Umbria: Orvieto capitale delle città slow

IL MOVIMENTO INTERNAZIONALE #CITTASLOW SI INCONTRA AD ORVIETO A VENTI ANNI DALLA NASCITA.

Camminando per Orvieto in moltissime attività commerciali troverete dei display di benvenuto e l’invito a partecipare alle iniziative organizzate da Cittaslow International per quest’anno concomitanti con le iniziative tradizionali e religiose legate al Corpus Domini. Quello delle città Slow è un movimento internazionale che ha saputo lavorare con una visione strategica di lungo periodo ed è protagonista della nuova strategia, del nuovo patto dei sindaci, entrerà a far parte delle politiche europee dal 2020. La strategia si fonda su un documento chiamato Carta di Orvieto che è stato fatto proprio dal Comitato delle Regioni a Bruxelles per presentarlo alla Commissione Europea. Noi come cittadini collaboriamo e sosteniamo questo movimento e molti di noi sono iscritti all’albo ufficiale dei sostenitori. Questo è l’ingresso del negozio di Davide che appunto l’iscritto numero 1 all’albo comunale dei sostenitori del Movimento Cittaslow.

Se volete sapere cosa accadrà in questi giorni leggete questo estratto del comunicato stampa ufficiale qui di seguito:

《Superiore al previsto del 30% l’affluenza di quest’anno all’Assemblea Generale di Cittaslow International che si terrà ad Orvieto. Sono, infatti, oltre 350 i sindaci e i delegati già iscritti, provenienti da 30 Paesi, che già da lunedì 17 giugno inizieranno ad arrivare prima da Australia, Taiwan, Canada, Giappone, Corea del Sud, Cina e Usa e poi via via da tutti gli altri Paesi. Insieme, per celebrare il 20esimo anniversario di Cittaslow International, l’associazione ispirata da Carlo Petrini di Slow Food fondata al Teatro Mancinelli di Orvieto il 15 Ottobre 1999.

Proprio al Teatro Mancinelli venerdì 21 giugno alle 12 verrà scoperta una targa a ricordo del 20esimo anniversario della fondazione dell’Associazione. Giovedì 20 giugno, a Palazzo Coelli presso l’Auditorium della Fondazione Cassa Risparmio di Orvieto, si apriranno i lavori assembleari con un importante seminario internazionale dedicato a “Cittaslow Education, il rapporto tra mondo della scuola e principi e valori di Cittaslow”. All’incontro parteciperanno amministratori e tecnici e insegnanti, professori, dirigenti scolastici delle Cittaslow, con scambio di buone pratiche e pianificazione di attività comuni. L’evento avviene in collaborazione con piattaforma EU eTwinning e si svolgerà in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Orvieto-Montecchio” alla cui dirigente, Isabella Olimpieri, è affidata la conduzione dell’incontro.

Gli incontri istituzionali proseguiranno nel pomeriggio di venerdì 21 giugno quando al Palazzo del Capitano del Popolo si terrà un seminario/workshop dedicato a “Le buone pratiche di Cittaslow: idee e progetti replicabili”, suddiviso in due parti: i progetti realizzati dalle Cittaslow, e le esperienze dei soggetti altri e delle imprese. Non mancheranno proposte originali e di grande interesse per il futuro delle piccole medie città e delle rispettive comunità. A coordinare, il segretario generale di Cittaslow International, Pier Giorgio Oliveti. Alle 19, poi, con ingresso libero a tutta la cittadinanza, in Duomo il concerto d’organo di benvenuto per i delegati, tenuto da Arnoud Rodenburg, Sindaco di Meidden-Delfland(Olanda) e Vicepresidente di Cittaslow International, in collaborazione con il M° Nello Catarcia e l’Opera del Duomo.

L’Assemblea si terrà nella mattinata di sabato 22 giugno con l’apertura del presidente di Cittaslow Internazionale, Stefano Pisani e del sindaco di Orvieto, Roberta Tardani. L’introduzione morale è affidata a Susanna Tamaro che parlerà ai delegati internazionali su “Condivisione e comunione”. I delegati saranno poi chiamati a discutere e approvare la Carta di Orvieto, un documento relativo al contrasto ai cambiamenti climatici operato dai territori, dai piccoli e grandi comuni, in accordo con i parchi e le aree protette: in Assemblea le relazioni tematiche su questi temi sono affidate a rappresentanti di Federparchi Italia, Europarc e Ispra. Non è affatto un caso che proprio dalla Rete delle Cittaslow sia uscita un nuova e coerente proposta per un nuovo Patto dei Sindaci per lo sviluppo equo e sostenibile, una proposta originale tecnico-politica maturata in seno all’associazione e fatta propria dal Comitato delle Regioni europee, che lo proporrà alla Commissione per l’inserimento nella programmazione 2020-2030.

Il movimento delle Cittaslow costituisce infatti un punto di riferimento per le politiche economiche e sociali, i giovani e il lavoro, la tutela dell’ambiente, dell’artigianato e la ruralità. Se in Europa già oggi il 41,2% dei residenti vive ormai nelle grandi città, il gigantismo metropolitano rischia di penalizzare fortemente i piccoli comuni, dove infatti è più elevato il rischio di povertà o esclusione sociale. Ma la concentrazione metropolitana sta anche producendo forti diseguaglianze nelle stesse metropoli ad alta densità, cui si aggiungono problemi di inquinamento, di congestione e di insicurezza. Il risultato è un peggioramento medio della qualità della vita nelle grandi città.

Non a caso sarà presente ad Orvieto Tunc Soyer, già sindaco di Seferihisar Cittaslow e vicepresidente di Cittaslow Internazionale ed oggi neo eletto sindaco di Izmir/Smirne: con lui verranno presentate le prime idee di un nuovo progetto, “Cittaslow Metropole”, che mira a contaminare positivamente le grandi città attraverso le esperienze maturate nelle più piccole: da Orvieto parte anche questa grande sfida di cui si parlerà nei prossimi decenni.

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