Meetup Orvieto, Umbria: bisogna essere custodi del territorio

I 281 CHILOMETRI QUADRATI DELLA SUPERFICIE AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ORVIETO SONO UNA REALTÀ DINAMICA E COMPLESSA CHE VA CONOSCIUTA E DELLA QUALE ESSERE CUSTODI RESPONSABILI.

Il nostro territorio non è qualcosa di fisso ed immutabile, non è una cartolina ferma nel tempo , ma piuttosto una realtà vitale che tende a cambiare ed è soggetta nella sua dinamica a regole precise e leggi della fisica che oggi ormai conosciamo bene. Guardandosi attorno si possono osservare anche i fenomeni di lentissimo movimento che possono improvvisamente accelerare senza dare ulteriori segni premonitori che non la loro semplice presenza , questo è il caso ad esempio delle frane.

Con il termine frana si indica il movimento o la caduta di una massa di terreno o roccia sotto l’azione della forza di gravità. Con lo stesso termine ci si riferisce anche al materiale coinvolto nel movimento, cioè al corpo di frana. Questi fenomeni possono avere caratteristiche molto diverse tra loro

, sia per quanto riguarda il materiale coinvolto e il tipo di movimento, sia per la loro estensione e profondità, sia per la loro velocità e durata, dalle colate rapide di detrito o di fango ai veri e propri crolli di roccia, ma sono chiamati frane anche quegli scorrimenti di terreno lenti e profondi.La forza di gravità è il motore principale di una frana, ma esistono una serie di fattori che possono condizionare un pendio e predisporlo a fenomeni di instabilità e movimenti. Tra questi, possono giocare ruoli importanti l’azione degli agenti atmosferici (ad esempio attraverso la saturazione del terreno e l’erosione superficiale dovuta alle piogge), le variazioni climatiche stagionali (che possono indurre deformazioni e provocare fratture), la sismicità (che può indebolire o fratturare la roccia), così come l’azione dell’uomo (ad esempio attraverso il disboscamento e l’agricoltura intensiva). Bisogna quindi essere custodi attivi del proprio territorio per anticipare e prevenire ogni causa scatenante che innesca il movimento franoso (come ad esempio uno scavo per costruire una per la quale non si siano prese le dovute precauzioni), e per aumentare la consapevolezza dei cittadini del fatto che il territorio non è una fotografia ferma ed immobile nel tempo, ma qualcosa che naturalmente tende a cambiare e muoversi ed a volte lo fa all’improvviso in maniera pericolosa.

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