Territorio fragile: prima di annunciare occorrono i fondamentali

(dallo staff) La situazione della cartografia geologica in Italia è più o meno questa: il progetto per una nuova cartografia è nato poco più di una ventina d’anni e pareva destinato a concludersi, vista la disponibilità di personale tecnico e mezzi, entro tempi brevi; la precedente “copertura geologica” in scala 1:100.000 aveva impegnato cartografi, topografi e geologi per circa 20 anni.

Chi pratica la materia dice “Oggi con le nuove e belle carte al 50 mila siamo fermi alla carta allegata; quasi tutti i 600 fogli devono essere terminati; pochi lo sono, altri devono essere pubblicati, per altri non vi è traccia neppure degli studi e incarichi preliminari.”

Teniamo a precisare che tutte le valutazioni di rischio, le operazioni di contenimento del dissesto ed i progetti esecutivi invece si dovrebbero basare che su una cartografia aggiornata. Va però anche detto il Servizio Geologico dello Stato ha avuto in passato grandi elogi e ha svolto una importante funzione per la conoscenza del territorio.

In una regione fragile come la nostra Umbria prima di fa le annunci occorrono i fondamentali e cioè che questo tema venisse portato al centro dell’attenzione.

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