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Cominciano promesse elettorali farlocche per Orvieto 2019

DICONO: FACCIAMO UN PALASPORT AFFIANCO AL PALASPORT, UN CENTRO LOGISTICO, UN PARCO TEMATICO ED UN PAIO DI PARCHEGGI MULTIPIANO COI SOLDI DEL BILANCIO, DEI CITTADINI CHE SONO SEMPRE MENO… VERGAGLIA: PROPOSTE FUORI TEMPO MASSIMO DA PARTE E CONTRADDITTORIE CON LE AZIONI ED I VOTI IN CONSIGLIO DEGLI STESSI PROPONENTI.

Gli stessi politici che hanno bocciato l’idea di avviare a costo zero le iniziative per un cluster industriale dedicato al made in Italy ed alla tecnologia al centro Esatto d’Italia, gli stessi che hanno inquinato la possibilità di presentare un progetto per l’ex caserma Piave volto a portare il tribunale europeo dei brevetti ad Orvieto da Londra dopo la brexit, gli stessi che non riescono a tappare le buche ma sono bravissimi a fare una complanare sbancando chilometri di territorio bordo fiume per arrivare all’area industriale di Bardano dove basterebbe fare il casello di Orvieto Nord e gli stessi che stanno liquidando il centro da chi ed Adesso parlano di privatizzare La Fortezza Albornoz ed il pozzo di San Patrizio per farne un parco da far gestire ai soliti noti quando hanno rifiutato di impugnare le scelte della Regione sui cospicui finanziamenti del puc due dedicati proprio a quella parte di territorio, comprensiva di Piazza Cahen , Nonostante che il Tar avesse di fatto cancellato le graduatorie approvate oggi dicono di avere delle soluzioni stratosferiche e fantasmagoriche, oggi Dicono che col bilancio risanato cioè con i soldi dei cittadini spremuti in questi anni possono fare ad esempio un doppione del palasport. Ci dispiace ricordargli che non siamo sul set di un film ma si vive la vita vera , con le aziende che devono poter lavorare, le nostre eccellenze che devono essere valorizzate e portare benessere ed attenzione sul nostro territorio e con il crollo demografico per il quale la città è meno attrattiva con gli orvietani stessi che scelgono magari di andare alla vicina Allerona alla vicina Porano per comprare casa pur continuando ad utilizzare i servizi messi a disposizione dal centro cittadino di Orvieto. In pratica le promesse fantasmagoriche già di base sono poco credibili perché fatte da coloro che hanno bocciato impedito un serio studio ed un avvicinamento progressivo a queste tematiche oltre ad aver rinunciato ad ottenere i cospicui finanziamenti regionali che avrebbero permesso tali lavori ma , in ogni caso, nonna favoriscono una politica a vantaggio della città, per paradosso potrebbero trasformarla in un centro servizi favorendo la immigrazione dei nostri cittadini nei borghi vicini e trasformando in una attrazione turistica, una sorta di parco tematico, la città di Orvieto, a spese dei cittadini di Orvieto. Per quanto non vogliamo disconoscere alcuni meriti nell’amministrazione del giorno per giorno da parte della Giunta attuale di quella precedente oppure passino di quella dell’epoca Concina quello che manca è sicuramente la capacità di portare Orvieto non nel 2020 ma quantomeno nel 2000. Gran parte di queste proposte infatti sono da anni 80 e non sono sostenute da studi o valutazioni di opportunità e sono in contraddizione sia con le esigenze dei cittadini che con le caratteristiche del territorio. Su tutte Giova sottolineare che il pozzo di San Patrizio, siccome funziona e guadagna anzi sostiene il bilancio cittadino, fa effettivamente gola a molti. Pertanto noi ci impegneremo a che resti pubblico stringeremo ogni tipo di proposta che ne sottragga il controllo finale alla città di Orvieto.

Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia

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Giornata dell’acqua 2019

L’ACQUA È LA FONTE DELLA VITA, PER NOI ANCHE È UNA DELLE 5 STELLE DEL NOSTRO SIMBOLO. UN PUNTO DI RIFERIMENTO SPECIALE TRA I BENI PUBBLICI SU CUI NON BISOGNA LUCRARE. OGGI È LA GIORNATA MONDIALE DEDICATA A QUESTO PREZIOSO ELEMENTO.

Da promotori per l’acqua pubblica abbiamo recentemente provato a portare in con provvedimento di interrogazione nei confronti del Sindaco uscente, Giuseppe Germani. La questione è semplice: aveva garantito di iniziare quantomeno il dibattito e lo studio per tornare alla gestione pubblica dell’acqua ma questo non è avvenuto.

Purtroppo le questioni relative alla mancanza del numero legale hanno reso impossibile affrontare questo argomento che, senza dubbio sarà trascinato in questa velenosissima campagna elettorale. Per far capire quanto ci è caro questo tema vi riportiamo le parole di uno degli attivisti del M5S temporaneamente prestati alle istituzioni: il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico

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Le grandi manovre

AD ORVIETO SI COMINCIA A DELINEARE UN QUADRO DI LISTE E PROPOSTE ELETTORALI PER LE AMMINISTRATIVE MA TANT’È CASELLE SONO ANCORA DA RIEMPIRE.

di Silvio Torre.
Cosa succede, Cosa succede in città
C’è qualche cosa, Qualcosa che non va
Guarda lì, guarda là, Che confusione

Questo è l’attacco di una delle canzoni più famose di Vasco Rossi ed è adattissimo per la situazione orvietana. Infatti…

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Giornata mondiale del riciclo

OGGI UN CITTADINO ORVIETANO CI HA CHIESTO COME MAI SIAMO NETTAMENTE CONTRO GLI INCENERITORI MENTRE ALCUNI STATI RICCHI SONO A FAVORE… BEH… SEMPLICEMENTE SIAMO PER UN AMBIENTE PULITO E SANO.

di Sergio Costa, ministro per l’ambiente.

Oggi in tutto il mondo si celebra una pratica semplice quanto rivoluzionaria: il riciclo.

Nel passato considerata un’attività utile ma marginale, fin dai primi giorni del mio governo ho voluto renderla centrale per rivoluzionare non soltanto il paradigma ambientale ma anche economico del Paese.

Come?
Innanzitutto ho creato una competenza specifica sull’economia circolare nel Ministero dell’Ambiente. Sembra una piccola cosa, invece è importantissimo.

Fino ad oggi tutti ne parlavano ma senza una vera e propria competenza ministeriale erano tutte parole al vento: non esisteva una politica strutturale, capacità di spesa, e neanche una cabina di regia sul “chi fa cosa”. Bene, dal 10 agosto di quest’anno tutto questo esiste.

Dal giorno dopo ho insediato una task force di esperti per scrivere più decreti End of Waste possibili: voglio che pannolini, pneumatici, scarti di lavorazione dell’edilizia, plastiche miste… tanti più rifiuti possibile, smettano di essere considerati tali per diventare nuova materia creando quindi una nuova economia e, anche, più posti di lavoro.

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Vergaglia (M5S Orvieto): La Costituzione come stella polare

IERI NELLA GIORNATA DEDICATA ALLA COSTITUZIONE GLI AMMINISTRATORI DI ORVIETO “CITTÀ PER LA COSTITUZIONE” SI IMPEGNAVANO IN ALTRE FACCENDE COME LA FESTA IRLANDESE.

Ammettiamolo. Il nostro livello di aspettativa è troppo alto quando abbiamo a che fare con gli attuali amministratori di Orvieto.

Ormai li trovi su tutti i social a fare quanto di ogni elemento dell’ordinaria amministrazione presentazioni che sembrano comizi. E neanche divertenti anzi noiosi. L’inutile intervento del sindaco a parlare del trattamento dei rifiuti mentre presentava il proprio appoggio all’iniziativa dello Strike di venerdì scorso per il combattere i cambiamenti climatici… a pochi giorni dall’aver permesso che la propria maggioranza facessero venire meno il numero legale proprio sulle proposte di risparmio energetico degli edifici del patrimonio pubblico. Una brutta pagina che speravamo non si ripetesse. Invece se volete cercatevi l’intervento dell’assessore Cannistrà nella giornata dedicata tricolore ed alla Costituzione oppure sulle pagine social del Comune di Orvieto cosa hanno fatto il 17 marzo, giorno in cui si celebra un attimino la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”. Ecco a questa importante ricorrenza gli amministratori di #Orvieto, città per la Costituzione, non hanno voluto dedicare neanche un minuto. Per dirne una a Bagnoregio hanno speso un tricolore lungo tutta la salita per Civita.

Ed a tutti noi sembra incredibile questa ennesima “distrazione” di Germani e dei suoi collaboratori di Giunta.

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Vergaglia (M5S Orvieto): troppa opacità sulla governance.

MANCANO DEL TUTTO I MEZZI INFORMATIVI PER VALUTARE IN QUESTI 5 ANNI COME SI È AMMINISTRATO E QUALE RUOLO HANNO AVUTO MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONI. QUESTA È OPACITÀ.

I cittadini devono poter valutare la qualità dell’amministrazione. Per farlo occorre che le informazioni non siano nascoste oppure seppellite all’interno di documenti complessi e articolati per soli addetti ai lavori. Si dovrebbe avere il coraggio e la decenza di pubblicare gli indici di efficacia ed efficienza invece dei comunicati stampa di autoelogio oppure videocomizi a senso unico del Sindaco Germani. Tuttavia la amministrazione non è la sola responsabile di questa situazione dato che esiste una specifica Commissione consiliare che di diritto è presieduta da un rappresentante delle opposizioni il cui ruolo è esattamente quello di verificare se il sindaco è la sua giunta a mini strano seguendo i principi da loro stessi presentati nelle linee di indirizzo e di governo della città. Come Movimentocinquestelle avevamo chiesto di avere la presidenza di questa commissione, la “III Commissione di garanzia”, tuttavia con grande scandalo non solo ci venne negata dalla ex maggioranza ma ci venne anche negato l’accesso all’altra carica diritto delle minoranze cioè la vice Presidenza del Consiglio Comunale. In pratica la ex maggioranza si divise le cariche indipendentemente dal fatto che probabilmente l’unica minoranza era era il MoVimento 5 Stelle compresso per l’appunto ex maggioranza e maggioranza. In termini etici avrebbero dovuto agire diversamente ed in termini pratici la vicepresidenza Meffi è stata assenteista ed impalpabile, mentre la presidenza della commissione di garanzia da parte di Sacripanti ha convocato questo Ente una volta all’anno e non ha mai preso alcun provvedimento, anche solo informativo, sulla aderenza della amministrazione Germani alle proprie linee programmatiche. La gravità di questa situazione si misura semplicemente col fatto che adesso i cittadini devono dedurre l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione in via in diretta senza avere la possibilità di disporre dei dati in maniera semplice e ragionata. Ma c’è di più per quanto riguarda il comportamento degli istituti di garanzia occupati dalla ex maggioranza: non avendo sollevato questioni relative alla lontananza dell’azione amministrativa rispetto a quanto promesso nelle linee programmatiche adesso quelle stesse forze politiche che gestiscono gli istituti di garanzia dovrebbero astenersi dal sollevare questioni relative alla contraddittorietà del comportamento di Germani altrimenti denuncerebbero se stesse come lassiste e distratte o, peggio, collaterali all’amministrazione.

Su questo tema Lucia Vergaglia si è spesa molto fin dai primi giorni del 2014 denunciando queste mancanze ed andando oltre formulando alcune proposte che senza dubbio faranno parte del programma per Orvieto 2019 e del dibattito elettorale

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Vergaglia. Consegne e logistica vanno integrate nel sistema città.

IL CENTRO STORICO ASSEDIATO DAI FURGONI OGNI MATTINA. I CORRIERI CHE GIRANO COSTANTEMENTE. ORVIETO SI STA SNATURANDO PER LE CONCENTRAZIONI DI TRAFFICO E LA MANCANZA DI UNA MODERNA GESTIONE DELLA LOGISTICA.

Una delle cinque stelle del simbolo del Movimento fondato da Beppe Grillo e gianroberto Casaleggio è legata al mondo dei trasporti, la cosiddetta logistica. Si tratta della disciplina relativa al trasportare i prodotti da un luogo all’altro nei tempi previsti, in modo efficiente e al minor costo possibile, e comprende la gestione dei processi di scambio dei relativi dati e delle relative informazioni.


In questa pillola di programma M5S per Orvieto 2019 Lucia vergaglia ci spiega il suo punto di vista su cosa è mancato in questi anni e sul perché di logistica occorre discuterne anche in campagna elettorale.

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#GlobalStrikeForFuture 2019

LUCIA VERGAGLIA M5S ORVIETO: SIAMO TUTTI IN PRIMA LINEA PER COMBATTERE E MITIGARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI.

“Oggi è 15 marzo, questa è la prima occasione del ‘Global Strike For Future’, in Italia e in altre città del mondo centinaia di migliaia di studenti scenderanno in piazza per chiedere provvedimenti concreti contro i cambiamenti climatici. Una manifestazione senza bandiere, che parte del movimento internazionale ispirato da Greta Thunberg. A questo evento non mancheremo come cittadini tra i cittadini senza alcuna bandiera, perché sappiamo quanto siano urgenti interventi per contrastare il clima che cambia”. Così in una nota i portavoce del MoVimento 5 Stelle in Commissione Ambiente alla Camera ed al Senato. “Noi, come forza di Governo, stiamo invertendo la rotta del Paese: stiamo investendo, nel periodo 2019-2033, quasi 4 miliardi di euro per la mobilità sostenibile per passare dalla mobilità pubblica diesel a quella elettrica, altri 33 milioni per attrezzare il Paese con impianti di ricarica per i veicoli elettrici. Stiamo incentivando l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi con ecosconti fino a 6.000 euro. Abbiamo stanziato 11 miliardi di euro per aprire i cantieri per l’ambiente, investendo finalmente in manutenzione, in prevenzione e mettendo in sicurezza il nostro territorio contrastando il dissesto idrogeologico, anche da eventi atmosferici estremi, causati dai cambiamenti climatici” continuano i parlamentari e senatori pentastellati in Commissione Ambiente.

“Lo stiamo facendo in modo particolare attraverso il Piano che sospende l’attività di ricerca e di estrazione di idrocarburi in un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica: basta favori alle lobby del petrolio” continuano “Noi vogliamo che fonti fossili e carbone vengano eliminate da economia e finanza come scritto nel Contratto di Governo e prevediamo di uscire dal carbone nel 2025” continuano.

“Stiamo avviando processi concreti in campo di efficienza energetica con la riconferma dell’ecobonus e di economia circolare, pilastri di un futuro sostenibile. In Parlamento per favorire la transizione verso le energie rinnovabili delle città stiamo promuovendo la riqualificazione energetica degli edifici già esistenti, combattendo anche il consumo di suolo” continuano i pentastellati.

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Orvieto. Il Reddito di cittadinanza si dimostra necessario.

VANNO AVANTI LE PRATICHE E LE RICHIESTE PER ISEE E RDC ANCHE NELLA NOSTRA CITTÀ ED IL CENTRO PER L’IMPIEGO SI STA ATTREZZANDO. MA IL COMUNE?

Abbiamo fatto inserire nel nuovo statuto comunale il diritto al lavoro ed all’occupazione ed affiancato questa iniziativa tutti quegli atti tecnici che permettono la regolamentazione autonoma del comune in modo da poter avviare uno sportello lavoro ed inserirsi nei processi relativi alle politiche attive per il lavoro. Il reddito di cittadinanza è una di queste in quanto il suo meccanismo impone la partecipazione ad iniziative civiche e socialmente utili, nel caso si segua il percorso previsto dal patto per il lavoro, che però devono essere organizzate appunto dal comune. Lo stesso comune, attraverso il suo braccio operativo Csco, Centro Studi città di Orvieto, può operare fornendo spazi e professionalità con un percorso formativo professionale nel caso invece l’utente del reddito di cittadinanza decida per il cosiddetto reskilling, cioè firmando il patto per la formazione, ed anche in questo caso il Comune può e deve essere protagonista.

Dal 6 marzo sono partite le richieste ed il regione ci siamo accorti che la necessità del reddito di cittadinanza è sentita e diffusa. Questo accade anche nel nostro territorio.

Ed essendo i numeri importanti in termini di possibile utenza gli enti Come il nostro comune devono attrezzarsi per rendere le politiche attive per il lavoro veramente uno strumento di inclusione operativa , senza abdicare ancora una volta per favorire i privati nella somministrazione dei percorsi formativi. Tuttavia atti in questa direzione da parte del comune non se ne sono visti, almeno fino ad ora.

Accattonaggio forzato. Respinte le proposte M5S Orvieto

SARÀ CHE C’È CAMPAGNA ELETTORALE OPPURE CHE SI VUOLE NASCONDERE SOTTO UNA COLTRE DI PAROLONI L’INERZIA DELL’AMMINISTRAZIONE PERÒ STA DI FATTO CHE LE PROPOSTE CONTRO IL FENOMENO DI ACCATTONAGGIO FORZOSO PRESENTATE DA LUCIA VERGAGLIA SONO STATE RESPINTE

Il nostro commento è lapidario. C’è un negazionismo dei problemi sociali ed una grande improvvisazione nell’ affrontarli.

La questione è nota. Ad Orvieto c’è un diffuso fenomeno di accattonaggio organizzato da parte di immigrati per il quale nelle precedenti interrogazioni il sindaco ha reso noto che si conoscono bene i dettagli sul chi sono le persone e da dove vengono mentre ora sì respinge un atto Che prevedeva il coinvolgimento del terzo settore, cioè del volontariato, per circoscrivere il fenomeno dal punto di vista organizzativo e verificare attraverso l’ascolto attivo e dei presidi sul territorio se ci siano delle forzature e degli obblighi che costringono gli immigrati a chiedere le elemosine in modo organizzato e gestito se non addirittura forzato.

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