Tutti gli articoli di Silvio Torre

MiniCurriculum: Direttore artistico e tecnico di fiere ed eventi (Italian Noir, Cloud City Exib.). Titolare della Piazza Cahen srl. Attivista civico del MoVimento 5 Stelle: fondatore ed "organizer" del MeetUp Orvieto5Stelle Fondatore dell'Accademia d'Arti Medievali detta "Accademia Medievale" e del Fumettour, la fiera itinerante del fumetto. ... un pò di tempo fa lavorava per le aziende del gruppo multinazionale Besana, per gli enti riuniti nel Sorbìo (Istituto agronomico del medieterraneo - UNO macro organizzazione commerciale - ENEA - Università di Bari ecc) e per il consorzio Almaverde Bio. ... tanto tempo fa era un esperto di sicurezza informatica. ... troppo tempo fa studiava geologia (area vulcanologia) e lavorava per Italstrade SpA. ... troppissimo tempo fa voleva fare l'astronauta (e pensate che c'era ancora un programma spaziale). Note caratteristiche: Sognatore, rompiscatole, insonne.

M5S Orvieto: Non passa la proposta di Consiglio Aperto sulla CRO

Se negli organi preposti non ricevi il sostegno di un numero minimo di firme le tue proposte, per quanto importanti e necessarie, purtroppo non possono essere neanche votate. Sono le regole, ed in democrazia funziona che si seguono. Così la proposta dei capogruppo PSI e M5S per un Consiglio Comunale aperto e deliberativo, ovvero in grado di approvare atti e mozioni che abbiano forza ed attivino uffici ed enti, è caduta nel vuoto. Sarebbe stato diverso dai recenti precedenti Consigli Aperti che non erano deliberativi ma puro spazio di discussione pubblica con le ampie relazioni da parte dei consiglieri firmatari, tuttavia privo di efficacia legale. No, questo sarebbe potuto essere un momento di impegno comune ma purtroppo si è preferito non dare il seguito. Continua a leggere M5S Orvieto: Non passa la proposta di Consiglio Aperto sulla CRO

Lettera aperta sul futuro della Cassa di Risparmio

La capogruppo del M5S sin dall’agosto 2015 ha depositato atti legati al ruolo della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto ed alle prospettiva della banca locale coinvolgendo anche il ministro Padoan in una interrogazione legata al famoso problema del valore delle azioni e sulla compravendita di strumenti finanziari a rischio. La nostra posizione è da sempre critica sulla mancanza di trasparenza dei troppi intrecci tra politica e sistema bancario locale, sulla mancanza di una visione di lungo periodo e sulla necessità di attribuire le responsabilità dovute a chi ha operato senza la cura necessaria degli interessi del proprio territorio; tuttavia oggi bisogna impegnarsi a risolvere il problema contingente od affrontarne le conseguenze e questo non si può, e non si deve, fare da soli. Per questo il M5S, nella stessa data del 21 giugno in cui si vota sul sistema di democrazia partecipativa Rousseau il programma bancario del Movimento 5 Stelle, ha scritto una lettera aperta alle istituzioni e parti sociali coinvolte nella vicenda per condividere una posizione comune nella consapevolezza dei limiti dell’azione delle istituzioni nel mercato legato agli istituti di credito: Continua a leggere Lettera aperta sul futuro della Cassa di Risparmio

Evviva la Repubblica

– FESTA DELLA REPUBBLICA –

Il 2 di giugno del 1946 ebbe fine quel Regno d’Italia nato solo 85 anni prima con gli atti finali di un lungo periodo di moti ed insurrezioni, di guerre e di annessioni degli stati esistenti nelle varie regioni italiane. Quel regno breve nacque dopo un processo durato moltissimo, invocato centinaia d’anni prima da Dante e che in realtà si attendeva letteralmente dalla caduta dell’Impero Romano d’occidente, tuttavia venne spazzato via dal voto dei cittadini che scelsero che la forma istituzionale dello Stato fosse non più monarchica per diritto dinastico ma una repubblica dove il popolo stesso si desse una Costituzione ed esprimesse rappresentanti e governanti. Era ora.

Quello fu un giorno storico, memorabile, ed oggi lo celebriamo, tutti.

Riforme giustiziate

“…questa riforma è stata concepita male, con criteri poco trasparenti e strumenti giuridici evidentemente discutibili…”

E noialtri siamo d’accordo!
Dario Franceschini era Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri quando, il 30 marzo 2001, il secondo governo Amato (pieno di ulivisti e democratici di sinistra, precursori dell’attuale PD) emanava il decreto legislativo n° 165 che vietava l’assunzione di funzionari stranieri, anche comunitari, nel settore pubblico. Oggi si straccia le vesti e le “intellighentie” dell’Hasta il Renzismo Siempre accusano i brutti giudici cattivi come i peggio Brunetta ai tempi delle olgiettine.

Archeologi del Pubblico Impiego - MiBACT

E’ deflagrata come una bomba, la notizia dell’annullamento, da parte del TAR del Lazio, della nomina di cinque dei venti direttori dei musei autonomi voluti dalla Riforma Franceschini. Fin dalle prime ore di ieri articoli, giudizi e commenti si rincorrono sulla stampa e sui social media.  Al centro della discussione la nazionalità dei dirigenti colpiti dal provvedimento. Molti gridano allo scandalo: l’Italia provincialotta rigetta con cavilli da azzeccagarbugli l’apporto di competenti studiosi internazionali, che in soli due anni hanno fatto (pare) risorgere i musei a loro assegnati.

In questo fiume di parole, indignazione e urla di scandalo, stupisce in primo luogo che molti (ed in primo luogo giornalisti e politici) evidentemente commentino le sentenze senza leggerle: altrimenti saprebbero che, delle sette nomine annullate, cinque riguardano direttori italiani e che, oltre alla questione dei requisiti di cittadinanza previsti dalla legge, ad essere in discussione sono soprattutto le modalità con cui si…

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Un ponte per Pertini

– INTITOLARE A PERTINI IL NUOVO PONTE DI ORVIETO –

La nuova strada “complanare” è ormai quasi pronta per essere aperta e con lei il nuovo ponte. Lucia Vergaglia(M5S):«Un ponte collega ciò che è lontano e diviso. Per questo proporremo in Consiglio Comunale di intitolare il nuovo ponte sul fiume Paglia al “Presidente Sandro Pertini” la cui figura, nonostante una connotazione ben precisa, fu in grado di unire culture diverse, cosa che proprio ad Orvieto gli riconobbe il vescovo Grandoni.».

Il presidente Sandro Pertini ad Orvieto

Laico ma amico personale del Papa, fautore della libertà ed al tempo stesso della giustizia sociale che ne è il limite, partigiano, uomo d’azione e di intelletto Sandro Pertini fu un personaggio straordinario, indimenticato ed un presidente della Repubblica realmente molto amato.

Su di lui hanno detto e scritto moltissimo, ci fu persino una serie a lui dedicata da una leggenda del fumetto italiano, Andrea Pazienza, e canzoni come “Sotto la pioggia” di Antonello Venditti e probabilmente molto altro verrà.

Qui ad Orvieto Pertini c’è stato, fu il 7 ottobre 1984, ed era venuto per i famosi cantieri di consolidamento della rupe e per una più generale visita istituzionale che lo portò a visitare la città. A lui il Movimento chiede l’intitolazione del nuovo ponte sul Paglia.

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Contro Rodari ancora fermo con le 4 frecce

– IL SALONE DEL LIBRO SENZA IL CENTRO RODARI –

Sta davvero diventando un problema annoso e noioso questo dell’impossibilità di rendere operativo un bene della città, anzi un motore culturale di quelli veri che non hanno bisogno di presentazioni.

“Sembra quasi che approvare il rilancio del Centro, lasciarmi l’incarico e poi fare di tutto per impaludare sia una strategia Pd da rivendersi alle prossime elezioni. Se fosse vero devono nascondersi dalla vergogna e pagare il danno che fanno alla città.” Lucia Vergaglia

Invece per il famoso Centro Studi Gianni Rodari ancora impasse e false partenze incomprensibili o, ad essere maligni, strumentali a qualche scopo di propaganda politica (mettere in difficoltà il M5S e la portavoce Lucia Vergaglia impedendole di lavorare) o peggio ancora un semplice interesse all’immobile per metterci un ristorantino od un bar con la solita coop a gestirlo. Non ultima la, a nostro avviso strumentale, convocazione della II Commissione per preparare i Consigli Comunali al posto della prima che è titolata a farlo ma al tempo stesso è costituita in Osservatorio per il rilancio del Centro Rodari. Una mossa tattica da per prendere tempo ed arrivare all’estate. Continua a leggere Contro Rodari ancora fermo con le 4 frecce

– CONVOCAZIONE DELL’OSSERVATORIO DIPENDENZE –

Non essendo andata a buon fine la precedente convocazione per gravi problemi di comunicazione ed avendo anche riscontrato la scarsissima serietà collaborativa da parte dei consiglieri della maggioranza che invece di puntare al risultato od essere solidali con chi, come il M5S,  si è trovato escluso. Dal Movimento riscontriamo il fatto che in troppi si sonoseduti sulla “cadrega” e che a noi hanno rilanciato offese che sono il contrario della verità. Da qui la convocazione e la sfida ad affrontare i problemi seriamente.
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Spiace ricordare che, come molte altre volte, siamo noi del M5S a chiedere la convocazione dell’Osservatorio al manifestarsi di cambiamenti importanti. Lo facciamo in modo limpido e trasparente, dando anche una tempistica congrua, e richiediamo il verbale che ad ora manca e con esso, appunto, manca la trasparenza.  Ormai sono passati molti giorni ed ancora attendiamo risposta.
In passato il consigliere di SEL Rosati ci ha falsamente accusato di aver voluto di proposito evitare di parlare dei problemi di dipendenza ma nel frattempo, alla prova dei fatti, la sua risposta in oltre dieci giorni non l’abbiamo ancora letta. E neanche dal Comune, l’istituzione che, ricordo agli uffici ed alle figure istituzionali, dovrebbero rispondere per dovere, se non per educazione. Sia anche chiaro che se la convocazione non avverrà entro la fine del mese l’incontro perderà la sua utilità d’influire in modo partecipativo sulle scelte degli enti e salta un intero anno.

Qui di seguito il testo della convocazione.

Gentili colleghi,
Visto l’avvio, anticipato dall’Assessore Barberini con l’informativa in calce riportata, dell’attivazione da parte della nostra Regione dei percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali legati all’azzardopatia, che è una delle nuove dipendenze di cui è investito l’Osservatorio richiedo:

  1. La convocazione entro il mese per poter attivare le politiche previste dalla regione entro il prossimo settembre, sia nelle scuole che presso i pubblici esercizi;
  2. La presenza in copia del verbale, eventualmente anticipato in forma digitale, del precedente incontro ed il riepilogo all’inizio dei lavori della prossima convocazione;

Certa che siate tutti concordi con La sottoscritta consigliera attendo un positivo riscontro dall’Amministrazione e dagli uffici preposti e saluto porgendo a tutti Voi auguri di buon lavoro ed ottimi risultati.

Lucia Vergaglia,

PS
Molti dei nostri comuni ospitano ludoteche, si prega di riferirsi alla dipendenza da gioco d’azzardo quale “Azzardopatia” al posto di “Ludopatia” per evitare equivoci.
Grazie.


Comunicato Regione Umbria

Dipendenza gioco d’azzardo: Barberini, “al via sul territorio regionale percorso diagnostico terapeutico assistenziale per giocatori e familiari”(aun)- perugia 12 mag. 017 – “Le persone con problemi di dipendenza da gioco d’azzardo, per la prima volta in Umbria, potranno contare su specifici percorsi di cura e recupero della propria autonomia”: lo rende noto l’assessore alla Salute, alla Coesione sociale e al Welfare della Regione Umbria, Luca Barberini, dopo che la Giunta ha approvato il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per soggetti con disturbo da gioco d’azzardo e l’organizzazione di servizi sociosanitari dedicati. I percorsi saranno avviati in maniera omogenea su tutto il territorio regionale, attraverso il potenziamento del ruolo Centro di riferimento regionale per il trattamento della ludopatia e l’apertura di altre tre strutture simili, nonché l’attivazione di servizi appositi in tutti i distretti sanitari e di moduli residenziali e semiresidenziali specifici.

“La definizione di un’offerta strutturata e capillare di interventi terapeutici per persone affette da ludopatia – spiega Barberini – va a rafforzare il percorso iniziato da tempo, in Umbria con un’apposita legge (n. 21/2014) per la prevenzione e il contrasto di questo fenomeno che ha portato all’attivazione di una serie di servizi sociosanitari e all’apertura, in via sperimentale, di un Centro di riferimento regionale per il trattamento questa forma di dipendenza. L’attività svolta da tale struttura ha consentito di definire un modello omogeneo d’intervento, basato su una rete di servizi integrata e su approccio multidisciplinare che prevede la presa in carico non solo dei soggetti con disturbi da gioco d’azzardo, ma anche dei loro familiari”.

Il Pdta per il disturbo da gioco d’azzardo include sia il giocatore sia i familiari, qualora presenti e disponibili a partecipare al programma terapeutico. I passaggi fondamentali prevedono l’accesso diretto ai servizi, anche tramite il numero verde regionale dedicato (800.410.902), a cui seguono una fase di accoglienza e di valutazione diagnostica multidimensionale per delineare il quadro dei bisogni e definire il progetto terapeutico più appropriato.

C’è poi l’avvio di un programma terapeutico individuale, integrato e personalizzato, rivolto al giocatore e ai suoi familiari. Il trattamento prevede diverse opzioni come interventi psicoterapeutici, di supporto sociale ed educativo, di tutoraggio economico, di accompagnamento con operatori-tutor e di auto mutuo aiuto. Nei casi più gravi, sono previste terapie di tipo residenziale o semiresidenziale, svolte in un contesto caratterizzato da stimoli e richiami ridotti al gioco d’azzardo.

L’efficacia del programma terapeutico viene monitorata e verificata almeno con cadenza trimestrale, con eventuali rivalutazioni. La sua durata varia a seconda del livello di gravità della persona presa in carico e le dimissioni sono seguite da incontri follow up, consistenti in colloqui con il giocatore e i suoi familiari effettuati nell’anno successivo all’uscita dal programma di recupero. Per attuare concretamente e in maniera omogenea gli interventi, è stata prevista una nuova organizzazione della rete dei servizi sociosanitari dedicati alle persone con disturbo da gioco d’azzardo. In particolare, ci sarà una struttura unitaria di coordinamento, attraverso una cabina di regia regionale. Il Centro di riferimento regionale per il trattamento della dipendenza da gioco d’azzardo problematico, istituito nel 2014 presso il Dipartimento dipendenze della Usl Umbria 2 a Foligno, avrà funzione di “apripista” rispetto ai modelli di intervento e di facilitazione delle interrelazioni fra tutti i servizi della regione, mentre verranno aperte altre tre strutture simili collocate nel territorio dell’Alta Umbria, a Perugia e a Terni. È stata inoltre prevista la realizzazione di moduli residenziali e semiresidenziali specifici e l’attivazione di punti di accesso dedicati al trattamento della ludopatia in tutti i distretti sanitari della regione. L’assessore Barberini evidenzia che “le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte al gioco d’azzardo patologico sono state inserite nei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) che la Regione ha subito recepito anticipando la risposta dello Stato ai disturbi legati al gioco d’azzardo che sono stati finalmente parificati alle altre forme di dipendenza”. Barberini ricorda che in Umbria la ludopatia “è un fenomeno sempre più diffuso e trasversale, tanto che, secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio regionale sulle dipendenze, sono circa 10mila le persone con profilo di gioco problematico: il 5,6 per cento della popolazione fra i 15 e i 74 anni. Un dato in linea con la media nazionale, che nel 2016 ha visto gli umbri spendere circa 1.099 milioni di euro nei giochi autorizzati dai Monopoli, di cui il 67 per cento per apparecchi elettronici e slot machine”. L’assessore Barberini ha infine sottolineato che “tra le principali iniziative messe in atto dalla Regione per dare una risposta a questa forma di dipendenza, ci sono un numero verde regionale per ascolto e consulenza, attività formative per operatori e volontari e di promozione della salute nelle scuole, corsi di formazione obbligatori per addetti ai locali da gioco, l’avvio di una campagna di comunicazione per la sensibilizzazione dei cittadini, che sarà concretamente diffusa a settembre, un marchio ‘No Slot’ per esercizi commerciali liberi da apparecchi per il gioco”.»

Lucia Vergaglia,

Portavoce M5S nel Comune di Orvieto

Le Crete: una follia sputtanare l’Osservatorio della discarica

– L’IMPOSSIBILITA’ DI ESSERE CONCRETI SU LE CRETE –

Non sono mancati i tentativi, nel passato, da parte degli attivisti del Movimento, di aggregare sui temi ecologici ed ambientali le tante forze dichiaratesi ambientaliste e di opposizione alla gestione dei rifiuti con le discariche. Purtroppo il risultato si è limitato a tentativi di usare la discarica come cavallo di troia per altri scopi oppure semplicemente sono andati a vuoto.

Silvio Torre, fondatore del Meetup Orvieto 5 Stelle, redattore del Manifesto per l’Osservatorio “Le Crete”

«La discarica di Le Crete? Partiamo dal silenzio assordante dei partiti e delle associazioni più o meno ambientaliste ad Orvieto nonostante l’incendio alla discarica e l’assenza di dati su diossine e metalli pesanti. Dove sono quelli che si stracciavano le vesti ed issavano striscioni? Quelli che hanno accusato la Raggi di voler sommergere Orvieto di spazzatura? Qualcuno li ha visti?

Unici a parlare sono proprio quelli che volevano gli inceneritori e questo è davvero incredibile. La verità è che troppe associazioni sono bracci armati dei partiti e che fanno gola a tutti i voti delle maestranze impegnate a Le Crete.

La morale è che quindi non c’è un’esperienza di verifica delle attività legate all’ambiente, ed è un problema che parte da lontano. Va ricordato che purtroppo è mancata la condivisione di un’esperienza partecipativa del controllo dal basso da parte delle forze di opposizione e del mondo dell’associazionismo e dell’ecologia. Io personalmente e gli attivisti del Meetup hanno provato ad attivare iniziative quali la fondazione di un vero “Osservatorio” che tenesse il fiato sul collo a politica ed industria nella gestione del ciclo dei rifiuti. Scrissi il manifesto per l’Osservatorio Le Crete e raccolta le prime firme (Zeno, Vergaglia, Calcagni) lo portai in Comune per depositarlo, era il 3 luglio di due anni fa.

Con uno sciocco ribaltamento della realtà le forze politiche dell’ex maggioranza ed altre rimaste fuori dal Consiglio arrivarono a crearne il doppione per usarlo come testa di ponte per la presentazione di una “Legge Regionale sui rifiuti” che Continua a leggere Le Crete: una follia sputtanare l’Osservatorio della discarica

Incendio a Le Crete – Solidarietà, dubbi e scenari.

Poco prima dell’alba  del 16 maggio scorso l’intervento dei Vigili del Fuoco orvietani ha permesso di contenere e domare un incendio alla discarica di Le Crete. Quella di Orvieto è una delle discariche più imponenti dell’Umbria ed i suoi impianti sono gestiti dalla romana Acea dopo la cessione, ad un prezzo da saldi, voluta in epoca dell’amministrazione Pd.

La portavoce Lucia Vergaglia

“Grandissimo rispetto e gratitudine da parte degli attivisti dei meetup, e dalla sottoscritta portavoce a nome del Movimento 5 Stelle, al personale della discarica che è stato la prima linea d’intervento con i mezzi di lavoro come le motoruspe in dotazione e con il grande impegno, senza l’abnegazione di tutti loro si sarebbero corsi rischi più gravi in attesa degli addetti mai troppo lodati del distaccamento di Orvieto dei Vigili del Fuoco che hanno gestito la situazione.
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I rilievi dei tecnici dell’Arpa Umbria ci diranno, prima o poi, quali saranno le conseguenze di questo grave evento e se ci sono rischi legati a fumi e polveri con il clima che non aiuta a contenere la loro espansione e ricaduta sulle colture, gli attuali rilievi pubblicati dal Comune sono near useless, cioè quasi inutili vista la mancata analisi delle diossine e di altri contaminanti che potenzialmente sono usciti dagli impianti, tuttavia per la parte relativa ai particolati in rapporto con i venti lascia intendere una non immediata ricaduta sull’area cittadina, resta da capire se la parte delle nostre produzioni di eccellenza non abbia avuto impatti.

Carta generale dei venti e particolati nel periodo degli incendi a Le Crete del 16 maggio 2017 (Modello AOT fonti GEOS-5 / GMAO / NASA rielaborate).

Ne frattempo però occorre ricordare che le discariche e gli impianti di trattamento sono troppo spesso nelle pagine di cronaca per la questione incendi, l’anno scorso furono oltre venti, quest’anno il trend non accenna a diminuire ed occorre capire bene cosa stia succedendo, senza allarmismi ma senza negare i problemi. Insomma ci vuole concretezza poichè nessuno può negare quanti interessi ruotino attorno a questo settore.” Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.

VENITE AL CONSIGLIO – 18 maggio 2017

– STAMANI CONSIGLIO COMUNALE –

Dalle 9.30 al Palazzo del Comune in piazza della Repubblica si discuteranno i temi cittadini e non.
Da parte nostra, come già anticipato, interpelliamo sulle politiche d’accoglienza ed immigrazione alla luce della nuova impostazione del Governo.
Risponderemo in modo SECCO sul bilancio. Sulla questione del recupero dei fondi europei, sui mancati obbiettivi in termini di lavoro e reddito.
Proporremo l’intitolazione a Pertini del nuovo ponte della Complanare sul fiume Paglia.
Porteremo la questione del rilancio del Turismo.
Valuteremo se le questioni portate dal Pd sui vaccini come requisito d’accesso ai servizi del Comune nella fascia 0-3 anni sono soltanto propaganda ed attacchi al M5S o proposte serie su cui discutere anche se, purtroppo, scritte in modo troppo fraintendibile.
Avremo spazio per due question time a Sindaco ed Assessori e si, potremmo fare di più e meglio, ma l’ex maggioranza ha avocato a se le cariche di garanzia (vicepresidenza del Consiglio Comunale e presidenza della III Commissione) e la maggioranza è un blocco coeso con gli estremi, la cosiddetta sinistra, che a parte qualche azione di facciata vota regolarmente con il Pd gli atti del suo assessore che si professa democristiano ed anche atti che se avesse presentato la destra sarebbe stato uno scandalo. Da parte nostra lo diciamo serenamente: potevamo fare di più, ma occorreva più fiducia da parte di chi ha creduto alle promesse della maggioranza eletta sull’ambiente, sulle politiche giovanili, sulla salvaguardia dei posti di lavoro e dei comparti industriali, sulla partecipazione alle scelte, sul rispetto delle scelte differenti e così via…
Onestamente abbiamo avuto voti per mettere un solo portavoce, la sottoscritta, che sta facendo un lavoro immenso non tirandosi indietro anche quando vengono tese trappole e logoramenti (come il vergognoso lassismo sul Centro Rodari) allo scopo di lederne l’immagine. Faccio un semplice esempio: nonostante le richieste ed i progetti siano stati depositati per iscritto NON hanno neanche risposto. Non ha risposto nessun funzionario sul consegnare le chiavi dello stabile. Una vera e propria CONSEGNA DEL SILENZIO. Ancora una volta in assenza di tutele dagli organi che dovrebbero garantire il Consiglio e le minoranze che invece tacciono. Ancora nessuna risposta alle richieste di convocazione dell’Osservatorio delle dipendenze in vista della nuova legge regionale sull’azzardopatia. Stanno aspettando quel giorno in cui non sarà in città la nostra portavoce per convocarlo? Già è stata buttato in confusione la precedente convocazione ed è fino ad ora uno strumento che si manifesta infruttuoso. Come la (doppia) Commissione pari opportunità che nella giornata dell’Omofobia è risultata assente (doppiamente). E che dire del lavoro che scompare, dei problemi causati dal gestore esterno dei rilievi (risibili) delle occupazioni suolo, della crisi del commercio, delle finte inaugurazioni, dell’inquinamento fluviale ed acustico, della questione Le Crete, della farsa di aree interne come volano di sviluppo, della farsa del Contratto di Fiume, della questione azioni CRO, del titolo minerario dell’acqua TIONE, della mancanza delle gite scolastiche, di Pagnotta che sbeffegggia la città tenendo in ostaggio con Umbria Jazz, della gestione del Teatro, del livello (misurabile) di efficenza dei servizi, delle liste d’attesa nella sanità (con i 10 punti presentati dal M5S in apposita commissione tutti disattesi) e potrei continuare…
Terni intanto va a sfiduciare il sindaco. Se cade si vota ed avremo un governo a 5 stelle e l’effetto sarà a catena.
Se vi va alle 9.30 un Consiglio ad Orvieto sugli affari correnti e con noi piccola minoranza agguerrita a cercare di portare la Vostra voce nel rispetto degli interessi di tutti.