Archivi categoria: Approfondimenti

Non siamo mica in vacanza…

UNA SETTIMANA DENSA DI ATTIVITÀ PER RAFFINARE LE PROPOSTE DA PORTARE IN CONSIGLIO, PER COGLIERE SPECIFICHE OPPORTUNITÀ E FONDI EUROPEI, INFINE PER AFFRONTARE PROBLEMATICHE RELATIVE A DIPENDENZE, AZZARDO OD AMBIENTALI PARTENDO DAL CICLO DEI RIFIUTI.

C’è tanta carne a cuocere e tante questioni sospese da affrontare e risolvere. Mentre il dibattito politico stagna sulle formule consuete e ripetute della no all’assistenzialismo e del non è affare delle pubbliche amministrazioni una crisi aziendale, formule che hanno accompagnato la chiusura di Mmanifatture, Electrosys, Tioneed ora Alto e Libreria dei Sette, e mentre nessuno intanto espone un piano concreto per il rilancio di occupazione e Sviluppo di città e territorio che non sia la fortunosa iniziativa di aree interne calate dai progetti europei e dall’ex ministro Barca, tocca sicuramente anche a noi la responsabilità di proporre nuove strade e così stiamo facendo atto dopo atto mettendo in campo iniziative che per noi sono organiche, parte di un mosaico che avremmo potuto è voluto far partire in maniera sistemica nonostante il nostro ruolo di minoranza ma che purtroppo ci siamo visti ripetutamente bocciare spesso proprio chi non ha saputo dare alternative ed ha assistito alle chiusure industriali ed alla perdita feroce di posti di lavoro e di ricchezza cittadina. Quindi oltre alla consueta attività di proposta che ha una sua grande visibilità in consiglio comunale ed un suo percorso alternativo e sottotraccia attraverso le iniziative che facciamo con le commissioni degli uffici con i quali l’attività è molto maggiore rispetto a quello che si vede da giornali e dai video. In questa settimana il confronto ci sarà su tematiche che riguardano ciclo dei rifiuti , azzardopatia e risparmio. Porteremo avanti la questione della linea diretta con l’aeroporto di Fiumicino attraverso la ferrovia. Abbiamo depositato una proposta con linee guida legate anche alla programmazione comunitaria per coinvolgere il terzo settore nella questione dell’accattonaggio in quella sua parte non solo molesta ma patologica che è l’accattonaggio forzato. Stiamo studiando il modo migliore di intervenire sulla questione della geotermia in caso in cui vengano date in Regione le autorizzazioni agli impianti sperimentali ed il governo non ponga veti, a nostro avviso più che probabili: proporremo quindi la creazione di un osservatorio geotermia In quale far confluire cittadini istituzioni e le aziende coinvolte allo scopo di massimizzare la trasparenza e prevenire ogni tipo di problema. Inoltre abbiamo appena ricevuto risposta dal assessore al commercio che sia impegnato a portare in discussione, sin dalla prima convocazione della consulta per lo sviluppo economico, della questione del palazzo dei sette , ancora una volta ringraziamo ed andiamo avanti. Il primo agosto ci sarà la convocazione del consiglio comunale in cui affronteremo i temi del lavoro e dell’occupazione di qualità, dello sviluppo economico cittadino, da ricorso al TAR avverso l’espansione della discarica ed infine di rendere Orvieto Plastic free.

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Il Bookcrossing riparte a settembre

PER RISPETTO DELLA CRISI AZIENDALE DELLA LIBRERIA DEI SETTE E SOLIDARIETÀ CON I LAVORATORI IL NOSTRO BOOKCROSSING CIVICO SI FERMA FINO A SETTEMBRE.

Se potete andate al giardino di carta ed immergetevi nel mondo dei libri fregandovene di quelli che dicono che tanto hanno già chiuso altri e che quindi anche questo, che in fondo è un negozio come un altro, non merita che i cittadini Se ne interessino. Noi vi invitiamo a farlo invece proprio come atto politico. Thomas Mann è presente sul nostro blog Orvieto 5 stelle. Com con una sua frase che ripetiamo spesso E che vuol dire che tutto è politica Quindi anche come Scegliete i libri che leggerete, se dal catalogo di Amazon Oppure sfogliandoli e comprandoli in libreria. In un ambiente che stimola proprio il contatto con gli autori e con i contenuti culturali e di fantasia che la parola scritta , custodita e racchiusa in un libro ha il potere quasi magico di evocare come immagini nella mente di chi legge.

Normalmente noi mettiamo a disposizione a via Felice Cavallotti in libera distribuzione molti volumi per esortare alla lettura e per stimolare il senso di permanenza della parola scritta, cosa che i social ed anche queste parole che state leggendo invece non hanno essendo effimeri momenti non custoditi ma visualizzati sugli schermi che domani staranno visualizzando tutt’altro. Come Movimento 5 Stelle abbiamo fatto sempre un vanto di essere presente in rete, nati in rete e di usare la rete per condividere decisioni. Altrettanto Però noi abbiamo un grandissimo rispetto per la scrittura nella sua forma permanente ed immutabile nel tempo visto che sia per intrattenimento o che sia stata Vergata per lasciare una traccia storica o permettere un approfondimento culturale.

Quindi per questo mese e per il prossimo niente bookcrossing e massima solidarietà , e presenza anche fisica per testimoniare quanto sia importante un certo modo di intendere la relazione tra commercio, cittadini e sviluppo delle comunità.

Fate come Lucia vergaglia e andate alla libreria dei sette

Stop fontane abbandonate

INDECOROSO L’ABBANDONO DI QUEI FONTANILI UNA VOLTA GUIZZANTI DI PESCI ROSSI NELL’ACQUA IN MOVIMENTO. METAFORA DI UNA CITTÀ SEMPRE PIÙ TRISTE E SPENTA.

C’erano una volta e ora non ci sono più gli specchi d’acqua in cui i pesci rossi si avvicinavano e saltavano quasi fuori a cercare le mollichine gettate dai bambini. Alla Fortezza Albornoz, a Fontana secca e nei giardini di piazza Angelo da Orvieto la scena era quasi quotidiana. Invece dalla gelata del 2013 i pescetti sono quasi del tutto scomparsi ed anche le fontane hanno smesso di godere di buona salute.

Qualcuno ha paventato una questione economica con sempre meno acqua o addirittura disseccarsi i nostri Fontanili , parte del Decoro urbano e del piacere di goderci certe parti della città in cui il lento fluire dell’acqua accompagnava momenti di tranquillità al posto del rombare delle auto. Eppure fu proprio il MoVimento 5 Stelle di orvieto, durante la campagna elettorale, a proporre di rendere a circuito chiuso le nostre fontane in modo da contenerne i costi e per metterci una gestione più oculata della risorsa idrica.

Invece come capita sovente si è preferito il lassismo dell’abbandono, ad esempio ai giardini di piazza Angelo da Orvieto, al posto dell’ impegno di aver cura dei beni pubblici. Eppure non abbiamo ridotto il personale impegnato che a questo punto viene pagato per dover seguire meno cose, certamente meno Fontanili.

Football americano. Una scommessa vinta.

NATA DA UNA NOSTRA PROPOSTA A FIRMA ALBERTO TAVANI QUELLA DEL RILANCIO DEL VINCE LOMBARDI CON IL FOOTBALL È STATA UNA SCOMMESSA VINTA.

Il prossimo weekend, Castel Giorgio tornerà ad essere il centro del Football americano italiano, con l’evento che di fatto chiude ufficialmente la stagione agonistica 2017-2018 dedicata al tackle. In campo al Vince Lombardi stadium sabato 21 luglio, alle ore 21.00, le stelle del Campionato di Terza Divisione, mentre domenica 22 luglio alle 18.00 sarà la volta della Seconda Divisione, entrambe le sfide con la formula ‘Nord contro Sud” in collaborazione tra il Comune di Castel Giorgio, la FIDAF e sede del MUFA, il Museo del Football Americano italiano che durante il weekend aprirà gratuitamente.

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M5S sulla crisi della Libreria dei Sette.

IMBARAZZANTE VALZER DELLE RESPONSABILITÀ DI UNA AMMINISTRAZIONE CONFUSA CHE NON DA MARGINI A CHI PORTA VALORE IN CITTÀ.

Aperta nel 1922 la storica libreria rischia la chiusura entro questa estate e sono già partite le lettere di licenziamento. il titolare Riccardo Campino da tempo pressa l’Amministrazione per ottenere un aggiornamento dei canoni oppure la possibilità di trasformare in Caffè Letterario la propria struttura che è ospitata nello storico palazzo dei Sette , centro esatto della Città di Orvieto.

L’ex assessore al bilancio del Comune, in un extra petitum, ha dato in passato il parere non richiesto alla proprietà della libreria di intervenire sui costi anche del personale, ristrutturando così il proprio bilancio in maniera maggiormente sostenibile anche se a scapito di servizio e qualità che, leggiamo all’interno della documentazione prodotta dall’ufficio cultura del comune di Orvieto, ha dignità però di centro culturale cittadino. In questo caso tale ristrutturazione, che poi vuol dire licenziare almeno parte del personale, va a danno degli interessi della città , e non ci vuole un genio per capire che questo specifico tipo di librerie ospitate negli spazi di prestigio delle città d’arte e turistica rappresentano, a volte nel l’inconsapevolezza di amministratori e cittadini, una parte di servizi pubblici considerati essenziali e quindi parte del dovere delle amministrazioni. Su questo va infatti doverosamente fatto un approfondimento: è compito dei comuni promuovere la crescita culturale di cittadini e territorio, una parte delle nostre tasse serve proprio a questo e dovrebbe essere portata avanti per cui una politica atta a favorire proprio le attività culturali , non nella parte commerciale ma nell’insieme di quelle iniziative che le fanno da corollario come ad esempio gli eventi e le attività a ricaduta diffusa magari fatte assieme alle scuole. Ma non solo: in una città il cui indice di vecchiaia è elevatissimo un presidio attrattivo per le giovani copie con i figli o per quei segmenti di persone che amano il commercio di vicinato al posto degli acquisti online e dei centri commerciali è un elemento su cui, in tema di sviluppo economico, vanno anche fatte delle valutazioni piuttosto che rifugiarsi in un lassismo in tempi di crisi inconcludente se non dannoso. E’ paradossale infatti che mentre lo stesso Comune approccia la destinazione del Palazzo del Popolo, ribattezzato Palazzo dei Congressi, per un pugno di spiccioli e mentre mette a bando il Belvedere, con la sua infrastruttura tra cucina, montacarichi e forni dal valore di centinaia di migliaia di Euro a poco più di trecento al mese, non prenda neanche in considerazione il confronto con la storica libreria.

Qui di seguito le parole della capogruppo Lucia Vergaglia.

«Come Movimento 5 Stelle siamo in prima linea nello specifico caso della richiesta di un confronto con la proprietà della Libreria dei Sette e la conferenza dei capigruppo, espressione politica della cittadinanza, abbiamo dato la nostra disponibilità così come almeno un altro capogruppo dell’opposizione. E questa disponibilità l’abbiamo ribadita anche durante il confronto per decidere se mettere o meno all’ordine del giorno della prossima riunione tale tematica. Purtroppo siamo rimasti soli e la maggioranza che oggi il sindaco Germani, sbagliando, convoca in una riunione di partito confondendo quindi il proprio ruolo istituzionale con quello di Capo politico, invece non ha dato il proprio assenso. A questo punto siamo noi a dover richiamare l’amministrazione chiedendo l’immediata convocazione della recentemente approvata consulta per lo sviluppo economico, fortemente voluta dall’attuale assessore al commercio Cotigni. In alternativa a questo per noi lo strumento previsto dalla legge regionale il Qsv che però l’amministrazione Germani ha smesso di convocare quando si è vista regolarmente mettere in minoranza. Così come abbiamo ribadito quando siamo stati gli unici ad opporci alla proposta Cotigni, che vediamo come una tardiva duplicazione ma che adesso che è stata approvata abbiamo non solo il diritto ma il dovere di chiedere che diventi uno strumento fattivo e non l’ennesimo poltronificio pre elettorale e prenda di petto la soluzione dei problemi. Insomma meno chiacchiere e più responsabilità da parte di chi è in maggioranza e di chi è al governo della città. Aggiungo, nel caso in cui fosse necessario, che il MoVimento 5 Stelle non intende lavarsene le mani e personalmente sono a disposizione per presiedere al tavolo di confronto in seno al quale vorrei portare le seguenti considerazioni:

  • Corretta Risposta alla Crisi: la crisi la subiscono anche le altre realtà commerciali in edifici privati. Non si deve incorrere in slealtà verso chi opera appunto nel mercato privato ed in tale senso ricordo che è stato approvata una risoluzione di previsione di sgravi IMU per favorire la calmierazione degli affitti degli immobili ad uso commerciale. Quindi il nostro comune riconosce la crisi del commercio e la necessità di abbassare i canoni nel privato, nel rispetto degli equilibri di bilancio. Sarebbe contraddittorio, oltre che ingiusto, non prevederlo quando la proprietà è pubblica.
  • Evitare Rischi legali: il Comune quasi regala il Palazzo del Popolo ed il Belvedere, nonostante siano immobili di pregio, con delle caratteristiche uniche e dotati di strumentazioni ed impianti costosi, al tempo stesso rifiuta il confronto economico per i soli spazi della Libreria. Anche questa palese “dissonanza cognitiva” sfiora la contraddittorietà dell’azione amministrativa e, pertanto, in punta di diritto espone l’Amministrazione ed i dirigenti al rischio di difendersi civilmente al Tribunale di Terni persino in un possibile coinvolgimento in solido durante le possibili vertenze con i lavoratori.
  • Limitare le perdità di opportunità: il grosso della clientela della storica libreria, comprendendone tutte le articolazioni che vanno dal “Giardino di carta” alla Mondadori ospitata nelle sale degli Archi oltre al negozio fronte strada non è il pubblico dei 350 euro annui per famiglia di volumi scolastici ma quello dei lettori e delle famiglie con bambini. Entrambi i gruppi non hanno realtà concorrenti paragonabili sul territorio e pertanto potrebbero ridurre i propri passaggi al centro storico con un impatto sensibile sugli introiti comunali tra parcheggio o trasporto, ed ovviamente al commercio di prossimità. Marcatamente più sensibile nei periodi meno turistici. Tale questione di perdite di opportunità andava stimata carte alla mano prima di rinunciare al confronto.
  • Proporre progetti alternativi: il Palazzo dei Sette nel suo complesso necessita di un rilancio e di una connessione diretta con la città che non si limiti al puro commercio e ne sfrutti al massimo ogni potenzialità. La proposta dell’ufficio cultura, poi ritirata dal Sindaco, comprendeva alcuni costi nascosti come quelli di Standard Facility Management per l’adeguamento a struttura museale, ex Art. 150 D.L. 112/98 comma 6, relativa ai criteri tecnico-scientifici e gli standard minimi da osservare nell’esercizio delle attività, in modo da garantire un adeguato livello di fruizione collettiva dei beni, la loro sicurezza e la prevenzione dei rischi che se ottemperate a norma potrebbero raggiungere cifre ragguardevoli anche stimabili in un milione di Euro. A fronte di una mancanza di un piano finanziario dettagliato e sostenibile occorrerà quindi garantire sul tavolo la presenza di alternative.
  • Avviare un periodo transitorio: siamo a fine consiliatura ed i cittadini dovranno pronunciarsi anche sulla validità delle proposte per il commercio e per il centro storico da valorizzare dei prossimi candidati. Non è neanche corretto avviare quindi adesso nuovi progetti che ingessino o, peggio, vengano aboliti a giugno 2019. Il confronto deve vertere sul superamento della crisi, sulla transitorietà dell’intervento pubblico e sul lasciare ogni opportunità al prossimo governo cittadino per quanto concerne Palazzo dei Sette. Non si deve cogliere una crisi per motivi di propaganda o prendere in ostaggio i destini dei lavoratori. Si può predisporre una strategia pluriennale, ma intanto va affrontato il problema dando la risposta positiva per superare il periodo negativo. Non è il momento di fingere piani a lungo termine che in 4 anni non sono neanche stati presi in considerazione od immaginati, figuriamoci progettati..

Al netto di queste che sono le considerazioni su come agire assieme a chi sta subendo la crisi va la mia personale e la nostra solidarietà ai dipendenti dell’azienda in crisi che insieme a tante altre realtà commerciali, cooperative ed industriali si vedono mettere a rischio concreto di licenziamento e questo è un dramma che non solo loro e le loro famiglie ma tutto il nostro territorio non può più permettersi.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle Orvieto

In efficienza della spesa pubblica nazionale e locale

SPESA PUBBLICA VS. EFFICENZA

Quadro desolante non per la capacità di spesa in termini quantitativi ma in termini qualitativi, di efficacia e di efficienza. Come al solito l’Italia è fanalino di coda.

Efficienza della spesa pubblica italiana confrontata ad altri paesi

Non sono quindi gli investimenti che mancano alla loro capacità di raggiungere un qualsivoglia scopo. Il fatto che gli schemi di bilancio comunale siano ad esempio cambiati e adesso si ragiona in termini di “missioni” e “programmi” avrebbe dovuto e potuto dare una spinta positiva almeno qui negli enti locali però Il fatto stesso che potete osservare nei nostri comuni dare delle deleghe assessorili che non hanno rispondenza all’interno degli obiettivi delle macchine comunali e degli schemi di bilancio, senza scendere troppo nel tecnico, vi dovrebbe far capire che non sono neanche le leggi oppure le tecniche amministrative ad essere sbagliate ma piuttosto lo sono le volontà di chi amministra a favorire il quadro attuale. E non va bene.

Dal 2019 si deve cambiare tutto.

I temi della politica cittadina

I TEMI DELLA POLITICA CITTADINA

I temi della politica cittadina non sono soltanto le buche nell’asfalto, il decoro urbano che manca oppure la protesta perché il sindaco ha fatto la scelta di una cravatta di un colore piuttosto che di un altro.
lucia-dal-palcoI temi della politica cittadina dovrebbero partire dalla emergenziale situazione del gioco d’azzardo con i suoi 800 e passa euro giocati all’anno da ogni singolo abitante di Orvieto Inclusi i neonati. Dal dramma lavoro assolutamente ignorato a destra, con l’eccezione di qualche sporadica incursione nel mondo della piccola e media impresa, ed inutilmente propagandato a sinistra il campagna elettorale salvo poi assistere alla chiusura di aziende, anzi di interi comparti industriali, senza poi fattivamente intervenire e neanche predisporre le condizioni migliori di intervento perché, ad esempio, le aree interne e neppure il completamento della complanare puntano in direzione di una politica di insediamento produttivo che sarebbe notoriamente meglio servita , ma questo gli imprenditori lo sanno bene, dall’eventuale uscita autostradale Orvieto Nord. E le altre emergenze sociali? Un piano casa esiste? Continua a leggere I temi della politica cittadina

Giornata della popolazione

POLITICHE PER LA FAMIGLIA E PARI OPPORTUNITÀ ASSENTI INGIUSTIFICATE ANCHE NELLA GIORNATA MONDIALE DELLA POPOLAZIONE.

La Giornata delle Nazioni Unite della popolazione mondiale ogni anno viene celebrata l’11 luglio per riaffermare il diritto umano di pianificare per una famiglia. Essa incoraggia attività , eventi e informazioni per contribuire a rendere questo diritto una realtà in tutto il mondo.

Come prima interrogazione all’atto dell’insediamento Movimento 5 Stelle Orvieto a posto la questione di una commissione pari opportunità all’interno del comune nel quale i cittadini avrebbero potuto trovare risposte, informazione e proposte che riguardano anche tutti questi aspetti familiari sui quali e attraverso i quali si contribuisce allo sviluppo della società civile nella quale tutti noi viviamo. È tutto invece diventa un luogo di scontro invece che di confronto tra le diverse sensibilità politiche presenti nelle istituzioni comunali e questo ha letteralmente impedito che avesse un senso positivo e fattivo. Che in qualche modo contribuisce al benessere della popolazione della quale oggi ricorre un importante momento di attenzione da parte delle Nazioni Unite che, tra l’altro, nel loro programma mettono a disposizione una quantità di Fondi e l’accesso a progetti che un territorio come quello di Orvieto (che ha un indice di vecchiaia oltre il 2,4 e cioè presenta oltre due anziani e mezzo per ogni under 14, ed i giovani che forma li vede praticamente tutti andar via) ha un inespresso, inascoltato e disperato bisogno.

Pari opportunità

Nel dettaglio Continua a leggere Giornata della popolazione

Scintille in aula

CI CHIEDONO NOTIZIE DELLE SCINTILLE IN AULA DELLA SETTIMANA SCORSA. ECCO COSA NE PENSIAMO.

No, non era solo il caldo, non era solo la tensione di un momento nel quale qualcuno sentiva di poter fare la differenza rompendo il comune e facendo arrivare il commissario anche in mancanza di scandali, inchieste, sparizione di denaro ho quegli accordi con la malavita organizzata richiedono un tale tipo di intervento straordinario.
No, Secondo noi c’era qualcosa di più, c’è stata una prova di quelle che anticiperanno la prossima campagna elettorale fatte di uno stillicidio di punzecchiature e false informazioni. Le fake news sono già cominciate, chi segue le vicende politiche qui ad Orvieto lo sa bene, così come quelle provocazioni per ottenere una risposta innervosita.

Noi però facciamo qualcosa di straordinario e di assolutamente inatteso come dire la verità.

la verità è davvero rivoluzionaria e nessuno può evitare di prenderla in considerazione.

La verità è davvero rivoluzionaria e mette in luce tutte le differenze tra chi vuole davvero un cambiamento in meglio per la qualità della vita di tutti i cittadini e per la tutela del territorio nel quale hanno costantemente colato cemento, allargato ogni volta la discarica e creato carrozzoni che non solo non hanno portato sviluppo e lavoro ma sono rimasti come debiti sul groppone degli orvietani.

E tutto questo per puro sfizio di esercizio del potere. Ed a questa impostazione noi abbiamo opposto il mandato elettorale che aveva uno scopo e dei punti ben precisi tra i quali Continua a leggere Scintille in aula

Istituzioni culturali a misura di bambini

UNA CITTÀ A MISURA DEI BAMBINI? COMINCIAMO DALLE ISTITUZIONI CULTURALI.

Il nostro sistema museale è adatto ai più piccoli? È stato immaginato perché sia compreso da chi non conosce la lingua italiana o addirittura non sa leggere? Almeno in parte?
L’apprendimento veloce, l’interattività, la possibilità di fare laboratori e incontri di gruppo con guida ed esperti fanno parte della bagaglio operativo, del kit di funzionamento, dei moderni sistemi museali che non sono più pensati per poter vedere qualcosa di bello non altrimenti disponibile come succedeva nell’800 come le stampe a colori le riproduzioni mancavano ma invece dovrebbero servire dal punto di vista divulgativo per immettersi attraverso proprio il nostro sistema museale in una esperienza se non puoi ripetere attraverso uno smartphone oppure un tablet, dal punto di vista educativo per far venire voglia di conoscere ed approfondire determinate materie e determinate opere ed autori, infine dal punto di vista culturale dovrebbe permettere attraverso linguaggi internazionali o linguaggi ponte l’approfondimento (oppure attraverso sostegni tecnologici che possono essere “evocati” attraverso codici QR o l’utilizzo di lavagne interattive, chioschi o totem digitali) appunto per i cultori della materia facendo attenzione a non seminarli a caso ma legandoli ad un percorso ed un progetto facendo Continua a leggere Istituzioni culturali a misura di bambini