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La lunga estate calda 2013

Ancora un’estate record,

Tolto qualche recente scroscio è stata una stagione torrida e asciutta, quasi due gradi in più nelle medie, quasi il 20% di precipitazioni in meno, non è questo il miglior viatico attendendo i rovesci d’autunno che nel 2012 furono alluvioni. Non lo è soprattutto qui ad Orvieto, città alle prese con la realizzazione di un nuovo centro commerciale in zona alluvionata solo l’anno scorso e, soprattutto, della nuova “complanare”, un raccordo praticamente inutile (a sentir gli Orvietani) che a sua volta fiancheggia il fiume nelle zone dove ha esondato a novembre scorso.arizona complanare

Per la costruzione di quest’ultima sono stati tagliati gli alberi dagli argini; chi ha competenze di sicurezza idrogeologica indica proprio negli alberi una prima efficace barriera contro smottamenti e rischi di eventi franosi. Ciò per non parlare delle operazioni di messa in sicurezza che pare non abbiano soddisfatto né associazioni, né cittadini e neppure le imprese.

Riassumendo abbiamo terra disseccata da una stagione caldissima e asciutta, riduzione della protezione degli alberi, nuove, estese, costruzioni in zone soggette ad eventi d’alluvione.

E’ stata una lunga estate calda, speriamo però di non doverci ricordare l’autunno… ed i primi scrosci già ci hanno avvisato.

Restate sintonizzati:

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Overshoot day 2013

20 agosto 2013,

diminuire-consumo-benzinaAnche quest’anno abbiamo esaurito tutto il budget. Le risorse che il nostro mondo è in grado di produrre in un anno in modo sostenibile sono andate. KAPUT!

Da adesso, semplificando i concetti, per arrivare al 31 dicembre 2013 iniziamo a consumare il “capitale natura”, impoverendolo sempre di più. È come se avessimo finito i soldi e iniziassimo a vendere i gioielli di famiglia, le case e tutto ciò che volevamo lasciarci per il futuro, per i nostri figli e nipoti. Stiamo consumando il “capitale “, diminuendo ciò che abbiamo e la sua capacità di “produrre utili”, ovvero di dar vita a nuove risorse necessarie, e tutto ciò per vivere al di sopra delle nostre possibilità in termini di beni, cibo, energia, petrolio, consumo, rifiuti….

EarthOvershootDay2013Insomma manterremo il nostro debito ecologico prelevando stock di risorse ed accumulando anidride carbonica ed inquinanti in atmosfera. L’anno scorso avevamo raggiunto il limite il 22 agosto e quest’anno nonostante la crisi globale, abbiamo esaurito la linea di credito in anticipo. Le nostre ricette per invertire questa deriva e mettere in sicurezza la sana e robusta crescita delle risorse sono note e dove sono state applicate hanno dato buoni frutti; quelle del “mercato” drogato dal malaffare e quelle dirigiste dei partiti massimalisti sono state fallimentari. Tenetelo a mente e passate parola che l’autunno si fa vicino e sarete chiamati a nuove scelte, per uscire dal buio guardando ad un futuro migliore.

Silvio Torre

Per saperne qualcosa in più: www.footprintnetwork.org/it

Modi di imbrattare la città turistica

Orvieto,

manifesti che offendono Orvieto e chi ci lavoraCittà d’arte e di turismo, di storia di cultura, d’alta qualità e di tradizioni millenarie, città del miracolo Eucaristico, dei Papi, di leggende templari e di opere straordinarie, città antica ben oltre la storia familiare di chi oggi ci vive, città vecchia, di nonni, di comitati antirumore, di associazioni contro tutto quello che cambia o che funziona, città senza giovani, con pochissimi bimbi e con sempre meno lavoro.

In questa città, orfana dei militari e delle pompe di benzina su in rupe c’è chi si incazza anche solo se un ristoratore opera coi turisti a lo incomoda sul corso perchè c’è un tavolino od un menù, un treppiede con la foto dell’interno locale, o l’esposizione di prodotti artigianali.

Così, per strada, noi come i turisti che portano un minimo di benessere in questi anni tristi, troviamo manifesti come questi, con Orvietani che imbrattano, squalificano e svalutano la città e gli operatori che la tengono ancora in vita. E tutto ciò con un linguaggio che manda a “morire ammazzati” da un leone. Continua a leggere Modi di imbrattare la città turistica

Il Belvedere

Chiuso,

collage belvedereQui i turisti in autobus scendono a fare foto, a sgranchirsi, prima di partire per altre mete.

Qui i turisti in moto e con mezzi propri si fermano, cercano gli ingressi per poi ripartire delusi.

Qui la notte tra c’è chi si scambia l’amore in auto.

Qui, Orvieto, delude proprio quando potrebbe premiare, potrebbe vivere.

Qui al Belevedere, dove fermo con le 4 frecce, li ad impolverarsi, a subire senza manutenzione, senza l’uso ed il lavoro, i segni impietosi del tempo che passa c’è un centro per il turismo, un luogo d’eventi, un panorama mozzafiato.

Ancora segnalato da cartelloni ed insegne che lasciano in imbarazzo chi le ha seguite.

E’ questo il “belvedere” di Orvieto? Potrà essere diverso domani? Parliamone assieme..

Restate sintonizzati:

Tutela delle eccellenze italiane sul web

Il nostro Deputato Filippo Gallinella in “Commissione Agricoltura” cerca di porre un freno alla speculazioni su nomi e marchi rappresentativi delle eccellenze italiane sul web.

Qui di seguito un suo recente intervento in commissione per pungolare il ministro De Girolamo:

Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

ministro e gallinellaPer sapere – premesso che:
l’utilizzo inappropriato in ambito internazionale delle denominazioni riconosciute alle produzioni agroalimentari italiane di qualità è sempre più ricorrente e la falsificazione dei prodotti italiani DOP e IGP fa registrare un giro d’affari di oltre cinque volte il fatturato realizzato dal mercato autentico;
il fenomeno della contraffazione on-line è particolarmente allarmante posto che la rete offre anonimato, costi bassi e possibilità di una veloce e facile scomparsa dal mercato dati aggiornati evidenziano che il commercio on-line nel settore alimentare risulta quello in maggior crescita, tanto che si stima, per il 2013, un balzo del 18 per cento;
tale situazione genera ancor più preoccupazione alla luce delle nuove iniziative che potrebbero essere intraprese a breve dalla società americana ICANN, ovvero l’Autorità che genera il rilascio dei suffissi internet;
come ormai noto, la suddetta ICANN, organizzazione privata di diritto californiano, ha attivato le procedure per assegnare, dietro pagamento, a soggetti privati e indipendentemente se siano viticoltori o utilizzatori riconosciuti delle denominazioni, domini di primo livello generico tra i quali: «wine» e «vin», oltre a «food» e «organic»;
i titolari dei suddetti domini potrebbero infatti, attraverso l’abbinamento a domini di secondo livello, registrare indirizzi come «baroloclassico.wine» o anche «prosciuttodiparma.food» e sovrapporli agli indirizzi dei prodotti originali generando totale confusione nelle piattaforme di commercio elettronico;
è indispensabile assicurare che l’assegnazione di nomi generici dati in via esclusiva a privati e senza particolari garanzie, quali domini di primo livello, sia improntata al rispetto delle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio posto che il loro utilizzo, peraltro esclusivo, ha implicazioni commerciali, di relazioni tra Paesi e di immagine con effetti potenzialmente devastanti in ambito commerciale internazionale e in grado di attivare infiniti e costosi contenziosi;
richieste di assegnazione di domini provengono da società stabilite in Paesi dichiarati «paradisi fiscali», coperte da anonimato societario e potenzialmente in grado di riciclare denaro di dubbia provenienza;
l’iniziativa in parola contrasta con i principi della proprietà intellettuale che vietano la concessione di un diritto di privativa industriale che abbia ad oggetto un termine di uso comune –:
di quali ulteriori elementi disponga il Ministro in relazione a quanto riportato in premessa e come intenda intervenire presso i competenti organismi internazionali al fine di assicurare la tutela dei diritti di proprietà intellettuale nel commercio on-line ed impedire che l’introduzione di nomi generici a dominio internet e la loro assegnazione a soggetti privati non utilizzatori delle denominazioni possa in qualsiasi modo danneggiare le produzioni agroalimentari italiane certificate

Guardia alta contro le malattie

Succede altrove, in Sicilia, un luogo per alcuni lontanissimo ma in realtà dietro l’angolo di un mondo globalizzato, e tutto ciò lo riportiamo per ricordarci di tenere alta la guardia contro i mali che saranno di questo XXI secolo.

allegro chilurgo

Il Meetup 2.0 del MoVimento 5 Stelle Siracusa vuol rendere nota l’attuale situazione in merito alla gestione della tubercolosi nella città di Siracusa. Ad oggi sono diversi i campanelli d’allarme relativi alla suddetta vicenda.

A tal proposito riportiamo quanto afferma il gruppo di studio nazionale della Tubercolosi dell’AIPO nel 2010: “Nella provincia di Siracusa si è evidenziata la recrudescenza della malattia ed una diffusa infeziosità tubercolare tra le forze dell’ordine che intervengono nel controllo degli immigrati e tra i veterinari”.

In particolare sono tre gli aspetti disattesi da chi in questi anni avrebbe dovuto assicurare la salute dei cittadini: Continua a leggere Guardia alta contro le malattie

Come i funghi…

Come i funghi nascono associazioni, comitati, enti promotori.

Funghi velenosi, come certi comitati, enti promotori, associazioni...
Funghi velenosi, come certi comitati, enti promotori, associazioni…

La colpa è del clima impazzito, della debolezza della politica istituzionale che rinvia e regala delusioni una dopo l’altra, la colpa è di Beppe Grillo, dei giudici cattivi che inseguono il povero Silvio, la colpa e dei cinquanta poliziotti e di quel funzionario senza nome inviati a rimpatriare, o forse a deportare, una bimba e sua madre, la colpa è del caldo, del fascino di Renzi che neanche fosse Cary Grant con la voce di Alberto Lupo, la visione di Enrico Mattei ed il carisma di Gianni Agnelli seduce e conquista, la colpa è di quelli disperati che cambiano bandiera e idea ogni minuto secondo, la colpa è di internet, dei social network, di twitter dove il tuo “status” può cambiare ogni 15 minuti per 150 persone, la colpa e di chi ha fatto scempio di scuola e di università dove a botte di riforme ci siamo abituati a che storia e la geografia cambino costantemente, la colpa è della tecnologia che ci da comodità ed agisce sotto traccia abituandoci al continuo divenire degli oggetti ed alla continua decadenza, all’obsolescenza degli stessi, la colpa è della scienza che mantiene quello che promette ma sempre per volontà di Dio, la colpa è delle imprese che vanno all’estero a fare il “Made in Italy”, la colpa è del sonno dei giusti, o almeno della loro pennichella davanti alla tv, la colpa è di Bisignani e di degli andreottiani che tessono reti infinite solo per dimostrare d’esser molto più bravi delle massonerie, la colpa è di Papa Francesco che nel fare il proprio mestiere di “pontefice” i ponti li getta dove c’è più bisogno, la colpa è delle banche che armano la debitocrazia che lega individui, territori e stati, la colpa è mia che son stato in ferie questi pochi giorni.

PS
Tutto ciò per chiarire che sono destituite d’ogni fondamento le ipotesi d’accordo con gruppi renziani o pseudopararenziani da parte del MoVimento 5 Stelle di cui si parla qui ad Orvieto.

La polizia è al servizio dei cittadini.

La polizia è al servizio dei cittadini,

Esercito e polizia sono due corpi ben separati. L'esercito combatte i nemici dello Stato, la polizia serve a proteggere il popolo. Quando entrambe le cose le fa l'esercito, allora il nemico dello Stato tende a diventare il popolo. (William Adamo)
Esercito e polizia sono due corpi ben separati. L’esercito combatte i nemici dello Stato, la polizia serve a proteggere il popolo. Quando entrambe le cose le fa l’esercito, allora il nemico dello Stato tende a diventare il popolo. (William Adamo)

Lo diamo per scontato, sono cittadini anche loro, e per scelta o per ventura, sono al servizio dei cittadini. Non dello stato, quelli sono i militari, non delle imprese, quelle sono le vigilanze private. Sono al servizio dei cittadini, e sono il braccio, i sensi e l’intelletto del potere giudiziario assieme alla magistratura. E’ così, DEVE essere così!

Sennò si intra in un paradosso, in un errore di logica per il quale nessuna parola di filosofo, legislatore o politico è stata detta mai con l’efficacia di queste pronunciate invece da un personaggio di fantasia in un film per la tv:

Esercito e polizia sono due corpi ben separati. L’esercito combatte i nemici dello Stato, la polizia serve a proteggere il popolo. Quando entrambe le cose le fa l’esercito, allora il nemico dello Stato tende a diventare il popolo.

Così quando vediamo il sindaco di Terni manganellato a sangue e veniamo a conoscere la decisione del tribunale in merito alla vicenda Cucchi (condannati i medici, assolti i poliziotti) ci chiediamo se c’è una deriva autoritaria, autocratica, se la continua militarizzazione delle nostre città stia cambiando la stessa polizia e ci domandiamo:

E’ forse questa la fotografia della nazione?
Lo Stato è quello degli operai? Lo Stato è quello delle imprese? E’ Stato la fascia tricolore di un sindaco sanguinante? E’ Stato quello di Polizia? E’ Stato quello che ami con tutto il cuore ma che la testa ti dice di lasciare?

Noi diciamo di NO! Diciamo che la polizia è al servizio dei cittadini, che se sbaglia deve pagare esattamente come gli altri cittadini e che non è al servizio dello Stato ma è parte di esso. Quelli di ieri sono stati degli incidenti, isolati, da superare e da riconoscere per quelli che sono, solo bruttissimi episodi, e quel politico che li usa per fare propaganda sbracciandosi in plausi davvero fuori luogo è solo una nullità senza palle ne argomenti.

Nonostante tutti i Giovanardi c’è speranza, domani sarà un giorno migliore e più giusto, libero ed onesto…

Restate sintonizzati:

carte, timbri e bolli anche per noi

Il MoVimento non è solo in rete, questo si sa, lo sa chiunque ci ha incontrato nelle piazze, nelle strade, nei centri storici, nelle aree a rischio.
Però quello che a volte sfugge è la quantità di burocrazia con cui persino noi dobbiamo confrontarci: dalla raccolta firme al protocollare atti, dalla gestione dei contatti con gli organismi di controllo al semplice volantinaggio.
timbri bolli e carte anche per il 5 stelle

Insomma anche noi, come tutti Voi, dobbiamo combattere con carte, timbri e bolli nell’avere a che fare con la pubblica amministrazione. Ed è anche per questo che restiamo motivati a cambiare le cose, alla trasparenza, alla semplificazione, allo snellimento delle pratiche amministrative.

Restate sintonizzati:

Do you MeetUp?

Siete Orvietani e/o votate qui ad Orvieto? Non siete iscritti ai partiti politici?

Iscrivetevi al MeetUp Orvieto 5 Stelle, nel 2014 avrete modo di far sentire la Vostra voce e decidere  sui programmi e su quali cittadini (tra Voi) entreranno a portare le 5 Stelle nel nostro municipio. All’attivazione, non immediata, gli iscritti avranno accesso ai servizi informatici per fare al volo segnalazioni, denuncie, proposte e per interagire con i nostri cittadini parlamentari nelle varie commissioni (quindi non solo i cittadini parlamentari Umbri) e con i cittadini nei consigli comunali e regionali. Avrete accesso anche ai documenti, i moduli raccolta firme, ed ovviamente, alla nuova sede in centro.

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http://www.meetup.com/Orvieto5stellehttp://www.orvieto5stelle.it