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Football Orvietano

Qualche tempo fa, nei primi contatti con la nascente compagine a 5 Stelle di Castel Giorgio, avanzammo diverse proposte in vista delle amministrative.

Football Americano a Castel Giorgio
Football Americano a Castel Giorgio

Tra le altre spiccava una dell’imprenditore e pluripremiato chef Orvietano Alberto Tavani. Qualche premessa è d’obbligo. Non tutti sanno che, a Castel Giorgio, lo stadio attualmente dedicato al calcio nasce come campo di Football Americano, e fu, ai tempi, fortemente voluto dall’ItaloAmericano originario di Castel Giorgio Vince Lombardi, leggenda americana il cui nome è ancora legato al famoso Superbowl.

Questo campo fino agli anni ’90 ospitò il centro tecnico nazionale del Football Americano ed i Camp Europei che portavano atleti e ricadute turistiche, d’immagine e lavorative su quel territorio. Quest’esperienza è terminata con la morte di Lombardi ed oggi, che il Football ha superato per numero di tesserati il Basket, riteniamo andrebbe ripresa e recuperata. Oggi che il Coni ed il Comitato Olimpico riconoscono pienamente il valore di questa disciplina i tempi sono diventati maturi, nel nostro territorio, per ritornare ad investire in quest’eccellenza unica, invece di lasciarla a giacere senza possibilità d’esprimere il potenziale che ha. Continua a leggere Football Orvietano

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Caro Borrello

Caro Borrello,

Caro Paolo, la risposta è no.L’idea “ecumenica” di proporre una lista civica per la quale “….interlocutori per l’individuazione dei sostenitori della lista sono in primo luogo persone non iscritte ai partiti ma anche gli iscritti ai partiti ma che non fanno parte dei loro gruppi dirigenti.

Interlocutori saranno anche gli aderenti e gli elettori al MoVimento 5 Stelle di Orvieto, il cui eventuale apporto alla costituzione della lista potrà essere importante…”  ricorda molto lo sciaguratissimo intercalare veltroniano “Ma anche”, il più datato qualunquismo e non è nulla di inatteso, alla luce dei risultati elettorali.

Il programma di base che proponi per questa “lista civica” con tutti dentro è veteropolitico in senso stretto, unica novità degna di rilievo, la proposta di un’anagrafe che ricorda il Politometro, che però sembra un doppione di quanto nostro programma di governo nazionale.

Apprezziamo che le nostre idee e proposte abbiano cominciato a far breccia, ma adesso è necessario cambiare, portare linfa nuova anche in comune. I cittadini aderenti al MoVimento 5 Stelle, tutti, saranno chiamati a farlo esprimendo via internet le proprie scelte in termini di programma e di persone da candidare.

silvio - estratto bilancio partecipatoIn particolare nel nostro programma saranno ben presenti elementi di sostenibilità, trasparenza, partecipazione, inclusione sociale, sviluppo, mobilità, cura dell’ambiente, superamento delle logiche dell’emergenza, responsabilità degli amministratori, risparmio energetico, sostegno alle famiglie, ai lavoratori, alla scuola pubblica, ai servizi per la cittadinanza, all’istruzione, alla sanità locale ed ai presidi, alle attività culturali ed ai beni a gestione pubblica (non privata, pubblica) che nel tuo programma sembrano non esserci per niente.

Per cui, grazie tante, proposta respinta, ci si vede in Comune… e sarà un piacere!

Sedi e comitati Orvietani

Esaurita l’esperienza del Comitato elettorale andiamo a guardare quei punti di riferimento locali presso i quali operare con chi non agisce ancora attraverso la rete. Lo facciamo con un pesante dubbio nel cuore.

Infatti subito dopo il risultato elettorale staordinario al comitato son cominciati a passare a passare troppi vecchi ceffi con “pacchetto voti offresi per amministrative basta che porti in lista me e mio cugino” scritto a chiare lettere in faccia.

Maggi non viene eletto
stanchezza e elettorale nonostante l’impegno Orvietano

Una situazione imbrazzante per la quale non si è ancora pronti ad affrontare un attivista che si prenda sotto braccio un figuro di questi. Teoricamente si dovrebbero buttare fuori entrambi, anche se l’attivista magari è un tuo amico cui le cose sono andate meno bene del previsto, quindi opti per la chiusura del locale, cazziando chi di dovere a che non si ripeta più una scena del genere.
Aggiungici che i costi sono alti, l’utilità è dubbia, le attività da farsi per animarle (ufficio legale, caf, laboratorio infotecnologie, corsi, seminari, incontri ecc…) sono impegnative ed ogni evento scuote nel profondo le anime dei partecipanti.
Quelli di estrazione no global, i protester in genere, magari s’incazzano in un incontro con esperti di previdenza, l’ingegnere idraulico ed il coltivatore puramente bio faranno conflitto sulla raccolta pluviale, l’economista keynesiano ed il radicalchic che incita alla vita da selvaggi o medievali si scorneranno uno con dati alla mano l’altro contestando anche l’evidenza e via via problemi del genere in mille zilioni di modi fino a mandare in vacca amicizie e lavoro in comune (è successo così anche tra noi qui in Orvieto) a noi che non cerchiamo adesso quella che i partiti chiamano “sintesi politica”, ma che anzi vogliamo passare dalla protesta alla proposta in maniera lineare e priva di compromessi.
La stessa logica MeetUp sconvolge il principio 1 vale 1 e l’obbiettivo di fare rete, cedendo all’assemblearismo.
In tutto questo le sedi, in questa prima fase, restano necessarie per coinvolgere la cittadinanza, per dare la sensazione di esistere sul posto, di esserci attendendo che, con calma, chi ha aderito per protesta ma è ancora legato agli stereotipi antecedenti al 5 Stelle raggiungano quest’anno da quel remoto passato, poi potremmo dire anche a loro, come a chiunque entri… “Benvenuto, questo è un mondo nuovo e non hai fatto che il primo passo”.

Ma deve essere davvero così. Per cui, ai simpatizzanti del MoVimento 5 Stelle che chiedono dove incontrarci e magari, a quelli ancora legati a vecchi reteaggi, che ingenuamente chiedono anche dove “tesserarsi, in quale sede, sezione, circolo, casa del popolo” rispondo in questa tornata iniziale che la sede originale in via Postierla resterà volutamente chiusa fino a fine mese ed a governo insediato, e che l’iscrizione si fa online sul sito del MoVimento 5 Stelle (www.beppegrillo.it/movimento) .

Silvio, still dreaming in Orvieto

Orvieto non è solo centro storico…

La Rupe, il centro storico di Orvieto, è il centro economico, lavorativo e decisionale di un territorio immenso.

Altra OrvietoGli stessi Orvietani sono abituati a pensare che la città alta sia in sè la stessa Orvieto, mentre gli immediati dintorni, come la zona residenziale di Ciconia, col suo piccolo distretto artigiano-commerciale, Sferracavallo che poi a Bardano diventa una vera e propria zona industriale e la stessa Orvieto Scalo che dall’uscita dell’A1 fino alla Stazione fu sommersa dall’esondazione del Paglia, sembrano quasi comuni a se, con esigenze diverse ed approcci diversi alle problematiche ed alla vita del territorio.

Il nostro comune è grande, immenso, copre quasi trecento km quadrati e comprende le zone di Bagni, Bardano, Baschi Scalo, Benano, Biagio, Botto, Buon Viaggio, Canale, Canonica, Capretta, Ciconia, Colonnetta di Prodo, Corbara (con la sua diga ed il suo lago), Fossatello, Morrano, Mossa del Palio, Orvieto Scalo, Osa, Osarella, Osteria Nuova, Padella, Ponte del Sole, Prodo, Rocca Ripesena, San Bartolomeo, San Faustino, Sferracavallo, Stazione di Castiglione in Teverina, Sugano, Titignano, Tordimonte e Torre San Severo che quasi affaccia sul lago di Bolsena.

Il programma del MoVimento 5 Stelle prevede anche, tra l’altro, l’accorpamento dei comuni con meno di 5.000 abitanti ed allo stato attuale, con i nostri numeri in parlamento e le necessità di risparmi che l’Italia ben conosce, significa che Orvieto tra pochissimo crescerà ancora ed avrà ancora maggiori responsabilità di manutenzione ed intervento, oltre che la semplice gestione, di territori e realtà sociali molto distanti tra loro.

Queste problematiche noi le conosciamo e già da un  pezzo sono nel nostro programma. Un programma scritto dai cittadini per i cittadini, Un programma che resta aperto a suggerimenti, proposte e miglioramenti.

Orvieto guarda ben oltre la Rupe.
Stay tuned, restate collegati…

Il candidato sindaco si elegge online (ed anche il programma)

Forse si voterà ben prima del prossimo anno, od almeno così si dice in giro.

silvio - la nazione 1 marzo 2013In ogni caso ci arriveremo pronti, i progetti ci sono eccome, così come un programma generale in continuo divenire che si arricchisce di giorno in giorno e che viene sviluppato dagli attivisti, originariamente per gruppi di lavoro, ma consolidata questa base si procede via internet in forma di Democrazia Digitale, quale nuovo metodo di partecipazione politica. Lo stesso candidato Sindaco ed i candidati consiglieri non sono ancora stati proposti in “rete”.

Si parte dalle famose 5 Stelle del MoVimento: Acqua Pubblica, Sviluppo Sostenibile, Trasporti e Mobilità alternativa, Connettività per tutti ed infine l’Ambiente che da nostro alleato può, se troppo sfruttato, dimostrare la propria brusca reazione come il caso dell’alluvione del 12 novembre ha voluto ricordaci, per fortuna senza far vittime.

buoni-propositi12Insieme, sin dal primo “aperitivo civico” qui in Rupe, abbiamo delineato in mente piani turistici, un’azione di recupero dell’ex caserma, un piano ciclabili formidabile, marchi locali, recupero del Crescendo ed azioni simili a quelle che Pizzarotti ha proposto a Parma per riportare nella gestione pubblica di qualità, pur mantenendo vive le collaborazioni con le associazioni, alcuni dei beni che si vorrebbe terziarizzare, e mi riferisco ad esempio ai palazzi storici. Se eletti partiremo sicuramente dal bilancio partecipato, che la cittadinanza possa scegliere con un clic responsabile se destinare dei fondi in più ad asili e scuola od all’ennesimo cambio di viabilità. E poi trasparenza degli atti dirigenziali, ridurre tutte le partecipate, recuperarne le competenze. Abbiamo mezzi e capacità, riduciamo questi sprechi e guardiamo oltre, per attrarre lavoro, turismo e sviluppo in piena sostenibilità. Continua a leggere Il candidato sindaco si elegge online (ed anche il programma)

La patrimoniale dal basso

Riporto un estratto di osservazioni acute ed elegantemente semplici dell’economista Paolo Caputo, con il quale spesso ho il privilegio di collaborare, moderare ed a volte combattere in maniera quasi fisica durante eventi ed incontri.

Paolo Caputo
Paolo Caputo

Nella economia nel sociale e nella politica vi sono piccole cose che apparentemente sembrano – le fanno apparire- di breve termine e al margine rispetto a cose di medio termine, macro o che indirizzano fortemente l’andamento della società e della redistribuzione della ricchezza.

Passano inosservate e non vengono contrastate così rappresentano quei mattoni che si stratificano e cambiano la direzione a vantaggio di pochi e a svantaggio dei più.
Uno di questi è l’obbligo dell’accreditamento delle pensioni di tutti su un conto bancario e poi le conseguenti patrimoniali verso il basso come il prelievo forzoso su tali conti e libretti di risparmio.
Esso rappresenta un aspetto delle politiche economiche neoliberiste e monetariste a tutto vantaggio della economia finanziaria, ma anche un modello per il futuro del potere economico e del suo pensiero unico.
Ci farebbe davvero un grande piacere trovare interlocutori come gli amici del MoVimento che siano promotori di una proposta di legge per abolire questa obbligatorietà e altre leggi simili emanate negli ultimi anni.
A brevissimo, qui ad Orvieto, ne parleremo.
Stay Tuned…

La progettualità diffusa

A molti di voi i termini hub, crowdfunding, crowdsourcing ed open source non dicono molto.

project communitySono alcuni piccoli esempi di Progettualità Diffusa ovvero di quel cambio di paradigma, di quel nuovo modello di collaborazione delle intelligenze e delle capacità che si avvale delle strategie di rete e sfugge alle logiche organizzative tradizionali. Non staremo qui ad approfondire ogni singolo aspetto di quest’evoluzione, di questo progresso socioeconomico che parte dal basso, di questa nuova categoria antropologica praticamente inesistente nel passato. Il punto è questo, le cose cambiano, i tempi cambiano ed oggi abbiamo la fortuna di poter contare sull’abbattimento delle distanze e degli orari di lavoro nelle collaborazioni a progetti ed iniziative che interessano noi e le nostre comunità.

Oggi, grazie alla rete ed ai suoi aspetti social, abbiamo l’opportunità di disporre d’energie a noi distanti come fossero dietro l’angolo.

Contemporaneamente vediamo però la classe politica, una casta professionale anziana, che come dinosauro in cristalleria quando non fa danni non riesce comunque, in larghissima parte ne a cogliere le opportunità ne, spessissimo, a sforzarsi di capire che le opportunità ci sono per davvero.

Noi cambieremo tutto questo, e sproneremo tutte le energie politiche, nell’accezione più nobile del termine, a praticare questo cambiamento; infatti i nostri programmi nazionali sono frutto di una progettualità diffusa.

Localmente anche i programmi a 5 Stelle raccolti qui su OrvietoCivica, discussi quassù in Rupe, nascono in rete ed hanno collaborazioni che vengono da lontano e che aumentano ogni giorno. Si lavora per i territori, con le radici ben salde e con lo sguardo verso la nazione ed oltre, con la conoscenza del passato recente e della storia ma orientati al futuro, con il cuore e con la testa, sporcandoci le mani in prima persona.
Qui ad OrvietoCivica, Noi facciamo così.

The Day After

Buon Day After.

The Day AfterA poche ore dallo spoglio le immagini che restano sono quelle della prima festa a 5 Stelle, vincenti nonostante tutti i media contro od a minimizzarne contenuti e capacità, nonostante le “illustri” personalità che ne hanno messo a nudo l’unico vero limite, l’inesperienza nella materia delle pratiche politiche nei palazzi romani, non tanto per quelle in luce, ma soprattutto per quel mondo sotterraneo in cui si muovono i politici veri che appaiono sempre in contrapposizione ma troppo spesso sembrano decidere assieme, e soprattutto contro questo assurdo sistema elettorale che frustra i desideri della maggioranza degli Italiani premiando gli apprendisti stregoni, alchimisti di coalizioni create ad hoc per questo pazzesco premio di maggioranza dato in nome di una governabilità che poi, come vedete, non riesce ad ottenere. Ne parleremo ma ci sarà tempo.

Per ora ci godiamo il risultato con questi semplici annunci.

  • Noi, la prossima volta, avremo già imparato, e qualunque sia il sistema elettorale, vinceremo.
  • Noi a Roma, in quel mondo sotterraneo d’accordi ed inciuci, porteremo riflettori e telecamere.
  • Noi ci saremo, non faremo assenze, non permetteremo ai pianisti di far passare leggine e normette di nascosto.
  • Permetteremo solo l’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica davvero super partes, che non firmi a manetta ogni decreto che gli passi sotto al naso, che si ricordi, in quanto capo supremo del consiglio di difesa, che l’Italia la guerra la ripudia.
  • Noi proporremo tutto quanto nel nostro programma e le iniziative proposte dalla cittadinanza, senza votazioni segrete. Contribuiremo fattivamente alle attività Parlamentari senza sterili contrapposizioni ideologiche, quello che è giusto è giusto, ciò che non lo è NON PASSA!
  • Noi saremo portati d’esempio, rigorosi e giusti, umani e concreti, attenti e coscienti; non di meno chiederemo agli altri.
  • Noi non perderemo d’attenzione ne i territori locali, spina dorsale e motore del paese, ne il mondo oltre la nostra nazione, contagiando innanzitutto l’Europa.

Come è noto i cittadini iscritti al MoVimento saranno in rete con gli eletti e contribuiranno proattivamente all’azione politica e legislativa nell’ottica che Senatori e Deputati, a 5 Stelle o di altra estrazione, non sono degli “Onorevoli”, ma dei dipendenti pubblici al servizio dei cittadini, delle comunità con l’alto scopo di permettere una vita migliore a tutti. Pertanto oggi, il giorno dopo, nel momento in cui i partiti hanno scoperto che la casta non è inattaccabile, che i cittadini hanno voce, oggi noi cominciamo a lavorare.

A presto, su questi territori

Il sogno Italiano

Sarà così, è già così, nella terra dei santi, dei poeti e dei navigatori c’è un’eco nuova, un sottile filo che lega le emozioni e le ambizioni di moltissime persone. Qualcosa di nuovo ed al tempo stesso remotissimo, qualcosa di limpido e chiaro per chi ne è coinvolto, per chi ci crede, al tempo stesso qualcosa di sfuggente ed intangibile per il cinico e chi l’osteggia.

500E’ semplicemente il sogno, il sogno Italiano che torna ad affacciarsi prepotente quando le altre voci tacciono, quando la Tv è spenta, è il sogno, lo stesso di sempre con vita, tempo, gioia, speranza, solidarietà e familiarietà, per tutti, con tutti. E’ il sogno, il solito sogno in cui ci sono amici, la tavola, i sapori della tradizione, gli odori che ormai solo nei paesi, una chitarra, il suono dolce della risata di un bambino. E’ un sogno Italiano in cui non compare mai, mai, una persona, o magari più di una, che serve un’altra, in cui non compare il lusso ostentato, non c’è chi si presenta anteponendo un titolo davanti a un nome, in cui non c’è un ricco e un povero, è un sogno Italiano in cui si è semplicemente tutti insieme e si sta bene.

E’ un sogno a colori, con vestiti di ogni genere e non dettati dalla moda, è un sogno agreste, ma a volte si svolge in città, fabbriche e strade, chi lo sogna va a piedi e in bicicletta, a volte in camper o in moto, raramente in auto, è una vecchia cinquecento o giù di li, e la cosa va bene a tutti, qui nessuno fa a gara a chi ha il Suv più difficile da parcheggiare o che consuma di più.

C’è chi parla sottovoce, chi canta, chi legge, chi studia, chi condivide le proprie idee nei modi più strani che l’arte e la tecnica mettono a disposizione, c’è chi fa o scambia sapienza e conoscenza, chi è immerso nella scenza, c’è chi vorrebbe ma proprio non può ma è contento lo stesso di esserci, di essere in famiglia, tra facce amiche e mani tese per tirarti su.

C’è chi ama, chi dorme, chi ascolta, chi è distratto dal volare d’un colibrì, c’è chi è appena tornato dal lavoro, da un servizio civico e porta qualosa per gli altri od un sorriso, c’è chi sa quanto è stata dura essere qui e finalmente si rilassa in volto, accarezzato dal vento pulito dell’aria Italiana. C’è un sogno anche perchè ci fu una volta chi una volta ha creduto in un sogno.

La Democrazia va Online

Subito DOPO le elezioni attiveremo il sistema decisionale Liquid Feedback per i nostri territori e per le collaborazioni a distanza.
NON sostituirà gli incontri ed i meetup che resteranno la sede deputata delle decisioni, ma sarà il posto dove si deciderà e condividerà la forma “scritta” di proposte di legge, proteste, richieste d’interrogazioni parlamentari, sia territoriali che in relazione ad altri territori.

Faremo dei corsi in sede per i meno preparati, avremo degli incontri e cominceremo a familiarizzare con gli strumenti che per le successive elezioni Grillo e Casaleggio ci inviteranno ad usare sempre di più. Chi vuole cominciare? si comici ad iscrivere qui (link), poi il 28 partiamo con chi c’è.

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