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VENITE AL CONSIGLIO – 18 maggio 2017

– STAMANI CONSIGLIO COMUNALE –

Dalle 9.30 al Palazzo del Comune in piazza della Repubblica si discuteranno i temi cittadini e non.
Da parte nostra, come già anticipato, interpelliamo sulle politiche d’accoglienza ed immigrazione alla luce della nuova impostazione del Governo.
Risponderemo in modo SECCO sul bilancio. Sulla questione del recupero dei fondi europei, sui mancati obbiettivi in termini di lavoro e reddito.
Proporremo l’intitolazione a Pertini del nuovo ponte della Complanare sul fiume Paglia.
Porteremo la questione del rilancio del Turismo.
Valuteremo se le questioni portate dal Pd sui vaccini come requisito d’accesso ai servizi del Comune nella fascia 0-3 anni sono soltanto propaganda ed attacchi al M5S o proposte serie su cui discutere anche se, purtroppo, scritte in modo troppo fraintendibile.
Avremo spazio per due question time a Sindaco ed Assessori e si, potremmo fare di più e meglio, ma l’ex maggioranza ha avocato a se le cariche di garanzia (vicepresidenza del Consiglio Comunale e presidenza della III Commissione) e la maggioranza è un blocco coeso con gli estremi, la cosiddetta sinistra, che a parte qualche azione di facciata vota regolarmente con il Pd gli atti del suo assessore che si professa democristiano ed anche atti che se avesse presentato la destra sarebbe stato uno scandalo. Da parte nostra lo diciamo serenamente: potevamo fare di più, ma occorreva più fiducia da parte di chi ha creduto alle promesse della maggioranza eletta sull’ambiente, sulle politiche giovanili, sulla salvaguardia dei posti di lavoro e dei comparti industriali, sulla partecipazione alle scelte, sul rispetto delle scelte differenti e così via…
Onestamente abbiamo avuto voti per mettere un solo portavoce, la sottoscritta, che sta facendo un lavoro immenso non tirandosi indietro anche quando vengono tese trappole e logoramenti (come il vergognoso lassismo sul Centro Rodari) allo scopo di lederne l’immagine. Faccio un semplice esempio: nonostante le richieste ed i progetti siano stati depositati per iscritto NON hanno neanche risposto. Non ha risposto nessun funzionario sul consegnare le chiavi dello stabile. Una vera e propria CONSEGNA DEL SILENZIO. Ancora una volta in assenza di tutele dagli organi che dovrebbero garantire il Consiglio e le minoranze che invece tacciono. Ancora nessuna risposta alle richieste di convocazione dell’Osservatorio delle dipendenze in vista della nuova legge regionale sull’azzardopatia. Stanno aspettando quel giorno in cui non sarà in città la nostra portavoce per convocarlo? Già è stata buttato in confusione la precedente convocazione ed è fino ad ora uno strumento che si manifesta infruttuoso. Come la (doppia) Commissione pari opportunità che nella giornata dell’Omofobia è risultata assente (doppiamente). E che dire del lavoro che scompare, dei problemi causati dal gestore esterno dei rilievi (risibili) delle occupazioni suolo, della crisi del commercio, delle finte inaugurazioni, dell’inquinamento fluviale ed acustico, della questione Le Crete, della farsa di aree interne come volano di sviluppo, della farsa del Contratto di Fiume, della questione azioni CRO, del titolo minerario dell’acqua TIONE, della mancanza delle gite scolastiche, di Pagnotta che sbeffegggia la città tenendo in ostaggio con Umbria Jazz, della gestione del Teatro, del livello (misurabile) di efficenza dei servizi, delle liste d’attesa nella sanità (con i 10 punti presentati dal M5S in apposita commissione tutti disattesi) e potrei continuare…
Terni intanto va a sfiduciare il sindaco. Se cade si vota ed avremo un governo a 5 stelle e l’effetto sarà a catena.
Se vi va alle 9.30 un Consiglio ad Orvieto sugli affari correnti e con noi piccola minoranza agguerrita a cercare di portare la Vostra voce nel rispetto degli interessi di tutti.

Proposta europea per il reddito minimo garantito.

A Perugia il report sul #RedditoMinimoGarantito preparato per la commissione Occupazione e Affari Sociali del Parlamento Europeo, uno strumento fondamentale per arginare gli effetti sociali della crisi economica e incentivare politiche attive in grado di creare posti di lavoro sostenibili!

La povertà e l’esclusione sociale sono diventate una vera e propria emergenza europea e non ci fermeremo fino a quando non ne saremo usciti senza lasciare indietro nessuno!

Nell’occasione sarà presentato lo studio che commissionato a nome del gruppo EFDD sui #TransitionJobs, un progetto concreto e realizzabile su cui ci stiamo impegnando con @M5S_Europa per creare una nuova occupazione qualificata e sostenibile!
A presentarlo sarà direttamente l’eminente economista statunitense Waren Mosler, ideatore della “Teoria della Moneta Moderna”.

Prof. Warren Mosler

Noi ovviamente ci saremo.

Coordinate:
Sabato 25 febbraio alle ore 16:00
Sala dei “Notari” del Comune di Perugia

No Inquinamento Acustico

Ben vengano i progetti di sviluppo ma non bisogna mai dimenticare di ragionare in termini di sostenibilità ambientale. E’ il caso dei Freccia Bianca auspicati dall’Amministrazione e da molte forze politiche tra cui il Movimento; i treni infatti ridurrebbero il traffico veicolare anche se per contro aumenterebbero la pressione acustica, il rumore di fondo, di una cittadina ed una vallata attraversata sia dall’autostrada A1 che da ben due linee ferroviarie e questo è un problema che va gestito. A fronte della preoccupazione dei cittadini e viste le spesso disattese promesse relative all’impianto di pannelli fonoassorbenti il M5S interroga il Sindaco Germani.

«E’ una legge del 1995 a dare la definizione di Inquinamento Acustico come “Introduzione di rumore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno tale da provocare fastidio o disturbo al riposo e alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno o tale da interferire con le normali funzioni degli ambienti stessi”. Dobbiamo chiarire anche che i Treni detti “Freccia Bianca” sono stati progettati prima di quella legge e pertanto con obbiettivi di fondo votati ad altri valori piuttosto che alla ridotta rumorosità. E’ per questo che chiediamo se siano disponibili dati, studi o progetti di mitigazione di questo problema che non possiamo non aspettarci. Al di la dei limiti di legge comunque c’è una considerazione di fondo da far emergere in Consiglio Comunale per la quale è necessaria la pubblica discussione: il punto è che Orvieto sta perdendo abitanti e ridurne l’appeal, l’attrattiva per le coppie con bimbi piccoli o che vogliono avere bambini, per questioni legate al rumore diurno ed in quelle notti d’estate in cui si sta con le finestre aperte è semplicemente una sciocchezza. Ma a volte le cose ovvie e scontate sono le prime a non essere messe per iscritto e, si sa, verba volant. Così tocca a noi delle opposizioni far verbalizzare anche l’ovvio, di solito da parte del M5S è un lavoro silenzioso che avviene nelle Commissioni od attraverso comunicazioni scritte, ma talvolta è necessario invece farlo in Consiglio, per fortuna non sempre.» Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle città di Orvieto (Terni)

Bando Ambulanti: Il M5S chiede una moratoria

Abbiamo protocollato una formale richiesta alla dottoressa Cannistrà, attuale assessore responsabile delle attività produttive, sulla scorta del testo del decreto milleproroghe appena approvato dal Consiglio dei Ministri che specifica come l’applicazione della direttiva Bolkestein nei confronti degli operatori del commercio ambulante sia rimandata al 2020. Le abbiamo chiesto di mettere per iscritto se intende porre all’ordine del giorno della Giunta il ritiro del provvedimento anticipato in data 21 dicembre dal dirigente Vinciotti che va a porre a gara appunto le aree dei nostri mercati tradizionali sospendendo il bando previsto per il prossimo febbraio.

«Speriamo davvero che il nuovo assessore voglia marcare la differenza sin da subito con chi l’ha preceduta cogliendo l’occasione di salvaguardare le famiglie e gli investimenti dei commercianti locali senza metterli in competizione con la grande distribuzione organizzata proprio in questo periodo di fortissima crisi. L’occasione c’è, il tempo di agire è adesso.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.

I continui rifacimenti a Porta Romana (interrogazione)

La questione dei lavori ripetuti più volte in certe specifiche aree del territorio, come recentemente in via di Porta Romana, è sicuramente un segnale importante di problemi che potrebbero andare oltre le specificità di una manutenzione ordinaria o straordinaria che necessitano di una impostazione d’insieme, di quella visione di sistema della città. Invece con il QSV fermo da oltre un anno, con la revisione della “pianta organica” su cui è pesantemente intervenuta l’Amministrazione salvo poi rimanere sospesa nel limbo dei problemi da risolvere dopo la recente ispezione ministeriale la città sembra destinata al riproporsi di una serie di interventi a macchia di leopardo senza punti di riferimento e responsabilità da riconoscere.

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Ancora problemi di gestione del ciclo rifiuti

Ancora modifiche in peggio delle condizioni per la gestione del problema spazzatura ad Orvieto. La distribuzione dei sacchetti per le utenze private annunciata in questi giorni sta già causando svariate segnalazioni di completa insoddisfazione della Cittadinanza in merito al metodo di distribuzione.
Famiglie ed anziani dovranno accodarsi nella lontana zona industriale di Fontanelle di Bardano, nonostante le condizioni meteo invernali, in un’area non direttamente coperta da mezzi pubblici le cui strade nascono per trasporto merci con camion ed autoarticolati. Continua a leggere Ancora problemi di gestione del ciclo rifiuti

Candidare la Piave nuova sede del Tribunale Europeo Brevetti

Si candidi l’ex caserma Piave ad ospitare il Tribunale Europeo dei Brevetti

Con la Brexit tanti enti importanti devono essere trasferiti dall’Inghilterra. Lucia Vergaglia (M5S): «In una visione strategica luoghi come Orvieto, dotati di infrastrutture importanti come la Piave, possono tornare protagonisti e centrali»

I prossimi mesi saranno fondamentali per stabilire le strategie post Brexit negli stati, come il nostro, presi di sorpresa dal risultato del referendum voluto da Cameron e vinto da Nigel Farage.

Così mentre il Fondo Monetario Internazionale rivede le stime di crescita dell’Inghilterra come superiori a quelle della Germania, ancora una volta contraddicendo le apocalittiche previsioni dei primi giorni, l’Unione Europea deve pianificare la redistribuzione dei tanti enti appunto europei che hanno sedi ed uffici in Gran Bretagna.

Ovviamente le lobby e le associazioni dei grandi gruppi industriali stanno già facendo pressione per accaparrarsi il ricco boccone in spazi privati con appalti ed affitti interessanti garantiti dalla poderosa macchina finanziaria dell’Unione.

«Nel nostro piccolo di forza di minoranza nella città di Orvieto, che è secondo autorevoli studi, al centro esatto dell’Italia avanziamo la proposta al Consiglio Comunale di dichiarare la disponibilità ad ospitare uno di questi importanti enti in via di trasferimento in uno dei nostri beni pubblici, l’ex caserma Piave, riportandola a nuova vita e fornendo un’occasione di sviluppo di qualità, e tanto lavoro, al territorio ed al circondario. Noi proponiamo di dichiarare la nostra disponibilità ad accogliere il Tribunale Unificato dei Brevetti che, peraltro, avrebbe competenza esclusiva sulle cause riguardanti biotecnologie, farmaceutica e chimica cioè le aree il cui sviluppo nei prossimi anni andrà aumentando.

Orvieto ne è all’altezza, è una sede prestigiosa, conosciutissima in tutto il mondo, ricca di alberghi, dotata di un centro congressi ed è collegata attraverso le direttrici autostradali e ferroviarie al punto da offrire una logistica interessante e paragonabile a quella di importanti capitali europee che hanno gli aeroporti distanti dalle città.

E’ sensato poi che un tale tribunale nell’Italia delle PMI, sia proprio nei centri delle imprese medie e piccole, non messi la a disposizione quasi esclusiva delle grandi industrie troppo spesso multinazionali extraeuropee. Sarebbe un segnale politico forte serio e concreto approccio all’idea di ripresa tanto decantata.

Per gli orvietani le ricadute sarebbero immense. Dal fitto della struttura della Piave che rimpinguerebbe di milioni di euro le casse comunali ai posti di lavoro diretti ed indiretti, all’indotto in termini di forniture e servizi, dalle nuove sedi dei professionisti nazionali ed internazionali del ramo brevetti che diverrebbero stanziali in città con le relative opportunità per i proprietari di immobili per ufficio, inoltre i giudici ed il personale internazionale hanno una diaria apposita per prendere in fitto studi ed appartamenti. Un tele edificio Europeo inoltre attrarrebbe fondi e personale di supporto verso le nostre strutture sanitarie.

Oltre a questo si destagionalizzerebbe il turismo, finalmente, fuori dai periodi di fine d’anno come ci ha abituato Umbria Jazz Winter ed estivo tipico delle città d’arte. Il Tribunale, ed attorno ad esso tutto quel movimento congressuale internazionale, come quello della farmaceutica o del biotech, avrebbe una sua nuova naturale centralità qui ad Orvieto. Stiamo parlando di un turismo con notevole disponibilità di spesa, spesso a ricerca delle eccellenze enogastronomiche.

Di contro dovremmo sicuramente adeguare la mobilità pubblica ed il numero e la disponibilità dei taxi, abituarci a prezzi più alti nei ristoranti del centro ed una maggiore presenza anche fuori stagione di studenti del diritto e stagisti.

Ci saranno sicuramente altri competitori qui in Italia, tra cui i centri maggiori ma, a mio avviso, n una visione strategica che redistribuisca gli enti per evitare eccessive concentrazioni a Roma e Milano luoghi come Orvieto, dotati di infrastrutture importanti come la Piave, dovrebbero tornare protagonisti e centrali. Qualora si preferisca concentrare le risorse pubbliche invece nei luoghi già ricchi, aumentando la forbice del PIL e delle opportunità, allora lo spirito della coesione sociale tanto vantato dall’Unione è già scomparso ed una tale azione non porterebbe sviluppo all’Italia ma solo ad arricchire chi lo è già e questo non solo a me non piace ma, citando Marco Aurelio, sarebbe da evitare dato che “Ciò che non giova all’alveare non giova neppure all’ape”. Con la Brexit l’Italia diviene la terza nazione europea per numero di brevetti e registrazioni di modelli estetici ed industriali, la gran parte sono frutto del lavoro di piccole e medie imprese, il nostro tipico modello produttivo, il nostro alveare» Lucia Vergaglia – Cittadina portavoce e capogruppo MoVimento 5 Stelle nella città di Orvieto.

Teatro Mancinelli: atteggiamenti preoccupanti del CDA

Preoccupazione e sorpresa per una irrituale e tracotante reazione di parte dei consiglieri di amministrazione dell’associazione nata per gestire il teatro e gli eventi della cultura cittadina, la Te.Ma, reduci da una serie incomprensibile di difficoltà e sovrapposizioni di ruoli con la direzione artistica, accusati d’ingerenza indebita dalla direzione di Umbria Jazz Winter, nonché da artisti del calibro di Salemme e Zingaretti, addirittura sconfessati con la bocciatura del bilancio ed infine dimissionari salvo poi vedersi respingere le dimissioni dal Sindaco.

lucia su orvieto24 per la marcia del rispetto 1Lucia Vergaglia (M5S): «Dal CDA del Teatro Mancinelli, cioè Te.Ma., si autoassolvono ed attaccano artisti di fama nazionale ed Umbria Jazz. Sperano nei ricavi di gestione del Pozzo e del Palazzo dei Congressi ma neanche una parola sul progetto culturale. Così non va bene. Interrogheremo l’Assessore e li convocheremo a risponderne»

A parte che, stando allo statuto della TeMa, il Sindaco non potrebbe respingere alcunchè anzi in relazione al Consiglio di Amministrazione non ha neanche potere di voto, e che di conseguenza questa vicenda crea quindi un vulnus nella legittimità d’agire dell’associazione, ebbene quello che stona è l’assoluto scollamento tra le parole dei consiglieri e della presidente e gli scopi della TeMa stessa ovvero “la promozione, la valorizzazione, la produzione, il coordinamento e la diffusione delle attività di spettacolo, delle attività culturali, delle attività di promozione culturale-turistica-economica del territorio, delle attività strumentali e accessorie connesse.

L’Associazione svolge inoltre attività di formazione nel settore teatrale, musicale, di spettacolo in genere, di promozione culturale e turistica.”

Durante i numerosi interventi in queste settimane dei consiglieri e della presidente dell’associazione, e durante la conferenza stampa dei tre dimissionari, Sabrina Ceprini (presidente), Cristina Calcagni e Massimo Morcella (consiglieri) , si parla di tutto tranne che di spettacolo ed attività culturali. Ora dato che bisogna guardare al futuro del Teatro prima che dell’associazione strumentale questo ci sembra grave. Continua a leggere Teatro Mancinelli: atteggiamenti preoccupanti del CDA

Nasce da Orvieto una rinnovata spinta europeista

Il protocollo Italo-belga, ‘braccia in cambio di carbone’, firmato settant’anni fa è stato oggetto di un evento organizzato al Parlamento europeo dall’eurodeputata Laura Agea su proposta della Consigliera Comunale di Orvieto, l’avvocato Lucia Vergaglia, ed ha visto la partecipazione dell’Ambasciatore italiano a Bruxelles, Vincenzo Grassi, quello belga presso l’Ue, Dirk Wouters, il direttore dell’Istituto italiano di Cultura Paolo Grossi, la storica Anna Morelli, l’eurodeputato socialista belga, ma di origini italiane, Marc Tarabella e naturalmente della stessa Lucia Vergaglia, consigliere M5s al Comune di Orvieto. Presenti anche l’eurodeputato M5s David Borrelli e il primo Vicepresidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani.

«Sono emozionata ed orgogliosa di aver potuto portare questo contributo, dando il via ad un’iniziativa così importante partendo come semplice portavoce e portando il nome del piccolo ma grande Comune di Orvieto nella stessa lista dove campeggiano istituzioni internazionali di rilievo internazionale e di dimensioni europee.

In sintesi abbiamo voluto riconoscere, per questo l’evento è una “Giornata della riconoscenza”, che prima dell’Unione e della Comunità Europea, prima ancora del Mercato Comune e della CECA, la comunità europea del carbone e dell’acciaio, sono stati formulati dei trattati internazionali, primo fra tutti quello italo belga, che hanno esteso i diritti dei cittadini immigrati per lavoro in Belgio equiparandoli a quelli dei residenti e permettendo il libero transito, il primo esempio di cittadinanza europea in cui le persone viaggiavano portando con se i diritti e doveri, vantaggi ed obblighi e grazie al quale si è cominciato a lavorare per l’Europa unita. E’ importante ricordare che nei paesi fondatori della CECA infatti ai tempi della dichiarazione Shuman, tradizionale punto di riferimento assieme al “Manifesto di Ventotene” come pietra miliare del processo europeo, si erano già formate stabili comunità italiane. Chiamatelo quindi patriottismo, orgoglio nazionale, se volete ma è opinione condivisa anche dagli illustri ospiti dell’evento che il contributo di quelle esperienze sia stato fondamentale per la nascita dell’esperienza europea. E’ mia opinione che furono proprio quegli italiani a scavare le fondamenta dell’Europa del progresso e dello sviluppo, quella che fu d’ispirazione ed alla quale altri stati nazionali vollero aderire prima che diventasse questa Europa da cui i cittadini chiedono invece di staccarsi. Si è detto che il M5S fosse antisistema e contrario allo spirito europeo tant’è che in spregio alla consuetudine le cariche di garanzia ci sono state per quanto possibile negate all’Europarlamento, invece questi dieci mesi di organizzazione dell’evento ed il suo svolgimento hanno dimostrato nei fatti, prima dei pronunciamenti pubblici, prima dei commenti alla Brexit, quanto la nostra visione sia saldamente comunitaria, sia moderna e quanto guardi al futuro riconoscendo le radici vere, senza slogan, senza marketing ma con spirito ed impegno che i cittadini figli e nipoti degli immigrati hanno voluto premiare, che le autorità hanno saputo accettare, che gli accademici si sono guardati bene dal contestare per quanto fossero sorpresi dalla inusitata ma evidente correlazione tra Protocollo italo belga ed Europa di oggi.

Ottenere tuttavia il riconoscimento ufficiale di tale giornata sarà un processo lungo e pieno d’insidie da scongiurare, fare in modo che si ritorni a quello stesso spirito del lavorare assieme per la costruzione di un futuro per tutti sarà difficile e non è certo alla portata di singoli cittadini come la sottoscritta o singole forze politiche, piuttosto deve esser un processo cui tendere assieme, senza preconcetti, ed io, per quanto possibile mi spenderò da cittadina e se dal M5S vorranno, anche come portavoce. Per cui, personalmente, come cittadina, ringrazio l’eurodeputata Agea di aver ricordato sin dall’inizio dei lavori che l’ideazione di questo confronto e di questa “Giornata della Riconoscenza” viene dalla sottoscritta, come portavoce non posso che rendere onore a tutta la platea degli intervenuti per la qualità dei contributi e per gli spunti portati, esperienza che sicuramente sarà capitalizzata per fare di più e meglio.» Lucia Vergaglia, portavoce del Movimento 5 Stelle al Consiglio Comunale di Orvieto, Italia, Europa