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Capacità di spesa comunale

LE RECENTI INCHIESTE DI BANCA DI ITALIA ED IL DECLASSAMENTO DELLA REGIONE DA PARTE DELL’EUROPA IN CONFRONTO A TUTTE LE ALTRE REGIONI ITALIANE SONO UN ALLARME. QUELLI BRAVI HANNO FALLITO.

È interessante studiare i conti delle amministrazioni locali. Parte di quelle discipline o scienze delle finanze locali che concorrono alla formazione degli esperti di finanza pubblica, spesso meno approfonditi sa chi invece si pone studi economici orientati alla impresa.

Fra gli indicatori più citati, oltre a quelli più noti come il grado di autonomia impositiva, il grado di autonomia finanziaria, ci sono quelli che fotografano l’efficienza e la efficacia della gestione degli enti locali ed la sua efficace ed efficente erogazione della spesa. Ciò avviene in un quadro, quello della spesa pubblica dello Stato, che al netto delle prestazioni pensionistiche a noi oggi risulta fortemente decentrato. Ora nel caso in cui la macchina locale operi in maniera inefficiente, qualsiasi tentativo centrale di programmare investimenti o altri programmi di spesa nel rispetto delle regole di economicità e buona amministrazione non avrà probabilmente successo.

Siamo d’accordo?

Bene. Ne consegue un chiarimento della nostra ferma convinzione del fatto che quegli esperti che continuamente insistono nell’individuare più investimenti pubblici (e non privati) come volano della crescita si sbaglino.

Non tengono conto della macchina inefficiente che eroga la spesa.

Prendiamo ad esempio i dati ISTAT disponibili sui bilanci consuntivi 2016 delle amministrazioni locali. Nel grafico una prima metrica è la capacità di spesa, cioè la capacità dell’ente di pagare le somme precedentemente impegnate espressa in percentuale tra i pagamenti in conto competenza e gli impegni.
Spieghiamo che i pagamenti in conto competenza sono quelli erogati a fronte di impegni giuridici già sottoscritti (con fornitori, imprese che costruiscono per la PA strade, ponti, altri impianti pubblici etc). A differenza delle spese già impegnate ma non ancora formalmente pagate che vanno iscritte nei documenti contabili come residui di bilancio. Un eventuale rapporto di capacità di spesa basso è inefficienza. Nel grafico qui sotto la capacità di spesa per le spese correnti è in orizzontale mentre gli investimenti sono in verticale, gli enti locali (comuni, unioni di comuni ecc…), sono aggregati per regioni.

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Mozione Orvieto Resiliente ed Ecosolidale

ABBIAMO DEPOSITATO UNA MOZIONE PER MODIFICARE LE POLITICHE LOCALI IN TERMINI DI RESILIENZA E SOLIDARIETÀ TERRITORIALE COME RISPOSTA ALLE EMERGENZE CLIMATICHE.

Come e cosa fare con tutti gli alberi abbattuti dal vento di tempesta dalla forza dei fiumi?
La risposta è nella messa in pratica di azioni per la resilienza dei territori basate sulla ingegneria naturalistica. Con il legname autoctono e non, si compiono quelle necessarie ed auspicabili “opere di consolidamento e abbellimento” di parchi, giardini, sedi stradali, sentieristica e piccoli corsi d’acqua. Mentre sul territorio si discute di nuove centrali a biomasse occorre rispondere che la legna da smaltire non è da utilizzare come fonte di produzione di fuoco, ma piuttosto merita di conoscere un fine ben più alto.
Lo stesso vale per quelle piante che giaciono e crescono nei greti dei torrenti e fiumi che sono da ripulire ed anche per questo abbiamo deciso di depositare una mozione, cioè un atto di indirizzo politico, da discutere nel prossimo Consiglio Comunale.
Qui di seguito un estratto dal sito dell’Ispra sul tema della ingegneria naturalistica.


Ingegneria naturalistica

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Il termine di Ingegneria Naturalistica si riferisce all’insieme di quelle tecniche che, praticate per ridurre il rischio di erosione del terreno negli interventi di consolidamento, prevedono l’utilizzo di piante vive o parti di esse (semi, radici, talee), da sole o in combinazione con materiali naturali inerti (legno, pietrame o terreno), materiali artificiali biodegradabili (biostuoie, geojuta) o materiali artificiali non biodegradabili (reti zincate, geogriglie, georeti, geotessili).
In Italia di I.N.(Ingegneria Naturalistica) si cominciò a parlare intorno alla fine dell’800, quando cioè iniziarono a diffondersi in Europa le tecniche di gestione (manutenzione) forestale. Furono soprattutto i tempi brevi di realizzazione e la relativa economia con cui si lavorava (ad esempio l’uso di materiali naturali reperibili direttamente sul luogo di intervento) che ne garantirono il successo e la rapida diffusione anche in altri ambiti applicativi. Peraltro è importante evidenziare come ogni opera di I.N., proprio perché realizzata con materiali naturali, necessiti di controlli e manutenzione periodica (sfalcio della copertura erbosa, potatura delle piante arboree), nonché come tali operazioni comportino un automatico incremento dei costi.
Negli ultimi anni, in Italia, si è registrata una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente in generale ed in particolar modo della tutela del paesaggio, con un conseguente incremento nella diffusione delle tecniche di I.N.

Campo di applicazione
Le tecniche di I.N. vengono applicate in diverse tipologie di ambiente:

  • corsi d’acqua: consolidamento di sponde soggette ad erosione, rinaturalizzazione; costruzione di briglie e pennelli; creazione di rampe di risalita per l’ittiofauna;
  • zone umide: realizzazione di ambienti idonei alla sosta e alla riproduzione degli animali;
  • coste marine e lacustri: consolidamento dei litorali soggetti ad erosione e assestamento delle dune sabbiose;
  • versanti: consolidamento e inerbimento dei versanti;
  • infrastrutture viarie e ferroviarie: costruzione, inerbimento e rinverdimento di scarpate e svincoli; realizzazione di barriere antirumore;
  • cave: recupero ambientale di cave estrattive abbandonate;
  • discariche: inerbimento e rinverdimento dei rilevati.

Tecniche di intervento
Le tecniche di I.N. prevedono l’utilizzo di piante intere o parti di esse (semi, radici, talee) in combinazione con materiali naturali inerti (legno, pietrame o terreno) o, in alternativa, con materiali artificiali biodegradabili (biostuoie, geojuta) e non ( reti zincate, geogriglie, georeti, geotessili). Le piante utilizzate devono essere:

  • autoctone, originarie cioè dell’ambiente in cui devono essere inserite (ad esempio in montagna si dovrebbe evitare l’uso di specie marino-costiere);
  • compatibili con l’ambiente e non dannose alle altre specie naturalmente presenti, nel rispetto di tutto l’ecosistema;
  • pioniere, ossia capaci di colonizzare e resistere in ambienti non favorevoli e/o sterili;
  • con specifiche caratteristche biotecniche (resistenza a trazione delle radici, resistenza alla sommersione e all’inghiaiamento).

In relazione alle diverse condizioni ambientali di intervento (ad esempio, geomorfologiche) si possono utilizzare più tecniche di ingegneria naturalistica, anche con applicazione di tipo associata.

Normativa di riferimento
E’ fatto esplicito riferimento alle tecniche di I.N. nella Legge n.415 del 18 Novembre 1998 (Legge Merloni) e in leggi e circolari regionali.

Vantaggi e limiti
L’impiego delle tecniche di I.N. presenta numerosi vantaggi:

  • funzionali. Le piante svolgono un’elevata funzione antierosiva, riducono la forza battente delle piogge, con le radici trattengono le particelle di terreno impedendo un loro dilavamento e aumentano la resistenza al taglio dei terreni;
  • ecologici. Gli interventi di I.N. presentano una elevata compatibilità ambientale ed una discreta biodiversità, creano habitat paranaturali per la fauna (luoghi di alimentazione, riproduzione, rifugio) e consentono un ridotto impatto ambientale nella fase di cantiere (ad es. con l’utilizzo dei ‘ragni’, particolari mezzi per lo scavo, molto agili e di ridotte dimensioni, è possibile limitare al minimo le piste di accesso al cantiere);
  • economici. I costi di realizzazione sono concorrenziali rispetto alle analoghe opere di ingegneria classica ed i costi per il ripristino ambientale del cantiere sono ridotti.

Per un pieno successo degli interventi realizzati con tecniche di I.N. occorre effettuare un’analisi di diversi parametri e fattori condizionanti:

  • geomorfologici. Le tecniche di I.N. possono essere impiegate per la sistemazione di versanti con dissesti superficiali (scivolamenti corticali);
  • funzionali. L’efficacia delle tecniche di I.N. non è sempre immediata e vi è un aumento della stessa nel tempo grazie allo sviluppo delle piante. Per esempio, quando l’obiettivo è la riduzione immediata del rischio geologico-idraulico per centri abitati e infrastrutture lineari, occorre effettuare un’attenta valutazione delle scelte progettuali;
  • tecnici e costruttivi. Generalmente le opere di I.N. sono di ridotte dimensioni (ad esempio le palificate doppie, che nel consolidamento dei versanti svolgono una funzione assimilabile ai muri a gravità, possono raggiungere al massimo i 3 metri di altezza. Per quanto riguarda gli interventi in ambito fluviale, alcune tipologie di difese spondali, come ad esempio la copertura diffusa, presentano vari limiti di applicabilità legati alla pendenza dell’alveo, alla velocità delle acque e al trasporto solido;
  • climatici. L’elevata variabilità dei caratteri climatici (regime pluviometrico e termometrico) del territorio italiano condiziona le scelte delle specie vegetali da impiegarsi nell’I.N. (ad es. lo stress idrico estivo);
  • esecutivi. Il periodo di realizzazione delle opere di I.N. è limitato al periodo di riposo vegetativo delle specie vegetali utilizzate; talvolta vi possono essere delle difficoltà nel reperimento delle specie vegetali autoctone necessarie per l’intervento (ad es. miscugli non commerciali di specie erbacee per l’idrosemina).

Consegnato il marchio Unesco. Inizia la fase 2.

IL MONTE PEGLIA RICEVE LA ATTESTAZIONE FORMALE PER LA RISERVA MAB UNESCO. NOI CI AVEVAMO CREDUTO E NON CI SIAMO ACCONTENTATI.

Adesso si sono svegliate tutte le forze politiche che prima avevano derubricato questa iniziativa per il riconoscimento della Riserva M A B UNESCO per la biodiversità del Monte Peglia a semplice certificazione di bellezza dei luoghi. Ma va bene così. Meglio farle le cose e meglio ancora essere in prima linea e farle bene da subito.

Ad Orvieto il progetto è stato presentato dalla NOSTRA Portavoce Lucia Vergaglia che in qualità di presidente Pro tempore della seconda commissione ha illustrato l’iniziativa al consiglio comunale per ottenere un voto deliberativo per rafforzare la presenza di Orvieto nell’appoggiare dello sforzo del comitato promotore guidato dall’avvocato Paola.

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Inalberiamoci

SI AVVICINA LA GIORNATA MONDIALE DEGLI ALBERI ED IN TEMPI DI MUTAZIONI CLIMATICHE VOGLIAMO RICORDARE CHE QUESTI GIGANTI VEGETALI SONO IL PRIMO ARGINE DIFENSIVO DEL TERRITORIO.

Mentre nelle grandi città, anche la vicina Terni, si compiono valzer e tentativi di rendere giardini cambiando sostituendo specie ed alternando disposizione delle alberature urbane si fa molto poco per rafforzare e tutelare quel che c’è.

Costerebbe molto meno infatti ragionare in termini di prospettiva e nel tempo procedendo come abbiamo fatto approvare per successive piantumazioni e, come abbiamo proposto ma non ancora visto approvare, pianificando nel tempo il rapporto tra la nostra comunità territoriale ed il territorio durante quest’epoca di cambiamento.

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Dubbi sul bando Palazzo del Popolo

CONTINUA LO SFORZO DELL’AMMINISTRAZIONE PER “PIAZZARE” COI SALDISSIMI DI PRIMA DELLE ELEZIONI IL PRESTIGIOSO IMMOBILE DEL CENTRO.

“AAA offresi per il fuori tutto di fine amministrazione palazzo in centro, ottima esposizione, recentemente ristrutturato con finiture prestigiose. Trattasi di struttura di epoca papale che ha ospitato il teatro di Orvieto prima della costruzione del Mancinelli. È dotato di piano interrato, piano terreno, piano ammezzato, primo piano, secondo piano e due piani ricavati da soppalchi. Riscaldato e condizionato. Dotato di diffusione audio video e addirittura di una Sala per la regia teatrale o televisiva.

Condizioni economiche estremamente favorevoli e purtroppo per esaurimento merci il cambio shimano e le batterie di pentole Purtroppo non sono comprese nel presente bando.”

Scherzi a parte ci sembra che l’amministrazione stia davvero esagerando non solo perché scippa dalla possibilità di discussione in consiglio comunale dove andrebbe sicuramente a vedere quanto profondamente può finire in minoranza, ma anche per delle vere e proprie lacune nei bandi per l’affidamento predisposti in tutta fretta dopo il precedente esposto firmato da tutta l’ex maggioranza e da noi del MoVimento 5 Stelle.

Adesso come adesso, politicamente parlando, Germani dovrebbe cominciare a considerare di non vincolare chi lo sostituirà nei prossimi anni. In questo senso questo bando fatto di fretta, con criteri di urgenza che non hanno nessun senso se il bilancio è davvero in sicurezza , e comunque in mancanza di una minima condivisione al punto che non lo fa neanche votare dalla propria maggioranza, A noi pare un comportamento su cui non transigere.

Stiamo finendo di studiare anche nel lato tecnico , non in quello puramente politico, i documenti per fare delle valutazioni più corrette e puntuali nel merito di questa vicenda che sin d’ora troppo lacunosa e sconveniente per Orvieto e per i suoi cittadini.

Missione Bruxelles

“IN QUESTI GIORNI MI SONO DOVUTA ASSENTARE PER UNA ‘MISSIONE’ ALL’EUROPARLAMENTO. QUESTI I PRIMI DETTAGLI ”

Di Lucia Vergaglia

《Innanzitutto due chiarimenti. Uno riguarda la trasparenza dei costi per i quali e vi è un apposito budget messo a disposizione dallo stesso europarlamento e gestito direttamente dal gruppo M5S Europa che si fa carico dei costi di viaggio e di alloggio. Con l’eccezione di una delle cene praticamente tutte le altre spese sono a carico di noi consiglieri comunali. In pratica chi tra i consiglieri del MoVimento 5 Stelle intende partecipare a queste iniziative lo fa di tasca propria. La seconda notizia é che con questo incontro si conclude un percorso di formazione di 5 anni sull’utilizzo dei fondi europei diretti destinati al pubblico utilizzo quindi ad esempio ai Comuni, alle scuole oppure a progetti specifici di interesse territoriale o cittadino. La differenza, per chi non è dentro le macchine amministrative, e che si tratta dei fondi europei che non passano per le burocrazie regionali Ma nascono dal rapporto diretto tra territori proponenti, partner europei e la commissione che emette il bando. Avete capito bene: Non si tratta di fondi regionali. E al tempo stesso si tratta di una quantità teorica in termini di euro molto superiore a quanto solitamente assegnato nei bilanci regionali. E per quanto riguarda la nostra regione, è tutto il centro Italia, con questa ulteriore certificazione La sottoscritta diventa la consigliera portavoce M5S col maggior numero di corsi ed approfondimenti all’attivo su tale materia organizzati con il Movimento stesso.

Ne sono giustamente orgogliosa e mi perdonerete se vi relazioneró compiutamente alla fine di queste giornate. Prima che questa breve pausa finisca e vi debba salutare chiarisco che ho colto l’occasione per incontrare alcuni portavoce riguardo delle questioni specifiche orvietane che mi stanno molto a cuore e che affronto su richieste e proposte da parte di cittadini ed attivisti. Altri approfondimenti nelle prossime ore e per adesso un grande abbraccio a tutti Voi.》 Lucia Vergaglia

Lucia Vergaglia tra i Portavoce più produttivi

NON È UNA GARA MA FA COMUNQUE PIACERE IL RICONOSCIMENTO DI LUCIA VERGAGLIA M5S ORVIETO TRA I PORTAVOCE MAGGIORMENTE PRODUTTIVI PRESENTI SU ROUSSEAU

Non è la prima volta che Lucia vergaglia compare tra i portavoce maggiormente presenti e produttivi tra quelli del MoVimento 5 Stelle. È sicuramente un piacere ed è sicuramente doveroso riconoscere le qualità di chi si impegna ogni giorno perché il proprio territorio veda rispettati i propri cittadini e le proprie esigenze. Si può sicuramente migliorare ancora e non ci accontentiamo, però riconosciamo i meriti.

Un programma. Ventimila sindaci

INIZIAMO GLI INCONTRI DEL M5S PER DEFINIRE IL PROGRAMMA ELETTORALE. SULLE CANDIDATURE APERTURA ALLA PARTECIPAZIONE CIVILE MA OCCORRE CHIAREZZA: IL VERO SINDACO SARANNO I 20.000 CITTADINI DI ORVIETO.

Tutti sanno che siamo aperti ad ogni suggerimento ed abbiamo le mani libere per poter seguire buone idee che, Come diceva il nostro fondatore GianRoberto Casaleggio, non sono mai né di destra né di sinistra. Tuttavia la stesura delle proposta di programma in continuità col programma del 2014 e con l’azione in Consiglio comunale che Lucia Vergaglia ha portato avanti in questi anni in cui è stata la più costruttiva delle opposizioni in Orvieto, non sarà il più semplice dei compiti che ci aspettano prima dei momenti di campagna elettorale. Occorrerà impegno, attenzione e studio. E occorre la capacità di presentare bene le idee.

Chi vuole essere parte di questo cambiamento puo’ contattarci a questo indirizzo email info@orvieto5stelle.com oppure incontrare che la nostra portavoce durante i momenti di confronto cittadino. Però sia ben chiaro che su tutti i temi controversi dovrà vigere sempre confronto partecipativo con i cittadini e quindi una delle parti fondanti che come Movimento 5 Stelle dobbiamo garantire è la possibilità degli orvietani di far sentire la propria voce.

Un programma, 20000 sindaci.

Cento anni dalla Grande guerra

#4NOVEMBRE2018.
GIORNO DELL’UNITÀ NAZIONALE.
GIORNATA DELLE FORZE ARMATE.
CENTENARIO DELLA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE 1918 – 2018.

 

II 4 novembre 1918 aveva termine il 1° conflitto mondiale – la Grande Guerra – lo vogliamo ricordare oltre che con la presente partecipazione alle celebrazioni cittadine di questa giornata, a cui è presente la nostra portavoce Lucia Vergaglia tra i rappresentanti delle istituzioni ed alla cui organizzazione del cerimoniale abbiamo partecipato, anche con una storia che porta il nome della nostra città: si tratta la vicenda della “HMAT Orvieto” che fu una delle navi mercantili armate adibite a trasporto truppe che hanno partecipato alla prima guerra mondiale e dall’altro lato del mondo, dall’Australia, sono arrivate fino qui con il loro carico umano.

Quasi 1500 persone a bordo anche loro coinvolte nei momenti più drammatici, come la battaglia di Gallipoli, di quello che oggi può sembrare un lontano passato e che invece è vivo e vitale nei ricordi e nella memoria di tutti coloro che hanno ha avuto in famiglia qualche caro a sua volta vittima di quei terribili momenti. Ormai non ci sono più testimoni diretti ma cionondimeno ci impone di ricordare per poter guardare avanti. Questa vicenda lega la nostra città ad una nazione all’esatto opposto del globo e noi, visto che non viene mai fatto, questa volta vogliamo ricordare anche la nave Orvieto insieme a tutti gli altri, superstiti e caduti, che alla fine decisero, almeno per qualche anno, di mettere le armi sigillate nelle polveriere delle caserme.

Per chi volesse approfondire le notizie sulla nave Orvieto, per chi fosse interessato, il governo Australiano e lo stato di Victoria hanno a cuore la memoria e pertanto hanno proposto una serie di iniziative ed un museo che rievoca quegli anni e ricorda quel confronto armato, quella grande guerra che per la prima volta coinvolse i popoli di tutto il mondo. ANZAC Centenary 2014-2018: Sharing Victoria's Stories


“Da amanti veri della pace e celebrandola il 4 novembre nel ricordo dei nostri caduti non possiamo e non dobbiamo dimenticare che non si sia trattato di una questione locale ma che sia un momento di silenzio che echeggia ed urla forte in tutto il mondo, non possiamo e non vogliamo dimenticare che la cosa non riguardi solo noi perchè senza conoscere la storia, tutta, si avanza bendati verso il futuro.”
Lucia Vergaglia, Consiglio comunale di Orvieto

Lucia Vergaglia per “Dentro la città “

INCONTRO A TUTTO TONDO SULLE QUESTIONI CITTADINE NELL’INTERVISTA DI ALESSANDRO LI DONNI NELLA CORNICE DEL MERCATO DI PIAZZA DEL POPOLO.

Occasioni non troppo comuni quelle delle interviste e dei confronti televisivi, soprattutto perché da parte del M5S non c’è pressione per essere intervistati ed anche i comunicati stampa inviati alle redazioni da parte nostra sono relativamente pochi e funzionali ad informare i giornalisti di specifiche proposte opposizioni sui temi specifici dei quali con la città sta parlando. Questo diversamente da alcuni altri personaggi ed esponenti più avvezzi al continuo utilizzo della conferenza stampa per l’attacco politico o per la difesa d’ufficio.

Tuttavia da parte nostra non ci tiriamo indietro e rispondiamo su tutti i temi ma ci teniamo a ricordare che per la massima trasparenza le nostre pagine sociali, questo blog e lo stesso sito del  MoVimento 5 stelle Orvieto contengono informazioni ed approfondimenti praticamente su tutte le materie di competenza politica territoriale e in qualche caso nella filiera con gli altri enti e con gli altri portavoce.

Ci permettiamo di dire quindi che anche in termini di esposizione e chiarezza non solo non ci nascondiamo ma siamo presenti su tutti i tavoli e su tutti gli argomenti,  e questo a differenza di altri. In ottica di poter approfondire la storia e le posizioni in vista delle elezioni comunali Orvieto 2019 la nostra trasparenza è massima.