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Le grandi manovre

AD ORVIETO SI COMINCIA A DELINEARE UN QUADRO DI LISTE E PROPOSTE ELETTORALI PER LE AMMINISTRATIVE MA TANT’È CASELLE SONO ANCORA DA RIEMPIRE.

di Silvio Torre.
Cosa succede, Cosa succede in città
C’è qualche cosa, Qualcosa che non va
Guarda lì, guarda là, Che confusione

Questo è l’attacco di una delle canzoni più famose di Vasco Rossi ed è adattissimo per la situazione orvietana. Infatti…

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Giornata mondiale del riciclo

OGGI UN CITTADINO ORVIETANO CI HA CHIESTO COME MAI SIAMO NETTAMENTE CONTRO GLI INCENERITORI MENTRE ALCUNI STATI RICCHI SONO A FAVORE… BEH… SEMPLICEMENTE SIAMO PER UN AMBIENTE PULITO E SANO.

di Sergio Costa, ministro per l’ambiente.

Oggi in tutto il mondo si celebra una pratica semplice quanto rivoluzionaria: il riciclo.

Nel passato considerata un’attività utile ma marginale, fin dai primi giorni del mio governo ho voluto renderla centrale per rivoluzionare non soltanto il paradigma ambientale ma anche economico del Paese.

Come?
Innanzitutto ho creato una competenza specifica sull’economia circolare nel Ministero dell’Ambiente. Sembra una piccola cosa, invece è importantissimo.

Fino ad oggi tutti ne parlavano ma senza una vera e propria competenza ministeriale erano tutte parole al vento: non esisteva una politica strutturale, capacità di spesa, e neanche una cabina di regia sul “chi fa cosa”. Bene, dal 10 agosto di quest’anno tutto questo esiste.

Dal giorno dopo ho insediato una task force di esperti per scrivere più decreti End of Waste possibili: voglio che pannolini, pneumatici, scarti di lavorazione dell’edilizia, plastiche miste… tanti più rifiuti possibile, smettano di essere considerati tali per diventare nuova materia creando quindi una nuova economia e, anche, più posti di lavoro.

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Vergaglia (M5S Orvieto): La Costituzione come stella polare

IERI NELLA GIORNATA DEDICATA ALLA COSTITUZIONE GLI AMMINISTRATORI DI ORVIETO “CITTÀ PER LA COSTITUZIONE” SI IMPEGNAVANO IN ALTRE FACCENDE COME LA FESTA IRLANDESE.

Ammettiamolo. Il nostro livello di aspettativa è troppo alto quando abbiamo a che fare con gli attuali amministratori di Orvieto.

Ormai li trovi su tutti i social a fare quanto di ogni elemento dell’ordinaria amministrazione presentazioni che sembrano comizi. E neanche divertenti anzi noiosi. L’inutile intervento del sindaco a parlare del trattamento dei rifiuti mentre presentava il proprio appoggio all’iniziativa dello Strike di venerdì scorso per il combattere i cambiamenti climatici… a pochi giorni dall’aver permesso che la propria maggioranza facessero venire meno il numero legale proprio sulle proposte di risparmio energetico degli edifici del patrimonio pubblico. Una brutta pagina che speravamo non si ripetesse. Invece se volete cercatevi l’intervento dell’assessore Cannistrà nella giornata dedicata tricolore ed alla Costituzione oppure sulle pagine social del Comune di Orvieto cosa hanno fatto il 17 marzo, giorno in cui si celebra un attimino la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”. Ecco a questa importante ricorrenza gli amministratori di #Orvieto, città per la Costituzione, non hanno voluto dedicare neanche un minuto. Per dirne una a Bagnoregio hanno speso un tricolore lungo tutta la salita per Civita.

Ed a tutti noi sembra incredibile questa ennesima “distrazione” di Germani e dei suoi collaboratori di Giunta.

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Vergaglia (M5S Orvieto): troppa opacità sulla governance.

MANCANO DEL TUTTO I MEZZI INFORMATIVI PER VALUTARE IN QUESTI 5 ANNI COME SI È AMMINISTRATO E QUALE RUOLO HANNO AVUTO MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONI. QUESTA È OPACITÀ.

I cittadini devono poter valutare la qualità dell’amministrazione. Per farlo occorre che le informazioni non siano nascoste oppure seppellite all’interno di documenti complessi e articolati per soli addetti ai lavori. Si dovrebbe avere il coraggio e la decenza di pubblicare gli indici di efficacia ed efficienza invece dei comunicati stampa di autoelogio oppure videocomizi a senso unico del Sindaco Germani. Tuttavia la amministrazione non è la sola responsabile di questa situazione dato che esiste una specifica Commissione consiliare che di diritto è presieduta da un rappresentante delle opposizioni il cui ruolo è esattamente quello di verificare se il sindaco è la sua giunta a mini strano seguendo i principi da loro stessi presentati nelle linee di indirizzo e di governo della città. Come Movimentocinquestelle avevamo chiesto di avere la presidenza di questa commissione, la “III Commissione di garanzia”, tuttavia con grande scandalo non solo ci venne negata dalla ex maggioranza ma ci venne anche negato l’accesso all’altra carica diritto delle minoranze cioè la vice Presidenza del Consiglio Comunale. In pratica la ex maggioranza si divise le cariche indipendentemente dal fatto che probabilmente l’unica minoranza era era il MoVimento 5 Stelle compresso per l’appunto ex maggioranza e maggioranza. In termini etici avrebbero dovuto agire diversamente ed in termini pratici la vicepresidenza Meffi è stata assenteista ed impalpabile, mentre la presidenza della commissione di garanzia da parte di Sacripanti ha convocato questo Ente una volta all’anno e non ha mai preso alcun provvedimento, anche solo informativo, sulla aderenza della amministrazione Germani alle proprie linee programmatiche. La gravità di questa situazione si misura semplicemente col fatto che adesso i cittadini devono dedurre l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione in via in diretta senza avere la possibilità di disporre dei dati in maniera semplice e ragionata. Ma c’è di più per quanto riguarda il comportamento degli istituti di garanzia occupati dalla ex maggioranza: non avendo sollevato questioni relative alla lontananza dell’azione amministrativa rispetto a quanto promesso nelle linee programmatiche adesso quelle stesse forze politiche che gestiscono gli istituti di garanzia dovrebbero astenersi dal sollevare questioni relative alla contraddittorietà del comportamento di Germani altrimenti denuncerebbero se stesse come lassiste e distratte o, peggio, collaterali all’amministrazione.

Su questo tema Lucia Vergaglia si è spesa molto fin dai primi giorni del 2014 denunciando queste mancanze ed andando oltre formulando alcune proposte che senza dubbio faranno parte del programma per Orvieto 2019 e del dibattito elettorale

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Vergaglia. Consegne e logistica vanno integrate nel sistema città.

IL CENTRO STORICO ASSEDIATO DAI FURGONI OGNI MATTINA. I CORRIERI CHE GIRANO COSTANTEMENTE. ORVIETO SI STA SNATURANDO PER LE CONCENTRAZIONI DI TRAFFICO E LA MANCANZA DI UNA MODERNA GESTIONE DELLA LOGISTICA.

Una delle cinque stelle del simbolo del Movimento fondato da Beppe Grillo e gianroberto Casaleggio è legata al mondo dei trasporti, la cosiddetta logistica. Si tratta della disciplina relativa al trasportare i prodotti da un luogo all’altro nei tempi previsti, in modo efficiente e al minor costo possibile, e comprende la gestione dei processi di scambio dei relativi dati e delle relative informazioni.


In questa pillola di programma M5S per Orvieto 2019 Lucia vergaglia ci spiega il suo punto di vista su cosa è mancato in questi anni e sul perché di logistica occorre discuterne anche in campagna elettorale.

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Orvieto. Il Reddito di cittadinanza si dimostra necessario.

VANNO AVANTI LE PRATICHE E LE RICHIESTE PER ISEE E RDC ANCHE NELLA NOSTRA CITTÀ ED IL CENTRO PER L’IMPIEGO SI STA ATTREZZANDO. MA IL COMUNE?

Abbiamo fatto inserire nel nuovo statuto comunale il diritto al lavoro ed all’occupazione ed affiancato questa iniziativa tutti quegli atti tecnici che permettono la regolamentazione autonoma del comune in modo da poter avviare uno sportello lavoro ed inserirsi nei processi relativi alle politiche attive per il lavoro. Il reddito di cittadinanza è una di queste in quanto il suo meccanismo impone la partecipazione ad iniziative civiche e socialmente utili, nel caso si segua il percorso previsto dal patto per il lavoro, che però devono essere organizzate appunto dal comune. Lo stesso comune, attraverso il suo braccio operativo Csco, Centro Studi città di Orvieto, può operare fornendo spazi e professionalità con un percorso formativo professionale nel caso invece l’utente del reddito di cittadinanza decida per il cosiddetto reskilling, cioè firmando il patto per la formazione, ed anche in questo caso il Comune può e deve essere protagonista.

Dal 6 marzo sono partite le richieste ed il regione ci siamo accorti che la necessità del reddito di cittadinanza è sentita e diffusa. Questo accade anche nel nostro territorio.

Ed essendo i numeri importanti in termini di possibile utenza gli enti Come il nostro comune devono attrezzarsi per rendere le politiche attive per il lavoro veramente uno strumento di inclusione operativa , senza abdicare ancora una volta per favorire i privati nella somministrazione dei percorsi formativi. Tuttavia atti in questa direzione da parte del comune non se ne sono visti, almeno fino ad ora.

Accattonaggio forzato. Respinte le proposte M5S Orvieto

SARÀ CHE C’È CAMPAGNA ELETTORALE OPPURE CHE SI VUOLE NASCONDERE SOTTO UNA COLTRE DI PAROLONI L’INERZIA DELL’AMMINISTRAZIONE PERÒ STA DI FATTO CHE LE PROPOSTE CONTRO IL FENOMENO DI ACCATTONAGGIO FORZOSO PRESENTATE DA LUCIA VERGAGLIA SONO STATE RESPINTE

Il nostro commento è lapidario. C’è un negazionismo dei problemi sociali ed una grande improvvisazione nell’ affrontarli.

La questione è nota. Ad Orvieto c’è un diffuso fenomeno di accattonaggio organizzato da parte di immigrati per il quale nelle precedenti interrogazioni il sindaco ha reso noto che si conoscono bene i dettagli sul chi sono le persone e da dove vengono mentre ora sì respinge un atto Che prevedeva il coinvolgimento del terzo settore, cioè del volontariato, per circoscrivere il fenomeno dal punto di vista organizzativo e verificare attraverso l’ascolto attivo e dei presidi sul territorio se ci siano delle forzature e degli obblighi che costringono gli immigrati a chiedere le elemosine in modo organizzato e gestito se non addirittura forzato.

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Audit energetico permanente degli edifici pubblici di Orvieto. Niente da fare.

IN UNA GIORNATA DRAMMATICA IN CUI SI SONO BOCCIATE PROPOSTE SACROSANTE COME IL CONTRASTO ALLO SFRUTTAMENTO DELL’ACCATTONAGGIO ED IL CODICE ETICO PER GLI APPALTATORI COMUNALI È ANCHE MANCATO IL NUMERO LEGALE SULLA MOZIONE M5S PER RENDERE PUBBLICHE LE INFORMAZIONI RELATIVE AI CONSUMI ENERGETICI DEGLI EDIFICI DEL PATRIMONIO PUBBLICO E SULLA PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE.

È noto che il comune di #Orvieto, come richiamato dal sindaco emerito Cimicchi e dalle note di commento della stampa, non si sia dotato di un piano energetico dotato di prospettive nel tempo. Questa cosa fa il paio con milione di euro e passa che nel nostro bilancio compare che tra i costi in termini di consumi energetici del nostro patrimonio. Per questo avevamo presentato una proposta articolata di audit energetico e di organizzazione sulla riqualificazione degli edifici del nostro patrimonio pubblico ma non c’è stato niente da fare perché maggioranza ed ex maggioranza hanno fatto mancare il numero legale proprio su questa proposta che avrebbe portato risparmio e benefici per l’ambiente. Ciò è avvenuto durante la giornata drammatica in cui essenzialmente tutta la maggioranza ha appoggiato ognuno dei 78 passaggi del piano regolatore è l’ex maggioranza si è regolarmente astenuta su ogni elemento senza entrare nel merito a differenza di Lucia Vergaglia che ha discusso caso per caso, la situazione è diventata ancora più critica quando della ex maggioranza ormai non rimaneva quasi nessuno e quindi decideva la sola maggioranza le bocciature del codice etico per gli appaltatori del comune di Orvieto proposta dal Movimento 5 Stelle a prima firma Lucia Vergaglia ed addirittura si è preferito respingere iniziativa per la quale si attivava un contrasto allo sfruttamento dell’accattonaggio forzato del nostro comune con istituzione di un presidio gestito dal terzo settore. Infine il fuggi fuggi generale che ha impedito il raggiungimento del numero legale per la discussione della proposta sulla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e sulla analisi dei consumi, il cosiddetto Audit energetico. Una figura pessima in uno degli ultimi Consigli Comunali le quali si poteva far valere il proprio ruolo di rappresentante eletto da parte sia della maggioranza che dell’ex maggioranza. Quantomeno noi possiamo andare a testa alta per aver provato fino in fondo a fare il nostro dov’è che è a migliorare le condizioni di vita anzi la qualità della vita degli orvietani ed il benessere del territorio. Così come abbiamo

Per fare il quadro della situazione noi siamo comunque ottimisti. Ben vengano le iniziative singole come quella della sostituzione di porzioni di illuminazione con sistemi più moderni ed a basso consumo basati sulle tecnologie dei led ma la questione, a nostro avviso, va affrontata fissando dei paletti che siano al punto di partenza e l’obiettivo di medio termine e che possono essere seguiti dalle adeguate professionalità all’interno del comune che, per i tanti pensionamenti che arriveranno nei prossimi anni, potrebbe dotarsi di un esperto da includere tra i funzionari come Energy Manager. Nel frattempo però

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Noi prestenti ed operativi sul piano regolatore ed assetto del territorio.

DISCUSSIONE PIANO REGOLATORE ED ASSETTO IDROGEOLOGICO. SOLO NOI CI SIAMO.

Questa immagine è emblematica. Nonostante il fallimento del tentativo di far cadere la seduta con la mancanza del numero legale (a cui abbiamo partecipato assieme alla ex maggioranza) il Consiglio va avanti. Ne prendiamo atto e facciamo la nostra parte per verificare che tutto vada secondo legge ed impedire colpi di mano della maggioranza.

Dove sono tutti?

Dove sono tutti?

A questo punto ci si domanda dove sono tutti gli altri. In presenza del numero legale che senso ha mancare?

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Noi se lo diciamo lo facciamo. E gli altri?

NOI SE LO DICIAMO LO FACCIAMO. MA GLI ALTRI? AD ORVIETO DOVE SONO I CANDIDATI DEI PARTITI, MA SOPRATTUTTO QUALI SONO I CONTENUTI?

È la legittima critica che viene mossa dalla cittadinanza e dagli osservatori agli esponenti della politica locale.
Sì avverte un fastidioso limbo per i cittadini che si vedono circondati da facce con l’espressione da poker e ciò per chi non è troppo informato su quanto si è fatto in questi anni di amministrazione e opposizione può giustamente aumentare la distanza con la politica. Per certi versi è comprensibile che sia così. Ma è solo verificando cosa si è realmente realizzato che si possono capire le impostazioni sulle quali si muoveranno gli schieramenti e le forze in campo.
Nulla di astratto siamo tutti qui e ritengo che la prima domanda del cittadino orvietano debba essere ” Sì, ma cosa avete fatto finora?” Ciascuno potrà rispondere a seconda del taglio che si è scelto di dare alla propria azione svolta in prima persona mettendoci faccia, cuore, studio e soprattutto ascolto alle istanze dei cittadini.
È questa la natura del Tour umbro “Se lo diciamo lo facciamo” giorni intensi di attività di comunicazione e divulgazione di ciò che è stato REALIZZATO dal governo Conte.

Chi ha deciso di partecipare all’incontro ha avuto modo di avere una rassegna di spiegazioni che difficilmente possono passare dalla confusione dei tanti talk show che spesso spostano l’attenzione dalla cronaca verso alla critica.
Per quanto riguarda l’attività del Movimento 5 stelle Orvieto rivendichiamo il merito di esserci sempre stati, annunciato temi ed iniziative portate all’esame del Consiglio comunale e motivato le ragioni delle scelte compiute.
Un incontro costante tra le istituzioni sovraordinate, i momenti formativi, gli eventi pubblici, la stampa alla cui critica non ci siamo mai sottratti.
Personalmente, nonostante un po’di stanchezza, desidero continuare e fare meglio grazie all’esperienza piena di insegnamenti e formazione che mi dà la passione e l’azione politica.
Quando proverò a convincere gli elettori a darmi l’opportunità di continuare, ma questa volta in qualità da sindaco?

Beh, io fino all’ultimo giorno di consiliatura onorerò ed incarnero’ il simbolo del Movimento 5 stelle che mi stato autorizzato ed affidato e nel frattempo proporrò le idee e opportunità che si possono sviluppare per la città.
Ma per quanto riguarda la mia proposta elettorale essa non potra’ avvenire dai pulpiti pubblici stile
” Venghino, venghino Signori oggi non si vende, ma si regalaaaa!!!”
Spiacente, non potrà andare così e francamente non so neanche se ne sarei capace. Ciò che ho sempre fatto è incontrare personalmente e presentarmi per ciò che ho fatto, so fare e voglio imparare a fare in condivisione.
Finora sono andata ovunque mi hanno chiesto di esserci i cittadini e la stragrande maggioranza non aveva votato per me e ogni volta c’era una sorta di tenerezza nel dichiararsi lontani.

Anche questa è partecipazione e soprattutto cambio di mentalità: siamo dipendenti anche di coloro i quali addirittura non sono andati a votare. Il contatto diretto c’è sempre stato con tutti, ne vado fiera!

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