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Mozione: Bardano Centro del Made in Italy

Il Comune, si sa, non può sostituirsi al privato, non può creare lavoro, reddito, non può fare impresa.

E’ convinzione del M5S Orvieto che l’amministrazione possa però favorire una sana attività d’impresa e creare le condizioni di un rapporto azienda lavoratore sano e professionalizzante. In questi nostri primi passi di proposta fattiva per lo sviluppo economico del territorio puntiamo sugli elementi che differenziano la zona produttiva di Bardano, attualmente in una difficle crisi, rispetto alle altre aree d’insediamento industriale. Lo facciamo a costo prossimo allo zero e con un piglio decisamente “italiano”, trasformando una peculiarità in un’esclusiva opportunità da cogliere con lungimiranza.

made in italy

La peculiarità è che la zona industriale e produttiva di Bardano, nel Comune di Orvieto, è il centro esatto dell’Italia. L’Italia, nella produzione è “Made in Italy”. Ne consegue che la nostra zona d’insediamento produttivo è, secondo noi, il “Centro del Made in Italy”.

Pertanto abbiamo depositato una mozione in Comune per certificare d’autorità questo dato ed iniziare le attività di marketing territoriale volte ad attrarre imprese e capitali di sviluppo, oltre alle fonti di accesso ai finanziamenti per investire nel “Centro del Made in Italy”.

mozione centro del made in italy

Qui di seguito il testo della mozione: Continua a leggere Mozione: Bardano Centro del Made in Italy

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Orvieto Turismo: le tariffe degli autobus

Il turismo è “il complesso delle manifestazioni e delle organizzazioni relative a viaggi e soggiorni compiuti a scopo ricreativo o di istruzione” (Devoto, Oli, 2011).

E’ vero quanto scrive l’assessore al Bilancio, Gnagnarini, su Orvieto quale destinazione turistica e non semplice autogrill di transito. Aumentare i pernottamenti e divenire destinazione finale è un obbiettivo auspicabile ed alla portata di un’amministrazione con chiarezza di visione. Ricordiamo però all’assessore al bilancio che le ambizioni non fanno il risultato e che lui non ha la delega al turismo, attualmente ancora in mano al sindaco Germani; per queste ragioni proponiamo all’amministrazione ed alla cittadinanza un percorso d’avvicinamento al risultato voluto un passo alla volta. Cominciamo con l’affrontare la spinosa questione degli autobus turistici con le parole di David Tordi, operatore del turismo e dell’incoming, responsabile di OrvietoViva ed ex candidato del M5S al Consiglio Comunale.

david tordiChe la questione dei parcheggi dei bus turistici ad Orvieto non lo si scopre certo oggi, tuttavia vorrei precisare e soprattutto proporre una soluzione alla questione anche con dati statistici alla mano.
Da 9 anni opero nel settore del turismo di incoming, sia sul territorio orvietano, che nel centro Italia (Umbria, Lazio, Toscana, Marche).
La mia idea è quella di differenziare le tariffazioni di parcheggio fra bus 50 posti, bus 25 posti e bus/van 9 posti, in quanto – evidentemente – essi occupano una superficie di parcheggio notevolmente diversa.
A tal proposito, suggerirei alla Giunta ed al Consiglio Comunale di valutare le seguenti tariffe che, numeri alla mano, porterebbero benefici e numeri superiori alle case comunali:

Bus 50 posti – € 45.00 al giorno (€ 0,90 a persona).
Bus 25 posti – € 35.00 al giorno (€ 1,40 a persona).
Bus 9 posti (detti anche van) – € 15.00 al giorno (€ 1,66 a persona).

Va considerato che la stragrande maggioranza dei flussi turistici cittadini arrivano con mezzi propri o medio piccoli (sono cambiati i tempi in cui arrivavano i famosi pullman a dozzine…). Oggi il turista viaggia in gruppi piccoli, meglio organizzati e soprattutto con poco tempo a disposizione. L’accesso alla città va agevolato, non negato.

I turisti statisticamente più “abbienti” e che quindi spendono di più in città sono nord americani ed asiatici. Molti di essi si muovono con van 9 posti.

Obbligarli a pagare € 45.00 al giorno sarebbe come dirgli: “Si, grazie, salite ad Orvieto, poi chi vivrà vedra…”. Invece no! Dobbiamo far sì che questi ritornino a visitare la nostra città e tutti gli operatori devono sapere che gruppi piccoli (che hanno quindi anche più tempo per fare shopping o consumare pasti, rispetto ai grandi gruppi) possono tornare facilmente ad Orvieto.

Orvieto
Orvieto

Sappiamo bene che la struttura geologica della rupe di Orvieto non permette l’accesso a troppi mezzi pesanti in centro storico. Va altresì detto che ogni giovedì e sabato il mercato di piazza del Popolo conta decine e decine di mezzi pesanti al centro della città. C’è qualcosa che non va…
Sicuramente vanno attuate misure congrue al flusso turistico, flusso che porta alle casse comunali e soprattutto alla maggior parte delle attività commerciali entrate economiche FONDAMENTALI per la sopravvivenza. Continua a leggere Orvieto Turismo: le tariffe degli autobus

Soddisfazione per il M5S, deludente l’ex maggioranza…

Incassiamo con soddisfazione le risposte positive alle interpellanze presentate.

Gli argomenti erano caldi e molto sentiti con la spinosa questione del “Pinicidio” di Ciconia, che vedrà una soluzione, e l’importante questione delle locazioni passive, che grazie alla norma anti – “affitti d’oro” del M5S, possono essere risolti entro il 31 luglio prossimo liberando così risorse in bilancio razionalizzando la disposizione degli uffici nei locali di proprietà del Comune.

MaggioranzadellaMinoranza

Il Consiglio, attraverso il capogruppo Pd, prende tempo invece sulla nostra mozione d’adozione della “Carta di Pisa”, la nostra prima proposta di legalità. Data l’importanza del passo, che non ha nulla di simbolico ma impegna profondamente amministratori ed operatori, avremmo voluto fare un pressing maggiore ma l’assenza, contemporanea, dei tre capigruppo di minoranza di “gruppo misto”, “Identità e Territorio” e di “Forza Italia” ha reso le posizioni della maggioranza inattaccabili ed abbiamo dovuto cedere al rinvio. A questo proposito vogliamo ricordare che codesti assenti in settimana scorsa avevano fatto una conferenza stampa congiunta nella quale avevano promesso un’opposizione ferma e contreta, costruttiva ma molto dura. Eppure già latitavano dal successivo incontro di commissione, lamentavano orari eccessivi ed ora, nella sede della politica, con la loro assenza hanno lasciato il campo libero al Pd.

Un’autentica debacle per loro. Noi avremmo preferito che tutte le minoranze si orientassero nella politica basandosi sul provebio di saggezza popolare che recita “Chi ben comincia è a metà dell’opera” dando un esempio del tanto vantato spirito di servizio, proponendo una prospettiva ed un’agenda politica. Noi, pur con tutti i nostri limiti, lo stiamo facendo, ma questi dell’ex maggioranza decisamente no; da loro nessuna traccia di attività politica, neanche del piccolo cabotaggio di sopravvivenza, eccezion fatta il mettere in cassaforte le proprie nomine personali. Un’autentica delusione che lascia senza rappresentanza più di un terzo dell’elettorato.

i gattopardini

La straordinaria abilità dei cambiacasacche non smette mai di stupirci.

Bertinotti tra Letta e Napolitano
Bertinotti tra Letta e Napolitano

Al leggere le interviste di Fausto Bertinotti al Fatto Quotidiano di inizio luglio, e le successive analisi dei più svariati commentatori non avevamo considerato l’antica scuola da cui l’ex presidente della Camera proviene.

Ora, a poche settimane da quell’intervista il senso ci appare tutt’altro. Bertinotti si era infatti lanciato in una profonda autocritica, in un mea culpa a seguito del quale proponeva anche una capitolazione, una resa dell’intera sinistra che non esita a definire «morta»: «Non dico il comunismo, c’era stato il muro di Berlino a ricordarci le pietre che schiacciavano i nostri corpi. Ma il socialismo sembra scomparso, piegato. Simultaneamente alla forma avanzata di capitalismo. Ora è tutto finito, è il tempo della post democrazia» aggiungendo che non resta che «chiudere le sezioni di partito, abbassare il vessillo». I «nuovi barbari», ora, non votano più sinistra. Votano il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo: «E meno male», chiosa, «in Francia votano Le Pen». L’ultima ancora di salvezza, per il Paese, sono le piazze: «È lì che si costruisce un sentimento che forma una comunità».

In questi giorni numerosi ex (a vario titolo) delle sinistre si sono iscritti al M5S e vanno in giro presentandosi come il nuovo, dopo la batosta elettorale, dopo l’effetto Tsipras alle Europee.

Nossignori, quella di Bertinotti era una chiamata alle armi, all’infiltrare il movimento di cittadini che ha dato origine al M5S.

Vedrete anche nelle città più piccole, come Orvieto, affacciarsi questi gattopardini, cambiacasacche, che pretenderanno d’essere la novità, di essere in diritto di forzare quell’ognuno vale uno del M5S che significa che le decisioni in rete, cioè sul sito ufficiale del MoVimento nazionale, vengono realmente prese a maggioranza, senza intermediari e capibastone, per arrogarsi il diritto all’uso di un nome e di un simbolo che sono attribuiti invece alla lista rappresentata in comune. Da questo momento tutti gli eventi ufficiali M5S Orvieto saranno pubblicizzati esclusivamente dal nostro sito, dalla nostra pagina sul sito beppegrillo.it o dalla portavoce Lucia Vergaglia. Vi invitiamo a prendere le distanze da eventi annunciati come ufficiali del M5S Orvieto che tali non sono.

Le nostre pagine UFFICIALI sul sito del MoVimento nazionale sono queste: www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/orvieto

Al M5S la vice presidenza della II commissione.

Va al M5S la VicePresidenza della seconda commissione permanente del Comune di Orvieto.

vergaglia_1Le competenze di questa commissione sono assolutamente le più ampie e rilevanti essendo questa l’organismo dove vengono esaminati e discussi statuti, regolamenti, bilanci, tributi, urbanistica, ambiente, edilizia pubblica e privata e tutti gli affari di competenza del Consiglio Comunale oltre agli istituti di democrazia partecipativa (petizioni, referendum, rapporti con gli enti di prossimità quali le consulte ed i consigli di zona).

Inoltre, dal prossimo settembre, presso questa commissione passerano anche atti che influenzano le aree vaste ed avranno efficacia ben oltre i confini comunali e, probabilmente, la stessa la Provincia di Terni in forza del cosiddetto Decreto Svuotaprovincie (DDL Delrio).

Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia, nuovo vicepresidente della II commissione. Continua a leggere Al M5S la vice presidenza della II commissione.

La Carta di Pisa

Il M5S è sempre in prima linea sui temi dell’etica politica, della trasparenza e del praticare la legalità, per noi questi sono punti cardinali per una politica che dia sicurezza ai cittadini e crei le condizioni di un sano sviluppo.

legalità sicurezza e sviluppo

Su questo tema sono molte le realtà istituzionali, anche internazionali, che hanno speso energie, tempo ed impegno per dare alla politica gli strumenti pratici per realizzare i migliori risultati. Uno di questi strumenti è la “Carta di Pisa”.

La”Carta di Pisa” è il codice etico, destinato agli amministratori pubblici, contenente specifiche regole di condotta e di comportamento finalizzate a rafforzare la trasparenza e la legalità nella pubblica amministrazione. Come M5S abbiamo depositato formale mozione perchè sia adottata dagli eletti in questo Consiglio Comunale; quest’iniziativa segue il recente question time voluto dal capogruppo Lucia Vergaglia in cui Gnagnarini, Assessore al bilancio, e la Croce, Vice Sindaco, avevano dato la disponibilità di maggioranza e giunta sull’andare oltre gli attuali regolamenti proprio in tema di legalità e trasparenza.

legalità-e-sviluppoRibadiamo che per il MoVimento 5 Stelle quelli di trasparenza e legalità sono punti fermi dell’azione amministrativa e dell’etica politica, ma aggiungiamo che rappresentano solide basi per ricostruire la fiducia del tessuto socio economico del territorio.

Il recepimento della “Carta di Pisa” è un primo passo basilare per riannodare i rapporti tra politica e cittadinanza su basi non clientelari. Del restol’uscita dalla crisi passa anche per la trasparenza ed un’amministrazione etica.

Legalità, sicurezza e sviluppo debbono essere punti di riferimento per l’azione politica orvietana ed in questo noi stiamo già facendo la nostra parte.

Qui di seguito il testo della Mozione Continua a leggere La Carta di Pisa

Interpellanza sul “Pinicidio” di Ciconia

Archiviata la situazione “nomine” tanto cara ai partiti comincia finalmente l’attività ordinaria.

In attesa che il Sindaco Germani raccolga le necessarie informazioni per risponderci su Equitalia abbiamo depositato alcune  interpellanze ed interrogazioni per il Sindaco e per la Giunta ed alcune mozioni d’indirizzo per il Consiglio Comunale.

I temi sono i più disparati, si va dal tema della legalità e della prevenzione della corruzione al tema della norma M5S contro gli affitti d’oro, della pubblicazione aggiornata delle locazioni passive al “Pinicidio” di Ciconia.

pinicidioIn particolare il “Pinicidio” di Ciconia. Poco prima delle ultime elezioni infatti a via degli Ulivi, in Ciconia di Orvieto, è stato compiuto un vero e proprio scempio, una pineta è stata resa tabula rasa senza nessun preavviso, senza alcun ascolto degli altri residenti od aventi interesse ed in barba ad ogni logica. L’amministrazione uscente parlò di stato di necessità dovuto ai pollini e dissesto stradale causato dalle radici dei pini, operando nella mancanza di un “regolamento del verde”.

Premesso che in mancanza di “regolamenti del verde” c’è il buon senso e la buona amministrazione, e senza voler approfondire il piano medico si sappia che è noto che i pollini provocano allergie a chilometri di disanza, se si continua ad applicare queste logiche ci sarà, per assurdo, chi potrà liberamente proporrà di radere al suolo tutte le pinete a venti chilometri da ogni individuo allergico per il quale viene presentata una mozione senza contemperare tutte le altre esigenze sul territorio, od in termini legali inaudita altera parte.

In ogni caso lasciare quella landa spoglia ed abbandonata, a rischio del tipico dissesto idrogeologico, è un secondo schiaffo alla nostra città dopo quello dato ai cittadini che, da volontari delle scuole, in altri tempi li avevano piantati.

Ciconia-Pinicidio-in-Via-degli-Ulivi

Così abbiamo interpellato il Sindaco, che ha anche la delega all’ambiente, e chiesto formalmente se intenda ripiantare alberi già adulti in modo da ripristinare l’aspetto e la vivibilità a via degli Ulivi.

Ora che le commissioni sono insediate il Consiglio può cominciare a lavorare e noi ci siamo.

Il costo degli “Affitti d’oro”

Era febbraio quando al Senato passava le norma voluta dal M5S per fermare gli “affitti d’oro” dei palazzi istituzionali, da quella data si sarebbe potuto tagliare in modo radicale uno dei più odiosi sprechi della politica, in cui si favoriscono i palazzinari ai danni dei cittadini. La norma a cinque stelle consente il recesso da questi contratti che sono stimati fino a 12 miliardi di euro l’anno.

Nel nostro piccolo il Comune di Orvieto, pur essendo in possesso e proprietà di immobili di ogni genere, ha in bilancio locazioni passive per mezzo milione di euro nella consigliatura. Entro il 31 luglio 2014 si potrà certamente utilizzare la norma dando il preavviso al locatore, al proprietario dell’immobile in fitto ma per ora nulla si è mosso.

mozioni affitti d'oro

Il M5S Orvieto ha proposto interpellanza urgente al Sindaco per conoscere le intenzioni dell’amministrazione su questa partita ed all’assessore Vincenti, competente per il patrimonio del Comune, per avere completa informazione sugli immobili e sui contratti attualmente in essere. L’interpellanza dovrebbe essere calendarizzata nel previsto consiglio comunale del 28 luglio 2014, tuttavia questo non basta, le interpellanze non scatenano deliberazioni a meno che non vi sia una mozione collegata.

Così, per mettere a disposizione anche lo strumento operativo, il M5S ha già predisposto e depositato una mozione impegnativa per il Consiglio Comunale per risolvere la questione immediatamente. La Mozione è aperta agli emendamenti in commissione capigruppo, anche noi effettueremo una modifica per chiarire per bene che i contratti onerosi inutili vanno risolti immediatamente, ma desideriamo che sia una scelta il più possibile condivisa.

Ribadiamo che dati i tempi questo ci è sembrato il sistema più rapido, anche se irrituale, per venire a capo della vicenda in seno al Consiglio Comunale. La giunta e il Sindaco possono sicuramente anticipare ulteriormente i tempi, ma il 31 luglio si avvicina rapidamente.

Commissioni: Era già tutto previsto.

Non si dica che non siamo stati disponibili.

Avevamo incontrato l’ex maggioranza, ovvero i “colleghi” di minoranza, per discutere i vari passi – possibilmente limpidi e costruttivi – di avvio di consigliatura. Spesso ci viene detto che non siamo esperti, che non siamo come altri “professionisti” delle poltrone e della dialettica politica. Per il MoVimento 5 Stelle sia la caratteristica di essere dei neofiti e soprattutto di non POTER pianificare carriere istituzionali a lungo termine sono espressamente richieste. Ma forse è proprio per questo abbiamo “superficialmente” frainteso le intenzioni del gruppo che fa capo a Concina quando parlavano (vanamente) di condivisione e di garanzie di confronto all’interno dell’alveo della minoranza del Consiglio Comunale .

Per noi non c’è problema, la disponibilità ad assumerci ruoli e compiti di garanzia l’abbiamo data pubblicamente, non siamo noi a tirarci indietro, non siamo noi quelli che si nascondono dietro altri. Il gruppo dell’ex maggioranza ha i numeri per procedere e lo fa con arroganza e menefreghismo per riservarsi ruoli che dovrebbero essere espressi da tutta l’opposizione, al fine di scogiurare il possibile strapotere della maggioranza, ma a quanto pare anche delle forze coalizzate della minoranza. Non se la prenda Concina se portiamo e porteremo sempre alla luce del sole le arguzie delle sue insonni pianificazioni notturne, non se la prenda Sacripanti, contro il quale, ovviamente, non abbiamo nulla di personale, se reputiamo che il disegno che lo ha visto divenire Presidente della Commissione di Garanzia sia stato portato avanti con fare puerile, dietro la cortina di un segreto di Pulcinella.

La poltrona di "Garanzia"

“Il MoVimento 5 Stelle subisce un affronto in termini politici con lo scippo di tutte le nomine in Consiglio Comunale, incassa questo schiaffo alla democrazia dato dall’ex maggioranza, la coalizione pro Concina, che fino a ieri ha comandato e che, ancora rosa dal risentimento per la sconfitta elettorale, decide UNILATERALMENTE di esprimere la propria designazione per i ruoli di presidenza delle commissioni e dell’incarico alla vice presidenza per la minoranza (passato a Meffi come da Manuale Cencelli, citatissimo dalle parti di Forza Italia ed evidentemente a loro ben noto) senza alcuna considerazione della disponibilità a far da garante espressa dal Capogruppo M5S manifestata giorni prima e riportata dalle maggiori testate giornalistiche locali.

Durante una preliminare quanto frettolosa riunione nella sala comunale della minoranza mi venne personalmente comunicato l’esito delle decisioni precedentemente prese motivandole, in maniera ferale, con il peso dei numeri elettorali e di un imprecisato disegno politico da portare avanti, in pratica venni messa davanti ad un fatto compiuto che non necessitava di alcuna altra discussione… a Destra sono abituati così fin dal secolo scorso, solo che adesso i modi sono, apparentemente, più edulcorati! Mi resterà sempre il dubbio del perchè di quella convocazione alla Corte Conciniana.  Noi del M5S non ci tiriamo indietro ed il tema delle discussioni era rilevante per i cittadini di cui tutti noi siamo dipendenti. La situazione che mi hanno e ci hanno delineato, la mancanza di trasparenza, condivisione e confronto ha portato i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

No, grazie. Il M5S è un’altra cosa ed io mi accomodo nel dignitosissimo banco della minoranza della minoranza in maniera chiara e decisa, ma non rissosa, talvolta emozionata in quanto comprendo l’importanza istituzionale della mia funzione. Siamo a servizio di tutti i cittadini anche e soprattutto di chi ha scelto di farsi rappresentare da altre compagini elettorali più o meno assortite. E’ un osservatorio interno privilegiato sullo scenario della politica orvietana. La posizione del MoVimento 5 Stelle nella attuale consiliatura è stata varata sotto tutti i buoni auspici: quelli della indipendenza, dell’autonomia e di netta equidistanza dagli antagonisti politici, vale a dire il Centro Destra ed il Centro Sinistra.

Il MoVimento 5 Stelle è una forza innovatrice ed propulsiva, e la sottoscritta si onora di occupare il posto che gli elettori hanno scelto di affidarci; chi ci ha votato voleva la presenza di una voce nuova ed alternativa a quanto già visto. Siamo qui per questo.”

Lucia Vergaglia (M5S)

Quali garanzie potremo avere, e potranno avere i cittadini, da una compagine di minoranza comprendente questi manager di partito solo il tempo lo potrà dire, ma le premesse sono le solite di una politica stantia e, duole dirlo, davvero provinciale.

Tante maggioranze, una sola opposizione

Si è delineato lo scacchiere del Consiglio Comunale di Orvieto, ma è ben diverso da quello scenario di maggioranza e minoranza a cui ci aveva abituato il bipolarismo di centrodestra e centrosinistra.

lucia01Le maggioranze

Oggi abbiamo una maggioranza variegata in cui il Pd non ha da solo i numeri per governare, neanche insieme a Sel, partito storicamente in soccorso dei vincitori. Una maggioranza in cui la componente della lista civica “Per andare avanti” esprime numeri decisivi ed ottiene assessorati e nomine importanti, e quindi una propria dignità decisionale e capacità d’influenza dell’amministrazione. Fondamentalmente “Per andare avanti” vale quasi quanto il Pd, teoricamente, se si schierasse con tutte le opposizioni potrebbe dar vita ad una nuova maggioranza. Ma le opposizioni, le minoranze, non sono solo rappresentate dai partiti di centro destra e le liste civiche a sostegno del vecchio sindaco, cioè dalla precedente maggioranza; infatti c’è anche il nuovo arrivato: il MoVimento 5 Stelle. Quest’ultima forza politica scompagina tutto, infatti qualora “Per andare avanti” si schierasse per creare una nuova maggioranza basterebbe la sola astensione del MoVimento per impedire qualsiasi approvazione o modifica in votazione al Consiglio. Addirittura sarebbe sempre il MoVimento, insieme a Pd e Sel a poter dare vita ad una maggioranza di scopo, basata sulle #5domande e sullo stesso programma condiviso, escludendo sistematicamente il gruppo che fa capo a Toni Concina.

L’ex maggioranza

Attualmente sembra configurarsi una situazione davvero imbarazzante in cui la squadra di Concina, palesemente formata a tavolino, pone l’incombenza dell’appeal “istituzionale” sulle spalle di Meffi, il ruolo di pasionaria di diritto all’ex vicesindaco Roberta Tardani, quello di operoso uomo delle faccende pratiche e del contatto con il territorio sul silenzioso Luciani ed infine con Sacripanti nel gladiatorio ruolo di pungolo, d’uomo di vera opposizione. Sacripanti ha esordito sovrapponendosi all’annunciato question time sulla Tassa di Soggiorno del M5S (in cui chiedevamo conto dei soldi che la tassa vale) e lo ha trasformato in una battaglia su una non notizia (che fai, Sindaco, ti dimetti?). Siamo al punto che lo stesso, pur di affermarsi come uomo d’opposizione nel tentativo di giustificare la già decisa e promessa presidenza della commissione di Controllo e Garanzia, s’inventa ambientalista e fa mozioni sulle Pale Eoliche sul Peglia con un abbondante anno e mezzo di ritardo.

L’opposizione, quella vera

Libera, attiva, sempre disponibile al confronto e non facente parte ne della vecchia maggioranza ne della nuova maggioranza, il M5S, autentico ago della bilancia, si è già dichiarato disponibile ad assumere gli incarichi istituzionali di vice presidenza del Consiglio Comunale e presidenza della Commissione Controllo e Garanzia. Ci hanno spiegato, quelli dell’ex maggioranza, che tra loro, nei loro incontri, già hanno proceduto alla divisione delle nomine. Abbiamo preso nota e ci regoleremo di conseguenza, questo significa che controlleremo i controllori e metteremo in trasparenza quello che si nasconde dietro gli inciuci ed i giochini di nomine e di accordi. Manterremo vivi i contatti istituzionali ma ribadiamo, in piena trasparenza, che l’ex maggioranza è da noi equidistante quanto l’attuale maggioranza.

Ci sono tante maggioranze, ma c’è una sola opposizione: il M5S.