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I lavoratori Electrosys entrino nell’impresa

Electrosys, un vanto per l’elettronica di precisione italiana, un faro dell’industria orvietana vive i suoi momenti più bui.

Il concordato preventivo si chiuderà questo martedì ed i piani industriali attesi per salvare l’azienda ed i lavoratori sono lacunosi e deboli. Alle maestranze resta un’ultima carta da giocare: entrare direttamente, e con capitali propri, nella gestione dell’impresa.

Azienda all’avanguardia, Electrosys, ha fornito il materiale al CERN di Ginevra per studiare il Bosone di Higgs, ha digitalizzato la televisione italiana ed ha clienti e commesse in tutto il mondo, commesse che cominciano però a svanire quando sono cominciati i problemi dell’azienda ed i primi screzi dovuti al ritardo nel pagamento degli stipendi.

electrosysOra sul filo di lana molti lavoratori orvietani, sostenuti dal senatore pentastellato Stefano Lucidi e dalla Consigliera del M5S Orvieto Lucia Vergaglia, sono ricorsi al Prefetto per ottenere una proroga del periodo di concordato per mettere sul piatto della bilancia il loro KnoW How e la loro quota di credito vantato verso l’azienda. Quando la proposta sarà nelle mani del giudice designato occorrerà tutta l’apertura e la capacità degli enti pubblici preposti a sostegno dell’Electrosys per non rendere vano questo tentativo.

consiglio comunale orvietoPer questo, in un acceso Consiglio Comunale ad Orvieto il M5S ha chiesto l’intervento a garanzia del Sindaco Germani che, alla presenza dei delegati dei lavoratori, ha ribadito impegno e disponibilità.

Non sappiamo quanto i giochi speculativi, già visti ai tempi di Edicom, abbiano contribuito all’aggravarsi della sitazione Electrosys, ma è fondamentale dare un segnale forte ed impedire delocalizzazione e chiusura di un fiore all’occhiello dell’industria italiana ed orvietana.

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Consiglio Comunale 8 settembre 2014

Consiglio Comunale di lunedì 8 settembre 2014.
Ci siamo, si ricomincia in vista di un autunno di crisi e di risultati da valutare.

Lucia Vergaglia (M5S)
Lucia Vergaglia (M5S)

In questo pomeriggio l’assessore Gnagnarini presenterà parte del bilancio (il bilancio viene votato con un regolamento che impedisce un numero eccessivo d’interventi) ma qui oggi si parla di tasse e di restrare nel perimetro già tracciato dalla precedente amministrazione con il piano, vincolante, di predissesto. E poi ci sono le proposte (Atti di indirizzo chiamati “ordini del giorno” e proposte vincolanti chiamate “mozioni”) e le denunce (contenute in genere nei questin time e nelle “interrogazioni”) poste dalle forze politiche.
Viviamo un periodo strano d’alternarsi di ruoli, in questo consiglio vedrete, ad esempio, consiglieri importanti del Pd presentare delle proposte tipiche del M5S (software libero open source e partecipazione) ed il M5S parlare di sviluppo industriale e tanto, proprio tanto, di “lavoro” e soprattutto di quello qualificante e qualificato. Niente di strano, siamo contagiosi con le buone idee e NON siamo degli hippy perditempo che parlano solo di dirette “streaming” come certa Tv nazionale ha voluto fare credere (state tranquilli, alla fine la diretta streaming ci sarà).
Si dice che il miglior risultato che possa avere un’opposizione è il veder realizzato almeno parte del proprio programma, noi pensiamo che oltre a questo, in periodi di crisi, nelle comunità come la nostra sia necessario dare una prospettiva vitale e tracciare una strada verso il futuro ma intanto incassiamo che le idee a 5 stelle stiano facendo breccia e vogliamo davvero credere che stiamo contribuendo ad alzare l’asticella della qualità della politica cittadina uscendo dalla sterile contrapposizione, contagiando, portando all’attenzione nuovi possibili obbiettivi da raggiungere, lottando ed opponendoci contro sprechi e cattiva politica.
Solo una parola sui “pochi” atti che presentiamo: ci siamo dati un limite di soli 3/4 atti al massimo per Adinanza del Consiglio, non solo perchè non intendiamo stare ad ingolfare i lavori a parlare di erba alta, di sporcizia o topi quando possiamo interessare gli uffici preposti, e poi avremmo moltissimi interventi da fare ma non possiamo presentarli tutti assieme, il rischio altrimenti è che la presidenza del Consiglio Comunale, che redige l’Ordine del Giorno, respinga proprio quelli più importanti lasciando le cose meno significative in discussione. Quindi o presentiamo solo interventi d’importanza critica (come ad esempio soluzioni per una crisi industriale o ambiantale, interrogazioni su un “malaffare”, interventi sui lavori pubblici) oppure le cose più importanti le affidiamo allo strumento più debole, quello di cui solitamente non preannunciamo in contenuto: Il Question Time.

Anche se non siate del MoVimento e votate per altri seguiteci, potreste trovare utile che i vosgtri consiglieri di riferimento convergano sulle nostre proposte oppure segnalateci i nostri errori, rimedieremo. Continua a leggere Consiglio Comunale 8 settembre 2014

Il Belvedere a pezzi

Sulla strada statale Umbro Casentinese c’è il “Belvedere” che è tanto costato alle tasce degli orvietani.

Chi c’è stato sa che sta cadendo letteralmente a pezzi. Non è una banale questione di decoro urbano resa pomposa notizia in mancanza d’altro, non è l’erba d’estate che cresce rapida od un palo dell’illuminazione danneggiato dai lavori di manutenzione stradale.

collage belvedereNossignori, ci sono crepe nella pavimentazione e nella struttura, distacchi del terreno dai manufatti e tutti quei segnali premonitori di gravi problemi strutturali e rischi per il bene e, speriamo di no, per la cittadinanza ed i visitatori.
Il M5S di Orvieto doverosamente segnala il problema all’autorità il problema ed interroga sindaco ed assessore competente sulle responsabilità e sulle azioni per rendere nuovamente fruibile e proficuo il Belvedere.

interrogazione belvedere
Qui di seguito il testo dell’interrogazione: Continua a leggere Il Belvedere a pezzi

Mozione: Bardano Centro del Made in Italy

Il Comune, si sa, non può sostituirsi al privato, non può creare lavoro, reddito, non può fare impresa.

E’ convinzione del M5S Orvieto che l’amministrazione possa però favorire una sana attività d’impresa e creare le condizioni di un rapporto azienda lavoratore sano e professionalizzante. In questi nostri primi passi di proposta fattiva per lo sviluppo economico del territorio puntiamo sugli elementi che differenziano la zona produttiva di Bardano, attualmente in una difficle crisi, rispetto alle altre aree d’insediamento industriale. Lo facciamo a costo prossimo allo zero e con un piglio decisamente “italiano”, trasformando una peculiarità in un’esclusiva opportunità da cogliere con lungimiranza.

made in italy

La peculiarità è che la zona industriale e produttiva di Bardano, nel Comune di Orvieto, è il centro esatto dell’Italia. L’Italia, nella produzione è “Made in Italy”. Ne consegue che la nostra zona d’insediamento produttivo è, secondo noi, il “Centro del Made in Italy”.

Pertanto abbiamo depositato una mozione in Comune per certificare d’autorità questo dato ed iniziare le attività di marketing territoriale volte ad attrarre imprese e capitali di sviluppo, oltre alle fonti di accesso ai finanziamenti per investire nel “Centro del Made in Italy”.

mozione centro del made in italy

Qui di seguito il testo della mozione: Continua a leggere Mozione: Bardano Centro del Made in Italy

Orvieto Turismo: le tariffe degli autobus

Il turismo è “il complesso delle manifestazioni e delle organizzazioni relative a viaggi e soggiorni compiuti a scopo ricreativo o di istruzione” (Devoto, Oli, 2011).

E’ vero quanto scrive l’assessore al Bilancio, Gnagnarini, su Orvieto quale destinazione turistica e non semplice autogrill di transito. Aumentare i pernottamenti e divenire destinazione finale è un obbiettivo auspicabile ed alla portata di un’amministrazione con chiarezza di visione. Ricordiamo però all’assessore al bilancio che le ambizioni non fanno il risultato e che lui non ha la delega al turismo, attualmente ancora in mano al sindaco Germani; per queste ragioni proponiamo all’amministrazione ed alla cittadinanza un percorso d’avvicinamento al risultato voluto un passo alla volta. Cominciamo con l’affrontare la spinosa questione degli autobus turistici con le parole di David Tordi, operatore del turismo e dell’incoming, responsabile di OrvietoViva ed ex candidato del M5S al Consiglio Comunale.

david tordiChe la questione dei parcheggi dei bus turistici ad Orvieto non lo si scopre certo oggi, tuttavia vorrei precisare e soprattutto proporre una soluzione alla questione anche con dati statistici alla mano.
Da 9 anni opero nel settore del turismo di incoming, sia sul territorio orvietano, che nel centro Italia (Umbria, Lazio, Toscana, Marche).
La mia idea è quella di differenziare le tariffazioni di parcheggio fra bus 50 posti, bus 25 posti e bus/van 9 posti, in quanto – evidentemente – essi occupano una superficie di parcheggio notevolmente diversa.
A tal proposito, suggerirei alla Giunta ed al Consiglio Comunale di valutare le seguenti tariffe che, numeri alla mano, porterebbero benefici e numeri superiori alle case comunali:

Bus 50 posti – € 45.00 al giorno (€ 0,90 a persona).
Bus 25 posti – € 35.00 al giorno (€ 1,40 a persona).
Bus 9 posti (detti anche van) – € 15.00 al giorno (€ 1,66 a persona).

Va considerato che la stragrande maggioranza dei flussi turistici cittadini arrivano con mezzi propri o medio piccoli (sono cambiati i tempi in cui arrivavano i famosi pullman a dozzine…). Oggi il turista viaggia in gruppi piccoli, meglio organizzati e soprattutto con poco tempo a disposizione. L’accesso alla città va agevolato, non negato.

I turisti statisticamente più “abbienti” e che quindi spendono di più in città sono nord americani ed asiatici. Molti di essi si muovono con van 9 posti.

Obbligarli a pagare € 45.00 al giorno sarebbe come dirgli: “Si, grazie, salite ad Orvieto, poi chi vivrà vedra…”. Invece no! Dobbiamo far sì che questi ritornino a visitare la nostra città e tutti gli operatori devono sapere che gruppi piccoli (che hanno quindi anche più tempo per fare shopping o consumare pasti, rispetto ai grandi gruppi) possono tornare facilmente ad Orvieto.

Orvieto
Orvieto

Sappiamo bene che la struttura geologica della rupe di Orvieto non permette l’accesso a troppi mezzi pesanti in centro storico. Va altresì detto che ogni giovedì e sabato il mercato di piazza del Popolo conta decine e decine di mezzi pesanti al centro della città. C’è qualcosa che non va…
Sicuramente vanno attuate misure congrue al flusso turistico, flusso che porta alle casse comunali e soprattutto alla maggior parte delle attività commerciali entrate economiche FONDAMENTALI per la sopravvivenza. Continua a leggere Orvieto Turismo: le tariffe degli autobus

Soddisfazione per il M5S, deludente l’ex maggioranza…

Incassiamo con soddisfazione le risposte positive alle interpellanze presentate.

Gli argomenti erano caldi e molto sentiti con la spinosa questione del “Pinicidio” di Ciconia, che vedrà una soluzione, e l’importante questione delle locazioni passive, che grazie alla norma anti – “affitti d’oro” del M5S, possono essere risolti entro il 31 luglio prossimo liberando così risorse in bilancio razionalizzando la disposizione degli uffici nei locali di proprietà del Comune.

MaggioranzadellaMinoranza

Il Consiglio, attraverso il capogruppo Pd, prende tempo invece sulla nostra mozione d’adozione della “Carta di Pisa”, la nostra prima proposta di legalità. Data l’importanza del passo, che non ha nulla di simbolico ma impegna profondamente amministratori ed operatori, avremmo voluto fare un pressing maggiore ma l’assenza, contemporanea, dei tre capigruppo di minoranza di “gruppo misto”, “Identità e Territorio” e di “Forza Italia” ha reso le posizioni della maggioranza inattaccabili ed abbiamo dovuto cedere al rinvio. A questo proposito vogliamo ricordare che codesti assenti in settimana scorsa avevano fatto una conferenza stampa congiunta nella quale avevano promesso un’opposizione ferma e contreta, costruttiva ma molto dura. Eppure già latitavano dal successivo incontro di commissione, lamentavano orari eccessivi ed ora, nella sede della politica, con la loro assenza hanno lasciato il campo libero al Pd.

Un’autentica debacle per loro. Noi avremmo preferito che tutte le minoranze si orientassero nella politica basandosi sul provebio di saggezza popolare che recita “Chi ben comincia è a metà dell’opera” dando un esempio del tanto vantato spirito di servizio, proponendo una prospettiva ed un’agenda politica. Noi, pur con tutti i nostri limiti, lo stiamo facendo, ma questi dell’ex maggioranza decisamente no; da loro nessuna traccia di attività politica, neanche del piccolo cabotaggio di sopravvivenza, eccezion fatta il mettere in cassaforte le proprie nomine personali. Un’autentica delusione che lascia senza rappresentanza più di un terzo dell’elettorato.

i gattopardini

La straordinaria abilità dei cambiacasacche non smette mai di stupirci.

Bertinotti tra Letta e Napolitano
Bertinotti tra Letta e Napolitano

Al leggere le interviste di Fausto Bertinotti al Fatto Quotidiano di inizio luglio, e le successive analisi dei più svariati commentatori non avevamo considerato l’antica scuola da cui l’ex presidente della Camera proviene.

Ora, a poche settimane da quell’intervista il senso ci appare tutt’altro. Bertinotti si era infatti lanciato in una profonda autocritica, in un mea culpa a seguito del quale proponeva anche una capitolazione, una resa dell’intera sinistra che non esita a definire «morta»: «Non dico il comunismo, c’era stato il muro di Berlino a ricordarci le pietre che schiacciavano i nostri corpi. Ma il socialismo sembra scomparso, piegato. Simultaneamente alla forma avanzata di capitalismo. Ora è tutto finito, è il tempo della post democrazia» aggiungendo che non resta che «chiudere le sezioni di partito, abbassare il vessillo». I «nuovi barbari», ora, non votano più sinistra. Votano il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo: «E meno male», chiosa, «in Francia votano Le Pen». L’ultima ancora di salvezza, per il Paese, sono le piazze: «È lì che si costruisce un sentimento che forma una comunità».

In questi giorni numerosi ex (a vario titolo) delle sinistre si sono iscritti al M5S e vanno in giro presentandosi come il nuovo, dopo la batosta elettorale, dopo l’effetto Tsipras alle Europee.

Nossignori, quella di Bertinotti era una chiamata alle armi, all’infiltrare il movimento di cittadini che ha dato origine al M5S.

Vedrete anche nelle città più piccole, come Orvieto, affacciarsi questi gattopardini, cambiacasacche, che pretenderanno d’essere la novità, di essere in diritto di forzare quell’ognuno vale uno del M5S che significa che le decisioni in rete, cioè sul sito ufficiale del MoVimento nazionale, vengono realmente prese a maggioranza, senza intermediari e capibastone, per arrogarsi il diritto all’uso di un nome e di un simbolo che sono attribuiti invece alla lista rappresentata in comune. Da questo momento tutti gli eventi ufficiali M5S Orvieto saranno pubblicizzati esclusivamente dal nostro sito, dalla nostra pagina sul sito beppegrillo.it o dalla portavoce Lucia Vergaglia. Vi invitiamo a prendere le distanze da eventi annunciati come ufficiali del M5S Orvieto che tali non sono.

Le nostre pagine UFFICIALI sul sito del MoVimento nazionale sono queste: www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/orvieto

Al M5S la vice presidenza della II commissione.

Va al M5S la VicePresidenza della seconda commissione permanente del Comune di Orvieto.

vergaglia_1Le competenze di questa commissione sono assolutamente le più ampie e rilevanti essendo questa l’organismo dove vengono esaminati e discussi statuti, regolamenti, bilanci, tributi, urbanistica, ambiente, edilizia pubblica e privata e tutti gli affari di competenza del Consiglio Comunale oltre agli istituti di democrazia partecipativa (petizioni, referendum, rapporti con gli enti di prossimità quali le consulte ed i consigli di zona).

Inoltre, dal prossimo settembre, presso questa commissione passerano anche atti che influenzano le aree vaste ed avranno efficacia ben oltre i confini comunali e, probabilmente, la stessa la Provincia di Terni in forza del cosiddetto Decreto Svuotaprovincie (DDL Delrio).

Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia, nuovo vicepresidente della II commissione. Continua a leggere Al M5S la vice presidenza della II commissione.

La Carta di Pisa

Il M5S è sempre in prima linea sui temi dell’etica politica, della trasparenza e del praticare la legalità, per noi questi sono punti cardinali per una politica che dia sicurezza ai cittadini e crei le condizioni di un sano sviluppo.

legalità sicurezza e sviluppo

Su questo tema sono molte le realtà istituzionali, anche internazionali, che hanno speso energie, tempo ed impegno per dare alla politica gli strumenti pratici per realizzare i migliori risultati. Uno di questi strumenti è la “Carta di Pisa”.

La”Carta di Pisa” è il codice etico, destinato agli amministratori pubblici, contenente specifiche regole di condotta e di comportamento finalizzate a rafforzare la trasparenza e la legalità nella pubblica amministrazione. Come M5S abbiamo depositato formale mozione perchè sia adottata dagli eletti in questo Consiglio Comunale; quest’iniziativa segue il recente question time voluto dal capogruppo Lucia Vergaglia in cui Gnagnarini, Assessore al bilancio, e la Croce, Vice Sindaco, avevano dato la disponibilità di maggioranza e giunta sull’andare oltre gli attuali regolamenti proprio in tema di legalità e trasparenza.

legalità-e-sviluppoRibadiamo che per il MoVimento 5 Stelle quelli di trasparenza e legalità sono punti fermi dell’azione amministrativa e dell’etica politica, ma aggiungiamo che rappresentano solide basi per ricostruire la fiducia del tessuto socio economico del territorio.

Il recepimento della “Carta di Pisa” è un primo passo basilare per riannodare i rapporti tra politica e cittadinanza su basi non clientelari. Del restol’uscita dalla crisi passa anche per la trasparenza ed un’amministrazione etica.

Legalità, sicurezza e sviluppo debbono essere punti di riferimento per l’azione politica orvietana ed in questo noi stiamo già facendo la nostra parte.

Qui di seguito il testo della Mozione Continua a leggere La Carta di Pisa

Interpellanza sul “Pinicidio” di Ciconia

Archiviata la situazione “nomine” tanto cara ai partiti comincia finalmente l’attività ordinaria.

In attesa che il Sindaco Germani raccolga le necessarie informazioni per risponderci su Equitalia abbiamo depositato alcune  interpellanze ed interrogazioni per il Sindaco e per la Giunta ed alcune mozioni d’indirizzo per il Consiglio Comunale.

I temi sono i più disparati, si va dal tema della legalità e della prevenzione della corruzione al tema della norma M5S contro gli affitti d’oro, della pubblicazione aggiornata delle locazioni passive al “Pinicidio” di Ciconia.

pinicidioIn particolare il “Pinicidio” di Ciconia. Poco prima delle ultime elezioni infatti a via degli Ulivi, in Ciconia di Orvieto, è stato compiuto un vero e proprio scempio, una pineta è stata resa tabula rasa senza nessun preavviso, senza alcun ascolto degli altri residenti od aventi interesse ed in barba ad ogni logica. L’amministrazione uscente parlò di stato di necessità dovuto ai pollini e dissesto stradale causato dalle radici dei pini, operando nella mancanza di un “regolamento del verde”.

Premesso che in mancanza di “regolamenti del verde” c’è il buon senso e la buona amministrazione, e senza voler approfondire il piano medico si sappia che è noto che i pollini provocano allergie a chilometri di disanza, se si continua ad applicare queste logiche ci sarà, per assurdo, chi potrà liberamente proporrà di radere al suolo tutte le pinete a venti chilometri da ogni individuo allergico per il quale viene presentata una mozione senza contemperare tutte le altre esigenze sul territorio, od in termini legali inaudita altera parte.

In ogni caso lasciare quella landa spoglia ed abbandonata, a rischio del tipico dissesto idrogeologico, è un secondo schiaffo alla nostra città dopo quello dato ai cittadini che, da volontari delle scuole, in altri tempi li avevano piantati.

Ciconia-Pinicidio-in-Via-degli-Ulivi

Così abbiamo interpellato il Sindaco, che ha anche la delega all’ambiente, e chiesto formalmente se intenda ripiantare alberi già adulti in modo da ripristinare l’aspetto e la vivibilità a via degli Ulivi.

Ora che le commissioni sono insediate il Consiglio può cominciare a lavorare e noi ci siamo.