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Orvieto Micromobilità. Una soluzione da valutare seriamente.

HOVERBOARD E SCOOTER ELETTRICI COL NUOVO CODICE DELLA STRADA VANNO “REGOLAMENTATI” DAI COMUNI.

Sulla micromobilità la palla è passata ai Comuni che possono aderire alla sperimentazione individuando porzioni specifiche del territorio nel quale cominciare a fare spazio a questo nuovo modo di muoversi con mezzi propri virgola condivisi o pubblici che hanno la caratteristica comune di essere micro , cioè di dimensioni ridotte Come è il caso degli scooter elettrici e degli hoverboard. A nostro avviso È una buona occasione anche per fare spazio a quelle nuove aziende e a quei nuovi tipi di turismo che ne fanno ampi usi nei centri storici di Borghi estesi come quello di Orvieto ed al tempo stesso di informare con apposita cartellonistica , prevenire e vietare questo stesso tipo di mobilità sulle strade a curve cieche come la via della Stazione oppure a scorrimento veloce come la complanare.

Ecco le parole di Danilo Toninelli piccola Ministro dei Trasporti in quota M5S:

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Fabio Massimo Castaldo rieletto vicepresidente UE.

VERGAGLIA: NON BISOGNA MAI DARSI PER VINTI. BRAVISSIMO FABIO MASSIMO CASTALDO. ORA RISALIAMO LA CHINA.
È la prima volta nella storia del Parlamento europeo che un deputato dei non iscritti viene eletto vicepresidente. Una vera impresa.

Lucia Vergaglia (Consigliere M5S Orvieto 2014-2019):

《Fabio Massimo è un amico perciò non posso che essere giustamente orgogliosa. Tuttavia sono certa che il grandissimo lavoro che ha fatto con lui tutta la delegazione sia stato ciò che ha fatto la differenza permettendo il raggiungimento di questo risultato. Ed è da questa comunità di intenti che bisogna ripartire. In bocca al lupo quindi al nuovo vicepresidente del Parlamento Europeo Fabio Massimo Castaldo.》

Incontro a Palazzo dei Sette, Orvieto, febbraio 2019

Meetup Orvieto. Servizi museali aggiuntivi.

IL MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE E LA NECROPOLI DEL CROCIFISSO DEL TUFO POTREBBERO GARANTIRE NUOVI POSTI DI LAVORO ADEGUANDO I SERVIZI MUSEALI ACCESSORI.

Ottime news dal ministero per i Beni Culturali nelle regole del ministro Bonisoli. Abbiamo finalmente sbloccato le procedure per far ripartire i bandi per le concessioni e i servizi aggiuntivi nei luoghi della cultura statali.
Grazie a un disciplinare sottoscritto da Mibac e #Consip, abbiamo finalmente posto le condizioni per superare la grave anomalia delle proroghe ripetute. Questo significa anche che ci potrebbero essere nuovi spazi per la progettazione di servizi museali accessori nei nuovi progetti di gestione.

Codice dei beni culturali indica quali possono essere (art. 117) e in quali forme debbano essere gestiti (art. 115) i servizi al pubblico nei luoghi della cultura.

I servizi al pubblico includono un’ampia gamma di servizi di ospitalità e assistenza culturale e svolgono un ruolo fondamentale per la valorizzazione del patrimonio e per la promozione della conoscenza culturale.

Essi comprendono:

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Umbria: Orvieto capitale delle città slow

IL MOVIMENTO INTERNAZIONALE #CITTASLOW SI INCONTRA AD ORVIETO A VENTI ANNI DALLA NASCITA.

Camminando per Orvieto in moltissime attività commerciali troverete dei display di benvenuto e l’invito a partecipare alle iniziative organizzate da Cittaslow International per quest’anno concomitanti con le iniziative tradizionali e religiose legate al Corpus Domini. Quello delle città Slow è un movimento internazionale che ha saputo lavorare con una visione strategica di lungo periodo ed è protagonista della nuova strategia, del nuovo patto dei sindaci, entrerà a far parte delle politiche europee dal 2020. La strategia si fonda su un documento chiamato Carta di Orvieto che è stato fatto proprio dal Comitato delle Regioni a Bruxelles per presentarlo alla Commissione Europea. Noi come cittadini collaboriamo e sosteniamo questo movimento e molti di noi sono iscritti all’albo ufficiale dei sostenitori. Questo è l’ingresso del negozio di Davide che appunto l’iscritto numero 1 all’albo comunale dei sostenitori del Movimento Cittaslow.

Se volete sapere cosa accadrà in questi giorni leggete questo estratto del comunicato stampa ufficiale qui di seguito:

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La proposta da Orvietosi.it: un assessorato a Lucia Vergaglia

SPETTRI, FANTASMI E DEMONI

(di Lucia Vergaglia)

Parlandone bene, da viva!
Arguto e carico di significati reali e verificati l’editoriale di Orvietosi.it – Il giornale dell’Orvietano​ a firma di Gabriele Marcheggiani.
Quanto si legge in queste righe è un estratto ragionato di un’intervista rilasciata allorquando si andavano delineando schieramenti e liste che avrebbero trovato la naturale sintesi nelle figure dei candidati a Sindaco. Ci demmo appuntamento per una prossima occasione allorquando la lista, ai tempi in fase di verifica, sarebbe stata approvata mediante la certificazione.


Com’è arcinoto non ve fu motivo… E alla luce degli eventi o meglio di ciò che non è accaduto ero persuasa che il materiale raccolto avesse trovato la triste sorte di una bozza di documento non inviato che occupa inutile spazio nella memoria e pertanto viene conferito nel cestino del ciberspazio.
Non è andata così e me ne compiaccio davvero perché in un frangente in cui è definitivo tirare le somme dell’impegno profuso e di fatti stiamo stilando un memorandum delle attività svolte e comunque proposte dell’arco di questo lustro. Non è prevista né tanto meno dovuta una relazione di fine mandato, ma rappresenta il nostro modo di accomiatarci in maniera propositiva ed oggettiva affinché si possa trasformare da potenzialità a risorsa quanto prodotto. E’ un lavoro più arduo del previsto che forse non avrei mai neppure potuto proporre a livello contenutistico nella proposta agli elettori.
L’auspicio è che non avendo fini propagandistici possa venir apprezzata per ciò che è una polaroid dello stato dell’arte e non un testamento.

La campagna elettorale è sempre circondata da quella diffidenza tipica di quando senza appuntamento ti bussano alla porta scusandosi sì per il disturbo, ma con insinuante gentilezza infilano il piede tra la porta e lo stipite di casa, provando a prendere possesso dell’attenzione con una micro violenza travestita da spirito volitivo.
L’istinto ancestrale di difesa conduce al comprensibile :<< No, grazie, non mi serve niente e non compro niente!>>.
Risultato? Tentata vendita sfumata e occasione persa per entrambe le parti.
Certo, sarebbe lusinghiero che venissero riconosciuti i meriti del M5S nella consiliatura 2014-2019 ed anche il senso di responsabilità grazie al quale Giuseppe Germani​ e la giunta sono arrivati alla propria scadenza naturale per realizzare quanto già deliberato.
C’era anche queste tra le motivazioni della scelta ardua e forse politicamente autolesionista di consentire all’amministrazione di svolgere fino alla fine il proprio mandato ovvero lavorare e possibilmente correggere il tiro di un’azione troppo sorda alle istanze della minoranza da me rappresentata. Continua a leggere La proposta da Orvietosi.it: un assessorato a Lucia Vergaglia

Elezioni Orvieto: Arrivano le prime risposte alle #5Domande di Lucia Vergaglia

CON LA ESCLUSIONE (IMMOTIVATA) DELLA LISTA M5S DELL’AVV. LUCIA VERGAGLIA RESTANO SUL TAVOLO TANTE, TROPPE, TEMATICHE PROMOSSE DALLA CAPOGRUPPO USCENTE SULLE QUALI, IN UNA LETTERA APERTA, HA CHIESTO AI CANDIDATI A SINDACO DI ESPRIMERSI.

La scelta di Lucia Vergaglia di scrivere una lettera personale toccando tematiche che in larga parte non sono tipiche della singola forza politica per la quale è stata capogruppo in comune ha certamente una doppia valenza. Quella di non impegnare in un dibattito di posizionamento dei partiti nazionali, quindi cercando di essere centrati sulle esigenze di cittadini e territorio orvietano, è quella di portare il discorso su ciò che realmente è in itinere e non sulle possibili incursioni programmatiche di ciò che ancora è soltanto potenzialmente dovrà venire.

La sottolineatura della parola “personale” occorre per distinguere e non creare confusione con chi giustamente sta andando alle amministrative con il simbolo del MoVimento 5 Stelle, ci sono 6 candidati a sindaco in regione che potrebbero portare tematiche completamente diverse ed in qualche caso anche lontane ed opposte a quelle sulle quali la stessa Lucia Vergaglia ha fondato la propria azione politica qui in Orvieto città per la Costituzione. Non c’è dunque ragione di dare il fianco a una possibile messa in contrapposizione delle richieste che riguardano la Orvieto di oggi con quelle che potrebbero riguardare uno degli altri comuni dove si vota in presenza del simbolo M5S.

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Lucia Vergaglia e Silvio Torre. Ad Orvieto si respira cultura e torna il bookcrossing

RIPARTE L’INIZIATIVA PER DAR FORZA AL CIRCUITO CULTURALE ED IL BOOKCROSSING NON È PIÙ SOLO SCAMBIO. DA QUEST’ANNO SI VA A CACCIA DI LIBRI.

Questa è una di quelle iniziati che abbiamo sempre portato avanti negli ultimi anni nei periodi di bel tempo.

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Vergaglia (Orvieto, Umbria). Festa del lavoro 2019

LUCIA VERGAGLIA: 《LASCIO UN COMUNE CHE PUÒ FESTEGGIARE IL #1MAGGIO SENZA DOVER ABBASSARE LO SGUARDO.》

La condizione economica nazionale è ancora quella che è, il comparto industriale di quella che fu la seconda manifattura d’Europa e la quarta potenza mondiale vive di luce riflessa, ma nel comune di Orvieto dalla posizione scomodissima di consigliere di opposizione compresso tra ex maggioranza, maggioranza e non sostenuta, come si è visto in questi giorni, dalla mia stessa forza politica ho provato a lasciare qualche traccia positiva sulle vie da intraprendere e certamente , negli atti di un comune che non può creare il lavoro dal nulla, ciò che in linea di principio mancava.

Per cominciare il comune è uscito dal pre dissesto per cui potrà rinnovare il personale. L’uscita dalle predissesto emerito sicuramente degli amministratori e non di noi consiglieri di opposizione Se non fosse per alcuni particolari tra cui il mio secondo atto nella prima seduta del 2014 orientato ad uscire dagli affitti d’oro. Qualcosa di più di una goccia che ha permesso di sgombrare il campo da alcune spese fisse e poter Quindi con certa che le forze per la uscita dal pre dissesto.

L’idea, bocciata dal PD capitanato da taddei, di trasformare il distretto locale di Fontanelle di Bardano in un vero e proprio Cluster industriale recuperando da un lato il personale esperto del tessile orvietano che supera le 300 maestranze e dall’altro coinvolgendo gli esperti di tecnologia che insistono sullo stesso territorio per affrontare la sfida del lavoro e dello sviluppo economico forti di una caratteristica esclusiva che solo noi possiamo vantare cioè quella di essere Nel centro Esatto d’Italia. Quella del Cluster del made in Italy orientato alle tecnologie indossabili in stile italiano è una idea tutt’altro che sepolta. Il segnale, la pietra miliare, che individua il centro Esatto d’Italia in via della innovazione portata avanti da alcuni illustri privati non sono che un piccolo esempio di quello che si potrebbe fare.

Così come un’altra fonte di indotto formidabile sarebbe quella di portare all’interno della ex caserma Piave un ente pubblico rilevante come abbiamo proposto con il Tribunale europeo unificato dei brevetti che è in uscita da Londra e deve entrare nell’Europa continentale. Si tratterebbe di una fonte di indotto formidabile e di una quantità assunzioni dirette imponenti.

L’anno scorso infine ho avuto la possibilità di essere protagonista del rivoluzionario cambio dello Statuto comunale che hai inserito nei propri principi la massima occupazione ed il lavoro di qualità. Ho affiancato a questo una serie di atti che hanno avviato tutte quelle modifiche regolamentari per adeguare la autonomia del nostro comune a poter intercettare tutte quelle iniziative di politiche attive per il lavoro che prima ci erano precluse. La stessa scelta di vendere Orvieto città per la Costituzione ci pone nel dovere di far rispettare l’articolo uno di questa nostra principale e primaria fonte di diritto, che recita che la nostra è una repubblica fondata sul lavoro.

Questo non si traduce automaticamente in posti di lavoro ma è il contrario di quello che hanno fatto altri e cioè di mettere la testa sotto la sabbia e dire che il problema non è del proprio comune della rappresentanza territoriale di questa o quella forza politica, incluso la mia, è che “Piove governo ladro” i problemi ce le devono venire a risolvere da Roma o da Perugia. Invece abbiamo cercato di essere protagonisti essere in prima linea.

Quindi buona festa del lavoro e dei lavoratori, noi usciamo a testa alta, io esco a testa alta , e le possibilità di migliorare le cose personalmente ne vedo e sono convinta che siano alla portata.

Lucia Vergaglia

Lucia Vergaglia (ambientalista e consigliere M5S a fine mandato in Orvieto, Umbria). Messaggio in difesa della giovane Greta

LA POLARIZZAZIONE POLITICA ORGANIZZATA VUOLE CHE SI SIA TUTTI PRO O CONTRO QUALCOSA E QUALCUNO. E COSÌ ANCHE IL FORTE MESSAGGIO AMBIENTALE DELLA GIOVANE GRETA THUNBERG PASSA IN SECONDO PIANO RISPETTO ALLE INUTILI ACCUSE DI ESSERE STRUMENTALIZZATA.

《Il saggio indica la Luna mentre lo sciocco guarda il dito ed il cinico si chiede chi lo manda. Questa è la condizione di un certo modo di intendere la società attuale e futura. Adesso nel tritacarne mediatico è finita la giovane Greta, che certamente ha avuto il merito di riportare al centro dell’agenda Internazionale anche la questione climatica e quella più in generale ecologista ed ambientale, tuttavia subisce il fuoco di sbarramento dovuto al fatto che della sua iniziativa si stanno fregiando anche i principali colpevoli dell’inerzia della politica. Le danno spazio, visibilità mediatica, la ringraziano mentre lei li insulta e gli dà degli incapaci ed al tempo stesso loro sorridono comprensivi. In fondo si tratta per i vari junker di un momento di catarsi pubblica per il quale un singolo atto di umiltà nei confronti di una sedicenne ed un gruppo di ragazzi serve a dire che anche loro hanno a cuore clima ed ambiente. E di fronte a questo, allo sfruttamento di una persona che è diventata un simbolo, la cosa più assurda che può succedere è l’accusare di connivenze la persona stessa, in questo caso la giovane Greta, ambasciatrice inattesa, viene costretta a portare pena.

Sarò controcorrente ma a me dispiace per chi l’attacca perché perde di vista l’occasione di riportare al centro campo qualcosa che nell’agenda delle istituzioni é talmente subordinata a discorsi come PIL e coperture da un lato ed è subordinata anche alla gerarchia culturale che vede altri tipi di istanze in vetta rispetto a questo che è un problema reale e non più incombente ma attuale.

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Lucia Vergaglia (M5S Orvieto): premio STEM Europeana per il patrimonio culturale

20.000 EURO DI PREMIO PER RENDERE VIVO IL PATRIMONIO CULTURALE ATTRAVERSO LE NUOVE TECNOLOGIE.

Orvieto, si dice, è ricca ed il suo oro è il patrimonio culturale. Verissimo. Tutto sta a valorizzarlo davvero mentre invece si tengono chiusi e nascosti (o si lasciano ad ammuffire) tanti beni che dovrebbero poter essere fruibili ed invece non lo sono. Un vero peccato.

Nel 2013, su iniziativa di Lucia Vergaglia e Silvio Torre, fu organizzata #CloudCity, una manifestazione dedicata alla possibile città futura. Europeana era presente e raccontava la complessa attività di salvaguardia e rilancio di cui, per conto dell’Unione europea era protagonista.

L’allora governo cittadino del centro destra non ne volle o seppe far tesoro. In seguito lo stesso vuoto di politica culturale è stato interpretato dalle varie giunte di centrosinistra. Niente filantropia, art bonus o fruibilità delle collezioni (Rodari, per esempio oppure Maoloni). E c’è di più…

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