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Ipse dixit Noam Chomsky: il controllo sociale.

LE 10 REGOLE PER IL CONTROLLO SOCIALE.
Di Noam Chomsky.

L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche.

1 – La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

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Meetup Orvieto. M5S vs “la legge di Murpy della futilità”

LEGGE DELLA FUTILITÀ – NESSUN ESPERIMENTO È MAI COMPLETAMENTE FALLITO: PUÒ SEMPRE SERVIRE DA ESEMPIO NEGATIVO. E LE RECENTI ELEZIONI LO HANNO DIMOSTRATO

Quando si è deciso di non permettere alla nostra piccola lista nella città di Orvieto in Umbria di procedere in continuità con la consigliatura e tentare la competizione elettorale che coinvolgeva oltre 3800 comuni. Questo senza spiegarci Per quale motivo fosse avvenuto.

La storia la conoscete, ce ne siamo assunti anzi se ne è assunta la responsabilità politica la portavoce Lucia Vergaglia che molto signorilmente , nel silenzio delle figure apicali regionali, ha incontrato i cittadini e si è scusata. Cioè ha fatto un atto che nessun politico solitamente fa. E no, nessuno di noi l’ha presa bene. Poi sono cominciati gli sciacallaggi e le contrapposizioni tra le guardie pretoriane delle liste che avevano certificazioni attive che alle nostre legittime domande rispondevano in modo irridente. Fino al giorno dello spoglio almeno. Ma nel frattempo ci eravamo accorti che il problema non era soltanto nostro.

Praticamente il 92% delle realtà locali, cioè oltre 3500 comuni, non avevano liste a 5 stelle… non so se è ben chiaro questo numero. Si tratta di quasi la metà dei comuni italiani che è andata al voto e non aveva una lista con il simbolo del MoVimento 5 Stelle quindi nel corso di questi anni non è stata sensibilizzata a sufficienza da formare una base di attivisti tale da produrre almeno una se non più di una proposta politica locale. A questo dobbiamo aggiungere che dove esistevano, come qui ad Orvieto, c’è stato invece l’abbandono. Il futile sperpero di ciò che si era faticosamente creato. E guardando ai risultati ci si chiede a quale scopo tale livello di danneggiamento. Quella che segue è la descrizione legale dei “Futili motivi”, così per farvelo sapere:

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Meetup Orvieto. Preparare le proposte per le elezioni regionali in Umbria

LA LEGGE ELETTORALE REGIONALE PRATICAMENTE TAGLIA FUORI DALLA POSSIBILITÀ DI INCIDERE IL NOSTRO TERRITORIO SULLE PERSONE. RESTA LA POSSIBILITÀ DI AVANZARE PROPOSTE PER IL M5S SU ROUSSEAU.

(di Meetup Orvieto)

Per le precedenti elezioni del 2015 avevamo cominciato a preparare il programma e le famose graticole già da molti mesi prima della data delle elezioni.
Ogni gruppo locale aveva preparato e documentato le necessità anche in relazione al proprio territorio.
C’erano state anche delle discussioni su chi doveva far parte dei gruppi di lavoro e sull’evitare conflitti di interesse.
E comunque a 4 mesi di distanza erano ben chiari i ruoli e le meccaniche che si sarebbe dovuto seguire. Sì erano addirittura già cominciati a raccogliere i fondi.

Non possiamo certo attendere Italia 5 Stelle per decidere cosa fare.

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Meetup Orvieto: Luna dimenticata

NELLA CITTÀ DI MAOLONI DURANTE LA SETTIMANA DEI 50 ANNI DALLO STORICO PRIMO PASSO SULLA LUNA SI PERDE OGNI OCCASIONE DI CELEBRAZIONE E STASERA C’È L’ECLISSI.

Stasera ad Orvieto tutti potremmo assistere allo spettacolo. Peccato per la nuova amministrazione non aver lasciato aperto lo spazio alla fortezza o trovato una location in cui ridurre la pubblica illuminazione per goderci assieme l’evento. Questo nonostante ad Orvieto ci sia una mostra sui viaggi spaziali e sulla missione lunare e che questa sia la settimana in cui la missione Apollo abbia portato i gli uomini sulla Luna, e che qui ad Orvieto nella collezione Maoloni ci sia l’originale della prima pagina de Il Messaggero preparata dal grande grafico esposta al Moma di New York proprio per festeggiare l’allunaggio.

Tornando al fenomeno astronomico, trattandosi di un’eclisse parziale, la Luna non sarà totalmente immersa nell’ombra ma ne verrà coperta per circa il 65%. Lo spettacolo sarà comunque unico, la luminosa

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Meetup Orvieto: I Tassapiattisti

FLAT TAX TRA FANATISMO QUASI RELIGIOSO (TASSAPIATTISMO) ED ECONOMIA REALE

(di Meetup Orvieto)

Il tema dei Tassapiattisti è semplice. Se lasciamo più soldi delle tasse ai “ricchi” che questi non se li tengono ma li faranno girare e l’economia ne guadagna. È dai tempi di Ricardo ed Adam Smith che alcune scuole economiche collegano l’accumulazione ai bisogni e all’uso, come se è qualcuno straricco avesse qualcosa a che vedere con la soddisfazione dei bisogni, per quanto lussuosi, tale accumulo. E soprattutto come se ci fosse riprova di una tale tipologia di comportamento, uno studio antropologico che la asseveri fuori di ogni dubbio ed escluda i nostri dubbi (e quelli dell’assemblea costituente).

In Costituzione saggiamente invece sì è posto un principio di proporzionalità che ha comunque permesso all’Italia il boom economico. Ed essendo noi i proponenti di Orvieto città per la costituzione ovviamente dobbiamo fare riferimento all’articolo 53 quale base sia del vivere civile che del boom economico degli anni passati.

Articolo 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività

Ma c’è di più!

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4 milioni per la messa in sicurezza del Paglia ad Allerona e Castel Viscardo

LA LOTTA AL DISSESTO E LA PREVENZIONE IDROGEOLOGICA PASSA PER IL CONFRONTO CON I TERRITORI E LA DISPONIBILITÀ DI FONDI PER I PROGETTI…

(di Meetup Orvieto, Umbria)

All’annuncio dell’arrivo di 3.950.000 euro per il finanziamento degli stralci dei progetti di messa in sicurezza idrogeologici annunciato dal ministro M5S Sergio Costa, per le aree di Castel Viscardo ed Allerona attraversate dal fiume Paglia, non si può che essere felici Tuttavia più di qualche cittadino ha storto il naso per i metodi di scelta progettuali.

Opere difensive lungo il fiume Paglia duramente contestate da parte della popolazione di Allerona
Opere difensive lungo il fiume Paglia duramente contestate da parte della popolazione di Allerona

Le opere di presa, gli invasi, le aree destinate alla laminazione e soprattutto le opere difensive sono state progettate precedentemente alla nuova cartografia delle aree esondabili dello stesso fiume redatta dalla regione e comunque in più di qualche caso il coinvolgimento della cittadinanza si è limitato hai filtri successivi delle “strutture” come il contratto di fiume.

Lo possiamo inoltre non sottolineare la mancanza di consiglieri comunali del M5S lungo tutto il percorso fluviale e quindi la ridotta possibilità di mettere in contatto i cittadini attraverso i nostri portavoce. La scelta di non presentarsi in questi comuni come ad Orvieto non è stata felice. Qui di seguito le parole del ministro M5S che saranno attuate nella parte fattuale dalle amministrazioni di centro-destra e centro-sinistra.

《Ecco come stiamo proteggendo il nostro territorio. Con i fatti.

Ho appena firmato il piano sugli interventi contro il dissesto idrogeologico. Vuol dire che in tre mesi abbiamo stanziato e affidato 315 milioni per far realizzare in tutta Italia 263 interventi

Ripeto: 3 mesi. Sapete quanto ci voleva prima? 2 anni! Abbiamo dato un’accelerazione senza precedenti perchè il Paese non può aspettare tutto quel tempo.

Un lavoro in perfetta coordinazione con i commissari per l’emergenza, i Commissari per il dissesto e le autorità di bacino distrettuali ha portato a questo risultato. Finalmente oggi si comincia a mettere in sicurezza il territorio senza se e senza ma.

Frane, alluvioni, erosioni costiere… Con questo importante atto di oggi possono finalmente partire i cantieri che fanno bene al Paese.》Sergio Costa, Ministro per l’ambiente

Per la massima trasparenza qui il documento firmato con il dettaglio di ogni singolo intervento: https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio_immagini/suolo/piano_stralcio_dissesto_idrogeologico_2.pdf

Ad Maiora Semper

Turismo esperienziale ad Orvieto. La proposta Lavanda

ORMAI DA TRE ANNI È DEPOSITATA UNA PROPOSTA DI TURISMO PAESAGGISTICO ED ESPERIENZIALE, UN VERO E PROPRIO STRUMENTO DI MARKETING TERRITORIALE, BASATO SULLE FIORITURE DI LAVANDA NEL TERRITORIO ORVIETANO.

L’idea di trasformare dei momenti come la fioritura in un volano turistico non è nuova. Fa parte della cassetta degli attrezzi di chiunque si occupi di marketing territoriale in zone che comprendono aree rurali agricole. Noi abbiamo sostenuto fra le altre iniziative anche questa di Davide Torre.

Trovate tutti i dettagli sul sito internet www.turismopaesaggistico.Com

Meetup Orvieto, Umbria: bisogna essere custodi del territorio

I 281 CHILOMETRI QUADRATI DELLA SUPERFICIE AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ORVIETO SONO UNA REALTÀ DINAMICA E COMPLESSA CHE VA CONOSCIUTA E DELLA QUALE ESSERE CUSTODI RESPONSABILI.

Il nostro territorio non è qualcosa di fisso ed immutabile, non è una cartolina ferma nel tempo , ma piuttosto una realtà vitale che tende a cambiare ed è soggetta nella sua dinamica a regole precise e leggi della fisica che oggi ormai conosciamo bene. Guardandosi attorno si possono osservare anche i fenomeni di lentissimo movimento che possono improvvisamente accelerare senza dare ulteriori segni premonitori che non la loro semplice presenza , questo è il caso ad esempio delle frane.

Con il termine frana si indica il movimento o la caduta di una massa di terreno o roccia sotto l’azione della forza di gravità. Con lo stesso termine ci si riferisce anche al materiale coinvolto nel movimento, cioè al corpo di frana. Questi fenomeni possono avere caratteristiche molto diverse tra loro

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Orvieto città per la Costituzione. Art. 1

ART.1 – IL LAVORO INNANZITUTTO

Dopo aver fatto approvare la proposta di Orvieto città per la Costituzione abbiamo creato le condizioni perché il lavoro fosse in primo piano:

➊ abbiamo inserito il diritto al lavoro nello Statuto cittadino.
➋ abbiamo fatto modificare le regole in modo che il comune potesse partecipare alle iniziative della rete delle politiche attive per il lavoro.
➌ abbiamo fatto approvare l’istituzione dello sportello lavoro per l’incrocio tra domanda e offerta sul territorio.
➍ abbiamo proposto ma non è stato approvato il disciplinare del codice etico per gli appalti comunali che andassero al lavoro di qualità.
➎ siamo intervenuti perché il comune sostenesse lo sportello per l’occupazione presente in Piazza del Popolo.

Questo non basta ed il Comune non si può sostituire alla iniziativa privata ma deve creare le migliori condizioni possibili e non può rimanere con le mani in mano come accadeva con il lassismo del recente passato, e neppure

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Orvieto, Umbria. Bisogna schierarsi contro siccità e desertificazione

IL TEMA DELLA RESILIENZADEI NOSTRI TERRITORI VIENE FUORI IN CASO DI CRISI MA MAI IN FASE DI PIANIFICAZIONE.

Oggi 17 giugno si celebra la Giornata Mondiale per la lotta contro la desertificazione, istituita nel 1995 (Risoluzione dell´Assemblea Generale delle Nazioni Unite A/RES/49/1995) per sensibilizzare l´opinione pubblica in materia di cooperazione internazionale per combattere la desertificazione e gli effetti della siccità .

La desertificazione spesso deriva dalla siccità e dalla carenza di acqua, ma le cause più significative sono rappresentate dalle attività umane: le coltivazioni intensive che esauriscono il suolo; la gestione scorretta delle risorse idriche; il sovrapascolamento del bestiame che elimina la vegetazione; l’abbattimento degli alberi, che trattengono il manto superficiale del terreno.

Le conseguenze della degradazione del suolo si riflettono sia sull’ecosistema che direttamente sulle condizioni di vita umana, per esempio accrescendo

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