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Stop alle Retribuzioni Abusive

Mattone dopo mattone l’universo fantastico dei paperoni crolla sotto i colpi sferzanti di quello che in Italia sarebbe definito demogogia, populismo od in una parola sola “AntiPolitica”.

Thomas MinderNon lontano da qui, in Svizzera, il paese del cioccolato, della mucca lilla, delle banche e della Nestlè (quella di quei prodotti “della tradizione, Buitoni” recentemente ritirati dal mercato per lo scandalo – carne), al referendum in perfetto stile 5 Stelle contro i salari e le buonuscita da Paperon dè Paperoni dei supermanager il 68% dei votanti ha barrato la casella in favore ad una nuova legge di iniziativa popolare lanciata da un piccolo imprenditore per porre un freno alle «retribuzioni abusive» e vietare liquidazioni e paracaduti dorati per i vertici delle aziende quotate in Borsa.

Ci uniamo alle congratulazioni che lo stesso Thomas Minder, ideatore dell’iniziativa, vuole fare ai cittadini elvetici «Sono orgoglioso del popolo elvetico. È stata una bella dimostrazione di democrazia. Una vittoria contro avversari potenti che hanno paventato terribili conseguenze economiche e occupazionali con campagne di stampa aggressive e tendenziose»

Mentre stiamo qui a cincischiare di antipolitica altrove il programma 5 stelle (noi vogliamo per legge un rapporto tra stipendio base e tetto massimo di 1-12) è già in realizzazione.

Enjoy Democracy

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La patrimoniale dal basso

Riporto un estratto di osservazioni acute ed elegantemente semplici dell’economista Paolo Caputo, con il quale spesso ho il privilegio di collaborare, moderare ed a volte combattere in maniera quasi fisica durante eventi ed incontri.

Paolo Caputo
Paolo Caputo

Nella economia nel sociale e nella politica vi sono piccole cose che apparentemente sembrano – le fanno apparire- di breve termine e al margine rispetto a cose di medio termine, macro o che indirizzano fortemente l’andamento della società e della redistribuzione della ricchezza.

Passano inosservate e non vengono contrastate così rappresentano quei mattoni che si stratificano e cambiano la direzione a vantaggio di pochi e a svantaggio dei più.
Uno di questi è l’obbligo dell’accreditamento delle pensioni di tutti su un conto bancario e poi le conseguenti patrimoniali verso il basso come il prelievo forzoso su tali conti e libretti di risparmio.
Esso rappresenta un aspetto delle politiche economiche neoliberiste e monetariste a tutto vantaggio della economia finanziaria, ma anche un modello per il futuro del potere economico e del suo pensiero unico.
Ci farebbe davvero un grande piacere trovare interlocutori come gli amici del MoVimento che siano promotori di una proposta di legge per abolire questa obbligatorietà e altre leggi simili emanate negli ultimi anni.
A brevissimo, qui ad Orvieto, ne parleremo.
Stay Tuned…

Politica e territorio

No, non ci siamo dimenticati del territorio. Ci vedete impegnati in una partita epocale ma non ci dimentichiamo dei cittadini, delle esigenze e dei problemi. Non ci siamo dimenticati.

territorioNon ci vedrete fare sit-in di protesta al consiglio comunale in cui certifichiamo la gestione dei fondi dell’emergenza alla regione mentre si dovrebbe ripartire subito tra i territori interessati, non abbiamo ancora impugnato le decisioni che sottendono la conferenza dei sindaci per la gestione delle politiche energetiche, degli espropri e degli elettrodotti collegati al megaparco eolico ed al geotermico sull’Alfina, non abbiamo ancora effettuato interventi sui lavori al fiume e sulla complanare, neppure abbiamo affrontato le più piccole cose come l’ennesima sottrazione di spazi sociali come quello di Sferracavallo, come le folli scelte della variante sul Paglia.

Ma non preoccupatevi, non stiamo dormendo, prima stiamo posizionando i nostri uomini d’arme e le nostre donne d’azione, a Roma, tutti incazzati neri per darci la forza di fare, oltre che di protestare. Le idee ci sono, sono anzi già progetti, con un’ottantina o più di parlamentari alle spalle e con tutti Voi a darci una mano, a segnalare i problemi, ad amplificare la nostra voce senza dubbio potremo agire non fare chiacchiere, fare FATTI, che alla fine è la cosa che conta.

Mobilità in disarmo

Siamo diventati un paese strano davvero.

ferrovia abbandonataNell’anno in cui il bilanco tra auto rottamate e nuove immatricolazioni segna il record negativo di sempre, tanto da far coniare neologismi come “demotorizzazione”, invece di cogliere quest’occasione storica per affrontare il tema della mobilità alternativa, la miglior idea che abbiamo è quella di ridurre le corse ferroviarie e gli autobus. Si è cominciato con i treni dei pendolari dagli orari sempre più assurdi, alla scellerata proposta poi di tariffare il parcheggio della stazione ancora, per ora, gratuito.

Con gli strumenti informatici abbiamo tentato, prima di Natale, di farci consigliare la mobilità pubblica migliore per raggiungere Città di Castello da Orvieto ed abbiamo ricevuto l’apprezzabile risultato di 22 ore per lo spostamento, chiedendo in stazione come fare ad ipotizzare un giro turistico della regione in treno, una cosa normale in altri paesi, abbiamo ricevuto risposte sconcertanti e consigli del tipo: c’è chi affitta una Vespa per fare il giro dell’Umbria, perchè non lo fate anche Voi? (fuori intanto grandinava).

Poi, finalmente, arriviamo ai giorni nostri, sarà migliorata la situazione?

Ovviamente no, anzi, persino la Orvieto-Chiusi ferroviaria va ad esser sostituita dall’autobus di Umbria Mobilità che intanto, solo ieri, manifestava e minacciava i fermi delle corse.

La mobilità privata è divenuta insostenibile, quella pubblica (privatizzata?) non riesce a mantenere i livelli minimi essenziali per permettere il lavoro. Imprenditori, lavoratori e famiglie sono ostaggio di questa tenaglia assurda che nei nostri territori impatta anche sul turismo. I comuni lungo le vie del ferro dovranno agire assieme e far sentire la propria voce.

La mente paracadute

Bisogna usare la testa, ma la testa, diceva Albert Einstein, è come un paracadute, funziona solo se si apre. Nei prossimi mesi cercheranno in tutti i modi di dirvi di non pensare, di lasciare le scelte che Vi riguardano a tecnici, a professori. Siate educati, lasciateli pure dire ma poi fate come Vi pare, ma fatelo di testa Vostra.

Il 2013 tanto arriverà lo stesso che quelli lo vogliano o no, e sarà un piacere che ci godremo tenendo la testa per niente chiusa tra le mani.

la mente paracadute

Spiritualità ed Economia

È sempre più alto l’interesse per i centri di spirtualità dal punto di vista turistico. Non più solo pellegrinaggio ma la ricerca di valori antichi, piu autentici forse, un nuovo percorso di crescita personale e sociale, una ricerca meditativa od anche l’occasione per visitare luoghi di culto di magnificenza incomparabile.orvieto-slideshow-05
Tale è dunque la natura di questa significativa realtà economica per la quale nella nostra splendida Orvieto esiste e si rafforza un’intera catena di valore nell’economia turistica e commerciale.
L’assurdo è che questo venda lasciato non alla libera concorrenza ma all’autentico far west dove l’amministrazione, che potrebbe giustamente rivendicare un ruolo d’indirizzo pare latitare come per non disturbare.
Mi si perdoni il riferimento religioso ma questo è un vero peccato.

Horizon 2020 assente ingiustificato

Se guardiamo in forma grafica i dati di Cluster “Fabbrica Intelligente” ci accorgiamo che l’Umbria è il classico assente ingiustificato.
Il punto è questo: i finanziamenti Europei Horizon 2020 premieranno in primis i Cluster tecnologici con l’apposito bando del Miur (Ministero per l’Università e la Ricerca). I cluster sono raggruppamenti estremamente specializzati che comprendono aziende, enti, associazioni, distretti tecnologici, università e centri di ricerca in specifiche aree tecnologiche: Chimica verde, Agrifood, Tecnologie per gli ambienti di vita, Scienze della Vita, Smart communities, Mobilità, Aerospazio, Energia, Fabbrica intelligente.

Il programma Europeo Horizon 2020Tali cluster debbono qualificarsi anche per la capacità di valorizzare i domini applicativi delle tecnologie abilitanti codeste aree, cioè devono riunire le competenze e formare la manodopera nelle tecniche specialistiche necessarie ad affrontare con successo le aree di cui abbiamo parlato, tali tecniche includono ad esempio nanotech, nuovi materiali, fotonica, next generation networks, ICT, ecc..

Sappiamo che in termini di sviluppo e lavoro gli orientamenti politici che sottendono al cambiamento ed al progresso nascono dapprima al livello locale; in Umbria quindi le condizioni non sono state finora favorevoli oppure dobbiamo arrenderci e pensare che gli Umbri non sono capaci di crescere e di innovare ma solo di fare industria tradizionale ed inquinante in stile acciaierie o peggio, ci sentiamo così provinciali da non immaginarci in Europa come forza trainante che coniughi tradizione, ecologia, ed innovazione contribuendo anche a rendere sostenibile la nostra società.

Possibile?

Incontri rinnovabili

Alla Biblioteca Comunale “Luigi Fumi” si svolgerà domani, mercoledì 5, dicembre alle ore 16 il secondo incontro con il Prof. Danilo Giulietti, docente del Dipartimento di Fisica dell’Università e INFN di Pisa che affronterà il tema delle fonti alternative di energia e risparmio energetico.

Un tema di particolare interesse ed attualità dal momento che attualmente oltre il 90% dell’energia che utilizziamo proviene dai combustibili fossili (petrolio, carbone, gas naturale) e dalla fissione nucleare. Sulla base dell’aumento dei consumi e l’incremento della popolazione mondiale si stima che queste risorse energetiche possano esaurirsi nell’arco di pochi decenni.

Energie rinnovabili oggi
Energie rinnovabili oggi

Questo è il motivo del  crescente interesse verso le così dette sorgenti rinnovabili di energia: idroelettrica, solare, eolica, bio-masse, fusione nucleare.

Nell’incontro verranno considerati gli aspetti positivi, ma anche i limiti relativi a ciascuna fonte energetica, compreso l’impatto ambientale.

Parliamone e poi rinnoviamo l’incontro.

Per gli amici già in piena campagna elettorale ci si ricorsi sempre però che nella nostra personale scala di valori non si potrà prescindere da risparmio energetico, efficienza energetica, cogenerazione e microproduzione.

Stay tuned, energy in progress

Piovono affioramenti

Salendo verso la Rupe di Orvieto, lo splendido centro storico della nostra cittadina, troverete in questi giorni le frane di cui parlavamo qui. All’altezza della Necropoli Etrusca, sotto il livello dei sentieri, cominciano a spuntare degli affioramenti tufacei, squadrati e lavorati.

Affioramenti potenzialmente relativi alla Necropoli Etrusca di Orvieto
Affioramenti potenzialmente relativi alla Necropoli Etrusca di Orvieto

Non sarò un genio ma per me puzza di nuovi ritrovamenti. Nel caso fosse vero forse i lavori sono stati fatti così male proprio perché l’alluvione riportasse alla luce un’altra parte della Necropoli? Beh, in questo caso chapeau, io non sarò un genio ma l’amministrazione invece si. Complimenti.

Politica, una bella parola

Beh… un pò di nodi sono venuti al pettine…..
Però tanto per cominciare ripeto una frase riportata da Massimo Maggi a Spoleto (ben prima del comunicato della Federica Salsi) nell’incontro delle liste regionali: “Noi non siamo una setta, le cose le discutiamo e poi decidiamo”….
Ecco noi “non siamo una setta” ci limitiamo a fare politica, ad annoiare la gente con paroloni come ambiente (la prima stella del programma originale), futuro, acqua pubblica (la seconda stella) decrescita felice li dove vediamo che la crescita incontrollata strangola le vite delle persone ed il territorio, sviluppo sostenibile li dove invece è necessario porre l’accento sulla terza delle cinque stelle del programma originale, approfondiamo temi ostici e tecnici, quasi industriali come la connettività (quarta stella) ed i trasporti (quinta stella). Ci tuffiamo nel coinvolgere al cambiamento persone di tutte le età e di ogni estrazione culturale o sociale, di ogni fede perchè quella del vivere assieme è materia di tutti, si chiama politica ed anche se dopo tutti questi anni vi pare una parola disgustosa sappiate che ve l’hanno fatta odiare per tenervene alla larga, è vostra, nostra di tutti ed è bella, bella quanto lo potranno essere le idee su cui si fonda e l’impegno con cui, giorno per giorno sarà portata avanti
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/11/politica-una-bella-parola.html