Archivi categoria: Idee

Ecohousing nell’Orvietano

Ci segnalano un progetto di Ecohousing,

Si tratta di approfondire con l’associazione Libera Polis (http://www.liberapolis.it) per delle aree in zona Ficulle scelte per la bellezza, per la presenza oltre che del casale (di più di 1200 mq) da ristrutturare, di terreno edificabile adiacente,terreno agricolo  e casette già costuite a 1000 euro/m2.

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Chi fosse interessato si colleghi loro sito: http://www.liberapolis.it

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Fab Lab: un’opportunità

Abbiamo anche nella nostra regione e specificamente nel nostro territorio tradizioni e stili che vogliamo mantenere e valorizzare. Anche qui abbiamo una spinta artistica ed una pulsione creativa importante, sarà per il buon vivere, sarà per la bellezza che ci circonda ma questa è meta di artisti ed è fucina di creatività. Aggiungi la tensione all’innovazione che per esempio vediamo realizzarsi nella nostra (mi perdoni C.L.) filiera del vino o dipanarsi lontano grazie a Vetrya, Engineering e le altre realtà informatiche eccellenti che partono da qui verso il mondo. Infine mescola tutto con lo stato dell’arte della tecnologia che, oggi, permette di usare semplici “stampanti” per costruire, nei materiali più diversi, oggetti tridimensionali, e che permette grazie a strumenti come l’italianissimo “arduino” ogni operazione circuitistica ed elettronica o di collegamento pensabile. Immagini, progetti, assembli, crei senza il limite della necessità di un’industria dietro di te, senza dovere attingere a consulenze di tecnici od a squadre d’operai specializzati,

FabLab

Artigiani, inventori, volontari del riuso di materiali si riuniscono nelle città in Fab Lab, il capannoni laboratorio in grado di creare qualsiasi cosa e di dare destinazione d’uso anche al rottame. Questa è la visione “metropolitana del Fab Lab, grazie ad esse nuovi paradigmi di economia si concretizzano.

Ma noi abbiamo di più, abbiamo un patromonio di tradizioni da recuperare e, chi ne abbia la capacità, proiettare nel futuro. Tradizioni da condividere con il mondo, con quei cittadini di luoghi lontani che vengono a visitarci e con chi da lontano vuole un pò di Orvieto, un pò di Umbria da tenere con se. La tecnologia e la duttilità dei Fab Lab distribuiti per il mondo possono semplicemente darci nuove opportunità, se vogliamo e se non ne abbiamo paura, perchè il bello è proprio questo: ciò che immaginiamo qui, possiamo trasferirlo lontano e farlo fabbricare sul posto, ma la firma, lo stile e il progetto restano orvietani.

Pensateci, informatevi, proponete idee e soluzioni innovative. Vi daremo una mano e supporteremo, di quest’inarrestabile declino di gente chiusa a riccio con le proprie competenze ripiegate su se stesse non ne possiamo proprio più.

Resta in contatto qui:

http://www.beppegrillo.it/movimento/
http://www.facebook.com/Orvieto5Stelle
http://www.meetup.com/Orvieto5stelle

Sardegna: la risposta del M5S a catastrofi presenti e future

Riportiamo dalla Commissione Ambiente (Gruppo M5S, Camera dei Deputati)

E’ una roulette russa.

Adesso è toccato alla Sardegna, una settimana fa alle Marche. Prima ancora alla Toscana e al Veneto. E tra una settimana a chi toccherà? E quella successiva?

Il clima è cambiato, dobbiamo capire che ciò che anni fa era un evento meteo straordinario, adesso è divenuto ordinario. Il problema è già noto in tutta la sua drammaticità: l’82% dei comuni italiani è esposto a rischio idrogeologico (frane ed alluvioni).
Il MoVimento 5 Stelle alla camera ha iniziato a lavorare a questo problema fin da subito.
Mettendo in rete le competenze dei portavoce in Commissione Ambiente (geologi, ingegneri, architetti), e interfacciandosi con esperti, tecnici, professori universitari, ricercatori, professionisti, amministratori, sono state individuate delle risposte concrete e sono state tradotte in mozioni e proposte di legge.
Le altre forze politiche si riempiono la bocca di vuote parole dopo il minuto di silenzio. Il governo non agisce (solo 30 Milioni stanziati per la prevenzione su tutta Italia).
collage1IL MOVIMENTO 5 STELLE PROPONE DELLE SOLUZIONI in cui si punta sulla prevenzione e su una corretta gestione del territorio da parte di privati e di enti territoriali:

    • Proposta di legge sullo svincolo del patto di stabilità per le spese degli enti territoriali relative a ripristino, previsione e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico (Spesso gli enti territoriali hanno in cassa fondi per intervenire adeguatamente e mettere in sicurezza il territorio per far fronte a vecchie e future emergenze ambientali. La prevenzione e la messa in sicurezza del territorio sono fondamentali per limitare l’impatto delle calamità naturali).
    • Proposta di legge “geobonus” (agevolazioni fiscali per chi investe in sicurezza del territorio e difesa del suolo).
    • Proposta di legge per “Limiti all’impiego di sostanze diserbanti chimiche” (Proposta per lo stop all’uso di questi prodotti lungo le strade, carrarecce, etc, visto che questa pratica porta al deterioramento del tappeto erboso naturale e conseguentemente ad erosione, dilavamento e franamento del terreno sulle sedi stradali)

PMI e crisi nell’era digitale

Non possiamo che sposare e sponsorizzare la proposta di Paolo Caputo che abbiamo avuto ospite lo scorso maggio qui ad Orvieto in un interessante “Laboratorio di Economia Possibilista” al nostro Palazzo dei Sette.

Paolo Caputo
Paolo Caputo

PMI e crisi: reagire si deve, reagire è possibile…nell’era digitale.
I media annunciano un ulteriore inasprimento fiscale, oltre un miliardo di tasse in più alla PMI. Questa politica incrementa il fenomeno della evasione di sopravvivenza, delle prestazioni scadenti per ridurre i costi, delle insolvenze bancarie, della ricerca di vie di uscita nel sommerso, di ulteriore accelerazione della mortalità del tessuto imprenditoriale tipico italiano.
Le PMI possono e devono reagire alla crisi; esse avvertono nell’immediato che è causata dal crollo dei consumi, dalla concorrenza cinese interna e da quella importata dal capillare neomercantilismo “brandista” nostrano, dalla ipertrofica tassazione.
Si fanno dibattiti, ottime o pessime ripetute parole, con hostess e buffet, si parla ma non si propone nulla se non lamentose richieste di detassare oppure richieste di avere fondi pubblici o finanziamenti bancari.
Prevale ancora la tendenza ad aspettare o cercare l’intervento dal pubblico, iniziative queste che fanno bene al terziario dei servizi di consulenza e alle strutture partecipate che prendono gli appalti istruttori, ma spesso finiscono solo per aggravare le situazioni dei “veri” imprenditori che le seguono a causa dei ritardi nella erogazione e i farraginosi meccanismi burocratico – istruttori.
Oppure si attendono i grandi piani di una fantomatica reindustrializzazione calata dall’alto o ancor di più ipotesi molto belle della nascita della imponente green economy politicamente imposta.
E nella attesa l’economia reale del mercato muore.
Allora bisogna agire dal basso.
Certamente esistono modalità di reazione possibili che non sono state prese in grande considerazione per le peculiarità individualistiche dei nostri imprenditori, come ad esempio la costruzione di reti di impresa (in tutte le loro potenzialità e diverse finalità).
Alla base si deve riprendere la vocazione italiana alla “fatica” alla capacità dei nostri genitori (o nonni) di “saper fare molto e di qualità con poco”, di rinunciare oggi per il futuro.
Stanno finalmente prendendo forma, sporadicamente, iniziative dal basso come i gruppi di acquisto popolare, l’azionariato popolare, la raccolta fondi popolare, i consorzi PMI di produttori per la vendita diretta. Continua a leggere PMI e crisi nell’era digitale

Basta Spreco di cibo ad Orvieto

Il MoVimento 5 Stelle della città di Orvieto ha depositato in Comune una proposta atta a ridurre gli sprechi di cibo ed i costi di gestione della differenziata attivando un circuito virtuoso: si tratta della metodica dei “Mercati dell’ultimo minuto”, ovvero al riutilizzo di beni normalmente destinati al ciclo rifiuti e sottratti alla necessità dei bisognosi.

sprecoPremesso che l’articolo 3 della direttiva 2008/98/CE, recepita dal Governo italiano nel dicembre 2010, indica espressamente la necessità di rafforzare le azioni di prevenzione e di riutilizzo, quali azioni in cima alla gerarchia da adottare nella gestione dei rifiuti stessi; in questo senso sorgono le molteplici iniziative di prevenzione dei rifiuti, estensione del ciclo di vita dei beni e soprattutto riutilizzo per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti. Considerando poi il periodo di grave crisi che vede sempre più famiglie in difficoltà e dato che abbiamo sul nostro territorio numerosi enti ed attività legate all’alimentare ed alla ristorazione come bar, ristoranti, take away, mense aziendali e delle scuole (nell’ultimo incontro relativo a queste ultime al viceSindaco Tardani è stata posta la questione spreco del cibo non utilizzato), oltre che supermercati e, da pochissimo, l’Ipercoop, possiamo dire che sono molte le fonti i cui prodotti in eccesso vanno ai rifiuti, e si tratta di ciò che per altri sarebbe “grazia di Dio”. Un autentico peccato!

Proposta di Stop allo spreco di cibo e creazione di mercato dell''ultimo minuto M5S Orvieto (Silvio Torre)
Proposta “antispreco” M5S Orvieto

In ordine a questa situazione il M5S di Orvieto ha depositato una proposta di stop allo spreco che non vuole risolvere il problema d’emergenza una tantum, ma offre una “strategia” di lungo periodo, che potrà dare risultati destinati a durare per gli anni a venire operando nel più limpido rispetto delle regole e delle normative italiane ed europee: proponiamo la creazione di un “Mercato dell’ultimo minuto” orvietano.

Si tratta di creare un contatto tra le attività produttrici e gli enti beneficiari, fornendo assistenza, predisponendo dei protocolli per recupero e (ri)utilizzo dei beni in conformità alle norme vigenti, in particolare riguardo agli aspetti: igienico sanitari, amministrativi, fiscali, logistici e comunicativi, prevedendo il monitoraggio e la supervisione dei recuperi nelle eccedenze di attività commerciali quali supermercati, mercati centrali, ingrossi, negozi, nel recupero prodotti ortofrutticoli non raccolti e rimasti in campo, nei pasti pronti recuperati dalla ristorazione collettiva, nei farmaci da banco e parafarmaci prossimi alla scadenza, nei sementi non conformi agli standard di commercializzazione ed addirittura nei prodotti non alimentari in genere che invenduti possono essere riutilizzati come, ad esempio, i libri destinati al macero. Continua a leggere Basta Spreco di cibo ad Orvieto

Turismo 2013: debacle

Quest’annata turistica non è andata bene,

geolocalizzazione-01Confindustria comunica i dati sulla stagione turistica estiva con un crollo nazionale assoluto del – 7%, un calo attenuato solo da un afflusso di turisti nipponici, cinesi e russi. Gli italiani sono stati in vacanza per, in media, 7 giorni in albergo con preferenza sicilia, sardegna e puglia nonchè Grecia e Croazia.

Ovviamente nel presentare queste analisi le organizzazioni dell’industria turistica hanno chiesto contributi e libertà di tagli al costo del lavoro. Ciò come a dire che basta pagare di meno i lavoratori e pagare meno tasse per avere un aumento della qualità e dei servizi, un rinnovamento della proposta turistica tale da invertire questa tendenza.

Oppure è il solito cogliere l’occasione della crisi per rosicchiare qualche margine del guadagno desiderato a spese di lavoratori, cittadini e stato? La risposta un economista la darebbe all’istante. Certo, tutto questo è vero, e non risolverebbe i problemi di questo mercato. Continua a leggere Turismo 2013: debacle

Il Belvedere

Chiuso,

collage belvedereQui i turisti in autobus scendono a fare foto, a sgranchirsi, prima di partire per altre mete.

Qui i turisti in moto e con mezzi propri si fermano, cercano gli ingressi per poi ripartire delusi.

Qui la notte tra c’è chi si scambia l’amore in auto.

Qui, Orvieto, delude proprio quando potrebbe premiare, potrebbe vivere.

Qui al Belevedere, dove fermo con le 4 frecce, li ad impolverarsi, a subire senza manutenzione, senza l’uso ed il lavoro, i segni impietosi del tempo che passa c’è un centro per il turismo, un luogo d’eventi, un panorama mozzafiato.

Ancora segnalato da cartelloni ed insegne che lasciano in imbarazzo chi le ha seguite.

E’ questo il “belvedere” di Orvieto? Potrà essere diverso domani? Parliamone assieme..

Restate sintonizzati:

Corbara: lago e risorsa turistica?

Corbara,

Cominciano le belle giornate e come spesso capita a noi che stiamo in giro per lavoro potrebbe piacerci un attimo di relax sul lago… certo ci vorrebbe un pò di spazio attrezzato, un pò come fanno nelle regioni del nord dove, da sempre, i laghi, soprattutto quelli vicini alle uscite delle autostrade, sono considerati risorse turistiche.

Però noi siamo avvantaggiati ed esclusivi; infatti una foto come questa, probabilmente, da quelle parti non l’hanno davvero mai potuta fare. Saluti e baci dal lago, gente.

Corbara

Restate in contatto:

Rifiuti ed altre

A proposito di rifiuti noi abbiamo le idee chiare,

Già da tempo è depositato il programma di massima, nato dalla Carta di Firenze, della gestione rifiuti che vorremmo qui ad Orvieto.

strategia rifiuti zero orvietoQui di seguito riportiamo la sintesi dei punti del “Programma per OrvietoContinua a leggere Rifiuti ed altre

Giornata della lentezza 2013

Con calma,

Oggi Lunedì 13 maggio 2013, è la Settima Giornata Mondiale della Lentezza.

Come molti di Voi sapranno i temi “slow” sono solitamente ben presenti nei programmi locali a 5 Stelle. Non ne facciamo una vera e propria bandiera ma c’è davvero molta affinità e come amministrazione non vorremmo mai dimenticarcene, soprattutto qui in Umbria.

Oggi non ci chiediamo quanto sarebbe costato alla nostra città aderire a quest’iniziativa. Sarebbe inutile demagogia. Ci chiediamo se quello spirito ancora esista in questi tempi di crisi e paure, in quest’epoca in cui si vive ormai solo di risparmi, in cui la lentezza non è più opposta alla velocità ed al consumo ma costrizione per pura mancanza di mezzi.

Invece vediamo tutti i rappresentanti delle forze politiche e delle decine di potenziali liste civiche affannarsi a gettarsi fango addosso, e questo non è affatto nello spirito “slow” e, gente, davvero non ci piace. C’è tanto da fare per questa città, e tanto da ripensare, ma la campagna elettorale è ancora lontana lontana, prendetevela con lentezza…

Giornata della lentezza