Archivi categoria: MoVimento 5 Stelle Orvieto

Un’osservazione di merito…

Abbiamo costretto, per il mero calcolo dell’opportunità politica di tagliar fuori chi aveva la necessità di raccogliere le firme per partecipare alla tenzone elettorale, milioni di persone a recarsi ai seggi per esercitare i diritti e doveri di cittadino in pieno inverno, sotto la neve.

Chi semina vento...
Chi semina vento…

Fermo restando quanto la scelta strategicamente sia risibile e tatticamente sia stata vana ebbene meritate tutto l’astio che sentite nelle voci dei nostri anziani e malati, costretti all’intemperia ed alla scivolosità dei ghiacci o del fango.

Un simile comportamento è riprovevole  ingiusto, e merita anche il riferimento al noto proverbio: “Chi semina vento raccoglie tempesta”.

Questa è un’osservazione di merito, come la successiva:

“Se siete così miopi da non riuscire a capire i motivi dello scegliere i mesi primaverili per una semplice elezione come avete avuto l’ardire di pretendervi nocchieri d’una grande e complessa nave in pieno fortunale, in acque ostili, qual’è oggi il nostro paese?”

You DARE? Enjoy Stormy Weather.

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Silenzio Elettorale Elezioni Politiche 2013

Il silenzio elettorale e, nonostante la disciplina non lo specifichi direttamente, il divieto di fare “propaganda” dovrebbe essere valido anche su blog e social network, e naturalmente non si applica alla semplice informazione.silenzio elettorale Questo blog pertanto si adegua e per questo weekend starà ad occuparsi del territorio e dei progetti in essere. Nessuna propaganda, solo informazione, idee e strumenti pel una miglior politica fatta dai cittadini per i cittadini.

Politica e territorio

No, non ci siamo dimenticati del territorio. Ci vedete impegnati in una partita epocale ma non ci dimentichiamo dei cittadini, delle esigenze e dei problemi. Non ci siamo dimenticati.

territorioNon ci vedrete fare sit-in di protesta al consiglio comunale in cui certifichiamo la gestione dei fondi dell’emergenza alla regione mentre si dovrebbe ripartire subito tra i territori interessati, non abbiamo ancora impugnato le decisioni che sottendono la conferenza dei sindaci per la gestione delle politiche energetiche, degli espropri e degli elettrodotti collegati al megaparco eolico ed al geotermico sull’Alfina, non abbiamo ancora effettuato interventi sui lavori al fiume e sulla complanare, neppure abbiamo affrontato le più piccole cose come l’ennesima sottrazione di spazi sociali come quello di Sferracavallo, come le folli scelte della variante sul Paglia.

Ma non preoccupatevi, non stiamo dormendo, prima stiamo posizionando i nostri uomini d’arme e le nostre donne d’azione, a Roma, tutti incazzati neri per darci la forza di fare, oltre che di protestare. Le idee ci sono, sono anzi già progetti, con un’ottantina o più di parlamentari alle spalle e con tutti Voi a darci una mano, a segnalare i problemi, ad amplificare la nostra voce senza dubbio potremo agire non fare chiacchiere, fare FATTI, che alla fine è la cosa che conta.

Il Pil di Kennedy

Ne è passato di tempo ma ancora non recepito questa straordinaria sintesi che fa il rappresentante di un paese che ha per proprio faro proprio il mercato, in quel luogo, gli USA, questo discorso però non è per nulla rivoluzionario.

Strano a dirsi ma in Italia questo si che è un discorso rivoluzionario eppure dovrebbe essere l’abc della corretta politica, dell’interesse comune, una delle prime lezioni di educazione civica o storia contemporanea.

“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.

robert-kennedyNon possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.

Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani”.

(Robert Kennedy)

L’incertezza fa fuggire anche i Librai

E’ l’incertezza che rende difficile l’operare produttivo qui ad Orvieto, non è solo la durezza della crisi con cui dobbiamo fare i conti, ne la tragedia di un evento climatico che, come popolazione, abbiamo dimostrato ampiamente di sapere affrontare con forza e con capacità, ben più degli enti preposti e dei professionisti venuti da lontano.

sliNon è la fatica, ne la paura nell’affrontare i rischi il nostro problema. Il declino è anche, forse sopratutto, figlio dell’incertezza. Le forze sane, come l’Associazione Librai Italiani e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, che qui ad Orvieto con il locale Centro Studi, avevano dato vita all’inizativa della Scuola Italiana Librai, riconosciuta eccellenza internazionale che ha formato i direttori di librerie prestigiose e collaborato con quesi tutte le realtà editoriali del paese, ebbene anche loro hanno, nell’incertezza del destino che l’amministrazione vorrà dare allo stesso Centro Studi, hanno infine gettato la spugna. Adesso la Scuola Librai va a Roma, ed a noi restano gli incerti cocci di quel che resta del Centro , ed i conti da pagare.

Le istituzioni culturali sono come le fabbriche, se smettono di produrre, cultura e prestigio nel nostro caso, come pagheranno gli stipendi? Come impedire che si trasformino nell’ennesima scatola vuota, nell’ennesimo palazzo abbandonato? Come fermare questa deriva in cui oltre l’Ex Ospedale, l’Ex Caserma, L’Ex Istituto ed a breve l’Ex Tribunale sta per aggiungersi anche un Ex Centro Studi?

E’ dura costruire realtà che si ritaglino un ruolo d’eccellenza, e ci vogliono anni, perderle invece è solo un attimo.

Par Condicio 2013

Riceviamo e, con apprezzamento, pubblichiamo integralmente:

par-condicioORVIETO

Con l’indizione dei comizi per lo svolgimento delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio prossimi e fino alla chiusura delle operazioni di voto, anche l’Agenzia di informazione istituzionale quotidiana “Orvieto Notizie” adempie alle disposizioni in materia di comunicazione istituzionale, stabilite dall’art. 9 della legge 28/2000 che vietano a tutte le Pubbliche Amministrazioni di svolgere attività di comunicazione istituzionale, ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni.”

In pratica l’agenzia di stampa della locale amministrazione non entrerà a gamba tesa nell’affaire elettorale. Appreziamo l’impegno certi che non ci si vorrà sottrarre, celati da codesta foglia di fico, al corretto comunicare con la cittadinanza in relazione agli argomenti cogenti ed urgenti relativi all’amministrazione ed al territorio.

 

Il rimpiattino dell’alluvione continua…

Continua, continua ancora.

alluvioneAncora rimpalli di responsabilità, tentate affermazioni personali, accuse reciproche in un rimpiattino che continua ancora. E’ incredibile. Le dichiarazioni di Trappolino, le sue accuse sulle promesse non mantenute di Monti, i milioni in legge di stabilità, destinati agli alluvionati ma, ricorda proprio a Trappolino Piergiorgio Pizzi, sui quali non son ancora giunti ragguagli, la richiesta del nostro Sindaco di velocizzare la pratica della richiesta di stato di calamità, per 7 milioni, che tuttavia solo il 3 gennaio è stata trasmessa agli uffici competenti, il capogruppo pidielle Nevi ne fa una questione di campagna elettorale e tira in ballo la sotterranea alleanza tra lo stesso Monti e Bersani che induce la nostra presidenza regionale a tacere su questi problemi locali, a seguir poi la scontata e piccata risposta della Marini…

Signori, basta. Fatti non parole. L’alluvione c’è stato ad inizio novembre, siamo alla fine di gennaio e qui c’è solo il rimpiattino che continua.

Incontri con la cittadinanza

Orvieto e dintorni.

il nostro programmaAncora proseguono gli incontri informali con la cittadinanza per presentare i punti dell’Agenda Grillo, il programma elettorale del MoVimento a 5 Stelle, gli approfondimenti delle esigenze territoriali.

Però con l’avvio ufficiale della campagna elettorale ci dovremo rifare ai tempi contingentati dei singoli comuni ed ai relativi spazi.

Tuttavia potrete incontrare anche alcuni dei candidati per il Parlamento Nazionale, dei cittadini come Voi che andranno a Roma, con le idee chiare per portare le Vostre istanze ed esigenze e che, attraverso internet, prenderanno l’impegno di portare le proposte di legge che giungeranno dalla gente ed accettate da almeno il 20% della base degli iscritti al MoVimento.

Insomma un’autentica novità dove per davvero i nuovi eletti saranno portavoce di chi vive giorno per giorno la durezza della nostra realtà nazionale e locale.

Rimanete in contatto per le novità ed il nuovo calendario.

Visioni in Movimento

confLa distruzione del benessere

(di massimo maggi)

Cos’è lo stato di benessere? In poche parole lo stato di benessere consiste nella azione del governo di un paese che garantisca a tutti i suoi cittadini un ragionevole ed umano livello di ingresso, alimentazione, salute e educazione. E’ la conferma del diritto che consente a tutte le persone di non essere escluse dalla società; il Reddito di Cittadinanza deve consentire a tutti un accesso al servizio pubblico ed ai diritti fondamentali ed inalienabili.

Non si tratta di assistenzialismo, ma del riconoscimento del diritto di un livello sociale normale (salute, educazione, famiglia, etc,). Molto ed altro, in tutto o in parte, nella sostanza o nella forma, i paesi dell’Europa Occidentale stanno discutendo in questi giorni come smantellale lo Stato di Benessere.

Il Lavoro precario, la privatizzazione della cosa pubblica e lo smantellamento della sicurezza sociale. Le argomentazioni politiche ed economiche che vengono portate…

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