Archivi categoria: MoVimento 5 Stelle Orvieto

Umbria 5 Stelle

 C’era un paese che si reggeva sull’illecito.

soldi e politicaNon che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti.

Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo d’una sua armonia.

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Cassa Dis-Integrazione

Tanto tempo fa in un luogo lontano lontano, Basilea, si decidevano le regole tecniche per le quali una banca, locale, potesse o meno sostenere le imprese. Siamo già in crisi, la vita già è durissima, ma allora quando firmavano i trattati questi esperti forse non lo sapevano, forse non l’immaginavano, o semplicemente forse nelle crisi e nel bagno di sangue delle classi medie e basse loro hanno qualche interesse, questo decidetelo voi.povertà

Il 1 gennaio è finalmente partito il nuovo regolamento , fantasiosamente chiamato Basilea III, e prontamente molte ditte si son trovate con l’acqua alla gola ed hanno dovuto fermare le attività o ridurle. Poco male, in Italia ci sono gli ammortizzatori sociali, c’è l’istituto della cassa integrazione… c’era, in effetti i soldi stan finendo anche li, visto che sono stati utilizzati con ampie deroghe per favorire alcune imprese giganti, male interpretate come strategiche, ed adesso per la piccola e media c’è poco.

Con urgenza, i parametri Basilea son stati rivisti, limati, aggiustati un pò dai geni della finanza strategica e del mondo bancario, pungolati dai politici sotto elezioni o forse per semplice spirito civico, questo decidetelo Voi. Intanto registriamo 28 milioni di ore di “lavoro” in cui è intervenuta la Cassa Integrazione solo nella nostra regione, ed osserviamo nel nostro piccolo qui ad Orvieto, il dramma della Mmanifatture cui l’Imps ha negato ‘accesso a queste risorse. Scioccante per le operaie, persuase a resistere e tener duro pare con alcuni sindacalisti che affermavano che i ritardi nell’erogazione dei fondi fossero dovuti a “ritardi burocratici”, in assenza di questi fondi probabilmente dovrebbe pagare l’azienda, ma con i parametri di Basilea come la mettiamo? Continua a leggere Cassa Dis-Integrazione

Noi contribuiamo all’evento di Foligno

Umbria 5 Stelle

Beppe ritorna, sarà di nuovo qui in Umbria il 16 gennaio prossimo, a Perugia ed a Foligno.breaking-news-Beppe

Si parte alle 17 con il capoluogo Perugia, città piena di problemi e contraddizioni, sede regionale e provinciale, ormai unica, della nostrra verde Umbria. Alle 17 comincerà l’evento, che sarà in diretta streaming e potete crederci, sarà straseguito in tutta la regione.

Alle 21 si riprende aFoligno dove si tirerà avanti con la presentazione dei candidati della nostra regione al parlamento della Repubblica ed una discussione sulle problematiche locali e regionali, oltre che, come immaginerete, alcuni approfondimenti sulla politica e sulle imminenti elezioni.

Faremo anche una raccolta fondi (contribuite, grazie) prima e durante questi eventi, tutti i particolari nei prossimi giorni.

A prestissimo!

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Kennedy, la stampa libera e le società segrete

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Largamente applicabili anche all’Italia di oggi i passi salienti dell’americanissimo discorso che il 27 Aprile 1961 il Presidente John Fitzgerald Kennedy pronunciò al cospetto dei massimi rappresentanti della Stampa USA (la American Newspaper Publishers Association) riuniti presso l’Hotel Waldorf-Astoria di New York. Un discorso sulla necessità della libertà di stampa per la partecipazione politica e l’impegno dei cittadini, un discorso appartenente all’era della guerra fredda ma, per me, stranamente calzante anche in quest’epoca in cui le elite del mondo bancario-finanziario plasmano il destino delle nazioni sovrane quanto e forse più di eserciti e credi religiosi, un’epoca in cui le decisioni politiche sono prese lontano e di nascosto rispetto ai luoghi della democrazia, a porte chiuse.

«La parola segretezza è in sé ripugnante in una società libera e aperta e noi come popolo ci opponiamo storicamente alle società segrete, ai giuramenti segreti, alle procedure segrete. Abbiamo deciso molto tempo fa che i pericoli rappresentati da eccessi di segretezza e dall’occultamento dei fatti superano di gran lunga i rischi di quello che invece saremmo disposti a giustificare. Non c’è ragione di opporsi al pericolo di una società chiusa imitandone le stesse restrizioni. E non c’è ragione di assicurare la sopravvivenza della nostra nazione se le nostre tradizioni non sopravvivono con essa.

Stiamo correndo un gravissimo pericolo, che si preannuncia con le pressioni per aumentare a dismisura la sicurezza, posta nelle mani di chi è ansioso di espanderla sino al limite della censura ufficiale e dell’occultamento. Non lo consentirò, fin dove mi sarà possibile. E nessun membro della mia Amministrazione, a prescindere dal suo alto o basso livello, civile o militare, dovrebbe interpretare queste mie parole come una scusa per imbavagliare le notizie, soffocare il dissenso, occultare i nostri errori o negare alla stampa e al pubblico i fatti che meritano di conoscere. Continua a leggere Kennedy, la stampa libera e le società segrete

Di lotta e di governo…

Bleahh, digustosi.
Bleahh, digustosi.

Quando mi dicono che esponenti di un locale partito stanno formando una lista civica intenti critici nei confronti del partito stesso.

Quando leggo di “una lista civica al cui interno vi siano soprattutto rappresentanti della cosiddetta società civile ma anche iscritti ai partiti, nella quale però le forze politiche non svolgano un ruolo di primo piano”

Quando si spaccia per rivoluzionario che sta fermo li da decine di anni a fare apparato.

Quando c’è chi si professa di lotta ma anche di governo, di potere ma anche di protesta beh… mi viene da ridere, ma mi vien anche la nausea.

E poi parlano, e accusano altri d’Antipolitica, questi che ne fanno sempre mercimonio.

O tempora o mores…

Noi di OrvietoCivica per le elezioni politiche 2013

Noi di OrvietoCivica ci siamo.orvieto-5-stelle

Noi di OrvietoCivica siamo contro l’astensione, noi di OrvietoCivica votiamo e proponiamo di votare MoVimento 5 Stelle, noi di OrvietoCivica stiamo aiutando, nel nostro possibile, i candidati ed i gruppi locali di tutta l’Umbria, noi di OrvietoCivica, attraverso la rete, collaboriamo anche con le realtà a 5 Stelle più remote, noi di OrvietoCivica vogliamo un futuro migliore per questo territorio, noi di OrvietoCivica sappiamo che questo territorio vive nell’organismo nazionale quindi noi di OrvietoCivica siamo convinti che la nazione sia la casa naturale in cui nascano le opportunità del futuro.


Cittadini tra i cittadini… che conoscono la strada

Queste prossime elezioni saranno quelle della terza repubblica, quelle in cui la casta potrebbe essere finalmente sconfitta, in cui coloro che ci hanno sommersi di tasse (PD, PDL, Monti e tutti coloro che lo hanno sponsorizzato) mentre si aumentavano stipendi e privilegi, ci tagliavano diritti e lavoro mentre i loro amici e parenti venivano senza alcun merito inseriti nei ruoli chiave delle aziende strategiche per lo stato. Continua a leggere Noi di OrvietoCivica per le elezioni politiche 2013

La città dei Sogni

La città dei sogni“Non si può governare una città senza sogni, senza idee, senza strategia, senza utopia, senza una visione. Non si può amministrare una città con approssimazione, incuria, mancanza di prospettive. Non si può dirigere un municipio immaginandolo un’isola, scollegato dal territorio, dai vicini, dalla nostra Nazione e dall’Europa. Non si può custodire una località senza rispettare, conservare, valorizzare e diffonderne lingua e tradizioni locali. Non si può vigilare sulle ricchezze locali e sui propri concittadini senza coraggio, senza scelte, senza intelletto. Non si può far progresso di un paese senza favorirne e promuoverne le migliori caratteristiche, gli aspetti più esemplari, le storie più meritevoli.

Di colui che occupa una poltrona come se fosse lì per caso, come se dovesse solo tenere in ordine una stanza, come se dovesse solo aggiungere un divieto, una telecamera, privatizzare un servizio e tagliare qualche diritto, noi, non vogliamo più saperne…”

Qui, ora, ovunque, sempre.

Propositi per l’anno nuovo degli Italiani (2013)

Il 2012 è stato un’anno durissimo in Italia, che ha lasciato in difficoltà terribili famiglie ed imprese, che ha visto imprenditori suicidi, coppie che reinviano sine die matrimonio e la scelta d’aver figli, che ha visto moltissimi talenti rinunciare agli studi e che ha visto aumentare la flottiglia dei cosiddetti inattivi sfiduciati, che non studiano e lavorano e che non cercano più lavoro. Del resto abbiamo un saldo negativo delle imprese, mi si perdoni, impressionante. Siamo poi in piena demotorizzazione, i saldi tra immatricolazioni e rottamazioni delle auto dovrebbe far tremare davvero i polsi a chi ha investito in una EniStation, a chi ha pensato di costruire una terza corsia, allo stato che si basa su iva e accise dei carburanti… persino nelle feste di natale il traffico si era ridotto. Non ci sono file per i saldi, il commercio langue, i magazzini traboccano.
Forse la decrescita auspicata dall’economista Serge Latouche è già in atto?
Le famiglie sono tornate indietro di molti anni: il loro potere d’acquisto si è ridotto al minimo… tuttavia le case costano ancora decine d’anni di retribuzione per un normale lavoratore NON precario. Si doveva decrescere in maniera felice, controllata, con una condivisione degli obbiettivi, non precipitare tra mutui che marginalmente aumentano lo stesso costo del bene per cui vengono erogati, tra crediti al consumo, tasse sproporzionate, male orientate i cui proventi son peggio gestiti e costi dei servizi in libero aumento se inEquitalia non ti ha schiacciato prima.
Questo è un paese in cui le assicurazioni obbligatorie, da quando son state “liberalizzate”, sono aumentate nel costo di decine di volte, servizi sanitari e civici che progressivamente si allontanano dai cittadini…
No, non va bene. Basta così!

buoni-propositi121. Proposito
Bisogna raggiungere l’equilibrio dinamico tra necessità della cittadinanza, spinte competitive e governo della nazione. Gli appetiti di privati per fare impresa e competere sono sani finchè non cominciano a cannibalizzare se stessi, territorio, cultura, Stato e Cittadini. Le necessità della cittadinanza non sono solo sicurezza, cibo, calore, riparo ma anche libertà, partecipazione, crescita, speranza, gioia e lavoro, lavoro utile, non abrutimento. Il governo della nazione va dal relazionarsi con le altre nazioni o federazioni di stati alla gestione dei servizi ai cittadini, dalla tutela dei territori alla creazione di un’ecosistema economico, sociale e normativo in cui tutti abbiano sia opportunità che una vita libera e felice.

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Bilancio di fine d’anno (blob 2013)

Orvieto, la crisi ed il turismo che non c’è al ritmo di Santuario si, Santuario no. Riassetto delle viabilità “avanti Savoia”, si passa in piazza della Repubblica, adesso non più si va da Piazza del popolo a piazza delle Erbe anzi no tutto al contrario, si va a porta Romana anzi no, facciam così: “indietro Savoia”. Mi gira la testa.

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Ma i parcheggi per gli orvietani, aumentano, ma costano, spariscono dalla caserma, ma quelli eran gratis, fai l’abbonamento al sotterraneo, mensile annuale anzi annuale ma per 17 ore su 24 così ogni giorno devi spostare l’auto, anche se sei malato, anche se sei stanco, anche se sei in ferie. Che mal di testa, ma ci sono i saluti; addio, addio alle università, addio centro studi, restano gli asili nido, pero aumentano i costi, raddoppiano gli sforzi del personale del nido, alcuni salteranno i pasti, alla materna il buono mensa si prende in banca, come fosse un mutuo, così imparano sin da piccoli, ne parliamo al bilanco, anzi no, i bilanci son votati votati dall’opposizione mentre la maggioranza si smonta e dimette un pezzo alla volta, intanto per legge il Tribunale va a Terni, che non è più provincia, anzi si, che mal di testa ho bisogno di un cachet, vado in farmacia, no non puoi l’abbiamo venduta, anzi no, intanto il comune, quindi anche io, denuncia il personale della farmacia comunale, perchè vien venduta? Non lo sai i privati lavorano meglio. Quindi era in passivo? No, era in attivo sennò chi se la comprava? Che mal di testa, che casino ma c’è già il jazz? No,Umbria Jazz va in serie B secondo la regione, anzi no, forse si ma si fa lo stesso. Che mal di testa mi manca la terra da sotto i piedi. Hai ragione lentamente frana, come lungo la salita, vicino al bar Igloo, riaffiorano anche tufi etruschi e nuovi pozzi, ma con una colata ed un muretto metteremo tutto a posto. Che mal di testa, cos’è questo rombo? Arriva l’alluvione, fortuna che ha travolto solo i mezzi, un’ora dopo e prendeva i bimbi che andavano a scuola, abbiamo culo, un grandissimo culo, non eravamo attrezzati, a sfangare ci hanno pensato i ragazzi delle scuole, e mentre loro scavavano per fortuna i capannoni hanno retto, nessuno aveva controllato ma hanno retto e non ci sono stati incidenti, abbiamo culo, un grandissimo culo, i vestiti coloratissimi dei ragazzi sono diventati tutti grigio fango ma sorridono felici, mentre quei tipi? Quelli coi vestiti gialli? Quelli gialli gialli? Belli visibili, lindi, senza macchie di fango? Non so… chi ha uniformi gialle qui ad Orvieto? Che mal di testa. Hai fatto l’abbonamento al parcheggio? Si, sennò era un casino dopo la chiusura dei parcheggi gratuiti e poi bisogna che con quei costi si coprano le spese di realizzazione e mantenimento dei parcheggi a pagamento, ma siamo pochi, in quanti lo abbiamo fatto? Non saprei ma è dimezzato. COSA? Mi levi il parcheggio gratis per costringermi a fare l’abbonamento e adesso? Quello che arriva adesso paga la metà? E non sei contento? Significa che adesso per coprirne i costi i soldi verranno presi con le tasse, a questo punto lasciavamo quello gratuito, no? Monti dice che ha salvato l’Italia e che si può pensare alla crescita, l’amministrazione locale che dice? Mi pare “Abbiamo salvato Orvieto, adesso pensiamo alla crescita….”
Che mal di testa, che mal di testa…