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Paul Connett a Terni

Mercoledi 17 Ottobre 2012 ore 21 a Terni in Via Aminale
si svolgerà un’incontro con PAUL CONNETT, Professore di Chimica Ambientale all’ Università St Lawrence di Canton, New York.
Padre della Teoria “ZERO WASTE” – “Rifiuti Zero”.

paul-connett-rifiuti-zeroDa anni Connet gira tra l’America e l’Europa esponendo la sua teoria “Zero Waste”, ormai attuata con successo economico e ambientale in centinaia di città di qualsiasi dimensione geografica e demografica, dando dimostrazione di come gli inceneritori siano ancora in vita solo perchè rappresentato un grosso affare per gli imprenditori che li gestiscono, a discapito dell’ambiente, della salute dei cittadini e dell’economia locale.

Ringrazio sentitamente il COMITATO NO INCENERITORI TERNI, promotore dell’ incontro e che da tempo si impegna nella divulgazione di informazioni a tutela dell’ambiente e della nostra salute e vorrei ricordare ai concittadini che parte delle ceneri tossiche prodotte dall’inceneritore di Terni finiranno ad Orvieto, nella tristemente nota discarica de “Le Crete”

Come Orvietani quindi siamo molto interessati e ci saremo.

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Uso ed abuso del potere pubblico.

Il Comune, con la sua Amministrazione, sono l’organismo democratico più vicino ai cittadini, alle loro famiglie, ai loro figli. Ne dovrebbe rappresentare i valori, l’umanità, la casa. Al contrario di uno stato percepito come lontano e “tecnico”, puro meccanismo ed ingranaggio, il Comune dovrebbe venir sentito come espressione delle aspirazioni della popolazione, gli amministratori dovrebbero essere un esempio, un faro della comunità.

Per questo quando leggo cose come questa qui sotto m’incazzo da morire provando un senso di vergogna e schifo, anche perché questi atti insulsi ed incivili vengono fatti nel mio nome, abusando di un potere concesso da quelli come me. La vicenda a cui mi riferisco?

farmacia comunale
farmacia comunale… beh, ormai quasi ex.

L’amministrazione Comunale vuol vendere la Farmacia Comunale (che è in attivo, che minchia ti vendi? Proprio una delle poche cose che funzionano?), i dipendenti impugnano la vendita al Tar, vorrebbero che la farmacia resti pubblica, però perdono l’impugnazione, il Comune allora dichiara che gli farà causa!

Una causa civile con richiesta di danni economici: secondo l’amministrazione questo ricorso ha impedito al Comune di “effettuare pagamenti a terzi in quanto condizionati dall’incameramento del prezzo della compravendita“. Ovvero si ribalta sui lavoratori della farmacia comunale l’incapacità del comune di pagare le ditte del tipo, per esempio, di quelle che si occupano di manutenzione stradale, per il controvalore della Farmacia, oltre 3 milioni di Euro. Soldi che si chiedono a questi lavoratori, oltre gli eventuali altri danni che il Comune reputa di star subendo od aver subito… ci mancherebbero solo danni “morali”.

Per ora siamo ancora all’autorizzazione al Sindaco per l’azione legale eventuale e nel dar mandato all’avvocato; tuttavia osserviamo la grave ammissione d’incapacità amministrativa che si evince nelle stesse motivazioni del documento,inoltre al trovarsi in posizione di forza la reazione del comune non è stata solida e di carattere, è stata quella di chi è spaventato che diviene barbaro e spietato, una reazione da forte con i deboli, e se è solo un deterrente perché la sentenza del Tar non venga appellata, ebbene allora è un minaccioso eccesso di potere, di una violenza che lascia senza fiato. Una cosa è certa, questo non è il modo di amministrare qui, signori avete il tempo di tornare sui Vostri passi risparmiando questa vergogna a tutta la comunità. Inoltre rappresenta un precedente rischioso, Ci si chiede se codesto Ente poi non potrebbe dare la colpa a chiunque della propria incapacità di pagare, ad esempio anche a fronte del non voler “conciliare” una multa per divieto di sosta, che come ben sappiamo è cosa che va in bilancio.

Estratto delle delibere di giunta n°117-2012 Relativa alla Causa alle dipendenti della farmacia comunale
Estratto delle delibere di giunta n°117-2012
Relativa alla Causa alle dipendenti della farmacia comunale

Scarica il documento completo dal Comune di Orvieto
http://www.comune.orvieto.tr.it/delibere/giunta/2012/117-2012.pdf

Alle lavoratori oggetto di una simile ingiustizia va subito tutta la solidarietà di Orvieto Civica. All’amministrazione la ferma richiesta di tornare sui propri passi e comporre la vicenda. Continua a leggere Uso ed abuso del potere pubblico.

Come in Italia?

Christine  Kirchner disse:

“Preferisco avere un’inflazione altissima e spropositata se so che la disoccupazione dal 34% è scesa al 3,5%; che la povertà è diminuita del 55%; che il pil viaggia di un +8% annuo; che la produttività industriale è aumentata del 300%; che c’è lavoro in Argentina, c’è mercato per tutti, e il mio popolo è molto ma molto più felice di prima, piuttosto che avere un’inflazione del 3% come in Italia, dove c’è depressione, disperazione, avvilimento e l’esistenza delle persone non conta più.

E questa è un’affermazione politica. Di principio e sostanziale. Non lo ha ancora capito?”

Nel frattempo l’Argentina prosegue i propri investimenti in infrastrutture, salvaguardia del territorio idro-geologico, salario minimo garantito, credito agevolato alle imprese, protezionismo (con aliquote altissime praticate a tutte le multinazionali che in Argentina producono ma non investono il loro profitto in attività locali per favorire la occupazione) e aumento del proprio disavanzo di bilancio al fine di potenziare istruzione pubblica, ricerca scientifica e innovazione tecnologica. Come in Italia? No, proprio no.

Orvieto Ludica

Orvieto Ludica
Orvieto Ludica, l’associazione ludica Orvietana.

Gioco, scherzo, spettacolo, scuola, palestra: una parola, ludus, che assume molti significati e abbraccia numerosi campi del divertimento.

Orvieto Ludica nasce per gli amanti del gioco in tutte le sue forme e con la volontà di promuoverlo e trovare altre persone che condividano questo stesso interesse, perché l’attività ludica riveste una grande importanza nel quotidiano e nella vita a contatto con gli altri.
Il gioco è socializzazione, apprendimento, miglioramento dei rapporti interpersonali e maggiore conoscenza delle proprie capacità logiche, decisionali e (perché no) di recitazione e improvvisazione, di stimolazione della fantasia e della creatività.

Ma soprattutto il gioco non ha età: che si abbia cinque o novanta anni sarà sempre viva sempre la necessità di divertirsi, di curare una forma di svago, di trascorrere momenti piacevoli in compagnia.

Giochi medievali, con le carte, da tavolo, di società, di ruolo, di interpretazione, sportivi, di logica, didattici….per lo staff di Orvieto Ludica sono un argomento maledettamente serio.

L’associazione è presente sul territorio dal 2010 ed ha già portato i colori Orvietani in numerose manifestazioni ed eventi a carattere ludico di livello nazionale; ma c’è di più, l’associazione sarà presente, tra gli organizzatori, al festival internazionale del gioco PLAY nella primavera del 2013.

Il livello d’evoluzione civica della cittadinanza si vede anche dalla capacità di produrre esempi ed azioni positive come quest’associazione. Speriamo sia di stimolo nei campi più diversi a che si rafforzi la partecipazione civica anche di enti ed imprese.

http://orvietoludica.com

Cattive Innovazioni: Le strisce pedonali luminose

A volte anche li idee che in apparenza sembrano buone ed economiche non lasciano che il ricordo di una cattiva esperienza. Quello che vediamo è l’innovativo attraversamento pedonale “Life Safe”, una cattiva esperienza per il comune che l’ha voluto,  non tanto per la sua tecnologia, quanto per la sua breve durata.

Il continuo passaggio di mezzi pesanti infatti aveva ben presto compromesso il funzionamento dell’apparecchio e, dopo qualche intervento di ripristino, era stato definitivamente rimosso.

“Niente costi in più per il Comune” avevano subito specificato dal palazzo del sindaco, con dichiarazioni però contarstanti su un possibile reimpiego del sistema su di un’altra strada prima che venisse inumato. Seppellito sotto una impietosa colata di asfalto. Ecco la misera (forse inevitabile) fine del passaggio pedonale illuminato a led posto all’altezza di giardinetti pubblici. Una installazione che faceva parte di un percorso “Città sicura”, sbandierato – forse con troppa audacia – come l’ultimo grido in fatto di sicurezza, un’installazione all’avanguardia per la città.

Forse non è questa la via più efficace per rendere “Sicura” una città, anche se avrebbe potuto sembrarlo.

L’Accademia della Crusca

L’istituto nazionale per la salvaguardia e lo studio della lingua italiana è l’arcinota Accademia della Crusca [Link].

Per capirci sono degli appassionati della lingua Italiana e lo sono tanto dall’imbufalirsi già per la “i” maiuscola che posta sull’aggettivo che qualifica il lemma “lingua”, dal lettore testé incontrato internamente alla proposizione subordinata che precede codesta incidentale, sicché invero appartengono al consesso di esperti conoscitori dell’attuale forma dell’idioma dell’Alighieri tanto quanto di quella che ebbe nel passato.Il famoso Vocabolario degli Accademici della Crusca

Dunque great respect per questi fratelli che si dedicano a codesta mission impossibile di tener assieme,  unite e vive tutte le anime del nostro scrivere e parlare di oggi e del passato, e facciamo tesoro del grande impegno che dal 1582 costoro indomabilmente continuano mentre noialtri abusiamo dei punti di riferimento lessicali, degli usi  grammaticali e delle regole d’ortografia arrogandoci licenze sul maiuscolo reverenziale, sull’incidentale ed addirittura sulla corretta aggettivazione. Quanto sopra a ragionar di chi, esperto del thesaurus integrato in word 2012, si pregia di porre osservazioni da trollaio sentendosi volpe nel pollaio. Costui si svegli e sappia che: lo sentirsi nel pollaio lo si cura da dottore, per lo sentirsi volpe, Iddio ci scansi, la cura c’è, ma è il cacciatore.

IPAD – Inopportune Piccole Azioni Didattiche

Ricordate il governo delle tre I (Informatica, Internet ed Inglese), che ci raccontava come questi “visionari”, questi grandi pensatori con lo sguardo rivolto al futuro, immaginassero di svecchiare la scuola d’Italia, quella pubblica intendo, comprando per ogni classe qualche chilo di tecnologia d’avanzo imbottita di software proprietario, ovvero qualcosa destinato a diventare vecchio ed inutilizzabile quando gli alunni finiranno il ciclo educativo. Col governo “tecnico” ci risiamo, abbiamo un ministro che “sogna” tablet in ogni classe e noi che pensiamo: “Ma dai, è un ingegnere e rettore abituato a trattare con aziende che pongono brevetti sui software ed impongono costose licenze d’uso a fronte di tecnologia e servizi che altri danno gratis e con l’accesso ai progetti ed i codici sorgenti, come può fare gli interessi della scuola?”. Beh, almeno speriamo nelle buone pratiche che si posson fare localmente, speriamo che la didattica riconosca che supporti informatici, libri e quaderni son cose diverse e che l’uno non sostituisce l’altro tout court, speriamo che la didattica riconosca che i supporti “proprietari” (per esempio quelli della Apple) hanno l’obsolescenza nel loro dna e quindi una data di scadenza a 2-4 anni dalla prima uscita, senza possibilità di aggiornamento, che il software da prediligere debba essere libero da vincoli, costi e licenze d’uso, che sia possibile lo scambio e la condivisione… speriamo e veniamo smentiti, sempre.

Ad Orvieto domani inizia per la 3G della scuola media Scalza Signorelli una sperimentazione lanciata dalla azienda orvietana Vetrya in collaborazione con 3 Italia.

IPAD, uno degli oggetti che ha reso l'Apple di Steve Jobs l'azienda che fattura quanto il Belgio.
IPAD, uno degli oggetti che ha reso l’Apple di Steve Jobs l’azienda che fattura quanto il Belgio.

Trenta iPad 3 con preinstallate applicazioni sviluppate in accordo con il personale docente, per:

“contribuire ad avvicinare sempre più i ragazzi al mondo della scuola attraverso strumenti e modalità di apprendimento delle nuove generazioni”.
Katia Sagrafena, direttore generale di Vetrya.

Il progetto al via il 24 settembre con la “benedizione” della preside Anna Rita Bellini, è rivolto non a caso ai ragazzi nati negli anni novanta, Continua a leggere IPAD – Inopportune Piccole Azioni Didattiche

L’annosa questione del Tribunale di Orvieto

Il tribunale della città, così come il giudice di pace, è finito sotto la scure della Spending Review. Per questioni meramente riguardanti i costi che affronta il Ministero della Giustizia esso va chiuso. Kaput!

Ebbene davvero ho difficoltà a capire in base a quale calcolo questa scelta debba portare dei benefici.
aut lex aut justitia?A Terni solo la nuova struttura necessaria ad ospitare la sezione del Tribunale di Orvieto costa (ad appalto per la costruzione di una palazzina di, almeno, 5 piani) milioni di euro. Quindi sposti il tribunale costruendone un altro, accidenti, che bel risparmio. Poi ci sono i costi di trasferimento, d’impianto, altri milioni.

Poi costerà mantenerlo esattamente quanto costava qui, a meno che a Terni il personale, la corrente, i beni ed i mezzi costino di meno. E questo non lo credo. Continua a leggere L’annosa questione del Tribunale di Orvieto

Il peso dei libri

L’argomento scuola a settembre ed ottobre sarà molto presente nel blog di Orvieto Civica. Il punto è che la sciagurata corsa a rendere obsoleti i libri già di due o tre anni fa perpetrata dagli editori, con la partecipazione involontaria od a volte complice del corpo docente e la benedizione del Ministero, grava sulle spalle degli alunni, delle loro famiglie e del comune. Ma non siamo qui a ricordare che il terzo millennio è arrivato più di 12 anni fa, che online ci sono dizionari, enciclopedie e monografie specializzate tali da rendere obsoleto di fatto qualsiasi sistema scolastico basato su libri di testo. Oggi no, oggi parliamo della campagna contributi economici del comune di Orvieto e della regione UmbriaL'annosa questione dei libri di testo

Qui ad Orvieto il comune ha dato il via alla campagna contributi per l’acquisto dei libri di testo per gli alunni della scuole secondaria di 1° grado e secondaria di 2° grado per l’anno scolastico 2012/2013, i bonus riguardano le famiglie con I.S.E.E. inferiore ad € 10.632,94.  Continua a leggere Il peso dei libri

Ma quello da che parte sta?

Guccini: ma da che parte sta?
Guccini: ma da che parte sta?

Uno dei fenomeni di massa più comuni nella propaganda politica è l’appropriazione indebita.

Intendiamoci è legittimo inspirarsi a personaggi, filosofie, religione e tradizioni nell’azione politica, tuttavia è cosa diversa trasformare in proprie bandiere, ad esempio, il carisma altrui dicendo che costui è dalla, anzi è della tua parte.

Infatti spesso troviamo degli iscritti “d’ufficio” a partiti e movimenti politici persone che proprio non se lo sognano di schierarsi con il politico di turno.

Recentemente ho avuto una discussione legata alla posizione politica che avrebbe assunto oggi il bravissimo Francesco Guccini (nella foto) in quanto reputato un autentico DS da chi amabilmente conversava affianco col fernet in mano.

Beh… che dire?

Posso solo riportare qui sotto un suo testo autobiografico che mi pare chiarisca la propria posizione in modo definitivo.

Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni; va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il “crucifige” e così sia, chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato… Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante, mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d’ un cantante: giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo, e un cazzo in culo e accuse d’ arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta… Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa, però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia; io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi: vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso… Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare, godo molto di più nell’ ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare… se son d’ umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie: di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo… Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista, io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista! Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino, io solo qui alle quattro del mattino, l’angoscia e un po’ di vino, voglia di bestemmiare! Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento? Ovvio, il medico dice “sei depresso”, nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento. Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro: compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco! Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po’ di milioni, voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni… Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate! Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare: ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!