Archivi categoria: Orvieto 5 Stelle

Mozione “Nonni Civici”

TRAFFICO E CAOS FUORI SCUOLA. IL COMUNE AMMETTE LE CARENZE DI ORGANICO DEI VIGILI. IL M5S DEPOSITA UNA PROPOSTA DI SOLUZIONE

Si ripetono troppe giornate no alle scuole di Orvieto, con il traffico che va in tilt ed i bimbi ed i ragazzi che devono fare lo zig zag tra le auto per raggiungere i propri familiari. E l’ammissione del Comune: manca il personale, non ce la facciamo. A questi problemi, secondo il Movimento 5 Stelle orvietano, si può dare risposta con la partecipazione attiva ed coinvolgimento della popolazione “senior”; i cittadini in pensione infatti sono oltre seimila ed è proprio la nostra portavoce ed ex candidato a sindaco per il M5S, Lucia Vergaglia, a domandarsi come sia possibile che l’amministrazione non sia ancora intervenuta presentando al Consiglio un progetto di “Nonni Civici” con  funzioni di assistenza sull’entrata e l’uscita dalla scuola dei più piccoli, e possibilmente anche di vigilanza e sorveglianza soprattutto in luoghi frequentati dai bambini all’esterno dell’ambito scolastico, quali, ad esempio, i giardini pubblici e le aree verdi. Sarebbe un provvedimento importante da inquadrare in una questione di sicurezza scolastica che comprende anche riqualificazione della viabilità, una più efficace gestione della mobilità pubblica che di per se è deflattiva del traffico, e l’affiancamento ai genitori ed alle famiglie ad esempio con il Piedibus. Tuttavia non si può rimanere con le mani in mano e per questo, in mancanza di azione da parte dell’Amministrazione, è proprio il M5S a depositare una mozione per dare il via a questo tipo di iniziativa a tutela dei minori, a sostegno della forza pubblica in attesa di un adeguamento del personale ed inclusivo per la popolazione più anziana.

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Le terre di nessuno

ESISTONO DEI LUOGHI DOVE IL CONFLITTO TRA NORME SEGNA CONFINI PER LE RESPONSABILITÀ E DIVENTA UN FAR WEST DOVE IL COMUNE NON INTERVIENE.

Spuntano recinzioni e capanni, nascono depositi di materiali anche pericolosi e c’è chi ci coltiva in barba ad ogni considerazione della propria ed altrui salute. Sono delle vere e proprie Terre di nessuno qui al centro della nostra città.

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I fontanili pubblici

I FONTANILI CITTADINI DA PUNTO DI AGGREGAZIONE ED IGIENE FINO AL ‘900 A LUOGO DIMENTICATO. OGGI DEVONO TORNARE A VIVERE

In altre città ed altri borghi storici che hanno caro il tema dell’ACQUA PUBBLICA I fontanili sono uno dei punti di riferimento della comunicazione turistica e del marketing territoriale soprattutto per gli escursionisti, i trekker ed il cicloturismo.
Nel nostro comune non risultano neanche segnati nelle mappe.
Siamo tutti d’accordo che l’attrattività di Orvieto verta principalmente sul Duomo del miracolo eucaristico, sul pozzo di San Patrizio e sull’ enogastronomia ma per rendere durevoli le presenze ed aumentare il numero dei pernottamenti con positive ricadute per la prosperità dei cittadini bisogna fai conoscere tutto quello che può interessare le più svariate fasce di pubblico.
Gli eventi vanno bene ma fino a un certo punto anche perché impegnano economicamente ed espropriano ai residenti una parte della città. Mentre invece valorizzare tutto quello che c’è nel territorio costa ben poco perché non c’è nulla da costruire di nuovo e non c’è bisogno di altro personale oltre all’impegno di tener pulito e decoroso quello che comunque parte viva della città.
La tanto decantata a Civita di Bagnoregio ne ha fatto un punto d’onore ed in pochi anni è riuscita a trasformare la città che muore in uno dei luoghi più visitati del centro Italia.
La mentalità da grandi opere che ogni tanto riemerge durante periodi elettorali ad Orvieto è il contrario invece di quello che si sarebbe dovuto e potuto fare.
E così mentre ci si è concentrati sulla stantia vicenda dell’ex ospedale o dell’ex caserma , mentre si tenta di esternalizzare il palazzo del Popolo espropriando lo al popolo stesso e si impoverisce il centro storico con le vicende che riguardano il Palazzo dei sette si sono perse occasioni e tempo e, beh, con esse si è persa opportunità economica e possibilità di lavoro.
Se si vuole raggiungere grandi obiettivi bisogna stare concentrati ma occorre anche avere le basi forti e dimostrare di avere cuore l’interesse della città.
Se invece deve essere L’opposizione a ricordare che vanno tenute in condizioni di decoro luoghi come la fontana di San Zeno oppure Le Conce allora c’è più di qualche problema.

Il ruolo del Consigliere Comunale

ALCUNI PENSANO CHE SIA UNA SPECIE DI NOTAIO CHE DICE SEMPRE SI, SE SIEDE IN MAGGIORANZA, OPPURE UN SIGNOR NO A PRESCINDERE, SE STA ALL’OPPOSIZIONE. LA REALTÀ È UN’ALTRA. LEGGETE.

Si può essere in maggioranza e votare contro il proprio sindaco oppure dall’opposizione approvare una proposta della giunta che ci sembri corretta? Ecco in molti casi questo comportamento viene sottolineato da chi vuol far emergere delle differenze tra gli ordini di scuderia e le valutazioni che vengono fatte in campo . Al contrario si possono sollevare ( maliziosamente) in un consiglio comunale anche piccolo come quello di Orvieto delle questioni che per loro natura se pagano le componenti dei blocchi di maggioranza di posizione. Così come lo vediamo in Europa o nel voto parlamentare accade continuamente. Una differenza tra il consigliere comunale è, ad esempio, un parlamentare o un consigliere regionale e che questa problematica accadde in casa propria. Ci vuole coraggio e tenacia ed al tempo stesso ci vuole la capacità di trasformare in occasioni di dialogo e di confronto anche i momenti più duri. In questi quattro anni e mezzo abbiamo sostenuto Lucia Vergaglia nelle situazioni più difficili create talvolta artificialmente con delle fake news e con voluti travisamenti dei fatti ed addirittura di vere e proprie invenzioni. Adesso che ci avviciniamo alle elezioni sappiamo che chiunque voglia avvicinarsi a questo tipo di impegno civico sarà quasi certamente sottoposto, preventivamente, a pressione di ogni genere nella sfera personale, familiare, lavorativa e nell’impegno pubblico da parte di avversari dichiarati e di quelli che “anch’io sono ambientalista Però…”. Ed è questo il contesto nel quale i consiglieri comunali devono essere in grado di operare con schiena dritta. A qualcuno verranno naturalmente dei dubbi ed a chiunque non sia chiaro il significato del ruolo consiliare ragazzo già capito che in fondo non è un ruolo importante soprattutto se si rischia di andare di nuovo all’opposizione e che quindi forse non vale la pena impegnarsi. Ecco lo diciamo anche noi se avete dei dubbi per carità apprezziamo il vostro sostegno e Vi ringraziamo ma deve essere una scelta piena e consapevole e nel caso del MoVimento 5 Stelle deve anche rispettare un rigore morale ed i principi stabiliti sin dall’inizio del M5S per i quali c’è un tempo determinato nel quale si fa attività politica e c’è una necessaria attenzione ad evitare ogni possibile conflitto di interesse a tutti i livelli , cosa nei piccoli centri obiettivamente più difficile che nelle grandi città. Ma soprattutto una scelta piena e consapevole per un ruolo di tutto rispetto che vi vogliamo raccontare con parole che scrisse Moreno Mazzola nel 2014:

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Cambiamo la politica culturale anche ad Orvieto

UNA VERA INVERSIONE DI TENDENZA CON IL NUOVO MINISTRO DELLA CULTURA. RIUSCIRE A STARE AL PASSO È ONERE ANCHE DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI.

È nostra consuetudine parlare con rispetto anche delle amministrazioni avversarie delle quali siamo fermi antagonisti ed oppositori intellettualmente onesti , quando è il caso negli conosciamo inediti ed ammettiamo i nostri errori ma quando si deve sottolineare imperizia o cattiva volontà noi non facciamo sconti e mettiamo al primo posto l’interesse dei cittadini. È una questione di etica e fa parte della nostra cultura. A questo proposito e noto che tra le tante missioni che ha il dovere che una amministrazione comunale di portare a miglior fine quella del comparto cultura e beni culturali rappresenta la Croce e delizia del magnifico territorio di Orvieto ed un elemento riconoscibile e noto della nostra identità locale.

Siamo stati i più fermi oppositori dell’ex assessore Martino, ed altrettanto non abbiamo fatto sconti all’attuale assessore Cannistrà. Entrambe le delegate del Sindaco infatti pur essendo

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Ogni maledetto settembre

COME IN QUEL FILM SUL FOOTBALL “OGNI MALEDETTA DOMENICA” AD INIZIO DELLA STAGIONE SPORTIVA CI SI ACCORGE DI TUTTI I PROBLEMI DELLO SPORT ORVIETANO.

Ogni settembre si ricomincia con le questioni legate allo sport dimenticato, con i costi che aumentano per l’accesso alle strutture comunali e soprattutto provinciali perché, va detto, a differenza di tanti comuni anche piccoli nei nostri dintorni noi ad Orvieto abbiamo scelto di non avere un palazzetto dello sport comunale nonostante le possibilità del passato.

E così cittadini e società sportive si devono sbarcare costi ed impegni che altrove sono in capo alle amministrazioni che ne fanno tesoro e trasformano in opportunità. E noi ogni “maledetto” settembre, come in quel film americano sul Football “Ogni maledetta domenica” dobbiamo fare la nostra opera di informazione e denunce attraverso pubbliche interrogazioni ed atti di trasparenza che non fanno fare ad Orvieto la miglior figura, ce ne rendiamo conto virgola ma che sarebbe molto tenere nascosti sotto il tappeto secondo il consueto adagio che accompagna ad amministrazione di Giuseppe Germani “va tutto bene Madama la marchesa”.

Invece no non va bene per niente e c’è da stare col fiato sul collo visto che è mancata quella capacità agonistica nei confronti degli altri comuni europei dello Sport e quella capacità organizzativa difendere le nostre eccellenze locali, che non mancano affatto, e di diventare davvero un centro di riferimento dello Sport nazionale ed internazionale.

Inizia la scuola

BUON INIZIO SCUOLA AI CITTADINI DI DOMANI, ALLE LORO FAMIGLIE ED AL PERSONALE SCOLASTICO. SIETE UN ANELLO IMPORTANTE DELLA COMUNITÀ ED UN PUNTO DI RIFERIMENTO.

Ad Orvieto riaprono le scuole, uno degli elementi fondanti di una società che guarda al futuro e dal Movimento 5 Stelle orvietano giungono gli auspici di Lucia Vergaglia per i docenti ed il personale scolastico, le famiglie ma soprattutto per quelle ragazze e quei giovanotti, dai più piccini a coloro che ormai stanno diventando adulti per un bellissimo momento di crescita assieme alle loro classi ed alla comunità scolastica. Dal M5S sottolineano però anche la situazione generale della scuola ed i problemi degli edifici e del rapporto con l’attuale amministrazione cittadina giunta al termine del suo mandato nel quale, affermano, sono state tante le occasioni perse mentre restano irrisolte questioni fondamentali come le barriere architettoniche e la sicurezza dei locali.

Lucia Vergaglia M5S Continua a leggere Inizia la scuola

Il pinicidio elettorale

CON L’AVVICINARSI DELLE ELEZIONI LE CITTÀ SI RIFANNO IL LOOK STENDENDO ASFALTO E RIDIPINGENDO I CANCELLI MA AD ORVIETO SI VA OLTRE CON LA TRADIZIONE DEL PINICIDIO.

Il pinicidio viene da lontano e non è né di destra né di sinistra, ad Orvieto in Umbria esiste da qualche anno. C’è un diffuso susseguirsi di interrogazioni da parte della politica di maggioranza seguita poi dalle risposte da parte della Giunta che mette in atto il taglio dei Pini, perciò pinicidio.

Colti in castagna vi diranno che erano piante vecchie e tarlate quindi pericolanti. Salvo per il fatto che non c’è un dirigente che abbia firmato nel passato per tali attestazioni di pericolosità e che le immagini che vengono lanciate sui social parlano da sole con tronchi che sono la rappresentazione vera e proprie del legno di qualità.

Intendiamoci capita anche ai platani ma quella dei Pini di Ciconia fu un vero e proprio scandalo e adesso sembra che ci stia per avvicinare ad un nuovo periodo motosega. Come Movimento 5 Stelle e con Lucia Vergaglia abbiamo cercato di portare l’attenzione su questa problematica numerose volte in passato oltre alle tante attività legate al nostro patrimonio boschivo e più In generale al verde pubblico. Va detto che lo abbiamo fatto in assenza di sostegno da parte delle associazioni dichiaratamente ambientaliste e di quei partiti che si erano scritti ecologia all’interno del simbolo salvo poi fare tutt’altro.

Come M5S l’ambiente resta una delle nostre 5 stelle, a differenza di altri noi non facciamo passi indietro.

Università o Tribunale alla ex Caserma Piave di Orvieto?

RAPPORTI CON LE UNIVERSITÀ? NOI SIAMO IN PRIMA LINEA. MA RINUNCIARE ALLA CORTE EUROPEA È IRRESPONSABILE.

di Silvio Torre.

Ben vengano gli accordi e nuovi corsi universitari come ha spiegato in pubblica Assise sia dal professor Bizzarri che dagli esponenti del Csco, Centro Studi città di Orvieto, E dov’è che addirittura l’idea progettuale di un Campus Universitario anche se in era di università on-line diventa più difficile immaginarlo rispetto agli anni 90. È magnifico vedere tanti giovani che vengono da altre nazioni qui città a studiare e conoscerci, incontrarsi, e render vive alle nostre strade insieme a tutti noi. Tra l’altro da commerciante ho un ottimo ritorno della nuova presenza ed un grande ricordo visto che da lontano rimaniamo ancora in contatto e continuano a promuovere sia noi che la città ed il territorio.
Però ragazzi ostacolare in questo momento delicato della trattativa la possibilità di portare il Tribunale europeo unificato dei brevetti qui ad Orvieto ci è sembrata e ci continua a sembrare una roba da irresponsabili.
E hai voglia a dire noi segmentiamo gli spazi… vediamo di cosa hanno bisogno…
Si doveva aspettare la fine della trattativa o mettere in mezzo l’idea delle università quando era il momento cioè un minuto dopo le elezioni a sindaco di Orvieto.
In ogni caso il protocollo parla del singolo programma E non dirmi che un campus ad una università. Un programma che può benissimo essere ospitato nelle sedi attualmente disponibili e certo non necessita di 55000 metri cubi dell’imponente ex caserma Piave.
Insomma per dare lustro a una “non notizia” si è rischiato di affondare una delicata trattativa.
So che Movimento 5 stelle con Lucia Vergaglia ha chiesto il carteggio cronologico completo relativo alla ex caserma degli ultimi mesi per ricostruire nei fatti l’andamento della vicenda e cercare di metterci una pezza.

Però se la trattativa salta qualcuno si dovrà assumere la responsabilità di spiegarlo agli orvietani.