Archivi categoria: Orvieto 5 Stelle

Contro Rodari ancora fermo con le 4 frecce

– IL SALONE DEL LIBRO SENZA IL CENTRO RODARI –

Sta davvero diventando un problema annoso e noioso questo dell’impossibilità di rendere operativo un bene della città, anzi un motore culturale di quelli veri che non hanno bisogno di presentazioni.

“Sembra quasi che approvare il rilancio del Centro, lasciarmi l’incarico e poi fare di tutto per impaludare sia una strategia Pd da rivendersi alle prossime elezioni. Se fosse vero devono nascondersi dalla vergogna e pagare il danno che fanno alla città.” Lucia Vergaglia

Invece per il famoso Centro Studi Gianni Rodari ancora impasse e false partenze incomprensibili o, ad essere maligni, strumentali a qualche scopo di propaganda politica (mettere in difficoltà il M5S e la portavoce Lucia Vergaglia impedendole di lavorare) o peggio ancora un semplice interesse all’immobile per metterci un ristorantino od un bar con la solita coop a gestirlo. Non ultima la, a nostro avviso strumentale, convocazione della II Commissione per preparare i Consigli Comunali al posto della prima che è titolata a farlo ma al tempo stesso è costituita in Osservatorio per il rilancio del Centro Rodari. Una mossa tattica da per prendere tempo ed arrivare all’estate. Continua a leggere Contro Rodari ancora fermo con le 4 frecce

Le Crete: una follia sputtanare l’Osservatorio della discarica

– L’IMPOSSIBILITA’ DI ESSERE CONCRETI SU LE CRETE –

Non sono mancati i tentativi, nel passato, da parte degli attivisti del Movimento, di aggregare sui temi ecologici ed ambientali le tante forze dichiaratesi ambientaliste e di opposizione alla gestione dei rifiuti con le discariche. Purtroppo il risultato si è limitato a tentativi di usare la discarica come cavallo di troia per altri scopi oppure semplicemente sono andati a vuoto.

Silvio Torre, fondatore del Meetup Orvieto 5 Stelle, redattore del Manifesto per l’Osservatorio “Le Crete”

«La discarica di Le Crete? Partiamo dal silenzio assordante dei partiti e delle associazioni più o meno ambientaliste ad Orvieto nonostante l’incendio alla discarica e l’assenza di dati su diossine e metalli pesanti. Dove sono quelli che si stracciavano le vesti ed issavano striscioni? Quelli che hanno accusato la Raggi di voler sommergere Orvieto di spazzatura? Qualcuno li ha visti?

Unici a parlare sono proprio quelli che volevano gli inceneritori e questo è davvero incredibile. La verità è che troppe associazioni sono bracci armati dei partiti e che fanno gola a tutti i voti delle maestranze impegnate a Le Crete.

La morale è che quindi non c’è un’esperienza di verifica delle attività legate all’ambiente, ed è un problema che parte da lontano. Va ricordato che purtroppo è mancata la condivisione di un’esperienza partecipativa del controllo dal basso da parte delle forze di opposizione e del mondo dell’associazionismo e dell’ecologia. Io personalmente e gli attivisti del Meetup hanno provato ad attivare iniziative quali la fondazione di un vero “Osservatorio” che tenesse il fiato sul collo a politica ed industria nella gestione del ciclo dei rifiuti. Scrissi il manifesto per l’Osservatorio Le Crete e raccolta le prime firme (Zeno, Vergaglia, Calcagni) lo portai in Comune per depositarlo, era il 3 luglio di due anni fa.

Con uno sciocco ribaltamento della realtà le forze politiche dell’ex maggioranza ed altre rimaste fuori dal Consiglio arrivarono a crearne il doppione per usarlo come testa di ponte per la presentazione di una “Legge Regionale sui rifiuti” che Continua a leggere Le Crete: una follia sputtanare l’Osservatorio della discarica

Incendio a Le Crete – Solidarietà, dubbi e scenari.

Poco prima dell’alba  del 16 maggio scorso l’intervento dei Vigili del Fuoco orvietani ha permesso di contenere e domare un incendio alla discarica di Le Crete. Quella di Orvieto è una delle discariche più imponenti dell’Umbria ed i suoi impianti sono gestiti dalla romana Acea dopo la cessione, ad un prezzo da saldi, voluta in epoca dell’amministrazione Pd.

La portavoce Lucia Vergaglia

“Grandissimo rispetto e gratitudine da parte degli attivisti dei meetup, e dalla sottoscritta portavoce a nome del Movimento 5 Stelle, al personale della discarica che è stato la prima linea d’intervento con i mezzi di lavoro come le motoruspe in dotazione e con il grande impegno, senza l’abnegazione di tutti loro si sarebbero corsi rischi più gravi in attesa degli addetti mai troppo lodati del distaccamento di Orvieto dei Vigili del Fuoco che hanno gestito la situazione.
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I rilievi dei tecnici dell’Arpa Umbria ci diranno, prima o poi, quali saranno le conseguenze di questo grave evento e se ci sono rischi legati a fumi e polveri con il clima che non aiuta a contenere la loro espansione e ricaduta sulle colture, gli attuali rilievi pubblicati dal Comune sono near useless, cioè quasi inutili vista la mancata analisi delle diossine e di altri contaminanti che potenzialmente sono usciti dagli impianti, tuttavia per la parte relativa ai particolati in rapporto con i venti lascia intendere una non immediata ricaduta sull’area cittadina, resta da capire se la parte delle nostre produzioni di eccellenza non abbia avuto impatti.

Carta generale dei venti e particolati nel periodo degli incendi a Le Crete del 16 maggio 2017 (Modello AOT fonti GEOS-5 / GMAO / NASA rielaborate).

Ne frattempo però occorre ricordare che le discariche e gli impianti di trattamento sono troppo spesso nelle pagine di cronaca per la questione incendi, l’anno scorso furono oltre venti, quest’anno il trend non accenna a diminuire ed occorre capire bene cosa stia succedendo, senza allarmismi ma senza negare i problemi. Insomma ci vuole concretezza poichè nessuno può negare quanti interessi ruotino attorno a questo settore.” Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.

VENITE AL CONSIGLIO – 18 maggio 2017

– STAMANI CONSIGLIO COMUNALE –

Dalle 9.30 al Palazzo del Comune in piazza della Repubblica si discuteranno i temi cittadini e non.
Da parte nostra, come già anticipato, interpelliamo sulle politiche d’accoglienza ed immigrazione alla luce della nuova impostazione del Governo.
Risponderemo in modo SECCO sul bilancio. Sulla questione del recupero dei fondi europei, sui mancati obbiettivi in termini di lavoro e reddito.
Proporremo l’intitolazione a Pertini del nuovo ponte della Complanare sul fiume Paglia.
Porteremo la questione del rilancio del Turismo.
Valuteremo se le questioni portate dal Pd sui vaccini come requisito d’accesso ai servizi del Comune nella fascia 0-3 anni sono soltanto propaganda ed attacchi al M5S o proposte serie su cui discutere anche se, purtroppo, scritte in modo troppo fraintendibile.
Avremo spazio per due question time a Sindaco ed Assessori e si, potremmo fare di più e meglio, ma l’ex maggioranza ha avocato a se le cariche di garanzia (vicepresidenza del Consiglio Comunale e presidenza della III Commissione) e la maggioranza è un blocco coeso con gli estremi, la cosiddetta sinistra, che a parte qualche azione di facciata vota regolarmente con il Pd gli atti del suo assessore che si professa democristiano ed anche atti che se avesse presentato la destra sarebbe stato uno scandalo. Da parte nostra lo diciamo serenamente: potevamo fare di più, ma occorreva più fiducia da parte di chi ha creduto alle promesse della maggioranza eletta sull’ambiente, sulle politiche giovanili, sulla salvaguardia dei posti di lavoro e dei comparti industriali, sulla partecipazione alle scelte, sul rispetto delle scelte differenti e così via…
Onestamente abbiamo avuto voti per mettere un solo portavoce, la sottoscritta, che sta facendo un lavoro immenso non tirandosi indietro anche quando vengono tese trappole e logoramenti (come il vergognoso lassismo sul Centro Rodari) allo scopo di lederne l’immagine. Faccio un semplice esempio: nonostante le richieste ed i progetti siano stati depositati per iscritto NON hanno neanche risposto. Non ha risposto nessun funzionario sul consegnare le chiavi dello stabile. Una vera e propria CONSEGNA DEL SILENZIO. Ancora una volta in assenza di tutele dagli organi che dovrebbero garantire il Consiglio e le minoranze che invece tacciono. Ancora nessuna risposta alle richieste di convocazione dell’Osservatorio delle dipendenze in vista della nuova legge regionale sull’azzardopatia. Stanno aspettando quel giorno in cui non sarà in città la nostra portavoce per convocarlo? Già è stata buttato in confusione la precedente convocazione ed è fino ad ora uno strumento che si manifesta infruttuoso. Come la (doppia) Commissione pari opportunità che nella giornata dell’Omofobia è risultata assente (doppiamente). E che dire del lavoro che scompare, dei problemi causati dal gestore esterno dei rilievi (risibili) delle occupazioni suolo, della crisi del commercio, delle finte inaugurazioni, dell’inquinamento fluviale ed acustico, della questione Le Crete, della farsa di aree interne come volano di sviluppo, della farsa del Contratto di Fiume, della questione azioni CRO, del titolo minerario dell’acqua TIONE, della mancanza delle gite scolastiche, di Pagnotta che sbeffegggia la città tenendo in ostaggio con Umbria Jazz, della gestione del Teatro, del livello (misurabile) di efficenza dei servizi, delle liste d’attesa nella sanità (con i 10 punti presentati dal M5S in apposita commissione tutti disattesi) e potrei continuare…
Terni intanto va a sfiduciare il sindaco. Se cade si vota ed avremo un governo a 5 stelle e l’effetto sarà a catena.
Se vi va alle 9.30 un Consiglio ad Orvieto sugli affari correnti e con noi piccola minoranza agguerrita a cercare di portare la Vostra voce nel rispetto degli interessi di tutti.

Consiglio Comunale del 18 maggio 2017

CONSIGLIO DA CAMPAGNA ELETTORALE TRA VACCINI E NOMINE

Ancora una volta un Consiglio Comunale impegnato sui temi tipici della campagna elettorale oltre che preceduto delle tensioni con i cittadini, dagli errori del sistema sanzionatorio e d’imposizione tributaria. Non mancano temi concreti portati a trazione M5S; nel bene e nel male noi ci siamo e lavoriamo per la città e per i cittadini.

Da parte nostra un’interpellanza sule politiche dell’accoglienza dei richiedenti asilo e dell’immigrazione, doverosa, viste le nuove assunzioni nel cervellotico bando del ministero che preannunciano un periodo prossimo venturo a nostro avviso privo dei requisiti necessari. Per capirci per le Commissioni che dovranno valutare l’accoglienza non sono previsti antropologi ma invece le figure tecniche della gestione (economisti, esperti in cooperazione, giornalisti) come si desse per scontato che non vada inquadrata la richiesta in modo scientifico ma su valutazioni d’opportunità, e dopo gli scandali venuti alla luce in questi ultimi anni ci mancherebbe che non si pongano delle questioni da approfondire anche sui territori.

Poi c’è la questione del dedicare il nuovo ponte sul Paglia al presidente più amato e rispettato degli ultimi anni, Sandro Pertini.

Un ponte collega ciò che è lontano e diviso. Per questo proporremo in Consiglio Comunale di intitolare il nuovo ponte sul fiume Paglia al “Presidente Sandro Pertini” la cui figura, nonostante una connotazione ben precisa, fu in grado di unire culture diverse, cosa che proprio ad Orvieto gli riconobbe il vescovo Grandoni rievocando l’amicizia con Papa Carol Wojtyla da parte del presidente laico e partigiano. Continua a leggere Consiglio Comunale del 18 maggio 2017

Lucia Vergaglia sul mancato rilancio del Centro Studi Gianni Rodari

GUASTAFESTE SENZA UNA FESTA

Sono stata intervistata qualche giorno fa da Alex Corlazzoli​, giornalista del ” Il Fatto Quotidiano​ il quale con accuratezza mi ha posto alcune domande mirate a conoscere le condizioni attuali del Centro Studi Rodari di Orvieto. Un colloquio attento che ha spaziato su diversi profili.
Leggendo quest’articolo emerge in maniera desolante la delusione, ma soprattutto lo scoramento delle eredi del Maestro le quali essendo le depositarie dell’immenso patrimonio culturale giustamente trovano offensiva la trascuratezza nei confronti di un’istituzione di cui sono fondatrici insieme al Comune di Orvieto. La reprimenda purtroppo ci sta tutta.
E’ ciò che ho pensato anch’io quando ho letto il voluminoso DUP discusso nell’ultima seduta del Consiglio.
Infatti solo ad un esame minuzioso del testo si potevano recuperare le misere 5 righe dedicate alle prospettive programmate per il Centro Studi: parole zeppe di contraddizioni ed inesattezze che denotano una significativa superficialità se non addirittura ignoranza dei fatti. Ovviamente l’elemento più aberrante resta la prevedibile dimenticanza del noto credito che da Statuto costitutivo il Centro Studi Rodari vanta per un importo determinato ed annuale e che non viene ottemperato da più di cinque anni.
Il numero cinque ricorre anche nelle “chiacchiere da caffè” del sindaco Germani che in diverse circostanze, anche in mia mia presenza, allorquando si attribuisce il merito di aver stanziato ben cinquemila euro.

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Millecinquecento grazie per il sostegno alla proposta Vergaglia sull’autismo

Una delle possibilità rivoluzionarie della rete del Movimento è quella di far arrivare le proposte di legge da discutere in Parlamento direttamente dai cittadini. Questo accade per la prima volta al mondo in Italia e c’è, giustamente, da esserne orgogliosi. Naturalmente non tutte le proposte arrivano in discussione; vanno infatti superati i vincoli formali e sostanziali che la legislazione italiana prevede in termini di legittimità, competenza, costituzionalità e, in aggiunta, è prevista la valutazione in termini di diritto comparato con quanto fanno gli altri paese soprattutto europei. Sono ad oggi circa cinquemila le proposte depositate ed in questa ottava tornata quella sull’autismo della nostra portavoce Lucia Vergaglia e, sottoposta al voto degli iscritti certificati, ha raccolto poco meno di millecinquecento voti arrivando tra le prime venti. Qui di seguito i suoi ringraziamenti.

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Alberi “ammalati” e tagli indiscriminati.

Per i greci il platano (P. orientalis), pianta dedicata a Giove, era sacro, ed in molti luoghi fungeva da albero del villaggio. Ad Orvieto gli alti concetti però non hanno spazio ed ormai troppo spesso dei platani e degli alberi in città non resta che la base segata e per qualche mese le foglie che ricrescono con giovani rami in basso fino a quando non vengono strappate via, forse dalla stessa mano che tagliò il tronco pieno e forte che è ancora visibile in piazza XXIX Marzo.

Anche di questo Platano dicevano che era malato. Abbiamo chiesto le carte che lo dimostrino. Non ci sono state mostrate pare le abbiano viste solo quelli della maggioranza che parlano dagli scranni più alti con sicurezza di questa “malattia degli alberi” senza neanche dire quale fosse.
Già sentito, vero?
Bene, ma qualcuno a questi signori li ce le deve pure avere messi col voto e con il sostegno alla loro politica.
E quel qualcuno è sicuramente attorno a molti di Voi.
Domandategli:
Ma che fine fa un Platano tagliato?
Ha un mercato?
Ha un valore?
Si, sono domande retoriche però hanno una risposta concreta e misurabile.
Grossolanamente calcolate che un albero con un diametro di poco meno di un metro come quello in foto ha solo per il tronco e per i primi 6 metri un peso che può arrivare alle tre tonnellate (senza i rami e calcolando il decremento del diametro).
Difficile fare stime sulla sramatura e poi nel caso di uno sfruttamento produttivo si tronca, scorteccia e seguono lisciviazione, taglio, stagionatura ed essiccazione per finire sulla eventuale lavorazione finale (mobili, finiture, attrezzature sportive, manici di attrezzi) ma non è certo una cifra indifferente e giustifica sicuramente dell’interesse.
Questa degli alberi “ammalati” a chiacchiere è una cattiva pratica di amministrazioni distanti. Per gli atti occorrono impegni di spesa giustificati da firme di chi ne è responsabile.

Per questo serve tutto l’aiuto dei cittadini: contattateci info@orvieto5stelle.com, fotografate gli scempi, pubblicateli e taggateci su Facebook www.facebook.com/orvieto5stelle).

Noi faremo la nostra parte perchè indegno agire diversamente da come sia utile per la comunità e sottrarre ai cittadini la possibilità di sapere quale sia il reale motivo accampando frasi di rito come “era ammalato”.
Intanto giova ricordare sempre che il primo atto bloccato al Movimento 5 Stelle di Orvieto è stato quel codice etico chiamato “Carta di Pisa” che impedisce a consiglieri, funzionari ed amministratori del Comune di avere rapporti con ditte ed aziende che possano avere guadagni dagli interventi pubblici come, ad esempio, il taglio degli alberi?
Eh, già.
A pensar male si fa peccato, però di solito ci si prende.

FactChecking Day 2017

Tempo fa come Movimento 5 Stelle della città di Orvieto proponemmo di promuovere la formazione, il pensiero e  la cultura logico scientifica. Lo facemmo a cavallo di alcuni eventi importanti come la nascita di Boole, che diede origine allo studio delle relazioni logiche che è alla base dell’odierna programmazione informatica ed alla impressionante capacità d’elaborazione dei dati del cloud computing, e l’anniversario della pubblicazione della Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein, che ha cambiato per sempre l’impostazione classica dello studio delle leggi della fisica, e con essa la scienza e la tecnologia degli ultimi cento anni. E lo facemmo sulla scorta dei gravi dati sull’analfabetismo funzionale in Italia.

Splash M5S odg scienzaQuell’atto di indirizzo politico si basava soprattutto sull’esperienza del 2014 che fu portata nel Manifesto di Orvieto che puntava all’istituzione di un’Authority indipendente, sul modello della Royal Society o della National Science Foundation che, con la necessaria autorevolezza, abbia il compito d’illustrare ai media, ai politici e agli interlocutori delle agorà pubbliche, come la scuola, lo stato dell’arte su determinate questioni scientifiche dato che è molto pericoloso lasciare il vuoto attuale. Insomma Fact Checking, analisi delle fonti ed approfondimenti erano alla base della nostra proposta che incentivava in vari modi la crescita anche nella cultura logico scientifica degli individui di questa città. Quell’atto fu respinto, e naturalmente in malo modo e non senza una certa prosopopea radicalchic da parte Pd.

Oggi nella giornata dedicata al Fact Checking vogliamo ricordare le parole con cui Lucia Vergaglia, la portavoce del M5S di Orvieto intese presentarlo.

«Spesso si parla di innovazione, ricerca e di nuovi modi per affrontare e risolvere definitivamente vecchi problemi che parevano insuperabili. E questo andrebbe anche bene se non fosse che a volte si prescinde da quell’essenziale insegnamento della storia che ci dice che lo studio ed un clima aperto che favorisca la scienza permettono effettivamente quei salti di qualità, quei progressi che segnano le epoche. Accadde nell’Ellade, nel Rinascimento, nel secolo dei lumi e della conseguente rivoluzione industriale, sta accadendo adesso nell’era dell’informazione dove scoperte ed innovazioni sono all’ordine del giorno, meno visibili dei viaggi spaziali del secolo scorso ma enormemente d’impatto tanto darli per scontato nella quotidianità. Come gruppo consiliare proponiamo alla comunità orvietana di non restare in disparte ed essere anzi parte attiva del clima propositivo che punti a favorire anche qui la crescita dei talenti e delle imprese innovative locali, la ricerca e premi i risultati. E’ una scelta puramente politica, nel senso più elevato del termine, una scelta di lungimiranza che potrà dare i sui frutti nel tempo e che non pregiudica le vocazioni di un territorio ma, anzi, potrebbe creare quelle sinergie tra tradizione e innovazione che a parole tutti auspicano. In tale senso proponiamo che sia il Comune a farsi latore del messaggio di promozione e valorizzazione della formazione, della cultura e, più in generale, del pensiero logico e scientifico e pertanto ne facciamo con una discussione pubblica al fine di rendere edotta la cittadinanza circa questa tangibile apertura verso questa fondamentale branca del sapere. Ancora una volta come per altri e differenti tematiche riteniamo che l’azione di proposta politica sia determinante e debba segnare una profonda differenza verso l’atteggiamento puramente lezioso che troppe volte si è visto negli anni, frustrando aspettative e competenze, e di certo concausa delle troppe fughe di cervelli del nostro Paese. Relegare in questi ambiti alla pura volontà d’iniziativa dei singoli è stata una mentalità purtroppo dimostratasi controproducente  ed, ahinoi, fallimentare e dobbiamo fare tesoro anche dell’esperienza degli sbagli del passato creando un percorso possibile d’uscita, di crescita e di sviluppo. Adriano Olivetti in un periodo di fermento inseguiva il progetto di una sintesi creativa tra cultura tecnico-scientifica e cultura umanistica, oggi le moderne aziende innovative, soprattutto quelle di successo, hanno fatto proprio quell’approccio ma, secondo noi, è nelle comunità che queste iniziative rendono un territorio più ricco e maggiormente libero di lasciar esprimere i propri talenti, di premiarli e valorizzarli.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

 

 

Chi l’ha visto lo streaming?

Il 28 c’è il Consiglio Comunale ad Orvieto e gli argomenti in discussione sono tanti, dai lavori stradali al bullismo nelle scuole alla denuncia della presidentessa Marini sulle circolari contro le gite scolastiche in regione e quindi sul nostro territorio al bilancio alla questione delle bollette carissime della Sii per l’acqua. Il MoVimento 5 Stelle da sempre professa la necessaria accessibilità a questo momento di democrazia cittadina attraverso i canali social e la rete internet, cioè lo streaming video delle sedute, che oltre ad avere una funzione di partecipazione e trasparenza permette anche a chi non possa essere fisicamente presente di essere comunque coinvolto nelle decisioni istituzionali. Per questo sin dal febbraio 2015 portammo in Consiglio ed ottenemmo l’approvazione di un ordine del giorno impegnativo affinché “il Comune si doti di specifiche reti sociali gratuite quali un account Twitter ed una pagina sociale Facebook per l’interazione con la cittadinanza ed un canale Youtube per la condivisione  audio video, la diretta video e la registrazione online visualizzabile anche dai suddetti terminali mobili. Che le sedute di Consiglio siano trasmesse in diretta streaming audio video sui citati canali sociali pubblici come, youtube.com con ‘licenza’ CC:A-NC (Creative Commons: Attribuzione – Non Commerciale), che i collegamenti alle registrazioni restino a disposizione della cittadinanza sul sito ufficiale del Comune e che sia dato risalto e pubblicità sulle suddette reti sociali all’avvio delle dirette streaming”. Il documento raccomanda inoltre che “lo streaming video sia gestito internamente dal Comune od in convenzione con accordi che permettano la miglior fruizione ed efficacia, coinvolgendo ove possibile le numerose professionalità ed aziende di tecnologia del territorio”.

«Sono passati due anni dall’approvazione dello streaming ed ancora siamo costretti ad invitare i cittadini a partecipare di persona perchè, per colpa od incapacità, l’Amministrazione non ha saputo, o, per indifferenza, non ha voluto dare seguito a questo impegno approvato e deliberato. In buona sostanza non ci assume la responsabilità di negare la diretta perché varrebbe a dare un senso di anti democrazia, ma nel concreto non si fa.  Eppure si tratta di una cosa praticabile ed alla portata di chiunque abbia uno smartphone, ma il Comune di Orvieto proprio non riesce a metterla in campo. Due anni sono tanti e ci si chiede se davvero non siano i tecnici comunali in grado di dare seguito ad impegno così normale come quello di una diretta streaming oppure che il limite sia politico e considerato che l’atto fu votato a dal Sindaco, dalla maggioranza Pd e dalle forze di minoranza con i soli Rosati, Di Bartolomeo e Cotigni contrari sorge il dubbio di chi conta davvero in Giunta dove gli atti si fermano regolarmente. Giallettiani, sinistra e lista Gnagnarini valgono più di tutti gli altri? Oppure ci sono altri motivi per insabbiare le molte richieste di trasparenza?

Certi politici, quando vogliono ostacolare, non rigettano le proposte ma fanno in modo che non sia facile o possibile eseguirle una volta approvate. Peccato che in questo caso l’ordine del giorno è stato presentato proprio da quei molesti del MoVimento 5 Stelle che fanno notare che agli impegni formali devono seguire i fatti sostanziali.» Lucia Vergaglia, portavoce M5S Orvieto