Archivi categoria: orvieto civica

Le striscie blu non erano in programma.

ALL’ANNUNCIO DELLA TRASFORMAZIONE IN PARCHEGGIO DI PARTE DI PIAZZA DEL POPOLO VOGLIAMO SOTTOLINEARE UNA QUISQUILIA…

Risponde al regalo che l’attuale sindaco Roberta Tardani avesse annunciato che avrebbe riportato i parcheggi a Piazza del Popolo. Era nel suo programma di restituire quella parte della città alla mobilità privata dei cittadini. Anche se (nel 2020) dovrebbe essere la piazza degli eventi e rappresentare un punto di riferimento del centro storico di una città d’arte importante, e pertanto godere di quella mobilità pubblica alternativa e di ampi spazi pedonalizzati, l’attuale sindaco ha davvero tutto il diritto di farlo.

Ci sono delle regole tuttavia. Il programma elettorale viene trascritto come atto politico ed approvato in Consiglio comunale: sono le famose linee di indirizzo politico della amministrazione.

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Giornata mondiale per la protezione della fascia di ozono 2019

QUEL SOTTILE GUSCIO CHE CI DIFENDE DALLE RADIAZIONI PIÙ INSIDIOSE SI CHIAMA FASCIA DI #OZONO. L’INQUINAMENTO LA HA INDEBOLITA E QUASI CANCELLATA.

Il 16 settembre, si celebra la Giornata Mondiale per la protezione della fascia di Ozono, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 49/114, al fine di commemorare la firma del protocollo di Montreal sulle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono.
Secondo le ultime valutazioni scientifiche presentate all’Onu, grazie alle misure adottate in seguito alla firma del Protocollo di Montreal (16 settembre 1987), il buco dell’ozono si starebbe infatti restringendo: ad affermarlo lo scienziato Paul A. Newman che, alla guida di un team di 300 scienziati, ha recentemente pubblicato il rapporto condotto dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) e l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), con la partecipazione della Nasa, della Commissione europea e del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), secondo il quale dal 2000 al 2013 i livelli di ozono sono aumentati del 4% in latitudini chiave medio-settentrionali a circa 30 miglia di altezza. “La ricostruzione dello strato di ozono che protegge la Terra dalle radiazioni ultraviolette del sole è a buon punto, grazie all’azione internazionale concertata contro i gas distruggi-ozono, come i Cfc”. Tuttavia, ha precisato Steiner, esistono enormi sfide ancora in atto e il successo del Protocollo di Montreal dovrebbe incoraggiare ulteriori azioni non solo sulla protezione dell’ozono ma anche sul clima. (fonte news.leonardo.it)

Cosa cosa possiamo fare nel nostro piccolo?

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Auguri a Laura Agea, sottosegretario agli affari europei

Congratulazioni alla nostra Laura Agea, già capo delegazione M5Sal Parlamento Europeo ed ora sottosegretario di Stato agli affari europei.

Con lei la nostra Lucia Vergaglia ha potuto sviluppare il progetto della giornata europea di riconoscimento del lavoro italiano all’europarlamento. Nella suo nuovo ruolo speriamo possa riprendere quel tipo di esperienza in maniera strutturata ed istituzionale.

Il M5S passo dopo passo va sempre più avanti. Guardiamo con fiducia alle prossime elezioni regionali qui in Umbria.

Distanze politiche

“LA DISTANZA PIÙ IMPORTANTE DA RIDURRE IN POLITICA È QUELLA TRA IL DIRE E IL FARE.” (Lucia Vergaglia)

Alla domanda classica sulle distanze che separano una forza politica da un’altra Chi sostiene come noi il M5S ha sempre risposto che ci sono buone idee e buona politica, e che queste non sono necessariamente di destra o di sinistra. In molti stati del mondo ad esempio il reddito minimo garantito gliele proposto dalle forze conservatrici mentre in altri da quelle progressiste. Per noi è semplicemente una buona idea.

E non è quello che fa la distanza tra il nostro modo di fare politica e quello di altri. La differenza è nella volontà di realizzare le cose che promettiamo, di trasformare le belle parole in atti politici e fatti concreti.

Nel nostro osservatorio privilegiato sulla politica locale in Umbria, in particolare nel territorio orvietano, abbiamo visto troppe volte scomparire impegno dopo campagne elettorali fatte di grandi proclami.

Al al contrario noi siamo sempre stati conseguenti oppure a quanto si decideva insieme attraverso quei meccanismi di democrazia partecipativa come ad esempio il Rousseau del M5S. Il caso emblematico è stato l’avere ottenuto le unioni civili qui ad Orvieto dopo la scelta fatta dai cittadini convocati da Beppe Grillo sul portale del MoVimento. Oppure la scelta condivisa, attraverso il nostro ben più modesto blog, di proporre una via di uscita contro l’accattonaggio forzato che è ben presente qui ad Orvieto.

Qui qui di seguito le parole di Lucia Vergaglia, promotrice di Orvieto città per la Costituzione.

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Ipse dixit Noam Chomsky: il controllo sociale.

LE 10 REGOLE PER IL CONTROLLO SOCIALE.
Di Noam Chomsky.

L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche.

1 – La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

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Meetup Orvieto . Oggi le linee programmatiche del Sindaco Tardani

OGGI LA PRESENTAZIONE DEGLI IMPEGNI FORMALI PER ORVIETO. IL PRIMO PASSO PER PASSARE DA UNA FASE AMMINISTRATIVA AD UNA RI GOVERNO DELLA CITTÀ.

Ormai ci avviciniamo alla metà di quei primi 100 giorni che servono a farsi un’idea di una amministrazione e finalmente vengono presentate le linee guida dell’azione amministrativa. Queste sono uno strumento, un documento formale, e non una semplice dichiarazione politica priva di impegni. Alla commissione di garanzia delle minoranze il potere di verificarle il tempo reale anno dopo anno. Teniamo a precisare che a suo tempo nel 2014 noi chiedemmo proprio la presidenza di questa commissione per poter effettuare le convocazioni ed organizzare gli ordini dei lavori, tuttavia non ricevemmo la possibilità da parte degli altri componenti della minoranza , cioè della amministrazione attuale, di accedere a tali ruoli. Quello che poi è successo è che nei 5 anni di Germani quella funzione della commissione di garanzia non è mai stata attivata. Nel frattempo la nostra portavoce Lucia Vergaglia a quindi dovuto basarsi solo sulla possibilità dei consiglieri comunali di fare in proprio attività ispettiva ed azione propositiva, senza appunto poter contare sulle garanzie istituzionali che dovrebbero avere i ruoli di opposizione in ambito Democratico.

Ma cosa sono queste “linee programmatiche”?

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Vergaglia. Le attività produttive come Pilastro dell’economia orvietana

NON SOLO AGRICOLTURA, TURISMO E COMMERCIO. I PILASTRI DELL’ECONOMIA ORVIETANA PASSANO NECESSARIAMENTE PER L’INDUSTRIA.

Lo sviluppo economico è materia complessa ed articolata. Se da un lato, in questa epoca robusti cambiamenti climatici e crescenti livelli di inquinamento, bisogna premiare la sostenibilità e l’attenzione all’ambiente dall’altro Bisogna comunque non perdere le occasioni di sviluppo economico, di innovazione tecnologica e di aumento dei livelli di occupazione. Questo Fu uno dei primi terreni di scontro della nostra attività consiliare quando proponemmo un articolato programma per il rilancio del distretto produttivo di Fontanelle di Bardano, che è il centro esatto d’Italia, non solo per tamponare le crisi industriali dando una possibile alternativa di riqualificazione alle aziende ma soprattutto per gettare le basi di una vera e propria politica di sviluppo territoriale proponendo di trasformare le peculiarità territoriali in opportunità lavorative.

Si trattava dello sviluppo un vero e proprio cluster sul modello Nord europeo piccola che avesse il suo focus sulle tecnologie indossabili, il cosiddetto wearable, e come elemento distintivo la manifattura italiana.

L’idea la avevamo già sviluppato in campagna elettorale ma ne approfondimmo le caratteristiche durante la prima Cluster conference Europea a Bruxelles cominciando ad intessere una rete di rapporti e relazioni istituzionali.

Anche perché ogni tipo di relazione internazionale diventa un elemento di valore aggiunto nella programmazione Europea che avrebbe potuto fungere da motore economico-finanziario per un eventuale progetto di questo livello. Gli approfondimenti sulla logistica attuale, quindi sulla possibile utilizzo di una seconda uscita autostradale Orvieto nord e sull’utilizzo dello scambio merci di rete ferrovie Nord adiacente alla zona industriale, il recupero di specifici beni culturali come ad esempio Ponte Giulio, L’importante copertura mediatica che potrebbe dare il valore aggiunto di essere al centro Esatto d’Italia, la formazione è riassunzione del personale delle aziende come la ex Grinta – Mmanifatture ed il coinvolgimento delle realtà territoriali a partire dalla Electrosys oppure dalla Vetrya (che successivamente ha per conto proprio portato avanti l’idea della centralità che doveva essere alla base di tutto il distretto) ed infine come in tutti i cluster il condimento delle realtà che si occupano di innovazione a partire dalle università. Insomma una idea che avrebbe potuto dare sbocchi ed impiego a oltre 300 maestranze direttamente, garantire prospettive a numerose famiglie ed una formazione di qualità per molti giovani senza considerare l’indotto.

Questo proponevamo quando parlavamo del Centro del Made in Italy.

Ecco come è andata:

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Orvieto, Umbria. La salute e la sanità orvietana.

PUR NON ESSENDO COMPETENZA DIRETTA DEI COMUNI QUELLE DELLA SALUTE E DELLA SANITÀ SONO RESPONSABILITÀ DEI PRIMI CITTADINI ED INTERESSE DI TUTTI NOI.

Nel periodo in cui è esistito il gruppo consiliare M5S Orvieto la portavoce e capogruppo Lucia Vergaglia ha attivamente cercato di tenere viva l’attenzione su questa tematica intervenendo a tutti i livelli dalla consegna gratuita dei farmaci alle piazzole presso le farmacie, dalla attivazione della commissione di studio sulle liste d’attesa nella sanità alla redazione di un piano in 10 punti per ridurre i disagi, dalla questione del centro antiveleni anche veterinario a quella della piazzola destinata all’elisoccorso, dai disservizi del CUP all’intervento per evitare le duplicazioni di attività in Umbria salute. Insomma interventi a tutto tondo per cercare di riportare al centro della discussione amministrativa e del territorio orvietano la miglior gestione della politica sanitaria e per la salute.

Viviamo però ora un momento nel quale la sanità sembra interessata e colpita da continui scandali. Ecco le sue parole:

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Meetup Orvieto. M5S vs “la legge di Murpy della futilità”

LEGGE DELLA FUTILITÀ – NESSUN ESPERIMENTO È MAI COMPLETAMENTE FALLITO: PUÒ SEMPRE SERVIRE DA ESEMPIO NEGATIVO. E LE RECENTI ELEZIONI LO HANNO DIMOSTRATO

Quando si è deciso di non permettere alla nostra piccola lista nella città di Orvieto in Umbria di procedere in continuità con la consigliatura e tentare la competizione elettorale che coinvolgeva oltre 3800 comuni. Questo senza spiegarci Per quale motivo fosse avvenuto.

La storia la conoscete, ce ne siamo assunti anzi se ne è assunta la responsabilità politica la portavoce Lucia Vergaglia che molto signorilmente , nel silenzio delle figure apicali regionali, ha incontrato i cittadini e si è scusata. Cioè ha fatto un atto che nessun politico solitamente fa. E no, nessuno di noi l’ha presa bene. Poi sono cominciati gli sciacallaggi e le contrapposizioni tra le guardie pretoriane delle liste che avevano certificazioni attive che alle nostre legittime domande rispondevano in modo irridente. Fino al giorno dello spoglio almeno. Ma nel frattempo ci eravamo accorti che il problema non era soltanto nostro.

Praticamente il 92% delle realtà locali, cioè oltre 3500 comuni, non avevano liste a 5 stelle… non so se è ben chiaro questo numero. Si tratta di quasi la metà dei comuni italiani che è andata al voto e non aveva una lista con il simbolo del MoVimento 5 Stelle quindi nel corso di questi anni non è stata sensibilizzata a sufficienza da formare una base di attivisti tale da produrre almeno una se non più di una proposta politica locale. A questo dobbiamo aggiungere che dove esistevano, come qui ad Orvieto, c’è stato invece l’abbandono. Il futile sperpero di ciò che si era faticosamente creato. E guardando ai risultati ci si chiede a quale scopo tale livello di danneggiamento. Quella che segue è la descrizione legale dei “Futili motivi”, così per farvelo sapere:

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Meetup Orvieto. Consiglio comunale 22 luglio 2019

PRATICAMENTE ASSENTE L’OPPOSIZIONE. L’UNICO CASO IN CUI ACCADDE CON LUCIA VERGAGLIA DI NON PRESENTARE ATTI FU QUANDO DECIDEMMO L’AVENTINO.

(di #Meetup #Orvieto, UMBRIA).

Qui orvieto, città per la Costituzione. È incredibile leggere delle mozioni di maggioranza, interrogazioni della compagine che amministra e questo assolutamente in mancanza di atti in qualche modo collegabili a coloro che erano al governo solo pochi mesi fa.

In tutto questo sarà anche la giornata dedicata alla valutazione ed all’approvazione delle linee di governo del sindaco Tardani.

E sono quasi passati per metà i primi 100 giorni appunto del nuovo sindaco. Uniche delibere concrete in approvazione sono gli affidi ad avvocati non di Orvieto di alcune vicende legali che riguardano la nostra città. Ed anche qui ci sarebbe da dire.

Beh, ve lo immaginate un sindaco M5S o magari la vostra Lucia Vergaglia a cosa sarebbe stata sottoposta se avesse gestito questi primi giorni in questo modo?

In ogni caso la nostra opposizione a suo tempo fu estremamente più fattiva e questo senza dubbio manca a gran parte di coloro che seguono la politica nella nostra piccola ma straordinaria realtà cittadina, indipendentemente da come la pensi politicamente.

Ed anche questo è un dato di fatto.