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Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: -7. Regione Umbria

IN DECLINO DA ANNI, SOTTO STRESS AMBIENTALI ED A RISCHIO DI EMERGENZA RIFIUTI QUALI SONO LE TEMATICHE REGIONALI PROPOSTE DAI CANDIDATI?

Non rispondete tutti insieme. Capisco che ci state pensando ma a parte il classico “tutti a casa” vorremmo capire poi cosa vorreste fare, vedendolo dagli attuali programmi elettorali di coloro che si presentano come alternativi all’establishment attuale. Perché se volete mandarli tutti a casa ma intanto nei comuni e per l’Europa non parlate della Regione se non in termini di Rinnovamento della classe politica Allora non ci siamo capiti.

Per la sanità locale cosa proponete ed all’Europa cosa chiedete per la nostra regione? Ecco fino ad ora tutti quelli che si propongono come alternativi a queste domande si ritrovano col freno a mano tirato , con la lingua improvvisamente trasformata in una appendice di feltro e cotone che impedisce di proferire verbo e con lo sguardo tipico di chi cerca suggerimenti.

Intanto la regione è diventata “di transizione” da che era “sviluppata”… la conoscete la differenza tra questi due termini?

Giusto ieri parlavamo del credito in Regione, e del fatto che questo argomento sia completamente scomparso dalla campagna elettorale. Oggi allarghiamo il tiro: al massimo tra un anno si va alle elezioni regionali ed è opportuno per pagare il terreno sia attraverso le europee che le amministrative. Chi lo sta facendo meglio? Chi è più presente è meglio organizzato sul territorio? Chi conosce meglio le tematiche locali? Chi riesce a fare filiera tra le scelte europee, di governo, parlamentari, regionali, territoriali e locali?

Contattateci e fateci sapere che ne pensate.

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Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: -9. Sburocratizzazione, pubblica amministrazione digitale e democrazia diretta.

LA DIFFUSA CONNETTIVITÀ PERMETTEREBBE OGGI DI AVERE ACCESSO A NUOVI DIRITTI, DI ABBATTERE LE DISTANZE CON LA P.A. E DI RIDURRE I PASSAGGI BUROCRATICI. PECCATO CHE NON SUCCEDA.

Quello della collettività e della possibilità di una diffusa ed importante sburocratizzazione attraverso il massiccio utilizzo delle tecnologie di rete è un tema che dovrebbe stare al centro delle campagne elettorali come localmente è avvenuto nell’azione della nostra portavoce Lucia Vergaglia.


Purtroppo invece non abbiamo notizie tra i candidati locali di come si affronta questa tematica. Viceversa ci sono alcuni candidati europei che la stanno approfondendo.

Sull’impatto per la comunità locale delle strategie di connettività della pubblica amministrazione riportiamo quanto dice la nostra Lucia Vergaglia

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Countdown elezioni Orvieto ed europee. Vergaglia: come volete ridurre la disoccupazione?

TRA REDDITO DI CITTADINANZA, SALARIO MINIMO ED INCENTIVI ALLE IMPRESE SI RISCHIA DI GETTARE LA PALLA IN TRIBUNA. LA DOMANDA È SEMPLICE: COME RIDURRE LA DISOCCUPAZIONE?

Ancora una volta i candidati locali e quelli delle europee sembrano sfuggire ad una delle tematiche più importanti: quella della disoccupazione attuale e prossima ventura.

Lucia Vergaglia, avvocato e giuslavorista promotrice di Orvieto città per la Costituzione, ha seguito da vicino e partecipato al simposio “Lavoro 2025” col professor Domenico De Masi, pone l’accento sulla mancanza delle tematiche della disoccupazione attuale e futura nei nostri territori in questa strana campagna elettorale fatta più di slogan che di temi:

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Vergaglia (Orvieto Umbria): – 11 alle elezioni e nessuno parla ai giovani

IL COUNTDOWN CONTINUA, AMMINISTRATIVE ED EUROPEE SI AVVICINANO E VOTERANNO PER LA PRIMA VOLTA I CENTENNIALS E NESSUNO HA UNA PAROLA PER LORO.

La Generazione Z o Centennials identifica le persone nate dopo i Millennials. La generazione è generalmente circoscritta tra i nati dal 1995 fino al 2012. Un aspetto importante di questa generazione è il suo diffuso utilizzo di Internet sin dalla nascita: in generale danno per scontato che possono trovare e sapere tutto dove vogliono quando vogliono. Coloro che sono abituati agli orari della trasmissione televisiva, a cercare il canale, a comunicare con note scritte, messaggi o sms ed ai Social così come li conosciamo non hanno molto in comune con costoro che utilizzano la voce per dare ordini articolati e complessi alle macchine, che considerano la connettività un diritto e non un privilegio ed i propri smartphone come una estensione della loro possibilità di fare e studiare, non solo per comunicare.

In termini antropologici le persone nate in questo periodo si Bassano sul paradigma di interpretazione del mondo radicalmente diversi da chi li ha preceduti. Per capirci non sono i millennials (ai quali comunque nessuno della politica locale, e di quella europea che dovrebbe andare al voto anche dalle nostre parti, sta parlando) E comunque non basta dire che si faranno delle politiche giovanili o si darà voce ai ragazzi per mettere in programma qualcosa che riguardi veramente queste nuove generazioni con le loro specifiche esigenze in un mondo che, ci piaccia o meno, non è più quello dei primi anni 2000 oppure dei periodi precedenti. Chi studia i fenomeni sociali generazionali predispone più di uno schema per individuare le differenze espiegarle

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Il countdown di Lucia Vergaglia (Orvieto, Umbria). -12 alle elezioni amministrative ed europee.

UN CONTO ALLA ROVESCIA ELETTORALE, UNA ANALISI “SIMBOLICA” DELLE SCELTE E DELLE CONSEGUENZE PER LE FORZE IN CAMPO. -12: QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE NON ENTUSIASMA, MANCANO I TEMI ED I CANDIDATI EUROPEI E LOCALI NON PARLANO LA STESSA LINGUA.

Noi alle elezioni non ci saremo, nostro malgrado ci è stato impedito di fare la nostra parte all’interno della forza politica con la quale eravamo nel 2014. Senza di noi localmente la campagna elettorale vede solo la contrapposizione diretta dei due maxi blocchi centro destra e centro sinistra, la presenza di alcune forze che si pongono ai lati dello scacchiere come sinistra e destra, il ritorno civico con le liste a sostegno di un ex primo cittadino molto noto sul territorio. Complice anche l’assenza di momenti in cui un candidato come avrebbe potuto esserlo la nostra Lucia Vergaglia, che da sempre declina in chiave locale temi europei e porta in Europa tematiche locali come la valorizzazione del lavoro italiano oppure come l’utilizzo delle nostre infrastrutture per ospitare un importante ente internazionale, il dibattito lo voto europeo è praticamente assente. Non è piaggeria ma è un dato di fatto . Semplicemente è così.

Tuttavia siamo cittadini che singolarmente o assieme si focalizzano su alcune tematiche ed analizzano ciò che vedono secondo una lente che è data dall’ attivismo politico e dall’immersione nei problemi reali. Così abbiamo deciso di cominciare a pubblicare questo Countdown evidenziando alcune contraddizioni e mancanze che a noi sembrano evidenti e che probabilmente sono sfuggite a chi oggi vuole occupare uno spazio che abbiamo lasciato vuoto contro la nostra stessa volontà.

Non sono raccomandazioni di voto e neppure attacchi ad una singola forza politica a un singolo candidato. Detto questo prendetele un po’ come vi pare: Ci limitiamo a dare informazioni e se pensate che sia un tentativo di influenzare siete liberi di farlo, non è un problema nostro.

Partiamo da questa giornata dopo aver letto un commento di una giornalista locale, Monica Riccio che, ad avviso di chi scrive, giustamente esponeva un PROBLEMA serio:

“Mai vista una campagna elettorale locale più moscia, cattiva, violenta e priva di ironia di questa 2019… ci si interroghi su chi e come ha instaurato questo clima assurdo e un filino patetico…”

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Meetup Orvieto. I faccioni elettorali

ANNI DI SERMONI E FILIPPICHE CONTRO LA PRESENZA DEI VOLTI E LA PERSONALIZZAZIONE DELLE CAMPAGNE ELETTORALI CHE OSCURAVANO I TEMI E ORA CI PREDICAVA BENE RAZZOLA PEGGIO DEGLI ALTRI.

I temi sembrano essere scomparsi dalla propaganda elettorale. Sommersi da una ridda di slogan e di frasi fatte , di hashtag ai limiti del ridicolo e soprattutto dai faccioni elettorali.

Santini, manifesti, Meme per Instagram e chi più ne ha più ne metta tutti con l’onnipresente faccione. Pose plastiche che sembra Il Manifesto degli Avengers , trucco per le signore che sembra ci si prepari alla festa dell’anno e giacche per i signori, vistosamente a disagio.

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Lucia Vergaglia (Orvieto, Umbria). Il cambiamento vero è quello che vivi giorno per giorno.

COMPLIMENTI SCONCERTANTI PER “NON” ESSERE CANDIDATA. SOSPIRI DI SOLLIEVO E NON SOLO DEI COMPETITORI MA ANCHE DEGLI AMICI. DOVREI ESSERE INTERDETTA MA IN FONDO CAPISCO.

Ho trascorso delle settimane interessanti dove le molteplici circostanze si sono ribaltate con un ritmo frenetico quanto il “corso” di una palude fatta di attese.

La lista”sospesa” M5S Orvieto con candidato Vergaglia

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Vergaglia. Collegare la stazione di Orvieto con l’aeroporto di Roma Fiumicino

È DIVENTATA MATERIA DI CAMPAGNA ELETTORALE LA NECESSITÀ DI CONNETTERE UN AEROPORTO AD ORVIETO. NON PERDIAMO TEMPO: L’ISTRUTTORIA HA GIÀ AVUTO IL VIA DUE ANNI FA.
Due anni fa introdussi la riflessione sulla possibilità di richiedere l’apertura di un tavolo tecnico tra i vari interlocutori pubblici Comuni, Regione Umbria e Lazio ed ovviamente Trenitalia per esaminare quello che per la sua immediata fattibile funzionalità ed irrilevante impatto di costi non poteva neppure assurgere al grado di progetto: portare da Orte ad Orvieto l’ultima fermata del FIUMICINO EXPRESS ed avere come d’incanto l’aeroporto ad Orvieto.

Lo so mi rendo conto che messa così può dare l’impressione di uno slogan elettorale, ma oggi come oggi, ahimè non mi si può più accusare di ciò. Ma comunque non possiamo davvero perderlo questo treno e non solo in senso figurato! Ai tempi conclusi così il mio intervento in aula consiliare.
Altrettanto non ho bisogno di mettere a paragone cosa abbiamo noi ed il nulla assoluto di posti come Malpensa che distano un’ora da Milano. Sarebbero innumerevoli e formidabili gli sviluppi economici per Orvieto e non li elenco per non offendere l’intelligenza di chi legge queste righe.
Nei diversi programmi elettorali e nei discorsi pubblici che ne accompagnano l’illustrazione ritrovo un tratto comune a tutte le proposte: il riscatto dell’orgoglio identitario contro lo strapotere delle decisioni altrui che per le rango gerarchico sembrano insuperabili. E ciò vale per ogni settore di competenza della Regione. Hanno tutti ragione quando dicono che progressivamente stiamo assistendo inermi a quella che è una continua emarginazione degli interessi e quindi del benessere di Orvieto a causa di scelte che vengono disposte altrove, ci calano dall’alto e noi chini, ma l’orgoglio orvietano dov’è finito?

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La proposta da Orvietosi.it: un assessorato a Lucia Vergaglia

SPETTRI, FANTASMI E DEMONI

(di Lucia Vergaglia)

Parlandone bene, da viva!
Arguto e carico di significati reali e verificati l’editoriale di Orvietosi.it – Il giornale dell’Orvietano​ a firma di Gabriele Marcheggiani.
Quanto si legge in queste righe è un estratto ragionato di un’intervista rilasciata allorquando si andavano delineando schieramenti e liste che avrebbero trovato la naturale sintesi nelle figure dei candidati a Sindaco. Ci demmo appuntamento per una prossima occasione allorquando la lista, ai tempi in fase di verifica, sarebbe stata approvata mediante la certificazione.


Com’è arcinoto non ve fu motivo… E alla luce degli eventi o meglio di ciò che non è accaduto ero persuasa che il materiale raccolto avesse trovato la triste sorte di una bozza di documento non inviato che occupa inutile spazio nella memoria e pertanto viene conferito nel cestino del ciberspazio.
Non è andata così e me ne compiaccio davvero perché in un frangente in cui è definitivo tirare le somme dell’impegno profuso e di fatti stiamo stilando un memorandum delle attività svolte e comunque proposte dell’arco di questo lustro. Non è prevista né tanto meno dovuta una relazione di fine mandato, ma rappresenta il nostro modo di accomiatarci in maniera propositiva ed oggettiva affinché si possa trasformare da potenzialità a risorsa quanto prodotto. E’ un lavoro più arduo del previsto che forse non avrei mai neppure potuto proporre a livello contenutistico nella proposta agli elettori.
L’auspicio è che non avendo fini propagandistici possa venir apprezzata per ciò che è una polaroid dello stato dell’arte e non un testamento.

La campagna elettorale è sempre circondata da quella diffidenza tipica di quando senza appuntamento ti bussano alla porta scusandosi sì per il disturbo, ma con insinuante gentilezza infilano il piede tra la porta e lo stipite di casa, provando a prendere possesso dell’attenzione con una micro violenza travestita da spirito volitivo.
L’istinto ancestrale di difesa conduce al comprensibile :<< No, grazie, non mi serve niente e non compro niente!>>.
Risultato? Tentata vendita sfumata e occasione persa per entrambe le parti.
Certo, sarebbe lusinghiero che venissero riconosciuti i meriti del M5S nella consiliatura 2014-2019 ed anche il senso di responsabilità grazie al quale Giuseppe Germani​ e la giunta sono arrivati alla propria scadenza naturale per realizzare quanto già deliberato.
C’era anche queste tra le motivazioni della scelta ardua e forse politicamente autolesionista di consentire all’amministrazione di svolgere fino alla fine il proprio mandato ovvero lavorare e possibilmente correggere il tiro di un’azione troppo sorda alle istanze della minoranza da me rappresentata. Continua a leggere La proposta da Orvietosi.it: un assessorato a Lucia Vergaglia

Vergaglia. Aldo Moro dovrebbe avere un suo spazio ad Orvieto

ALDO MORO FU ASSASSINATO IL 9 MAGGIO DEL ’78. FU UN CAPITOLO BUIO DELLA STORIA RECENTE DEL NOSTRO PAESE CHE NON BISOGNA DIMENTICARE. A MORO VA DATO IL SUO SPAZIO AD ORVIETO.

《Orvieto è la città per la Costituzione per volontà unanime del Consiglio Comunale e, per quel che possa valere, su mia personale proposta.
Aldo Moro è stato un politico, accademico e giurista italiano, segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana. Tra i fondatori della Democrazia Cristiana e suo rappresentante alla Costituente, ne divenne segretario e presidente. Ucciso del 1978 dalle Brigate Rosse punto questo nella sua stringatezza il curriculum che non può descrivere l’uomo e non può descrivere quello che senti in modo i cittadini quando lo Stato affrontò uno dei momenti più bui della nostra storia recente. Io, che ero solo una ragazzina, me lo ricordo bene. E lo rivivo oggi qui ad Orvieto città per quella Costituzione di cui fu uno degli artefici.

E noi che siamo divenuti città per la Costituzione abbiamo giustamente dato un proprio spazio a Sandro Pertini che quando divenne Presidente volle ricordare Moro così:

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