Archivi categoria: Orvieto2019

Risonanza all’addiaccio

DOVEVA ESSERE PRONTA PER FINE ESTATE MA LA RISONANZA MAGNETICA RESTA ANCORA ESTERNA AL COMPLESSO OSPEDALIERO E PRIVA DI COPERTURA.

Accade che anche per fare le cose più semplici a volte ci sono ritardi dovuti a burocrazia o a volontà contrapposte dei vari uffici. Occorre probabilmente un maggiore dialogo ed il miglior impegno di politica e direzioni sanitarie eh, al netto di tutto, anche un sindaco che chieda di poter essere presente non alle analisi dei pazienti ma al cambio di turno del personale di modo tale da poter assistere, senza violare alcuna privacy, a come stanno funzionando le cose nel comune nel quale alla responsabilità come ufficiale di Stato per la salute dei cittadini.

Ancora una volta queste informazioni le abbiamo passate alla Regione che da parte sua deve ottemperare al dovere sanitario. Però speriamo che prima di Natale si possono avere quelle notizie che i pazienti del territorio orvietano e della Regione Umbria stanno aspettando.

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Esperienze di governo a 5 Stelle

QUESTO FINE SETTIMANA CI SIAMO INCONTRATI E CONFRONTATI TRA PORTAVOCE ED AMMINISTRATORI DEL M5S PER SCAMBIARCI ESPERIENZE E BUONE PRATICHE IN FILIERA CON GLI ENTI REGIONALI ED EUROPEI.

L’esperienza di chi è sindaco del MoVimento 5 Stelle e che, come noi, veniva da una lunga gavetta di opposizione costruttiva e di attivismo cittadino e civico sotto la lente d’ingrandimento ed il fuoco di fila di domande anche molto tecnica di chi, come noi, si avvicina al percorso per le amministrative del 2019.

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Orvieto tra rischio Swap e finanza locale

L’EX ASSESSORE AL BILANCIO DI ORVIETO CI HA ADDIRITTURA SCRITTO UN LIBRO. UN EX SINDACO LI DEFINIVA “INVESTIMENTI”. IL REALTÀ QUEI CONTRATTI FINANZIARI CONTINUANO A FARE DANNO.

Il punto che in teoria di contratti finanziari basati su quel complicato insieme di strumenti derivati che comprendono i cosiddetti Swap dovevano servire ad assicurare una miglior gestione del debito del comune in termini di costo. Cioè praticamente dovevano essere usati per mitigare il tasso di interesse sull’esposizione confronti delle banche o di cassa depositi e prestiti. Invece si è dimostrata una trappola anche perché basata su un equivoco di fondo: con gli swap infatti si scommette basandosi su delle previsioni economiche, e la previsione dell’andamento dell’economia generale, non locale, non è qualcosa per la quale i comuni sono attrezzati anzi considerata la crisi di questi anni sembra non sia attrezzato quasi nessuno tranne chi vende e propone questo tipo di contratti.

Il mestiere del Comune è quello di amministrare un territorio e governare l’assetto dell’ente locale nei suoi rapporti con i cittadini fornendo quell’insieme di servizi ed opportunità che le varie fasce della popolazione e le loro espressioni organizzative come enti senza fini di lucro oppure aziende che intendono affermarsi devono trovare e poter utilizzare in maniera feconda.

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Palazzo del Popolo. Il progetto ai raggi x.

CON L’APERTURA DEI PLICHI ABBIAMO FINALMENTE POTUTO TOCCARE CON MANO IL PROGETTO PER IL PALAZZO DEL POPOLO.

Come molte iniziative pubbliche fatte con bandi i progetti si possono analizzare soltanto dopo che sono passati per la commissione aggiudicatrice e non prima. I tempi di deposito e di accesso agli atti ci hanno portato questi giorni in cui abbiamo passato ai raggi-x ogni parte dell’atto.

Sono molti gli interrogativi che sorgono a partire dal fatto che non ci sono garanzie sulle tipologie di eventi ma solo un orientamento generale e nessuna tabella di categorie escluse.

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La politica è ovunque, anche al bar

LA POLEMICA SALOTTIERA CONTRO I BANCHETTI, IL VOLANTINAGGIO E GLI INCONTRI TRASPARENTI NEI MERCATI E NEI LOCALI PUBBLICI NON CI SORPRENDE.

Tutto si può dire di noi meno che l’essere lontani dai cittadini. ci sono quelli che sono costantemente nelle interviste in TV oppure ad organizzare assegnazioni di incarichi e nomine all’interno della sezione di partito e poi ci sono quelli che parlano da dietro lo scranno del professore di fama erede di una generazione di professori e politici e ci siamo noi che vediamo regolarmente tacciati di populismo, politica da bar, ed accusati di non aver mai amministrato questa città e quindi essere una incognita.

Noi però la città la ascoltiamo e la viviamo, tracciamo opera di divulgazione trasparente delle ragioni di ogni singolo atto che abbiamo presentato e che è diverso da quelli presentati nella storia della città dai politici provenienti dalle segreterie e quelli provenienti dalle famiglie bene.

Quindi chiamatela pure politica da bar e come tale però, per favore, rispettatela. Sia perché è politica sia perché negli incontri pubblici ed aperti si parla tra cittadini ed i cittadini meritano rispetto.

Poi se avete qualcosa da ridire nel merito dei provvedimenti le commissioni è la sala del consiglio sono i luoghi nei quali si può approfondire le ragioni e le prospettive di ogni singola proposta ed il consiglio comunale resta il luogo dove si può andare a sintesi e provare far realizzare a chi amministra le nuove iniziative. Al tempo stesso bisogna ricordare agli stessi galantuomini quando presentano delle iniziative che descrivono come apolitiche le parole del Premio Nobel per la letteratura Thomas Mann “L’apoliticità non esiste. Tutto è politica.”.

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La risposta all’Associazione Librai Italiani

IL BOTTA E RISPOSTA CON LA ALI-CONFCOMMERCIO CHE RAPPRESENTA I LIBRAI ITALIANI HA COINVOLTO I CONSIGLIERI COMUNALI. ECCO LA RISPOSTA DI LUCIA VERGAGLIA.

In settimana scorsa l’appello del presidente di Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini, a difesa della Libreria dei Sette, è stato inoltrato anche ai consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione; in tale missiva oltre all’esortazione a risolvere la contingenza della chiusura della libreria il presidente Ambrosini ricordava l’importanza della politica della città e le vicende della Scuola Librai Italiana, nata ad Orvieto nel 2006 su iniziativa dell’Associazione Librai Italiani (Ali-Confcommercio), dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e della Fondazione Centro Studi della Città di Orvieto.  Nel ricapitolare gli elementi caratterizzanti la propria azione culturale la portavoce del M5S e come segretaria della Consulta per lo Sviluppo economico in seno al comune, Lucia Vergaglia, ha voluto invitare l’Associazione Librai ad un incontro qui in città e discutere anche della Scuola Librai. Proposta che però è stata respinta da Ambrosini. Qui di seguito il testo della lettera e dell’invito. Continua a leggere La risposta all’Associazione Librai Italiani

70 anni dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

UNA TUTELA GIURIDICA UNIVERSALE NEL DOPOGUERRA ERA NECESSARIA. LA NOSTRA COSTITUZIONE FU ISPIRATRICE DI TALI CONTENUTI CHE PERÒ VANNO RESI VIVI ED ATTUALI.

La Giornata mondiale dei diritti umani si svolge ogni anno il 10 dicembre, data scelta per ricordare la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Tale ricorrenza è occasione per confermare l’impegno di istituzioni quanto della società civile nel garantire il rispetto delle libertà fondamentali e proteggere i diritti umani di tutti soprattutto qui in Italia che, in europa, si è dotata di una delle costituzioni nazionali che sono state di ispirazione proprio per questa dichiarazione universale.

Tali diritti non hanno frontiere, riguardano tutti gli individui, non fanno distinzioni tra uomini e donne, tra chi è cittadino e chi non ha ancora i documenti per esserlo. La loro tutela è un problema difficile, spinoso, in continua evoluzione, come dimostrano le innumerevoli violenze in tutto il mondo tra brutalità evidenti e altre velate. Talvolta anche in Europa come la cronaca di questi giorni ci ricorda ma altrove sono milioni le persone che si sentono costrette in condizioni di vita disumane ed a questo il mondo, non solo l’Europa, deve dare risposta.

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Incontro al ministero dei Beni Culturali

ORVIETO. AL MIBACT UN PRIMO CONFRONTO SULLE PROBLEMATICHE E LE FATTIBILI PROSPETTIVE NELLE PROPOSTE DI RILANCIO AVANZATE DA LUCIA VERGAGLIA M5S.
Il Ministero per i beni e le attività culturali, noto anche con l’acronimo MiBAC ed il cui attuale ministro è Alberto Bonisoli del Movimento 5 Stelle, è il dicastero del Governo della Repubblica Italiana preposto alla tutela della cultura, dello spettacolo, e alla conservazione del patrimonio artistico e culturale e del paesaggio, con competenze specifiche anche nel turismo. Gli abbiamo presentato una proposta di rilancio vista l’inerzia cittadina.

Siamo stati convocati per un primo confronto e, mentre eravamo loro ospiti nello scorso novembre, discusso parlato a lungo di Orvieto e delle prospettive possibili basate sulla nostra proposta di rilancio.

Se siete interessati a discuterne al tavolo di programma contattateci attraverso i canali Social o la pagina di contatto di questo blog.

Palazzo dei Sette centro espositivo.

LA NATURA DEL PALAZZO DEI SETTE È QUELLA DI CENTRO ESPOSITIVO PER ALLESTIMENTI TEMPORANEI, EVENTI E COROLLARIO DEL SISTEMA MUSEALE DEL TERRITORIO.

In molti ne propongono diverse destinazioni d’uso ad esempio come galleria commerciale con doppio ingresso a Piazza del Popolo e lungo il corso principale del centro storico, corso cavour, invece altri propongono di farlo diventare una specie di locale di intrattenimento collegato alla Libreria dei Sette, altri ancora hanno proposto la trasformazione in vero e proprio museo che rispetti i requisiti infrastrutturali previsti per i luoghi che ospitano in maniera permanente opere di valore. Si tratta di interventi sul piano del mantenimento del microclima, sulla sicurezza intrinseca dei beni ospitati e sull’accessibilità per un ordine di grandezza che supera il milione di euro.

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Disabilità. Nessuno deve rimanere indietro

SIN DALLA CARTA DI FIRENZE DEL 2007 SIAMO DETERMINATI A RENDERE ACCESSIBILI LE NOSTRE CITTÀ, PER TUTTI.

Uno dei temi portanti di quella che è stata l’azione politica di Lucia Vergaglia e del MoVimento 5 Stelle Orvieto è stato il tentativo, non riuscito, di sensibilizzare che L’amministrazione e rendere effettivamente partecipi ed onestamente inclusivi i tavoli delle pari opportunità a chi soffre di disabilità. Al tempo stesso abbiamo ottenuto una serie di atti per la rimozione delle barriere architettoniche a più riprese denunciate in questi anni.

Atti che però non sono divenuti fatti concreti anche se approvati all’unanimità. L’amministrazione infatti ha deciso di ignorare per rallentare le operazioni del Consiglio Comunale svuotandole di efficacia. Purtroppo se nel 2019 non saremo in maggioranza potremmo assistere nuovamente allo stesso tipo di teatro nel quale il Consiglio lavora, propone ed ottiene gli atti che permettono di operare ma chi è al governo fa tutt’altro. E così in questi quattro anni chi vive i drammi delle difficoltà dovute alle disabilità non ha potuto neanche fare sentire la propria voce se non attraverso le promesse di qualche intermediario di partito prima della tornata elettorale.

Per noi invece quelle parole guerriere di Beppe Grillo che ricordava la necessità di uscire dal buio ed il fatto che nessuno deve rimanere indietro sono tuttora un punto di riferimento a cui intendiamo attenerci fedelmente.

Fino all’ultimo giorno di maggio 2019 continueremo a provare a trasformare che in realtà quanto siamo riusciti a fare approvare in questi anni da giugno invece, se avremo l’onore e la responsabilità di governare la città, quello del piano di abbattimento delle barriere architettoniche è sicuramente da inserire tra il programma dei primi 100 giorni.

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