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Con l’ultima replica il ciclo M5S Orvieto termina. Vergaglia: Fare largo ai giovani.

“LARGO AI GIOVANI”. IL M5S SE VUOLE UN FUTURO DEVE RICONOSCERE IL PASSATO E RIPARTIRE CON NUOVE ENERGIE.

Ieri sulle reti locali è andata in onda l’ultima replica del consiglio comunale da parte della ormai ex portavoce pentastellata ed oggi si insediano gli nuovi consiglieri. Per delle logiche che ha spiegato a Terni Luigi Di Maio sulla impossibilità di vagliare le liste e quindi impedendo di fatto la partecipazione proprio della lista proposta da Lucia Vergaglia, il M5S ad Orvieto da oggi in Comune non ci sarà.

Sicuramente ci sarà un periodo intermedio dal quale ci si deve aspettare molto soprattutto la presenza di forze ed energie fresche, senza le quali non c’è rinnovamento, anche se si stanno facendo avanti vecchie cariatidi nel tentativo di intercettare la possibilità di essere la famosa nuova organizzazione del movimento in questo periodo di debolezza.

Al contrario servono persone ed idee nuova generazione, serve spregiudicatezza non arrivismo, entusiasmo non opportunismo.

《Se non diciamo “largo ai giovani” in un momento come questo quando dovremmo farlo?》 Lucia Vergaglia, ex consigliere comunale M5S Orvieto

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Flussi elettorali. Vergaglia: Ad Orvieto avremmo potuto sorprendere.

PUBBLICATE LE CORPOSE ANALISI DEI FLUSSI ELETTORALI.

I sondaggi di gennaio e febbraio commissionati dal PD Lo dicevano chiaramente che Lucia Vergaglia sarebbe potuta essere competitiva con una lista M5S, non c’è stata l’occasione di provarlo sul campo ma a guardare le analisi del flusso di voto proposte dalla università di Perugia sembra che la mancanza della consigliera uscente dotata di una sua riconoscibilità ed apprezzata in Consiglio comunale abbia, come avevamo già detto, avvantaggiato chi adesso siede in Consiglio comunale.

In assenza del MoVimento 5 Stelle e di Lucia Vergaglia infatti il quadro al ballottaggio che ha portato ad essere il nuovo sindaco di Orvieto Roberta Tardani è stato questo:

Di base le liste del candidato civico Franco Raimondo Barbabella sì sono spostate nuovamente

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Ballottaggio Orvieto. Dal Meetup un invito al voto.

IL M5S NON È STATO PRESENTE ALLE ELEZIONI MA NON È UN BUON MOTIVO PER ASTENERSI. OCCORRE VOTARE INFORMATI.

Attraverso i canali Social ed il sito internet www.Orvieto5stelle.com spesso portiamo le tematiche Generali e quelle nazionali declinate nella forma vicina agli interessi dei cittadini di Orvieto e del territorio. Ma questa volta siamo stati un po’ più precisi ed abbiamo posto le questioni delle cinque stelle, e cioè ambiente, trasporti, connettività, acqua e sviluppo, quella della continuità dell’attività portata in questi anni avanti da Lucia Vergaglia e quella di specifici temi, per i quali abbiamo posto ai candidati cinque domande, in modo da dare un quadro informativo completo ed utile per queste elezioni che purtroppo non ci vedono protagonisti, nonostante probabilmente avessimo anche qualche chances. Vi invitiamo quindi ad approfondire questi argomenti, cercandoli attraverso i motori di ricerca e gli assistenti dei vostri smartphones e di andare a votare per il candidato che vi sembra più vicino alle tematiche presenti e passate del M5S. E di farlo a testa alta che anche se non abbiamo potuto presentarsi alle elezioni noi non siamo persone che chinano la testa ma piuttosto vogliamo essere orgogliosi di fare la nostra parte. Anche se questo può costare caro.

Vergaglia. Il sindaco è responsabile della salute e del benessere dei cittadini orvietani.

LA LEGGE INDIVIDUA NEL PRIMO CITTADINO L’UFFICIALE DI STATO IN PRIMA LINEA PER LA SALUTE DEI CITTADINI E PER LA PROGRAMMAZIONE E LA VALUTAZIONE DELL’OPERATO DELLE ASL.

La tutela della salute dei concittadini è la massima espressione di attuazione della Costituzione e quindi della democrazia. Ed è un preciso dovere del sindaco.


《Sia per i singoli che a livello territoriale la salubrità ambientale e, come speriamo, l’innalzamento degli standard qualitativi del benessere, sono alla base di qualsiasi attività personale, iniziativa economica e sociale.
Nel naturale rispetto della legge e delle reciproche esigenze e competenze, il primo cittadino rappresenta pure coloro che dicono “orgogliosamente” di non capire niente di queste cose!
Anzi

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Silvio Torre (Meetup Orvieto 5 Stelle). Gli inceneritori puliti sono una bufala.

“UNA PATETICA BUFALA”. NON SOLO NON ESISTONO INCENERITORI CHE NON LASCIANO RESIDUI MA PER FARLI SOPRAVVIVERE HANNO BISOGNO DI UNA DISCARICA ATTIVA COME QUELLA DI LE CRETE.

A questa vicenda degli inceneritori ci siamo avvicinati non solo come meetup ma anche come comitato eco-orvietano ben sapendo che qui sul territorio insistono alcune associazioni che definiscono se stesse ambientaliste e che invece si propongono di impiantare un inceneritore.

《A questa vicenda degli inceneritori ci siamo avvicinati non solo come meetup ma anche come comitato eco-orvietano ben sapendo che qui sul territorio insistono alcune associazioni che definiscono se stesse ambientaliste e che invece si propongono di impiantare un inceneritore.

Lo scontro è durato anni ha coinvolto quello che a suo tempo sarebbe dovuto essere Istituto civico che avrebbe dovuto controllare tutta l’impiantistica del ciclo dei rifiuti presente sui calanchi orvietani; mi riferisco al osservatorio Le Crete, che in origine fu una mia proposta e che poi è stato sfruttato dalla politica per altri scopi senza più toccare la palla dell’ambientalismo tant’è che in questi ultimi anni non ne avete sentito parlare in città neanche da quelli che se ne appropriarono.

Nel frattempo anche su impulso del meetup da parte della portavoce Lucia Vergaglia sono state portate per il M5S una serie di iniziative volte alla prevenzione degli inceneritori ed al blocco dell’espansione della discarica virgola tutti i temi che sono tornati agli onori della cronaca con l’aver chiesto in anticipo approfondimenti su cosa volesse fare la Lega di Salvini e se per caso avesse intenzione di proporre gli inceneritori durante le elezioni locali ed in vista di quel regionali e di quelle che coinvolgeranno la capitale Roma alla quale occorre disperatamente una soluzione per l’accumulo dei rifiuti dopo gli incendi degli impianti trattamento a freddo. Et voilà Salvini dal palco per le esplicitamente di valorizzazione dei rifiuti e della loro trasformazione in energia che tradotto significa voglio mettere un inceneritore E so perfettamente che gli inceneritori per loro natura devono andare vicino alle discariche. I candidati locali non colgono la pericolosità della situazione ed alle prime critiche sui sono rispondono stizziti che era un falso e che Salvini non avrebbe mai detto niente del genere salvo poi vedersi i video ed i virgolettati dei giornalisti che li smentivano impietosamente. Così hanno organizzato l’unico contrattacco che potevano ripetendo questi mantra come fossero una preghiera:

  1. Sappiamo che Salvini vuole i termovalorizzatori che secondo noi non sono inceneritori e comunque non ha detto che farà un inceneritore precisamente proprio davvero qui ad Orvieto quindi potrebbe farlo altrove.
  2. Le nuove tecnologie permettono un incenerimento pulito come ad esempio nel caso di Copenaghen dove c’è addirittura un inceneritore con un campo da sci in cima.

Tutto ciò è molto bello ma bisogna sgombrare il campo delle bufale. Innanzitutto hai voglia a chiamarli termovalorizzatore sono inceneritori dei rifiuti ed escono ceneri e fumi. Le ceneri sono un rifiuto speciale che va in discarica come quella di Orvieto ed i fumi sono considerati PER LEGGE rifiuto tossico che nel linguaggio della burocrazia significa che sono materiali di scarto che possono causare la morte, lesioni o difetti di nascita in creature viventi. Il pericolo di questi materiali aumenta in base alla loro facilità di dispersione e contaminazione, costituendo a lungo termine un rischio per lo stesso ambiente causando fenomeni di inquinamento idrico o del suolo o atmosferico come piogge acide e nevi chimiche.

Se il famoso osservatorio Le Crete non fosse stato scippato e strumentalizzato , tra l’altro così male da doverlo scartare nel 2017, avrebbe potuto essere lo strumento di pubblica conoscenza e fare una proposta alternativa come ad esempio i trattamenti a freddo che abbiamo indicato come comitato eco orvietano. Purtroppo la politica per l’ambiente è faticosa e non incontra gli interessi dei gruppi finanziatori. Inoltre è difficile da strumentalizzare nel caso si voglia proporre uno scambio politico durante la campagna elettorale romana dicendo ad esempio che in Umbria ci sono le possibilità di portare i rifiuti della capitale. Non c’è bisogno di grandi esperti politologi per capire che quella sarà la vera battaglia che può permettere alle forze politiche basate sul radicamento territoriale di affermarsi in maniera strutturata e strutturale. Sulla scacchiera Nazionale quindi Orvieto diventa molto importante per gli interessi di tutti meno che degli orvietani. Detto questo è comunque lecito in democrazia che ogni forza politica faccia quelli che reputano essere le migliori strategie, e voglio dirlo chiaramente che non c’è niente di illegale in quello che ha proposto Salvini. Solo che è il contrario di quello che sarebbe opportuno fare nell’ interesse della nostro ambiente, del nostro territorio e per la prosperità delle nostre imprese e dei nostri cittadini.

Quanto all’esempio di Copenaghen Alberto Zolezzi, che è il vice capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, ha voluto fare qualche chiarimento a favore degli italiani che ancora stanno a sentire la favoletta che esistono inceneritori puliti.》Silvio Torre, fondatore Meetup Orvieto 5 Stelle

In questi giorni sta girando una ennesima bufala che è relativa agli impianti di ultima generazione come quello di Copenaghen che ospita addirittura una pista da sci sul tetto e che è stato riportato in Italia nel marketing politico ai tempi delle iniziative di Renzi come il modello a cui riferirsi. Ecco su questo il nostro portavoce Alberto Zolezzi la tocca piano.

di Alberto Zolezzi, vice capogruppo MoVimento 5 Stelle Camera

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Vergaglia (M5S Uscente): Salvini ad Orvieto nella giornata dell’ambiente è un autogol

OGGI È LA GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE DEDICATA QUEST’ANNO ALL’INQUINAMENTO DELL’ARIA E C’È SALVINI IN COMIZIO. LE DUE COSE SONO STRETTAMENTE COLLEGATE.

Lo sanno gli orvietani che dove governa la lega, cioè in quella che chiamano Padania, c’è il maggior tasso di inquinamento d’Europa? Che li c’è la maggiore incidenza di allergie e di malattie legate alla cattiva qualità dell’aria dei nostri territori? Anzi che l’aria è così piena delle polveri e dei fumi che si vede dal satellite?

Qui di seguito il commento di Lucia Vergaglia

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M5S Orvieto, Umbria. Relazione di fine mandato di Lucia Vergaglia.

UN DOCUMENTO IMPORTANTE, UNA RELAZIONE SUL PASSATO CHE PERÒ GUARDA AL FUTURO.

Come continuare a sostenere e tenere vivi i tanti progetti cantierati in questi anni da Lucia Vergaglia?

Soprattutto come sarà possibile farlo in assenza di una continuità con altri candidati del MoVimento 5 Stelle nella impossibilità per la portavoce di continuare con la propria vista non avendo ricevuto il via libera dai centri decisionali del Movimento stesso?

E soprattutto quali sono le parti pregnanti delle attività fatte e di quelle in corso di completamento?

Lucia Vergaglia ha redatto una relazione di fine mandato con gli highlights della propria attività ed in particolare quella svolta in via personale a tutti i livelli in questo periodo che è andato dal 2014 al 2019. Ed è da quanto contenuto in questo documento che ci si può fare una idea di quanto siano correlati i vari interventi apparentemente lontani tra loro. Infatti le iniziative portate in approvazione ed anche quelle semplicemente proposte andavano a costituire una vera e propria architettura amministrativa , quello che nei sistemi europei ed anglosassoni sarebbe stato un efficace ed ambizioso governo ombra. Ancora più importante visto che è stato fatto da una posizione di equidistanza tra maggioranza attuale ed ex maggioranza. Per scaricare questo documento cliccate sull’immagine.

Scarica la Relazione di fine mandato 2014-2019 Lucia vergaglia M5S Orvieto
Relazione di fine mandato 2014-2019 Lucia vergaglia M5S Orvieto

Qui di seguito il commento di approfondimento della nostra portavoce:

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Vergaglia (M5S uscente). Il 2 giugno da Orvieto “Città per la Costituzione”

QUELLA DEL #2GIUGNO É FESTA DI TUTTI E NELLA NOSTRA ORVIETO, CHE È CITTÀ PER LA #COSTITUZIONE, NE ANDIAMO FIERAMENTE ORGOGLIOSI.

“Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione.” Nilde Iotti

Le istruzioni per l’uso dell’Italia repubblicana e libera sono contenute in questo “libricino” che speriamo di tutto cuore venga valorizzata con lo studio approfondito e divulgativo di

ORVIETO – CITTÀ PER LA COSTITUZIONE”

Questo di dedicare l’impegno istituzionale ricordare la Costituzione fu a mio avviso fu uno provvedimenti più seri della nostra consiliatura giustamente approvato all’unanimità seppur proposto dalla sottoscritta, unica opposizione tra ex maggioranza e maggioranza.
Avevo un sacco di idee operative per renderla funzionale alla vita democratica della nostra città. L’auspicio molto più che sentito è che la prossima amministrazione ne abbia stilato un programma da realizzare nei prossimi anni.

Fuor di polemica, almeno per un giorno tiriamo il fiato e alziamo lo sguardo verso il tricolore che identifica tutti gli italiani.》

Lucia Vergaglia, portavoce M5S uscente e promotrice di “Orvieto città della Costituzione”

p.s.

a casa nostra nella giornata odierna noi orgogliosamente esponiamo la bandiera e ne siamo onorati tutto l’anno

Vergaglia. A Salvini serve Orvieto per prendere Roma

IL COUNTDOWN SEGNA -8 AL BALLOTTAGGIO E IL CAPO DELLA LEGA ARRIVA AD ORVIETO CON LA SUA AGENDA POLITICA ED AMBIENTALE

Salvini la settimana prossima ad Orvieto?

Bene. Anzi malissimo.
Salvini è dichiaratamente pro inceneritori ed ogni giorno attacca la giunta Raggi sulla spazzatura.
I suoi senatori Arrigoni e soprattutto Candiani conoscono bene le potenzialità del nostro impianto di Le Crete attuali e future ed hanno incontrato i gestori della struttura diverse volte tra gennaio 2016 e febbraio 2019.
Orvieto a questo punto diventa strategica per puntare alla capitale Roma potendo offrire la soluzione ad uno dei problemi più sentiti dai cittadini romani e cioè la chiusura del ciclo dei rifiuti, tuttavia a scapito degli orvietani.

Io personalmente mi sono battuta (anche contro il mio stesso Movimento) per non trasformare Orvieto in una dependance di Roma e sapete cosa mi è successo.
Cari signori della stampa per favore verificate Voi. Informateci se davvero Salvini sarà qui giovedì o venerdì prossimi (non ci sono ancora annunci ufficiali) ed intervistate il “capitano” chiedendo specificamente cosa intende fare la Lega con gli impianti rifiuti Acea di Orvieto.

Vergaglia. Resilienza, transizione e clima nell’agenda dei sindaci

LA DIGA CHE APRE A FINE MAGGIO È IL SIMBOLO CHE BISOGNA GOVERNARE LA TRANSIZIONE DEI TERRITORI AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Mentre dal Portogallo alla Russia si superano i record temperature elevate noi avremo il Maggio più piovoso è più freddo degli ultimi anni. Dopo un anno di siccità abbiamo alluvioni in varie parti d’Italia ed anche qui nei nostri territori siamo costretti ad aprire la diga di Corbara.
Il riscaldamento è globale ma questo eccesso di energie si può concentrare localmente causando piogge improvvise oppure insolitamente lunghe.
Significa che anche noi dovremmo attrezzarci ad escursioni termiche insolite ed incursioni di piogge o di siccità fuori stagione.

Ovviamente bisogna fare qualcosa per ridurre l’impatto del cambiamento climatico in atto ma quello che è più importante localmente e rendersi resilienti a questi cambiamenti.
La nostra riconosciuta eccellenza della biodiversità, promossa dall’ Unesco con la istituzione della Riserva MAB (man and biosphere) del Monte Peglia presentata e promossa qui ad Orvieto da Lucia Vergaglia, ci permette di poter partire da un territorio insolitamente forte rispetto a tante altre aree del nostro paese ma questo non si deve fare sedere sugli allori.
Occorre introdurre più chiaramente la tematica del cambiamento climatico nel contratto del fiume Paglia, istituire un rapporto diretto con i partecipanti al contratto del fiume Tevere che proprio dal lago di Corbara può rinnovare la sua forza vitale o distruttiva il direzione di Roma e rinnovare le governance del bacino idrografico portando una maggiore partecipazione dei nostri territori.
Occorre che la strategia di sviluppo la pianificazione in termini di utilizzo dei fondi Pac, fesr e di quelli del Ministero dell’Ambiente tengano conto anche di questa novità degli ultimi anni.
Anche la strategia manutentiva delle imponenti opere di difesa idraulica portate avanti negli ultimi 5 anni e comunque dopo l’alluvione del 2012 deve essere arricchita con le più moderne tecnologie i.o.t. internet delle cose.
Ed anche queste tematiche al ballottaggio andranno prese il considerazione.