Archivi categoria: Orvieto2019

Interrogazione acqua pubblica

SI È FATTA MOLTA CONFUSIONE SULLE TARIFFE PER L’ACQUA MA NOI NON DIMENTICHIAMO CHE LA QUESTIONE È UN’ALTRA: TORNARE ALL’ACQUA PUBBLICA.

Il quadro generale: Si avvicina la discussione in Aula alla Camera della nostra proposta di legge sull’acqua pubblica e puntualmente si intensificano gli attacchi da parte di chi ha interesse a mantenere il modello di gestione così com’è, per garantire i dividendi ai privati a scapito degli interessi della collettività.

È riprovato che con la gestione privata e con le società quotate in borsa le bollette aumentano mentre non si fanno gli investimenti per ammodernare una rete vecchia e malandata, che butta via più del 40% dell’acqua che trasporta.

Ma che c’entra l’acqua con la finanza delle società quotate in borsa? Che c’entrano le multinazionali con un diritto da garantire a tutti? Con la legge a prima firma di Federica Daga, facciamo in modo che i capitali esteri non abbiano più accesso alle nostre risorse naturali. Ci è già capitato di dover scongiurare il tentativo di cedere ai privati le nostre fonti idriche e non vogliamo che sulla risorsa più preziosa si facciano altre speculazioni. Basta con i Comuni costretti a razionare l’acqua, basta con le multe dell’Europa per le fognature e i depuratori inesistenti o malandati!

Applichiamo la volontà espressa dal popolo con il referendum del 2011 e cambiamo radicalmente il sistema, con la gradualità e l’attenzione che merita un passaggio così importante.

Nessuno vuole chiudere le multiutility, che hanno altri servizi e mercati da coprire. E nessuno vuole tornare indietro: sta avvenendo in tutta Europa e avverrà presto anche in Italia, l’acqua tornerà nelle mani degli italiani.

La situazione orvietana:

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San Valentino. Peccato che Orvieto sia assente.

LA FESTA INTERNAZIONALE DEDICATA ALL’AMORE HA ORIGINE A POCHI KM DA ORVIETO MA IL NOSTRO COMUNE NON VUOLE ESSERNE PROTAGONISTA.

La festa di san Valentino è una ricorrenza dedicata agli innamorati e celebrata in gran parte del mondo (soprattutto in Europa, nelle Americhe e in Estremo Oriente) il 14 febbraio.
L’originale festività religiosa prende il nome dal santo e martire cristiano Valentino da Terni in Umbria (ed Orvieto è in provincia di Terni), e venne istituita nel 496 da papa Gelasio I, andando a sostituirsi alla precedente festa pagana delle lupercalia. La pratica moderna di celebrazione della festa, invece, centrata sullo scambio di messaggi d’amore e regali fra innamorati, risale probabilmente all’alto medioevo.

Al giorno d’oggi è una ricorrenza che è riconosciuta in quasi tutti i paesi del mondo e che universalmente viene legata ai sentimenti. La nostra Orvieto fa un vanto di essere una città a vocazione turistica eppure, nonostante tale evento internazionale si sia originato a pochi chilometri da noi, non riesce a mettere a fuoco una programmazione legata a San Valentino. Altri comuni invece si vestono a festa.

Inoltre uno dei principali problemi che i nostri operatori del turismo devono affrontare è quello della destagionalizzazione cioè di mantenere vivo l’interesse per il nostro territorio anche in quei periodi tradizionalmente più poveri di visitatori.

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Ad Orvieto manca equilibrio tra i 4 settori.

LE AMMINISTRAZIONI CHE SI SONO SUSSEGUITE HANNO DATO CENTRALITÀ AL SETTORE PRIMARIO PRODUTTIVO AGRICOLO OPPURE IN ALTERNATIVA AL TERZIARIO DEL TURISMO. LE CITTÀ PROSPERE DIVERSIFICANO.

La produzione agricola e zootecnica sono in genere considerati come il settore primario delle economie, l’industria manifatturiera e la trasformazione sono quello secondario mentre i servizi come ad esempio il turismo sono considerati il settore terziario. Si intende per quarto settore, in questo articolo, il no profit ad alto impatto.

È vero che non si può fare sempre tutto e che ci sono delle specializzazioni nei vari territori però, va detto, che a parte poche eccezioni le cittadine che riescono a mantenere la propria prosperità durante i periodi di crisi sono generalmente quelle capaci di una maggiore diversificazione e meno dipendenti da un singolo settore. In pratica manca equilibrio tra i quattro settori. E questo è successo nonostante l’alternanza tra le forze politiche. Qui di seguito un estratto dalla documentazione della nostra portavoce in preparazione per la fase conclusiva delle iniziative sullo sviluppo economico locale.

Lucia Vergaglia, segreteria della Consulta per lo sviluppo economico locale:

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In caso di ballottaggio ad Orvieto cambia tutto.

I FATTI DELL’ABRUZZO PARLANO CHIARO: NESSUNO DA SOLO HA LA MAGGIORANZA ASSOLUTA. CON LA LEGGE ELETTORALE DEI COMUNI SIGNIFICA ANDARE AL BALLOTTAGGIO.

La legge elettorale dei sindaci infatti prevede che in caso di mancata elezione al primo turno con oltre il 50% dei votanti si deve affrontare il ballottaggio tra le coalizioni prima e seconda classificata. I votanti delle coalizioni rimaste escluse possono quindi influenzare pesantemente il rapporto fra il primo e il secondo classificato decidendo di fatto chi diventerà sindaco e quali forze politiche siederanno tra gli scranni di maggioranza.

Insomma lo psicodramma delle prossime elezioni amministrative ad Orvieto durerà fino all’ultimo minuto e chi oggi pensa di avere già in mano il risultato fa sicuramente i conti senza l’oste.

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#Europee2019

IL 26 DI MAGGIO NON SI VOTA IN UMBRIA SOLO PER LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE. CI SONO ALTRI COMUNI CHE VANNO AL VOTO E POI SI VOTA PER LE EUROPEE.

Occorre quindi essere in prima linea anche per decidere quale tipo di persone vogliamo mandare in Europa a fare certamente gli interessi del nostro continente ma, soprattutto, quelli della nostra nazione e del nostro territorio.

Il Parlamento Europeo è infatti uno degli organi fondamentali del funzionamento dell’Unione Europea nella loro forma attuale assieme al Consiglio ed alla Commissione, ma è l’unico ad essere eletto direttamente dai cittadini. A differenza del Parlamento italiano non ha la Funzione legislativa che spetta alla commissione ma è deputato all’approvazione delle proposte che arrivano dalla commissione e pertanto ne può influenzare l’avanzamento inoltre decide il bilancio ed esercita tutte le funzioni di controllo democratico, dalle semplici interrogazioni alle commissioni di inchiesta. In via indiretta tramite l’istituto delle risoluzioni e raccomandazioni può chiedere che si legiferi in determinate direzioni. Insomma è un organismo importante formato in funzione dei voti.

Con la nostra portavoce Lucia Vergaglia (nella foto durante un’intervista a Bruxelles, dopo il riconoscimento di essere stata l’unica portavoce a completare il ciclo delle iniziative “Fondiamo“) siamo stati spesso ospiti del Parlamento Europeo abbiamo potuto visitare le altre strutture meno note, ad esempio il comitato delle regioni, e ne conosciamo il funzionamento.

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Orvieto. Le misure anticrisi respinte dalla maggioranza

ALLA FINE SI DEVONO FARE I CONTI CON LA REALTÀ ED È GIUSTO RICORDARE CHE SOLO LUCIA VERGAGLIA COL M5S HA PRESENTATO PROPOSTE ANTICRISI E DI RILANCIO DELL’ECONOMIA. SEMPRE RESPINTE DALLA MAGGIORANZA.

La perdita netta del PIL pro capite, le chiusure continue di commerci e botteghe artigiane le mancate prospettive industriali stando impattando pesantemente sulla vita dei cittadini di Orvieto come del resto in tutta l’Umbria. In questi territori più che altrove.

Non eravamo Cassandre quando nel 2014 proponevamo una strategia di rilancio del comparto industriale locale con la proposta del centro del made in Italy da sviluppare in 5 anni basata su considerazioni concretissime e su punti di forza che abbiamo unicamente noi. Proposte irrise e bocciate. Le industrie però le abbiamo perse.

Non eravamo Cassandre neanche quando depositavamo le proposte di rilancio del Commercio. Proposte bocciate. I negozi chiudono.

Non eravamo Cassandre neanche

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Orvieto. Arcone e dintorni

LA RUPE DEL CENTRO CITTADINO È CIRCONDATA DALLE LUCI DELLO SCALO E DI SFERRACAVALLO PER METÀ. MA DA PONTE DEL SOLE FINO A VIALE PRIMO MAGGIO DI NOTTE È AL BUIO.

Come quella metà opposta della luna la parte del circondario cittadino che non guarda in direzione dell’autostrada non è stata considerata degna di un piano illuminazione cittadino ed invece di averne cura la vediamo lasciata come le strade rurali, con la sola interruzione dell’area di servizio e del supermarket. Occorre certamente molto di più.

Non risulta necessaria la manutenzione ordinaria ed in qualche caso addirittura il rifacimento della sede stradale, ma occorre un vero e proprio progetto di riqualificazione Tenendo presente le peculiarità del territorio e la necessità della messa in sicurezza di alcuni incroci residenziali come ad esempio quello di Case Maggi o di Ponte del sole.

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Orvieto. Il paesaggio protagonista

UNA ALTERNANZA DI LUCI ED OMBRE CHE È UN UNICUM NELL’UMBRIA IMMORTALATA DA PITTORI E FOTOGRAFI. UN BENE ASSOLUTO DA TUTELARE E VALORIZZARE: IL PAESAGGIO ORVIETANO.

Partendo dal Signorelli arrivando fino a Steve McCurry ed ai protagonisti della fotografia contemporanea ci si rende conto che il territorio, col suo alternarsi di colori stagionali e di luci ed ombre , rappresenta una delle attrattività e dei valori dati per scontati dagli amministratori ma attesi da chi voglia investire delle nostre terre.

Con gli amici di turismo-paesaggistico.com abbiamo cominciato a stilare un programma di possibili iniziative in un ambito fino ad ora non toccato e probabilmente neanche immaginato dalle capocce di chi ha comandato.

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Orvieto 2019: #PattiChiari assessorati.

#PATTICHIARI. COMINCIANO AD ARRIVARE CURRICULA E PROPOSTE PER LA POSSIBILE GIUNTA DELLA LISTA M5S ORVIETO. OCCORRE UN TRASPARENTE CHIARIMENTO.

Come le altre liste a 5 stelle che vengono proposte nei comuni italiani per questa tornata delle amministrative, che avranno luogo il 26 maggio prossimo, anche noi abbiamo promosso un percorso pubblico per avvicinarsi attraverso momenti di incontro alla costruzione della lista Orvieto 5 Stelle e della proposta per la Giunta che opererà per amministrare Orvieto con finalmente un sindaco donna, sicuramente di parte ma riconosciuta anche dagli avversari come capace di dialogo e di ascolto, impegnata per il territorio e capace di iniziativa politica al più alto livello: Lucia Vergaglia.

Pertanto, e per evitare ogni fraintendimento, ecco alcuni chiarimenti:

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Orvieto turistica, ma non solo…

NOTORIAMENTE IL CENTRO STORICO DI ORVIETO HA UNA PROPRIA STAGIONALITÀ TURISTICA E GRAN PARTE DEGLI OPERATORI DI RISTORAZIONE, COMMERCIO ED ACCOGLIENZA VANNO IN FERIE ASSIEME…

L’iniziativa privata delle imprese che lavorano col turismo generalmente sceglie il periodo di metà gennaio per iniziare le proprie ferie che si concludono agli inizi di marzo. Questa è una scelta dettata dal mercato, e non solo ad Orvieto e nel territorio orvietano ma anche diffusamente in Umbria. D’altra parte esistono esigenze di corretto funzionamento della nostra città per le quali la politica ha il mandato di limitare i disagi e, se possibile, farne occasione di crescita.

In queste settimane in tanti stanno elaborando i programmi elettorali inserendo al proprio interno ogni tipo di promessa e per quanto riguarda il sistema turistico la parola chiave sarà molto probabilmente “destagionalizzazione”, che del resto era anche uno dei nostri cavalli di battaglia nel 2014 quando si verificava la condizione di chiusura di commerci, alberghi e ristorazione anche prima di Natale.

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