Archivi categoria: Orvieto2019

Disabilità. Nessuno deve rimanere indietro

SIN DALLA CARTA DI FIRENZE DEL 2007 SIAMO DETERMINATI A RENDERE ACCESSIBILI LE NOSTRE CITTÀ, PER TUTTI.

Uno dei temi portanti di quella che è stata l’azione politica di Lucia Vergaglia e del MoVimento 5 Stelle Orvieto è stato il tentativo, non riuscito, di sensibilizzare che L’amministrazione e rendere effettivamente partecipi ed onestamente inclusivi i tavoli delle pari opportunità a chi soffre di disabilità. Al tempo stesso abbiamo ottenuto una serie di atti per la rimozione delle barriere architettoniche a più riprese denunciate in questi anni.

Atti che però non sono divenuti fatti concreti anche se approvati all’unanimità. L’amministrazione infatti ha deciso di ignorare per rallentare le operazioni del Consiglio Comunale svuotandole di efficacia. Purtroppo se nel 2019 non saremo in maggioranza potremmo assistere nuovamente allo stesso tipo di teatro nel quale il Consiglio lavora, propone ed ottiene gli atti che permettono di operare ma chi è al governo fa tutt’altro. E così in questi quattro anni chi vive i drammi delle difficoltà dovute alle disabilità non ha potuto neanche fare sentire la propria voce se non attraverso le promesse di qualche intermediario di partito prima della tornata elettorale.

Per noi invece quelle parole guerriere di Beppe Grillo che ricordava la necessità di uscire dal buio ed il fatto che nessuno deve rimanere indietro sono tuttora un punto di riferimento a cui intendiamo attenerci fedelmente.

Fino all’ultimo giorno di maggio 2019 continueremo a provare a trasformare che in realtà quanto siamo riusciti a fare approvare in questi anni da giugno invece, se avremo l’onore e la responsabilità di governare la città, quello del piano di abbattimento delle barriere architettoniche è sicuramente da inserire tra il programma dei primi 100 giorni.

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Lavoro e reddito: tavolo di programma.

PRIMO INCONTRO PER LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA AMMINISTRATIVO. LAVORO E REDDITO DEVONO ESSERE CENTRALI.

Dopo aver visto chiudere molte delle industrie importanti del nostro territorio ed aver visto ridurre le occasioni di lavoro qualificato in cambio invece di accesso temporaneo a prestazioni orarie è davvero giunta l’ora di sterzare bruscamente e riportare in carreggiata l’idea di favorire le migliori condizioni perché aumentino le offerte di lavoro qualificato e perché siano disponibili sul territorio quelle prestazioni sociali che possono garantire l’impegno ed il sostentamento attraverso le forme di reddito di cittadinanza.

Non partiamo da zero anzi il comune umbro di Orvieto è uno di quei comuni particolarmente avvantaggiati dal non dover reinventare la ruota visto che grazie alla nostra portavoce Lucia Vergaglia, in qualità di capogruppo del Movimento 5 Stelle, sono

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Tordimonte e la rete regionale di valorizzazione.

LA GRANDE AREA CHE SPAZIA DAL CASTELLO DI TORDIMONTE DOVEVA RIENTRARE IN UN CIRCUITO DI VALORIZZAZIONE ANCORA FERMO AL PALO.

Si chiamava “Studio di fattibilità. Rete regionale per la valorizzazione di ville, parchi e giardini nel paesaggio rurale. Servizio promozione e valorizzazione sistemi naturalistici e paesaggistici” e faceva capo alla Regione Umbria ma non ha mai preso il via. Da un lato si procedeva dal 1985 nel censimento di ville, parchi e giardini così come stabilito dalla legge “Galasso” (L. 431/85), dall’altro col protocollo d’intesa il 21 aprile 2010 tra Regione Umbria, Mibac, Provincia di Perugia, Provincia di Terni si sarebbe dovuto e potuto partecipare alla Rete regionale di ville, parchi e giardini. Tordimonte col suo castello uno dei siti individuati dallo studio di fattibilità ma il comune di Orvieto non ha mai firmato la convenzione ne ha operato iniziative in tale senso.

Spesso si dice che fare rete sia strategico eppure in pratica solo pochi amministratori si impegnano in tal senso.

I caffè con la portavoce di dicembre

ANCHE A DICEMBRE PROSEGUONO GLI INCONTRI PUBBLICI CON LUCIA VERGAGLIA M5S PER RISPONDERE ALLE DOMANDE SU AMMINISTRAZIONE E POLITICA LOCALE.

La formula è sempre la stessa ed è quella di sfatare ogni mito sulla politica da bar in contrapposizione a quella dei salotti colti e delle segreterie fumose dei partiti. Spesso non ci pensiamo ma la politica è la normalità della vita dei cittadini. Volendo citare Bertolt Brecht è proprio la politica, persino quella locale, che decide in finale i prezzi dei prodotti per i cittadini. Che piacciono meno ai benpensanti i costi delle Esposizioni in luogo pubblico o degli stalli dei mercati rionali influenzano anche pesantemente i prezzi delle Merci e la disponibilità dei prodotti siano essi concorrenziali oppure di costo medio alto. L’organizzazione e l’appeal degli spazi cittadini favoriscono o posso posteggiare l’insediamento di certe specifiche categorie merceologiche, ad esempio il lusso. La mobilità pubblica come alternativa alla mobilità privata permette la raggiungibilità di specifici luoghi e quindi la rotazione e la movimentazione delle merci e l’interesse dei professionisti ad insediarsi per fornire ai propri servizi. E questi sono discorsi da bar o da accademia? E la politica delle accademie è vicina a questo tipo di ragionamenti oppure spesso e volentieri si astrae nell’iperuranio?

A nostro avviso che città si devono vivere e non tentare di disegnare a tavolino con i colori ad olio o acrilici a seconda della propria filosofia di riferimento. Per questo non ce li mettiamo alle attività che in trasparenza si vedono negli atti del consiglio comunale o dalla loro giusta e doverosa diffusione e discussione in rete. Quello che vogliamo vivere con i cittadini è lo scambio continuo e non solo nei contatti consueti che un piccolo centro favorisce per sua natura ma anche durante incontri in luoghi pubblici fatti in totale leggerezza e semplicità. Si riparte giovedì pomeriggio alle 17:00 al caffè Montanucci in Corso Cavour ad Orvieto, uno dei punti di riferimento del centro storico cittadino.

Ma questo non basta.

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Orvieto2019: Vergaglia Sindaco

IN MOLTI LO CHIEDONO E LO CHIEDIAMO ANCHE DA QUI: LUCIA VERGAGLIA SIA IL PORTABANDIERA DEL MOVIMENTO E SIA CANDIDATA SINDACO PER IL 2019

Orvieto, ottobre 2018.
Il Movimento con Lucia Vergaglia capogruppo ha fatto tantissimo in soli quattro anni in consiglio comunale ad Orvieto in Umbria. 100 Atti in larga parte di Proposte, 400 Articoli Stampa, 1 programma elettorale di oltre 200 punti suddiviso in 15 capitoli con 3 priorità: partecipazione, risparmio e sviluppo.

Avvocato, mamma di due bambine, da “semplice” consigliere comunale ha portato avanti tematiche come quella del lavoro sia in incontri tematici che nel rinnovato Statuto cittadino arrivando fino al Parlamento Europeo per dare vita alla prima giornata in assoluto del Riconoscimento del lavoro italiano in Europa il 22 giugno 2016 alla presenza di ambasciatori, presidenti degli istituti italiani di cultura, di europarlamentari di diversi schieramenti incluso l’attuale presidente dell’Europarlamento e dei discendenti dei nostri concittadini emigrati. È una dei portavoce più produttivi su Rousseau. Promotrice di Città per la Costituzione nel settantesimo anniversario della promulgazione della nostra carta costituzionale e dell’intitolazione a Pertini del nuovo ponte del Paglia. Cittadina sempre presente con spirito di servizio istituzionale come, ad esempio, quando si trattava di rendere vive ed operative iniziative contrae al suo voto ma approvate a maggioranza. Su tutte è emblematico il modo in cui ha contribuito a render vivo quella tavolo cittadino che si chiama Consulta per lo sviluppo economico dell’orvietano.

Tutto questo non è poco ma non basta e lo sappiamo bene visto che nei prossimi mesi ci aspetterà una battaglia ardua e senza esclusione di colpi. Per cui coraggio andiamo avanti a testa alta e sosteniamo Lucia Vergaglia per Orvieto 2019.

Liste pulite

UNA LISTA PULITA NON SOLO FORMALMENTE MA ANCHE NELLO SPIRITO E NELL’ETICA

Nel trascorso mese di settembre ed in questo inizio di ottobre c’è chi come nel 2014 ci ha platealmente ostacolato o, peggio, ci ha “avvertito” con fare e sottintesi da film poliziottesco anni 70.

Questi hanno però prodotto l’effetto di renderci ancora più forti e coesi, anche se coscienti del fatto che dovremmo affrontare fake news, infamie e dispetti di ogni genere è con noi chi deciderà di fare un passo in avanti per sostenere il MoVimento 5 Stelle nella propria città.

I prossimi portavoce non dovranno essere lottatrici e lottatori ma sapere di dover avere cuore e testa. Per questo non abbiamo invitato tutti ed abbiamo evitato soprattutto chi ha dimostrato nel tempo di scegliere il modo più comodo, soprattutto per difendere il proprio interesse personale, interpretare il diritto in modo conformista e non costituzionalmente rispettoso e che non riconosce non solo la lettera ma anche lo spirito di quello che è il codice etico del MoVimento 5 Stelle e l’esempio di chi stato portavoce prima di coloro loro che solo dal 4 marzo chiedono di essere candidati adesso con Lucia Vergaglia o addirittura si propongono contro di lei. Ad esempio come il signore che ha scritto la frase qui sopra a Silvio Torre intendendo proprio Lucia Vergaglia come consorte.

Per trasparenza bisognava essere chiari su chi non ha ricevuto l’invito: i motivi ci sono, eccome.

Tocchiamo con mano i problemi della sanità nell’orvietano

SANITOUR. GLI APPROFONDIMENTI SUL MONDO SANITARIO ORVIETANO IN PRESA DIRETTA.

MariaGrazia Carbonari (M5S Umbria)

《Ieri accompagnata dalla consigliera Lucia Vergaglia e dal mio collega Andrea Liberati ho girato il comprensorio Orvietano.
Il canile comunale è gestito da un associazione chiamata “Gli amici di Charlie”, attualmente diffidata dai NAS per le tettoie e l’asfalto, gestiscono 90 cani del comprensorio, effettuando una media 20 adozioni l’anno. Questo canile, come tanti altri è solo rifugio, costretti a portare i cani a Narni o a Todi per le cure sanitarie.
Spostandoci all’ospedale di Orvieto abbiamo girato diversi reparti, oltre ad aver trovato la risonanza magnetica in un furgone all’esterno dell’ospedale, ho provato a confrontarmi con i responsabili del reparto di ortopedia, senza ottener successo, invitandomi a fare una richiesta di accesso agli atti per ottenere informazioni o consultare il sito.
Diverso è stato l’approccio del CSM, ad oggi uno dei pochi nuclei operativi ad aver pieno organico, collocati all’interno dell’ospedale, 16 persone tra psicologi, psichiatri e infermieri, lavorano in 5 minuscole stanze.

Attenzionando ogni singola realtà, con Andrea abbiamo visitato la comunità diurna per minori “il tucano”, attualmente funzionante dal lunedì al venerdì per 3 o 4 ore, aiutano i minori a rischio con situazioni familiari critiche; il gruppo appartamento “futura” dove delle ragazze, ormai maggiorenni, diventano autonome ed entrano a far parte del mondo del lavoro e la casa di riposo San Giorgio, posizionata in una villa settecentesca, ospita circa 20 anziani principalmente non autosufficienti. Tutte queste strutture nominate rispondono ad un’unica cooperativa “il Quadrifoglio”. Continuerò il mio giro, verificando tutte le piccole realtà ma ho bisogno di tutti voi per svolgere al meglio il mio lavoro, continuate a segnalare. 》

Il commento di Lucia Vergaglia

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Rip Numero Legale

NIENTE NUMERO LEGALE PER LE NOSTRE MOZIONI.

Ieri al consiglio comunale appena è toccato parlare delle proposte dell’opposizione (una del gruppo misto e quattro del MoVimento 5 Stelle) è improvvisamente venuto a mancare il numero legale…

Per carità non è illegittimo che la maggioranza diffida di bloccare le iniziative della minoranza però va anche detto che non è esattamente il comportamento migliore da tenere.

Essendo maggioritario il sistema con cui si elegge una amministrazione e infatti data la possibilità di fatto Ad impedire la discussione degli atti di minoranza A meno che non vengano posti nell’ordine dei lavori prima degli atti necessari ad evitare ad esempio l’intervento di Prefettura o ministero e quindi il commissariamento del comune. In pratica se questo comportamento sì reiterasse potrebbe essere necessario organizzare l’ordine del giorno in maniera che si discutono prima gli atti di minoranza e poi il bilancio. In mancanza di questo potrebbe, come è accaduto ieri, crearsi una condizione molto grave di sospensione dei diritti delle minoranze. Per ora vogliamo immaginare che sia solamente un evento eccezionale ed occasionale.
#Orvieto2019 #siCambia

Consulta sviluppo. Conclusione fase di ascolto.

LA PRIMA FASE DI ATTACCO DELLA CONSULTA PER LO SVILUPPO ECONOMICO DELL’ORVIETANO SI AVVIA ALLA CONCLUSIONE. DOPO IL CONFRONTO CON IL CENTRO STUDI SI DOVRÀ TRASFORMARE IN ATTI OPERATIVI QUANTO DISCUSSO.

Abbiamo avviato un processo di confronto con le forze cittadine che propongono visioni ed interessi contrapposti in relazione allo sviluppo economico del territorio orvietano. Adesso concludiamo il ciclo con l’audizione ed il confronto con gli attori del bollettino della situazione economica e sociale dell’orvietano che fanno capo al centro studi città di Orvieto Csco. Con loro la valutazione agli attuali punti di forza e debolezza, alle aree critiche ed alle opportunità di sviluppo che è possibile perseguire alla luce della nuova condizione della Regione Umbria divenuta regione di transizione e del nuovo budget europeo che pone obiettivi diversi e mette a disposizione nuove risorse quali, a titolo di esempio, i 2,8 miliardi nel comparto cultura e creatività e per i quali occorre essere preparati per tempo per quanto, a differenza di altri comparti che possono influenzare lo sviluppo economico come ad esempio l’industria, sono immediatamente attivabili e non hanno bisogno di quelle infrastrutture fisiche per le quali occorre un tempo non breve e che devono seguire una programmazione molto più lunga e quindi sono meno adatte ad interventi in breve periodo e che, comunque, si avvantagerebbero comunque di un ambiente più creativo, quindi innovativo, e culturalmente più attrattivo.

Si da spazio comunque anche la programmazione di lungo periodo ed a possibili interventi su conseguenze immediate, ci saranno infatti anche le ultime attività di approfondimento di quest’anno, ad esempio incontreremo i responsabili dei taxi , e per le ultime iniziativa di verifica di questa tornata.

Qui di seguito la nostra portavoce ad Orvieto in Umbria Lucia Vergaglia.

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Il tempo di qualità non compensa il tempo necessario .

RECENTEMENTE UN ASSESSORE HA SPIEGATO CHE PUR ESSENDO IMPEGNATA IN ATTIVITÀ RETRIBUITE DEDICA ALL’AMMINISTRAZIONE DEL “TEMPO DI QUALITÀ”… ROBA DA MATTI.

A noi attivisti non stupisce affatto che questa amministrazione debba delegare alle segreterie politiche gran parte delle scelte ed alle solite associazioni amiche gran parte degli incarichi realizzativi e degli approfondimenti amministratori stessi sono poco presenti se non nelle occasioni di visibilità. Questo lo sanno bene i cittadini che cercano di prendere appuntamenti anche per molti mesi di seguito. Ma adesso che comincia la campagna elettorale abbiamo Oltre il danno la beffa. In un recente video intervista uno degli assessori della giunta è intervenuto rispondendo Che pur avendo molti incarichi retribuiti all’esterno tra attività di insegnamento e professionale quello che dedicava ai cittadini ed al comune comunque tempo di qualità. Ha detto proprio così “tempo di qualità”.

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