Archivi categoria: Orvieto2019

I cittadini di Orvieto in Comune

C’È VOGLIA DI CONCRETEZZA VERA. IN COMUNE DEVONO ENTRARE PERSONE CHE CONOSCANO LE ESIGENZE DEI CITTADINI NORMALI E CAPACI DI IMPEGNARSI.

Il Palazzo del Comune espone le bandiere e lo stemma di Orvieto dal suo affaccio in piazza Municipio. In quella sede vengono prese quelle decisioni politiche che poi diventano atti formali che impegnano risorse economiche e capacità lavorative sia per quella che dovrebbe essere in ordinaria amministrazione come il mettere in sicurezza le scuole ed il tenere in maniera pulita e decorosa le nostre strade, sia quelle voci straordinarie che permettono ad un comune di prendere in mano il proprio destino investendo ad esempio delle energie alternative o nella acqua pubblica.

Si fa un gran parlare di competenza e di esperienza ma quello che è mancato appare essere proprio la normale esperienza di vita.

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L’ordinaria amministrazione

SARANNO MESI IN CUI LE INAUGURAZIONI, LE STESE DI ASFALTO ED OGNI ATTO POLITICO AVRANNO UN SAPORE ELETTORALE…

Oggi si inaugura ad Orvieto la riapertura della scuola media intitolata all’illustre architetto rinascimentale Ippolito Scalza. Ricompaiono quindi i nastri da tagliare a pochi mesi dalle elezioni. E prima che le note polemiche cominciano a fioccare vogliamo sottolineare perché non faremo parte dei cori da stadio pro o contro e perché, secondo noi, questo atto pubblico in realtà non è nulla di straordinario ma va inquadrato come parte del dovere di un sindaco. Tuttavia in questo specifico atto previsto nel cronoprogramma spezziamo una lancia a favore della attuale amministrazione ricordando che la maggior libertà di manovra c’è solo da l’uscita dal predissesto e che i cronoprogrammi erano stati ampiamente annunciati. Tuttavia in ordine ai prossimi mesi va ricordato che non è assolutamente opportuno spostare di proposito più in là eventuali altre iniziative del genere che potrebbero essere fatte nei tempi più congrui ed attuali.

“In linea generale quando un sindaco inaugura una scuola fa quella parte del suo dovere di amministratore che ci si aspetta sin dal primo anno sua elezione. Sarebbe da giudicare manchevole se avesse potuto farla prima e deciso di attendere di proposito gli ultimi mesi prima delle elezioni, questo soprattutto perché si è privati i cittadini di un diritto e perché il fatto in sè offende l’articolo 54 della Costituzione.” Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Lucia Vergaglia, città per la Costituzione
Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Cominciamo col chiarire che la giurisprudenza amministrativa ha affermato che nel diritto pubblico la distinzione tra gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non è cosi netta come nel diritto privato. Per arrivare a identificare da discrimine occorre quindi un criterio elastico (Consiglio di Stato, V, sentenza n. 5757/2002).

In questo senso la Consulta specifica che

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Tanto carbone dalla Befana

LA CALZA DEI NOSTRI POLITICI PIENA DI CARBONE O DOLCI? AVRANNO RISPETTATO LE LORO PROMESSE OPPURE NO?

La risposta è scontata visto che non hanno mantenuto le promesse. Quindi immaginiamo che la befana abbia riempito di carbone le calze del Sindaco e della Giunta che non hanno adempiuto a quanto dovevano pur potendo farlo. Infatti la befana non è un maestro Severo che vuole solo il risultato a tutti i costi ma piuttosto premia l’impegno e la buona volontà che, in molti casi, questa amministrazione non ha dimostrato.

Ma facciamo l’appello e vediamo almeno qualcuno dei tanti motivi per i quali era necessario impegno e non c’è stato.

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Orvieto: sviluppo, estetica e bellezza

LA NOSTRA CITTÀ POTREBBE DAVVERO VIVERE E SVILUPPARSI SUL TURISMO DELLA “GRANDE BELLEZZA”?

Mentre città come Venezia o nel suo piccolo Civita di Bagnoregio istituiscono ticket d’ingresso e ragionano in termini di numero chiuso c’è chi ripete come un mantra che il nostro futuro è nella bellezza. È il caso ad esempio di quegli autori come il Casalini che proprio ad Orvieto ha presentato qualche tempo fa ” Rifondata sulla bellezza”.

Al tempo stesso altri individuano in alcune precise formule quello che l’estetica, cioè quella branca della filosofia che studia il concetto del bello nell’arte e nella natura , ciò che è bellezza è ciò che non lo è. Con tanti saluti al De gustibus e, scientificamente parlando, nessuna individuazione della situazione di contesto cioè dell’ambiente nel quale viene fruita quella stessa bellezza.

Nel passato la sezione aurea, c’è la formula matematica che da origine alla spirale che vedete nella foto qui sopra, era uno dei canali principali sui quali lavoravano gli architetti per costruire delle opere che sarebbero apparse magnifiche come lo sono tuttora, e quel bello va tutelato e rispettato. In molti sono convinti che esiste una qualche formula che permetterà di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo anche per quanto riguarda lo sviluppo di un territorio

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Mal di #fakenews su Le Crete

ABBIAMO DOVUTO SOPPORTARE ORMAI 5 ANNI DI FALSE NOTIZIE SULLA DISCARICA E SU DI NOI.

È un gioco delle parti che sta facendo soltanto male ad Orvieto ed agli orvietani quello in cui di volta in volta vengono chiamati in causa i gossip più disparati pur di acquisirne un vantaggio politico invece che operare una vera ed autentica politica per l’ambiente.

Per anni da quando Virginia Raggi è diventata sindaco di Roma si sono alternati da destra e da sinistra quelli che hanno annunciato l’arrivo imminente dei rifiuti della capitale , e non le seconde linee ma praticamente gli esponenti del consiglio comunale ed addirittura le segreterie politiche.

Per paradosso invece hanno inteso bocciare l’unico atto politico difensivo portato avanti dal capogruppo Lucia Vergaglia che affrontava in termini di tutela legale preventiva già dal giugno 2016 la questione della incombente emergenza delle città umbre non in linea con la differenziata.

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Il Sabato del villaggio… scolastico

COMUNQUE LA SI PENSI SUL SABATO SCOLASTICO QUESTA VICENDA È STATA GESTITA IN MODO BUROCRATICO E SCANDALOSO.

Quando vi chiedono perché siamo favorevoli a quelle iniziative di democrazia diretta piuttosto che lasciare nelle mani di una ristretta cerchia il controllo di quelle che poi sono vicende che influenzano i destini di famiglie e borghi, i tempi della vita dei giovani, il lavoro di commercianti e gestori di attività pubbliche, potresti fargli un esempio come questo in cui, per un puro esercizio del potere, si da il peggiore esempio immaginabile ai ragazzi nel luogo più sensibile che è la scuola.

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Controcorrente

MENTRE GLI ALTRI PENSANO AD ALLEANZE E NOMINE NOI, PUR POTENDO, CI CONCENTRIAMO SUI TEMI, SUL PREVENIRE E RISOLVERE I PROBLEMI.

Qualcuno dice che amiamo andare controcorrente , come i salmoni che risalgono i fiumi balzando oltre le cascate e correndo quindi il rischio di non riuscire.

A nostra volta pensiamo che gli altri per andare sul sicuro ed occuparsi troppo degli interessi dei pochi abbiano creato una tale disaffezione per la politica che i cittadini hanno smesso di controllarne l’operato con la grave conseguenze di rendere il paese sempre più difficile per i non privilegiati. Anche se la narrazione dei telegiornali dice diversamente Noi non pensiamo che tutti i sostenitori delle forze politiche siano collusi oppure diversamente intelligenti, Tuttavia osserviamo che certi temi Si sono cominciati a toccare solo quando con irruenza è arrivato il MoVimento 5 Stelle a scompaginare quella sorta di bipolarismo perfetto in cui i temi erano la antiberlusconismo ed il berlusconismo virgola in cui da un lato si promettevano legge anticorruzione e vicinanze agli ultimi e dall’altro Maggiore Libertà per le imprese e sostegno contro uno Stato che vessava. E pagato rosso è stato che convocava Libertà ha creato Equitalia e chi poteva fare le leggi contro la corruzione ed il reddito di cittadinanza invece ha desistito per poter, dicono i maligni, presentarlo alle elezioni successive.

Noi siamo intervenuti subito ed abbiamo dimostrato che si potevano coniugare la vicinanza ai cittadini più fragili e lasciati indietro proprio dalla cattiva politica ed al tempo stesso liberare le potenzialità del nostro paese proprio attraverso le sue imprese. Certo possiamo fare di più e meglio, ma in sei mesi ne abbiamo sfatati di luoghi comuni. E questo certamente è andare controcorrente.

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Il grande gioco delle liste civiche

VOTANO SEMPRE E SOLO COL PARTITO. NESSUNA DIFFERENZA. È IL SISTEMA GRAZIE AL QUALE HANNO GIOCATO IN 5 CONTRO UNO.

È così che funziona con i veri personaggi della politica cittadina che organizzano una lista a temi fintamente civici e si aggregano al candidato dei partiti.

È successo anche da noi con Toni Concina e con Giuseppe Germani eh, Fateci caso, indipendentemente dal proprio programma politico queste liste hanno sempre votato coerentemente col proprio partito di riferimento.

In pratica di civico non c’era nulla. E questo è un peccato di molto grave perché Riduce la fiducia nei confronti della politica e poi svuota di quella possibile contenuto che la società civile oppure potrebbe portare Ma fino adesso non è stata in grado di fare perché coinvolta ed alla fine Travolta dalle logiche dei partiti.

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Buon 2019

È STATO UN ANNO IN CUI SI È SENTITO COME POSSIBILE IL CAMBIAMENTO A TUTTI I LIVELLI. AUGURI PER UN 2019 CHE CAMBI IN MEGLIO.

Quest’anno siamo riusciti a farci strada in Italia ed a dimostrare che tutte quelle cose che davano per scontate gli intellettuali da salotto, i professoroni con numeri e tabelle e di tanti troppi esperti chiamati a denigrare le voci di chi come noi viene per così dire “dal basso” della vita dei cittadini normali, cioè di coloro che vogliono che venga riconosciuta la dignità delle proprie famiglie, del proprio lavoro e del proprio impegno civico, e che secondo quegli stessi commentato che non sarebbero stati mai in grado di farsi rispettare al governo oppure nei rapporti internazionali e men che meno e raggiungere qualche risultato in realtà non era che una narrazione di comodo perché non cambiasse mai nulla , non era che un teorema privo di una dimostrazione ed una controprova. Invece si è dimostrato il contrario e cioè che quando i cittadini entrano nelle istituzioni con idee chiare, un programma pubblico come obiettivi concreti e misurabili ed infine dopo aver fatto quella gavetta di preparazione che noi chiamiamo attivismo i risultati arrivano e la coesione non manca.

Per questo vi auguriamo un 2019 che cambi in meglio, che a chi è insoddisfatto faccia sentire in movimento verso uno scopo e non più girare a vuoto senza prospettive mentre a chi è soddisfatto via quella concreta sensazione di sicurezza ed attesa del meglio nel futuro.

Dopo anni di incertezza, crisi ed una narrazione assolutamente non veritiera della realtà italiana ed occidentale a noi sembra il minimo poter guardare al prossimo anno con maggior fiducia. Anche qui.

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Il Duca Conte

A MANOVRA APPROVATA RIPORTIAMO PER INTERO “I CONTE SENZA L’OSTE”

Per festeggiare non la manovra in se, che non è quello che volevamo ma il frutto di una (purtroppo) necessaria contrattazione, ma il superamento del primo vero scoglio, il primo vero e proprio banco di prova nel quale si deve dare dimostrazione della capacità di governo. Oggi la manovra del Popolo è legge; essere riusciti in questo non era per nulla scontato.

A nostro avviso molto lo si deve alla grande capacità il professor Conte nel ruolo di Primo Ministro ed a lui è dedicato questo Bellissimo intervento di Marco Travaglio

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