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Orvieto: civismo fermo con le quattro frecce.

PIEDIBUS, PROGETTI SOCIALI, NONNI CIVICI, PROGRAMMAZIONE PER L’INCLUSIONE SOCIALE A TUTTI I LIVELLI PROSEGUONO SOLO SULLA SCORTA DELLE ATTIVITÀ PREGRESSE. OGNI INNOVAZIONE APPARE FERMA.

Il nuovo bando per la terziarizzazione della gestione dei giardini dei cimiteri è solo l’attrice di una volontà di abdicare le responsabilità comunali verso l’esterno. Il coinvolgimento dei cittadini, che processo lungo e laborioso che impegnerebbe la Giunta del Sindaco e l’amministrazione in momenti di confronto e dialettica, dopo quasi 150 giorni non è ancora partito. Insomma siamo ancora alla mattina di dopo le elezioni. Persino le iniziative già predisposte come quella dei nonni civici, voluta in comune grazie all’allora capogruppo M5S Lucia Vergaglia, risultano ferme con le quattro frecce.

Qui qui di seguito il suo commento:

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Giornata mondiale per la protezione della fascia di ozono 2019

QUEL SOTTILE GUSCIO CHE CI DIFENDE DALLE RADIAZIONI PIÙ INSIDIOSE SI CHIAMA FASCIA DI #OZONO. L’INQUINAMENTO LA HA INDEBOLITA E QUASI CANCELLATA.

Il 16 settembre, si celebra la Giornata Mondiale per la protezione della fascia di Ozono, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 49/114, al fine di commemorare la firma del protocollo di Montreal sulle sostanze che impoveriscono lo strato di ozono.
Secondo le ultime valutazioni scientifiche presentate all’Onu, grazie alle misure adottate in seguito alla firma del Protocollo di Montreal (16 settembre 1987), il buco dell’ozono si starebbe infatti restringendo: ad affermarlo lo scienziato Paul A. Newman che, alla guida di un team di 300 scienziati, ha recentemente pubblicato il rapporto condotto dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) e l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), con la partecipazione della Nasa, della Commissione europea e del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa), secondo il quale dal 2000 al 2013 i livelli di ozono sono aumentati del 4% in latitudini chiave medio-settentrionali a circa 30 miglia di altezza. “La ricostruzione dello strato di ozono che protegge la Terra dalle radiazioni ultraviolette del sole è a buon punto, grazie all’azione internazionale concertata contro i gas distruggi-ozono, come i Cfc”. Tuttavia, ha precisato Steiner, esistono enormi sfide ancora in atto e il successo del Protocollo di Montreal dovrebbe incoraggiare ulteriori azioni non solo sulla protezione dell’ozono ma anche sul clima. (fonte news.leonardo.it)

Cosa cosa possiamo fare nel nostro piccolo?

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Piú donne in Movimento

LE PRIME IMMAGINI CHE ABBIAMO DELLE POSSIBILI CANDIDATURE PER IL M5S IN UMBRIA HANNO IN PRIMO PIANO LE DONNE.

Una piacevole sorpresa non del tutto inattesa per chi segue la politica regionale e conosce la preparazione e le capacità di molte delle candidate sul portale Rousseau.

Fermo restando che non siamo dei fautori delle quote di genere, ma piuttosto siamo al merito, non possiamo non notare che in linea di massima la presenza femminile che è indispensabile ben difficilmente va al di sopra del 50% ed in genere è molto bassa.

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Distanze politiche

“LA DISTANZA PIÙ IMPORTANTE DA RIDURRE IN POLITICA È QUELLA TRA IL DIRE E IL FARE.” (Lucia Vergaglia)

Alla domanda classica sulle distanze che separano una forza politica da un’altra Chi sostiene come noi il M5S ha sempre risposto che ci sono buone idee e buona politica, e che queste non sono necessariamente di destra o di sinistra. In molti stati del mondo ad esempio il reddito minimo garantito gliele proposto dalle forze conservatrici mentre in altri da quelle progressiste. Per noi è semplicemente una buona idea.

E non è quello che fa la distanza tra il nostro modo di fare politica e quello di altri. La differenza è nella volontà di realizzare le cose che promettiamo, di trasformare le belle parole in atti politici e fatti concreti.

Nel nostro osservatorio privilegiato sulla politica locale in Umbria, in particolare nel territorio orvietano, abbiamo visto troppe volte scomparire impegno dopo campagne elettorali fatte di grandi proclami.

Al al contrario noi siamo sempre stati conseguenti oppure a quanto si decideva insieme attraverso quei meccanismi di democrazia partecipativa come ad esempio il Rousseau del M5S. Il caso emblematico è stato l’avere ottenuto le unioni civili qui ad Orvieto dopo la scelta fatta dai cittadini convocati da Beppe Grillo sul portale del MoVimento. Oppure la scelta condivisa, attraverso il nostro ben più modesto blog, di proporre una via di uscita contro l’accattonaggio forzato che è ben presente qui ad Orvieto.

Qui qui di seguito le parole di Lucia Vergaglia, promotrice di Orvieto città per la Costituzione.

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Santa pazienza!

SONO SETTIMANE CHE SOPPORTIAMO GLI INSULTI DEI MILITANTI LEGA. E LO FACCIAMO CON UNA SANTA PAZIENZA.

Si è formato il nuovo governo ed è successo anche molto in fretta. La cosa deve avere preso di sorpresa quei grandi strateghi che davano il M5S già per morto e quegli osservatori politici che si erano sperticati a presentarci come dominati da Salvini ad ogni accidente di minuto di ogni trasmissione televisiva, radio oppure titolo di stampa.

Un tentativo di ucciderci politicamente e di cancellarci con la leva elettorale in un momento in cui eravamo dati per estremamente deboli. Un colpo di palazzo.

Carichi a molla i militanti Lega ci hanno cominciato pesantemente ad accusare di tutto annunciando ci la nostra prossima dipartita il tutto condito con il solito corollario di “abbraccioni”, “bacioni” e “Non fate i rosiconi, la politica è così”.

Il tempo di poche settimane ed è cambiato tutto. È la Lega che per sua scelta ha voluto questa inutilissima crisi ad averne pagato le conseguenze.

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Ipse dixit Noam Chomsky: il controllo sociale.

LE 10 REGOLE PER IL CONTROLLO SOCIALE.
Di Noam Chomsky.

L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche.

1 – La strategia della distrazione. L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).

2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

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Meetup Orvieto, Umbria. La Costituzione come bussola.

ORVIETO, GRAZIE AD UNA INIZIATIVA DELLA EX PORTAVOCE LUCIA VERGAGLIA, È STATA DICHIARATA CITTÀ PER LA COSTITUZIONE ED È IL PUNTO DI PARTENZA PER GUARDARE AL FUTURO.

Per orientarsi delle dinamiche politiche locali e fare propri quegli altri principi fissati nella nostra Carta costituzionale rendendoli vivi e concreti bisogna partire da un semplice assunto: la Costituzione non è lontana e distaccata ma è la bussola che ci permette di orientarci nella scelta tra le proposte che vengono fatte dalla politica in risposta alle esigenze dei cittadini.

Non basta basarsi sulla propria personale coscienza etica nonostante la più pura onestà intellettuale per, di volta in volta, decidere se essere equilibrati tra ciò che è legale, ciò che è buono e generoso e tra ciò che invece è opportuno ed utile o privilegiare a turno bontà su legalità, legalità su utilità e così via. Farlo invece in maniera distaccata dal contesto costituzionale , territoriale e generazionale è un esercizio di filosofia. Farlo in maniera concreta pensando solo al qui ed all’ adesso, Hic et nunc, purtroppo può esporsi a problemi futuri e di sostenibilità temporale dello scelte oltre a quelli di contraddittorietà con i principi di fondo che regolano la nostra società e che vanno rispettati (a meno di non volerli cambiare per gravissimi motivi e non per vanità personale o di partito , ma per ritagliarsi un posto statista a spese della comunità, ed è questi in passato abbiamo già detto no).

Bisogna invece riferirsi sempre ai Principi costituzionali non tanto per non violarli quanto invece per renderli vivi e realizzarli pienamente. Qui ad Orvieto noi promotori della città per la Costituzione la pensiamo così. Umilmente ispirandoci al discorso di Pericle agli ateniesi nello spirito cittadino, se volete, e guardando al futuro.

Orvieto, Umbria. Pillole di marketing territoriale (parte 1)

IL MARKETING TERRITORIALE VIVE DELLA CAPACITÀ DI DIFFERENZIARSI NELLA OFFERTA ATTRATTIVA.

(di Silvio Torre, #Visitorvieto) Diciamo la verità: l’offerta turistica ed attrattiva generalmente segue dei percorsi canonici tali che in fondo tutti sanno cosa aspettarsi. Niente di particolarmente sorprendente e nessuna formula esperienziale diffusa nonostante se ne parli tanto.

Orvieto In fondo non fa eccezione. Potrebbe utilizzare alcuni elementi distintivi che la rendono un Unicum assoluto ma si è sempre ripetuto il classico atteggiamento da comfort zone. Ed è questo anche uno di quei motivi per i quali mentre San Geminiano bilancia si sono scialla le foto con il corso commerciale strapieno da noi negli stessi orari la situazione era più o meno questa.

Del resto per divenire memorabili a parità di condizioni logistiche e di offerta occorre che ci sia anche qualche piccola differenza e non sono quelle macroscopiche ampiamente pubblicizzate. Le piccole differenze sono quasi altrettanto importanti dei grandi eventi e della unicità caratteristica, ed in qualche caso possono sopperire alle eventuali mancanze o semplicemente fornire una alternativa appunto esperienziale.

Nel dialogo di un famoso film di Quentin Tarantino, Pulp fiction, il concetto è espresso in maniera estremamente limpida dal dialogo tra i personaggi interpretati da John Travolta e Samuel L. Jackson.

Ecco nella cultura Pop americana un semplice ma efficace dialogo descrittivo sulle piccole differenze fra gli USA e le realtà europee.

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Con l’ultima replica il ciclo M5S Orvieto termina. Vergaglia: Fare largo ai giovani.

“LARGO AI GIOVANI”. IL M5S SE VUOLE UN FUTURO DEVE RICONOSCERE IL PASSATO E RIPARTIRE CON NUOVE ENERGIE.

Ieri sulle reti locali è andata in onda l’ultima replica del consiglio comunale da parte della ormai ex portavoce pentastellata ed oggi si insediano gli nuovi consiglieri. Per delle logiche che ha spiegato a Terni Luigi Di Maio sulla impossibilità di vagliare le liste e quindi impedendo di fatto la partecipazione proprio della lista proposta da Lucia Vergaglia, il M5S ad Orvieto da oggi in Comune non ci sarà.

Sicuramente ci sarà un periodo intermedio dal quale ci si deve aspettare molto soprattutto la presenza di forze ed energie fresche, senza le quali non c’è rinnovamento, anche se si stanno facendo avanti vecchie cariatidi nel tentativo di intercettare la possibilità di essere la famosa nuova organizzazione del movimento in questo periodo di debolezza.

Al contrario servono persone ed idee nuova generazione, serve spregiudicatezza non arrivismo, entusiasmo non opportunismo.

《Se non diciamo “largo ai giovani” in un momento come questo quando dovremmo farlo?》 Lucia Vergaglia, ex consigliere comunale M5S Orvieto

Meetup Orvieto, Umbria: bisogna essere custodi del territorio

I 281 CHILOMETRI QUADRATI DELLA SUPERFICIE AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI ORVIETO SONO UNA REALTÀ DINAMICA E COMPLESSA CHE VA CONOSCIUTA E DELLA QUALE ESSERE CUSTODI RESPONSABILI.

Il nostro territorio non è qualcosa di fisso ed immutabile, non è una cartolina ferma nel tempo , ma piuttosto una realtà vitale che tende a cambiare ed è soggetta nella sua dinamica a regole precise e leggi della fisica che oggi ormai conosciamo bene. Guardandosi attorno si possono osservare anche i fenomeni di lentissimo movimento che possono improvvisamente accelerare senza dare ulteriori segni premonitori che non la loro semplice presenza , questo è il caso ad esempio delle frane.

Con il termine frana si indica il movimento o la caduta di una massa di terreno o roccia sotto l’azione della forza di gravità. Con lo stesso termine ci si riferisce anche al materiale coinvolto nel movimento, cioè al corpo di frana. Questi fenomeni possono avere caratteristiche molto diverse tra loro

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