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Lucia Vergaglia e Silvio Torre. Ad Orvieto si respira cultura e torna il bookcrossing

RIPARTE L’INIZIATIVA PER DAR FORZA AL CIRCUITO CULTURALE ED IL BOOKCROSSING NON È PIÙ SOLO SCAMBIO. DA QUEST’ANNO SI VA A CACCIA DI LIBRI.

Questa è una di quelle iniziati che abbiamo sempre portato avanti negli ultimi anni nei periodi di bel tempo.

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Le #5domande di Vergaglia (#M5S Orvieto uscente) ai candidati: n.1, denominazioni comunali

TRA LE INIZIATIVE PORTATE AVANTI DA LUCIA VERGAGLIA C’ERA IL RILANCIO DEL PROGETTO DEL COMPIANTO PROF. LEONI SULLE DENOMINAZIONI COMUNALI. SI PROSEGUIRÀ SU QUESTA STRADA?

Quella delle denominazioni comunali è contemporaneamente una via di affermazione identitaria , una proposta di sviluppo sostenibile per i propri marchi, produzioni ed imprese ed una esclusiva ed efficace peculiarità ascrivibile al marketing territoriale e turistico. Le De.Co. Infatti sono usate con successo in molti centri di Italia per prevenire scimmiottamenti e tentativi di sovrapposizione ad esempio del sounding non dal punto di vista del marchio o della tutela normativa che in Europa si scontra contro i regolamenti che prevengono le barriere anche immateriali quanto piuttosto dal punto di vista culturale e del prestigio di appartenere ad una tradizione riconosciuta ed apprezzata. Ed ai comuni non costa nulla se non la volontà di attivarsi.

Lucia Vergaglia, consigliere uscente che ha portato la questione delle denominazioni comunali all’approvazione del consiglio comunale di Orvieto ha rivolto pubblicamente e personalmente #5domande ai candidati sindaci che si stanno avvicinando a grandi passi alle elezioni amministrative di Orvieto in Umbria. Questa è la prima:

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#OrvietoCivica ed #Orvieto5Stelle per il #Bloggersday

UNO STRUMENTO IMPORTANTE PER LASCIARE UNA TRACCIA NEL TEMPO IL BLOG, A DIFFERENZA DELLA (SPESSO) ABUSATA IMMEDIATEZZA DEI SOCIAL NETWORK È QUANTO PIÙ SI AVVICINA AD UN CANALE DI INFORMAZIONE E DI OPINIONE. OGGI È LA GIORNATA DI COLORO CHE LO USANO: I BLOGGERS.

Il giorno del 2 maggio a partire dal 2010 si celebra la Giornata mondiale dei bloggers.
Siccome il “blogging” ovvero l’attività di scrivere su un blog, sta cambiando i media nei vari paesi, come qualsiasi fenomeno che lascia un segno nella società necessita di un movimento.
Il movimento del World Bloggers Day ebbe inizio nel 2010 a Cebu, nelle Filippine, tentando di connettere il maggior numero possibile comunità di bloggers da tutto il mondo. Si sta ancora diffondendo e anche noi invitiamo tutti i bloggers ad aderire, celebrare e promuovere la Giornata mondiale dei bloggers attraverso i social media.

«I social media infatti hanno una funzione indispensabile nell’immediato ma il loro segno non resta tangibile nel tempo. Sono uno stream continuo che ha una relativa efficacia nell’immediato ma non lascia quelle frecce dal tempo che vengono ad esempio ricordate dei motori di ricerca. Anche le più recenti formule di scrittura combinata con i video, Vlog ad esempio, restano difficilmente indicizzabili ed interpretabili a distanza di mesi o anni. Invece i diari in forma di blog continuano ad avere una valenza informativa nel corso del tempo ed anche una valenza di opinione.

Questo tipo di strumento di propagazione di informazioni e notizie però spesso è stato assimilato al Citizen journalism ed alcuni blogger illustri e famosi sono stati messi all’indice per le proprie idee pubblicate se non addirittura perseguitati e uccisi proprio per aver usato questo strumento per denunciare soprusi, ingiustizie e violenze. Anche per questo noi oggi sottolineano l’importanza di questo strumento che quotidianamente utilizziamo per proporre idee e sbocchi problemi nella nostra realtà locale.» Lucia Vergaglia, Orvieto, Umbria, Italy

Vergaglia (Orvieto, Umbria). Festa del lavoro 2019

LUCIA VERGAGLIA: 《LASCIO UN COMUNE CHE PUÒ FESTEGGIARE IL #1MAGGIO SENZA DOVER ABBASSARE LO SGUARDO.》

La condizione economica nazionale è ancora quella che è, il comparto industriale di quella che fu la seconda manifattura d’Europa e la quarta potenza mondiale vive di luce riflessa, ma nel comune di Orvieto dalla posizione scomodissima di consigliere di opposizione compresso tra ex maggioranza, maggioranza e non sostenuta, come si è visto in questi giorni, dalla mia stessa forza politica ho provato a lasciare qualche traccia positiva sulle vie da intraprendere e certamente , negli atti di un comune che non può creare il lavoro dal nulla, ciò che in linea di principio mancava.

Per cominciare il comune è uscito dal pre dissesto per cui potrà rinnovare il personale. L’uscita dalle predissesto emerito sicuramente degli amministratori e non di noi consiglieri di opposizione Se non fosse per alcuni particolari tra cui il mio secondo atto nella prima seduta del 2014 orientato ad uscire dagli affitti d’oro. Qualcosa di più di una goccia che ha permesso di sgombrare il campo da alcune spese fisse e poter Quindi con certa che le forze per la uscita dal pre dissesto.

L’idea, bocciata dal PD capitanato da taddei, di trasformare il distretto locale di Fontanelle di Bardano in un vero e proprio Cluster industriale recuperando da un lato il personale esperto del tessile orvietano che supera le 300 maestranze e dall’altro coinvolgendo gli esperti di tecnologia che insistono sullo stesso territorio per affrontare la sfida del lavoro e dello sviluppo economico forti di una caratteristica esclusiva che solo noi possiamo vantare cioè quella di essere Nel centro Esatto d’Italia. Quella del Cluster del made in Italy orientato alle tecnologie indossabili in stile italiano è una idea tutt’altro che sepolta. Il segnale, la pietra miliare, che individua il centro Esatto d’Italia in via della innovazione portata avanti da alcuni illustri privati non sono che un piccolo esempio di quello che si potrebbe fare.

Così come un’altra fonte di indotto formidabile sarebbe quella di portare all’interno della ex caserma Piave un ente pubblico rilevante come abbiamo proposto con il Tribunale europeo unificato dei brevetti che è in uscita da Londra e deve entrare nell’Europa continentale. Si tratterebbe di una fonte di indotto formidabile e di una quantità assunzioni dirette imponenti.

L’anno scorso infine ho avuto la possibilità di essere protagonista del rivoluzionario cambio dello Statuto comunale che hai inserito nei propri principi la massima occupazione ed il lavoro di qualità. Ho affiancato a questo una serie di atti che hanno avviato tutte quelle modifiche regolamentari per adeguare la autonomia del nostro comune a poter intercettare tutte quelle iniziative di politiche attive per il lavoro che prima ci erano precluse. La stessa scelta di vendere Orvieto città per la Costituzione ci pone nel dovere di far rispettare l’articolo uno di questa nostra principale e primaria fonte di diritto, che recita che la nostra è una repubblica fondata sul lavoro.

Questo non si traduce automaticamente in posti di lavoro ma è il contrario di quello che hanno fatto altri e cioè di mettere la testa sotto la sabbia e dire che il problema non è del proprio comune della rappresentanza territoriale di questa o quella forza politica, incluso la mia, è che “Piove governo ladro” i problemi ce le devono venire a risolvere da Roma o da Perugia. Invece abbiamo cercato di essere protagonisti essere in prima linea.

Quindi buona festa del lavoro e dei lavoratori, noi usciamo a testa alta, io esco a testa alta , e le possibilità di migliorare le cose personalmente ne vedo e sono convinta che siano alla portata.

Lucia Vergaglia

Lucia Vergaglia (M5S Orvieto uscente) ringrazia gli esponenti dell’informazione per 5 anni trascorsi.

LA INFORMAZIONE PRIMA DELLA OPINIONE È STATA LA CIFRA STILISTICA DI QUESTI 5 ANNI DI LUCIA VERGAGLIA NEI RAPPORTI CON LA STAMPA. GRAZIE DI AVERLO RESO POSSIBILE.

(di Lucia Vergaglia)

Non è una questione di stile, di spregiudicatezza e di vanità quella di abusare anche delle minime posizioni pubbliche per poter dare opinioni spesso non richieste. È invece una questione di etica e di misura.
L’attività politica locale assieme alle opportunità di trasferire informazioni può infatti essere utilizzata come martello e troppo spesso c’è chi lo fa lasciando che,si possano facilmente confondere le legittime opinioni con l’indispensabile oggettività dell’informazione informazione.
A mio avviso questo è scorretto, ma temo inevitabile.
Personalmente ho avuto più di una circostanza in cui ciò è potuto accadere, ma, per quanto umanamente possibile, ho cercato sempre di gestire i toni e l’esagerazione, ed a mia memoria non mi sono mai state contestate menzogne ed omissioni anche se non sono stata esente da errori o fraintendimenti di domande.
Non so se questo sia dovuto alla buona volontà ed all’attenzione impiegate oppure al fatto di essere stata fortunata allorquando mi sono state rivolte domande la cui risposta potevo argomentare con chiarezza
Poteva anche non andare così e i profili di rischio ci sono sempre.
Se poi ne sia venuto fuori un ritratto fedele e forse anche un po’ meglio dell’originale questo è dovuto sicuramente alla professionalità delle donne e degli uomini dell’informazione orvietana che ringrazio per questo periodo trascorso insieme.
Ecco, a differenza di tanti che hanno ricoperto il mio stesso ruolo istituzionale nella stessa forza politica, Io confermo apertamente di aver trovato rispetto ed equilibrio nel lavoro svolto dagli operatori della comunicazione locale.
Di contro ho rispettato tutti i corsivi anche i più urticanti e credo di aver chiesto rettifiche agli articoli soltanto quando è stato realmente necessario fare emergere fatti diversi da quelli riportati.
Col beneficio d’inventario in virtù del quale ritengo che ciò possa capitare a chiunque presti la propria opera perché solo chi sta fermo non inciampa e siccome io non sono scevra da errori e leggerezze nella comunicazione formale, e certamente non sintetica, ringrazio per la pazienza grazie alla quale si è potuto estrapolare la notizie dai miei comunicati stampa che a volte sono risultate essere una sorta di lettere fiume, una sorta di diario di bordo per usare una metafora romantica.
Osservo che anche queste fitte righe lo sono!
Ma non essendo una professionista del settore e non potendo permettermi uno staff per le comunicazioni con la stampa, ci sarà stata comprensione per questa forma artigianale di comunicazione.
È stato un piacere poter relazionarmi con diretta franchezza e corrispondenza in questi cinque anni straordinari.
Buon lavoro dunque, a tutti e proprio tutti Voi che “maneggiate” quotidianamente gli strumenti essenziali del pluralismo ovvero della democrazia.
p.s.
Però, cortesemente adesso basta con i necrologi!

Lucia Vergaglia e Meetup Orvieto (Umbria). Un momento per riflettere

IN GENERE PUBBLICHIAMO ALMENO UN ARTICOLO AL GIORNO SULLE TEMATICHE LOCALI E POLITICHE. OGGI ABBIAMO BISOGNO DI UN MOMENTO UN MOMENTO PER PENSARE, PER RESPIRARE E PER RIFLETTERE.

Notizie e retroscena si stanno seguendo a ritmo forsennato. La situazione è assolutamente in divenire ed i telefoni di attivisti dei meetup e dei portavoce del MoVimento 5 Stelle sono bollenti.

《Siamo sinceramente scioccati da quello che sta venendo fuori occorre prenderci un momento di distacco per capire come regolarci, cosa è opportuno fare e cosa nello stesso interesse del M5S, per come lo abbiamo conosciuto e come lo intendiamo noi, è invece necessario evitare. Certo che tante cose sono cambiate, e questo può essere accettato, così come deve essere accettato quel processo di crescita e di evoluzione mentre deve essere respinto ogni cedimento a trasformare e guastare quello che leggano e dovrebbero essere tuttora i principi fondanti. Occorre dunque un momento di distacco , una pausa per pensare, respirare ed infine riflettere così da potere scegliere di prendere con la giusta serenità ogni iniziativa del caso.》Lucia Vergaglia, Orvieto 5 Stelle

Avvoltoi sul mancato via libera per la lista M5S Vergaglia.

NESSUNO HA ANCORA DATO SPIEGAZIONI MA SI PARLA APERTAMENTE DI SILURAMENTO E, COME NEI PEGGIORI FILM, SONO APPARSI GLI AVVOLTOI.

Oggi è il giorno dopo della chiusura ufficiale degli spazi per poter presentare le liste elettorali a cui la lista M5S di Lucia Vergaglia non ha potuto avere accesso per la mancata certificazione, per l’assenza del nulla osta delle purtroppo misteriose vie di Rousseau.

In modo estremamente signorile è stata la stessa portavoce uscente con grande stile e senso di responsabilità ad assumersene l’onere politico ed istituzionale di scusarsi con gli orvietani.

Però oggi è anche quella che si dice in gergo essere l’ora dell’avvoltoio, quel momento in cui si fanno avanti tutti coloro che cercano di prendere gli spazi lasciati liberi dagli uscenti. Questo a costo di gettar ancora più fango sulla nostra martoriata città.

Tuttavia non staremo qui a fare il gioco delle polemiche per fare delle pubblicità a chi si deve guadagnare una credibilità sul campo ed un rispetto fra i cittadini che però conoscono bene il passato, è non dimenticano.

Sarebbe anche da sottolineare gli avvoltoi che puntano alla Regione che qui non è morto nessuno. Tutto qui. E per saperlo bastava telefonare, non è che ci aspettassimo solidarietà da persone di questo livello di eleganza, ma anche solo per informarsi se per caso fossimo davvero morti.

Come state? Ancora vivi, grazie.

Lucia Vergaglia (ambientalista e consigliere M5S a fine mandato in Orvieto, Umbria). Messaggio in difesa della giovane Greta

LA POLARIZZAZIONE POLITICA ORGANIZZATA VUOLE CHE SI SIA TUTTI PRO O CONTRO QUALCOSA E QUALCUNO. E COSÌ ANCHE IL FORTE MESSAGGIO AMBIENTALE DELLA GIOVANE GRETA THUNBERG PASSA IN SECONDO PIANO RISPETTO ALLE INUTILI ACCUSE DI ESSERE STRUMENTALIZZATA.

《Il saggio indica la Luna mentre lo sciocco guarda il dito ed il cinico si chiede chi lo manda. Questa è la condizione di un certo modo di intendere la società attuale e futura. Adesso nel tritacarne mediatico è finita la giovane Greta, che certamente ha avuto il merito di riportare al centro dell’agenda Internazionale anche la questione climatica e quella più in generale ecologista ed ambientale, tuttavia subisce il fuoco di sbarramento dovuto al fatto che della sua iniziativa si stanno fregiando anche i principali colpevoli dell’inerzia della politica. Le danno spazio, visibilità mediatica, la ringraziano mentre lei li insulta e gli dà degli incapaci ed al tempo stesso loro sorridono comprensivi. In fondo si tratta per i vari junker di un momento di catarsi pubblica per il quale un singolo atto di umiltà nei confronti di una sedicenne ed un gruppo di ragazzi serve a dire che anche loro hanno a cuore clima ed ambiente. E di fronte a questo, allo sfruttamento di una persona che è diventata un simbolo, la cosa più assurda che può succedere è l’accusare di connivenze la persona stessa, in questo caso la giovane Greta, ambasciatrice inattesa, viene costretta a portare pena.

Sarò controcorrente ma a me dispiace per chi l’attacca perché perde di vista l’occasione di riportare al centro campo qualcosa che nell’agenda delle istituzioni é talmente subordinata a discorsi come PIL e coperture da un lato ed è subordinata anche alla gerarchia culturale che vede altri tipi di istanze in vetta rispetto a questo che è un problema reale e non più incombente ma attuale.

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Lucia Vergaglia (Orvieto, Umbria). Un esempio di signorilità.

ANCHE NELLE DIFFICILI CONDIZIONI DI QUESTI GIORNI LA STORICA PORTAVOCE CHE HA PORTATO IL M5S NELLE ISTITUZIONI ORVIETANE (QUANDO NESSUN ALTRO AVEVA IL CORAGGIO DI FARSI AVANTI) MANTIENE UNA CALMA OLIMPICA, UNA FORZA D’ANIMO ED UN CARATTERE NON COMUNE ED UNO STILE REALMENTE ISTITUZIONALE. UN VERO ESEMPIO.

Le scelte del capo politico, e dello staff locale che gli fa da referente, non hanno approvato la candidatura a sindaco per Lucia Vergaglia e per la sua proposta di lista a 5 stelle per Orvieto in Umbria fatta di cittadini per i cittadini. È un dato di fatto, ed in mancanza di chiarimenti e motivi da poter comprendere, non solo ferisce i sentimenti di chi ha vissuto con passione questi anni ma mette in difficoltà molti di noi che non hanno spiegazioni da dare. Se e quando avremo le motivazioni potremo accettarle se valide o contestarne la sostanza se errate. In mancanza critichiamo l’abbandono e la mancanza di garbo, anzi no, di rispetto per la cittadinanza e per chi, come Lucia Vergaglia, ci ha messo la faccia. A fronte di tali mancanze uno scatto d’ira non solo sarebbe giustificato ma forse sarebbe giusto. Ma le persone non sono tutte uguali e, nonostante una certa narrazione, non è vero che ciascuno di noi vale l’altro.

Lucia Vergaglia ha un carattere forte ed uno stile che altri “portavoce”, termine che per noi significa più di qualcosa, potrebbero e dovrebbero prendere come esempio e riferimento. Da parte nostra, oltre che per l’immensa mole di lavoro fatto (anche questa con pochi paragoni) e per le tante belle iniziative ancora in itinere, non possiamo non esprimere gratitudine e grandissimo rispetto nei suoi confronti e prenderla a metro di paragone per chiunque voglia interpretare le tematiche che lei ha portato formalmente come capogruppo del Movimento 5 Stelle ma realmente come persona, professionista, e davvero portavoce dei cittadini che si sono rivolti a lei e che con lei hanno lavorato in questi anni di cambiamenti locali veri e, nella loro dimensione locale, formidabili. Ed è inqualificabile chi dice il contrario.

Vergaglia: festeggiamo la Liberazione a buon diritto

25 APRILE FESTA DELLA LIBERAZIONE. MOLTI OGGI SI SVEGLIANO “STATISTI” MA QUANDO GRAZIE A NOI SI INTITOLAVA IL PONTE A PERTINI O SI FACEVA ORVIETO CITTÀ PER LA COSTITUZIONE NON C’ERANO E NON FIRMAVANO, PUR POTENDO.

Questa giornata va vissuta con lo sguardo verso il futuro ma con quelle radici salde nel passato che ha forgiato la nostra nuova condizione nazionale dello dopo guerra.

Orvieto è città per la Costituzione, grazie ad una iniziativa di Lucia Vergaglia presentata nel settantesimo anniversario della promulgazione portare al centro dell’azione anche amministrativa ma soprattutto culturale quella nostra stessa Carta Costituzionale che fu figlia di quei momenti e di quelle persone tra le quali, proprio nella nostra città , abbiamo voluto ricordare Sandro Pertini.

Lo avevamo sempre detto quanto fossimo vicini a queste tematiche e questo scrivevamo in relazione alla giornata della Liberazione su proposta di Lucia Vergaglia (non ancora portavoce) già nel 2013, leggete: ⬇️⬇️⬇️
https://orvieto5stelle.com/2013/04/25/25-aprile-2013-ricordando-pertini/

Per questo come forza civica e come movimento nato da poco avevamo comunque deciso dichiarare sin da subito la nostra presenza su temi importanti, la nostra indipendenza personale ed intellettuale, la nostra capacità di incidere in maniera simbolica e pratica , con il sostegno e la spinta di moltissimi cittadini.

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