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Le priorità per Orvieto 2019

ABBIAMO GIÀ UN PROGRAMMA ARTICOLATO, IN CONTINUITÀ CON L’AZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE, ADEGUATO AI TEMPI CHE VIVIAMO E PROIETTATO AL FUTURO. SU QUESTO BISOGNA DEFINIRE LE PRIORITÀ, I FAMOSI PRIMI 100 GIORNI.

Cominciare da subito a mettere in sicurezza la macchina comunale dotandosi di adeguate professionalità e competenze in linea coi tempi e con le prospettive del periodo 2019-2024? Oppure intervenire da subito sulla questione della ruolo di Orvieto e del suo territorio nella regione Umbria mettendo in discussione il rapporto malsano con i palazzi di Perugia e con la provincia di Terni per i quali la vostra città, magnifica, non è che una Cenerentola di cui ci si ricorda quando serve uno spazio in discarica. Attivare immediatamente la verifica di contratti ed accordi oppure prendersi il tempo E dedicare risposte per una dovuta diligenza che li possa confermare e possa risolvere stragiudizialmente tutte quelle clausole che ci vedono messi con le spalle al muro senza contropartita?

Insomma da quali ambiti cominciare e produrre risultati nei primi 100 giorni e cosa invece incasellare i documenti di contabilità armonizzata per i quali si assegnano le adeguate risorse ma in questo caso necessariamente vengono discussi nel consiglio comunale ed attivati dal 2020? Quali le prime ordinanze del Sindaco e quali i primi deliberati della Giunta? Quali proposte presenterà invece per la discussione la eventuale maggioranza che avrà sostenuto Lucia Vergaglia ma che eticamente andranno discusse con tutte le forze politiche in Consiglio comunale?

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Il Rosichiere

INTERE TRASMISSIONI TELEVISIVE VOTATE AD UN ODIO A PRESCINDERE. MA SI PUÒ?

Tra le prime trasmissioni di successo della Rai Italiana si affermò il Musichiere, gioco musicale a premi condotto dall’attore romano Mario Riva. In questa gara i concorrenti dovevano riconoscere un brano musicale ascoltando solo alcune note e correre per dare la risposta.

Oggi invece sembra che ci sia il “Rosichiere” praticamente in tutti i canali televisivi con personaggi avvelena tissimi contro il MoVimento 5 Stelle ed ogni cambiamento che mette in dubbio quel refrain per il quale i cittadini non cresciuti nei salotti buoni o nei partiti non avrebbero mai potuto ne fare un governo e neppure legiferare.

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Esperienze di governo a 5 Stelle

QUESTO FINE SETTIMANA CI SIAMO INCONTRATI E CONFRONTATI TRA PORTAVOCE ED AMMINISTRATORI DEL M5S PER SCAMBIARCI ESPERIENZE E BUONE PRATICHE IN FILIERA CON GLI ENTI REGIONALI ED EUROPEI.

L’esperienza di chi è sindaco del MoVimento 5 Stelle e che, come noi, veniva da una lunga gavetta di opposizione costruttiva e di attivismo cittadino e civico sotto la lente d’ingrandimento ed il fuoco di fila di domande anche molto tecnica di chi, come noi, si avvicina al percorso per le amministrative del 2019.

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Palazzo del Popolo. Il progetto ai raggi x.

CON L’APERTURA DEI PLICHI ABBIAMO FINALMENTE POTUTO TOCCARE CON MANO IL PROGETTO PER IL PALAZZO DEL POPOLO.

Come molte iniziative pubbliche fatte con bandi i progetti si possono analizzare soltanto dopo che sono passati per la commissione aggiudicatrice e non prima. I tempi di deposito e di accesso agli atti ci hanno portato questi giorni in cui abbiamo passato ai raggi-x ogni parte dell’atto.

Sono molti gli interrogativi che sorgono a partire dal fatto che non ci sono garanzie sulle tipologie di eventi ma solo un orientamento generale e nessuna tabella di categorie escluse.

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Qualcosa di sinistra

ESERCITIAMO IL DOVERE DI CRITICA A FRONTE DI UN PATRIMONIO CULTURALE DILAPIDATO COL QUALE SI PUÒ ESSERE D’ACCORDO O COMBATTERLO MA LA CUI MANCANZA HA IMPOVERITO TUTTI.

Come può accadere nel quotidiano agire, e nel commentare come vanno le cose, ci si scalda gli animi e ci si polarizza in gruppi contro altri gruppi. Quella del confronto tra i cittadini che si riconoscono del MoVimento 5 Stelle e quelli che si riconoscono invece nel Partito Democratico è da anni qualcosa che va oltre i temi. Si fa fatica anzi a tenere il dibattito semplicemente sulla contingenza cioè sull’argomento specifico senza che diventi il casus belli per rilanciarsi le solite accuse. Per esempio a noi capita di essere accusati di ignoranza e, vabbè, fascismo.

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La politica è ovunque, anche al bar

LA POLEMICA SALOTTIERA CONTRO I BANCHETTI, IL VOLANTINAGGIO E GLI INCONTRI TRASPARENTI NEI MERCATI E NEI LOCALI PUBBLICI NON CI SORPRENDE.

Tutto si può dire di noi meno che l’essere lontani dai cittadini. ci sono quelli che sono costantemente nelle interviste in TV oppure ad organizzare assegnazioni di incarichi e nomine all’interno della sezione di partito e poi ci sono quelli che parlano da dietro lo scranno del professore di fama erede di una generazione di professori e politici e ci siamo noi che vediamo regolarmente tacciati di populismo, politica da bar, ed accusati di non aver mai amministrato questa città e quindi essere una incognita.

Noi però la città la ascoltiamo e la viviamo, tracciamo opera di divulgazione trasparente delle ragioni di ogni singolo atto che abbiamo presentato e che è diverso da quelli presentati nella storia della città dai politici provenienti dalle segreterie e quelli provenienti dalle famiglie bene.

Quindi chiamatela pure politica da bar e come tale però, per favore, rispettatela. Sia perché è politica sia perché negli incontri pubblici ed aperti si parla tra cittadini ed i cittadini meritano rispetto.

Poi se avete qualcosa da ridire nel merito dei provvedimenti le commissioni è la sala del consiglio sono i luoghi nei quali si può approfondire le ragioni e le prospettive di ogni singola proposta ed il consiglio comunale resta il luogo dove si può andare a sintesi e provare far realizzare a chi amministra le nuove iniziative. Al tempo stesso bisogna ricordare agli stessi galantuomini quando presentano delle iniziative che descrivono come apolitiche le parole del Premio Nobel per la letteratura Thomas Mann “L’apoliticità non esiste. Tutto è politica.”.

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Spari al centro d’Europa

ANCORA SPARI E TERRORE INDOTTO NEI CENTRI POLITICI EUROPEI.

Scriviamo questo piccolo appunto dopo aver seguito le vicende della sparatoria a Strasburgo nei pressi di luoghi come il mercatino di Natale. C’è sicuramente un problema in una unione nella quale ogni anno nei momenti che dovrebbero essere di pace di gioia i centri politici subiscono la pressione dell’induzione alla paura. Non è solo una questione di analisi del singolo evento o teorie complottistiche che vedono legami e connessioni tra tutti quelli che sembrano essere sono dei cani sciolti pronti al martirio pur di far danni a chi chiede di vivere in pace cioè ai cittadini europei. Non è questo che possiamo stabilire per certo. Quello che possiamo stabilire per certo é che c’è troppa disponibilità di armi per coloro che i sistemi di sicurezza internazionale, con il loro apparati di indagine, avevamo già indicato come potenziali fonti di rischio. Le armi, quelle che sparano.

Senza quelle i problemi sarebbero senza dubbio minori è la capacità di indurre la paura si dovrebbe ridurre di molto.

Forse si dovrebbe partire dal tracciare anche con mezzi tecnologici le armi da fuoco ed i loro caricatori.

Senza cedere alla paura ma con intelligenza e coraggio.

Disabilità. Nessuno deve rimanere indietro

SIN DALLA CARTA DI FIRENZE DEL 2007 SIAMO DETERMINATI A RENDERE ACCESSIBILI LE NOSTRE CITTÀ, PER TUTTI.

Uno dei temi portanti di quella che è stata l’azione politica di Lucia Vergaglia e del MoVimento 5 Stelle Orvieto è stato il tentativo, non riuscito, di sensibilizzare che L’amministrazione e rendere effettivamente partecipi ed onestamente inclusivi i tavoli delle pari opportunità a chi soffre di disabilità. Al tempo stesso abbiamo ottenuto una serie di atti per la rimozione delle barriere architettoniche a più riprese denunciate in questi anni.

Atti che però non sono divenuti fatti concreti anche se approvati all’unanimità. L’amministrazione infatti ha deciso di ignorare per rallentare le operazioni del Consiglio Comunale svuotandole di efficacia. Purtroppo se nel 2019 non saremo in maggioranza potremmo assistere nuovamente allo stesso tipo di teatro nel quale il Consiglio lavora, propone ed ottiene gli atti che permettono di operare ma chi è al governo fa tutt’altro. E così in questi quattro anni chi vive i drammi delle difficoltà dovute alle disabilità non ha potuto neanche fare sentire la propria voce se non attraverso le promesse di qualche intermediario di partito prima della tornata elettorale.

Per noi invece quelle parole guerriere di Beppe Grillo che ricordava la necessità di uscire dal buio ed il fatto che nessuno deve rimanere indietro sono tuttora un punto di riferimento a cui intendiamo attenerci fedelmente.

Fino all’ultimo giorno di maggio 2019 continueremo a provare a trasformare che in realtà quanto siamo riusciti a fare approvare in questi anni da giugno invece, se avremo l’onore e la responsabilità di governare la città, quello del piano di abbattimento delle barriere architettoniche è sicuramente da inserire tra il programma dei primi 100 giorni.

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Le nostre news

POTETE AGGREGARE LE NOTIZIE SEMPLICEMENTE SCRIVENDO “M5S ORVIETO” TRA GLI INTERESSI DEL LETTORE DI NEWS DEL VOSTRO SMARTPHONE.

Così col caffè al bar o durante la prima colazione potete già leggere le ultime novità e gli argomenti della settimana.

Naturalmente sul nostro sito www.orvieto5stelle.com vengono riportate molte più notizie specifiche rispetto a quelle che riporta La Stampa Tuttavia è interessante leggere anche quello che dicono di noi i siti online ed i giornali che, nel bene e nel male, fanno comunque parte del nostro mondo.

Giornata della disabilità 2019

Nella giornata mondiale della disabilità Lucia Vergaglia (M5S) denuncia l’inerzia dell’Amministrazione. “Constato amaramente – ha detto Vergaglia –  che non solo le commissioni sono inerti ma persino il piano di abbattimento delle barriere architettoniche approvato da tutti è ad impolverarsi in qualche archivio. Intanto disabili, familiari e caregiver devono cavarsela da soli”.

A febbraio di quest’anno era stato approvato all’unanimità dei presenti l’ordine del giorno proposto dalla capogruppo M5S, Lucia Vergaglia, con il quale si impegnava il sindaco e la giunta ad avviare immediatamente ogni attività necessaria a giungere all’adozione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) aggiornato per il Comune di Orvieto, recentemente dichiarato dal consiglio all’unanimità “Città per la Costituzione” ed ad avviare, in seno al sistema delle “Aree Interne” una discussione pubblica volta ad iniziative comuni per la redazione di attività e piani di dimensione extracomunali che possano convergere nei singoli PEBA come previsti per legge. Ad oggi nulla di fatto e l’elenco dei problemi che vivono i disabili e le loro famiglie è molto lungo: diritti ignorati, barriere architettoniche che impediscono la mobilità, una scuola non sempre inclusiva, fondi pubblici insufficienti per garantire una qualità di vita dignitosa, oltre che mancanza di politiche sociali strutturali che rappresenterebbero in senso più ampio le pari opportunità per i cittadini più fragili. Nella giornata mondiale della disabilità Lucia Vergaglia chiede conto dell’inerzia dell’amministrazione. Continua a leggere Giornata della disabilità 2019