Internet for Citizen: Pisa 2012

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Internet Festival: Pisa 2012, Forme di Futuro

Internet for Citizen, internet per i cittadini. All’Internet Festival di Pisa [Link] s’incontra il futuro. E nel futuro dei cittadini e della democrazia c’è sempre più internet e sempre meno mediazione da parte di media e strutture sociali.

Noi questi 4 passi nel futuro ce li andiamo a fare, focalizzandoci sul tema della Democrazia digitale, sull’esplorare le nuove forme di sviluppo e aggregazione urbana mediate dalla Rete e approfondendo gli aspetti che legano la partecipazione all’espressione della rappresentanza politica, anche in relazione all’attualità. Saremo presenti anche alla sezione Agenda Digitale, alla sala azzurra della Scuola Normale Superiore.

Iniziano i lavori dell'Internet4Citizen
Iniziano i lavori dell’Internet4Citizen
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Orvieto Ludica

Orvieto Ludica
Orvieto Ludica, l’associazione ludica Orvietana.

Gioco, scherzo, spettacolo, scuola, palestra: una parola, ludus, che assume molti significati e abbraccia numerosi campi del divertimento.

Orvieto Ludica nasce per gli amanti del gioco in tutte le sue forme e con la volontà di promuoverlo e trovare altre persone che condividano questo stesso interesse, perché l’attività ludica riveste una grande importanza nel quotidiano e nella vita a contatto con gli altri.
Il gioco è socializzazione, apprendimento, miglioramento dei rapporti interpersonali e maggiore conoscenza delle proprie capacità logiche, decisionali e (perché no) di recitazione e improvvisazione, di stimolazione della fantasia e della creatività.

Ma soprattutto il gioco non ha età: che si abbia cinque o novanta anni sarà sempre viva sempre la necessità di divertirsi, di curare una forma di svago, di trascorrere momenti piacevoli in compagnia.

Giochi medievali, con le carte, da tavolo, di società, di ruolo, di interpretazione, sportivi, di logica, didattici….per lo staff di Orvieto Ludica sono un argomento maledettamente serio.

L’associazione è presente sul territorio dal 2010 ed ha già portato i colori Orvietani in numerose manifestazioni ed eventi a carattere ludico di livello nazionale; ma c’è di più, l’associazione sarà presente, tra gli organizzatori, al festival internazionale del gioco PLAY nella primavera del 2013.

Il livello d’evoluzione civica della cittadinanza si vede anche dalla capacità di produrre esempi ed azioni positive come quest’associazione. Speriamo sia di stimolo nei campi più diversi a che si rafforzi la partecipazione civica anche di enti ed imprese.

http://orvietoludica.com

Arsenico, please

L’acqua pubblica nell’orvietano è spesso stata sotto osservazione per la presenza d’inquinanti come l’Arsenico. Vale la pena di ricordare che questa sostanza non è semplicemente tossica ma è un veleno vero e proprio.

In Italia, data la forte presenza di rocce di origine vulcanica nel territorio, la densità di questo elemento nelle acque di falda è piuttosto alta. E’ necessario quindi che chi gestisce le acque per consumo alimentare e più in generale l’acqua pubblica, sia in grado di fornire professionalità e tecnologie per limitarne l’inquinamento. Di solito in Italia si agisce sull’onda dell’emergenza ed attualmente molti comuni del circondario utilizzano il regime di deroga alla normativa vigente che impone il tetto massimo di 10 microgrammi (μg) per litro. Questa deroga permetterà l’utilizzo domestico senza limitazioni per le acque contenenti fino a 20 μg d’arsenico per litro fino al primo gennaio del 2013. Vi è una forte spinta a ridurre nel futuro il limite massimo di arsenico nell’acqua a soli 5 μg/lt considerato dalla ricerca scientifica ben più congruo. Attualmente Orvieto si attesta sui 6/8 μg/lt, con concentrazioni leggermente maggiori per chi è fornito dalle sorgenti del Sasso Tagliato, sono livelli di legge, d’accordo, ma sono borderline a quelli nell’area di pericolo e vanno ridotti ad un terzo, rapidamente. Qui di seguito la tabella del rischio in funzione della concentrazione d’arsenico:

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Cattive Innovazioni: Le strisce pedonali luminose

A volte anche li idee che in apparenza sembrano buone ed economiche non lasciano che il ricordo di una cattiva esperienza. Quello che vediamo è l’innovativo attraversamento pedonale “Life Safe”, una cattiva esperienza per il comune che l’ha voluto,  non tanto per la sua tecnologia, quanto per la sua breve durata.

Il continuo passaggio di mezzi pesanti infatti aveva ben presto compromesso il funzionamento dell’apparecchio e, dopo qualche intervento di ripristino, era stato definitivamente rimosso.

“Niente costi in più per il Comune” avevano subito specificato dal palazzo del sindaco, con dichiarazioni però contarstanti su un possibile reimpiego del sistema su di un’altra strada prima che venisse inumato. Seppellito sotto una impietosa colata di asfalto. Ecco la misera (forse inevitabile) fine del passaggio pedonale illuminato a led posto all’altezza di giardinetti pubblici. Una installazione che faceva parte di un percorso “Città sicura”, sbandierato – forse con troppa audacia – come l’ultimo grido in fatto di sicurezza, un’installazione all’avanguardia per la città.

Forse non è questa la via più efficace per rendere “Sicura” una città, anche se avrebbe potuto sembrarlo.

Scuola: il modello Finlandese (parte prima)

Non ci sono valutazioni con voto fino a 13 anni ed il modello educativo non è quello delle lezioni frontali, qui si impara facendo; ci sono gli insegnanti di sostegno, si insegnano e praticano tre lingue e i docenti sono accuratamente selezionati, motivati ed aggiornati ma non strapagati. Ecco alcuni dei metodi della scuola finlandese, la scuola migliore del mondo.
Secondo i dati dello studio Pisa (Programme for international study assessment), condotto su 400mila 15enni di 57 Paesi, i ragazzi finlandesi risultano davvero i migliori, surclassano i concorrenti in lingua, matematica e scienze. Gli italiani decisamente fanno una figura peggiore: uno su quattro quasi non capisce ciò che legge e uno su due, incredibile al giorno d’oggi, manca delle nozioni di base in matematica.

Quali sono i segreti della scuola finlandese? La scuola finlandese continua ad essere considerata la migliore tra i paesi dell'OCSE

I bambini vanno quasi tutti all’asilo nido e poi alla scuola materna dello stesso distretto. Il che consente grande omogeneità educativa: fin dalla prima infanzia si stimolano autoriflessione, senso di responsabilità, empatia e collaborazione. Qualità ideali per l’apprendimento e la crescita.
La scuola vera e propria inizia a sette anni compiuti, quando il cervello è al giusto stadio di maturazione per apprendere. Il 99,7% dei bambini (immigrati e rom compresi) termina la scuola nove anni dopo, “nessuno escluso”, come dice la legge finlandese, istitutiva della scuola.
Per la pedagogia istituzionale sono gli insegnanti a doversi sintonizzare sugli alunni, non i discenti a doversi uniformare ai vari docenti che incontrerà. Un insegnante in una classe di 25 alunni deve quindi sviluppare diverse strategie come il sostegno ad hoc per chi ha difficoltà di apprendimento, giochi ed esercizi di mediazione per aiutare i piccini provenienti da altri paesi a superare le barriere linguistiche e culturali.
In classe, fino ai 13 anni, niente voti e le interrogazioni non hanno nulla a che fare con giudizi punitivi o selezioni. La pedagogia finlandese parte dalla convinzione che tutti i bambini possano imparare a leggere, scrivere, fare di conto e parlare tre lingue come imparano a correre e parlare, senza ricorrere ad umiliazioni.
Si impara facendo. Un fare che è sperimentare l’apprendimento con i sistemi sensoriali. Albert Einstein diceva “che apprendere significa sperimentare. Il resto è solo informazione”.
Finiti i primi nove anni di scuola, ne seguono tre di scuola superiore. Il 53% degli alunni finlandesi (solitamente quelli con i voti migliori) continua nelle scuole superiori di carattere umanistico, mentre il 39% va alle scuole superiori tecniche. Continua a leggere Scuola: il modello Finlandese (parte prima)

Il Geotermico dell’Alfina ed il suo impatto sul territorio…

Ci si chiede come mai in Italia si è restii a qualsiasi proposta di miglioria e di progresso, anche se si tratta di proposte che contengono in se caratteri molto vicini a quanto il nostro desiderio vorrebbe incontrare. La risposta è semplice: se è troppo bello per esser vero fai attenzione, di solito c’è la fregatura. Per esempio se ci proponessero sul territorio una maggior autosufficienza energetica basata su fonti assolutamente rinnovabili e naturali, come potremmo esser titubanti dal gridare un entusiastico Siiiiii?

Impianto Geotermico

Il fatto: Nei pressi del territorio orvietano, a Castel Giorgio, la società privata Itw Lkw Geotermia Italia ha proposto la realizzazione di un’impianto pilota per lo sfruttamento dell’energia geotermica sull’altopiano dell’Alfina. Il comune ha recepito questo documento il 7 agosto rendendolo, come norma vuole, disponibile ai cittadini che faranno istanza per visionarlo. Costoro avranno poi tempo fino al 6 ottobre prossimo per depositare in forma scritta eventuali osservazioni e rilievi. Sotto la pressione dei movimenti il sindaco di Castel Giorgio ha organizzato un’incontro pubblico (negli aggiornamenti sotto vedrete com’è andata a finire) Continua a leggere Il Geotermico dell’Alfina ed il suo impatto sul territorio…

Il motociclista dove lo metto?

Una parte interessante dell’incoming turistico della città è quello dei motociclisti. Un pubblico peculiare di viaggiatori. Sono dotati, è vero, di mezzi rombanti e fumosi, ma non rimanendo mai incolonnati nel traffico ed occupando poco spazio al parcheggio rappresentano una di quelle mobilità alternative alle quattro ruote (ed a quell’oggetto bizzarro che è il Suv) che se non incentivate almeno non andrebbero vessate, cosa che qui ad Orvieto accade regolarmente. In effetti la domanda, che  si pone il motociclista Orvietano, così come il viandante è:

Dove posso parcheggiare la moto?

parcheggiare moto in Orvieto è faccenda complessa
parcheggiare moto in Orvieto è faccenda complessa

Capita infatti che ci si debba fermare in zone dove le aree parcheggio-moto siano distanti più di un chilometro (ovvero i 5 posti moto presso San Domenico): I turisti non avendo una cartina aggiornata dei parcheggi moto certo non possono usufruirne.

Secondo il Codice della Strada si possono utilizzare i parcheggi destinati a tutti i veicoli (strisce bianche) quando non siano escluse le due ruote. Come anche i parcheggi a pagamento (strisce blu) dove non hanno modo di porre il tagliando con la certezza che il vento non glielo porti via (o che non glielo porti via l’automobilista appena arrivato). Continua a leggere Il motociclista dove lo metto?

L’Accademia della Crusca

L’istituto nazionale per la salvaguardia e lo studio della lingua italiana è l’arcinota Accademia della Crusca [Link].

Per capirci sono degli appassionati della lingua Italiana e lo sono tanto dall’imbufalirsi già per la “i” maiuscola che posta sull’aggettivo che qualifica il lemma “lingua”, dal lettore testé incontrato internamente alla proposizione subordinata che precede codesta incidentale, sicché invero appartengono al consesso di esperti conoscitori dell’attuale forma dell’idioma dell’Alighieri tanto quanto di quella che ebbe nel passato.Il famoso Vocabolario degli Accademici della Crusca

Dunque great respect per questi fratelli che si dedicano a codesta mission impossibile di tener assieme,  unite e vive tutte le anime del nostro scrivere e parlare di oggi e del passato, e facciamo tesoro del grande impegno che dal 1582 costoro indomabilmente continuano mentre noialtri abusiamo dei punti di riferimento lessicali, degli usi  grammaticali e delle regole d’ortografia arrogandoci licenze sul maiuscolo reverenziale, sull’incidentale ed addirittura sulla corretta aggettivazione. Quanto sopra a ragionar di chi, esperto del thesaurus integrato in word 2012, si pregia di porre osservazioni da trollaio sentendosi volpe nel pollaio. Costui si svegli e sappia che: lo sentirsi nel pollaio lo si cura da dottore, per lo sentirsi volpe, Iddio ci scansi, la cura c’è, ma è il cacciatore.

Infopoint del gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Orvieto e del MeetUp Orviato 5 Stelle.

Visit Orvieto

Probably the most beautiful, memorable, and enjoyable hill towns in central Italy.

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

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L'ECOrvietano

#Sostenibilità, #Territorio, #Ambiente, #RifiutiZero

Amministrazioni Sostenibili

Progetto sperimentale per la riduzione e il riutilizzo dei rifiuti del Comune di Mentana

Cinisello Balsamo 5 Stelle

"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere" (Mahatma Gandhi)

Alfredo Parisi

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Progetto di adozione di LibreOffice nella PA umbra

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