Dall’Umbria verso Roma

Siamo partiti è ufficialmente iniziata la campagna elettorale per le elezioni politiche 2013.

Trova le piccole differenze tra la politica ed il paese

Cominciano a comparire i rassicuranti faccioni sui megamanifesti da centro commerciale,da uscita dell’autostrada. Manifesti costosi, pagati con il cosiddetto “rimborso elettorale”, l’ex finanziamento pubblico ai partiti abrogato per referendum e poi tornato (ben più pingue) sotto altra forma.

Cominciano a comparire le centinaia di simboli, appartenenti in larga parte alle stesse persone, cominciano a moltiplicarsi gli incontri televisivi e le interviste non solo dei leader ma anche di astrusi tecnici che spiegano in modo incomprensibile il perchè subure una nuova tassa, o quanto sia giusto che una tariffa aumenti.

Il solito trantran elettorale insomma. Ognuno a dir male di un’altro con cui fino a ieri era alleato, ognuno a dire che è alternativo, ognuno che promette lavoro, sicurezza ai vecchi, opportunità ai giovani… futuro. Ma sono sempre loro, da moltissimo tempo. Sempre loro.

Chi c’è di nuovo? Beh, nonostante le piccole trappole, l’anticipare scientificamente a febbraio le elezioni e lo scempio della raccolta delle firme c’è un nuovo MoVimento che si mette in politica. A parte Beppe Grillo delle facce che verranno elette non ne conoscete quasi nessuna…. quasi, qui ad Orvieto i due candidati del MoVimento 5 Stelle potreste averli incontrati al mercato, a scuola, in tabaccheria, dal meccanico o dal giornalaio. Perchè sono come Voi, sono dei Vostri, sono comuni cittadini, scelti da altri comuni cittadini tra comuni cittadini. Gente che sa quanto costa la vita, che sa quanto è dura lavorare e quanto è lo è ancora di più stare senza lavoro, gente che ha studiato, ma che non è figlia di professori importanti ed inseriti che subito gli trovano l’incarico. Gente normale, che vuole solo che la gente normale possa vivere bene, più che dignitosamente in una società giusta, libera, senza i pesi di debiti, corruzione, burocrazia. Cittadini che hanno un programma…  Oggi, qui ad Orvieto, noi cominciamo a parlarne.


Ricordate: Non Vi chiediamo il voto, Vi chiediamo di informarVi.
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Umbria 5 Stelle

Tsunami Tour: l’Umbria c’è
Piazze piene e grande partecipazione al tour elettorale di Beppe Grillo
Data:     16/01/2013
Perugia, ore 17,30

Nonostante la pioggia copiosa l’Umbria avvolge con entusiasmo lo Tsunami Beppe Grillo. Il fondatore del MoVimento 5 Stelle prima di cominciare un vero e proprio comizio elettorale chiede alla folla di chiamarlo Populista e Demagogo per anticipare le solite vuote polemiche che non affrontano i problemi ne le idee.
Poi rapidamente un exursus sul programma del MoVimento, focalizzato sulla Piccola e Media Impresa da sostenere e sul reddito di cittadinanza prima di passare la parola ai giovani candidati al Parlamento.

tsunami perugia
Tiziana Ciprini, capolista alla camera ha coinvolto il pubblico con un gioco semplice per mostrare una realtà crudele che attanaglia le vite dei cittadini della nostra regione: “una volta” – chiede la Ciprini – “i cognomi delle persone indicavano la professione od il mestiere dei padri. Come pensate…

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Mercoledì Beppe, sabato trippa

Siamo un pò presi dagli appuntamenti di questi giorni.

Intanto oggi c’è lo Tsunami Beppe Grillo che taglia l’Umbria, a Perugia alle 17, al palazzetto dello sport di Foligno alle 21. Seguirà cena con i candidati della regione, tra i quali vi ricordo che ci sono i due Orvietani Giacomo Cristofori e Massimo Maggi.

tsunami1

Per chi non potrà partecipare agli eventi, beh… poco male, c’è la diretta streaming qui e resterà fissa fino al 22 su questo sito.

Sabato si riprendono i lavori locali con la riunione all’EcoOsteria “La Svolta” (ex 3 Piccioni) al parcheggio dello stadio. Ci si riunisce, si dibatte un pò sull’ordine del giorno, si tirano le stomme dell’incontro con Beppe, si litiga, si fa pace, s’immagina un mondo migliore, si prepara la campagna elettorale, si preparano gli incontri in tema economia e lavoro.
Cose così, qui ad Orvieto, qui in Umbria, Italia, pianeta Terra.
Stay Tuned

Commenti Comunali sul 2012

Marco Frizza, presidente del Consiglio Comunale di Orvieto, ha tracciato un bilancio delle attività poste in essere nelle 22 sedute di quest’anno. Un bilancio sul quale si dovrebbe rispondere parola per parola e nel contenuto, e dovrebbe farlo o poterlo fare ogni cittadino.

gonfaloneRaramente però può accadere, molto raramente, ed in generale in occasioni informali. Ovviamente le sedute sono state pubbliche e non nego alcuni interventi di grande valore, sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Tuttavia è palese la mancanza di contatto con il tessuto della città di quanto avviene in consiglio, lo scollamento è evidente. Al di la dello snocciolare i temi discussi nei singoli momenti consiliari si sarebbe dovuto guardare alla qualità dei risultati. Quelli considerati positivi sono retromarce, un rivedere le decisioni precedenti prese dagli stessi consiglieri, il dimezzamento delle tariffe dei parcheggi, il continuo cambiare il piano traffico ne sono solo gli esempi più evidenti ed il no al terzo calanco sono gli esempi più evidenti.

In pratica, a parte il recepimento di decisioni d’altre autorità, non Orvietane, su alcuni asset democratici strategici come il Tribunale e l’Asl, ed a parte la triste decisione di mettere infrastrutture territoriali poderose fuori dal controllo della cittadinanza, come la (ex) caserma, l’attività consiliare è stata tutto un decidere, agire per poi ripensarci e tornare sui propri passi; forse potremmo dedurre che tempo e denari non manchino qui in Orvieto a giudicar da tanto fare, n’est pas?

Ebbene, caro presidente, forse avreste potuto ipotizzare una via alternativa che Vi avrebbe risparmiato il fare scelte in contrasto con quelle della Vostra cittadinanza. La via più elegante, la conosce bene, si chiama Bilancio Partecipativo e permette a tutti i cittadini d’intervenire nelle scelte tattiche e strategiche prima di stendere un bilancio preventivo, così si evita quest’assurda tela di Penelope del fare e disfsare che i cittadini, oggi, prima pagano e poi subiscono. A Parma, un sindaco a 5 Stelle appena eletto lo ha subito reso possibile, in 200 giorni tutta la cittadinanza è stata coinvolta ed ha partecipato. 200 giorni…

L’infantile discorso che Severn fece all’ONU

Domani arriva, che lo si voglia o meno.

Terra-nel-futuroIn questo blog si parla, chi ci scrive altrove agisce, ma qui parla. Qui si parla.

Si parla di cose note? Un saggio le liquiderà come “Ovvietà”.

Si parla di un futuro migliore? Un esperto liquiderà il discorso di “Sognatori”.

Alle volte, quando esporrete idee e proposte, legate al benessere comune potrebbe esserci addirittura un adulto a dirvi che si tratta di idee e proposte “Infantili”.

Sorridete, significa che avete ragione.

“Buonasera, sono Severn Suzuki e parlo a nome di ECO (Environmental Children Organization).

Siamo un gruppo di ragazzini di 12 e 13 anni e cerchiamo di fare la nostra parte, Vanessa Suttie, Morgan Geisler, Michelle Quaigg e me.

Abbiamo raccolto da noi tutti i soldi per venire in questo posto lontano 5000 miglia, per dire alle Nazioni Unite che devono cambiare il loro modo di agire.

Venendo a parlare qui non ho un’agenda nascosta, sto lottando per il mio futuro.

Perdere il mio futuro non è come perdere un’elezione o alcuni punti sul mercato azionario.

Sono a qui a parlare a nome delle generazioni future.

Sono qui a parlare a nome dei bambini che stanno morendo di fame in tutto il pianeta e le cui grida rimangono inascoltate.

Sono qui a parlare per conto del numero infinito di animali che stanno morendo nel pianeta, perchè non hanno più alcun
posto dove andare.

Ho paura di andare fuori al sole perché ci sono de buchi nell’ozono, ho paura di respirare l’aria perchè non so quali sostanze chimiche contiene.

Ero solita andare a pescare a Vancouver, la mia città, con mio padre, ma solo alcuni anni fa abbiamo trovato un pesce pieno di tumori.

E ora sentiamo parlare di animali e piante che si estinguono, che ogni giorno svaniscono per sempre.

Nella mia vita mia ho sognato di vedere grandi mandrie di animali selvatici e giungle e foreste pluviali piene di uccelli e farfalle, ma ora mi chiedo se i miei figli potranno mai vedere tutto questo.

Quando avevate la mia età, vi preoccupavate forse di queste cose? Tutto ciò sta accadendo sotto i nostri occhi e ciò

nonostante continuiamo ad agire come se avessimo a disposizione tutto il tempo che vogliamo e tutte le soluzioni. Io sono solo una bambina e non ho tutte le soluzioni, ma mi chiedo se siete coscienti del fatto che non le avete neppure voi. Continua a leggere L’infantile discorso che Severn fece all’ONU

Umbria 5 Stelle

 C’era un paese che si reggeva sull’illecito.

soldi e politicaNon che mancassero le leggi, né che il sistema politico non fosse basato su principi che tutti più o meno dicevano di condividere. Ma questo sistema, articolato su un gran numero di centri di potere, aveva bisogno di mezzi finanziari smisurati (ne aveva bisogno perché quando ci si abitua a disporre di molti soldi non si è più capaci di concepire la vita in altro modo) e questi mezzi si potevano avere solo illecitamente cioè chiedendoli a chi li aveva, in cambio di favori illeciti.

Ossia, chi poteva dar soldi in cambio di favori in genere già aveva fatto questi soldi mediante favori ottenuti in precedenza; per cui ne risultava un sistema economico in qualche modo circolare e non privo d’una sua armonia.

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Cassa Dis-Integrazione

Tanto tempo fa in un luogo lontano lontano, Basilea, si decidevano le regole tecniche per le quali una banca, locale, potesse o meno sostenere le imprese. Siamo già in crisi, la vita già è durissima, ma allora quando firmavano i trattati questi esperti forse non lo sapevano, forse non l’immaginavano, o semplicemente forse nelle crisi e nel bagno di sangue delle classi medie e basse loro hanno qualche interesse, questo decidetelo voi.povertà

Il 1 gennaio è finalmente partito il nuovo regolamento , fantasiosamente chiamato Basilea III, e prontamente molte ditte si son trovate con l’acqua alla gola ed hanno dovuto fermare le attività o ridurle. Poco male, in Italia ci sono gli ammortizzatori sociali, c’è l’istituto della cassa integrazione… c’era, in effetti i soldi stan finendo anche li, visto che sono stati utilizzati con ampie deroghe per favorire alcune imprese giganti, male interpretate come strategiche, ed adesso per la piccola e media c’è poco.

Con urgenza, i parametri Basilea son stati rivisti, limati, aggiustati un pò dai geni della finanza strategica e del mondo bancario, pungolati dai politici sotto elezioni o forse per semplice spirito civico, questo decidetelo Voi. Intanto registriamo 28 milioni di ore di “lavoro” in cui è intervenuta la Cassa Integrazione solo nella nostra regione, ed osserviamo nel nostro piccolo qui ad Orvieto, il dramma della Mmanifatture cui l’Imps ha negato ‘accesso a queste risorse. Scioccante per le operaie, persuase a resistere e tener duro pare con alcuni sindacalisti che affermavano che i ritardi nell’erogazione dei fondi fossero dovuti a “ritardi burocratici”, in assenza di questi fondi probabilmente dovrebbe pagare l’azienda, ma con i parametri di Basilea come la mettiamo? Continua a leggere Cassa Dis-Integrazione

Noi contribuiamo all’evento di Foligno

Umbria 5 Stelle

Beppe ritorna, sarà di nuovo qui in Umbria il 16 gennaio prossimo, a Perugia ed a Foligno.breaking-news-Beppe

Si parte alle 17 con il capoluogo Perugia, città piena di problemi e contraddizioni, sede regionale e provinciale, ormai unica, della nostrra verde Umbria. Alle 17 comincerà l’evento, che sarà in diretta streaming e potete crederci, sarà straseguito in tutta la regione.

Alle 21 si riprende aFoligno dove si tirerà avanti con la presentazione dei candidati della nostra regione al parlamento della Repubblica ed una discussione sulle problematiche locali e regionali, oltre che, come immaginerete, alcuni approfondimenti sulla politica e sulle imminenti elezioni.

Faremo anche una raccolta fondi (contribuite, grazie) prima e durante questi eventi, tutti i particolari nei prossimi giorni.

A prestissimo!

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Kennedy, la stampa libera e le società segrete

Kennedy1

Largamente applicabili anche all’Italia di oggi i passi salienti dell’americanissimo discorso che il 27 Aprile 1961 il Presidente John Fitzgerald Kennedy pronunciò al cospetto dei massimi rappresentanti della Stampa USA (la American Newspaper Publishers Association) riuniti presso l’Hotel Waldorf-Astoria di New York. Un discorso sulla necessità della libertà di stampa per la partecipazione politica e l’impegno dei cittadini, un discorso appartenente all’era della guerra fredda ma, per me, stranamente calzante anche in quest’epoca in cui le elite del mondo bancario-finanziario plasmano il destino delle nazioni sovrane quanto e forse più di eserciti e credi religiosi, un’epoca in cui le decisioni politiche sono prese lontano e di nascosto rispetto ai luoghi della democrazia, a porte chiuse.

«La parola segretezza è in sé ripugnante in una società libera e aperta e noi come popolo ci opponiamo storicamente alle società segrete, ai giuramenti segreti, alle procedure segrete. Abbiamo deciso molto tempo fa che i pericoli rappresentati da eccessi di segretezza e dall’occultamento dei fatti superano di gran lunga i rischi di quello che invece saremmo disposti a giustificare. Non c’è ragione di opporsi al pericolo di una società chiusa imitandone le stesse restrizioni. E non c’è ragione di assicurare la sopravvivenza della nostra nazione se le nostre tradizioni non sopravvivono con essa.

Stiamo correndo un gravissimo pericolo, che si preannuncia con le pressioni per aumentare a dismisura la sicurezza, posta nelle mani di chi è ansioso di espanderla sino al limite della censura ufficiale e dell’occultamento. Non lo consentirò, fin dove mi sarà possibile. E nessun membro della mia Amministrazione, a prescindere dal suo alto o basso livello, civile o militare, dovrebbe interpretare queste mie parole come una scusa per imbavagliare le notizie, soffocare il dissenso, occultare i nostri errori o negare alla stampa e al pubblico i fatti che meritano di conoscere. Continua a leggere Kennedy, la stampa libera e le società segrete

Di lotta e di governo…

Bleahh, digustosi.
Bleahh, digustosi.

Quando mi dicono che esponenti di un locale partito stanno formando una lista civica intenti critici nei confronti del partito stesso.

Quando leggo di “una lista civica al cui interno vi siano soprattutto rappresentanti della cosiddetta società civile ma anche iscritti ai partiti, nella quale però le forze politiche non svolgano un ruolo di primo piano”

Quando si spaccia per rivoluzionario che sta fermo li da decine di anni a fare apparato.

Quando c’è chi si professa di lotta ma anche di governo, di potere ma anche di protesta beh… mi viene da ridere, ma mi vien anche la nausea.

E poi parlano, e accusano altri d’Antipolitica, questi che ne fanno sempre mercimonio.

O tempora o mores…

Infopoint del gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Orvieto e del MeetUp Orviato 5 Stelle.

Marialucia Lorefice

Presidente XII Commissione Affari Sociali. "In Parlamento portavoce degli Italiani"

Visit Orvieto

Probably the most beautiful, memorable, and enjoyable hill towns in central Italy.

5 MINUTI PER L'AMBIENTE

SOCIALBLOG DEDICATO ALL'AMBIENTE

L'ECOrvietano

#Sostenibilità, #Territorio, #Ambiente, #RifiutiZero

Amministrazioni Sostenibili

Progetto sperimentale per la riduzione e il riutilizzo dei rifiuti del Comune di Mentana

Cinisello Balsamo 5 Stelle

"Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere" (Mahatma Gandhi)

Alfredo Parisi

Don't be bored, do something!

LibreUmbria

Progetto di adozione di LibreOffice nella PA umbra

Minuzie

Occuparsi di un solo argomento non è solamente inutile. E' dannoso.

Bagno a Ripoli 5 stelle

MoVimento 5 stelle - BeppeGrillo.it

Carta scampata

Discorsi sui libri e viaggi di sola andata

Un altro orizzonte

Il taccuino degli appunti di Giovanni Scrofani

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l'ironia è il sale della democrazia

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Digital marketing consultant, Italian author and journalist

Blog di Silvia Fossi

Nata sotto il segno della vergine

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Portavoce M5S - Consiglio Comunale di Terni

Tra nebbia e fango

Alla negazione della libertà, e perfino della possibilità della libertà, corrisponde la concessione di libertà atte a rafforzare la repressione. H. Marcuse

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