Inchieste sulle cause dell’alluvione

Oltre quella doverosa della procura della repubblica nel proprio piccolo il territorio esprime la volontà di risalire alle cause ed alle responsabilità.
Claudio Lattanzi: autore di molte inchieste sul malaffare nel territorio Orvietano
Claudio Lattanzi: autore di molte inchieste sul malaffare nel territorio Orvietano

L’autore di Orvietopoli, “Scacco al Monsignore” e “La Mafia in Umbria”, Claudio Lattanzi, con i suoi colleghi sta preparando un’inchiesta sulle cause che hanno provocato l’alluvione tra Orvieto e Chiusi. Chi intende e può fornire materiale, documenti o semplici spunti, può farlo contattando i numeri 348 7382173, o763 3444247 o scrivendo a: c.lattanzi@intermediasnc.com.

Grazie in anticipo a chi vorrà collaborare.
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Piovono affioramenti

Salendo verso la Rupe di Orvieto, lo splendido centro storico della nostra cittadina, troverete in questi giorni le frane di cui parlavamo qui. All’altezza della Necropoli Etrusca, sotto il livello dei sentieri, cominciano a spuntare degli affioramenti tufacei, squadrati e lavorati.

Affioramenti potenzialmente relativi alla Necropoli Etrusca di Orvieto
Affioramenti potenzialmente relativi alla Necropoli Etrusca di Orvieto

Non sarò un genio ma per me puzza di nuovi ritrovamenti. Nel caso fosse vero forse i lavori sono stati fatti così male proprio perché l’alluvione riportasse alla luce un’altra parte della Necropoli? Beh, in questo caso chapeau, io non sarò un genio ma l’amministrazione invece si. Complimenti.

Solidarità abusata

Solidarietà, forse non vi è noto, è un sostantivo che deriva dalla parola francese solidaire ed ha come suo significato principale quello etico-sociologico.

Sta correntemente ad indicare un atteggiamento di benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di un aiuto.

 Solidarietà è benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di un aiuto.
Solidarietà è benevolenza e comprensione, ma soprattutto di sforzo attivo e gratuito, atto a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di un aiuto.

In pochi giorni c’è stato l’alluvione, una tragedia annunciata, poi lo sciopero generale trasformato nel solito pestaggio organizzato da parte di quarantenni in tenuta antisommossa (che in premio hanno ricevuto lo sblocco del turn-over, c’è bisogno di giovani in salute per menare le mani).

Naturalmente c’è stato il solito coro di solidarietà pelosa e sbavosa.

Chi è solidale con l’agente scivolato sul sangue altrui, chi è solidale con l’incapace al comando che ha causato gli scontri ed adesso sarà inquisito e contemporaneamente promosso, chi è solidale con chi ha perso tutto e promette e prometterà sostegno fino alle elezioni.

Uno schifo dopo l’altro. Si stanno perdendo di vista le comuni cause d’incapacità politica che sottendono a tutto questo e contemporaneamente viene chiesto uno schierarsi con o contro come se fosse etico e lecito lo stesso permettersi di chiederlo. Ebbene NO!

Non chiedetemi di esprimere solidarietà Continua a leggere Solidarità abusata

Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo? (Parte Seconda)

Ad Orvieto la politica si è improvvisamente scoperta Ambientalista e nelle sue dichiarazioni pare aver sposato le tesi del MoVimento 5 Stelle. (Continua dalla prima parte)

La realizzazione di un piano di ambito nel settore della gestione dei rifiuti deve prevedere necessariamente meccanismi di riduzione della produzione, recupero e riciclo dei rifiuti stessi – dichiara infatti l’Assessore all’ambiente Claudio Margottini – in particolare l’art. 179 del Decreto legislativo 205/2010 prevede che la gestione dei rifiuti avviene nel rispetto della seguente gerarchia del trattamento rifiuti: prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, recupero di altro tipo, come per esempio il recupero di energia e smaltimento. I Comuni dell’Orvietano, quindi, intendono proporsi come area sperimentale per l’avvio di un nuovo modello di gestione dei rifiuti che si collochi nella linea prevista dalla normativa. In particolare vogliono raggiungere l’autosufficienza gestionale realizzando una serie di impianti che limitino lo smaltimento in discarica ad una frazione residuale della raccolta RSU. Da tale politica si vuole innescare inoltre, un processo di sviluppo virtuoso che vede nel riciclo una occasione di occupazione ed imprenditoriale”. Ovviamente, qui ad Orvieto Civica, di quest’ultima frase avvertiamo lo stimolo agli appetiti delle lobby locali sempre pronte a correre in soccorso di una costosa gestione privatizzata. Continua a leggere Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo? (Parte Seconda)

I dubbi del giovane Renzi

I dilemmi del giovane Renzi...
I dubbi del giovane Renzi…

Qualora a qualcuno possa interessare il giovane Renzi, quel belloccio dal volto pulitino pulitino  candidato delle primarie di centro-centro-sinistra (est-nordest?) nonchè pluriparagonato all’Obama americano nonchè Sindaco di Firenze quando ci va e gli va nonchè rottamatore (in quanto amatore di rottami?) nonchè ex concorrente della ruota della fortuna nonchè sponsorizzato da numerosi gruppi finanziari con cui si è incontrato a porte chiuse (chissà a prometter cosa) nonchè frequentatore di Arcore nonchè pio-devoto-cattolico sin da quando fa politica nonchè professorone di “medicina” ma mooolto alternativa che può permettersi di cazziare i medici quando parlano di aumento di tumori nelle zone dell’ILVA di Taranto nonchè portatore sano di slogan nonchè esperto della propria città bloccata da pochi centimetri di fango e neve ha dei dubbi…

Ha saputo che ad Orvieto c’è stato tempo bruttino e che il fiume è stato cattivello cattivello e, probabilmente non volendosi far schizzar di fango l’immacolata camicetta da primo della classe, ha deciso di fare quasi come il suo emulo americano, l’Obama in prima linea durante il disastro naturale dell’uragano, che era sempre sui luoghi del dramma; infatti l’appuntamento che aveva ad Orvieto per presentare il suo programma non si fa più come dice lui, non si fa più “Adesso”, si farà con calma, ad emergenza finita, quando è tutto pulitino pulitino, come volto e camicietta, come il sederino d’un bambino.

Un anno fa a proposito delle inondazioni, del Paglia e del Chiani…

Nel corso degli scorsi anni piccole esondazioni, piene e segnali premonitori dello scempio dell’alluvione c’erano stati. Siamo molto fortunati che la piena sia capitata lontano nella notte senza traffico e non espresso il proprio potenziale distruttivo ad esempio colpendo durante gli orari di uscita dalle scuole. Oggi ci è andata bene ma la prossima volta?

Dal sito del comune di Orvieto (link) il comunicato stampa relativo ai previsti interventi di messa in sicurezza del Paglia e del Chiani, i fiumi che purtroppo hanno esondato: nomi, cognomi e dichiarazioni per non dimenticare che i problemi di oggi vengono da lontano…

Priorità di interventi su Paglia e Chiani dopo le esondazioni di gennaio e dicembre 2010.

Riunione del coordinamento dei soggetti preposti alla gestione dei corsi d’acqua.

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COMUNICATO STAMPA n. 117/11 G.M. del 18.02.11Individuate le priorità d’intervento delle emergenze idrauliche dopo le esondazioni dei fiumi Paglia e Chiani nel gennaio e dicembre 2010.
· Vertice dei Sindaci di Orvieto, Allerona e Castelviscardo con Prefettura, Regione, Provincia, Consorzio Val di Chiana, Protezione Civile.

(ON/AF) – ORVIETO –  Indetto dal Sindaco Antonio Concina, si è svolto ieri presso la sede municipale, l’incontro operativo per la realizzazione delle necessarie opere idrauliche a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, conseguenti alle emergenze idrauliche vissute sul territorio dei comuni di Orvieto, Allerona e Castelviscardo a seguito delle esondazioni dei fiumi Paglia e Chiani nel gennaio e dicembre 2010.
All’incontro erano presenti tutti i rappresentanti del coordinamento attivato dalla Prefettura di Terni sin dal manifestarsi degli eventi connessi al maltempo dei mesi scorsi. Sono intervenuti, infatti: il V. Prefetto di Terni Vincenzo Ferzoco, i Sindaci di Orvieto, Castelviscardo e Allerona  Antonio Concina, Massimo Tiracorrendo e Valentino Rocchigiani, l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Orvieto Felice Zazzaretta, Corrado Brizi del Servizio Risorse idriche e rischio idraulico della Regione Umbria, Federico Governatori della Protezione Civile Regionale, Roberto Celin della Provincia di Terni, Mario Mori presidente del Consorzio Val di Chiana Romana e Val di Paglia con il tecnico Rutilio Morandi, Giuliano Santelli, Luca Gnagnarini e Mario Gaddi della Protezione Civile dell’Orvietano, oltre al T.C. Mauro Vinciotti dirigente della Polizia Municipale di Orvieto.

La riunione faceva seguito al sopralluogo svoltosi il 14 gennaio sul territorio interessato dalle esondazioni per verificare gli effetti degli ultimi due eventi di piena dei fiumi Paglia e Chiani e ad individuare le priorità degli interventi da effettuare, a cui era seguito un primo incontro il 20 gennaio u.s. Nell’incontro di ieri, i rappresentanti istituzionali hanno chiesto chiarezza e prontezza negli interventi, ma anche lo stanziamento da parte della Regione e della Provincia, dei fondi necessari per la realizzazione degli stessi. Hanno ribadito, inoltre, che il corso dei due fiumi venga sottoposto a controlli ed interventi costanti di manutenzione ordinaria.

“Il coordinamento fra i vari enti funziona e tutti i soggetti preposti alla gestione dei corsi d’acqua hanno risposto positivamente – riferisce il Responsabile della Protezione Civile Giuliano Santelli – quello di ieri è stato uno step positivo rispetto all’attuazione delle priorità indicate. Il coordinamento sta operando, infatti, in linea con la metodologia sollecitata dal Prefetto di Terni che ha voluto una impostazione schematica rispetto ai tempi, allo scopo di dare risposte effettive alle varie amministrazioni interessate. Per il 1° marzo prossimo è previsto un ulteriore incontro in cui sarà definito il cronoprogramma degli interventi che dovranno essere effettuati d’urgenza. D’altra parte è emerso che i terreni che si affacciano sui corsi d’acqua, in special modo nelle zone agricole del Paglia, sono considerati aree golenali, quindi esondabili. Con gli interventi programmati tale fenomeno verrà ridotto, tuttavia questa è una consapevolezza oggettiva”.

Gli interventi prioritari che saranno eseguiti sotto il controllo della Provincia di Terni riguarderanno:
· La zona di confluenza tra i fiumi Paglia e Chiani fino a valle della briglia dopo il Ponte dell’Adunata (compresa la zona dei laghetti con il ripristino delle sponde e la rimozione dei materiali alluvionati). Si tratta della rimozione dall’alveo dai detriti di materiale alluvionale che, in maniera concomitante alla crescita della vegetazione su quello che era precedentemente il corso del fiume Paglia, ha ridotto la sezione idraulica e sposta il corso della corrente. Concretamente dovranno essere rimosse le piante spezzate e/o seccaginose e quelle “selettivamente individuate”, allo scopo di togliere ogni potenziale pericolo di trasporto ed intasamento a valle. Nel contempo verrà mantenuta la “vegetazione spondale sana” importante e necessaria per il consolidamento e la riduzione della velocità delle acque e per l’ecosistema fluviale.
· La zona a monte del ponte di Allerona Scalo
Si prevede la pulizia delle sponde liberandola dalle ceppaglie e alberi divelti dalle piene, l’asportazione del materiale alluvionato. Inoltre, si provvederà alla rimodellazione dell’argine laterale alla S.P. 48, frequentemente interessata dalle acque esondate a monte del ponte di Allerona Scalo. E’ allo studio un intervento di difesa spondale a monte del ponte a salvaguardia della erosione della sponda stessa.
· Lungo l’asta fluviale ricompresa tra Allerona Scalo e Orvieto Scalo
Sarà eseguita la rimozione della vegetazione depositata dalle piene consentendo una pulizia generale delle sponde del fiume Paglia.

Come è noto, le esondazioni del 2010 hanno fatto emergere la necessità di interventi su tutto il complesso del fiume, partendo anche da situazioni extra regionali. I suddetti interventi di manutenzione dell’alveo sono propedeutici, infatti, ad uno studio complessivo sulla dinamica fluviale del Paglia in tutto il suo tratto vallivo, per individuarne la tendenza evolutiva e, soprattutto, disporre di uno strumento che fornisca il quadro generale delle condizioni del corso d’acqua, consentendo di individuare e realizzare gli interventi di manutenzione straordinaria più opportuni a risolvere il generalizzato dissesto che caratterizza l’asta valliva del fiume, al fine di scongiurare eventi che possano causare dissesti in altri tratti del fiume o aggravare quelli già in essere.

Altri interventi sono allo studio degli enti preposti per mitigare i fenomeni di esondazione nelle zone di Barca Vecchia, Strada della Scarpetta e Ponte Giulio.



Orvieto Notizie 
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Orvieto è un castello di sabbia

Ecco cosa succede a costruire tre quarti di un quartiere orvietano in zona di potenziale esondazione! Altro che Rischio Idrogeologico Zero. Purtroppo avevamo già segnalato il rischio ed il pessimo sistema dei lavori (l’ultima è qui) ma qui, per soddisfare gli appetiti speculativi del passato ed ottenere facile consenso quei politici di ogni schieramento incapaci di pensare al domani col contributo di tecnici compiacenti o, non so se è peggio, davvero ignoranti, si è quasi voluto questo risultato.

Solidarietà a chi ha subito danni e perdite, oggi tutti al lavoro od almeno a non disturbare i soccorsi. Domani ci sarà tempo e modo di cambiare le cose.

Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.

Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.

Pericle
Pericle

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità  la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.

 

Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo (Parte Prima)

L’ondata di protesta ha finalmente scosso i palazzi del potere e tutti, ma proprio tutti i personaggi coinvolti in scandalose pratiche sulla gestione dei rifiuti, stanno tentando di riacquistare una verginità politica e farsi passare quasi per ambientalisti della prima ora. Anzi a sentirli oggi si direbbe che siano tutti degli attivisti del 5 Stelle e non abbiano nel loro DNA nessuna traccia del loro pur recente passato.

Ma a noi va bene così, ci fa piacere che la barra del timone venga orientata verso gli obbiettivi che abbiamo sempre segnalato come prioritari, anche se sappiamo che si tratta dei soliti trappoloni e dei cospicui interessi che in qualche modo, i soliti noti, cercano di salvaguardare.

Sono anni che come 5 Stelle, e molto più modestamente come OrvietoCivica, spingiamo per la strategia RifiutiZero. Abbiamo ospitato in regione lo stesso Paul Connett mentre ancora si dibatteva sulle opportunità date dagli inceneritori. Però il vento è cambiato ed oggi che non siamo più degli sparuti protester con banchetti e siti web ma possente forza politica vediamo sempre più ex-pdl-pd-udc-verdi ecc.. folgorati sulla via di Damasco che cominciano a proporsi come gattopardiani agenti del cambiamento. Mi si perdoni dunque la lunga premessa ma qui si parla di rifiuti, quindi di tanti ma tanti soldi per alcuni e di ambiente e qualità della vita per altri.

Infatti per ottenere il finanziamento con contributi regionali ed europei Continua a leggere Orvieto Vedelago. Dalla politica delle discariche ai centri del riciclo (Parte Prima)

Keynes blog

Un anno di governo Monti riassunto in una tabella dal Sole 24 Ore. Un’operazione verità che serviva davvero.

Gli unici dati positivi riguardano i rendimenti dei titoli di stato. Importantissimo, si dirà. Sicuramente vero, tuttavia come è noto il calo dello spread non dipende dall’azione di governo – tant’è che dopo l’insediamento di Monti lo spread tornò a correre oltre quota 500 e così accadde anche a luglio – ma dalle azioni della BCE che con gli LTRO e il nuovo programma di acquisto OMT ha contribuito a riportare una molto relativa calma sui mercati. Poi ci sarebbe l’inflazione, ma il calo è relativo solo agli ultimi mesi, collegato in gran parte al prezzo del petrolio.

Il resto è un bollettino di guerra: PIL a -2,5%, calo della produzione, aumento della disoccupazione e infine, come il buon senso suggerisce, aumento del deficit e del debito. In altre parole l’Italia…

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Infopoint del gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle Orvieto e del MeetUp Orviato 5 Stelle.

Marialucia Lorefice

Presidente XII Commissione Affari Sociali. "In Parlamento portavoce degli Italiani"

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Probably the most beautiful, memorable, and enjoyable hill towns in central Italy.

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