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Giornata mondiale dell’insegnante 2018

LA PORTAVOCE LUCIA VERGAGLIA HA SCRITTO AGLI INSEGNANTI DEL NOSTRO PLESSO SCOLASTICO ESPRIMENDO LA RICONOSCENZA DI TUTTI NOI.

Dal 1993 l’Unesco ha individuato nel 5 ottobre la Giornata mondiale dell’insegnante ed è stata scelta perché proprio in quella data, nel 1966, si è tenuto un Congresso speciale, organizzato congiuntamente fra Unesco e Oil (Labour International Organization).
L’incontro, all’epoca, era finalizzato ad elaborare e adottare una “Raccomandazione” sulla condizione degli insegnanti, un’esortazione indirizzata ai Governi e alle famiglie orientata a migliorare le condizioni di lavoro dei docenti: un’occasione per mostrare loro apprezzamento e riconoscenza.
E in effetti, se si sfronda dalle sovrastrutture, anche millantatorie, che tanti costruiscono sul lavoro dei professori, quello dell’insegnante è un importante e delicato compito di formazione, di educazione e di guida all’adattamento efficace delle nuove generazioni nei confronti di un mondo in continuo e velocissimo cambiamento.

Di recente le Nazioni Unite hanno richiamato la funzione dell’insegnante nell’obiettivo 4 della Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile.
Con questo obiettivo, denominato “Istruzione di qualità”, gli insegnanti vengono riconosciuti come soggetti chiave per l’attuazione dell’Agenda 2030.

“Il loro impegno – si legge nel sito dell’Unesco dedicato al tema – è fondamentale per fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva e opportunità di apprendimento per tutti, con l’obiettivo di incrementare il livello di alfabetizzazione globale e ridurre l’abbandono scolastico precoce, contribuendo a migliorare la vita delle persone e a raggiungere lo sviluppo sostenibile”.

Anche per questo oggi, anche qui in Umbria ad Orvieto, è più che mai importante avere bravi docenti ed ottimi educatori senza i quali appare difficile capire, ispirare, orientare, favorire lo sviluppo intellettuale, sociale ed emozionale dei giovani al fine di aprire loro le porte verso un mondo migliore e più giusto

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Benvenuto 2018

E’ stato un anno formidabile, eccezionale ed impegnativo. Tantissime le cose fatte e di alto livello. Tante anche le scelte difficili, controcorrente. Siamo partiti da lontano, da quando c’era il rischio delle riforme che abbiamo respinto al referendum di Renzi in un momento buio per la nostra democrazia. Ad Orvieto la piazza era piena e c’erano più di centomila cittadini collegati a vedere cosa succedeva. Una roba che di solito non si vede che nei grandi centri ed in presenza dei leader nazionali e che qui abbiamo fatto solo noi in questi anni.

Nella politica locale poi abbiamo portato tanta buona iniziativa, fatta di proposte concrete e progetti realizzabili, e tanta capacità di denuncia pubblica. Questo nonostante siamo compressi, con una portavoce contro sedici Continua a leggere Benvenuto 2018

Verso le politiche 2018

Hanno appena approvato il Rosatellum, una legge elettorale ingiusta e punitiva, e subito dopo il presidente del Senato, Piero Grasso, si è dimesso dall’istituzione stravolta ed impoverita dall’abuso del voto di Fiducia. Questo significa che è appena cominciata la campagna elettorale, che adesso cominceranno le forzature del ridisegno dei collegi con il concreto rischio di una strumentalizzazione anche di questi.

Il Gerrymandering è una pratica ingannevole per ridisegnare i confini dei collegi elettorali.

Non a caso infatti in molti stanno cominciando a parlare di Gerrymandering e dei possibili interventi europei in chiave di sostegno alla maggioranza a geometria variabile del signor Gentiloni. Anzi c’è già chi associa alla riduzione, annunciata per la verità da tempo, del Quantitave Easing di Mario Draghi sui titoli di stato come assist proprio a Gentiloni in memoria dell’effetto che ebbe sul governo Berlusconi, e c’è chi, sui giornaloni, ha già indicato in Draghi come possibile subentro “tecnico” post elettorale.

Quasi sempre, in politica, il risultato è contrario alle previsioni. (François-René de Chateaubriand)

Tuttavia le loro sono solo previsioni e la cosa non ci spaventa, non spaventa nessuno: Berlusconi con la sua ministra Cancellieri ci ha fatto fuori il tribunale ed ha fatto leggi oscene per l’accesso al diritto di giustizia dei cittadini, andato. Poi ci fu Monti, grazia al quale la legge Fornero che ha automaticamente impedito di andare in pensione prima dei 67 anni, insomma potrai andarci ma solo quando non te la potrai godere. Poi ci fu Letta ricordate Letta? Doveva fare solo la legge elettorale, si è invece svenduto Banca d’Italia ed è stato “serenamente” dimissionato da Renzi, lo ricordate Renzi? Quello delle riforme tutte incostituzionali, tutte tutte, e nel frattempo è stato l’anima del sistema che ha “salvato le banche” a prezzo dei cittadini. Poi arrivò l’avatar di Renzi, Gentiloni, quello che sembra un tipo prodi, sonnecchioso, cortese, affidabile… che a nome del governo ha messo infatti la “fiducia” sull’esproprio dei Vostri diritti. Tutti loro però sono passati ed ora c’è la possibilità di darli un benservito definitivo portando Luigi di Maio (nella foto in alto con Lucia Vergaglia) ed il Movimento 5 Stelle all’interno delle istituzioni con una nutrita maggioranza. Coraggio che si può fare e noi ci siamo.