Archivi tag: acqua

Giornata dell’acqua 2019

L’ACQUA È LA FONTE DELLA VITA, PER NOI ANCHE È UNA DELLE 5 STELLE DEL NOSTRO SIMBOLO. UN PUNTO DI RIFERIMENTO SPECIALE TRA I BENI PUBBLICI SU CUI NON BISOGNA LUCRARE. OGGI È LA GIORNATA MONDIALE DEDICATA A QUESTO PREZIOSO ELEMENTO.

Da promotori per l’acqua pubblica abbiamo recentemente provato a portare in con provvedimento di interrogazione nei confronti del Sindaco uscente, Giuseppe Germani. La questione è semplice: aveva garantito di iniziare quantomeno il dibattito e lo studio per tornare alla gestione pubblica dell’acqua ma questo non è avvenuto.

Purtroppo le questioni relative alla mancanza del numero legale hanno reso impossibile affrontare questo argomento che, senza dubbio sarà trascinato in questa velenosissima campagna elettorale. Per far capire quanto ci è caro questo tema vi riportiamo le parole di uno degli attivisti del M5S temporaneamente prestati alle istituzioni: il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico

Continua a leggere Giornata dell’acqua 2019

Annunci

Interrogazione acqua pubblica

SI È FATTA MOLTA CONFUSIONE SULLE TARIFFE PER L’ACQUA MA NOI NON DIMENTICHIAMO CHE LA QUESTIONE È UN’ALTRA: TORNARE ALL’ACQUA PUBBLICA.

Il quadro generale: Si avvicina la discussione in Aula alla Camera della nostra proposta di legge sull’acqua pubblica e puntualmente si intensificano gli attacchi da parte di chi ha interesse a mantenere il modello di gestione così com’è, per garantire i dividendi ai privati a scapito degli interessi della collettività.

È riprovato che con la gestione privata e con le società quotate in borsa le bollette aumentano mentre non si fanno gli investimenti per ammodernare una rete vecchia e malandata, che butta via più del 40% dell’acqua che trasporta.

Ma che c’entra l’acqua con la finanza delle società quotate in borsa? Che c’entrano le multinazionali con un diritto da garantire a tutti? Con la legge a prima firma di Federica Daga, facciamo in modo che i capitali esteri non abbiano più accesso alle nostre risorse naturali. Ci è già capitato di dover scongiurare il tentativo di cedere ai privati le nostre fonti idriche e non vogliamo che sulla risorsa più preziosa si facciano altre speculazioni. Basta con i Comuni costretti a razionare l’acqua, basta con le multe dell’Europa per le fognature e i depuratori inesistenti o malandati!

Applichiamo la volontà espressa dal popolo con il referendum del 2011 e cambiamo radicalmente il sistema, con la gradualità e l’attenzione che merita un passaggio così importante.

Nessuno vuole chiudere le multiutility, che hanno altri servizi e mercati da coprire. E nessuno vuole tornare indietro: sta avvenendo in tutta Europa e avverrà presto anche in Italia, l’acqua tornerà nelle mani degli italiani.

La situazione orvietana:

Continua a leggere Interrogazione acqua pubblica

Orvieto. Criticità arancione

DOPO UN ANNO DI SICCITÀ ARRIVA PUNTUALE L’ALLERTA DI PROTEZIONE CIVILE RISCHIO IDROGEOLOGICO (FRANE) ED IDRAULICO (ESONDAZIONE).

Dal 2012 ad oggi abbiamo investito milioni di euro nell’organizzare una difesa idraulica fatta di argini, di un secondo ponte sul fiume Paglia e di vere e proprie opere di presa sotto mentite spoglie come al Carcaione che taglia in due il territorio tra Ciconia vecchia dagli insediamenti più recenti. Un difesa per la città e non per il territorio alle prese con blocchi stradali ed interventi di messa in sicurezza e soprattutto un difesa non dalle acque ma, visti i colori del fango e la quantità di cespugli e rami di legno trascinati, sembra più una difesa dalla mancanza di ordinaria manutenzione a monte.

E questo è un problema se si ripresenta troppo di frequente da quando sono state svuotate le casse degli enti preposti ai lavori di tutela e le loro competenze sono state ridistribuite, scollegando troppo i comuni.

Continua a leggere Orvieto. Criticità arancione

No al piano delle società partecipate

IL COMUNE DI ORVIETO VUOLE MANTENERE LA PROPRIA PRESENZA “STRATEGICA” NELLA S.P.A. DELLE ACQUE. NOI SIAMO PER IL RISPETTO DEL REFERENDUM.

Invece di affrontare fin da subito la questione della ripubblicizzazione delle acque potabili, come era previsto nelle linee di indirizzo del governo della città anche da parte del sindaco Germani, stiamo ancora discutendo delle quote di partecipazione nelle società private che lucrano su questo bene comune a dispetto del referendum vinto a grande maggioranza da chi chiedeva che l’acqua tornasse pubblica. Per questo il MoVimento 5 Stelle ha votato contro il piano delle società partecipate dal Comune di Orvieto.

In ogni caso si trattava di un documento per nulla ambizioso e che non guardava al futuro.

Continua a leggere No al piano delle società partecipate

LA LEGGE SULL’ACQUA PUBBLICA

È STATA DICHIARATA URGENTE LA DISCUSSIONE SULLA LEGGE PER L’ACQUA PUBBLICA. SECONDO NOI C’È POCO DA DISCUTERE, VA FATTA E BASTA!

La proposta di legge a prima firma di Federica Daga stava aspettando da troppo tempo è l’argomento, quello dell’acqua, a noi ed al movimentocinquestelle è molto caro.

Fu Addirittura uno degli argomenti che nel ballottaggio Lucia vergaglia al ballottaggio del 2014 lanciò come 5 domande sia a Concina che a Germani. Ovviamente quest’ultimo non ha Onorato quanto risposto ma il punto è che anche ad Orvieto la cosa è fin troppo sentita.

Un passo alla volta andiamo avanti

Siccità. Richiesto l’avvio degli anticipi PAC.

A CAUSA DELLA SICCITÀ VA ANTICIPATA LA PAC DA PARTE DELLA UE. È IL TERZO ANNO SICCITOSO DI FILA, OCCORRE UNA GESTIONE SANA DELLE ACQUE.

C’è una vera emergenza siccità in tutta Europa ed il 2018 è il terzo anno consecutivo in cui il caldo tropicale sta creando grossi problemi e disagi in tutta l’Italia.


Il Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo, a contrasto dell’emergenza siccità che ha colpito l’Italia nel secondo semestre 2017 e nel primo del 2018, ha chiesto il via libera alla Commissione europea per autorizzare l’erogazione degli anticipi dei fondi Ue della politica comune, a favore delle imprese agricole che operano nelle aree rurali più colpite.

In particolare, spiega una nota del Ministero, l’anticipo fino al 70% per i pagamenti diretti e almeno fino all’85% per il sostegno concesso nell’ambito dello sviluppo rurale. In base al rapporto di monitoraggio sui fenomeni siccitosi, presentato dal Crea lo scorso 10 agosto, è emersa, infatti, nel semestre agosto 2017-gennaio 2018, “una situazione di generale criticità a livello nazionale in quasi tutte le Province italiane, a causa delle temperature particolarmente elevate e assenza di precipitazioni”. Noi eravamo già sul pezzo sia con azioni informative che politiche.

Ora ricordiamo tutti i mass media che la scorsa estate si sono concentrati sul caso della siccità di Roma ed il problema della carenza idrica è tutt’altro che risolto, lo confermano i dati raccolti dagli Osservatori per la Crisi Idrica aperti nei sette Distretti di Bacino Idrografico esistenti in Italia.

E’ fondamentale ricordarci anche il dato fornito dall’Ocse secondo il quale ‘Nonostante le notevoli carenze di dati sul prelievo idrico interno” l’Italia, pur prelevando circa il 30% delle risorse idriche rinnovabili disponibili, sia a livelli di stress idrico medio alto.

Come nazione e come produttori di qualità un punto di non ritorno, dobbiamo immediatamente adottare una visione strategica per una sana gestione dell’acqua partendo dai territori, quindi anche qui ad Orvieto

Stop fontane abbandonate

INDECOROSO L’ABBANDONO DI QUEI FONTANILI UNA VOLTA GUIZZANTI DI PESCI ROSSI NELL’ACQUA IN MOVIMENTO. METAFORA DI UNA CITTÀ SEMPRE PIÙ TRISTE E SPENTA.

C’erano una volta e ora non ci sono più gli specchi d’acqua in cui i pesci rossi si avvicinavano e saltavano quasi fuori a cercare le mollichine gettate dai bambini. Alla Fortezza Albornoz, a Fontana secca e nei giardini di piazza Angelo da Orvieto la scena era quasi quotidiana. Invece dalla gelata del 2013 i pescetti sono quasi del tutto scomparsi ed anche le fontane hanno smesso di godere di buona salute.

Qualcuno ha paventato una questione economica con sempre meno acqua o addirittura disseccarsi i nostri Fontanili , parte del Decoro urbano e del piacere di goderci certe parti della città in cui il lento fluire dell’acqua accompagnava momenti di tranquillità al posto del rombare delle auto. Eppure fu proprio il MoVimento 5 Stelle di orvieto, durante la campagna elettorale, a proporre di rendere a circuito chiuso le nostre fontane in modo da contenerne i costi e per metterci una gestione più oculata della risorsa idrica.

Invece come capita sovente si è preferito il lassismo dell’abbandono, ad esempio ai giardini di piazza Angelo da Orvieto, al posto dell’ impegno di aver cura dei beni pubblici. Eppure non abbiamo ridotto il personale impegnato che a questo punto viene pagato per dover seguire meno cose, certamente meno Fontanili.

Acqua bene comune

L’ ACQUA NON É OGGETTO DI MERCIFICAZIONE!
Il nostro Ministro all’#ambiente Sergio Costa: Acqua bene comune e diritto umano essenziale: non solo parole. Oggi a #Lussemburgo come italiani abbiamo posto le basi per una nuova normativa Europea.

Sergio Costa ministro ambiente m5s per l'acqua pubblica

Noi la pensiamo esattamente allo stesso modo ed abbiamo proposto molte iniziative in tal senso a partire da quando nel 2014 fummo esclusi dai ballottaggi.

L’attuale sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, infatti in risposta alla domanda precisa posta dal ‪#‎M5S‬ prima dei ballottaggi assicurò che avrebbe lavorato per tornare a rendere pubblica l’acqua degli orvietani.

«La cosiddetta privatizzazione era disciplinata da una legge dello Stato e fu, a fine anni ’90, un processo ineludibile. Ora, non solo la volontà popolare espressa dal referendum va rispettata, ma è nostra convinzione che oggi ci siano le condizioni per poter ritornare a soluzioni “in house” che garantiscano un buon servizio ad un prezzo adeguato. Ci lavoreremo, perché siamo convinti della validità di questa azione.» (Giuseppe Germani, alla vigilia del ballottaggio 2014 in cui fu eletto Sindaco di Orvieto)

Guardando al 2019 quello dell’acqua pubblica e certamente uno degli argomenti nel quale abbiamo più di qualche cosa da poter vantare, a differenza di tanti altri.
#Orvieto2019

Mercurio: valga il principio di precauzione

Al Comune di #Orvieto c’è stato l’atteso incontro sulla pianificazione per l’indagine nei corpi fluviali e la verifica della contaminazione da #mercurio del bacino fluviale Paglia-Tevere.evento-monitoraggio-mercurio-paglia-gennaio-2017
Senza polemica dal M5S e dagli attivisti sul territorio vorremmo ricordare che che i dati già c’erano, erano asseverati, c’era la soluzione proposta dal #M5S e fatta propria dai relatori degli incontri orvietani della scorsa estate pareva già condivisa ed anzi la cui presentazione in forma progettuale avrebbe dovuto, a rileggere le dichiarazioni dell’epoca, aver luogo a luglio scorso.

Lucia Vergaglia, portavoce pentastellata al Consiglio Comunale di Orvieto, già protagonista di una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento del fiume Paglia è intervenuta prima delle conclusioni del dibattito:

«Ben vengano tutti gli approfondimenti e gli studi specialistici, anzi ringrazio chi è intervenuto, a partire dall’assessore regionale Cecchini, nel ricordare le vicende da cui si comprende dove nasce e per quanto tempo si sono propagati nel territorio i minerali di mercurio di origine estrattiva prima ed il mercurio vero e proprio nei residui delle centrali geotermiche negli ultimi anni. Intervengo per porre una questione che si affianca a quella dello studio del territorio compromesso: quella del principio di precauzione. Abbiamo un gruppo di conferenzieri di alto profilo a fronte di un piano che coinvolge tre regioni per un periodo importante, segno questo che l’argomento mercurio è sentito e che le tante denunce di gruppi territoriali come il nostro, come quello dei nostri portavoce in regione Liberati e Carbonari e  quello puntuale e preciso dei cittadini che con i loro comitati sono in prima linea non erano affatto allarmismo o denunce prive di fondatezza. A questo punto forse valeva la pena dare seguito alle nostre denunce sull’inquinamento da mercurio e proposte come quella di fitodepurazione del Paglia visto che è il principio di precauzione che deve affiancarsi alla logica di studio approfondito e con esso il mettere in campo le prime risorse per difendere da subito i territori e la popolazione a rischio, e si dovrebbe fare anche se il rischio fosse solo presunto, a maggior ragione quando si prospetta un approfondimento di questo livello. Aggiungiamo anche una osservazione relativa al coinvolgimento delle strutture sanitarie e dell’Istituto superiore di Sanità nell’ottica di prevenire e dove occorresse di fronteggiare le sofferenze eventualmente causate da tali contaminazioni. Personalmente mi farò promotrice di una richiesta in tal senso che permetta di rilevare se c’è una incidenza dei mali potenzialmente connessi a questi contaminanti come quelli che incidono sul sistema neurovegetativo e riproduttivo dei cittadini che vivono e lavorano nei territori oggetti dello studio ed infine ricordo al nostro primo cittadino, anche come capofila dei comuni delle aree interne e del contratto di fiume, che continueremo a sostenere ogni iniziativa per tenere alta l’attenzione sui problemi ambientali alla ricerca di possibili soluzioni ma nel frattempo bisogna applicare ogni possibile politica di cautela e precauzione senza necessariamente aspettare i risultati di lungo periodo.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

L’Acqua non si vende: Interpellanza al Sindaco Germani

Sembra incredibile rileggere oggi le dichiarazioni di Renzi fatte in occasione dei referendum del 2011. Sul sito del Pd è ancora riportata una sua frase del 2013 in cui si diceva assolutamente schierato a favore dell’acqua pubblica. Cosa è successo poi? Che le multinazionali sono intervenute? Che le nostre città e la classe dirigente abbia subito pressioni? Intanto nelle città più grandi in cui la gestione dell’acqua è privata gli investimenti risultano calati del 19% mentre invece le bollette non seguono affatto la stessa tendenza, anzi aumentano.

Qui ad Orvieto il M5S sin da subito ha presentato numerose iniziative e cercato di riportare l’attenzione su quello che è uno dei temi fondanti, delle 5 stelle nel simbolo del MoVimento, l’Acqua pubblica, ed ha avuto in risposta impegni e rassicurazioni. Purtroppo servono atti concreti, con una precisa assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione.

Nella prossima seduta pubblica del Consiglio Comunale, in presenza dei cittadini, ci sarà finalmente una nostra formale interpellanza rivolta al Sindaco per ottenere spiegazioni sulla situazione attuale e risposte su ciò che riguarda l’indirizzo politico della Giunta Germani sulla questione acqua.

«Il 15 marzo scorso un emendamento di poche righe passato in Commissione affossa la volontà di 27 milioni di italiani cancellando l’articolo 6 della legge referendaria di iniziativa popolare. In pratica si elimina l’obbligo che l’acqua, la sua gestione e le infrastrutture idriche siano pubbliche.

Come se i cittadini al referendum non avessero urlato forte e chiara la volontà che l’acqua sia pubblica. Di conseguenza il Movimento 5 Stelle nazionale ha ritirato ritirato la firma da quella che è divenuta una legge capestro, con costi pubblici e guadagni privati.

lucia conferenza stampa perugiaErano i giorni dell’inizio della protesta di “Le Crete” nei quali formulavamo la documentazione di diffida legale alla regione, agli enti coinvolti ed alla nuova autorità AURI, di li a poco sarebbe arrivata la giornata mondiale dell’Acqua, il World Water Day, in data 22 ed abbiamo attesto quel momento per richiamare l’attenzione sul problema acqua anche qui, nell’orvietano, ripercorrendo i nostri interventi, le iniziative del gruppo consiliare, le promesse dell’Amministrazione, purtroppo disattese. Addirittura alcuni commentatori ci hanno consigliato di “prendere calmanti” e di “ciurlare nel manico”.  Spiacente. Il nostro ruolo è di essere presenti nella proposta e pressanti nella denuncia, anche se questo ci rende antipatici o scomodi. A fronte di questa grave situazione, dell’evidente esproprio del diritto all’acqua, nonostante il pronunciamento referendario, e della tendenza a diminuire gli investimenti in infrastrutture interpelliamo il Sindaco Germani per dargli l’opportunità di delineare la politica cittadina sulla preziosa risorsa indicando tempi certi, Come ogni interpellanza, in caso di risposta insoddisfacente, ci riserviamo di utilizzare il diritto che ha anche l’opposizione di mettere ai voti una mozione in merito chiamando alla responsabilità politica anche le altre forze rappresentate in Consiglio sin da subito, prima che inizino le discussioni tecniche sul bilancio.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Già in passato, quando non fummo ammessi al ballottaggio e decidemmo di non dare indicazioni di voto, reputammo di dover fornire informazioni puntuali a chi ci aveva dato fiducia, e per farlo nella massima trasparenza e col massimo equilibrio possibile ponemmo #5domande ai contendenti al ballottaggio.
L’attuale sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, in risposta alla  domanda precisa dal ‪#‎M5S‬ assicurò che avrebbe lavorato per tornare a rendere pubblica l’acqua degli orvietani.

«La cosiddetta privatizzazione era disciplinata da una legge dello Stato e fu, a fine anni ’90, un processo ineludibile. Ora, non solo la volontà popolare espressa dal referendum va rispettata, ma è nostra convinzione che oggi ci siano le condizioni per poter ritornare a soluzioni “in house” che garantiscano un buon servizio ad un prezzo adeguato. Ci lavoreremo, perché siamo convinti della validità di questa azione.» (Giuseppe Germani, alla vigilia del ballottaggio 2014 in cui fu eletto Sindaco di Orvieto)

germani vergaglia

Richiamiamo con forza le parole di Germani anche con coloro che divennero suoi elettori al ballottaggio. Se c’è davvero questa volontà da parte del Sindaco su questo tema da parte nostra non solo non ci saranno ostacoli ma sostegno ed impegno.