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Mercurio: valga il principio di precauzione

Al Comune di #Orvieto c’è stato l’atteso incontro sulla pianificazione per l’indagine nei corpi fluviali e la verifica della contaminazione da #mercurio del bacino fluviale Paglia-Tevere.evento-monitoraggio-mercurio-paglia-gennaio-2017
Senza polemica dal M5S e dagli attivisti sul territorio vorremmo ricordare che che i dati già c’erano, erano asseverati, c’era la soluzione proposta dal #M5S e fatta propria dai relatori degli incontri orvietani della scorsa estate pareva già condivisa ed anzi la cui presentazione in forma progettuale avrebbe dovuto, a rileggere le dichiarazioni dell’epoca, aver luogo a luglio scorso.

Lucia Vergaglia, portavoce pentastellata al Consiglio Comunale di Orvieto, già protagonista di una campagna di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento del fiume Paglia è intervenuta prima delle conclusioni del dibattito:

«Ben vengano tutti gli approfondimenti e gli studi specialistici, anzi ringrazio chi è intervenuto, a partire dall’assessore regionale Cecchini, nel ricordare le vicende da cui si comprende dove nasce e per quanto tempo si sono propagati nel territorio i minerali di mercurio di origine estrattiva prima ed il mercurio vero e proprio nei residui delle centrali geotermiche negli ultimi anni. Intervengo per porre una questione che si affianca a quella dello studio del territorio compromesso: quella del principio di precauzione. Abbiamo un gruppo di conferenzieri di alto profilo a fronte di un piano che coinvolge tre regioni per un periodo importante, segno questo che l’argomento mercurio è sentito e che le tante denunce di gruppi territoriali come il nostro, come quello dei nostri portavoce in regione Liberati e Carbonari e  quello puntuale e preciso dei cittadini che con i loro comitati sono in prima linea non erano affatto allarmismo o denunce prive di fondatezza. A questo punto forse valeva la pena dare seguito alle nostre denunce sull’inquinamento da mercurio e proposte come quella di fitodepurazione del Paglia visto che è il principio di precauzione che deve affiancarsi alla logica di studio approfondito e con esso il mettere in campo le prime risorse per difendere da subito i territori e la popolazione a rischio, e si dovrebbe fare anche se il rischio fosse solo presunto, a maggior ragione quando si prospetta un approfondimento di questo livello. Aggiungiamo anche una osservazione relativa al coinvolgimento delle strutture sanitarie e dell’Istituto superiore di Sanità nell’ottica di prevenire e dove occorresse di fronteggiare le sofferenze eventualmente causate da tali contaminazioni. Personalmente mi farò promotrice di una richiesta in tal senso che permetta di rilevare se c’è una incidenza dei mali potenzialmente connessi a questi contaminanti come quelli che incidono sul sistema neurovegetativo e riproduttivo dei cittadini che vivono e lavorano nei territori oggetti dello studio ed infine ricordo al nostro primo cittadino, anche come capofila dei comuni delle aree interne e del contratto di fiume, che continueremo a sostenere ogni iniziativa per tenere alta l’attenzione sui problemi ambientali alla ricerca di possibili soluzioni ma nel frattempo bisogna applicare ogni possibile politica di cautela e precauzione senza necessariamente aspettare i risultati di lungo periodo.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

L’Acqua non si vende: Interpellanza al Sindaco Germani

Sembra incredibile rileggere oggi le dichiarazioni di Renzi fatte in occasione dei referendum del 2011. Sul sito del Pd è ancora riportata una sua frase del 2013 in cui si diceva assolutamente schierato a favore dell’acqua pubblica. Cosa è successo poi? Che le multinazionali sono intervenute? Che le nostre città e la classe dirigente abbia subito pressioni? Intanto nelle città più grandi in cui la gestione dell’acqua è privata gli investimenti risultano calati del 19% mentre invece le bollette non seguono affatto la stessa tendenza, anzi aumentano.

Qui ad Orvieto il M5S sin da subito ha presentato numerose iniziative e cercato di riportare l’attenzione su quello che è uno dei temi fondanti, delle 5 stelle nel simbolo del MoVimento, l’Acqua pubblica, ed ha avuto in risposta impegni e rassicurazioni. Purtroppo servono atti concreti, con una precisa assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione.

Nella prossima seduta pubblica del Consiglio Comunale, in presenza dei cittadini, ci sarà finalmente una nostra formale interpellanza rivolta al Sindaco per ottenere spiegazioni sulla situazione attuale e risposte su ciò che riguarda l’indirizzo politico della Giunta Germani sulla questione acqua.

«Il 15 marzo scorso un emendamento di poche righe passato in Commissione affossa la volontà di 27 milioni di italiani cancellando l’articolo 6 della legge referendaria di iniziativa popolare. In pratica si elimina l’obbligo che l’acqua, la sua gestione e le infrastrutture idriche siano pubbliche.

Come se i cittadini al referendum non avessero urlato forte e chiara la volontà che l’acqua sia pubblica. Di conseguenza il Movimento 5 Stelle nazionale ha ritirato ritirato la firma da quella che è divenuta una legge capestro, con costi pubblici e guadagni privati.

lucia conferenza stampa perugiaErano i giorni dell’inizio della protesta di “Le Crete” nei quali formulavamo la documentazione di diffida legale alla regione, agli enti coinvolti ed alla nuova autorità AURI, di li a poco sarebbe arrivata la giornata mondiale dell’Acqua, il World Water Day, in data 22 ed abbiamo attesto quel momento per richiamare l’attenzione sul problema acqua anche qui, nell’orvietano, ripercorrendo i nostri interventi, le iniziative del gruppo consiliare, le promesse dell’Amministrazione, purtroppo disattese. Addirittura alcuni commentatori ci hanno consigliato di “prendere calmanti” e di “ciurlare nel manico”.  Spiacente. Il nostro ruolo è di essere presenti nella proposta e pressanti nella denuncia, anche se questo ci rende antipatici o scomodi. A fronte di questa grave situazione, dell’evidente esproprio del diritto all’acqua, nonostante il pronunciamento referendario, e della tendenza a diminuire gli investimenti in infrastrutture interpelliamo il Sindaco Germani per dargli l’opportunità di delineare la politica cittadina sulla preziosa risorsa indicando tempi certi, Come ogni interpellanza, in caso di risposta insoddisfacente, ci riserviamo di utilizzare il diritto che ha anche l’opposizione di mettere ai voti una mozione in merito chiamando alla responsabilità politica anche le altre forze rappresentate in Consiglio sin da subito, prima che inizino le discussioni tecniche sul bilancio.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Già in passato, quando non fummo ammessi al ballottaggio e decidemmo di non dare indicazioni di voto, reputammo di dover fornire informazioni puntuali a chi ci aveva dato fiducia, e per farlo nella massima trasparenza e col massimo equilibrio possibile ponemmo #5domande ai contendenti al ballottaggio.
L’attuale sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, in risposta alla  domanda precisa dal ‪#‎M5S‬ assicurò che avrebbe lavorato per tornare a rendere pubblica l’acqua degli orvietani.

«La cosiddetta privatizzazione era disciplinata da una legge dello Stato e fu, a fine anni ’90, un processo ineludibile. Ora, non solo la volontà popolare espressa dal referendum va rispettata, ma è nostra convinzione che oggi ci siano le condizioni per poter ritornare a soluzioni “in house” che garantiscano un buon servizio ad un prezzo adeguato. Ci lavoreremo, perché siamo convinti della validità di questa azione.» (Giuseppe Germani, alla vigilia del ballottaggio 2014 in cui fu eletto Sindaco di Orvieto)

germani vergaglia

Richiamiamo con forza le parole di Germani anche con coloro che divennero suoi elettori al ballottaggio. Se c’è davvero questa volontà da parte del Sindaco su questo tema da parte nostra non solo non ci saranno ostacoli ma sostegno ed impegno.

Sorella Acqua (pubblica)

L’anno scorso, complice anche il recente referendum sull’acqua pubblica stravinto da chi si oppone alle “privatizzazioni” dei beni comuni, quello del ritorno alle municipalizzate, ora chiamate società in house, era uno dei temi di campagna elettorale. La posizione pentastellata è chiara: acqua bene di tutti, nessuno deve lucrarci e nessuno deve rimanere indietro.

acquapubblica1 Noi però non abbiamo vinto. Al ballottaggio andarono Germani con la compagine di centro sinistra e Concina con quella di centro destra. Noi decidemmo di non dare indicazioni di voto ma informazioni precise a chi ci aveva dato fiducia e ponemmo #5domande.
L’attuale sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, in risposta alla  domanda precisa prima posta dal ‪#‎M5S‬ assicurò che avrebbe lavorato per tornare a rendere pubblica l’acqua degli orvietani.

«La cosiddetta privatizzazione era disciplinata da una legge dello Stato e fu, a fine anni ’90, un processo ineludibile. Ora, non solo la volontà popolare espressa dal referendum va rispettata, ma è nostra convinzione che oggi ci siano le condizioni per poter ritornare a soluzioni “in house” che garantiscano un buon servizio ad un prezzo adeguato. Ci lavoreremo, perché siamo convinti della validità di questa azione.» (Giuseppe Germani, alla vigilia del ballottaggio 2014 in cui fu eletto Sindaco di Orvieto)

germani vergaglia

Prendemmo nota, pubblicammo per informare della risposta, con quella che impegnava invece il centro destra di Toni Concina, attuale parte della minoranza consiliare, le cui parole, da noi pure pubblicate,  invece furono:

«Come noto, l’acqua è stata privatizzata dalle vecchie amministrazioni. Ne abbiamo discusso molto spesso in sede ATI e stiamo cercando soluzioni percorribili per riaverla indietro.» (Toni Concina, ex candidato Sindaco per Orvieto, ex capogruppo di minoranza ora libero cittadino per sue dimissioni)

Non commentammo durante il ballottaggio, ovviamente preferivamo mille volte l’impegno netto di Germani allo smarcarsi di Concina, ma non volendo dare indicazioni di voto ma solo informazioni per una corretta scelta ci limitammo a domandare ed informare. Tempo ne è passato, la nostra posizione in consiglio è netta e tutti sanno che andiamo per la nostra strada non facendo sconti a nessuno e sostenendo le iniziative meritorie di tutti, rasentando anche il limite dell’apparire ingenui condividendo le nostre proposte o quello di apparire rancorosi quando attacchiamo certe politiche od il lassismo di certi amministratori ed il doppiogiochismo di certi politici. Il tema dell’acqua pubblica è un tema fondante per il MoVimento ed un punto di riferimento vitale per i cittadini tutti. Secondo noi, secondo gli italiani che si sono espressi con un referendum e secondo l’attuale Sindaco, che ha impegnato anche la sua coalizione, è un bene pubblico, deve tornare tale e bisogna seriamente lavorarci. Siamo persone concrete e ci rendiamo conto che il processo sarà lungo ma, detto questo, noi non abbiamo visto alcuna iniziativa concreta o paventata in tal senso.

Per noi è una materia importante e, francamente, crediamo che sia interesse di tutti viste le bollette, visto che sarebbe un diritto, visti i distacchi forzosi e vista la pretesa di deposito cauzionale piuttosto rilevante senza gli acuti miglioramenti di qualità promessi ai tempi delle privatizzazioni dalla politica (di svendita) dell’epoca.
Provocatoriamente vogliamo ricordare che era un argomento tipico della sinistra, quella che dopo gli choc della scomparsa del nemico di Arcore e l’apparizione del Fiorentino non riesce proprio a trovare punti di riferimento.
Oggi abbiamo depositato formale interrogazione al Sindaco se intenda ancora onorare la propria parola rispetto all’acqua pubblica e se intenda proporre un cronoprogramma per il raggiungimento del risultato. 

Oltre a ciò abbiamo consegnato formale istanza al Presidente del Consiglio Comunale, dott. Pettinacci, per far scomparire le bottigliette di plastica dai banchi del Consiglio e lasciare a disposizione dei Consiglieri caraffe d’acqua di rubinetto modificando quindi l’attuale cerimoniale delle convocazioni ed adunanze di Commissioni e consiliare. In generale i portavoce del #M5S fanno questa stessa richiesta con una mozione chiedendo il parere di tutta la politica, noi qui ad Orvieto vogliamo ricordare che se c’è una politica a favore delle bottigliette di plastica debbano essere gli eletti che la sostengono a fare il primo passo esponendosi e dichiarando la necessità di votare per levarle o per farle rimanere. Secondo noi anche questo è una forma di rispetto dei cittadini, di fiducia nella qualità dell’acqua di tubatura ed una dimostrazione di onestà intellettuale.

«Ricordiamo che questa è la terra di San Francesco di Assisi, patrono d’Italia, che quasi ottocento anni fa nel Cantico delle Creature scriveva “Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta” ed ancora oggi quelle parole sono verità profonde, oggi che i nostri figli nelle scuole bevono dalla fontana, come la maggioranza dei cittadini fa nelle case o sul lavoro.I Consiglieri, la Giunta, il Sindaco ed anche gli ospiti invitati non possono forse fare altrettanto? Noi crediamo di si, anzi siamo sicuri che nella loro veste pubblica, nella casa degli orvietani che è il Comune, debbano essere da esempio.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

Piombo

Piombo.

Metallo noto per la sua resistenza alla corrosione, elemento chimico presente nella tavola periodica degli elementi al numero 82, sia in forma libera che nei suoi composti è nocivo per la vita umana. Da quest’anno la quantità di quest’elemento chimico permessa nelle acque potabili passa da 25 a 10 microgrammi per litro. La prevista riduzione della quantità del metallo tossico nelle acque di casa era già stata indicata da una direttiva Ue del 1998. A questa seguì un decreto legislativo nell’anno del Signore 2001, immediatamente bloccato con un milleproroghe con annessa fase di transizione.

Dov’è il problema? Beh… le tubature di una volta erano foderate di piombo per evitare la corrosione. Questo succedeva fino alla prima metà degli anni ’60.

rubinetto-acqua-

Nel 2001 punto era questo: risultava troppo costoso mettere a norma tutti gli impianti coinvolti, anche quelli pubblici (scuole, uffici, caserme, ospedali ecc…). Oggi ci si dice che ci sono solo poche, sporadiche, criticità e solo per le costruzioni risalenti alla prima metà degli anni sessanta, o precedenti.

La domanda a questo punto sorge spontanea: qui ad Orvieto le case, gli uffici e le scuole quanto tempo fa sono stati costruiti?

E chicca finale: chi deve controllare e, semmai, pagare? Indovinato: i cittadini.

Chapeau.

Restate in contatto con il MoVimento 5 Stelle e partecipate.

Sorella acqua

Sotto i limiti di legge!

Lieti di riconoscere che in base alle ultime analisi siamo “sotto i limiti di legge” per la quantità d’arsenico nelle acque che escono dai nostri rubinetti. Il dato è presentato come un successo: siamo sotto il tetto massimo di 10 microgrammi (μg) per litro.

sorella acquaPer la verità la comunità scientifica vorrebbe limiti molto più stringenti ed Orvieto si attesta sui 6/8 μg/lt, con concentrazioni leggermente maggiori per chi è fornito dalle sorgenti del Sasso Tagliato, sono livelli di legge, d’accordo, ma sono troppo prossimi di quelli nell’area di pericolo secondo università e medici, questo va ancora oggi tenuto presente. Non è certo “qualità ottimale”.

Aggiungerei che gli impianti di trattamento dell’arsenico e di potabilizzazione confinanziati dagli enti sovracomunali con fondi pubblici stanno permettendo quindi alla privata società di gestione delle acque di operare entro i limiti di legge continuando, quindi, a guadagnare su di una risorsa vitale che dovrebbe essere pubblica e disponibile e che troppo spesso invece vediamo ostaggio per questioni economiche con grave danno della cittadinanza tutta, terrorizzata da possibili distacchi anche se a fronte di evidenti cause di forza maggiore.

Forse si potrebbe fare uno sforzo in più invece che restare al riparo nei limiti di legge, qui, nella regione di San Francesco… e di sua sorella: l’acqua.

Giornata mondiale dell’acqua 2013

Acqua.

Orvieto5Stelle.it per la giornata dell'Acqua 2013
Orvieto5Stelle.it per la giornata dell’Acqua 2013

Fonte della vita, noi nasciamo dall’acqua. Come pioggia bagna i campi fecondi, come fiume scolpisce le geografie e segna le storie, come lago raccoglie genti intorno a se, come ghiaccio mitiga ai poli e sui monti i climi su tutto il pianeta, come mare segna confini alle nazioni. Nell’acqua ci giochi, ci nuoti, peschi, ti tuffi, immergi come per i primi mesi nel grembo. L’acqua la bevi, ci cucini, ti lavi e lavi gli oggetti. L’acqua muove mulini e pale dei generatori, diventa l’energia rinnovabile per antonomasia, e lo è da secoli. L’acqua è motore e spinta nelle industrie, senza di lei pochi processi industriali sarebbero possibili. L’acqua è madre, e noi figliastri che la privatizzano, vendono, sporcano sfruttano e rinchiudono e che poi, per penitenza, se la cavano con un giorno dedicato al suo nome, all’onomastico dell’acqua.

Noi pensiamo si debba avere rispetto e gratitudine per l’acqua, e che la gestione di questa,  qual risorsa, debba essere la più attenta, oculata, parsimoniosa ed umana possibile. Non credo che sia un’idea questa di francescana memoria, di un credo o di una parte politica, credo che intimamente lo pensino tutti i cittadini, di tutte le estrazioni ed orientamenti.

Per la piccola compagine a 5 Stelle che sta lavorando in questa nostra Orvieto posso solo ricordare a tutti Voi (a proposito: Grazie, siete tantissimi) che uno dei punti, delle Stelle, del nostro programma proposto alla cittadinanza, e tuttora aperto ad incentivazioni, aggiunte e modifiche, è dedicato proprio all’acqua. Continua a leggere Giornata mondiale dell’acqua 2013

Arsenico, please

L’acqua pubblica nell’orvietano è spesso stata sotto osservazione per la presenza d’inquinanti come l’Arsenico. Vale la pena di ricordare che questa sostanza non è semplicemente tossica ma è un veleno vero e proprio.

In Italia, data la forte presenza di rocce di origine vulcanica nel territorio, la densità di questo elemento nelle acque di falda è piuttosto alta. E’ necessario quindi che chi gestisce le acque per consumo alimentare e più in generale l’acqua pubblica, sia in grado di fornire professionalità e tecnologie per limitarne l’inquinamento. Di solito in Italia si agisce sull’onda dell’emergenza ed attualmente molti comuni del circondario utilizzano il regime di deroga alla normativa vigente che impone il tetto massimo di 10 microgrammi (μg) per litro. Questa deroga permetterà l’utilizzo domestico senza limitazioni per le acque contenenti fino a 20 μg d’arsenico per litro fino al primo gennaio del 2013. Vi è una forte spinta a ridurre nel futuro il limite massimo di arsenico nell’acqua a soli 5 μg/lt considerato dalla ricerca scientifica ben più congruo. Attualmente Orvieto si attesta sui 6/8 μg/lt, con concentrazioni leggermente maggiori per chi è fornito dalle sorgenti del Sasso Tagliato, sono livelli di legge, d’accordo, ma sono borderline a quelli nell’area di pericolo e vanno ridotti ad un terzo, rapidamente. Qui di seguito la tabella del rischio in funzione della concentrazione d’arsenico:

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L’acqua dell’orticello di casa

Un’apparente dicotomia nella proposta politica delle forze più vicine ai temi dell’ecologia, dell’efficienza energetica e del vivere comune può manifestarsi nell’apparente tranquillità dei temi più scontati e di buon senso. Chi si preoccuperebbe, ad esempio, di un orticello nel giardino di casa o del condominio? Nessuno dovrebbe no? Anzi c’è chi, come il Movimento 5 Stelle, auspica una sempre maggior creazione di orti che permettano di puntare ad una maggior sostenibilità alimentare ed ad una riduzione degli spostamenti per la spesa. Anzi in tempo di crisi poter risparmiare qualche soldino per zucchine e pomodori, fragoline, per prezzemolo e basilico, per gli agli, le melanzane e per le cipolle è di certo meritorio quindi avanti con gli orti, saremo anche certi della presenza o meno di fertilizzanti e pesticidi, saremo sicuri della provenienza e saremo certi che comunque sono a chilometro zero.

Però l’orto va innaffiato… anche spesso. Ora se avete un impluvium per la raccolta d’acqua piovana, beh in questo caso finché piove siete a posto (zanzare a parte che comincerete a produrre in quantità industriale, sempre che non avveleniate l’acqua con pesticidi vari che poi finiranno nell’orto), in un’estate come questa del 2012 rimarrete comunque rapidamente a secco, e l’orto con voi, giusto il mese prima del raccolto.

Che fare? Usare l’acqua del rubinetto? Beh… questo invece cozza con ogni politica di risparmio idrico e spesso cozza anche con le ordinanze dei sindaci che in ogni estate secca prevedono multe salatissime per l’uso non alimentare o strettamente igenico? Usare strategie a bassa tecnologia come i vasi a riserva d’acqua? Gli stessi sindaci vi ordineranno di svuotarle o multeranno, nelle riserve sottovaso infatti si annidano le larve delle zanzare ed ogni estate l’ordinanza contro la proliferazione degli insetti, fatta su proposta dell’ASL, non manca mai.

Orti alternativiInsomma un problema apparentemente semplice ma che in realtà investe diverse sfere del vivere della comunità e personale.

Ma non vorrei, come molti, limitarmi a porre il problema su quanto detto qui sopra, la mia personale proposta civica, infatti, è:

  • Formazione: Incentivare l’attività di creazione degli orti di casa fornendo un contributo in termini di formazione con adeguati e moderni corsi di orticultura da giardino e, perché no, da balcone organizzati col contributo del comune e proposti in manifestazioni pubbliche ed, in forma di poster ed argomento di studio, nelle scuole.
  • Modernità: Incentivare l’uso, in vaso, dei Polimeri Super Assorbenti (SAP), materiali comunemente usati in giardinaggio che permettono l’assorbimento, ad esempio durante le piogge, di grandi quantità d’acqua per poi cederle al terreno lentamente quando questo diventa molto secco. L’incentivazione avverrà con un voucher, un buono, richiedibile annualmente per abitazione in comune atto a coprire il 50% della spesa fino ad un tetto massimo da fissare in rapporto alla misura dell’orto.
  • Risparmio: Incentivare anche l’uso dei gocciolatoi per limitare il consumo generale d’acqua durante il periodo di libero utilizzo favorendo quindi il riaccumulo in falda. Contributo alle spese su presentazione e valutazione progetto.