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I fontanili pubblici

I FONTANILI CITTADINI DA PUNTO DI AGGREGAZIONE ED IGIENE FINO AL ‘900 A LUOGO DIMENTICATO. OGGI DEVONO TORNARE A VIVERE

In altre città ed altri borghi storici che hanno caro il tema dell’ACQUA PUBBLICA I fontanili sono uno dei punti di riferimento della comunicazione turistica e del marketing territoriale soprattutto per gli escursionisti, i trekker ed il cicloturismo.
Nel nostro comune non risultano neanche segnati nelle mappe.
Siamo tutti d’accordo che l’attrattività di Orvieto verta principalmente sul Duomo del miracolo eucaristico, sul pozzo di San Patrizio e sull’ enogastronomia ma per rendere durevoli le presenze ed aumentare il numero dei pernottamenti con positive ricadute per la prosperità dei cittadini bisogna fai conoscere tutto quello che può interessare le più svariate fasce di pubblico.
Gli eventi vanno bene ma fino a un certo punto anche perché impegnano economicamente ed espropriano ai residenti una parte della città. Mentre invece valorizzare tutto quello che c’è nel territorio costa ben poco perché non c’è nulla da costruire di nuovo e non c’è bisogno di altro personale oltre all’impegno di tener pulito e decoroso quello che comunque parte viva della città.
La tanto decantata a Civita di Bagnoregio ne ha fatto un punto d’onore ed in pochi anni è riuscita a trasformare la città che muore in uno dei luoghi più visitati del centro Italia.
La mentalità da grandi opere che ogni tanto riemerge durante periodi elettorali ad Orvieto è il contrario invece di quello che si sarebbe dovuto e potuto fare.
E così mentre ci si è concentrati sulla stantia vicenda dell’ex ospedale o dell’ex caserma , mentre si tenta di esternalizzare il palazzo del Popolo espropriando lo al popolo stesso e si impoverisce il centro storico con le vicende che riguardano il Palazzo dei sette si sono perse occasioni e tempo e, beh, con esse si è persa opportunità economica e possibilità di lavoro.
Se si vuole raggiungere grandi obiettivi bisogna stare concentrati ma occorre anche avere le basi forti e dimostrare di avere cuore l’interesse della città.
Se invece deve essere L’opposizione a ricordare che vanno tenute in condizioni di decoro luoghi come la fontana di San Zeno oppure Le Conce allora c’è più di qualche problema.

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Ogni maledetto settembre

COME IN QUEL FILM SUL FOOTBALL “OGNI MALEDETTA DOMENICA” AD INIZIO DELLA STAGIONE SPORTIVA CI SI ACCORGE DI TUTTI I PROBLEMI DELLO SPORT ORVIETANO.

Ogni settembre si ricomincia con le questioni legate allo sport dimenticato, con i costi che aumentano per l’accesso alle strutture comunali e soprattutto provinciali perché, va detto, a differenza di tanti comuni anche piccoli nei nostri dintorni noi ad Orvieto abbiamo scelto di non avere un palazzetto dello sport comunale nonostante le possibilità del passato.

E così cittadini e società sportive si devono sbarcare costi ed impegni che altrove sono in capo alle amministrazioni che ne fanno tesoro e trasformano in opportunità. E noi ogni “maledetto” settembre, come in quel film americano sul Football “Ogni maledetta domenica” dobbiamo fare la nostra opera di informazione e denunce attraverso pubbliche interrogazioni ed atti di trasparenza che non fanno fare ad Orvieto la miglior figura, ce ne rendiamo conto virgola ma che sarebbe molto tenere nascosti sotto il tappeto secondo il consueto adagio che accompagna ad amministrazione di Giuseppe Germani “va tutto bene Madama la marchesa”.

Invece no non va bene per niente e c’è da stare col fiato sul collo visto che è mancata quella capacità agonistica nei confronti degli altri comuni europei dello Sport e quella capacità organizzativa difendere le nostre eccellenze locali, che non mancano affatto, e di diventare davvero un centro di riferimento dello Sport nazionale ed internazionale.

Aggregazione abbandonata

PARCHI E SPAZI DI AGGREGAZIONE DEVONO ESSERE RESI VIVI E NON ABBANDONATI.

Come fossero tessere di mosaico calate dall’alto nel disegno incompleto di quello che una cattiva politica chiama suburbio, e che in realtà rappresenta vita e casa di molti cittadini, i nostri spazi di aggregazione sono troppo spesso lasciati nell’abbandono, nell’incuria e nella mancanza di iniziativa che purtroppo quando non nasce dal basso per un senso di appartenenza ed una coscienza civica, che qualche quartiere a e qualche altro meno, Deve necessariamente essere portata da una esemplare amministrazione che non trinceri dietro un lassismo e a demandare ad una sussidiarietà orizzontale talvolta abusata nella ripartizione dei fondi e certamente male intesa.

Con l'erba alta i pericoli per i bimbi restano nascosti
Con l’erba alta i pericoli per i bimbi restano nascosti

Le aree gioco per i bimbi immerse nell’erba alta sotto il sole sono plastica rappresentazione di questo che è più di un problema che, al netto dei tanti proclami, descrive il corso di una intera amministrazione che non sa guardare all’aggregazione fuori dalle bocciofile, a famiglie, giovani e futuro.

Il M5S Orvieto è per i giovani

Orvieto è davvero una città a misura di giovani e ragazzi?

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Quali centri di aggregazione oltre l’oratorio e la scuola? Quali i luoghi della musica? Quali quelli dello sport? Dove si fa skate? Nel “cerchietto” dell’Albarnotz? Quali occasioni di training? Quali progetti istituzionali vanno dall’informazione ai nuovi linguaggi della comunicazione, dal volontariato alle opportunità di partecipazione attiva alla vita della città, dalla realizzazione di attività creative alle proposte di mobilità in Europa?

Nada de nada, niente, nothing, rien, nisba. Tranne poche iniziative sporadiche gli spazi per i giovani sono solo in qualche bar, la casa in campagna di qualche amico, oppure fuori città. Persino la biblioteca fa orari che non sono compatibili con le attività scolastiche o lavorative. Per non parlare delle occasioni perse come l’Orvieto Comics Games & Cosplay o le idee portate al CittàSlow Sunday 2013 dai giovani di Levanger.

youthIl M5S propone la partecipazione attiva della cittadinanza e, soprattutto in considerazione che i giovani qui NON sono la maggioranza, il “Consiglio Comunale del Futuro” dove verranno elaborate, sviluppate e votate in Municipio le proposte dei ragazzi tra i 14 ed i 18 anni. Ci impegniamo a promuovere l’aggregazione e la socialità, vorremmo creare con tutti loro un festival delle etichette indipendenti e di musica libera dalla SIAE, dilatare lo spazio della biblioteca ai parametri delle città dello spessore culturale di Orvieto (favorendone anche l’apertura notturna ed il bibliobus), incrementare tutte le attività sociali, favorire le ciclabili e le aree di parcheggio bici, ripensare i divieti ed i permessi. Favoriremo lo sport, e le leve sportive, a tutti i livelli, anche con idee nuove iniziando dalla proposta Tavani [Link]. Metteremo a disposizione spazi ed accesso ai fondi ed alle iniziative comunitarie, ne parleremo nelle scuole ed online, incontreremo le aggregazioni e ci impegniamo ad essere presenti e sostenere le iniziative in essere, e non solo di fare un “salto” in oratorio in piana campagna elettorale. Faremo fatti, non parole.

Ed ora rigustatevi il video di We Are Happy From ORVIETO
con don Danilo Innocenzi ed anche con i nostri candidati Davide e Manuel (al centro in anteprima)

A proposito gustatevi quest’intervento di don Danilo soprattutto sui candidati che cercano voti e sui candidati che già erano in Consiglio Comunale. C’è da ridere e da incazzarsi di brutto.

 

PS

-8 al B8. M5S SPACCA!