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Lucia Vergaglia M5S. Pensieri di fine mandato

UN BLOB DI QUESTI ANNI DA CONSIGLIERE DELL’OPPOSIZIONE COMPRESSA TRA EX MAGGIORANZA E MAGGIORANZA, TRA VITTORIE INATTESE E RISULTATI INSPERATI, NON SENZA QUALCHE SCOTTATURA CHE ANCORA BRUCIA.

(di Lucia Vergaglia)

Quando ho deciso di raccogliere alcuni pensieri sparsi di fine mandato sono stata sconsigliata nel parlare di quello che non sono riuscita a fare , delle sconfitte che hanno costellato la mia personale azione dall’opposizione perché oggi la comunicazione, si dice, dovrebbe semplicemente dare i messaggi positivi.
Come sempre ascolto tutti ma devo valutare le cose per come personalmente riesco ad interpretarle ed i vantaggi di una comunicazione impersonale secondo me non giustificano la rinuncia ad una comunicazione completa, a spiegare perché è come si è arrivati a un certo punto ed anche a far capire le sottili differenze che ci sono tra l’intenzione di voler fare da portavoce e le più umane passioni e sensibilità di una persona come me impegnata nella politica e nelle istituzioni.

Forse la componente è quella che mi caratterizza di più, più quella della specifica competenza professionale, ed ancora di più della approfondita ricerca e studio delle materie che ho dovuto e voluto affrontare e discutere come portavoce di parte, eletta rappresentante di tutti e come cittadina in prima persona. E per quanto sia fermamente convinta che ognuno valga quanto gli altri in democrazia sono anche una certa che ciascuno è diverso dagli altri nelle scelte e nei modi con cui affronta di temi e fa al suo meglio il gioco della propria squadra, nel rispetto pieno delle regole e con in mente l’obiettivo del benessere dei propri concittadini e del proprio territorio.

Raccolgo quindi queste sensazioni e dei frammenti di cuore e mente in queste raccolte online. Se vi va di farvi un’idea delle persone che sono dietro alla macchina pubblica e dei cittadini che scelgono di farsi Stato , con tutti i loro limiti e difetti, potete darci un’occhiata qui di seguito.

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Vergaglia (M5S Orvieto): “inemendabile” il Bilancio 2019

ANCORA PRIMA DI ANALIZZARE I NUMERI NOTIAMO CHE MANCANO GLI ELEMENTI CHE AVEVAMO RICHIESTO (E FATTO APPROVARE IN CONSIGLIO). LACUNA TROPPO GRAVE PER ESSERE RIMEDIATA CON SEMPLICI EMENDAMENTI.

Ci sono alcune considerazioni da fare quando si parla dei bilanci preventivi e dei documenti di programmazione triennale che li accompagnano. Tanto per cominciare Bisogna che anche ai cittadini che non solo ciò che è in preventivo viene effettivamente dotato della forza economica per poter essere realizzato ma anche, e soprattutto, ciò che non c’è in questo bilancio e con le attuali regole davvero impossibile che venga fatto. Si pensa infatti che il bilancio sia una sorta di tabulato numerico e codificato in quella Arcana ed esoterica lingua che solo i Ragionieri e gli economisti capiscono. La realtà è completamente diversa ed i documenti contengono anche delle tabelle numeriche ma soprattutto contengono una ampissima documentazione testuale te li descrive e li accompagna passo per passo. Inoltre il termine bilancio può essere confuso perché con esso ci si riferisce sia al bilancio preventivo che al consuntivo; il nostro è il primo caso e metaforicamente corrisponde al selezionare da quel infinito menù delle possibili attività comunali, visti i costi, i piatti che si metteranno in tavola. Altra cosa invece è il bilancio consuntivo che comprende il conto di quanto effettivamente in tavola è arrivato in termini di servizi ai cittadini.

Sarebbe opportuno, e regolare, approvare il bilancio preventivo dell’anno 2019 nell’anno 2018. Tuttavia si può sforare e anche noi ad Orvieto con l’ amministrazione nella quale Giuseppe Germani e contemporaneamente sia sindaco che assessore al bilancio siamo andati ben oltre i limiti. Al tempo stesso i documenti sono stati consegnati ai consiglieri per essere analizzati, e poter proporre eventuali modifiche chiamate emendamenti, soltanto lunedì.

Gli emendamenti non permettono di riscrivere da capo il bilancio ma solo di modificarne una parte aggiungendo in una delle centinaia di pagine un rigo o due, cancellando un altro rigo o due oppure modificando parzialmente il contenuto sostituendo ad esempio una cifra con un’altra per aumentare o diminuire una provvista economica per una delle voci indicando al tempo stesso come compensare questo spostamento. Cioè se volessimo spostare €60000 da costi energetici previsti per il patrimonio comunale al favore del capitolo promozione turistica dovremmo scrivere un emendamento che giustifichi col fatto che l’illuminazione negli edifici pubblici sarà sostituita con le lampade LED in quantità tale da giustificare tale risparmio accompagnandolo con una relazione tecnica illustrativa che illustri i dettagli, accompagnata dai pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile ottenuti dagli uffici del comune. Ed inoltre dovremmo scrivere un secondo emendamento che trovi i fondi per l’acquisto delle suddette lampade LED e la relativa posa in opera, oppure basarci su un precedente atto che ne prevedeva l’acquisto e destinava per l’appunto i soldi. Ma se è l’impostazione stessa del bilancio preventivo a puntare in una direzione con la quale non concordiamo , nella quale viene articolato un complesso sistema di iniziative che non erano previste nei precedenti documenti di programmazione ed al tempo stesso appaiono contrarie ad altri atti approvati in Consiglio più che una modifica fatta portando insieme un super emendamento od un articolato composto di tanti mini emendamenti collegati tra loro probabilmente serve invece un bilancio alternativo, ma il nostro ordinamento non ci permette di fare nulla del genere e non ci permette di avere garantito il parere di regolarità tecnica e contabile non potendo a nostra volta utilizzare gli uffici ed il sistema di connessione con il centro ricerche del Ministero per asseverare ogni singola voce; E soprattutto non è compito dell’opposizione ma della amministrazione. Per questo a noi il bilancio preventivo ed il documento unico di programmazione con validità triennale ci sono sembrati sin da subito impossibili da emendare per renderli conformi a quanto abbiamo Non solo sempre dichiarato di volere ma anche fatto approvare in Consiglio comunale in forma di mozioni ed ordini del giorno rendendoli quindi degli impegni obbligatorio per Sindaco e Giunta. In mancanza di questi la proposta di bilancio preventivo e di #Dup a noi risulta semplicemente irricevibile ed inemendabile.

Qui di seguito il commento della capogruppo Vergaglia

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Vergaglia (M5S Orvieto): La Costituzione come stella polare

IERI NELLA GIORNATA DEDICATA ALLA COSTITUZIONE GLI AMMINISTRATORI DI ORVIETO “CITTÀ PER LA COSTITUZIONE” SI IMPEGNAVANO IN ALTRE FACCENDE COME LA FESTA IRLANDESE.

Ammettiamolo. Il nostro livello di aspettativa è troppo alto quando abbiamo a che fare con gli attuali amministratori di Orvieto.

Ormai li trovi su tutti i social a fare quanto di ogni elemento dell’ordinaria amministrazione presentazioni che sembrano comizi. E neanche divertenti anzi noiosi. L’inutile intervento del sindaco a parlare del trattamento dei rifiuti mentre presentava il proprio appoggio all’iniziativa dello Strike di venerdì scorso per il combattere i cambiamenti climatici… a pochi giorni dall’aver permesso che la propria maggioranza facessero venire meno il numero legale proprio sulle proposte di risparmio energetico degli edifici del patrimonio pubblico. Una brutta pagina che speravamo non si ripetesse. Invece se volete cercatevi l’intervento dell’assessore Cannistrà nella giornata dedicata tricolore ed alla Costituzione oppure sulle pagine social del Comune di Orvieto cosa hanno fatto il 17 marzo, giorno in cui si celebra un attimino la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”. Ecco a questa importante ricorrenza gli amministratori di #Orvieto, città per la Costituzione, non hanno voluto dedicare neanche un minuto. Per dirne una a Bagnoregio hanno speso un tricolore lungo tutta la salita per Civita.

Ed a tutti noi sembra incredibile questa ennesima “distrazione” di Germani e dei suoi collaboratori di Giunta.

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Vergaglia (M5S Orvieto): troppa opacità sulla governance.

MANCANO DEL TUTTO I MEZZI INFORMATIVI PER VALUTARE IN QUESTI 5 ANNI COME SI È AMMINISTRATO E QUALE RUOLO HANNO AVUTO MAGGIORANZA ED OPPOSIZIONI. QUESTA È OPACITÀ.

I cittadini devono poter valutare la qualità dell’amministrazione. Per farlo occorre che le informazioni non siano nascoste oppure seppellite all’interno di documenti complessi e articolati per soli addetti ai lavori. Si dovrebbe avere il coraggio e la decenza di pubblicare gli indici di efficacia ed efficienza invece dei comunicati stampa di autoelogio oppure videocomizi a senso unico del Sindaco Germani. Tuttavia la amministrazione non è la sola responsabile di questa situazione dato che esiste una specifica Commissione consiliare che di diritto è presieduta da un rappresentante delle opposizioni il cui ruolo è esattamente quello di verificare se il sindaco è la sua giunta a mini strano seguendo i principi da loro stessi presentati nelle linee di indirizzo e di governo della città. Come Movimentocinquestelle avevamo chiesto di avere la presidenza di questa commissione, la “III Commissione di garanzia”, tuttavia con grande scandalo non solo ci venne negata dalla ex maggioranza ma ci venne anche negato l’accesso all’altra carica diritto delle minoranze cioè la vice Presidenza del Consiglio Comunale. In pratica la ex maggioranza si divise le cariche indipendentemente dal fatto che probabilmente l’unica minoranza era era il MoVimento 5 Stelle compresso per l’appunto ex maggioranza e maggioranza. In termini etici avrebbero dovuto agire diversamente ed in termini pratici la vicepresidenza Meffi è stata assenteista ed impalpabile, mentre la presidenza della commissione di garanzia da parte di Sacripanti ha convocato questo Ente una volta all’anno e non ha mai preso alcun provvedimento, anche solo informativo, sulla aderenza della amministrazione Germani alle proprie linee programmatiche. La gravità di questa situazione si misura semplicemente col fatto che adesso i cittadini devono dedurre l’efficacia e l’efficienza dell’amministrazione in via in diretta senza avere la possibilità di disporre dei dati in maniera semplice e ragionata. Ma c’è di più per quanto riguarda il comportamento degli istituti di garanzia occupati dalla ex maggioranza: non avendo sollevato questioni relative alla lontananza dell’azione amministrativa rispetto a quanto promesso nelle linee programmatiche adesso quelle stesse forze politiche che gestiscono gli istituti di garanzia dovrebbero astenersi dal sollevare questioni relative alla contraddittorietà del comportamento di Germani altrimenti denuncerebbero se stesse come lassiste e distratte o, peggio, collaterali all’amministrazione.

Su questo tema Lucia Vergaglia si è spesa molto fin dai primi giorni del 2014 denunciando queste mancanze ed andando oltre formulando alcune proposte che senza dubbio faranno parte del programma per Orvieto 2019 e del dibattito elettorale

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Consiglio comunale Orvieto 11 marzo 2019

LUCIA VERGAGLIA IN PRIMA LINEA PER QUESTO ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE PRIMA DELLE SESSIONI DI BILANCIO E DELLA CAMPAGNA ELETTORALE. COME AL SOLITO LA MAGGIORANZA DELLE PROPOSTE ED INIZIATIVE È TARGATA M5S.

Ad Orvieto come in gran parte dell’Umbria si avvicina il periodo elettorale e sarà un momento nel quale andranno verso la naturale sospensione tutte quelle attività proprie della politica cittadina e per consentire la cosiddetta ordinaria amministrazione ed il disbrigo dei soli affari urgenti da parte dei governi locali. La ragione di questo modo di impostare il lavoro amministrativo è dovuta al fatto di non offrire il fianco a strumentalizzazioni eccessive in vista delle elezioni. Naturalmente servirà a poco perché la concentrazione delle inaugurazioni elettorali e dei lavori di pulizia e ripristino del Decoro Urbano vengono notoriamente concentrate appunto negli ultimi tre mesi per dare un vantaggio al sindaco uscente.

Detto questo arrivano comunque anche le iniziative presentate nel corso dei mesi dalle opposizioni che come al solito sono nella maggioranza a prima firma Lucia Vergaglia del MoVimento 5 Stelle. Va anche detto che non abbiamo presentato questi atti negli ultimi tre mesi ma sono stati depositati da settembre scorso ed il fatto che la Presidenza del Consiglio Comunale non abbia voluto a gennaio ed a febbraio affrontare tali tematiche ci ha portato all’ultimo consiglio utile con tanta carne a cuocere e pertanto con una visibilità mediatica durante la campagna elettorale che in origine non avevamo cercato. Oltre alle iniziative che riassumiamo qui di seguito abbiamo

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Marzo 2019. Lucia Vergaglia M5S Orvieto presiede la II Commissione

ANCHE A QUESTO GIRO LUCIA VERGAGLIA È PRESIDENTE VICARIO DELLA COMMISSIONE REGOLAMENTI E SI DISCUTE UN ATTIMINO IL PIANO REGOLATORE E L’ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE.

Ci tocca quindi una presa in carico di responsabilità e momento in cui bisogna discutere argomenti sensibili torni quali nascono interessi particolari e considerazioni etiche oltre che operative qui nel comune di Orvieto. Molta la carne a cuocere.

URBANISTICA – Relatore Assessore Custolino
Variante parziale al P.R.G.S. (Piano Regolatore Generale – Parte Strutturale) e al P.R.G.O. (Piano Regolatore Generale – Parte Operativa), ai sensi dell’art. 32 comma 4 lett.a, della L.R.21 gennaio 2015, n. 1 “Testo unico governo del territorio e materie correlate” e s.m.i., per la valorizzazione e la riqualificazione dell’abitato della Svolta e per l’introduzione e per lo stralcio di alcune altre previsioni. Controdeduzioni alle osservazioni. Approvazione;

Presa in carico definitiva delle opere di urbanizzazione primaria “Lottizzazione e La Madonnuccia” in Loc. Canale Nuovo – Convenzione Rep. N. 24424 del 17/06/1966 e n. 43425 del 15/10/1999;

BENI E ATTIVITA’ CULTURALI – Relatrice Assessore Cannistrà
“Strada della Ceramica – Umbria Ceramic Way”. Realizzazione del Programma strategico di sostegno al rilancio e allo sviluppo dei territori e dei distretti produttivi locali. Costituzione dell’Associazione “La Strada della Ceramica in Umbria – Umbria Ceramic Way” ed approvazione dello Statuto;
POLIZIA LOCALE – Relatore Assessore Vincenti
Approvazione Regolamento per la disciplina dell’armamento del Corpo di Polizia Locale;

Come sempre durante le attività istituzionali la presidenza deve garantire il massimo equilibrio tra le forze in campo e la maggiore disponibilità di accesso alle informazione ed agli approfondimenti da parte di quelle che sono le forze di minoranza. I voti in commissione sono ponderati, cioè dipendono da quanti consiglieri sono rappresentati da ogni singolo delegato e la seduta è in questo caso pubblica alle ore 17:00 del giorno 7 marzo 2009.

Due parole in breve su questi argomenti.

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Ad Orvieto occorre favorire l’inserimento dei giovani al lavoro.

UNA DELLE CAUSE DELLO SPOPOLAMENTO È LA RICERCA DEL LAVORO DA PARTE DEI GIOVANI. E NON NECESSARIAMENTE UN LAVORO DI QUALITÀ.

Il problema è annoso ed è dovuto alla incapacità di darsi prospettive dal punto di vista occupazionale. Mancano le opportunità? Colpa della crisi?

Certo, c’è anche questo. Tuttavia il nostro comune non è stato in grado di offrire in questi ultimi anni alcun tipo programmazione a favorire un incremento dell’occupazione di qualità nell’agricoltura, ad esempio puntando sulla cosiddetta agricoltura di precisione, ha rifiutato ogni proposta sul riutilizzo dei locali del consorzio crescendo, sulla destinazione degli insediamenti produttivi nella zona di Bardano e più in generale manca della minima idea industriale per quanto concerne i nostri territori. Persino nel terziario ha dimostrato di non avere la minima concezione di quanta occupazione possono fornire i servizi sia direttamente che nell’indotto e probabilmente per questo ha abbandonato e messo in discussione il progetto approvato di portare ad Orvieto un importantissimo ente europeo come il Tribunale unificato dei brevetti. L’unica cosa di cui il nostro comune può vantarsi è quella di avere concentrato negli ultimi mesi i cantieri della manutenzione che avrebbe dovuto fare in questi anni. Un risultato misero e triste ben identificato in questa vignetta.

Anche se qualcuno dirà che è meglio che niente su una cosa dobbiamo essere d’accordo.

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Orvieto: capitale delle iniziative dimenticate

SEMBRA DI VIVERE IN UN ETERNO PRESENTE IN CUI OGNI INIZIATIVA È DESTINATA A NON LASCIARE TRACCIA MA SOLO A CONSUMARE QUEI (POCHI) FONDI CHE ARRIVANO. UNA CITTÀ FERMA NEL TEMPO.

C’era una volta e c’è ancora una città chiamata Orvieto famosa per un pozzo e per il Duomo, in cui non ci si va per il Natale ma per quel concerto jazz che d’estate a Perugia ed in primavera a Terni mentre passa il Capodanno proprio ad Orvieto. Tutto il resto non lascia tracce e viene dimenticato rapidamente. E se una amministrazione non ne fa tesoro Di chi è la colpa?

Ancora una volta ci avviciniamo all’appuntamento elettorale con quella quantità di slogan che negli ultimi anni hanno rivendicato con forza l’idea di andare oltre il passato , anche il proprio passato , a nostro avviso senza fare tesoro degli insegnamenti e delle cose buone fatte che invece si lasciano arrugginire o prender polvere in qualche deposito.

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Orvieto respinge la massificazione

A CHI PROPONE TURISMO E COMMERCIO TUTTI UGUALI COME ALTRI BORGHI FOTOCOPIA NOI RISPONDIAMO CON IL VALORE DELLE TANTE DIFFERENZE.

Questo è uno dei punti di forza di Orvieto, lo è stato nel passato e lo è anche oggi. Quel Genius Loci che porta ad avere le strade con l’arredo urbano contemporaneo di Michelangeli piuttosto che quei negozi così diversi e particolari che il turista ne resta affascinato ed il cittadino sa di poter contare su qualcosa che nei centri commerciali non si trova. Non solo un grande passato ma una ricerca ed una sottolineatura delle proprie peculiarità che continua anche oggi.

La massificazione e l’omologazione qui vanno respinte al mittente. C’è rispetto per i grandi Marchi e le mode ma non si subiscono passivamente ed a queste non si oppone ma si propone ogni giorno qualcosa di nuovo è particolarmente ricercato.

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Tanto carbone dalla Befana

LA CALZA DEI NOSTRI POLITICI PIENA DI CARBONE O DOLCI? AVRANNO RISPETTATO LE LORO PROMESSE OPPURE NO?

La risposta è scontata visto che non hanno mantenuto le promesse. Quindi immaginiamo che la befana abbia riempito di carbone le calze del Sindaco e della Giunta che non hanno adempiuto a quanto dovevano pur potendo farlo. Infatti la befana non è un maestro Severo che vuole solo il risultato a tutti i costi ma piuttosto premia l’impegno e la buona volontà che, in molti casi, questa amministrazione non ha dimostrato.

Ma facciamo l’appello e vediamo almeno qualcuno dei tanti motivi per i quali era necessario impegno e non c’è stato.

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