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Orvieto: civismo fermo con le quattro frecce.

PIEDIBUS, PROGETTI SOCIALI, NONNI CIVICI, PROGRAMMAZIONE PER L’INCLUSIONE SOCIALE A TUTTI I LIVELLI PROSEGUONO SOLO SULLA SCORTA DELLE ATTIVITÀ PREGRESSE. OGNI INNOVAZIONE APPARE FERMA.

Il nuovo bando per la terziarizzazione della gestione dei giardini dei cimiteri è solo l’attrice di una volontà di abdicare le responsabilità comunali verso l’esterno. Il coinvolgimento dei cittadini, che processo lungo e laborioso che impegnerebbe la Giunta del Sindaco e l’amministrazione in momenti di confronto e dialettica, dopo quasi 150 giorni non è ancora partito. Insomma siamo ancora alla mattina di dopo le elezioni. Persino le iniziative già predisposte come quella dei nonni civici, voluta in comune grazie all’allora capogruppo M5S Lucia Vergaglia, risultano ferme con le quattro frecce.

Qui qui di seguito il suo commento:

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Meetup Orvieto . Oggi le linee programmatiche del Sindaco Tardani

OGGI LA PRESENTAZIONE DEGLI IMPEGNI FORMALI PER ORVIETO. IL PRIMO PASSO PER PASSARE DA UNA FASE AMMINISTRATIVA AD UNA RI GOVERNO DELLA CITTÀ.

Ormai ci avviciniamo alla metà di quei primi 100 giorni che servono a farsi un’idea di una amministrazione e finalmente vengono presentate le linee guida dell’azione amministrativa. Queste sono uno strumento, un documento formale, e non una semplice dichiarazione politica priva di impegni. Alla commissione di garanzia delle minoranze il potere di verificarle il tempo reale anno dopo anno. Teniamo a precisare che a suo tempo nel 2014 noi chiedemmo proprio la presidenza di questa commissione per poter effettuare le convocazioni ed organizzare gli ordini dei lavori, tuttavia non ricevemmo la possibilità da parte degli altri componenti della minoranza , cioè della amministrazione attuale, di accedere a tali ruoli. Quello che poi è successo è che nei 5 anni di Germani quella funzione della commissione di garanzia non è mai stata attivata. Nel frattempo la nostra portavoce Lucia Vergaglia a quindi dovuto basarsi solo sulla possibilità dei consiglieri comunali di fare in proprio attività ispettiva ed azione propositiva, senza appunto poter contare sulle garanzie istituzionali che dovrebbero avere i ruoli di opposizione in ambito Democratico.

Ma cosa sono queste “linee programmatiche”?

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Meetup Orvieto. Consiglio comunale 22 luglio 2019

PRATICAMENTE ASSENTE L’OPPOSIZIONE. L’UNICO CASO IN CUI ACCADDE CON LUCIA VERGAGLIA DI NON PRESENTARE ATTI FU QUANDO DECIDEMMO L’AVENTINO.

(di #Meetup #Orvieto, UMBRIA).

Qui orvieto, città per la Costituzione. È incredibile leggere delle mozioni di maggioranza, interrogazioni della compagine che amministra e questo assolutamente in mancanza di atti in qualche modo collegabili a coloro che erano al governo solo pochi mesi fa.

In tutto questo sarà anche la giornata dedicata alla valutazione ed all’approvazione delle linee di governo del sindaco Tardani.

E sono quasi passati per metà i primi 100 giorni appunto del nuovo sindaco. Uniche delibere concrete in approvazione sono gli affidi ad avvocati non di Orvieto di alcune vicende legali che riguardano la nostra città. Ed anche qui ci sarebbe da dire.

Beh, ve lo immaginate un sindaco M5S o magari la vostra Lucia Vergaglia a cosa sarebbe stata sottoposta se avesse gestito questi primi giorni in questo modo?

In ogni caso la nostra opposizione a suo tempo fu estremamente più fattiva e questo senza dubbio manca a gran parte di coloro che seguono la politica nella nostra piccola ma straordinaria realtà cittadina, indipendentemente da come la pensi politicamente.

Ed anche questo è un dato di fatto.

Lucia Vergaglia:attenzione alle pari opportunità

VERGAGLIA: NEL 2014 UNO DEI MIEI PRIMI INTERVENTI FU PER DARE IL VIA ALLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ PREVISTA DALLO STATUTO MA ANCORA FERMA. ROBERTA TARDANI ERA CON ME…

Fu uno dei primi atti del M5S Orvieto nel 2014 quello di chiedere uno spazio fisico e l’attivazione della commissione statutaria pari opportunità ferma da troppo tempo, ma questo divenne quasi subito un motivo di Braccio di Ferro con il vicesindaco Cristina Croce attualmente consigliere all’opposizione. Tuttavia in quei primi momenti ed alle riunioni iniziali partecipava anche l’attuale sindaco Roberta Tardani.

Oggi la stessa Roberta Tardani è sotto minaccia di un ricorso al TAR per la decadenza della Giunta che non risponde ai requisiti di parità di genere previsti anche dal nostro Statuto cittadino oltre che dalla normativa. Tuttavia, a mio avviso, ci sono i tempi tecnici per attivare la commissione statutaria e proporre una via alternativa e meno traumatica del rischio di perdere sia al TAR che al Consiglio di Stato, col pericolo anche del commissariamento del Comune di Orvieto, e lavorare utilizzando il pieno potenziale della Giunta quanto meno per una parte della consiliatura.

Essere vincenti anche se in minoranza. L’esperienza M5S Orvieto, Umbria

SE NON NEL 2014 AVESSIMO SCELTO DI NON PARTECIPARE PER IL RISCHIO DI FINIRE IN MINORANZA AVREMMO CERTAMENTE FATTO UNO SBAGLIO.

Siamo stati in consiglio comunale ad Orvieto compressi con il nostro unico voto tra la ex maggioranza (5 voti + tutte le cariche di garanzia) e la maggioranza (9 voti + il voto del Sindaco + tutti i ruoli e le cariche principali).
Un confronto talmente platealmente sproporzionato e tutti gli osservatori avevano giudicato come una situazione nella quale non avremmo potuto avere alcuna voce in capitolo, soprattutto se privi delle cariche di garanzia che dovrebbero essere date di base alla effettiva minoranza.
Invece con impegno ed abnegazione siamo riusciti a dettare una agenda politica ponendo questioni rilevanti

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Orvieto, Umbria. Deleghe assessorili e loro significato pratico

CON L’INSEDIAMENTO DELLA NUOVA GIUNTA DEL SINDACO TARDANI CI CHIEDONO UNA PRIMA ANALISI DELLA RIPARTIZIONE DI RESPONSABILITÀ E DELEGHE.
(di Meetup Orvieto 5 Stelle).

Sono stati presentati gli assessori fiduciari del Sindaco Tardani ed, al netto delle valutazioni personali e politiche in quanto siamo ancora in attesa delle linee di governo del primo cittadino, cerchiamo di capire cosa dovrebbero fare e con quali impatti sul sistema amministrativo. Innanzitutto va detto che la La Giunta Comunale (cioè gli assessori) ha alcune specifiche competenze tra le quali spicca il fatto che collabora con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio (cioè è subordinata al Consiglio), riferisce annualmente al Consiglio della propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso. Inoltre i singoli assessori si vedono solitamente attribuire una o più “deleghe” per un determinato settore dell’attività amministrativa dell’ente in virtù della quale l’assessore, oltre a riferire in giunta sulle questioni afferenti al suo settore e a fungere da relatore per le relative deliberazioni, sovrintende ad un insieme di uffici dell’ente che nella prassi è denominato assessorato. Queste deleghe non sono esclusive ma concorrenti con l’attività del Sindaco ove concesso dalla normativa, alcune prerogative del Sindaco tuttavia non sono delegabili. A scanso di equivoci sia però chiaro che i comuni godono di autonomia statutaria e regolatoria quindi c’è una ampia libertà in ogni ente locale su come organizzarsi ed in sintesi molte differenze tra un comune ed un altro. Per esempio ad Orvieto spesso vediamo un assessorato comunale alla Sanità, ma la sanità è una responsabilità statale e regionale per la quale non è prevista la sussidiarietà comunale e del resto il sindaco è autorità sanitaria locale ma in qualità di “ufficiale di Stato” in questa veste, ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dell’art. 117 del D.Lgs. n. 112/1998, e può anche emanare ordinanze contingibili ed urgenti, con efficacia estesa al territorio comunale, in caso di emergenze sanitarie e di igiene pubblica, ma per queste non è prevista delega ma al massimo in caso di sua mancanza la sostituzione dall’eventuale facente funzioni di sindaco (Vicesindaco, assessore anziano o commissario di Governo). Quindi la delega sul comparto Sanità quale efficacia giuridica può avere e quali responsabilità pratiche comporta?  Ben poche, senza dubbio. Ma può avere un senso “politico” nelle relazioni con la cittadinanza e con gli enti come Asl ed Ospedale, soprattutto in vista di progetti come le “Case della salute“.

Spesso si fa questo paragone: il comune è come lo Stato. Il Sindaco è il capo del governo che è la giunta, mentre gli assessori sono per così dire i ministri. Il Consiglio comunale è come un Parlamento che approva o respinge i bilanci, indirizza l’azione di Governo (quindi delle giunte)  e delibera sui temi più vari regolamentando l’attività dell’ente e dei cittadini quasi come se legiferasse. Fin qui la metafora funziona. Volendo approfondire lo Stato però è enormemente più articolato, ricco di corpi intermedi e dotato di maggiore autonomia (i ministeri per esempio sono totalmente autonomi, gli assessorati no e decidono solo giunta). Inoltre lo Stato ha tra le proprie attribuzioni specifiche il potere giudiziario e quello militare, non solo quello legiferativo ed esecutivo.

Torniamo ad Orvieto città per la Costituzione ed andiamo a guardare le deleghe nel loro complesso e come rispecchino la disposizione degli uffici, dei capitoli economici ed operativi così come organizzati in “missioni e programmi” dalla normativa. La Giunta Comunale appena insediatasi ad Orvieto è composta da: Continua a leggere Orvieto, Umbria. Deleghe assessorili e loro significato pratico

Con l’ultima replica il ciclo M5S Orvieto termina. Vergaglia: Fare largo ai giovani.

“LARGO AI GIOVANI”. IL M5S SE VUOLE UN FUTURO DEVE RICONOSCERE IL PASSATO E RIPARTIRE CON NUOVE ENERGIE.

Ieri sulle reti locali è andata in onda l’ultima replica del consiglio comunale da parte della ormai ex portavoce pentastellata ed oggi si insediano gli nuovi consiglieri. Per delle logiche che ha spiegato a Terni Luigi Di Maio sulla impossibilità di vagliare le liste e quindi impedendo di fatto la partecipazione proprio della lista proposta da Lucia Vergaglia, il M5S ad Orvieto da oggi in Comune non ci sarà.

Sicuramente ci sarà un periodo intermedio dal quale ci si deve aspettare molto soprattutto la presenza di forze ed energie fresche, senza le quali non c’è rinnovamento, anche se si stanno facendo avanti vecchie cariatidi nel tentativo di intercettare la possibilità di essere la famosa nuova organizzazione del movimento in questo periodo di debolezza.

Al contrario servono persone ed idee nuova generazione, serve spregiudicatezza non arrivismo, entusiasmo non opportunismo.

《Se non diciamo “largo ai giovani” in un momento come questo quando dovremmo farlo?》 Lucia Vergaglia, ex consigliere comunale M5S Orvieto

Orvieto città per la Costituzione. Art. 1

ART.1 – IL LAVORO INNANZITUTTO

Dopo aver fatto approvare la proposta di Orvieto città per la Costituzione abbiamo creato le condizioni perché il lavoro fosse in primo piano:

➊ abbiamo inserito il diritto al lavoro nello Statuto cittadino.
➋ abbiamo fatto modificare le regole in modo che il comune potesse partecipare alle iniziative della rete delle politiche attive per il lavoro.
➌ abbiamo fatto approvare l’istituzione dello sportello lavoro per l’incrocio tra domanda e offerta sul territorio.
➍ abbiamo proposto ma non è stato approvato il disciplinare del codice etico per gli appalti comunali che andassero al lavoro di qualità.
➎ siamo intervenuti perché il comune sostenesse lo sportello per l’occupazione presente in Piazza del Popolo.

Questo non basta ed il Comune non si può sostituire alla iniziativa privata ma deve creare le migliori condizioni possibili e non può rimanere con le mani in mano come accadeva con il lassismo del recente passato, e neppure

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Tardani nuovo sindaco di Orvieto

I MIEI MIGLIORI AUGURI DI BUON LAVORO AL PRIMO CITTADINO ROBERTA TARDANI (Lucia Vergaglia)

Roberta Tardani è dunque il primo sindaco donna di Orvieto e la netta vincitrice di elezioni nelle quali hanno giocato anche fattori esterni che hanno purtroppo portato all’esclusione TOTALE ED IMMOTIVATA del M5S, che non sarà neanche forza di opposizione come lo è stato in maniera ferma e costruttiva nei confronti della precedente amministrazione targata PD, ed autonomo rispetto alle altre forze che allora erano in minoranza e con le quali abbiamo avuto di volta in volta una forte collaborazione , come nel caso ad esempio della commissione di studio sui problemi delle liste d’attesa sanitarie, oppure prese di distanza o addirittura un acceso confronto. In questa campagna elettorale Roberta tardani in qualità di candidato Sindaco è stata la prima a rispondere alle nostre 5 domande e di questo l’abbiamo ringraziata allora e lo rifacciamo adesso.

A lei i migliori auguri di buon lavoro come nuovo sindaco di Orvieto.

Qui di seguito la sua lettera di risposta alle 5 domande:

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Ballottaggio Orvieto. Dal Meetup un invito al voto.

IL M5S NON È STATO PRESENTE ALLE ELEZIONI MA NON È UN BUON MOTIVO PER ASTENERSI. OCCORRE VOTARE INFORMATI.

Attraverso i canali Social ed il sito internet www.Orvieto5stelle.com spesso portiamo le tematiche Generali e quelle nazionali declinate nella forma vicina agli interessi dei cittadini di Orvieto e del territorio. Ma questa volta siamo stati un po’ più precisi ed abbiamo posto le questioni delle cinque stelle, e cioè ambiente, trasporti, connettività, acqua e sviluppo, quella della continuità dell’attività portata in questi anni avanti da Lucia Vergaglia e quella di specifici temi, per i quali abbiamo posto ai candidati cinque domande, in modo da dare un quadro informativo completo ed utile per queste elezioni che purtroppo non ci vedono protagonisti, nonostante probabilmente avessimo anche qualche chances. Vi invitiamo quindi ad approfondire questi argomenti, cercandoli attraverso i motori di ricerca e gli assistenti dei vostri smartphones e di andare a votare per il candidato che vi sembra più vicino alle tematiche presenti e passate del M5S. E di farlo a testa alta che anche se non abbiamo potuto presentarsi alle elezioni noi non siamo persone che chinano la testa ma piuttosto vogliamo essere orgogliosi di fare la nostra parte. Anche se questo può costare caro.