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Vergaglia: ad Orvieto una sana staffetta tra le generazioni

TRA CHI LI IGNORA E CHI PROPONE NUOVI “OSPIZI CRONICARI” I NOSTRI CITTADINI SENIOR SONO SEMPRE PIÙ OSTAGGI DELLA CAMPAGNA ELETTORALE.

Di Lucia Vergaglia.

Sarà che a noi da piccoli hanno insegnato il rispetto per gli adulti e soprattutto quelli più avanti con gli anni, sarà che Orvieto è la rappresentazione della continuità tra le generazioni già della passaggio del testimone ad esempio dei ruoli del corteo storico oppure sarà un mio personale carattere ma mi sento personalmente dispiaciuta il modo in cui in molti personaggi appartenenti alla politica hanno voluto trattare le iniziative legate ai nostri cittadini Seniores.

Anche in questi giorni di campagna elettorale spesso viene presentata la questione demografica, per la quale la nostra città non viene premiata come sede in cui far crescere le nuove famiglie e che vede una continua emorragia anche se per motivi diversi delle coppie fertili, dei professionisti e dei giovani in cerca di lavoro, l’argomento ricorrente diventa un po’ come quella canzone di Domenico Modugno “E il vecchietto dove lo metto?”, con delle risposte a mio avviso che rasentano l’insulto.

Una male intesa questione culturale ha impedito nel tempo lo svilupparsi di luoghi di aggregazione in alcune aree della città, e questo in alcuni luoghi influenza la qualità della vita per alcune delle categorie sociali individuabili attraverso l’età anagrafica. Al tempo stesso diventa difficile quella staffetta generazionale che permette il passaggio di saperi e competenze , di esperienze , di usi e di costumi nel momento in cui non è culturalmente rispettato il cittadino in possesso di queste specifiche qualità, ed anzi viene spesso individuato come problema piuttosto che parte integrante della nostra società che più di altri, voglio ricordarlo, ha contribuito a costruire. Diventa quindi importante che i nostri cittadini più giovani sappiano di poter avere come punto di riferimento non solo i modelli eternamente trentenni proposti 24 ore su 24 dalle TV oppure quelli in naturalmente infantili rilanciati attraverso il web. É nella vita reale che devono poter misurare il fatto che in città tutti sia partecipi e si sia collaborativi ma che di fatto l’esperienza discende da chi è nato prima verso chi è nato dopo così come l’energia accompagna i più giovani a sostenere, e talvolta a coinvolgere, chi è più avanti con gli anni. Nei fatti vanno avanzate e realizzate proposte concrete che prevedano questo tipo di impostazione ma nelle parole bisogna sempre essere assolutamente rispettosi dei nostri cittadini di tutte le età.

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Legge caregiver

DEPOSITATO IL TESTO DI LEGGE DEI CAREGIVER!
E’ stato finalmente depositato alla Camera dalla deputata Celeste D’Arrando e al Senato dalla senatrice Simona Nocerino il Disegno di Legge del MoVimento 5 Stelle che punta a conferire al #caregiver familiare la possibilità di accedere al pensionamento anticipato al raggiungimento di trenta anni di contributi.

“Siamo di fronte ad una svolta importante , l’Italia non sarà più fanalino di coda nel riconoscimento dei diritti sociali di chi ha più bisogno. Le aspettative per l’approvazione della legge sono alte ma bisogna far sentire il nostro sostegno. Come avvocato e come portavoce io sarò in prima linea” Lucia Vergaglia

Liste d’attesa. L’amministrazione risponde

ABBIAMO INTERROGATO IL SINDACO SU LISTE D’ATTESA IN VISTA DELLA RIFORMA DEL MINISTRO GRILLO. NON HA RISPOSTO LUI. ECCO COSA CI HA DETTO L’ASSESSORE COTIGNI.

Già pensando che ad orvieto, nonostante non sia previsto dal testo unico degli enti locali, Esiste un assessore alla sanità. No, no, Fermi tutti. Lo sappiamo bene che la sanità è una delega regionale però Sappiamo anche che i comuni godono di una tale autonomia che possono fare anche l’assessore ai viaggi spaziali quindi non c’è nulla di legittimo. Beh comunque l’assessore Cotigni… dice che non c’è problema è che, secondo le sue carte, i Rao cioè il livello medio di attesa rispetto alle urgenze ed alle necessità di chi si prenota per una visita sanitaria è a posto. Detto questo però ci ha mostrato le avvenute notifiche dei risultati della commissione alle competenze regionali. A questo punto Bisogna verificare dove si sono fermate in regione.

Morale della favola non siamo soddisfatti dell’approccio della nostra amministrazione per almeno tre motivi. Prima cosa non c’è il follow up cioè una volta comunicate le relazioni e degli stati dei nostri studi non si è stati a pungolare la regione affinché prendesse in carico quanto elaborato. Secondo nonostante l’intervento dei NAS all’ospedale e le denunce continue e pressanti delle problematiche l’amministrazione tende a negare l’evidenza. Infine c’è la questione del clima di campagna elettorale intorno agli argomenti sanitari e francamente questo è insostenibile ed inaccettabile.