Archivi tag: aree interne

Orvieto: sviluppo, estetica e bellezza

LA NOSTRA CITTÀ POTREBBE DAVVERO VIVERE E SVILUPPARSI SUL TURISMO DELLA “GRANDE BELLEZZA”?

Mentre città come Venezia o nel suo piccolo Civita di Bagnoregio istituiscono ticket d’ingresso e ragionano in termini di numero chiuso c’è chi ripete come un mantra che il nostro futuro è nella bellezza. È il caso ad esempio di quegli autori come il Casalini che proprio ad Orvieto ha presentato qualche tempo fa ” Rifondata sulla bellezza”.

Al tempo stesso altri individuano in alcune precise formule quello che l’estetica, cioè quella branca della filosofia che studia il concetto del bello nell’arte e nella natura , ciò che è bellezza è ciò che non lo è. Con tanti saluti al De gustibus e, scientificamente parlando, nessuna individuazione della situazione di contesto cioè dell’ambiente nel quale viene fruita quella stessa bellezza.

Nel passato la sezione aurea, c’è la formula matematica che da origine alla spirale che vedete nella foto qui sopra, era uno dei canali principali sui quali lavoravano gli architetti per costruire delle opere che sarebbero apparse magnifiche come lo sono tuttora, e quel bello va tutelato e rispettato. In molti sono convinti che esiste una qualche formula che permetterà di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo anche per quanto riguarda lo sviluppo di un territorio

Continua a leggere Orvieto: sviluppo, estetica e bellezza

Annunci

Disabilità. Nessuno deve rimanere indietro

SIN DALLA CARTA DI FIRENZE DEL 2007 SIAMO DETERMINATI A RENDERE ACCESSIBILI LE NOSTRE CITTÀ, PER TUTTI.

Uno dei temi portanti di quella che è stata l’azione politica di Lucia Vergaglia e del MoVimento 5 Stelle Orvieto è stato il tentativo, non riuscito, di sensibilizzare che L’amministrazione e rendere effettivamente partecipi ed onestamente inclusivi i tavoli delle pari opportunità a chi soffre di disabilità. Al tempo stesso abbiamo ottenuto una serie di atti per la rimozione delle barriere architettoniche a più riprese denunciate in questi anni.

Atti che però non sono divenuti fatti concreti anche se approvati all’unanimità. L’amministrazione infatti ha deciso di ignorare per rallentare le operazioni del Consiglio Comunale svuotandole di efficacia. Purtroppo se nel 2019 non saremo in maggioranza potremmo assistere nuovamente allo stesso tipo di teatro nel quale il Consiglio lavora, propone ed ottiene gli atti che permettono di operare ma chi è al governo fa tutt’altro. E così in questi quattro anni chi vive i drammi delle difficoltà dovute alle disabilità non ha potuto neanche fare sentire la propria voce se non attraverso le promesse di qualche intermediario di partito prima della tornata elettorale.

Per noi invece quelle parole guerriere di Beppe Grillo che ricordava la necessità di uscire dal buio ed il fatto che nessuno deve rimanere indietro sono tuttora un punto di riferimento a cui intendiamo attenerci fedelmente.

Fino all’ultimo giorno di maggio 2019 continueremo a provare a trasformare che in realtà quanto siamo riusciti a fare approvare in questi anni da giugno invece, se avremo l’onore e la responsabilità di governare la città, quello del piano di abbattimento delle barriere architettoniche è sicuramente da inserire tra il programma dei primi 100 giorni.

Continua a leggere Disabilità. Nessuno deve rimanere indietro

Aree Interne ancora al palo

L’IMPIETOSA FOTOGRAFIA DEL CONTROVALORE IN EURO DEL “GRANDE PIANO DI SVILUPPO” DELL’ORVIETANO LASCIA L’AMARO IN BOCCA PERSINO AI PIÙ STRENUI SOSTENITORI. OCCORRE RIPENSARE IL MODELLO O SOSTITUIRE GLI ATTORI?

Ormai è dal 2013 che aree interne viene presentato in tutte le salse come se fosse la panacea per la grave crisi che affrontano i territori come quello di Orvieto Eppure siamo ancora ad un punto morto.

Il problema non è della quantità della provvista economica messa a disposizione da Europa e Governo centrale ma della capacità di spesa degli enti che sono coinvolti che, nel caso dei comuni, abbiamo visto essere molto scarsa nella nostra regione Umbria.

Continua a leggere Aree Interne ancora al palo

Avanti con la Consulta sviluppo per “conoscere per deliberare”

SONO STATE MESSE A VERBALE LE PROPOSTE E GLI INTERVENTI DI APPROFONDIMENTO. FACCIAMO CONCRETAMENTE TESORO DELLA LEZIONE DI LUIGI EINAUDI. BISOGNA “CONOSCERE PER DELIBERARE”, E LO STIAMO FACENDO.

Qualche tempo fa in un una consigliera di maggioranza qui ad Orvieto sottolineava che per scrivere una mozione, cioè un atto politico che indirizza l’amministrazione verso una scelta piuttosto che un’altra, occorrevano al massimo 10 minuti. Vero è che da parte delle segreterie politiche abituate al copia-incolla od alla pratica cinquantennale di ripetere stancamente le medesime interrogazioni , ordini del giorno e proposte probabilmente è vero… per loro.

Da parte nostra c’è un serio approfondimento delle tematiche che arrivano richiamate dalla cittadinanza , dal cambio di situazione socio-economica nazionale e dall’adeguamento e dal progresso scientifico, tecnologico e soprattutto culturale. Facciamo tesoro, nel nostro piccolo, di quel conoscere per deliberare che negli anni 60 era uno dei caposaldi raccolti da Luigi Einaudi nelle sue “Prediche inutili“, così titolato, verrebbe da pensare, perché probabilmente aveva incontrato più di una mente competente come quella della consigliera di maggioranza che abbiamo appena descritto.

Continua a leggere Avanti con la Consulta sviluppo per “conoscere per deliberare”

Gestione di un territorio soggetto ad alluvioni

NEGLI ULTIMI ANNI ABBIAMO VISTO ALTERNARSI SICCITÀ E FENOMENI METEOROLOGI ESTREMI CHE HANNO PORTATO ALLAGAMENTI ANCHE IMPONENTI. SIAMO SICURI CHE LA COLPA SIA SOLO DEL CLIMA?

La nuova cartografia delle aree alluvionabili in effetti individua molte zone che sono occupate da stabili residenziali, commerciali ed impianti industriali. I lavori post 2012 di arginatura e difesa attiva e passiva da possibili piene di Paglia, Chiani e torrenti come il Carcaione effettivamente spostano il problema salvaguardando maggiormente ad esempio l’area sottostante la via Angelo Costanzi anticipando luoghi di sfogo e di laminazione lasciando, tuttavia, inalterato il problema del costruito al di sopra del rilevato fluviale e dell’eventuale incremento di massa d’acqua dovuto alle nuove difese idrauliche della zona di Allerona che invece potrebbero tendere a spostare in avanti il problema cioè verso Orvieto.

Continua a leggere Gestione di un territorio soggetto ad alluvioni

Citofonare Touring club

INCREDIBILI LE ASSENZE DEI BORGHI ORVIETANI TRA LE GUIDE TOURING DEL CENTRO ITALIA

Abbiamo doverosamente chiesto notizie ed approfondimenti sulle scelte editoriali del Touring Club e un chiarimento: ” Quali sono le loro pubblicazioni che parlano specificamente dei borghi del territorio orvietano”
Bagni, Bardano, Baschi Scalo, Benano, Biagio, Botto, Buon Viaggio, Canale, Canonica, Capretta, Ciconia, Colonnetta di Prodo, Corbara, Fossatello, Morrano, Mossa del Palio, Orvieto Scalo, Osa, Osarella, Osteria Nuova, Padella, Pian del Vantaggio, Ponte del Sole, Prodo, Rocca Ripesena, San Bartolomeo, San Faustino, … mancano del tutto.

Ma anche da Città della Pieve a Narni una intera area della regione Umbria risulta assente eccezion fatta in relazione al turismo religioso. Le scelte redazionali dell’editore sono libere ma la nostra domanda sui motivi o su prossimi volumi che riguardino il nostro territorio è stata trasmessa a firma di Lucia Vergaglia.

Lucia Vergaglia M5S
Lucia Vergaglia M5S

Aspettiamo risposta ma siamo positivi siamo certi che molto probabilmente è già in valutazione e studio una prossima pubblicazione sui nostri territori. Fossimo noi l’amministrazione avremmo invitato i responsabili del Touring ad un incontro con una visita guidata a una parte meno conosciuta e visitata ma altrettanto meritoria dei nostri territori. Ed avremmo colto l’occasione per presentare l’albo delle nostre denominazioni comunali De.Co. ma al governo cittadino non ci siamo noi.

Protezione civile e necessità di fondi

OCCORRE LAVORARE INSIEME PER UNA PROTEZIONE CIVILE CHE POSSA AVERE I MEZZI NECESSARI PROGRAMMANDO  E NON ASPETTANDO LE EMERGENZE.

Il soccorso civile portato avanti dall’insieme delle forze genericamente indicate come “Protezione civile” è una delle funzioni che condividono a vari livelli comuni, regioni e Stato. In questo quadro la regione ne cura in via esclusiva la politica unitaria ed i comuni, o le loro aggregazioni (come ad esempio nella funzione associata Aree Interne dell’Orvietano) danno vita alla vera e propria macchina organizzativa.

In queste settimane si è parlato spesso della necessità della “colonna mobile” regionale, terminologia mutuata dal linguaggio della logistica militare, che viene costituita dalle associazioni locali partecipanti e rappresenta una struttura di intervento complessa e modulare che può contenere strutture per affrontare le più diverse emergenze tra le quali, a titolo di esempio, tutte quelle per l’assistenza alla popolazione, ad esempio con bagni, cisterne, torri faro e tende al dispositivo delle cucine da campo a moduli sanitari che rappresentano durante eventi catastrofici dei veri e propri ospedali di primo e pronto intervento da campo.

La funzione associata del nostro territorio partecipa attivamente ma necessita di materiali e fondi. e troppo spesso nei bilanci comunali si riesce a ritagliare più fondi per la gestione degli interventi e per le emergenze (missione 11, programma 1102) che per l’investimento in sicurezza e prevenzione cioè nel sistema nella sua interezza (missione 11, programma 1101).  La nostra valutazione è che Continua a leggere Protezione civile e necessità di fondi

Football americano. Una scommessa vinta.

NATA DA UNA NOSTRA PROPOSTA A FIRMA ALBERTO TAVANI QUELLA DEL RILANCIO DEL VINCE LOMBARDI CON IL FOOTBALL È STATA UNA SCOMMESSA VINTA.

Il prossimo weekend, Castel Giorgio tornerà ad essere il centro del Football americano italiano, con l’evento che di fatto chiude ufficialmente la stagione agonistica 2017-2018 dedicata al tackle. In campo al Vince Lombardi stadium sabato 21 luglio, alle ore 21.00, le stelle del Campionato di Terza Divisione, mentre domenica 22 luglio alle 18.00 sarà la volta della Seconda Divisione, entrambe le sfide con la formula ‘Nord contro Sud” in collaborazione tra il Comune di Castel Giorgio, la FIDAF e sede del MUFA, il Museo del Football Americano italiano che durante il weekend aprirà gratuitamente.

Continua a leggere Football americano. Una scommessa vinta.

Piano incendi partecipato

IL COMITATO #ECORVIETANO RICORDA A TUTTI NOI LA NECESSITÀ DI PREVENZIONE ATTIVA E DI UN VERO PIANO INCENDI PARTECIPATO

Ne abbiamo spesso parlato anche in consiglio comunale, senza avere mai risposte soddisfacenti, però con la bella stagione si ripresenta il problema dei possibili incendi. Come comune avremmo potuto fare molta informazione locale, educazione ambientale e partecipare promuovere una strategia di Sentieri tagliafuoco da poter poi trasformare in percorsi, ad esempio, MTB e trekking cioè mountain bike e passeggiata. E su questo avrebbe anche aperto il capitolo dei sentieri tracciati che però sono in larga parte accessibile alle auto.

Un piano incendi dovrebbe nascere in maniera partecipata cioè con l’intervento dal basso di chi il territorio lo vive oppure di chi nel territorio. Va bene armonizzano con la logistica dei mezzi di soccorso e delle prossimità delle basi di Protezione Civile ma si deve partire dalle esigenze e non dalle scelte più comode all’amministrazione che deve contemplare anche altri tipi di esigenze perlopiù burocratiche e di spending review che in mancanza di alternative finisce troppo spesso ad accorpamenti ed ad allontanamenti dalle zone considerate periferiche.

Un piano incendi che nasca dal basso può essere anche uno strumento di tutela dell’ambiente e di rispetto del territorio oltre che un dispositivo di sicurezza utile a tutti i cittadini.

Ok, intendiamoci per il comune di Orvieto qualche documento legale del Piano incendi esiste, se non altro come parte di quello regionale. Per paradosso però probabilmente indica nella catena di responsabilità una serie di cose che vanno poi nettamente ignorate visto che l’attuale funzione di Protezione Civile non è più comunale e basta ma è una funzione associata tra più comuni e così se venisse utilizzato asetticamente quel documento, oppure venisse utilizzato in una strategia legale difensiva in caso di in contenzioso post intervento , ci potrebbero essere almeno alcuni rischi. E comunque non è nato dal basso e non è stato partecipato da tutta la comunità con i possibili strumenti diffusi che ci sono adesso.

Il comitato Ecorvietano ribadisce la necessità di questo importante salto di qualità e la portavoce del MoVimento 5 Stelle porterà la questione negli enti preposti, tutti.

Esperienza culturale e museale

Dal 27 al 31 Maggio, oltre 300 professionisti della cultura si sono incontrati nella capitale belga Bruxelles per confrontarsi sul ruolo dei musei all’interno della società contemporanea. L’occasione è la conferenza “Communicating the Museum” un appuntamento arrivato alla sua 20˚ edizione, che quest’anno si concentra sul tema della partecipazione culturale e dell’inclusione sociale. Unico partecipante italiano, il Museo Egizio di Torino. LA direttrice, Corinne Estrada, indica come passaggi chiave la visitor experience e audience development, in particolar modo attraverso l’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione digitale, per questo tra il 2010 e 2015 se ne è discusso molto di social media e Rete. A partire dal 2015 abbiamo assistito a un ulteriore passaggio con la necessità di concentrarci maggiormente sul ruolo politico delle istituzioni culturali e su tutte quelle attività dedicate al social engagement, alla interazione e coinvolgimento delle nostre comunità di riferimento.

Questo è un dibattito da cui Orvieto, che è un sistema museale a cielo aperto e che ospita una quantità di risorse culturali e strutture museali che ne fanno un Unicum nel centro Italia, lontanissima e soprattutto priva di prospettive. Eppure con la nuova è superiore scolarizzazione degli individui e la disponibilità informativa in tempo reale è proprio sull’ esperienziale che bisogna puntare. Noi questo lo sappiamo bene mentre c’è una intera classe culturale che gioca ancora a crogiolarsi sugli Allori degli anni 80 e 90 tempi ormai molto lontani e distanti da ciò che è l’attesa dei fruitori o visitatori dei sistemi e delle città d’arte. Occorre quindi guardare avanti e prepararsi a rendere il maggior numero di visitatori dei nostri centri storici in fruitori del nostro lifestyle piuttosto che viaggiatori ospiti. Bisogna fare in modo che una esperienza ad Orvieto possa trasformarli in veri e propri Ambasciatori delle nostre migliori qualità ed unicità di modo da conteggiare a loro volta nuovi visitatori oltre che lasciar loro una promessa di nuove e migliori opportunità di vivere Orvieto ed il suo patrimonio museale, culturale e territoriale per farli tornare ancora ed ancora. Non sarà semplice, non sarà possibile in uno o due anni, ma necessità di una grande partecipazione perché bisogna superare delle resistenze ed una tendenza allo status quo che sono connaturate e tratti riconosciuti del nostro establishment ed anche di una parte della nostra popolazione. Ma il guadagno potrebbe essere, come a Civita di Bagnoregio, immenso e tale da giustificare impegni e cambiamenti di abitudini.

Noi su questo ci siamo.