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Murales vs. Storia: primo tempo

– MURALES VS. STORIA: 1° TEMPO –

Sulla questione Murales, ora che siamo fuori dalle polemiche e non si influenza l’iniziativa estiva di Atomic Garden, il #M5S di #Orvieto ha cercato di essere chiaro. Non è una partita tra avversari, anzi potrebbe essere un’amichevole nella quale ogni iniziativa sostiene e promuove la cultura della salvaguardia e della valorizzazione della nostra eredità storica, culturale ed artistica.

“Siamo favorevoli alla StreetArt in progetti condivisi e partecipati, gli abusi invece vanno respinti con forza.” Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle.

Oggi, sabato 19 agosto 2017, il Corriere dell’Umbria riporta un’intervista a Lucia Vergaglia che vale la pena di leggere e di fare girare su di un modo migliore di condurre un’amministrazione cittadina possa accompagnare un tale tipo di processo ed anzi potrebbe addirittura farne tesoro se avesse una condivisa strategia culturale dagli obbiettivi chiari, misurabili e che prevedano ampia partecipazione. I recenti interventi che hanno causato grandi polemiche sono invece sfuggiti alle pianificazioni ed, in qualche caso, sono stati utilizzati come un attrezzo di propaganda per far parlare di se da parte delle fazioni politiche locali.

Da parte nostra non c’è invece il richiamo ad interessarsi di quanto invece era stato dimenticato dai politici sia di destra che di sinistra a pochi metri da dove si dipingevano i murales dimenticando che lo scopo principale delle autorizzazioni era lottare contro il degrado e così in pochi passi si passa dai dipinti colorati all’abbandono dei reperti storici trasformati in pattumiera e questo, per noi, è e resta inaccettabile!

Sicuramente comunque se ne riparlerà presto, ed in campagna chiave elettorale ne diranno (e faranno) di tutti i colori.

Ma dov’è la Street Art ad Orvieto?

Dove non è lo sappiamo, la StreetArt è ovunque ma non nella città. E’ nelle campagne, nel verde, nelle zone “politicamente” sensibili piantata come una bandiera; in quei luoghi c’è, eccome.

Ma perchè i previsti e sbandierati progetti di street art, per i quali abbiamo firmato l’appello e sostenuto gli atti in Consiglio, e che avrebbero dovuto riqualificare le aree urbane orvietane con colori contro il grigio delle costruzioni del recente passato non sono visibili e reperibili? E perchè il colore in forma artistica invece di contribuire al recupero di parti della città è invece in contrasto con paesaggio e natura? Come mai nelle rare volte che sia presente in città è in luoghi come la Fortezza od i Giardini ma non nei luoghi per i quali il consigliere ex di Sel ora di Sinistra Italiana aveva speso tante parole?

Ricordiamolo che la mozione presentata impegnava:

  1. a considerare la Street Art quale soluzione alternativa e/o integrativa nei progetti di riqualificazione e manutenzione degli spazi pubblici degradati;
  2. ad individuare, attraverso le modalità ritenute più opportune e con i relativi adempimenti burocratici, gli spazi e le area adatte per opere di arte urbana muraria e graffiti, quali cavalcavia, muri di recinzione, sottopassi e sovrappassi di proprietà e in carico all’Amministrazione comunale come anche di proprietà di Enti e Società (F.S., Autostrade Italiane, ecc.);
  3. a promuovere e favorire progetti per la realizzazione di opere di Street Art volti alla riqualificazione degli spazi pubblici individuati;
  4. a partecipare, oltre che a favorirne la diffusione e la conoscenza, a bandi messi a disposizione da enti e società per il recupero e riqualificazione di aree in loro possesso tramite interventi di Street Art;
  5. nell’adempiere a quanto sopra previsto, a coinvolgere istituti scolastici, associazioni, comitati e chiunque intenda partecipare allo sviluppo ed alla realizzazione delle opere in questione.

E siamo lontani dall’essere rimasti aderenti ai propositi: le opere, per le quali non sono pubblicati progetti e bozzetti, sono per lo più lungo le strade immerse nel verde per nulla da riqualificare come quella di Osarella (per capirci presso il cippo dei Sette Martiri dall’elevato valore simbolico), al Ciclodromo anch’esso immerso nel verde, ai giardini della Fortezza ed a quelli che da Piazza Marconi s’immergono nell’anello della Rupe. Insomma fino ad ora l’istituzione comunale ha sbagliato mira ed il Consigliere ha o preso in giro il Consiglio nel presentare la mozione, e non vogliamo crederlo, oppure non è stato in grado di latore della chiarezza del proprio provvedimento presso quegli artisti writer con i quali si è fatto riprendere e dei quali ha rilanciato sui social le opere. Vale la pena ribadire che è necessario riqualificare le aree pubbliche degradate, e che la street art in tale senso è la benvenuta. Però bisogna tornare allo spirito originario della proposta pertanto bisogna, visto che sembra che non si sia fatto per niente, individuare le aree degradate su cui intervenire con la street art od anche con altri mezzi inserendole in un apposito elenco accessibile alla moltitudine di associazioni ed appassionati del territorio.

La Street Art resta la benvenuta.

Artwork (mural) by Eduardo Kobra Location : Espanha / Murcia Facebook : Eduardo Kobra Veja a matéria sobre o mural de kobra no Brasil / See the article on the wall of kobra in Brazil : http://artesemfronteiras.com/mural-incrivel-do-artista-edu…/ #graffiti #streetart #urbanart #arteurbana #ASF #wall #artwork #artesemfronteiras #mural #spray #sprayart #kobra #artwithoutborders #spraypaint

Artwork (mural) by Eduardo Kobra
Location : Espanha / Murcia
Facebook : Eduardo Kobra

Approfondite quest’opera leggendo le pagine di Kobra / See the article on the wall of Kobra in Brazil : http://artesemfronteiras.com/mural-incrivel-do-artista-edu…/

#graffiti #streetart #urbanart #arteurbana #ASF #wall #artwork #artesemfronteiras #mural #spray #sprayart #kobra #artwithoutborders #spraypaint

Interrogazione cantieri disadorni

Tante volte sentiamo ripetere che Orvieto è una città d’arte, turistica ed accogliente.

Nei fatti spesso dobbiamo sollevare questioni sulla gestione di questo che è uno dei focus lavorativi, dei punti di riferimento del nostro territorio. Intanto lo facciamo presentando proposte e soluzioni, altre volte, nostro malgrado, utilizzando le interrogazioni e le interpellanze.

Questo caso è diverso, alcuni cantieri, anzi precisamente alcuni “allestimenti” di cantiere sono stati autorizzati i modo da non prevedere alcuna formula di tutela del decoro e dell’immagine della città. Altri luoghi sono anni luce aventi e gli allestimenti sono quantomeno un tamponare il danno estetico ed in alcuni casi arrivano a rendere quasi fruibile il bene cantierato e non lasciare comunque uno spiacevole ricordo al visitatore e la brutta sensazione dell’incuria.

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Chiediamo quindi al Sindaco se interroghiamo l’Amministrazione se ha chiesto (prima di dare i permessi) elementi decorativi e d’allestimento, e se c’è documentazione almeno della proposta di un allestimento decoroso a Piazza della Pace invece di quel telo verde che è la prima roba che incontrano i turisti, in particolare la proposta d’arricchimento grafico era già stata fatta al Comune dai nuovi gestori dell’accoglienza presso il Museo della Funicolare con un pacchetto di grafiche dell’Orvieto di una volta già pronto a cui, a nostra notizia, non è stato dato seguito. 

M5S Camouflage DuomoLa questione secondo noi va affrontata con la cura che una città candidata come Capitale Italiana della Cultura dovrebbe fare, ed in mancanza dell’azione di Giunta noi,  dall’opposizione, doverosamente solleviamo il problema. Qui di seguito l’interrogazione. Continua a leggere Interrogazione cantieri disadorni

Art Conservation Project 2013

Bank of America – Merrill Lynch sta per chiudere le domande di sponsorizzazione e sovvenzione dell’Art Conservation Project 2013. Le istituzioni artistiche e culturali no profit che possiedono opere significative che necessitano di restauri entro il 30 novembre dovranno aver inviato richiesta on line…

The Art Conservation Project preserves cultural treasures from around the world and highlights the crucial need for conservation.
The Art Conservation Project preserves cultural treasures from around the world and highlights the crucial need for conservation.
Il budget a disposizione la precedente edizione superava i due milioni di dollari, l’ente presentava un piano di restauro, un comitato di esperti riconosciuti validava la richiesta, la banca pagava.
Immaginiamo che la nostra amministrazione abbia voluto farsi interprete delle necessità dei molti enti no profit locali che potrebbero essere interessati a simile azione filantropica ed abbia posto in essere ogni buona politica in tal senso per il tanto sbandierato “bene comune”.