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Orvieto tra rischio Swap e finanza locale

L’EX ASSESSORE AL BILANCIO DI ORVIETO CI HA ADDIRITTURA SCRITTO UN LIBRO. UN EX SINDACO LI DEFINIVA “INVESTIMENTI”. IL REALTÀ QUEI CONTRATTI FINANZIARI CONTINUANO A FARE DANNO.

Il punto che in teoria di contratti finanziari basati su quel complicato insieme di strumenti derivati che comprendono i cosiddetti Swap dovevano servire ad assicurare una miglior gestione del debito del comune in termini di costo. Cioè praticamente dovevano essere usati per mitigare il tasso di interesse sull’esposizione confronti delle banche o di cassa depositi e prestiti. Invece si è dimostrata una trappola anche perché basata su un equivoco di fondo: con gli swap infatti si scommette basandosi su delle previsioni economiche, e la previsione dell’andamento dell’economia generale, non locale, non è qualcosa per la quale i comuni sono attrezzati anzi considerata la crisi di questi anni sembra non sia attrezzato quasi nessuno tranne chi vende e propone questo tipo di contratti.

Il mestiere del Comune è quello di amministrare un territorio e governare l’assetto dell’ente locale nei suoi rapporti con i cittadini fornendo quell’insieme di servizi ed opportunità che le varie fasce della popolazione e le loro espressioni organizzative come enti senza fini di lucro oppure aziende che intendono affermarsi devono trovare e poter utilizzare in maniera feconda.

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Beneficiari conti dormienti

UN INTERVENTO LEGISLATIVO PER SOPPERIRE AL RISCHIO DI ESPROPRIO DEI DIRITTI DEI CITTADINI NELLA ZONA GRIGIA DELLE REGOLE BANCARIE.

Su Polizze e conti Dormienti le banche e assicurazioni dovranno cercare i legittimi beneficiari.
È stato votato l’emendamento 20.0.200, al decreto fiscale, con il quale banche e assicurazioni dovranno verificare, grazie alla banca dati dell’agenzia entrate, quali sono i loro clienti deceduti e dovranno attivarsi per cercare i legittimi beneficiari.
Sembra e dovrebbe essere una cosa ovvia ma essendoci 130 miliardi di euro in polizze potenzialmente dormienti (fonte Ivass) Tuttavia persino dal consiglio comunale di Orvieto abbiamo dovuto ricordare ai cittadini di attivarsi e fare pressing perché anche il comune ricordi alle nostre banche locali che gli interessi economici non devono schiacciare i diritti ed espropriare ad esempio agli eredi di quanto non erano stati informati. Ben venga quindi l’intervento del governo.