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Orvieto: mobilità tradita

STRADE DISSESTATE, LIMITI A 30 FUORI CITTÀ GIUSTIFICABILI SOLO PER CALMIERARE I COSTI ASSICURATIVI DEL COMUNE IN MANCANZA DI MANUTENZIONE, SERVIZI PUBBLICI INSUFFICIENTI…

Avete mai aspettato un autobus nelle strade che ruotano intorno ad Orvieto in Umbria. C’è una pensilina ogni 7/8 fermate, una illuminazione pubblica nella migliore delle ipotesi lacunosa su delle strade che manifestano la loro vita con le buche rattoppate con vari materiali in vari anni diversi che possono essere contate come gli anelli di un albero per farvi un idea del da quanto tempo manchi una gestione della manutenzione preventiva.

Forse non tutti sanno che esistono le assicurazioni primo rischio che sono quelle che assicurano le strade e che quindi intervengono quando un comune viene costretto a pagare i danni ai cittadini coinvolti in incidenti dovuti, appunto, alla mancata custodia della strada stessa. I premi sono rilevanti e certe volte gli amministratori decidono di porre dei limiti alla velocità in modo che

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Ancora nessun passo avanti sui GuardRail Killer

I #GUARDRAILKILLER VANNO SOSTITUITI CON LE #BARRIERESALVAVITA. C’ERANO I FONDI MA NON SI E’ FATTO.

Ad Orvieto, in via della Stazione che nei mesi scorsi è stata oggetto di incidenti ripetuti, bisognerebbe pensare alla sostituzione dei guardrail con le barriere salvavita. Il M5S Orvieto è molto attento alla tematica della mobilità e ormai 3 anni fa veniva approvata dalla Commissione Trasporti della Camera una risoluzione del pentastellata (prima firma Michele Dell’Orco) che impegnava il Governo a rimuovere i GuardRail killer ed installare barriere ‘sicure’ anche per gli utenti della strada che utilizzano cicli, motocicli e scooters. La risoluzione fu votata da tutte le forze politiche.

Tantissimi cittadini ciclisti e motociclisti stanno segnalando queste barriere ghigliottina che in caso di caduta e scivolamento posso essere letali. E non solo via della Stazione, seguita a stretto giro dalla strada di Canale, dall’UmbroCasentinese ed i curvoni tra Colonnetta di Prodo ed Orvieto.

Il MoVimento orvietano ha (fino ad ora senza un esito positivo) chiesto al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di stato responsabile della salute, ed all’assessorato competente alla viabilità di intervenire se intendano intervenire per questa operazione di messa dando attuazione, tra l’altro, alla legge 120 del 2010 come già richiesto in precedente interrogazione del M5S Orvieto del 21/10/2014 sulla destinazione delle multe per un miglioramento sostanziale della #SicurezzaStradale.

Splash guardrail killer

La nostra personale idea è di utilizzare proprio parte dei proventi delle multe per queste manutenzioni migliorative in attesa degli apposito fondi ministeriali, resta da vedere se chi ha responsabilità in capo alla sicurezza stradale sia disposto a fare altrettanto. In aggiunta a ciò chiediamo al Sindaco quali iniziative intenda invece prendere per la sicurezza specifica dei ciclisti e per rendere le nostre strade #bikefriendly, più amichevoli per gli affezionati delle due ruote.

M5S Orvieto, Fiato sul Collo nel rispetto per l’ambiente, per le regole della strada e per la vita.

Stop GuardRail Killer

Orvieto, via della Stazione od una via simile, solito incidente sciocco col mezzo pesante che perde olio o nafta e chi scende dietro la curva perde il controllo e va fuori strada, a volte se è un motociclista ci scappa il morto, qualche volta è un turista e qualche volta un orvietano. Sicurezza Stradale per le due ruote? Una sconosciuta, a fare il paio con gli stalli di sosta.

Il M5S Orvieto è molto attento alla tematica della mobilità e ben due anni fa veniva approvata dalla Commissione Trasporti della Camera una risoluzione del pentastellata (prima firma Michele Dell’Orco) che impegnava il Governo a rimuovere i GuardRail killer ed installare barriere ‘sicure’ anche per gli utenti della strada che utilizzano cicli, motocicli e scooters. La risoluzione era stata votata da tutte le forze politiche.

E oggi?
A parte qualche singolo caso virtuoso, le nostre strade sono ancora piene di guardrail killer!
Tantissimi cittadini motociclisti ci stanno segnalando queste barriere ghigliottina che in caso di caduta e scivolamento posso essere letali. La più gettonata è proprio via della Stazione, seguita a stretto giro dalla strada di Canale, dall’UmbroCasentinese (che è appunto statale) ed i curvoni tra Colonnetta di Prodo ed Orvieto.

Il MoVimento orvietano richiede formalmente al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di stato responsabile della salute, ed all’assessorato competente alla viabilità di intervenire se intendano intervenire per questa operazione di messa dando attuazione, tra l’altro, alla legge 120 del 2010 come già richiesto in precedente interrogazione del M5S Orvieto del 21/10/2014 sulla destinazione delle multe per un miglioramento sostanziale della #SicurezzaStradale.

Splash guardrail killerLa nostra personale idea è di utilizzare proprio parte dei proventi delle multe per queste manutenzioni migliorative in attesa degli apposito fondi ministeriali, resta da vedere se chi ha responsabilità in capo alla sicurezza stradale sia disposto a fare altrettanto. In aggiunta a ciò chiediamo al Sindaco quali iniziative intenda invece prendere per la sicurezza specifica dei ciclisti e per rendere le nostre strade #bikefriendly, più amichevoli per gli affezionati delle due ruote.

M5S Orvieto, Fiato sul Collo nel rispetto per l’ambiente, per le regole della strada e per la vita.

Settimana della sicurezza del pedone

Buon lunedì,

Questa settimana è la Seconda Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale, promossa dalle Nazioni Unite e dall’OMS, dedicata quest’anno alla sicurezza dei pedoni.

L’evento intende portare l’attenzione su questo tema, attraverso azioni concrete che consentano di raggiungere l’obiettivo definito per il decennio 2011-2020, salvare 5 milioni di vite. L’iniziativa, condivisa dalla Commissione Europea – Direzione Generale per la mobilità ed i trasporti – concentrerà l’attenzione sulla necessità urgente di proteggere meglio i pedoni in tutto il mondo. La tematica della sicurezza dei pedoni assume una particolare rilevanza in ambito urbano, per cui la Direzione Generale per la Sicurezza Stradale in collaborazione con l’ANCI ha invitato tutti i Comuni italiani ad aderire all’iniziativa. Essa ha un duplice scopo: a breve termine  prevenire durante la settimana incidenti stradali che coinvolgano i pedoni, a lungo termine l’avvio di un processo strutturale di miglioramento della sicurezza della circolazione pedonale.

Per la cronaca stamane tre iscritti del nostro Meetup hanno invece douto avvertire le forze dell’ordine per far procedere alla rimozione di olii dispersi sulla strada della Rupe che hanno coinvolto molti automobilisti in incidenti e testacoda (abbiamo aiutato anche un’auto coinvolta e costretta a fermarsi all’altezza della falegnameria). Qui sotto una foto della strada, priva di marciapiedi pedonali, senza protezioni e chiazzata d’olio.

olio su strada

Così vogliamo ricordare che, oltre ai consueti obblighi di custodia di strade e luoghi, per aderire alla Settimana ogni Comune deve pertanto assumere impegni concreti, simbolici ma anche strutturali, di valorizzare e condividere progetti e azioni in fase di realizzazione. E nello stesso tempo, mostrare gli effetti di questi impegni attraverso la condivisione dei dati di incidentalità che saranno raccolti durante la Settimana. Si può compilare online il format di adesione e prendere visione di altro materiale informativo collegandosi al sito http://www.sicurezzastradale.anci.it, (sezione “Seconda settimana mondiale della sicurezza stradale”) su cui si possono consultare alcuni strumenti operativi utili per offrire indicazioni e idee per l’adesione alla Settimana.

Questa è, e resta, una semplice “esortazione civica” all’amministrazione che non ha ancora dato notizia di aver aderito all’iniziativa. Non stiamo a fare campagna elettorale, ma vogliamo che la nostra città sia sempre più attenta a questi temi e vorremmo aver visto qualche forza politica, impegnata a far le pulci ad un bilancio cui non si è però permessa di far emendamenti o proporre alternative, essere presente almeno un pochino sui problemi che noi cittadini tutti i giorni proviamo sulle nostre pelli.

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