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La #BuonaScuola va in discarica

Alla notizia di una visita dei bimbi delle elementari alla discarica de “Le Crete” come tanti, noi del M5S Orvieto, siamo letteralmente sobbalzati. Sono infatti recentissime le vicende tutte da approfondire delle contaminazioni da mercurio della zona ed a fronte di ciò, con le associazioni del territorio, i cittadini e la totalità delle forze politiche di opposizione, interne ed esterne al Consiglio Comunale, abbiamo immediatamente scritto una lettera ad un sindaco di Orvieto su questa gita scolastica “inopportuna” ed incomprensibile. Abbiamo chiesto innanzitutto di fermarla ed anticipato che vogliamo approfondire questa vicenda.

Come M5S Orvieto vogliamo stigmatizzare alcuni aspetti di questa vicenda davvero tristi.

Il primo è che una discarica non è, per definizione, solo un luogo fisico ma una vera e propria industria classificata come pericolosa e soggetta a precise disposizioni che puntano alla chiusura, messa in sicurezza e successiva bonifica del sito. In pratica un luogo già potenzialmente insalubre per gli adulti, ma sul quale non esistono prove che non lo sia molto di più per chi è in età pediatrica e questa valutazione sottende una superiore assunzione di responsabilità rispetto alla semplice informativa ai genitori sul fatto che è prevista una gita ma, a nostro avviso, sarebbe opportuno un vero e proprio consenso informato quasi come se volessimo mandare i ragazzi in gita in ospedale, reparto malattie infettive, dove il personale lavora ma solo essendo edotto dei pericoli, a fronte della liquidazione di una cospicua indennità di rischio ed in presenza di polizze assicurative specifiche. Questo concerne il comportamento incauto degli organizzatori.

«Se nessuno fa niente e l’indifferenza continua, questo sarà il terreno si cui giocheranno i bambini nel futuro» (SIlvia Colucelli)

In secondo piano considerato che le discariche sono in via di chiusura e che le tecnologie attualmente operanti non rappresentano innovazioni, ma piuttosto quanto di inquinante in tutta Europa si cerca di limitare e ridurre, viene legittimo il dubbio sulla valenza formativa di tale visita. Questo per inquadrare l’iniziativa dal punto di vista della coerenza con il ruolo e gli scopi dell’istituzione scolastica.

Inoltre vorremmo far notare che la stessa Acea, nelle sue attività di marketing, propone visite ai propri impianti alle scolaresche solo ed esclusivamente nei comparti acqua ed energia, in pratica agli impianti idroelettrici, e non si sogna di esporre nel proprio portale le visite a discariche di cui, come nel nostro caso, ha la gestione. Questo per segnalare che questa situazione orvietana rappresenta un’anomalia nei rapporti tra scuole ed enti gestori di discariche.

Ed infine vorremmo inquadrare la scelta di questa gita nelle recenti vicende della cosiddetta #BuonaScuola, il piano Renzi di modifica dell’assetto scolastico, nel quale il ruolo di prestigio e decisionale sarà essenzialmente dato in mano ai presidi, la cui posizione sarà probabilmente molto ambita e per accedere alla quale, ipotizziamo, saranno necessari tutti gli appoggi e sostegni possibili e la dimostrabile capacità di poter fare intervenire il ricco privato nella scuola pubblica. Noi percepiamo in questo avvicinamento ai possibili finanziatori quale il gestore dell’impianto di “Le Crete” e, potenzialmente, i realizzatori degli impianti di trattamento BioGas, BioMasse, BioDigestori e tutti quelli nascosti dietro la parola bio, un probabile primo tentativo di contatto tra gruppi di interesse. Continua a leggere La #BuonaScuola va in discarica

Dentro la città: speciale rifiuti ed energia

In questa puntata si parla di rifiuti e di energie (più o meno) rinnovabili con la nostra portavoce Lucia Vergaglia, Ciro Zeno (PdCI), Enrico Brugnoli (CNR) e Stefano Cimicchi (ex Sindaco di Orvieto, imprenditore in impinati a biomasse), conduce Alessandro Li Donni, contributi di Claudio Lattanzi (La Nazione) e Leonardo Brugiotti (ex Assessore giunta Concina).

BioGas e BioMasse rispettino l’ambiente

Il M5S è da sempre favorevole ad una cogenerazione ed una produzione di energia pulita. Questo è uno dei capisaldi della politica energetica che promuoviamo da sempre assieme alla gestione intelligente delle reti ed alle tecnologie del basso consumo. Oltre a ciò effettua un’azione normativa e di applicazione stringente delle buone norme e delle buone pratiche per un ambiente pulito e sano mantenendo sostenibile lo sviluppo ed il progresso della nazione. Sul territorio siamo recentemente intervenuti sull’argomento degli impianti a BioGas e BioMasse anche di piccola taglia.

vittoria-via-obbligatoria-bL’Italia è il paese della creatività e del marketing, dove gli inceneritori diventano “termovalorizzatori”, la benzina è “verde” ed il trattamento dei rifiuti diventa “bio”. In Europa le cose vanno diversamente, la propaganda mediatica esiste anche negli altri paesi ma è ben bilanciata da un servizio pubblico limpido, da una diffusione delle informazioni trasparente ed anche da un sistema scolastico molto attento anche alle discipline tecniche e scientifiche qui considerate troppo spesso subordinate a quelle artistiche od umanistiche; i cittadini di quei paesi hanno paradossalmente un maggior bagaglio culturale per recepire le informazioni tecnico scientifiche e fonti ben più affidabili. Non è un caso quindi che la direttiva europea sia da sempre stata chiara sulla necessità obbligatoria della valutazione d’impatto ambientale, detta V.I.A., anche per gli impianti a BioGas e BioMasse, indipendentemente dalla potenza dell’impianto, mentre qui in Italia, per sburocratizzare, questa procedura veniva saltata per gli impianti di potenza inferiore al MegaWatt. Ovviamente siamo stati castigati dall’Europa ed ora l’obbligo è recepito anche in Italia ma molti impianti erano già partiti senza la necessaria valutazione.

Il M5S locale ha chiesto ed ottenuto all’unanimità che nel Comune di Orvieto si procedesse:

  • a porre in essere la corretta serie di buone pratiche volte al controllo e alla verifica della regolare applicazione della Direttiva stessa, ovvero ad attivarsi affinchè i proprietari ed i gestori degli impianti a biogas/biomasse presenti sul territorio ancor prive del V.I.A. siano, entro venti giorni, intimati per procedere alla messa in regola;
  • al verificare lo stato di avanzamento informando il Consiglio sull’eventuale risoluzione del problema;
  • a relazionare durante la prima seduta utile del febbraio 2015 in merito al raggiungimento dell’obiettivo richiesto dalla normativa o delle azioni ulteriormente necessarie;
  • a trasmettere alla Regione Umbria ed agli altri Comuni della Regione Umbria copia dell’atto di indirizzo medesimo con specifico invito ad accogliere localmente la Direttiva 2011/92/UE così come recepita nella legge 116/2014;

Una precisa posizione a favore della sicurezza ambientale e del rispetto del nostro territorio, una chiara manifstazione di volontà che l’Umbria resti il cuore verde, per davvero, dell’Italia.

Valutazione Ambientale necessaria per impianti biogas-biomasse

Come M5S siamo rivendichiamo con forza la nostra attenzione alla sicurezza ambientale e del territorio.

original_biogas_plantRecentemente l’Italia ha recepito le stringenti normative europee sugli impianti di cogenerazione a biogas e biomassa, questo dopo aver permesso che gli impianti di potenza inferiore al MegaWatt potessero essere posti in opera ed avviati con una procedura a minori controlli, una procedura nota come PAS.

A fronte di questa situazione normativa si trovano in quasi tutt’Italia impianti da 998 KiloWatt e c’è una vera e propria industria del borderline che contribuisce all’impiantistica che sfiora i limiti di legge nei quali scatterebbe la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), ovvero la procedura completa dei controlli e delle verifiche che sarebbero necessarie. La notizia è che adesso il limite del MegaWatt non esiste più ed anche gli impianti come quello in costruzione alla SAO andrebbero certificati con tale Valutazione.

C’è di più, sono già numerosi i ricorsi al Consiglio di Stato che hanno visto i comitati cittadini vincenti contro gli enti locali, che non si erano attivati, e le aziende dotate di autorizzazioni “semplificate” che la suprema corte ha semplicemente annullato. Per i giudici infatti “Ogni normativa contrastante con la normativa comunitaria in materia ambientale che impone la V.I.A. quale provvedimento volto a valutare la compatibilità degli insediamenti produttivi con le esigenze di tutela dell’ecosistema doveva pertanto essere disapplicata.”.

Nel recente bilancio dell’Amministrazione Germani, approvato senza i nostri voti e dopo il recepimento di questa Direttiva Europea, è addirittura segnato tra i maggiori incassi previsti dall’amministrazione una quota proveniente proprio dalla “compartecipazione su produzione biogas” per euro 19.000,00/anno. L’eventuale, ove necessaria, disapplicazione delle autorizzazioni creerebbe un buco nel bilancio aprendo anche una potenziale esposizione giudiziaria ai nostri Amministratori.

le-crete-globale

Come gruppo consiliare M5S Orvieto abbiamo posto la questione all’ordine del giorno con un atto di indirizzo volto ad avviare rapidamente il percorso di certificazione V.I.A., con tutti gli eventuali adeguamenti necessari, per gli impianti autorizzati solo con la procedura semplificata, dando mandato al Sindaco Germani, l’attuale detentore della delega all’ambiente, di relazionare al superamento del problema od entro febbraio 2015 (tre mesi) per valutare le eventuali iniziative necessarie, inculsa la disapplicazione delle autorizzazioni ed, infine, di comunicare quest’iniziativa alla Regione ed agli altri comuni del circondario di competenza dato che l’ambiente, si sa, non si ferma al cartello “Benvenuti ad Orvieto”.

L’obbiettivo è che si proceda subito alla Valutazione Ambientale per i nuovi impianti, mentre per quelli esistenti è invece il disapplicare le autorizzazioni solo a chi non superi la procedura di V.I.A. e non il semplice chiudere gli impianti operativi, cosa che causerebbe danni economici in piena crisi senza risolvere realmente il problema.

Qui di seguito l’atto di indirizzo presentato dalla capogruppo Lucia Vergaglia. Continua a leggere Valutazione Ambientale necessaria per impianti biogas-biomasse