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Lo Stato dei Comuni

Come sono cambiati i Comuni italiani in questi anni? Quali sfide sono stati chiamati ad affrontare?

Lo stato dei Comuni oggi è costituito da 8092 amministrazioni che ne rappresentano storicamente molto più dell’unità di cittadini dentro alcuni determinati confini geografici. I cambiamenti del Paese sono la sommatoria e lo specchio dei cambiamenti delle municipalità italiane. Ma a volte sono anche il contrario: sono il risultato di ciò che si decide nel nostro Paese.

Crisi economica, riforme costituzionali, vecchie e nuove popolazioni, cambi di norme, hanno attraversato i Comuni italiani lasciando, in particolare negli ultimi anni, tracce di un futuro che spesso è faticoso e complesso oltre che di storia e di partecipazione collettiva alla vita democratica.

Oggi noi siamo a Roma per fare il punto sulle maggiori criticità dei Comuni italiani, con una attenzione dedicata alle soluzioni che sono state messe in campo nel corso di questi anni, affinché, l’istituzione che rappresenta il primo punto di contatto con il cittadino, sia in grado di fornire al meglio i servizi essenziali, e lo faremo in tre incontri assieme a numerosi ospiti ed a Luigi di Maio.

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Resilienza: buone pratiche antispreco sui riscaldamenti 1/10

Resilienza: buone pratiche antispreco sui riscaldamenti

Parte 1: Scelta e manutenzione degli impianti. È la regola numero uno, sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni: un buon impianto sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni: un buon impianto ben regolato consuma e inquina meno, ma anche la scelta dell’eventuale nuovo impianto è imp…

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Earth Overshoot Day 2017

Earth Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento della Terra: la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse – frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legno – disponibili per il 2017, l’anno scorso fu il giorno 8 agosto, nel 2015 invece fu il 13 agosto; siamo riusciti ad esaurirci quasi una settimana prima ogni anno.

I somari della classe siamo noi! Calcolando la sola Italia, l’Overshoot day sarebbe ad aprile dato che occorrerebbero più di due Terre e mezza se la popolazione mondiale vivesse come gli italiani.

Da adesso stiamo depredando il Pianeta, e immettendo in atmosfera una CO2 che non può essere assorbita.

A dirlo è il Global Footprint Network, secondo cui per soddisfare la domanda umana servirebbero ormai 1,7 Terre.

E intanto qui nel nostro piccolo del territorio di Orvieto e del circondario orvietano in Umbria stiamo facendo abbastanza?

Per la verità no. C’è molto impegno per la gestione del presente, per il recupero degli sprechi e per avviare al riciclo i materiali, ma per il risparmio nei consumi ed energetico si fa davvero poco. Le stesse associazioni ecologiste, ha denunciato già da tempo il gruppo ECOrvietano, troppo spesso si lasciano tentare dall’industrializzazione del ciclo dei rifiuti quando la prima e definitiva regola è RIDURRE. Ma intanto domandiamoci: come consumiamo queste risorse? Ben il 60 per cento corrisponde alla ‘richiesta di natura’ necessario per l’assorbimento delle emissioni di anidride carbonica, lo spiega bene nel dettaglio il portavoce M5S Filippo Gallinella:

«In #Italia sprechiamo il 35 per cento dei prodotti freschi (#latticini, #carne, #pesce), il 19 per cento del #pane e il 16 per cento di #frutta e #verdura. L’impatto sulla Terra che viene generato da questo sperpero non si ferma alla produzione di anidride carbonica, perché determina anche una perdita di 1.226 milioni di m³ l’anno di acqua (pari al 2,5 per cento dell’intera portata annua del fiume Po).
Per fortuna negli ultimi tre anni, le emissioni di anidride carbonica si sono stabilizzate grazie all’avanzata della #green #economy. Ora, si tratta di invertire il trend mantenendo su di giri il motore dell’economia e facendo calare le emissioni serra. »

Il futuro se non riusciamo a prenderci cura delle nostre risorse non è per nulla roseo, neanche un po’.

 

Earth Overshoot Day 2016

Earth Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento della Terra: la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse – frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legno – disponibili per il 2016, l’anno scorso fu il 13 agosto, siamo riusciti ad esaurirci quasi una settimana prima.

eod overshoot day

Di poca consolazione il fatto che non siano tutti come noi infatti calcolando la sola Italia, l’Overshoot day sarebbe ad aprile dato che occorrerebbero 2,7 Terre se la popolazione mondiale vivesse come gli italiani.

Da adesso stiamo depredando il Pianeta, e immettendo in atmosfera una CO2 che non può essere assorbita.

A dirlo è il Global Footprint Network, secondo cui per soddisfare la domanda umana servirebbero 1,6 Terre.

E intanto qui nel nostro piccolo del territorio di Orvieto e del circondario orvietano in Umbria stiamo facendo abbastanza?

Per la verità no. C’è molto impegno per la gestione del presente, per il recupero degli sprechi e per avviare al riciclo i materiali, ma per il risparmio nei consumi ed energetico si fa davvero poco. Le stesse associazioni ecologiste, ha denunciato il gruppo ECOrvietano, troppo spesso si lasciano tentare dall’industrializzazione del ciclo dei rifiuti quando la prima e definitiva regola è RIDURRE. Il futuro non è per nulla roseo, neanche un po’.

 

Earth Overshoot Day 2015

Earth Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento della Terra: la popolazione mondiale ha già consumato tutte le risorse – frutta e verdura, carne e pesce, acqua e legno – disponibili per il 2015.

Da adesso stiamo depredando il Pianeta, e immettendo in atmosfera una CO2 che non può essere assorbita. A dirlo è il Global Footprint Network, secondo cui per soddisfare la domanda umana servirebbero 1,6 Terre.

Pedonalizzazioni e proteste

Quasi tutti i gruppi politici orvietani presenti in Consiglio Comunale hanno deciso di giocare a carte scoperte, anche, soffiando sul fuoco di una protesta locale incentrata sulla pedonalizzazione di  Piazza del Popolo.

I commercianti locali hanno vivamente protestato contro queste iniziative, hanno persino ceduto alla tentazione di farsi strumento delle destre per mettere a rischio l’approvazione del Bilancio nello scorso Consiglio Comunale. Noi capiamo la rabbia per la crisi e la necessità di farsi sentire. Aspettiamo un loro contributo anche perché intanto i cartelli affittasi nei fondi commerciali non sono diminuiti, ma sono aumentati, questo dovrebbe far capire che così sicuramente non va bene. Ma si sa, quando c’è crisi ogni cambiamento viene visto con sfiducia, le posizioni si irrigidiscono e, spesso, arriva anche qualche capobastone che cerca facile visibilità politica.

E’ stata una nostra scelta quella invece di opporci al blocco del Consiglio Comunale richiesto dalle destre. Cedendo in quella sede, è bene chiarirlo, avremmo corso il rischio oggi di avere il Commissario, di veder tornare Equitalia, e di dimenticarci ogni investimento sul turismo per anni ed avere le tariffe e le imposte ancora più care. Forse qualche ricco signore che sostiene la protesta da dietro le quinte ci avrebbe avuto qualche vantaggio per la svendita di questo o quel bene pubblico, ma i commercianti che ci avrebbero guadagnato? Nulla. Ah, si. Una certa minoranza avrebbe gongolato.

E’ opportuno però chiarire la nostra posizione su questa vicenda.

11-06-2007-ID_admin_palazzzo-capitano-del-popolNoi non abbiamo scritto nel programma che vogliamo pedonalizzare Piazza del Popolo. Le soluzioni spot, le pedonalizzazioni a macchia di leopardo e gli esperimenti non ci interessano. Certo Piazza del Popolo ridotta a parcheggio, con una resa minima (meno di 4 euro al giorno per posizione) ci fa pensare che ci sono cento usi migliori che siano al tempo stesso volano d’attrazione valorizzazione e sviluppo.

Nel nostro programma trovate, tra le altre cose questa voce:

Turismo Congressuale (Orvieto città congressuale a piedi). Data la complessità della struttura urbanistica di Orvieto e la posizione geografica del proprio palazzo congressi, vogliamo promuovere Orvieto come “la prima città congressuale tutta a piedi”. Una volta arrivati in città, tutto avviene entro poche centinaia di metri quadrati (convegno, hotel, ristorazione, eventi, ecc). Sviluppo del comparto turismo congressuale nazionale ed internazionale, con relativa incentivazione di eventi e convegni organizzati presso il Palazzo del Capitano del Popolo. Strutturazione di strategie ricettive coordinate fra gli hotel cittadini, per ospitare gruppi congressuali numerosi per tutto l’anno.

Risulta difficile raggiungere obbiettivi del genere mentre i visitatori descrivono l’antico Palazzo del Podestà, il Palazzo del Capitano del Popolo, come un Castello sommerso dalle auto sulla piattaforma TripAdvisor.

orvieto su trip advisorNoi vogliamo una città in grado di garantire un flusso turistico che non debba zigzagare tra le auto, destagionalizzato e che sia portato a circolare in tutte le aree tradizionalmente commerciali. L’illuminazione urbana, la programmazione degli eventi, le strategie di finanziamento europeo come, ad esempio, quella dei centri commerciali naturali che riportano centralità alle botteghe ed agli artigiani, la tempistica della raccolta rifiuti, la lotta alle serrate selvagge come quella natalizia, e le azioni per favorire la vita nelle piazze (Piazza Cahen, Piazza del Popolo, San Giovenale, Piazza della Repubblica e Piazza del Duomo) avranno certamente il nostro sostegno. Una pedonalizzazione di Piazza del Popolo, invece, che comprenda una programmazione di eventi, una pianificazione per i mercati e per le fiere all’aperto, e soprattutto, un serio utilizzo del Palazzo del Capitano del Popolo come centro congressi noi la vogliamo con decisione.

Non ci interessa una pedonalizzazione senza ritorni, ma utilizzare al meglio quello che c’è. In tal senso il M5S ha chiesto, e già ottenuto, mezzi pubblici gratuiti durante le festività. Ora lavoreremo sulla mobilità alternativa e sugli incentivi alla riduzione del numero di auto. La cittadina di Lucca può essere un primo esempio di buone pratiche da cui mutuare iniziative.

Quindi sosterremo le azioni concrete a favore del turismo e del commercio, sosterremo la mobilità pubblica locale e soprattutto, ci opporremo ad ogni strumentalizzazione volta a far commissariare il Comune.

Osservatorio permanente sulle dipendenze

Soddisfazione per l’inclusione all’unanimità della portavoce M5S Lucia Vergaglia all’Osservatorio Permanente sulle Dipendenze.

L’Osservatorio è una delle politiche comunali di area vasta e copre l’intera Zona Sociale 12 della Regione Umbria, ovvero l’area dell’Ufficio della Cittadinanza che ha come capofila il Comune di Orvieto.

Assieme agli altri consiglieri orvietani, Martina Mescolini, Tiziano Rosati, Claudio Di Bartolomeo e Roberta Tardani ed i partecipanti dei comuni di Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Monte Gabbione, Monteleone di Orvieto, Parrano e Porano, da quest’anno, affronterà le attività dell’Osservatorio che non si limiteranno più alle sole tossicodipendenze ma, anche, ai nuovi e gravissimi risvolti sociali delle new addictions, le dipendenze comportamentali.

vittoria-osservatorio-dipenL’impronta che noialtri proveremo dare all’Osservatorio parte dall’attualissimo lavoro di Francisco Alonso-Fernandez del 1999 sulle dipendenze sociali, o legali, e quelle antisociali e punta ad agire sui tre livelli di osservazione, risposta e proposta. Continua a leggere Osservatorio permanente sulle dipendenze

I problemi del “Bando Affitti” 2013

Dobbiamo ammettere la nostra delusione,

Nella prossima convocazione del consiglio comunale, il cui ordine del giorno è “question time”, non c’è traccia delle nostre proposte. Un’altra occasione persa. Si parlerà di cose nobili come le iniziative sui caduti in guerre inutili o di cose importanti come le alienazioni di immobili e la commissione urbanistica (argomenti che solleticano maggiormente le cosiddette “caste”) e naturalmente del bilancio.

Avremmo voluto che si parlasse anche di cose più immediatamente e direttamente alla portata dei cittadini, per esempio delle gravi lacune del nuovo “Bando per l’assegnazione dei contributi del fondo nazionale per la locazione (art. 11 della legge 9 dicembre 1998 n. 431)”.

Premesso che avendo visionato il bando, incontrato il personale del locale URP ed approfondito la questione con i responsabili dell’Ufficio Casa del Comune di Orvieto abbiamo rilevato una criticità che abbiamo sottoposto all’attenzione dell’amministrazione cittadina: Le famiglie che ricevono reddito da lavoro autonomo, qualunque esso sia, sono letteralmente escluse da tale bando. Tale osservazione è riportata altresì nelle note esplicative al bando stesso. Al di la della componente tecnico burocratica per una tale scelta ricordiamo che la crisi profonda colpisce prima e più profondamente i cosiddetti autonomi che chi ha la certezza di uno stipendio o di una pensione; abbiamo addirittura dei casi in città di autonomi che, pur avendo lavorato, a volte per crediti inesigibili, chiuderanno con saldo negativo e reddito zero l’annata e si troveranno nell’impossibilità di accedere a tali fondi.affitti e soldi

Altri comuni hanno agito diversamente dalla nostra amministrazione, pensiamo a Casamassima (stessi abitanti di Orvieto) che prevede l’accesso a tali fondi ad autonomi, a parità di fasce di reddito, che abbiano pargoli, anziani o persone con disabilità nel nucleo familiare, oppure Ossi (maggiormente illuminata) che invece tende ad equiparare come riportiamo testualmente: “le diverse tipologie di reddito (da lavoro dipendente, autonomo, pensione o altra natura) concorrono alla composizione del reddito complessivo in eguale misura)”.

Essendo attualmente forza extraconsiliare (fuori del consiglio comunale) siamo intervenuti come potevamo: abbiamo richiesto criteri meglio ordinati ed aderenti all’attuale “geografia lavorativa” in cui è il reddito, non il tipo di contratto, a segnare le opportunità od il disagio sociale in cui versano individui e famiglie. Continua a leggere I problemi del “Bando Affitti” 2013

Rossano Ercolini, un esempio per tutti noi

Rossano Ercolini

Maestro elementare, classe 1955 è il vincitore per l’Europa del Goldman Enrivonmental Prize 2013 per il suo impegno con la motivazione “quando sentì parlare dei progetti di edificazione dell’inceneritore nel suo Comune, ritenne di avere la responsabilità, come educatore, di proteggere il benessere degli studenti e di informare la comunità in merito ai rischi dell’inceneritore e alle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti domestici del paese” divenendo poi l’anima del movimento “Rifiuti zero”.

il "nobel" per l'ambiente, il Goldman Prize va all'Italiano Rossano Ercolini

Stop alle Retribuzioni Abusive

Mattone dopo mattone l’universo fantastico dei paperoni crolla sotto i colpi sferzanti di quello che in Italia sarebbe definito demogogia, populismo od in una parola sola “AntiPolitica”.

Thomas MinderNon lontano da qui, in Svizzera, il paese del cioccolato, della mucca lilla, delle banche e della Nestlè (quella di quei prodotti “della tradizione, Buitoni” recentemente ritirati dal mercato per lo scandalo – carne), al referendum in perfetto stile 5 Stelle contro i salari e le buonuscita da Paperon dè Paperoni dei supermanager il 68% dei votanti ha barrato la casella in favore ad una nuova legge di iniziativa popolare lanciata da un piccolo imprenditore per porre un freno alle «retribuzioni abusive» e vietare liquidazioni e paracaduti dorati per i vertici delle aziende quotate in Borsa.

Ci uniamo alle congratulazioni che lo stesso Thomas Minder, ideatore dell’iniziativa, vuole fare ai cittadini elvetici «Sono orgoglioso del popolo elvetico. È stata una bella dimostrazione di democrazia. Una vittoria contro avversari potenti che hanno paventato terribili conseguenze economiche e occupazionali con campagne di stampa aggressive e tendenziose»

Mentre stiamo qui a cincischiare di antipolitica altrove il programma 5 stelle (noi vogliamo per legge un rapporto tra stipendio base e tetto massimo di 1-12) è già in realizzazione.

Enjoy Democracy