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Orvieto cicloturistica. Gli esperti di Germani rimasti inascoltati.

AUMENTO DELL’ INDOTTO FINO A 2 MILIONI PER OGNI KM DI CICLABILE IN PIÙ. QUESTO DICEVANO GLI ESPERTI LAUTAMENTE PAGATI DAL COMUNE A FINE 2014. NEL 2019 DI CICLABILI NEANCHE L’OMBRA.

Senza voler fare polemica

Intanto dal 2014 in cui quegli esperti ci consigliavano di investire in cicloturismo è cambiato tutto: in Italia abbiamo registrato il +41% in questi cinque anni in cui Orvieto ha dormito. Una vera esplosione di chi sceglie di trascorrere vacanze pedalando in bicicletta. Che questa sia una crescita esponenziale non lo diciamo noi ma lo attesta il primo rapporto “Cicloturismo e cicloturisti in Italia” appena pubblicato da Isnart-Unioncamere e Legambiente te che illustra quanto le presenze di questa specifica formula turistica rilevate nel 2018, nelle strutture ricettive e nelle abitazioni private, ammontano a 77,6 milioni. Non è assolutamente poco anzi si tratta dell’8,4% dell’intero movimento turistico in Italia, oltre 6 milioni di persone. Orvieto a un territorio circondato dalla natura fiumi e laghi quindi dovrebbe avere caratteristiche paesaggistiche questo tipo di viaggiatori , questo specifico segmento di quello che dovrebbe essere un corretto piano di marketing territoriale, tendenzialmente apprezza durante il movimento ed inoltre ha una quantità di unicità sia come bellezze naturali, borghi, monumenti che in termini di qualità come ad esempio quelle enogastronomiche difficilmente raggiungibili attraverso i mezzi del turismo mainstream che rappresentano le peculiarità che i viaggiatori su due ruote cercano. Queste sono cose evidenti e rappresentano la base sulla quale bisogna sapere di avere più di qualche certezza. Valeva la pena investirci dal 2014?

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Mozione “Adotta una rastrelliera”

STIAMO DEPOSITANDO UNA PROPOSTA PER DOTARE IL COMUNE DI RASTRELLIERE BICI DIFFUSE CON L’INTERVENTO DEI PRIVATI.

Come sempre avanziamo a proposte a costo contenuto se non addirittura a costo zero ed a grande ritorno in termini di impronta ecologica ed effetto leva.

Oggi è il turno della mobilità ciclabile , nel nostro territorio e soprattutto nelle frazioni molto utilizzata, per la quale si sente soffre molto la scarsità delle rastrelliere per il parcheggio in sicurezza delle bici ed oggi ancor di più perché le poche che ci sono non sono adeguate alle biciclette a pedalata assistita, che in molti modelli hanno le ruote più grandi.

Per rinnovare il parco rastrelliere e metterle dove mancano abbiamo proposto la soluzione di “Adotta una rastrelliera”, che prevede la sponsorizzazione e la partecipazione da parte dei privati in cambio di un ritorno pubblicitario in assenza di pagamento occupazione del suolo pubblico e tassazione specifica. Al contrario utilizzando la leva fiscale ed abbattendo i costi contemporaneamente partecipando ad un meritorio sostegno della mobilità ciclabile. Di questo si discuterà nel prossimo Consiglio comunale grazie ad una mozione M5S a prima firma Lucia Vergaglia.

Restate sintonizzati e continuate a seguirci.

Focus sul cicloturismo

IL CICLOTURISMO È TROPPO SPESSO ABDICATO ALL’INIZIATIVA PRIVATA MENTRE NEL PUBBLICO PER IL QUALE MANCANO PROPOSTE ED IDEE. NOI PERÒ SIAMO CONTROCORRENTE E CI VOGLIAMO PUNTARE IN MANIERA RIVOLUZIONARIA.

Innanzitutto dobbiamo chiarire che tra le prime attività del sindaco Germani ci fu quella di invitare ad Orvieto un proprio consulente per il turismo . Fu proprio in una pubblica audizione che quindi dai banchi della amministrazione vennero fuori, scandite nettamente, le relazioni positive in termini economici tra la lunghezza in chilometri delle aree ciclabili e l’indotto turistico.

Quindi almeno a parole questa amministrazione ha voluto indicare nel cicloturismo una possibile risorsa economica su cui puntare. Quello che però salta subito agli occhi è proprio il fatto il comune non si mai conseguente a quanto dice. E così tutte le idee e le proposte che venivano dai loro stessi consulenti non sono state seguite e sono state lasciate nei cassetti ad impolverarsi insieme ai famosi dossier dell’ex sindaco.

Dal nostro punto di vista invece la canzone ancora più semplice e bastava partire dalla considerazione che nei comuni dove sono applicate delle buone pratiche relative al cicloturismo i ritorni economici non mancano e dalla considerazione che in genere questi comuni e questi territori sono contigui tra loro ed a certe specifiche direttrici, Insomma che i comuni facciano parte di una strada battuta e che colleghi altre strade battute.

Così abbiamo voluto approfondire anche con i nostri parlamentari europei possibili sviluppi di una strategia legata al cicloturismo che possa essere inserita nei circuiti internazionali.

Noi abbiamo molti punti di forza ed una certa vicinanza a direttrici importanti. E poi abbiamo unicità da condividere con i viaggiatori che possono passare del tempo in territori come il nostro. Infine, che non guasta, abbiamo una importante tradizione sportiva.

In questi ultimi anni non c’è stata invece da parte della amministrazione una condivisione territoriale, e neppure strategica, delle prospettive legate a questo tipo di approccio al ciclismo ed al turismo. Quello che manca in termini di visione di lungo periodo si vede perfettamente anche nelle piccole cose, ad esempio durante questo anno dedicato allo sport con Orvieto, a parole, comune europeo dello sport, abbiamo lasciato il Velodromo in condizioni disastrose, dell’abbandono più totale. Come possiamo quindi credere a coloro che diranno di avere delle idee e delle proposte per il cicloturismo dati questi precedenti?

Ancora nessun passo avanti sui GuardRail Killer

I #GUARDRAILKILLER VANNO SOSTITUITI CON LE #BARRIERESALVAVITA. C’ERANO I FONDI MA NON SI E’ FATTO.

Ad Orvieto, in via della Stazione che nei mesi scorsi è stata oggetto di incidenti ripetuti, bisognerebbe pensare alla sostituzione dei guardrail con le barriere salvavita. Il M5S Orvieto è molto attento alla tematica della mobilità e ormai 3 anni fa veniva approvata dalla Commissione Trasporti della Camera una risoluzione del pentastellata (prima firma Michele Dell’Orco) che impegnava il Governo a rimuovere i GuardRail killer ed installare barriere ‘sicure’ anche per gli utenti della strada che utilizzano cicli, motocicli e scooters. La risoluzione fu votata da tutte le forze politiche.

Tantissimi cittadini ciclisti e motociclisti stanno segnalando queste barriere ghigliottina che in caso di caduta e scivolamento posso essere letali. E non solo via della Stazione, seguita a stretto giro dalla strada di Canale, dall’UmbroCasentinese ed i curvoni tra Colonnetta di Prodo ed Orvieto.

Il MoVimento orvietano ha (fino ad ora senza un esito positivo) chiesto al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di stato responsabile della salute, ed all’assessorato competente alla viabilità di intervenire se intendano intervenire per questa operazione di messa dando attuazione, tra l’altro, alla legge 120 del 2010 come già richiesto in precedente interrogazione del M5S Orvieto del 21/10/2014 sulla destinazione delle multe per un miglioramento sostanziale della #SicurezzaStradale.

Splash guardrail killer

La nostra personale idea è di utilizzare proprio parte dei proventi delle multe per queste manutenzioni migliorative in attesa degli apposito fondi ministeriali, resta da vedere se chi ha responsabilità in capo alla sicurezza stradale sia disposto a fare altrettanto. In aggiunta a ciò chiediamo al Sindaco quali iniziative intenda invece prendere per la sicurezza specifica dei ciclisti e per rendere le nostre strade #bikefriendly, più amichevoli per gli affezionati delle due ruote.

M5S Orvieto, Fiato sul Collo nel rispetto per l’ambiente, per le regole della strada e per la vita.

Stop GuardRail Killer

Orvieto, via della Stazione od una via simile, solito incidente sciocco col mezzo pesante che perde olio o nafta e chi scende dietro la curva perde il controllo e va fuori strada, a volte se è un motociclista ci scappa il morto, qualche volta è un turista e qualche volta un orvietano. Sicurezza Stradale per le due ruote? Una sconosciuta, a fare il paio con gli stalli di sosta.

Il M5S Orvieto è molto attento alla tematica della mobilità e ben due anni fa veniva approvata dalla Commissione Trasporti della Camera una risoluzione del pentastellata (prima firma Michele Dell’Orco) che impegnava il Governo a rimuovere i GuardRail killer ed installare barriere ‘sicure’ anche per gli utenti della strada che utilizzano cicli, motocicli e scooters. La risoluzione era stata votata da tutte le forze politiche.

E oggi?
A parte qualche singolo caso virtuoso, le nostre strade sono ancora piene di guardrail killer!
Tantissimi cittadini motociclisti ci stanno segnalando queste barriere ghigliottina che in caso di caduta e scivolamento posso essere letali. La più gettonata è proprio via della Stazione, seguita a stretto giro dalla strada di Canale, dall’UmbroCasentinese (che è appunto statale) ed i curvoni tra Colonnetta di Prodo ed Orvieto.

Il MoVimento orvietano richiede formalmente al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di stato responsabile della salute, ed all’assessorato competente alla viabilità di intervenire se intendano intervenire per questa operazione di messa dando attuazione, tra l’altro, alla legge 120 del 2010 come già richiesto in precedente interrogazione del M5S Orvieto del 21/10/2014 sulla destinazione delle multe per un miglioramento sostanziale della #SicurezzaStradale.

Splash guardrail killerLa nostra personale idea è di utilizzare proprio parte dei proventi delle multe per queste manutenzioni migliorative in attesa degli apposito fondi ministeriali, resta da vedere se chi ha responsabilità in capo alla sicurezza stradale sia disposto a fare altrettanto. In aggiunta a ciò chiediamo al Sindaco quali iniziative intenda invece prendere per la sicurezza specifica dei ciclisti e per rendere le nostre strade #bikefriendly, più amichevoli per gli affezionati delle due ruote.

M5S Orvieto, Fiato sul Collo nel rispetto per l’ambiente, per le regole della strada e per la vita.

Incentivare i Risciò

Risciò

Tra i modi più interessanti per permettere la mobilità turistica al centro storico, la cosiddetta Rupe di Orvieto, mi piace pensare al risciò a pedali (od anche a pedalata assistita elettricamente).

  • il Risciò non inquina
  • non è rumoroso
  • non è un taxi, non necessita di licenze
  • può entrare liberamente nelle ZTL
  • è complementare alla mobilità in bici

Qualcosa che oggi manca e che potrebbe essere incentivata qui ad Orvieto, favorendo le convenzioni Park&Rent con i parcheggi comunali e gli operatori privati che volessero mettersi in gioco. Una proposta Green e piacevole già realizzata nei centri storici più belli d’Italia