Archivi tag: città per la Costituzione

Vergaglia. Aldo Moro dovrebbe avere un suo spazio ad Orvieto

ALDO MORO FU ASSASSINATO IL 9 MAGGIO DEL ’78. FU UN CAPITOLO BUIO DELLA STORIA RECENTE DEL NOSTRO PAESE CHE NON BISOGNA DIMENTICARE. A MORO VA DATO IL SUO SPAZIO AD ORVIETO.

《Orvieto è la città per la Costituzione per volontà unanime del Consiglio Comunale e, per quel che possa valere, su mia personale proposta.
Aldo Moro è stato un politico, accademico e giurista italiano, segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana. Tra i fondatori della Democrazia Cristiana e suo rappresentante alla Costituente, ne divenne segretario e presidente. Ucciso del 1978 dalle Brigate Rosse punto questo nella sua stringatezza il curriculum che non può descrivere l’uomo e non può descrivere quello che senti in modo i cittadini quando lo Stato affrontò uno dei momenti più bui della nostra storia recente. Io, che ero solo una ragazzina, me lo ricordo bene. E lo rivivo oggi qui ad Orvieto città per quella Costituzione di cui fu uno degli artefici.

E noi che siamo divenuti città per la Costituzione abbiamo giustamente dato un proprio spazio a Sandro Pertini che quando divenne Presidente volle ricordare Moro così:

Continua a leggere Vergaglia. Aldo Moro dovrebbe avere un suo spazio ad Orvieto

Annunci

Vergaglia (Orvieto, Umbria). Festa del lavoro 2019

LUCIA VERGAGLIA: 《LASCIO UN COMUNE CHE PUÒ FESTEGGIARE IL #1MAGGIO SENZA DOVER ABBASSARE LO SGUARDO.》

La condizione economica nazionale è ancora quella che è, il comparto industriale di quella che fu la seconda manifattura d’Europa e la quarta potenza mondiale vive di luce riflessa, ma nel comune di Orvieto dalla posizione scomodissima di consigliere di opposizione compresso tra ex maggioranza, maggioranza e non sostenuta, come si è visto in questi giorni, dalla mia stessa forza politica ho provato a lasciare qualche traccia positiva sulle vie da intraprendere e certamente , negli atti di un comune che non può creare il lavoro dal nulla, ciò che in linea di principio mancava.

Per cominciare il comune è uscito dal pre dissesto per cui potrà rinnovare il personale. L’uscita dalle predissesto emerito sicuramente degli amministratori e non di noi consiglieri di opposizione Se non fosse per alcuni particolari tra cui il mio secondo atto nella prima seduta del 2014 orientato ad uscire dagli affitti d’oro. Qualcosa di più di una goccia che ha permesso di sgombrare il campo da alcune spese fisse e poter Quindi con certa che le forze per la uscita dal pre dissesto.

L’idea, bocciata dal PD capitanato da taddei, di trasformare il distretto locale di Fontanelle di Bardano in un vero e proprio Cluster industriale recuperando da un lato il personale esperto del tessile orvietano che supera le 300 maestranze e dall’altro coinvolgendo gli esperti di tecnologia che insistono sullo stesso territorio per affrontare la sfida del lavoro e dello sviluppo economico forti di una caratteristica esclusiva che solo noi possiamo vantare cioè quella di essere Nel centro Esatto d’Italia. Quella del Cluster del made in Italy orientato alle tecnologie indossabili in stile italiano è una idea tutt’altro che sepolta. Il segnale, la pietra miliare, che individua il centro Esatto d’Italia in via della innovazione portata avanti da alcuni illustri privati non sono che un piccolo esempio di quello che si potrebbe fare.

Così come un’altra fonte di indotto formidabile sarebbe quella di portare all’interno della ex caserma Piave un ente pubblico rilevante come abbiamo proposto con il Tribunale europeo unificato dei brevetti che è in uscita da Londra e deve entrare nell’Europa continentale. Si tratterebbe di una fonte di indotto formidabile e di una quantità assunzioni dirette imponenti.

L’anno scorso infine ho avuto la possibilità di essere protagonista del rivoluzionario cambio dello Statuto comunale che hai inserito nei propri principi la massima occupazione ed il lavoro di qualità. Ho affiancato a questo una serie di atti che hanno avviato tutte quelle modifiche regolamentari per adeguare la autonomia del nostro comune a poter intercettare tutte quelle iniziative di politiche attive per il lavoro che prima ci erano precluse. La stessa scelta di vendere Orvieto città per la Costituzione ci pone nel dovere di far rispettare l’articolo uno di questa nostra principale e primaria fonte di diritto, che recita che la nostra è una repubblica fondata sul lavoro.

Questo non si traduce automaticamente in posti di lavoro ma è il contrario di quello che hanno fatto altri e cioè di mettere la testa sotto la sabbia e dire che il problema non è del proprio comune della rappresentanza territoriale di questa o quella forza politica, incluso la mia, è che “Piove governo ladro” i problemi ce le devono venire a risolvere da Roma o da Perugia. Invece abbiamo cercato di essere protagonisti essere in prima linea.

Quindi buona festa del lavoro e dei lavoratori, noi usciamo a testa alta, io esco a testa alta , e le possibilità di migliorare le cose personalmente ne vedo e sono convinta che siano alla portata.

Lucia Vergaglia

Vergaglia(M5S): estremamente attuale l’inchiesta di Lattanzi.

“I PADRINI DELL’UMBRIA” DI CLAUDIO LATTANZI È UNO SPACCATO CRUDO DELLA NOSTRA REALTÀ DESCRITTO CON ASCIUTTO LINGUAGGIO GIORNALISTICO, NON UN ROMANZO MA DURA REALTÀ.
“L’Umbria del buon governo rosso è ormai un mito scolorito dal tempo e da una profonda questione morale che sta travolgendo gli eredi del partito comunista...”


《Questo è uno dei principali titoli che ho conosciuto dell’amico Claudio Lattanzi giornalista di Orvieto è sempre attento alla questione della criminalità che si è lentamente ma costantemente affermata nella nostra regione Umbria. Assolutamente asciutto Nei testi non si presta a facili giochi per diventare una sorta di Romanzo Criminale quanto piuttosto è un’operazione di risveglio collettivo per uscire da quel incantesimo per il quale la questione morale è sembrata per anni essere un patrimonio indiscusso del partito che fu di Berlinguer e per la quale non fosse necessario che venissero messe in discussione le amministrazioni dei discendenti di quel partito. Purtroppo l’esperienza ci insegna che la verità è tutt’altra persino qui nella regione di San Francesco. Il carico insulti e denigrazione che ha dovuto subire l’autore oggi viene sanato dalle realtà processuali e dalle intercettazioni che divengono pubbliche. Un lavoro che invece di essere denigrato, quello di Lattanzi andava invece preso ad esempio. E con grande grandissimo rispetto spero possa completarlo raccontando anche le vicende di questo ultimo periodo chiudendo un ciclo e permettendo anche alla cultura che proviene appunto dall’epoca di Berlinguer, od anche di Pertini, di potersi finalmente affrancare dai preconcetti di presunte superiorità morali dichiarate e poi tradite dai propri rappresentanti e, come in un doloroso rito di passaggio all’età adulta, rialzare la testa ed essere parte con tutti noi di un rinnovamento e di una pulizia della nostra regione. Ed anche per questo, anche grazie a Claudio Lattanzi, il rinnovamento potrebbe e dovrebbe partire da Orvieto. 》Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.

Meetup Orvieto: la nuova attualità del manifesto Einstein e Russel

ALL’ANNUNCIO DEL RITIRO UNILATERALE DEGLI USA DAL TRATTATO DI NON PROLIFERAZIONE DELLE ARMI ATOMICHE CON LA RUSSIA RITORNA ATTUALE IL MANIFESTO CHE GLI SCIENZIATI FIRMARONO SUL RISCHIO ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA.

Quella attuale è una situazione di nuova (a)normalità dove si dà per scontato che gli accordi del passato possono liquefarsi innescando così una situazione internazionale in cerca di un nuovo equilibrio. Senza fare alcun tipo di proclama pacifista invitiamo alla lettura manifesto che gli scienziati dell’epoca atomica, partendo da Bertrand Russell e da Albert Einstein ( il cui per riconoscimento ad Orvieto per l’impegno nell’ affermare il pensiero logico e scientifico su mozione di Lucia Vergaglia fu bocciato in consiglio comunale), firmarono e diffusero i governi di tutte le nazioni.

Nel manifesto Russell-Einstein fu scritto:

Continua a leggere Meetup Orvieto: la nuova attualità del manifesto Einstein e Russel

L’ordinaria amministrazione

SARANNO MESI IN CUI LE INAUGURAZIONI, LE STESE DI ASFALTO ED OGNI ATTO POLITICO AVRANNO UN SAPORE ELETTORALE…

Oggi si inaugura ad Orvieto la riapertura della scuola media intitolata all’illustre architetto rinascimentale Ippolito Scalza. Ricompaiono quindi i nastri da tagliare a pochi mesi dalle elezioni. E prima che le note polemiche cominciano a fioccare vogliamo sottolineare perché non faremo parte dei cori da stadio pro o contro e perché, secondo noi, questo atto pubblico in realtà non è nulla di straordinario ma va inquadrato come parte del dovere di un sindaco. Tuttavia in questo specifico atto previsto nel cronoprogramma spezziamo una lancia a favore della attuale amministrazione ricordando che la maggior libertà di manovra c’è solo da l’uscita dal predissesto e che i cronoprogrammi erano stati ampiamente annunciati. Tuttavia in ordine ai prossimi mesi va ricordato che non è assolutamente opportuno spostare di proposito più in là eventuali altre iniziative del genere che potrebbero essere fatte nei tempi più congrui ed attuali.

“In linea generale quando un sindaco inaugura una scuola fa quella parte del suo dovere di amministratore che ci si aspetta sin dal primo anno sua elezione. Sarebbe da giudicare manchevole se avesse potuto farla prima e deciso di attendere di proposito gli ultimi mesi prima delle elezioni, questo soprattutto perché si è privati i cittadini di un diritto e perché il fatto in sè offende l’articolo 54 della Costituzione.” Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Lucia Vergaglia, città per la Costituzione
Lucia Vergaglia, città per la Costituzione

Cominciamo col chiarire che la giurisprudenza amministrativa ha affermato che nel diritto pubblico la distinzione tra gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non è cosi netta come nel diritto privato. Per arrivare a identificare da discrimine occorre quindi un criterio elastico (Consiglio di Stato, V, sentenza n. 5757/2002).

In questo senso la Consulta specifica che

Continua a leggere L’ordinaria amministrazione

Incontro su Pertini con Lucia Vergaglia

NEL 70° DELLA NASCITA DELLA CARTA COSTITUZIONALE CONTINUA IL PERCORSO DI CELEBRAZIONE DELLA FIGURA DEL PRESIDENTE SANDRO PERTINI CHE NE FU UNO STRENUO DIFENSORE.

Uno statista non si limita al giuramento così come da protocollo, ma incarna i principi nella realtà storica del momento in un cui è chiamato a svolgere il mandato istituzionale affidatogli.
Nel caso del Presidente Sandro Pertini ciò accade addirittura prima che la Repubblica, la Carta e dunque la democrazia vivente venissero cristallizzate nella società civile dopo il baratro della dittatura.
La costituente in cui entrò a far parte come esponente della corrente turatiana del partito socialista non fu un laboratorio di tecnici, bensì un supremo strumento di portare a sintesi le molteplici e talvolta persino antitetiche tensioni emotive e dunque politiche.
Un lavoro etico e una fatica intellettuale immani per ispirazione e ambizioni che solo chi aveva vissuto la negazione e la privazione di ogni tutela e rispetto della persona poteva essere in grado di riconoscere la fondante esigenza di realizzazione per le future generazioni.
Sandro Pertini col suo elevato animo e il fulgido esempio di vita ha reso visibile a tutti che si può essere combattenti anche in tempo di pace se si hanno le armi della legittimità!
Prof. Enrico Cuccodoro sono onorata e commossa dal Suo invito al convegno di Gubbio nel corso del quale avremo l’occasione di assistere ad un magnifico momento di scambio e crescita nella conoscenza di quel monumento esistenziale di politica nobile che fu Sandro Pertini.
La sua indomita opera deve poter essere compresa non solo dai giovani che vanno formandosi una consapevolezza personale nello scenario pubblico, ma è imprescindibile che venga conosciuta ed approfondita nella sua complessità da tutti gli nterlocutori della società civile.
Fosse altro al fine di poter finalmente renderci conto che le istruzioni per l’uso per l’esercizio della democrazia passa attraverso un percorso di abnegazione e dedizione al bene comune.
Obiettivo irrealizzabile? Sandro Pertini col suo modus vivendi ha dimostrato a tutti noi che non è così.

LUNEDÌ 26 NOVEMBRE 2018 A GUBBIO SI PARLA DI GIOVANI, PERTINI E COSTITUZIONE. TRA I RELATORI LA NOSTRA LUCIA VERGAGLIA.

Intitolazione ponte Pertini

25 SETTEMBRE, RICORDANDO PERTINI

Dopo oltre 4 anni di battaglie in Consiglio da soli contro la ex maggioranza di destra e la maggioranza di sinistra, il M5S, ha ottenuto moltissimi risultati concreti e tangibili. E questo sarebbe sufficiente, già abbastanza, per sentirsi appagati di aver fatto il proprio dovere e di aver gettato le basi per un miglioramento delle condizioni di prosperità dei cittadini e di sostenibilità per lo sviluppo economico in un territorio sempre più pulito e salubre.
Invece a noi non è bastato perché guardare al futuro con fiducia bisogna avere basi solide.
Per questo abbiamo deciso di impegnarci all’interno di quel progetto di Orvieto città per la Costituzione, proposto da Lucia Vergaglia, che fa da tessuto connettivo di ogni nostra proposta territoriale per ottenere l’affermazione di alcuni principi che dovremmo dare per scontati ma in Italia, purtroppo, si tende a dimenticare.
E per non dimenticare occorrono dei simboli chiari e riconoscibili e che non siano per il loro valore patrimonio di una singola parte politica, ma piuttosto lo siano di tutta la nostra nazione.
Questi motivi del nostro impegno e della nostra scelta di far dedicare al presidente Sandro Pertini il nuovo ponte sul fiume Paglia.

Intitolazione che avverrà il giorno 25/09/2018 alle 15:00, cioè nel occasione dell’anniversario della sua nascita,
Siete tutti invitati a partecipare.

PS
Per chi volesse approfondire qui sotto potete leggere i motivi per i quali abbiamo chiesto ed ottenuto questa intitolazione. ⬇️⬇️⬇️

https://orvieto5stelle.com/2017/05/25/un-ponte-per-pertini/

Pertini 24 febbraio 1990-2018

Il 24 febbraio 1990 moriva Sandro Pertini, un grande della nostra giovane repubblica. Ed oggi il MoVimento 5 Stelle Orvieto intende ricordarne la figura di unificatore e punto di riferimento delle generazioni successive a quelle della guerra e l’ho fatto con atti che hanno fatto perdere le diverse sensibilità politica orgogliosa rivendicazione di Orvieto città per la Costituzione o nel dedicargli il nuovo ponte sul fiume Paglia.
Sandro Pertini fu un punto di riferimento della sua epoca e nel tempo per quel lascito intellettuale etico e morale fu fatto proprio da anche i suoi avversari più intransigenti
Va quindi passato messaggio per le giovani generazioni soprattutto in momenti nei quali il confronto politico diventa più marcato e conflittuale di avere coraggio e rispetto per il confronto invece che trasformarlo subito e senza alcun tipo di ragionamento e attualizzazione allo scontro anche e soprattutto fisico che rappresenta una perdita per tutti. Noi lo ricordiamo bene che Pertini non fosse uno che si tirava indietro dallo scontro anzi fu un attore protagonista di quello che fu l’epoca partigiana ed il periodo della Liberazione ma fu anche un uomo di istituzioni di costruzione di un intero nuovo Arco istituzionale e basato su nuovi diritti su una Costituzione repubblicana e finalmente libero, soprattutto rispetto a quello che fu la dittatura e prima ancora il Regno d’Italia, e siamo certi che non si concederebbe un viaggio nel tempo per retrocedere a prima degli effetti democratici fossero realizzati diversamente da certi nostalgici degli assolutismi del passato.
Noi lo ricordiamo Infatti come persona che guardava in avanti e che voleva essere non solo lui esempio per le nuove generazioni ma un uomo che chiedeva a gli altri adulti di essere a loro volta ad esempio per le nuove generazioni proprio per non tornare al peggio di quel passato in cui spiega il regno la dittatura e la guerra 3 cose che la Costituzione italiana e repubblicana avversa totalmente.

Oggi moriva Pertini ma oggi Pertini è vivo più che mai.

Orvieto città per la Costituzione

– Alla vigilia del 70° anniversario della Costituzione i Cinque Stelle depositano una mozione che leghi indissolubilmente la carta fondamentale al Comune di Orvieto –

Si tratta di una scelta per noi naturale in un percorso che ha visto la nostra portavoce, sempre presente sulle tematiche locali come ad esempio tra tante quelle della scuola, della mobilità e disabilità, della viabilità, della trasparenza, del risparmio e del controllo di  gestione del Comune anche affrontare tematiche di livello molto elevato portando all’attenzione internazionale il doveroso riconoscimento del lavoro degli italiani del dopoguerra che fecero l’Europa, la competizione con le grandi Capitali sugli enti internazionali da riallocare dopo la Brexit e la scelta di fare di Orvieto una “città per la Costituzione” nel 70° Anniversario della promulgazione della nostra Carta Costituzionale, depositaria delle spirito democratico, antimonarchico e profondamente umano espresso nell’Assemblea costituente, fondamento del diritto e dei diritti, e nata grazie allo sforzo congiunto, per la prima volta, di donne ed uomini. Potremmo fare di più? Probabilmente si e ci impegneremo ancora di più anche se non dobbiamo dimenticare le tante difficoltà di essere davvero soli all’opposizione tra ex maggioranza (in possesso di tutte le cariche di garanzia) e la maggioranza attuale (in cui vengono date deleghe operative, come “Aree Interne” ad esempio, ai consiglieri), in una Regione a guida a noi molto ostile. Anche nelle feste quindi non ci risparmieremo e porteremo avanti al meglio possibile questo mandato; se ci siete e vi fa piacere partecipare a questo momento ci vediamo in Consiglio Comunale, al Palazzo del Comune di Orvieto, il 27 dicembre dalle 10 del mattino.

Ascoltate il discorso di Calamandrei ai giovani e poi di seguito leggete le parole dalla nostra consigliera portavoce.

La portavoce Lucia Vergaglia, Movimento 5 Stelle

«Settanta anni portati splendidamente quelli della Costituzione dei diritti e dei doveri, quella che rappresenta lo spirito del popolo italiano, operoso e lavoratore, e dello Stato repubblicano che ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie tra i popoli. Quella decantata da Calamandrei nel discorso ai giovani del 1955 quando ricordava a chi era a scuola che nello spirito della Carta Costituzionale nessuno è solo ma anzi siamo in più e parte di un tutto nell’Italia e nel mondo grazie ad essa. Quella delle pari opportunità perchè fu la prima volta che parteciparono le donne ad un’assemblea legislativa e che tale eco riverbera all’interno dello scritto costituzionale. Quella che si esprime nettamente contro la pena di morte. Quella che a ben leggere spiega che le Amministrazione locali sono luogo di massima vicinanza tra Stato, Territorio, Popolo e Comunità e, quindi, secondo noi è doveroso che esse ne siano protagoniste nel sostenerne e promuoverne i valori e la rappresentazione che viene data dei diritti inviolabili dei cittadini e dei non meno importanti doveri inderogabili. E’ grazie ad essa ad esempio che godiamo del diritto costituzionalmente garantito di decidere col voto come è noto a tutti o del diritto, non un bonus od una concessione, ad una educazione ed un avviamento professionale anche se si è diversamente abili indipendentemente dalla gravità socialmente riconosciuta dei problemi come recita l’articolo 38 al suo terzo comma. Sono diritti, e doveri, che vanno conosciuti e resi vivi ed attuali. Pertanto ho depositato una proposta in sette punti a costo praticamente nullo che possa incentivare la conoscenza della Costituzione sin dalle scuole di competenza comunale aiutando la miglior formazione dei cittadini di domani, che possa aumentarne la  consapevolezza per individui e comunità e quindi ridurre quella distanza tra stato e persone che ha tra i suoi effetti il generale sentimento di sfiducia ed anche i macroscopici numeri delle astensioni elettorali ed infine promuoverne l’approfondimento ed il confronto tra studiosi sul territorio per rendere davvero “Orvieto città per la Costituzione”. Ma per fare questo e trasformarlo da buone intenzioni a realtà vivente oltre la modesta iniziativa politica dell’unica forza compresa tra ex maggioranza e maggioranza occorre anche i sostegno di quei cittadini che si riconoscono in tale approccio, docenti scolastici, avvocati e magistrati che curano localmente le formazioni continue od iniziative di approfondimento su tale materia come ha inteso fare, e di questo lo ringrazio, anche un esponente della Giunta Germani come l’avvocato Andrea Vincenti con i suoi recenti seminari all’Unitre. Spero che quindi si possa passare dalle iniziative singole, sempre benvenute, ad un’architettura cittadina di promozione del dettato della Costituzione repubblicana che possa superare le consiliature e le alternanze e dare nel tempo frutti sempre migliori.» Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle Orvieto.