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Anniversario “pertiniano”.

Il 25 settembre nasceva Sandro Pertini. Lucia Vergaglia: “in questa data solo l’anno scorso voluto intitolare al grande statista il nuovo ponte di Orvieto, città per la Costituzione”

Il presidente di tutti e probabilmente uno degli statisti più amati della cosiddetta prima Repubblica, Sandro pertini, nacque in questa data e noi, umilmente, all’interno del progetto di rendere Orvieto, già capofila nell’Unione dei venti comuni del sud ovest orvietano, la prima “Città per la Costituzione” del centro Italia abbiamo voluto ricordare la sua figura di statista in modo netto. Con la intitolazione del Ponte Pertini ed il suo nome inciso a fuoco nell’acciaio del ponte stesso, abbiamo anche dato dato il via ad una serie di incontri culturali e lezioni magistrali con al centro la sua figura ed il suo ruolo come padre costituente. Una iniziativa feconda che ancora oggi vede ripetersi gli approfondimenti su queste importanti tematiche e la prossima pubblicazione di una monografia.

Qui di seguito l’approfondimento di Lucia Vergaglia.

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41°Anniversario della presidenza di Sandro Pertini.

VERGAGLIA (EX CONSIGLIERE ORVIETO, UMBRIA): UN ONORE AVER POTUTO FARE INTITOLARE AL PRESIDENTE PIÙ AMATO IL PONTE SUL FIUME DI ORVIETO.

Oggi è il quarantunesimo anniversario della proclamazione a Presidente della Repubblica Italiana dell’amatissimo Sandro Pertini, che fu ponte tra le generazioni ed esempio di rigore istituzionale. Una figura come la sua appartiene di certo a tempi di maggiore civiltà politica ed è a nostro avviso un grandissimo esempio per chi come noi ha a cuore la parola democrazia e lo sguardo dritto nel futuro.

Qui di seguito le parole di Lucia vergaglia , promotrice di Orvieto città per la costituzione e della intitolazione a Sandro cattivi del ponte sul fiume di Orvieto:

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Meetup Orvieto, Umbria. La Costituzione come bussola.

ORVIETO, GRAZIE AD UNA INIZIATIVA DELLA EX PORTAVOCE LUCIA VERGAGLIA, È STATA DICHIARATA CITTÀ PER LA COSTITUZIONE ED È IL PUNTO DI PARTENZA PER GUARDARE AL FUTURO.

Per orientarsi delle dinamiche politiche locali e fare propri quegli altri principi fissati nella nostra Carta costituzionale rendendoli vivi e concreti bisogna partire da un semplice assunto: la Costituzione non è lontana e distaccata ma è la bussola che ci permette di orientarci nella scelta tra le proposte che vengono fatte dalla politica in risposta alle esigenze dei cittadini.

Non basta basarsi sulla propria personale coscienza etica nonostante la più pura onestà intellettuale per, di volta in volta, decidere se essere equilibrati tra ciò che è legale, ciò che è buono e generoso e tra ciò che invece è opportuno ed utile o privilegiare a turno bontà su legalità, legalità su utilità e così via. Farlo invece in maniera distaccata dal contesto costituzionale , territoriale e generazionale è un esercizio di filosofia. Farlo in maniera concreta pensando solo al qui ed all’ adesso, Hic et nunc, purtroppo può esporsi a problemi futuri e di sostenibilità temporale dello scelte oltre a quelli di contraddittorietà con i principi di fondo che regolano la nostra società e che vanno rispettati (a meno di non volerli cambiare per gravissimi motivi e non per vanità personale o di partito , ma per ritagliarsi un posto statista a spese della comunità, ed è questi in passato abbiamo già detto no).

Bisogna invece riferirsi sempre ai Principi costituzionali non tanto per non violarli quanto invece per renderli vivi e realizzarli pienamente. Qui ad Orvieto noi promotori della città per la Costituzione la pensiamo così. Umilmente ispirandoci al discorso di Pericle agli ateniesi nello spirito cittadino, se volete, e guardando al futuro.

Orvieto città per la Costituzione. Art. 1

ART.1 – IL LAVORO INNANZITUTTO

Dopo aver fatto approvare la proposta di Orvieto città per la Costituzione abbiamo creato le condizioni perché il lavoro fosse in primo piano:

➊ abbiamo inserito il diritto al lavoro nello Statuto cittadino.
➋ abbiamo fatto modificare le regole in modo che il comune potesse partecipare alle iniziative della rete delle politiche attive per il lavoro.
➌ abbiamo fatto approvare l’istituzione dello sportello lavoro per l’incrocio tra domanda e offerta sul territorio.
➍ abbiamo proposto ma non è stato approvato il disciplinare del codice etico per gli appalti comunali che andassero al lavoro di qualità.
➎ siamo intervenuti perché il comune sostenesse lo sportello per l’occupazione presente in Piazza del Popolo.

Questo non basta ed il Comune non si può sostituire alla iniziativa privata ma deve creare le migliori condizioni possibili e non può rimanere con le mani in mano come accadeva con il lassismo del recente passato, e neppure

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Vergaglia (M5S uscente). Il 2 giugno da Orvieto “Città per la Costituzione”

QUELLA DEL #2GIUGNO É FESTA DI TUTTI E NELLA NOSTRA ORVIETO, CHE È CITTÀ PER LA #COSTITUZIONE, NE ANDIAMO FIERAMENTE ORGOGLIOSI.

“Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione.” Nilde Iotti

Le istruzioni per l’uso dell’Italia repubblicana e libera sono contenute in questo “libricino” che speriamo di tutto cuore venga valorizzata con lo studio approfondito e divulgativo di

ORVIETO – CITTÀ PER LA COSTITUZIONE”

Questo di dedicare l’impegno istituzionale ricordare la Costituzione fu a mio avviso fu uno provvedimenti più seri della nostra consiliatura giustamente approvato all’unanimità seppur proposto dalla sottoscritta, unica opposizione tra ex maggioranza e maggioranza.
Avevo un sacco di idee operative per renderla funzionale alla vita democratica della nostra città. L’auspicio molto più che sentito è che la prossima amministrazione ne abbia stilato un programma da realizzare nei prossimi anni.

Fuor di polemica, almeno per un giorno tiriamo il fiato e alziamo lo sguardo verso il tricolore che identifica tutti gli italiani.》

Lucia Vergaglia, portavoce M5S uscente e promotrice di “Orvieto città della Costituzione”

p.s.

a casa nostra nella giornata odierna noi orgogliosamente esponiamo la bandiera e ne siamo onorati tutto l’anno

Il countdown delle elezioni amministrative ed europee segna -3. Vergaglia: Anniversario della strage di Capaci. I temi della lotta al crimine organizzato mancano.

NELLA GIORNATA IN CUI SI COMMEMORA LA MORTE DI GIOVANNI FALCONE E DELLA SUA SCORTA DEVO OSSERVARE CHE LA DISCUSSIONE SUI TEMI DEL CRIMINE ORGANIZZATO MANCANO DEL TUTTO.

Questa è una data simbolo e quindi oggi vedrete tutti poggiare un fiore su una lapide magari condividendo il selfie. Eppure siamo sotto le elezioni europee ed amministrative e questo tema del crimine organizzato e delle sue ramificazioni in questa regione, che pure sono state raccontate dalle cronache giudiziarie ed, ad esempio, nei libri di Claudio Lattanzi non viene quasi mai fuori.

Questo oggi lo voglio sottolineare. Sono davvero poche le forze politiche che hanno dimostrato attenzione a questo tipo di argomento ed ancora di meno i candidati che in prima persona sono presenti e non si limitano a parlare genericamente di sicurezza, magari scambiandola con qualche telecamera in più.

《Nell’indecisione purtroppo prospera chi si è attrezzata per incunearsi nelle pieghe dello Stato. Occorre essere attrezzati anzi no corazzati per poter limitare al massimo le occasioni nelle quali ci possa essere questa opportunità per il crimine organizzato e questa minaccia per quella comunità di cittadini, enti ed imprese che noi chiamiamo Stato. Personalmente ho chiesto che Orvieto divenisse città per la Costituzione e mi aspetto che tutti i candidati, non solo il sindaco uscente che già lo ha fatto , ricordino questo particolare e cioè che “la pericolosità della mafia quale contropotere che tende ad avere il controllo sociale, a tacitare l’informazione e, lentamente e progressivamente, a inserirsi nelle istituzioni fino a sostituirsi ad esse”. Queste sono le parole dei giudici In conclusione al processo per l’uccisione del giornalista Giovanni Tizian. Le mafie non sono solo antagoniste dello Stato ma soprattutto oggi vogliono esserne parte in causa per mettere in atto un disegno di riscrittura delle regole delle nostre società per renderle meno ostili e più congeniali ai loro interessi, quello che il altri tempi si sarebbe chiamato disegno eversivo. I candidati locali ed europei come si sono posti a fronte di questa parte essenziale di ciò che sarà la loro vita pubblica e politica? Ecco anche questo io valuterò nel momento in cui entrare nella cabina elettorale.》 Lucia Vergaglia promotrice di Orvieto città per la Costituzione

Vergaglia. Aldo Moro dovrebbe avere un suo spazio ad Orvieto

ALDO MORO FU ASSASSINATO IL 9 MAGGIO DEL ’78. FU UN CAPITOLO BUIO DELLA STORIA RECENTE DEL NOSTRO PAESE CHE NON BISOGNA DIMENTICARE. A MORO VA DATO IL SUO SPAZIO AD ORVIETO.

《Orvieto è la città per la Costituzione per volontà unanime del Consiglio Comunale e, per quel che possa valere, su mia personale proposta.
Aldo Moro è stato un politico, accademico e giurista italiano, segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana. Tra i fondatori della Democrazia Cristiana e suo rappresentante alla Costituente, ne divenne segretario e presidente. Ucciso del 1978 dalle Brigate Rosse punto questo nella sua stringatezza il curriculum che non può descrivere l’uomo e non può descrivere quello che senti in modo i cittadini quando lo Stato affrontò uno dei momenti più bui della nostra storia recente. Io, che ero solo una ragazzina, me lo ricordo bene. E lo rivivo oggi qui ad Orvieto città per quella Costituzione di cui fu uno degli artefici.

E noi che siamo divenuti città per la Costituzione abbiamo giustamente dato un proprio spazio a Sandro Pertini che quando divenne Presidente volle ricordare Moro così:

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Vergaglia (Orvieto, Umbria). Festa del lavoro 2019

LUCIA VERGAGLIA: 《LASCIO UN COMUNE CHE PUÒ FESTEGGIARE IL #1MAGGIO SENZA DOVER ABBASSARE LO SGUARDO.》

La condizione economica nazionale è ancora quella che è, il comparto industriale di quella che fu la seconda manifattura d’Europa e la quarta potenza mondiale vive di luce riflessa, ma nel comune di Orvieto dalla posizione scomodissima di consigliere di opposizione compresso tra ex maggioranza, maggioranza e non sostenuta, come si è visto in questi giorni, dalla mia stessa forza politica ho provato a lasciare qualche traccia positiva sulle vie da intraprendere e certamente , negli atti di un comune che non può creare il lavoro dal nulla, ciò che in linea di principio mancava.

Per cominciare il comune è uscito dal pre dissesto per cui potrà rinnovare il personale. L’uscita dalle predissesto emerito sicuramente degli amministratori e non di noi consiglieri di opposizione Se non fosse per alcuni particolari tra cui il mio secondo atto nella prima seduta del 2014 orientato ad uscire dagli affitti d’oro. Qualcosa di più di una goccia che ha permesso di sgombrare il campo da alcune spese fisse e poter Quindi con certa che le forze per la uscita dal pre dissesto.

L’idea, bocciata dal PD capitanato da taddei, di trasformare il distretto locale di Fontanelle di Bardano in un vero e proprio Cluster industriale recuperando da un lato il personale esperto del tessile orvietano che supera le 300 maestranze e dall’altro coinvolgendo gli esperti di tecnologia che insistono sullo stesso territorio per affrontare la sfida del lavoro e dello sviluppo economico forti di una caratteristica esclusiva che solo noi possiamo vantare cioè quella di essere Nel centro Esatto d’Italia. Quella del Cluster del made in Italy orientato alle tecnologie indossabili in stile italiano è una idea tutt’altro che sepolta. Il segnale, la pietra miliare, che individua il centro Esatto d’Italia in via della innovazione portata avanti da alcuni illustri privati non sono che un piccolo esempio di quello che si potrebbe fare.

Così come un’altra fonte di indotto formidabile sarebbe quella di portare all’interno della ex caserma Piave un ente pubblico rilevante come abbiamo proposto con il Tribunale europeo unificato dei brevetti che è in uscita da Londra e deve entrare nell’Europa continentale. Si tratterebbe di una fonte di indotto formidabile e di una quantità assunzioni dirette imponenti.

L’anno scorso infine ho avuto la possibilità di essere protagonista del rivoluzionario cambio dello Statuto comunale che hai inserito nei propri principi la massima occupazione ed il lavoro di qualità. Ho affiancato a questo una serie di atti che hanno avviato tutte quelle modifiche regolamentari per adeguare la autonomia del nostro comune a poter intercettare tutte quelle iniziative di politiche attive per il lavoro che prima ci erano precluse. La stessa scelta di vendere Orvieto città per la Costituzione ci pone nel dovere di far rispettare l’articolo uno di questa nostra principale e primaria fonte di diritto, che recita che la nostra è una repubblica fondata sul lavoro.

Questo non si traduce automaticamente in posti di lavoro ma è il contrario di quello che hanno fatto altri e cioè di mettere la testa sotto la sabbia e dire che il problema non è del proprio comune della rappresentanza territoriale di questa o quella forza politica, incluso la mia, è che “Piove governo ladro” i problemi ce le devono venire a risolvere da Roma o da Perugia. Invece abbiamo cercato di essere protagonisti essere in prima linea.

Quindi buona festa del lavoro e dei lavoratori, noi usciamo a testa alta, io esco a testa alta , e le possibilità di migliorare le cose personalmente ne vedo e sono convinta che siano alla portata.

Lucia Vergaglia

Vergaglia(M5S): estremamente attuale l’inchiesta di Lattanzi.

“I PADRINI DELL’UMBRIA” DI CLAUDIO LATTANZI È UNO SPACCATO CRUDO DELLA NOSTRA REALTÀ DESCRITTO CON ASCIUTTO LINGUAGGIO GIORNALISTICO, NON UN ROMANZO MA DURA REALTÀ.
“L’Umbria del buon governo rosso è ormai un mito scolorito dal tempo e da una profonda questione morale che sta travolgendo gli eredi del partito comunista...”


《Questo è uno dei principali titoli che ho conosciuto dell’amico Claudio Lattanzi giornalista di Orvieto è sempre attento alla questione della criminalità che si è lentamente ma costantemente affermata nella nostra regione Umbria. Assolutamente asciutto Nei testi non si presta a facili giochi per diventare una sorta di Romanzo Criminale quanto piuttosto è un’operazione di risveglio collettivo per uscire da quel incantesimo per il quale la questione morale è sembrata per anni essere un patrimonio indiscusso del partito che fu di Berlinguer e per la quale non fosse necessario che venissero messe in discussione le amministrazioni dei discendenti di quel partito. Purtroppo l’esperienza ci insegna che la verità è tutt’altra persino qui nella regione di San Francesco. Il carico insulti e denigrazione che ha dovuto subire l’autore oggi viene sanato dalle realtà processuali e dalle intercettazioni che divengono pubbliche. Un lavoro che invece di essere denigrato, quello di Lattanzi andava invece preso ad esempio. E con grande grandissimo rispetto spero possa completarlo raccontando anche le vicende di questo ultimo periodo chiudendo un ciclo e permettendo anche alla cultura che proviene appunto dall’epoca di Berlinguer, od anche di Pertini, di potersi finalmente affrancare dai preconcetti di presunte superiorità morali dichiarate e poi tradite dai propri rappresentanti e, come in un doloroso rito di passaggio all’età adulta, rialzare la testa ed essere parte con tutti noi di un rinnovamento e di una pulizia della nostra regione. Ed anche per questo, anche grazie a Claudio Lattanzi, il rinnovamento potrebbe e dovrebbe partire da Orvieto. 》Lucia Vergaglia, M5S Orvieto.

Meetup Orvieto: la nuova attualità del manifesto Einstein e Russel

ALL’ANNUNCIO DEL RITIRO UNILATERALE DEGLI USA DAL TRATTATO DI NON PROLIFERAZIONE DELLE ARMI ATOMICHE CON LA RUSSIA RITORNA ATTUALE IL MANIFESTO CHE GLI SCIENZIATI FIRMARONO SUL RISCHIO ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA.

Quella attuale è una situazione di nuova (a)normalità dove si dà per scontato che gli accordi del passato possono liquefarsi innescando così una situazione internazionale in cerca di un nuovo equilibrio. Senza fare alcun tipo di proclama pacifista invitiamo alla lettura manifesto che gli scienziati dell’epoca atomica, partendo da Bertrand Russell e da Albert Einstein ( il cui per riconoscimento ad Orvieto per l’impegno nell’ affermare il pensiero logico e scientifico su mozione di Lucia Vergaglia fu bocciato in consiglio comunale), firmarono e diffusero i governi di tutte le nazioni.

Nel manifesto Russell-Einstein fu scritto:

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