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Inalberiamoci

SI AVVICINA LA GIORNATA MONDIALE DEGLI ALBERI ED IN TEMPI DI MUTAZIONI CLIMATICHE VOGLIAMO RICORDARE CHE QUESTI GIGANTI VEGETALI SONO IL PRIMO ARGINE DIFENSIVO DEL TERRITORIO.

Mentre nelle grandi città, anche la vicina Terni, si compiono valzer e tentativi di rendere giardini cambiando sostituendo specie ed alternando disposizione delle alberature urbane si fa molto poco per rafforzare e tutelare quel che c’è.

Costerebbe molto meno infatti ragionare in termini di prospettiva e nel tempo procedendo come abbiamo fatto approvare per successive piantumazioni e, come abbiamo proposto ma non ancora visto approvare, pianificando nel tempo il rapporto tra la nostra comunità territoriale ed il territorio durante quest’epoca di cambiamento.

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Disagio e pressapochismo

ASSETTO STRADALE, DECORO URBANO E CURA DEL VERDE LASCIATI A METÀ. UN PAESAGGIO CITTADINO TRA IL DISAGIO DEI RESIDENTI ED IL PRESSAPOCHISMO DI CHI AMMINISTRA.

Fondi stradali sconnessi, cartelli fuori posto, Ceppi d’albero tagliati a metà e poi borberi di cemento ed altri ostacoli urbani disposti in modo discontinuo e, quantomeno apparentemente, irrazionale.

Un modo di lavorare da parte delle precedenti Amministrazioni, tutte, che sembra privilegiare il “sì più o meno così potrebbe anche andare bene”. Un metodo di fondo che non si riesce a riconoscere; il rigore e l’aderenza a degli standard ci saranno pure ma è come se fossero 100 standard diversi per ogni piazza o via della città di Orvieto, quindi è come se non ce ne fosse nessuno. Continua a leggere Disagio e pressapochismo

Orvieto sia il giardino dei cittadini

UNA CITTÀ BELLISSIMA COME ORVIETO NON VA TRASCURATA O LASCIATA SENZA ATTENZIONE PER IL DECORO E PER GLI SPAZI DEI CITTADINI.

Vorremmo che si dicesse degli orvietani che hanno una cura per il verde urbano, che questo sia opulento per varietà, colori e profumi, racconto in forme ordinate intervallate con veri e propri tagli d’arte.

Che si possa scorgere un giardiniere all’opera perché ben riconoscibile con la pettorina col logo del Comune, è che sia indossata con fierezza.

Perché ogni cittadino ha il diritto di godere quotidianamente di uno spazio verde pulito e accogliente. Ad ogni area attrezzata che sia una piazza, una via, un campetto sia associata una varietà arborea, un prato, delle piante in fiore.

Perché ogni stagione dell’anno abbia un suo colore che non sia l’asfalto, un suo profumo che non sia quello degli scarichi delle auto, che sia viva e renda viva la città.

Un sindaco dovrebbe aver cura della propria terra esattamente come un giardiniere, perché anche le vite dei cittadini, delle imprese e del lavoro nei territori hanno i propri tempi, i propri momenti autunnali in cui c’è bisogno di cure, le proprie primavere che non devono limitate o bloccate per poter essere feconde di fiori ed infine prospere di frutti e di raccolti.

un giardiniere sa che c’è un tempo per concimare ed uno per potare, ed un giardiniere non li confonde.

Cittadini ed amministratori concorrono nella responsabilità per la città, il ruolo di coordinamento e la catena gerarchica spettano prima di tutto all’amministrazione e per tanto quando si devono valutare le condizioni cittadine è normale chiederne conto agli amministratori. Dal nostro punto di vista Orvieto deve essere da favola, quel giardino in cui i cittadini possono avere la migliore qualità della vita. (Lucia Vergaglia)

Orvieto Accessibile

Nella giornata internazionale dedicata alle persone diversamente abili il M5S pone la questione della città interamente accessibile con un’interpellanza formale e vincolante.campagna contro le barriere architettoniche e culturaliL’obbiettivo è quello di riportare l’attenzione e la programmazione economica, anche in vista dei tavoli tecnici sui finanziamenti “Aree Interne” e sul “Contratto di Fiume” in maniera da non dimenticare i cittadini che soffrono di difficoltà maggiori e per i quali Gesti semplici e normali, come attraversare il Ponte dell’Adunata con la nuova rotatoria e l’accesso della Complanare, sono difficilissimi o quasi impossibili in mancanza, ad esempio, di semafori acustici per i non vedenti e con la mancanza di spazi dedicati sotto al ponte della direttissima che costringerebbero le carrozzine a proseguire nella stessa sede stradale delle auto.

accessibilità disabiliC’è l’occasione di mettere in moto un meccanismo virtuoso per avere una città priva di barriere ed il M5S porta avanti il pressing all’Amministrazione. In termini pratici punteremo al miglioramento delle condizioni per una Orvieto Accessibile partendo col verificare se sono stati attualizzati alla nuova geografia cittadina i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche negli ambienti pubblici (P.E.B.A.) e negli spazi aperti (Piani di Accessibilità Urbana P.A.U.) che sono strumenti obbligatori, pena un commissariamento ad hoc, ed in particolare “Legge Quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” n. 104/1992, indica proprio in P.E.B.A. e P.A.U. gli strumenti guida per elevare le condizioni di fruibilità dell’intero organismo urbano: della rete dei percorsi e degli spazi e degli edifici pubblici che su di essi si aprono ed è da qui che bisogna partire.

«Germani ha l’occasione di vivere un protagonismo nuovo sostenendo i nostri cittadini più fragili e dedicando almeno una parte della propria sindacatura al servizio di chi non deve essere lasciato ai margini delle strade o delle fermate degli autobus in attesa in attesa di quello che ha la pedana per le carrozzine funzionante. Da parte nostra usiamo lo strumento dell’interpellanza e non una semplice interrogazione, in quanto è un atto ben più vincolante che permette di ottenere o esplicitare la posizione della Giunta e conoscere la politica comunale su questioni rilevanti e di interesse generale. Quella della pari mobilità, infatti, è una questione fondante per una città che punti ad una ribalta internazionale come Orvieto, ed è una questione che il MoVimento 5 Stelle sta tenendo sotto i riflettori con apposite iniziative e  sulla base della risposta ci sarà quindi modo per noi dell’opposizione di incardinare iniziative costruttive dando un serio e concreto contributo ed azioni di verifica successive perchè queste occasioni non vadano sprecate.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto, Commissione Pari Opportunità

 

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