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Meetup Orvieto . Oggi le linee programmatiche del Sindaco Tardani

OGGI LA PRESENTAZIONE DEGLI IMPEGNI FORMALI PER ORVIETO. IL PRIMO PASSO PER PASSARE DA UNA FASE AMMINISTRATIVA AD UNA RI GOVERNO DELLA CITTÀ.

Ormai ci avviciniamo alla metà di quei primi 100 giorni che servono a farsi un’idea di una amministrazione e finalmente vengono presentate le linee guida dell’azione amministrativa. Queste sono uno strumento, un documento formale, e non una semplice dichiarazione politica priva di impegni. Alla commissione di garanzia delle minoranze il potere di verificarle il tempo reale anno dopo anno. Teniamo a precisare che a suo tempo nel 2014 noi chiedemmo proprio la presidenza di questa commissione per poter effettuare le convocazioni ed organizzare gli ordini dei lavori, tuttavia non ricevemmo la possibilità da parte degli altri componenti della minoranza , cioè della amministrazione attuale, di accedere a tali ruoli. Quello che poi è successo è che nei 5 anni di Germani quella funzione della commissione di garanzia non è mai stata attivata. Nel frattempo la nostra portavoce Lucia Vergaglia a quindi dovuto basarsi solo sulla possibilità dei consiglieri comunali di fare in proprio attività ispettiva ed azione propositiva, senza appunto poter contare sulle garanzie istituzionali che dovrebbero avere i ruoli di opposizione in ambito Democratico.

Ma cosa sono queste “linee programmatiche”?

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Profili d’illegittimità nella riforma Gnagnarini?

In questi giorni si conclude la minirivoluzione dell’organizzazione comunale voluta dall’Amministrazione.

Il M5S ha definito in precedenza quest’innovazione quale politicamente contraddittoria, si assegnano infatti a dirigenti responsabilità di uffici e posizioni organizzative tali da ricalcare solo parzialmente lo schema delle deleghe assessorili, lasciando quindi i dirigenti a non avere un singolo assessore di riferimento per l’indirizzo di governo. A questo si aggiunge una struttura, uno staff, che si occupa di programmazione, coordinamento e comunicazione esterna frapposto tra la parte politica (Sindaco e Giunta) ed i dirigenti di seconda fascia responsabili delle specifiche aree strategiche del Comune. Insomma sembra la classica funzione di direzione generale possibile solo nei comuni più grandi, quelli con centomila abitanti o più.

Già per questo abbiamo voluto valutare sul piano della legittimità l’attività promossa dalla Giunta e presentata dall’Assessore Gnagnarini. Continua a leggere Profili d’illegittimità nella riforma Gnagnarini?

Limitazioni al diritto delle minoranze. Intervenga il Prefetto.

Abbiamo deferito la questione delle limitazioni che vediamo da mesi poste ai diritti delle minoranze, in particolare del gruppo M5S, e la persona dell’Assessore Vincenti (Mobilità e Politiche Comunitarie) al Prefetto per il (penoso) ritardo con per il quale arrivano le risposte alle interrogazioni, quando arrivano, e per le conseguenze che la mancanza delle dovute informazioni porta alla nostra azione in Consiglio.

Deferimento al Prefetto

Si va da interrogazioni sulle Politiche Comunitarie di responsabilità dell’Assessore Avv.Andrea Vincenti, inevase sin dallo scorso ottobre, alle richieste, e da noi lealmente rispettate, pervenute dalla presidenza del Consiglio Comunale di spostare alcune questioni in altra sede, in particolare l’interpellanza sull’emergenza lupi, che invece sono semplicemente scomparse, insabbiate chissà dove. Un malcostume che è proseguito nonostante le sollecitazioni formali ed informali, le proteste nelle commissioni preposte, in particolare la Commissione di Garanzia che potrebbe fare molto di più e nonostante l’interpellanza diretta al Sindaco in sede di Consiglio Comunale. Avevamo ammonito l’amministrazione che avremmo smesso il fair play ed intrapresa la scala gerarchica e così abbiamo fatto. La questione ora è nelle mani dell’autorità prefettizia.

«Adesso basta! abbiamo deferito la vicenda al Prefetto e richiesto un primo intervento di censura e ripristino delle regole democratiche. Per farlo abbiamo, ancora una volta con lealtà, atteso il superamento del periodo elettorale ed il consolidarsi dei nuovi assetti. Non si dica che ci abbiamo voluto fare campagna elettorale, piuttosto ci aspettiamo le scuse doverose dalla maggioranza e dall’amministrazione per l’arrogante atteggiamento fin qui mantenuto ed il ripristino della doverosa dialettica, da troppo tempo sospesa e recentemente sfociata in espressioni assurde con il Sindaco che emenda di persona provvedimenti ed indica tematiche, come quella giubilare, ad esclusivo appannaggio della maggioranza. Inaccettabile, insostenibile, irricevibile. Siamo in democrazia ed è nostra responsabilità ricordarlo alla maggioranza, soprattutto in mancanza assoluta di chi ne avrebbe il dovere perchè nei ruoli di “garanzia” in ufficio di presidenza del Consiglio Comunale. Voglio essere più chiara riferendomi al consigliere Meffi che all’insediamento per arrogarsi tale carica non mise sul piatto della bilancia il senso di responsabilità ma il mero calcolo, anzi come amò dire, peso dei propri voti.»

Ribadiamo che non siamo in Consiglio per farci dei nuovi amici, abbiamo le mani libere e l’intenzione di lavorare e di denunciare lassismi e mancanze, da qualunque parte essi vengano.

Commissione di Garanzia Febbraio 2015

Tanta carne a cuocere in questa Commissione, soprattutto tra argomenti portati dal M5S o comunque a noi cari come ad esempio la questione del microcredito promossa dall’ex ViceSindaco Tardani (FI).

Iniziamo col dire che la consiliatura entra nel vivo quest’anno, e dal 2015 che possiamo, finalmente, esprimere valutazioni sull’operato di Amministrazione e maggioranza sul lavoro svolto. Un primo bilancio lo avevamo già tracciato nell’esprimere la nostra delusione per i primi #100Giorni ma era un giudizio empirico, privo del doveroso contraddittorio, del confronto diretto.

Anche stavolta non possiamo ritenerci soddisfatti. Non possiamo ritenerci soddisfatti delle risposte alle interrogazioni portate platealmente in commissione dagli assessori. Va bene, grazie della risposta ma siete in ritardo, e di mesi. E neanche hanno risposto tutti, anche stavolta infatti l’assessore a cultura, sviluppo e marketing territoriale, dottoressa Martino, ha disertato la riunione. Possiamo accogliere l’assunzione di responsabilità del presidente Pettinacci al nostro richiamo alla leale collaborazione tra esponenti delle istituzioni, ma certo senza ritenerci soddisfatti. Possiamo recepire le tergiversanti scuse dell’assessore Vincenti per il fatto che la giunta non abbia ottemperato alla redazione del progetto di gestione in house della funicolare, che sarebbe dovuto essere pronto per fine 2014, ma non ci rende per nulla soddisfatti la scusante della mancanza di dati precisi sulla redditività, neanche la minima rappresentazione di uno scenario potenziale siamo capaci di fare? Andiamo su. Quando si bigiava la scuola le scuse erano più fantasiose. Un capitolo a parte merita il fatto che il “casello nord” è divenuto un vero e proprio cerino acceso in mano dell’amministrazione, essendo nell’agenda di regione e provincia, ma occorrendo attingere al disastrato bilancio orvietano per circa un milione di euro. Nessuna analisi sulle possibili fonti alternative? Dopo tanto parlare di “Aree interne” neanche un pensierino da destinare allo sviluppo industriale ed ai posti di lavoro?

Che dire poi della delirante proposta di una “commissione” apposita per studiare il più diffuso e riconosciuto documento d’impegno anticorruzione: la carta di Pisa. Alla presentazione, ormai più di 6 mesi fa, la maggioranza chiese tempo proprio per studiarlo. Ditelo che un documento che, se recepito, ponga sanzioni “automatiche” a politici e dirigenti in odor di corruzione fa paura in campagna elettorale.

Delusione totale per l’assenza del Sindaco che ha costretto a reinviare gli approfondimenti “di garanzia” ad un apposito incontro poche ore prima del prossimo Consiglio Comunale, intasando ulteriormente i lavori.

mi stai diludendo

Nossignori, le cose non vanno bene, la maggioranza è confusa ed i responsabili evitano il confronto. E questo non è un buon segnale per la cittadinanza che non può permettersi di attendere quando i mal di pancia interni al Pd o con i Giallettiani della lista di Gnagnarini saranno finalmente passati, e neppure per il Comune che ha tante scadenze che si avvicinano rapidamente.

Voto 4, insufficiente.

Lettera aperta ad Andrea Sacripanti

Al presidente della III Commissione di Controllo e Garanzia del Comune di Orvieto, Sacripanti dott. Andrea.

sacripanti letteraEgregio collega,

Ruolo fondamentale delle forze di minoranza è l’attività di controllo e garanzia, principio cardine delle democrazie rappresentative evolute ed ufficio previsto e promosso dalla Costituzione repubblicana e dalla normativa vigente.

Tant’è che anche il nostro Statuto comunale prevede un’apposita commissione in tal senso la cui presidenza è espressa dai membri della minoranza tra i membri della minoranza. Tale scelta ha portato Lei a sedere sullo scomodo scranno di rappresentanza e decisionale per tale commissione, a Lei toccano le scelte di convocazione e sempre a Lei, in ultima istanza, la redazione dell’ordine dei lavori.

E’ noto che la scelta che ha portato Lei ad essere investito di tale responsabilità è stata duramente contestata dal MoVimento di cui la sottoscritta è portavoce per il semplice motivo che è avvenuta senza la nostra consultazione; ci fu, infatti, semplicemente comunicata dopo riunioni ed accordi tra i gruppi delle destre. Un punto di partenza non propriamente democratico, non il miglior viatico per chi dovrà farsi latore di istanze di rispetto delle minoranze e garanzia delle corrette procedure. Le nostre riserve sono agli atti ma ora, come recitava lo slogan elettorale che ha portato alla vittoria il sindaco Germani, bisogna “andare avanti”.

Innanzitutto, come M5S, intendiamo porre una questione pregiudiziale all’ordine dei lavori da Lei presentato avente quale unico punto “Stato di attuazione delle Mozioni e degli Ordini del Giorno approvati dal Consiglio Comunale”. Ad avviso della forza politica di cui la sottoscritta è portavoce è, infatti, fondamentale porre quale condizione principale la verifica del rispetto dello Statuto Comunale e dei regolamenti consiliari. Ad un simile ordine dei lavori apparirebbe evidente la palese violazione dello Statuto del nostro Comune il cui articolo 7 recita testualmente: “Il Comune di Orvieto si impegna a favorire il pieno rispetto e la pratica attuazione del principio delle pari opportunità tra uomini e donne nell’ambito della struttura amministrativa. Per questo fine il Comune istituisce una Commissione Comunale per le pari opportunità.”

Nonostante i numerosi i richiami all’amministrazione in relazione alla formazione della Commissione Pari Opportunità, sin dalla prima adunanza [link] del Consiglio Comunale, tuttavia questa non risulta ancora essere stata costituita e tanto, a nostro avviso, è materia da discutere in Commissione di Controllo e Garanzia ancor prima delle pur importanti attività di verifica su mozioni ed ordini del giorno.

Oltre a ciò, in ordine anche ai recenti accadimenti relativi alla fusione di alcune aziende a capitale pubblico, che hanno visto la nascita di Umbria Digitale Scarl, susseguitesi in sordina, quasi nell’inconsapevolezza di parte dei consiglieri ai quali non è stato dato tempo e modo corretto di approfondire ed analizzare correttamente quanto si andava a discutere, Le raccomando di porre in ordine dei lavori verifiche ed audizioni sulle partecipate del Comune e che per ognuna di queste aziende venga realizzato, dagli uffici competenti, un memorandum di sintesi ed un cronoprogramma delle attività “straordinarie” che potrebbero coinvolgere il Consiglio.

Sono personalmente ben coscente che quanto sopra si potrebbe lasciare all’attività di sindacato ispettivo di ogni singolo consigliere ma la raccomandazione che Le faccio è proprio quella creare le condizioni di cui sopra, in modo che si possa far lavorare i consiglieri, assieme, per il corretto funzionamento della macchina comunale.

In conclusione nell’augurare un’efficace attività di garanzia e controllo alla nascente Commissione da Lei presieduta voglia anche cogliere i migliori auguri di buon lavoro.

Lucia avv. Vergaglia
M5S Orvieto