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Il M5S sostiene il diritto alla Salute

Nel precedente Consiglio Comunale sono arrivati da parte della portavoce del Movimento, l’avvocato Lucia Vergaglia, due nodi cruciali delle questioni della sanità orvietana. Da un lato il funzionamento degli automatismi del CUP, il centro unico di prenotazione, che non rileva eventuali errori nelle attribuzioni delle fasce di esenzione Ticket costringendo i cittadini a ripetere le prenotazioni in caso di discrepanze contribuendo così ad intasare le liste d’attesa e su questo verte l’interrogazione che Lucia Vergaglia pone al Sindaco, nella sua veste di ufficiale di Stato preposto alla salute pubblica oltre che di rappresentante delle esigenze dei cittadini.

 
“L’opposizione deve fare la sua parte, il sindaco Germani la propria e l’obbiettivo non è far vedere chi è più bravo ma risolvere i problemi, per questo indichiamo precisamente dove agire e quali cambiamenti fare.” Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

La questione che riguarda i sistemi informatici messi a disposizione da Umbria Salute, che sembrano non riuscire a gestire i dati che vanno prelevati dall’anagrafe assistibili, anch’essa gestita dalla stessa società consortile partecipata “in house” delle Aziende Sanitarie della regione Umbria, non è certo nelle responsabilità della sola Amministrazione cittadina, da sempre in relazioni strette con la locale Asl, ma è attraverso l’istituzione che si avvia il processo di risoluzione dei problemi o, in mancanza, si riesce a risalire per esclusione ai responsabili di una tale incresciosa situazione. Le interrogazioni sono i nostri mezzi di pressione e di trasparenza, servono a fare sentire Continua a leggere Il M5S sostiene il diritto alla Salute

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Farmacie: Convocazione urgente il giorno 30

L’imbarazzo di questi giorni è palpabile con l’Amministrazione sotto il tiro incrociato delle opposizioni e dei giornali. Forse tanta pressione stava logorando i nervi a qualcuno, forse ci sono altri motivi ma, sta di fatto che è stata utilizzata la facoltà di convocazione urgente del Consiglio Comunale sull’argomento del piano regolatore delle farmacie, sul quale si è spaccata la maggioranza nella precedente adunanza consiliare.

«Quando leggi di una convocazione urgente pensi sempre che sia successo qualcosa di grave, un incidente, un problema improvviso ed imprevedibile. Infatti in condizioni normali si preavvisa delle convocazioni oltre una settimana prima per dare modo agli uffici di rispondere alle richieste di atti e chiarimenti tecnici che i consiglieri, soprattutto di opposizione, vorranno chiedere. In mancanza di questi tempi si lede gravemente il diritto delle minoranze di poter effettuare valutazioni ed approfondimenti per potere ottemperare al proprio mandato. E questo vale anche per atti precedentemente visionati poichè nel tempo normative ed interpretazioni di legge cambiano ed altri eventi accadono. Pertanto nel leggere l’utilizzo dello strumento tipico dell’emergenza accostato ad una tematica che è invece di pura pianificazione sono rimasta colpita, sia per la stortura del piegare i regolamenti per evidenti motivi tutti interni alla maggioranza, sia per lo svuotamento del senso delle istituzioni che si fa limitando in maniera così patronale i diritti di chi, come la sottoscritta, è in minoranza. Non è corretto ciò che accade in questo modo e francamente un atta licenziato a colpi di maggioranza da un Consiglio convocato in modo privo dei requisiti che legge prescrive non sarà certamente perfetto, anzi rappresenterà un vulnus nell’organizzazione, in questo specifico caso, dei servizi territoriali e si presterà ad azioni risarcitorie che, se andranno al fine, genereranno inutili costi da collettivizzare sulle tasse dei cittadini. Al di la della mia personale opinione sull’atto che si andrà a discutere e sulla posizione che, nel mio ruolo portavoce, andrò ad esprimere giudico assolutamente pericolosa l’impostazione. Vero è che la legge dispone la revisione biennale della cosiddetta “pianta organica” delle farmacie entro dicembre degli anni pari e che le rilevazioni hanno scoperto l’impoverimento demografico del centro storico, ma è altretanto vero che i tempi per una convocazione in via ordinaria ci sono stati e sono stati lasciati scorrere, con responsabilità tutte da stabilire e motivazioni giustificative ancora non presentate. Purtroppo andrebbe compreso che con gli atti di legge la forma è parte della sostanza e le disposizioni di legge andrebbero ottemperate con criterio, quest’abitudine di andare sotto scadenza, di forzare la mano, sta seriamente impoverendo il contenuto politico ed abbassando l’asticella del rispetto istituzionale.

Ritengo che sia un eclatante sintomo di debilitazione di quest’amministrazione le cui energie vengono assorbite più che altro dal mantenere in vita una relazione interna di convenienza che non soddisfa nessuno e certamente non infonde fiducia nei cittadini i quali anche per questo, purtroppo occorre dirlo, appaiono sempre più spesso indulgere nell’essere critici anziché partecipi della vita pubblica. Un danno accessorio, ma pesante e di lunga durata alla comunità civile. Anche questa è una responsabilità politica che è necessario assumersi ciascuno nel proprio ruolo. E’ assoluta l’urgenza, questa sì, dare un alto esempio di coerenza e rispetto delle regole se si richiede al cittadino, come oggi accade, civismo e sacrificio nell’ottemperare a burocrazie e fiscalità spesso contraddittorie ed incoerenti. Anzi tale serietà ci vorrebbe a prescindere.» Lucia Vergaglia, M5S Orvieto

 

Commissione liste d’attesa

Il 17 aprile di un anno fa la neonata “Commissione temporanea di Studio” per le liste d’attesa nella sanità orvietana cominciavano i lavori, gli incontri anche con l’accoglimento di un noto esponente della associazione ” Cittadinanza attiva” ( il cui favore fu espresso personalmente dalla portavoce M5S) nella ovvia considerazione di acquisire quanti più contributi e testimonianze possibili al fine di differenziare e produrre un risultato compiuto sulle tematiche e problematiche. Questo era il mandato ricevuto da Consiglio Comunale.  Il #M5S ha doverosamente partecipato attivamente con proprie proposte cercando di spostare l’attenzione su temi precisi sin dal primo incontro. Abbiamo stimolato in ogni modo la discussione, sottolineando la necessità di audire tutti coloro i quali, a tutti i livelli sono in trincea. Qualcuno ci ha onorato della sua presenza qualcun ‘altro no.  Abbiamo insistito per la convocazione delle figure apicali come i primari dei reparti in maggiore sofferenza, ma la nostra azione non è arrivata a scomodare nessuno dei clinici in particolar modo dei lavoratori che si cimentano quotidianamente con le emergenze del presidio di pronto soccorso ed inevitabilmente della chirurgia d’urgenza. Forse avrebbero avuto qualcosa da dire (sic!). Continua a leggere Commissione liste d’attesa