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Wi-Fi gratuito si o no?

Con WiFI4EU la Commissione europea intende promuovere le connessioni wi-fi gratuite per i cittadini e i visitatori in spazi pubblici quali parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, musei e centri sanitari in tutta l’Europa. Il MoVimento 5 Stelle Orvieto ha presentato unordine del giorno a firma Lucia Vergaglia già nel 2017 che fu approvato a larghissima maggioranza ed impegnava il sindaco e la giunta a preparare per tempo un progetto da sottoporre alla Commissione. Abbiamo scritto ed avvertito i responsabili della Giunta delle scadenze ed Abbiamo indicato negli atti depositati di dare la priorità a Ciconia, Orvieto Scalo e da Sferracavallo. Più recentemente abbiamo depositato un istanza perché tale proposta venisse anche propagandata agli altri comuni delle aree interne. Oggi 15 maggio si è ufficialmente aperto il portale per l’ammissione delle domande che ricordiamo seguono la logica del first come first served cioè del primo che arriva prima viene finanziato e che si tratta di una procedura ad esaurimento del budget. Speriamo dopo tutti questi mesi di non scoprire che non eravamo pronti manco per niente e che invece siamo entrati per primi nella lista degli enti finanziabili a fronte di un progetto dotato di adeguati preventivi ed adeguate indicazioni di merito.

Da parte nostra come sempre riteniamo di aver dato una mano in maniera costruttiva.

No alle difese di ufficio.

Sul sito istituzionale del Comune di Orvieto il Sindaco Giuseppe Germani «replica alle critiche mosse dal M5S al lavoro dell’Assessore alla Cultura, Vincenzina Anna Maria Martino ed afferma: “Come ho già detto in precedenti occasioni, tutti gli Assessori hanno la piena fiducia del Sindaco”.»

drinking wineE giù a snocciolare i tanti “dossier” in campo ed a fare seguire un successivo comunicato della stessa dottoressa Martino, nella sua qualità di Assessore, ricordiamolo, a Sviluppo, Commercio, Artigianato, Agricoltura, Cultura, Grandi Eventi e Marketing Territoriale, in cui ci spiega in dettaglio delle sue recenti attività di partecipazione alla manifestazione Vinitaly; ne invitiamo la piena lettura e ne estraiamo la parte saliente:

«Quella del Comune di Orvieto al Vinitaly è stata una partecipazione importante per incontrare e confrontarci con i produttori locali sui temi che riguardano non solo la produzione e la commercializzazione del vino, ma anche la promozione dell’enogastronomia e del territorio orvietano.

Le vendite del vino, specialmente verso i paesi esteri, sono in aumento e continuano ad aprirsi nuovi mercati nei quali l’Orvieto si sta imponendo con forza. Sicuramente queste buone prospettive di vendita confermano l’eccellenza dell’Orvieto che resta uno tra i vini bianchi più ricercati»

Ora a parte che andare al Vinitaly per incontrare i produttori di vino di Orvieto da parte di un Assessore del Comune di Orvieto, magari a spese dei cittadini di Orvieto tra cui gli stessi produttori, è una roba da monologo di Crozza, dobbiamo necessariamente prendere le distanze dalla difesa d’ufficio che ha voluto fare il primo cittadino a favore della dottoressa Martino.

Maurizio-Crozza1A noi, in questo caso, non interessa quanta carne è stata messa a cuocere, quanta confusione venga fatta per mostrare dinamismo. Noi abbiamo posto domande precise sullo sviluppo della zona di Bardano, nella quale nel frattempo le ditte hanno chiuso e gli operai sono andati a casa e non stanno certo brindando al Vinitaly, e sull’inconsistenza della politica culturale del Comune. Domande rimaste inevase, senza risposta ed a noi spiace vedere un sindaco arrampicarsi sugli specchi a difendere l’indifendibile, Continua a leggere No alle difese di ufficio.

Commissione di Garanzia Febbraio 2015

Tanta carne a cuocere in questa Commissione, soprattutto tra argomenti portati dal M5S o comunque a noi cari come ad esempio la questione del microcredito promossa dall’ex ViceSindaco Tardani (FI).

Iniziamo col dire che la consiliatura entra nel vivo quest’anno, e dal 2015 che possiamo, finalmente, esprimere valutazioni sull’operato di Amministrazione e maggioranza sul lavoro svolto. Un primo bilancio lo avevamo già tracciato nell’esprimere la nostra delusione per i primi #100Giorni ma era un giudizio empirico, privo del doveroso contraddittorio, del confronto diretto.

Anche stavolta non possiamo ritenerci soddisfatti. Non possiamo ritenerci soddisfatti delle risposte alle interrogazioni portate platealmente in commissione dagli assessori. Va bene, grazie della risposta ma siete in ritardo, e di mesi. E neanche hanno risposto tutti, anche stavolta infatti l’assessore a cultura, sviluppo e marketing territoriale, dottoressa Martino, ha disertato la riunione. Possiamo accogliere l’assunzione di responsabilità del presidente Pettinacci al nostro richiamo alla leale collaborazione tra esponenti delle istituzioni, ma certo senza ritenerci soddisfatti. Possiamo recepire le tergiversanti scuse dell’assessore Vincenti per il fatto che la giunta non abbia ottemperato alla redazione del progetto di gestione in house della funicolare, che sarebbe dovuto essere pronto per fine 2014, ma non ci rende per nulla soddisfatti la scusante della mancanza di dati precisi sulla redditività, neanche la minima rappresentazione di uno scenario potenziale siamo capaci di fare? Andiamo su. Quando si bigiava la scuola le scuse erano più fantasiose. Un capitolo a parte merita il fatto che il “casello nord” è divenuto un vero e proprio cerino acceso in mano dell’amministrazione, essendo nell’agenda di regione e provincia, ma occorrendo attingere al disastrato bilancio orvietano per circa un milione di euro. Nessuna analisi sulle possibili fonti alternative? Dopo tanto parlare di “Aree interne” neanche un pensierino da destinare allo sviluppo industriale ed ai posti di lavoro?

Che dire poi della delirante proposta di una “commissione” apposita per studiare il più diffuso e riconosciuto documento d’impegno anticorruzione: la carta di Pisa. Alla presentazione, ormai più di 6 mesi fa, la maggioranza chiese tempo proprio per studiarlo. Ditelo che un documento che, se recepito, ponga sanzioni “automatiche” a politici e dirigenti in odor di corruzione fa paura in campagna elettorale.

Delusione totale per l’assenza del Sindaco che ha costretto a reinviare gli approfondimenti “di garanzia” ad un apposito incontro poche ore prima del prossimo Consiglio Comunale, intasando ulteriormente i lavori.

mi stai diludendo

Nossignori, le cose non vanno bene, la maggioranza è confusa ed i responsabili evitano il confronto. E questo non è un buon segnale per la cittadinanza che non può permettersi di attendere quando i mal di pancia interni al Pd o con i Giallettiani della lista di Gnagnarini saranno finalmente passati, e neppure per il Comune che ha tante scadenze che si avvicinano rapidamente.

Voto 4, insufficiente.

Scintille sulle Aree Interne

Quella della strategia “Aree interne” su cui ha costruito larga parte del programma elettorale l’attuale sindaco, Giuseppe Germani, è uno di quei temi che dovrebbero essere sentiti e gestiti trasversalmente.

Aree interne fa parte del complesso sistema di programmazione comunitaria che sono conosciuti come fondi europei indiretti, cioè quelle attività i cui i contributi vengono erogati in funzione di bandi gestiti da enti pubblici nazionali come le regioni. Questo inoltre è un caso speciale perchè, senza scendere nei particolari, può essere attivato solo se risponde ad una progettazione come effettuata da molti enti proponenti. Ora immaginate una ventina di comuni, di diverso colore politico, che di solito ci mettono già molto tempo a rispolvere le loro diatribe interne tra le proprie rispettive maggioranze ed opposizioni, accordarsi per unire le forze in funzione di un obbiettivo condiviso. Difficile, no?

Ecco noi pensiamo di no. Lucia Vergaglia, consigliere di opposizione, del M5S, qui ad Orvieto ha provato ad esordire di fronte all’assise dei sindaci dei territori da Città della Pieve a Giove, ed in direzione di Catiuscia Marini, presidente della regione Umbria, dicendo proprio questo: «Nonostante la campagna elettorale incombente è indispensabile agire come si fa tra enti nei finanziamenti Europei “diretti”, quelli che necessitano di partner in tre o più nazioni. Si stabiliscono temi comuni e si lavora assieme. Anche le opposizioni saranno della partita in spirito costruttivo e collaborativo tanto più che anche dove non c’è questa varietà di sensibilità non sempre si riesce a completare nei tempi la spesa dei fondi europei, come nel caso della programmazione 2007-2013.». Piccata ed immediata la risposta della Marini. «L’Umbria ha speso tutto, sono le regioni del Sud che non sono state in grado di fare i progetti.» in direzione della Vergaglia, che è napoletana, e che ha sorriso «Sarò molto lieta di essere smentita, nei fatti».

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Clima arroventato da periodo elettorale, ci rendiamo tutti conto, ma i fatti sono che poche ore prima l’Assessore Bracco, anch’egli del Pd come la Marini presentando il DAP (Documento Annuale di Programmazione) spiegava che solo nel 2015, ed oltre alla fine della legislatura, ci sarà la chiusura degli interventi della programmazione 2007-2013 (cioè oltre due anni dopo il termine ufficiale) e solo dopo questa chiusura avremo l’avvio della fase attuativa della programmazione comunitaria 2014-2020. In pratica i fondi disponibili dal 2014 vedranno i bandi per la regione Umbria nel 2016.

L’avvocato Vergaglia non si è lasciata distrarre ed ha esposto una prima proposta di metodo da elaborate in condivisione tra i tanti partecipanti ad Aree Interne: «I responsabili della regione sono stati molto eleganti a spiegarci che questa di “Aree Interne” non è il classico finanziamento quanto piuttosto un sostegno in più rispetto a quello che normalmente i vari bandi propongono, un tessuto connettivo tra le molte iniziative che potranno venire e che potranno godere anche di altre forme dirette ed indirette di finanziamenti europei. A questo punto osservo che nei nostri comuni non vi sono professionalità in grado di cogliere l’ampiezza dell’opportunità e credo che si debba ricorrere a quei professionisti noti come “Europrogettisti”. La mia proposta è di fare fronte comune e di utilizzare lo stesso gruppo di tecnici per sostenere, praticamente ed efficacemente, le decisioni di indirizzo che potremo prendere assieme nei modi che nei prossimi incontri sceglieremo.»

Il dibattito è proseguito, con tante proposte ed i primi indirizzi di obbiettivi, ma la cosa importante è che si parte, e che c’è una scadenza; il 30 settembre o saremo pronti od altri lo saranno al posto nostro altre regioni e non ci saranno scuse, nessuna maggioranza potrà mai dire che la nostra opposizione ha ostacolato questo processo di sviluppo sulla cui trasparenza, naturalmente, vigileremo.

Lettera aperta ad Andrea Sacripanti

Al presidente della III Commissione di Controllo e Garanzia del Comune di Orvieto, Sacripanti dott. Andrea.

sacripanti letteraEgregio collega,

Ruolo fondamentale delle forze di minoranza è l’attività di controllo e garanzia, principio cardine delle democrazie rappresentative evolute ed ufficio previsto e promosso dalla Costituzione repubblicana e dalla normativa vigente.

Tant’è che anche il nostro Statuto comunale prevede un’apposita commissione in tal senso la cui presidenza è espressa dai membri della minoranza tra i membri della minoranza. Tale scelta ha portato Lei a sedere sullo scomodo scranno di rappresentanza e decisionale per tale commissione, a Lei toccano le scelte di convocazione e sempre a Lei, in ultima istanza, la redazione dell’ordine dei lavori.

E’ noto che la scelta che ha portato Lei ad essere investito di tale responsabilità è stata duramente contestata dal MoVimento di cui la sottoscritta è portavoce per il semplice motivo che è avvenuta senza la nostra consultazione; ci fu, infatti, semplicemente comunicata dopo riunioni ed accordi tra i gruppi delle destre. Un punto di partenza non propriamente democratico, non il miglior viatico per chi dovrà farsi latore di istanze di rispetto delle minoranze e garanzia delle corrette procedure. Le nostre riserve sono agli atti ma ora, come recitava lo slogan elettorale che ha portato alla vittoria il sindaco Germani, bisogna “andare avanti”.

Innanzitutto, come M5S, intendiamo porre una questione pregiudiziale all’ordine dei lavori da Lei presentato avente quale unico punto “Stato di attuazione delle Mozioni e degli Ordini del Giorno approvati dal Consiglio Comunale”. Ad avviso della forza politica di cui la sottoscritta è portavoce è, infatti, fondamentale porre quale condizione principale la verifica del rispetto dello Statuto Comunale e dei regolamenti consiliari. Ad un simile ordine dei lavori apparirebbe evidente la palese violazione dello Statuto del nostro Comune il cui articolo 7 recita testualmente: “Il Comune di Orvieto si impegna a favorire il pieno rispetto e la pratica attuazione del principio delle pari opportunità tra uomini e donne nell’ambito della struttura amministrativa. Per questo fine il Comune istituisce una Commissione Comunale per le pari opportunità.”

Nonostante i numerosi i richiami all’amministrazione in relazione alla formazione della Commissione Pari Opportunità, sin dalla prima adunanza [link] del Consiglio Comunale, tuttavia questa non risulta ancora essere stata costituita e tanto, a nostro avviso, è materia da discutere in Commissione di Controllo e Garanzia ancor prima delle pur importanti attività di verifica su mozioni ed ordini del giorno.

Oltre a ciò, in ordine anche ai recenti accadimenti relativi alla fusione di alcune aziende a capitale pubblico, che hanno visto la nascita di Umbria Digitale Scarl, susseguitesi in sordina, quasi nell’inconsapevolezza di parte dei consiglieri ai quali non è stato dato tempo e modo corretto di approfondire ed analizzare correttamente quanto si andava a discutere, Le raccomando di porre in ordine dei lavori verifiche ed audizioni sulle partecipate del Comune e che per ognuna di queste aziende venga realizzato, dagli uffici competenti, un memorandum di sintesi ed un cronoprogramma delle attività “straordinarie” che potrebbero coinvolgere il Consiglio.

Sono personalmente ben coscente che quanto sopra si potrebbe lasciare all’attività di sindacato ispettivo di ogni singolo consigliere ma la raccomandazione che Le faccio è proprio quella creare le condizioni di cui sopra, in modo che si possa far lavorare i consiglieri, assieme, per il corretto funzionamento della macchina comunale.

In conclusione nell’augurare un’efficace attività di garanzia e controllo alla nascente Commissione da Lei presieduta voglia anche cogliere i migliori auguri di buon lavoro.

Lucia avv. Vergaglia
M5S Orvieto

Fiducia a Germani sul nostro programma

Fiducia alle linee programmatiche presentate da Germani? Si, certo.

Forse non tutti sono stati attenti ma larghissima parte degli indirizzi di governo presentati dal neosindaco Pd, Giuseppe Germani, rispecchiano buona parte del nostro programma elettorale e le tante proposte a 5 Stelle portate alla pubblica attenzione durante la precedente amministrazione. Germani ha pienamente colto lo spirito delle famose #5domande ed affronta alcuni nodi irrisolti. Attenzione però: questi indirizzi di governo li giudichiamo sicuramente timidi, potevano essere molto più “evoluti”, ma sono di certo condivisibili.

Potevamo fare sterile protesta dicendo “No, grazie” anche a chi ha accolto quanto abbiamo chiesto. Ma questo comportamento da politichetta non è da noi, noi guardiamo i fatti quindi abbiamo votato da M5S, non abbiamo posto sterili ostacoli.

Ecco un estratto dell’intervento in aula.

Lucia - Rtva

Lucia Vergaglia (M5S): “…ci siamo incontrati varie volte in campagna elettorale. Ciò che noto è che c’è un continuum di comunicazione, stessi toni e stessi messaggi. Sarà quindi nostro compito imprimere un segno nuovo alla politica orvietana. Consideriamo ampie, ancorché timide, le proposte rispetto ai bisogni del territorio. Noi abbiamo un modo innovativo di fare politica ed il nostro status di minoranza ci pone in attesa delle reali soluzioni che verranno poste sul tavolo da parte dell’Amministrazione comunale. L’ambiente è questione prioritarie e non vi lasceremo scampo perché abbiamo necessità che la nostra politica locale sia in assoluta armonizzazione con le indicazioni che ci sono date dall’Europa, dove abbiamo una forte rappresentanza. Vorrei rilevare Sindaco, che non avete dato chiarezza sull’acqua pubblica e sul tema della connettività tanto utile ai cittadini per poter usufruire di servizi amministrativi evitando spostamenti, code e attese, oltre ad avere la possibilità di informarsi. Riguardo ai trasporti avremmo preferito che ci fosse una più netta presa di posizione sui rapporti con l’Azienda dei trasporti e su come far pesare le quote societarie del nostro Comune. Vi siete appropriati della definizione di ‘percorso’ che ho personalmente usato tanto nella campagna elettorale, questo tipo di contagio a noi va benissimo. Approviamo il tecnicismo della scelta di avvocati nell’Esecutivo – peraltro molto presenti anche in Consiglio – perché fa bene condividere le competenze all’occorrenza. Per tutte queste ragioni, non ci sentiamo in questo momento di porre ostacoli a questa amministrazione.

La nostra dichiarazione di voto è favorevole perché in questo momento non abbiamo motivi politici e personali di diretta contrapposizione a premesse così simili alle nostre. Stiamo parlando di linee di indirizzo, non abbiamo certo visto la ‘ricetta’ del Sindaco, e restiamo dell’idea che bisogna essere concreti. Uno schieramento contrario pretestuoso sarebbe una ripicca sterile che non farebbe bene alla città. Ripeto, allo stato attuale non abbiamo elementi per dare un giudizio positivo, né negativo alle linee di indirizzo di governo del Sindaco, dico che gli elementi della vivibilità sono la sfida grande per i residenti ed i turisti e che è importantissimo recuperare gli aspetti culturali della città. Da parte nostra abbiamo già predisposto una prospettiva di tutela del sito dell’Albornoz legata alla particolarità del sito in termini di sicurezza, che proporremo all’attenzione dell’Amministrazione”.

Gli indirizzi presentati da Germani al Consiglio Comunale di Orvieto a cui, pur essendo l’unica opposizione, abbiamo dato voto favorevole [Parte 1] – [Parte 2].

M5S Orvieto e Geotermico sull’Alfina: chiarimenti al CISA

Molte associazioni ambientaliste operano nei nostri territori, ad anche alcune federazioni o raggruppamenti di esse.

pinocchioRecentemente Vittorio Fagioli, responsabile di una di queste aggregazioni di enti (CISA – Orvieto), in relazione al progetto di Geotermico sull’Alfina, mi chiede personalmente di render chiara la “posizione in merito anziché fare della questione- molto seria per il territorio- una questione di bandiera”. Aggiungendo che “bisogna essere seri e dire la verità ai cittadini, ancora di più se ci si candida ad un ruolo istituzionale”.

Serietà e verità! Parole sante, cazzarola se siamo d’accordo. Tra un vaffa ed un governo ladro vuoi vedere che ci siamo persi una centrale geotermica ad uno sputo da Orvieto?

Chi ci conosce sa che non è così. In ogni caso rispondiamo al presidente Fagioli, gli scrivo anche personalmente, gli spiego che da quando è stata annunciata dal vicino Comune di CastelGiorgio l’iniziativa ce ne stiamo interessando, anche se non è il nostro comune, gli spighiamo sul sito dove ha effettuato questa scomposta sortita come abbiamo lavorato e perchè abbiamo seguito una certa linea ma il tutto è caduto nel vuoto. Nessuna risposta e son giorni. Spero che stia bene ma a questo punto, dato che qui nessuno di noi vuol far la figura del “poco serio” ci pregiamo di riassumere al CISA di Orvieto perchè a mancare di serietà ed onestà non siamo certo noi, anzi intendiamo, tutti, rispondere. Continua a leggere M5S Orvieto e Geotermico sull’Alfina: chiarimenti al CISA