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ESTATE 2018

ANCHE CON L’ESTATE NOI SIAMO PIENAMENTE OPERATIVI. Comincia oggi il periodo astronomico dell’estate con il solstizio e cioè il giorno più lungo e la notte più breve dell’anno.

Quali saranno i temi portanti per gli orvietani in questo periodo? Beh probabilmente i soliti cioè la questione annosa della discarica in via di espansione oppure i problemi delle liste di attesa sanitarie, la questione del turismo che non è così stanziale come potrebbe essere ed al cui incrementarsi dei visitatori mordi e fuggi non corrisponde un veicolo arricchimento per il territorio ma piuttosto un consumo. La questione agricoltura che tra un periodo siccitoso ed un periodo di improvvise burrasche costringe a giocare in difesa i nostri operatori del settore. E poi c’è il gossip con il Toto liste civiche per le prossime elezioni ed i soldissimi di coloro che vorrebbero far parte dei candidabili e si propongono come prezzemolini ad ogni occasione, magari dicendosi amici ed invece intervenendo in maniera fallosa per fare danni esponendo invece l’intero movimento in cattiva luce. Quindi Scusate ma noi Ringraziamo e passiamo oltre.

A parte questo ci sono delle cose puntuali precise che verranno discusse nel prossimo consiglio comunale il 2 luglio a cominciare dalle nostre iniziative per agganciare la proposta del neoministro Giulia Grillo per la riduzione delle liste d’attesa Ospedaliere e la questione del problematico elisoccorso.

C’è poi la parte di attivismo che riguarda anche il confrontarci per le iniziative prossime venture ed infine le congratulazioni all’amico Filippo Gallinella neo presidente in Camera dei deputati della #commissione agricoltura.

Ps

Il 25 di giugno riapre il bookcrossing civico, a via Cavallotti, come sempre.

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Ripristinare l’elisuperficie dell’ospedale

L’ELIPORTO DEL PRONTO SOCCORSO INVASO DALLE AUTO –

Visto dall’alto è un cerchio con una grossa H al centro ed è disegnato esattamente di fronte all’ingresso dell’ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto.
È il punto di arrivo dell’elicottero di soccorso ed è uno spazio che servirebbe libero sempre. Purtroppo una cattiva segnaletica ed un vernice non troppo visibile fanno scambiare ai cittadini quel posto come un semplice parcheggio. C’è però anche il malcostume di chi sa perfettamente che si tratta dell’ elisoccorso ma se ne frega e parcheggia ugualmente, tuttavia ipotizziamo che costoro siano una minoranza.
Visto che la ASL non se ne fa carico proporremo al comune di prendere la situazione in mano per poter rendere lo spazio elisoccorso disponibile per il servizio di emergenza e al tempo stesso preparare ma anche una serie di altre migliorie ed in questo senso c’è già la nostra mozione depositata e siamo aperti a chiunque voglia dare il proprio contributo.

Lucia Vergaglia risponde ad Antonello Romano

INTERVISTA A LUCIA VERGAGLIA

Le risposte alle polemiche, la questione degli accordi elettorali, il futuro del Movimento ad Orvieto e l’intervento di Pino Strabioli sul Teatro Mancinelli.
Guardate ⬇⬇⬇

Prendetevi una pausa dalla campagna elettorale permanente.

LA VITA NON È UNA CONTINUA CAMPAGNA ELETTORALE. DATEVI PACE. Sarebbe, Ma è solo una nostra opinione, il momento di mettere un freno a questa continua campagna di promozione politica in cui sono assenti temi e visione di una Città Futura. Va bene rispondere alle esigenze improvvise del momento, quelle che quelli bravi chiamano contingenze, però bisogna anche respirare e dare se possibile ai cittadini una immagine di quello che nel lungo periodo in cui tu da un’amministrazione si vorrebbe si potrebbe fare. Ci sono molti giorni in cui fake news e veline stampa di accusa incrociate fioccano salvo interrompersi per atti bipartisan che aspettavano da tanto tempo e che non erano (colpevolmente) stati messi in cantiere.

Sarà la mancanza dell’Italia ai mondiali, Sara che la lunga estate è già cominciata, si è voluto confondere la politica e l’amministrazione cittadina per articoli di quelle che viste che sono comuni sotto gli ombrelloni e se è così fate una bella cosa andate al mare e rinfrescatevi vedere facendo i tuffi a prima mattina.

Le sfide future del lavoro si affrontano oggi.

AFFRONTIAMO OGGI LE PROSSIME SFIDE DEL FUTURO.

Era lo scorso novembre ed a Palazzo dei sette Organizziamo un incontro sulle problematiche del lavoro prossimo venturoe sull’idea che avevamo noi per affrontare e superare la naturale crisi che l’innovazione avrebbe potuto portare sui territori. Si partiva dal progetto del MoVimento 5 Stelle animato dal professor Domenico de masi, e con la presenza di una delle relatrici la portavoce alla Camera dei Deputati Tiziana ciprini, da cui è scaturito il libro lavoro 2025. A questo avevamo affiancato una serie di iniziative locali che poi sono state trasformate in atti al consiglio comunale approvati all’unanimità Anche dalla destra e dalla sinistra che in questo momento è maggioranza ad orvieto. La questione è molto semplice e riguarda tutti: Come si può affrontare la perdita e la necessaria riqualificazione del Lavoro in presenza di un automazione talmente spinta da permettere che arrivino a sostituire le persone dei veri e propri robot.

Va detto che in molti avevano scosso la testa perché l’impatto di tecnologie e di robotica sembra in questa regione è ancora molto lontano. Questo Almeno fino ad oggi cioè a pochi mesi di distanza da quando cominciavamo ad ammonire gli amministratori e i lavoratori di quanto ci aspettavamo che potesse accadere rapidamente. Adesso il problema c’è è reale e tangibile anche nella nostra regione ed in questa provincia visto che a Terni, proprio alla Acciai Speciali che ne é la fabbrica simbolo, stanno arrivando i primi robot.

Ora che il problema è dato concreto c’è una possibilità che si cominci a ragionare su questo nuovo modello del rapporto tra lavoro innovazione formazione e reddito che Deve necessariamente essere declinato sui territori anche dalla politica locale. Infatti in quello stesso convegno, Lucia vergaglia consigliera comunale del MoVimento 5 stelle, pose una serie di punti di riferimento che sono divenuti parte dell’azione di governo della città anche se partiti dalla nostra opposizione. Si tratta di in dov’è che anche le macchine comunali come abbiamo cominciato a fare noi qui ad Orvieto.

Innanzitutto il comune deve prendere l’iniziativa a diventare sede di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro e punto di riferimento della formazione e riqualificazione dei lavoratori cosa che adesso è possibile grazie ad alcune modifiche normative. Prima infatti era tutto demandato agli sportelli provinciali Ma la provincia è stata quasi del tutto spogliata di risorse e quindi almeno che non sei nel capoluogo ha molte difficoltà a rinnovare se stessa e ad incidere nella vita dei cittadini. Il comune è diverso è molto più vicino alla realtà del territorio e può disporre, tra servizio civile ed alternanza scuola lavoro, anche di risorse aggiuntive che se correttamente indirizzate, assieme al personale riqualificato del comune, possono reagire più rapidamente di quanto si è visto fare fino a ora. A questo raggiunta la necessaria innovazione degli Statuti cioè delle costituzioni su cui si basano i comuni stessi, le quali sono autonome per ogni singolo comune, e che devono indicare che la macchina amministrativa possa incidere e puntare alla migliore e massima occupazione del territorio dando così spazio alla politica ed alla funzione regolatoria dei comuni per rimuovere le eventuali barriere al lavoro ed avvicinare maggiormente alla cultura dell’occupazione stabile e di qualità sia L’impresa che i cittadini stessi. In realtà è un primo passo lo facemmo quando facemmo a approvare che il csco, cioè il centro studi città di orvieto, non si limitasse alle proposte universitarie soprattutto per gli stranieri Ma si comincia a essere impegnati nella formazione continua Ed in quella obbligatoria dei professionisti. Insomma le sfide ci sono ed in presenza di una più moderna organizzazione comunale anche qui nel piccolo del territorio possiamo fare la nostra parte perché non si venga colti di sorpresa con l’arrivo della robotica e dell’Agricoltura di precisione basata anche sui droni. Piuttosto vogliamo governare questo processo per diventare una area di riferimento e favorire Il ritorno dei tanti giovani che si sono Allontanati e perché no la residenzialità dei nuovi lavoratori.

E per farlo servono innovazioni non solo culturali o tecnologiche ma anche di funzionamento delle macchine amministrative e noi le abbiamo messe in campo da tempo pur essendo all’opposizione come minoranza compressa tra un ex maggioranza dei tempi di Toni Concina ed una maggioranza che invece ha portato elettoralmente al successo Giuseppe Germani. Ecco noi ci siamo dimostrati in grado di guardare oltre e mantenere la nostra prospettiva alternativa ad entrambi virgola senza gettare ciò che di buono hanno saputo fare e senza limitarci a fare una sterile politica del no. In realtà siamo quelli che stanno tracciando le linee del prossimo futuro e di una Orvieto in grado di cogliere le sfide che ci arrivano progresso punto

La discussione sulla sfiducia

E SE FIRMASSI LA MOZIONE DI SFIDUCIA E CI FOSSERO I VOTI?
COS’ALTRO POTREBBE ACCADERE?
Pur in assenza dei motivi quali infiltrazioni mafiose, piano urbanistico o bilancio, che ai sensi dell’art.141 del Tuel costringono enti esterni al Comune quali il Prefetto di Governo o il Ministro dell’Interno affinché pongano anticipatamente fine all’amministrazione, arriverebbe l’egregio e sconosciuto Commissario straordinario prefettizio, in pratica un dirigente esterno il quale plausibilmente potrebbe non conoscere le problematiche del territorio ( magari non lo ha mai visto da vicino) oppure la storia politica pregressa, né tanto meno potrebbe interessargli l’intricato, contraddittorio e fallace percorso di quest’amministrazione e soprattutto, cosa ben più grave, comprendere le esigenze di imprese e famiglie.
Inoltre, non trovando il Comune in stato di per – dissesto su quali profili di urgenza dovrebbe operare?

Di certo NON sarebbe tenuto tutelare la città reagendo contro lo strapotere della Regione, dell’assessore Cecchini in particolare in quanto diretta responsabile del placet all’allargamento della discarica in spregio al più volte espresso veto unanime del Consiglio Comunale.

NON sarebbe tenuto a fronteggiare in maniera risoluta e agguerrita l’arrivo di conferimenti provenienti da altre zone sia dall’Umbria che da fuori Regione sulla scorta di qualche emergenza rifiuti altrui.

NON sarebbe tenuto a principiare l’azione legale proponendo il ricorso presso il TAR contro Acea con la quale si richiederebbe quanto meno la sospensiva.

NON sarebbe tenuto a tentare di riaprire un dialogo con l’ingombrante “padrone di casa” Acea al fine di trovare margini di accordo sulla possibilità di realizzare un’impiantistica pulita sul territorio.

NON sarebbe tenuto a cercare e prendere iniziative e misure per incentivare politiche di sviluppo e lavoro.

NON sarebbe tenuto ad ascoltare gli operatori commerciali per sviluppare idee e progettualità sulla base delle loro istanze.

NON sarebbe tenuto a promuovere piani di marketing territoriale, predisporre un calendario degli eventi culturali, e pianificazioni a lungo termine nel settore turistico.

NON sarebbe tenuto ad improntare il proprio intervento temporaneo con nessuna nuova operazione volta a migliorare la qualità della vita come l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro come l’istruzione, la formazione, lo sport, le politiche sociali,

NON sarebbe tenuto a mantenere il riconosciuto ruolo di capofila di Orvieto nelle Aree Interne con una consequenziale ed assurda perdita di opportunità di sviluppo.

NON potrebbe proseguire incisivamente l’attività di indagine e coordinamento nel Contratto di Fiume e con la dovuta attenzione al problema dell’inquinamento da mercurio sollevato dal MoVimento 5 Stelle di Orvieto con risonanza nazionale dopo venti anni di indecente silenzio.

NON sarebbe tenuto a mantenere il modello di coordinamento dei 20 sindaci del circondario che perderebbe forza di azione e anche pressione politica, anzi senza Orvieto ne cesserebbe la sua ragion d’essere con un probabile effetto di chiusura alle opportunità di un agire coeso.

NON sarebbe tenuto, il commissario prefettizio, ovvero soggetto amministrativo esterno, a rispondere ai cittadini elettori in merito alla concreta realizzazione di un programma di governo e delle prospettive che hanno ottenuto la maggioranza democratica.

NON sarebbe tenuto ad agire in termini di prospettive, tanto è vero che di commissari che abbiano sostituito sindaci portando avanti una agenda strategica quasi non ce n’è traccia qui in Italia, e persino in termini funzionali l’assenza di assessori ridurrebbe i margini di approfondimento, recepimento ed operatività costringendo di fatto ad operare per scelte minimali.

NON avrebbe più un consiglio che veda rappresentate tutte (o quasi) le sensibilità cittadine a cui rendere conto in merito a scelte od omissioni

NON potrebbe disporre della quantità di commissioni ed incarichi delegati tipici della assise elettiva.

In cambio di tutte queste meraviglie ciò che di solito fa un Commissario è l’interesse economico contabile non dei cittadini, ma dell’Ente Comune comprimendo i fondi disponibili per ciò che non sia essenziale, mettendo i servizi a domanda individuale (mense scolastiche, scuolabus, accesso a misure di sostegno economico e socio- assistenziale per le fasce di cittadini più deboli ecc.ecc.) con le aliquote maggiorate e potendosi esimere da ogni confronto e discussione.
Però, chissà poi siamo fortunati e ci mandano un Don Matteo col sorriso rincuorante, una parola buona e saggia per tutti e, perché no, anche una benedizione.

E’ da insensati inconsapevoli permettersi un tale insulso ottimismo e per una mozione di tale e perdurante portata per la vita di una città è obbligatorio valutare e misurare i pro ed i contro di ogni scelta, e così ho fatto, nonostante i vani tentativi di condizionamento a arrivati da più parti.

Perché in una onesta ed oggettiva lettura della realtà dei fatti a fronte degli ingenti rischi per la vita della comunità di Orvieto e dei suoi singoli cittadini nell’immediato ci sarebbe qualche titolo a caratteri cubitali DESTRA, SINISTRA E CINQUE STELLE HANNO AFFONDATO IL SINDACO Giuseppe Germani.
In effetti le foto di gruppo a corredo degli articoli di cronaca politica sarebbero un pochino troppo affollate di protagonisti di questo colpo di stato piccino, piccino di cui prendersi l’epocale merito!
Eccoci si arriverebbe banalmente ad aprire anzitempo un’estenuate e lunghissima campagna elettorale della quale, giustamente, gli unici a beneficiarne sarebbero gli organi di stampa.
Ma il beneficio per gli orvietani ancora non è chiaro, però!

Eppure, ricordo che l’amministrazione di Toni Concina che si trovava in una situazione emergenziale ben diversa (altro che beghe di segreterie e dispettucci per interessi di partito, affermazioni personalistiche e ricerca di ribalta di vecchie glorie in attesa di trovare una nuova residenza politica) fece i salti mortali per evitare il baratro della sospensione dei poteri ordinari e straordinari giungendo stremata, ma purtroppo con essa i cittadini tutti, alla naturale scadenza di mandato.

Orbene, il MoVimento 5 Stelle di Orvieto in questi anni di politica consiliare non ha fatto né alleanze, né accordi o patti di non belligeranza con alcuno schieramento o singolo partito. E’ per questo che le nostre battaglie e le proposte sono stare sempre portate avanti in maniera autonoma, senza chiedere permesso a chicchessia e con le mani libere.
Si è scelto di incarnare con responsabilità e senza compromessi i principi fondati dell’M5S con una minoranza ragionata e costruttiva, mai assuefatta dal ruolo di ferocia che ci viene superficialmente attribuito
( e fuori da ogni modestia è questo un risultato conseguito che va rivendicato con fierezza ) senza la necessità di scadere nella consueta, inefficace e, a tratti patetica, lotta al nemico.

Un sindaco uscente va sfidato a viso aperto come avversario qualora se ne abbiano i contenuti, gli argomenti, e soprattutto il coraggio.

STATUTO. LA NUOVA COSTITUZIONE COMUNALE

LAVORIAMO AL NUOVO STATUTO.

È un grande onore ma è anche un onore poter partecipare alle operazioni di scrittura del nuovo Statuto comune di Orvieto, Cioè in questi giorni stiamo partecipando alla scrittura della Costituzione cittadina . Non bastare una seduta di consiglio comunale per approvare un simile cambio delle regole fondamentali che oltre a introiettare le leggi dello stato, nel pieno della autonomia statutaria ed amministrativa del comune, pone anche la questione del come tali regole debbano essere utilizzate e quali obiettivi possibilmente ambiziosi debba porsi ogni amministrazione da questo momento in poi.

Come è stato già anticipato da Lucia Vergaglia, la portavoce del MoVimento 5 Stelle orvieto, uno dei primi passi sarà inserire all’interno dello Statuto gli obiettivi della massima occupazione e del diritto al lavoro per i cittadini orvietani. Sara Tuttavia necessario fare un’opera di adeguamento anche degli altri regolamenti e sistemi normativi per poter intercettare i fondi statali per le politiche attive e dell’occupazione oltre naturalmente alla tantissima ed importante però vista Europea dei cosiddetti Fondi diretti. Un altro elemento sarà la diffusione degli strumenti di democrazia partecipativa e la progressiva eliminazione dell’eccesso di rappresentanze e di organismi intermedi. Si tratterà quindi di un al balzo dalla politica dell’ assegnazione di ruoli e nomine per arrivare ad una città svecchiata nella sua burocrazia e che ambisce a trarre il meglio da questi nuovi tempi. Questo senza dover cambiare invece la natura e lo stile di vita di chi è cittadino o imprenditore qui ad Orvieto.

La natura di questo tipo di interventi normativi E tale da volere operazioni di lungo periodo che durano mesi e prevedono numerosi passaggi in un consiglio comunale nel quale la maggioranza e fluida ed in cui ci sono forze politiche che hanno già espresso pure troppo rancore. Quindi noi lavoriamo ma non garantiamo il risultato finale finché non potremmo, alle prossime elezioni, disporre di una maggioranza coesa al posto di un singolo per quanto capace consigliere.

Tuttavia andiamo avanti a testa alta e proveremo a portare a casa il risultato principale Cioè che il lavoro entri tra i diritti di cittadinanza qui ad Orvieto, E quindi che il comune Sì attivi con un proprio strumento operativo che abbiamo voluto chiamare sportello ed ufficio lavoro che metta in contatto i nostri giovani ed i nostri esperti con le aziende e proceda partecipazione ad i bandi sulla formazione ed a quelli sulle politiche attive del lavoro. E questo per noi è solo un primo passo.

A riveder le stelle

Area protetta lupi ancora in attesa

Oggi è la Giornata Mondiale della fauna selvatica, questa ricorrenza è stata celebrata per la prima volta in tutto il mondo nel 2014 per ricordare la più importante convenzione internazionale sul commercio di specie in via di estinzione, è un’opportunità per la comunità internazionale per celebrare il mondo vegetale e animale proprio in un momento in cui si raddoppiano gli sforzi per proteggerli, dichiara il WWF che accoglie con favore i recenti traguardi raggiunti nella Conferenza di Londra in merito al contrasto del commercio illegale. Il WWF ricorda però quanto ci sia ancora da fare in vista di un futuro in cui le persone possano realmente vivere in armonia con la natura .
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha indetto la celebrazione del 3 marzo per sensibilizzare sul Valore Natura, ovvero, quanto specie animali e vegetali selvatici contribuiscono allo sviluppo sostenibile e al benessere umano. La giornata, che segna la firma della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche in via di estinzione (CITES ) nel 1973, sottolinea anche l’urgenza di combattere i crimini contro la fauna selvatica.

Dal 2015 e pendente la proposta del MoVimento 5 Stelle Orvieto per l’istituzione dell’area protetta lupi lungo le sponde del lago di Corbara in una posizione lontana dai sentieri di caccia e dagli allevamenti di ovini nella quale si puoi ipotizzare anche l’istituzione di un servizio di visite guidate in una forma di piccola oasi naturalistica fruibile.

Il contributo alla biodiversità del territorio e precisamente al suo sostentamento va sempre immaginato in termini di sostenibilità non solo economica finanziaria ma sociale ed occupazionale e pertanto la proposta di Lucia vergaglia Resta al momento l’unica sul campo che abbia tutte queste caratteristiche assieme ed è un vero peccato che resti ancora chiusa nei cassetti ad impolverarsi invece che essere inserita nei Sun Life e Nelle altre ipotesi di progettazione ambientale sostenibile.

Consiglio comunale 2 marzo 2018

Venerdì 2 marzo consiglio comunale ad Orvieto e si discute dando una serie di temi rilevanti Anzi importanti per i cittadini. Su tutti spicca il bilancio preventivo ed il documento unico di programmazione nei quali è scritto ciò che si farà del prossimo periodo ed in pratica che presentano non documenti consuntivi sui quali possiamo intervenire in maniera molto creativa ma piuttosto le scelte che fa l’amministrazione. In pratica in questi documenti è scritto cosa scegliamo dal menù dei possibili lavori pubblici e delle possibili iniziative che un comune può immaginare di fare. Pur non potendo anticipare nel merito quali saranno le posizioni che prenderemo all’interno dell’assise consiliare alcune cose le dobbiamo dire: Innanzitutto non è il nostro programma ed il tipo di bilancio che vorremmo in quanto manca ancora di quella caratteristica per la quale ci siamo battuti che è la partecipazione cioè la possibilità di dare voce ai cittadini per scelte dirette in prima persona su quali E quante risorse Dovranno andare nelle singole voci di questo bilancio, poi l’ordine gerarchico delle scelte che da parte nostra avrebbe visto ben altri tipi di azioni prioritarie.

Tuttavia dobbiamo ammettere che il corposo insieme di attività di proposta e pressione cioè quella che noi chiamiamo fiato sul collo ha dato i suoi frutti tante ma davvero tante iniziative la firma di Lucia vergaglia o più In generale del MoVimento 5 Stelle della città di Orvieto sono state a vario titolo inserite nelle attività progettuali promosse dal documento unico di programmazione ed anzi di queste, se saranno approvate, n’è già previsto il cronoprogramma attuativo e realizzativo.

Il diavolo però è nei dettagli quindi vai che hai visto non solo cosa verrà messo in condizione di essere realizzato ma anche il Come e il chi saranno importanti.

Quindi nel ricordare che per tutti i cittadini è importante esserci e farsi vedere durante i momenti come quello del Consiglio Comunale ed esercitare il proprio ruolo di datori di lavoro dei consiglieri comunali e di responsabili del proprio metro quadro di territorio cittadino vogliamo anche aggiungere che in queste 24 ore continuiamo a raccogliere le segnalazioni da portare All’attenzione del consiglio in forma di comunicazioni o interrogazioni immediate quindi se volete e se ne avete segnalatecelo attraverso il modulo contatti del sito o di nostri profili social.