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Lavori nelle feste di Natale 2018

FIATO SUL COLLO ANCHE DURANTE LE NOSTRE FESTE NATALIZIE TRADIZIONALI. OGGI AD ESEMPIO VA COSÌ.

Alle 12:00 di oggi cioè poco più di un’ora dal momento della pubblicazione di questo articolo si riunisce la prima commissione consiliare, cioè la cosiddetta conferenza dei capigruppo, per confrontarsi col Sindaco in relazione alla sentenza 680 del Tar dell’Umbria che ci vede soccombere in un atto nel relativo ai lavori in discarica.

Questa convocazione è stata voluta con forza dalla ex maggioranza te non si lascia sfuggire l’occasione di un attacco politico e che ha riservato anche a noi un duro già chiuso dato che ci coinvolge ed accomuna al PD ogni volta che può. Alla ex vicesindaco Tardani che aveva firmato per le l’espansione delle discariche ci siamo anche un pochettino stancati di rispondere dopo quella tempesta di fake news che ha lanciato a giugno. In ogni caso se era per loro neanche partiva il ricorso al TAR e quindi fa ridere che adesso si lamentino che non sia andato bene. Invece è doveroso per noi esserci così possiamo chiedere la cronistoria delle vicende della discarica fin dai tempi precedenti al governo in cui la stessa Tardani è stata prima assessore all’ambiente e poi vicesindaco. Da parte nostra infine insisteremo nel chiedere di portare la questione dal TAR fin davanti al Consiglio di Stato per ribaltare il risultato.

A seguire nel primo pomeriggio c’è anche il Consiglio comunale

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Valutazione Ambientale necessaria per impianti biogas-biomasse

Come M5S siamo rivendichiamo con forza la nostra attenzione alla sicurezza ambientale e del territorio.

original_biogas_plantRecentemente l’Italia ha recepito le stringenti normative europee sugli impianti di cogenerazione a biogas e biomassa, questo dopo aver permesso che gli impianti di potenza inferiore al MegaWatt potessero essere posti in opera ed avviati con una procedura a minori controlli, una procedura nota come PAS.

A fronte di questa situazione normativa si trovano in quasi tutt’Italia impianti da 998 KiloWatt e c’è una vera e propria industria del borderline che contribuisce all’impiantistica che sfiora i limiti di legge nei quali scatterebbe la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.), ovvero la procedura completa dei controlli e delle verifiche che sarebbero necessarie. La notizia è che adesso il limite del MegaWatt non esiste più ed anche gli impianti come quello in costruzione alla SAO andrebbero certificati con tale Valutazione.

C’è di più, sono già numerosi i ricorsi al Consiglio di Stato che hanno visto i comitati cittadini vincenti contro gli enti locali, che non si erano attivati, e le aziende dotate di autorizzazioni “semplificate” che la suprema corte ha semplicemente annullato. Per i giudici infatti “Ogni normativa contrastante con la normativa comunitaria in materia ambientale che impone la V.I.A. quale provvedimento volto a valutare la compatibilità degli insediamenti produttivi con le esigenze di tutela dell’ecosistema doveva pertanto essere disapplicata.”.

Nel recente bilancio dell’Amministrazione Germani, approvato senza i nostri voti e dopo il recepimento di questa Direttiva Europea, è addirittura segnato tra i maggiori incassi previsti dall’amministrazione una quota proveniente proprio dalla “compartecipazione su produzione biogas” per euro 19.000,00/anno. L’eventuale, ove necessaria, disapplicazione delle autorizzazioni creerebbe un buco nel bilancio aprendo anche una potenziale esposizione giudiziaria ai nostri Amministratori.

le-crete-globale

Come gruppo consiliare M5S Orvieto abbiamo posto la questione all’ordine del giorno con un atto di indirizzo volto ad avviare rapidamente il percorso di certificazione V.I.A., con tutti gli eventuali adeguamenti necessari, per gli impianti autorizzati solo con la procedura semplificata, dando mandato al Sindaco Germani, l’attuale detentore della delega all’ambiente, di relazionare al superamento del problema od entro febbraio 2015 (tre mesi) per valutare le eventuali iniziative necessarie, inculsa la disapplicazione delle autorizzazioni ed, infine, di comunicare quest’iniziativa alla Regione ed agli altri comuni del circondario di competenza dato che l’ambiente, si sa, non si ferma al cartello “Benvenuti ad Orvieto”.

L’obbiettivo è che si proceda subito alla Valutazione Ambientale per i nuovi impianti, mentre per quelli esistenti è invece il disapplicare le autorizzazioni solo a chi non superi la procedura di V.I.A. e non il semplice chiudere gli impianti operativi, cosa che causerebbe danni economici in piena crisi senza risolvere realmente il problema.

Qui di seguito l’atto di indirizzo presentato dalla capogruppo Lucia Vergaglia. Continua a leggere Valutazione Ambientale necessaria per impianti biogas-biomasse