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Area protetta lupi ancora in attesa

Oggi è la Giornata Mondiale della fauna selvatica, questa ricorrenza è stata celebrata per la prima volta in tutto il mondo nel 2014 per ricordare la più importante convenzione internazionale sul commercio di specie in via di estinzione, è un’opportunità per la comunità internazionale per celebrare il mondo vegetale e animale proprio in un momento in cui si raddoppiano gli sforzi per proteggerli, dichiara il WWF che accoglie con favore i recenti traguardi raggiunti nella Conferenza di Londra in merito al contrasto del commercio illegale. Il WWF ricorda però quanto ci sia ancora da fare in vista di un futuro in cui le persone possano realmente vivere in armonia con la natura .
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha indetto la celebrazione del 3 marzo per sensibilizzare sul Valore Natura, ovvero, quanto specie animali e vegetali selvatici contribuiscono allo sviluppo sostenibile e al benessere umano. La giornata, che segna la firma della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche in via di estinzione (CITES ) nel 1973, sottolinea anche l’urgenza di combattere i crimini contro la fauna selvatica.

Dal 2015 e pendente la proposta del MoVimento 5 Stelle Orvieto per l’istituzione dell’area protetta lupi lungo le sponde del lago di Corbara in una posizione lontana dai sentieri di caccia e dagli allevamenti di ovini nella quale si puoi ipotizzare anche l’istituzione di un servizio di visite guidate in una forma di piccola oasi naturalistica fruibile.

Il contributo alla biodiversità del territorio e precisamente al suo sostentamento va sempre immaginato in termini di sostenibilità non solo economica finanziaria ma sociale ed occupazionale e pertanto la proposta di Lucia vergaglia Resta al momento l’unica sul campo che abbia tutte queste caratteristiche assieme ed è un vero peccato che resti ancora chiusa nei cassetti ad impolverarsi invece che essere inserita nei Sun Life e Nelle altre ipotesi di progettazione ambientale sostenibile.

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World Wildlife Day 2017

Ancora una volta il “Fiato sul collo” del M5S deve provare a smuovere l’Amministrazione e permette sbloccare interventi e risorse per affrontare le questioni di cui già si è discusso ma che appaiono bloccate. Il 3 marzo è il World Wildlife Day cioè la giornata che l’Onu dedica alla vita ed all’ambiente per gli animali selvatici ed abbiamo scelto questa data per richiedere la Convocazione della Commissione di Garanzia per sapere che fine ha fatto la famosa area protetta prevista per i lupi lungo il lago di Corbara.

lupiLa vicenda parte da lontano, a fine marzo 2015 infatti ponemmo un’interrogazione – azione, cioè ponemmo una questione contenente in se delle soluzioni secondo noi praticabili ed intorno alle quali trasformare la presenza degli ormai rarissimi Lupi in una simbiotica risorsa. L’argomento era “Lupi: pericolo o risorsa” ed è diventato un caso, una sorta di braccio di ferro con la giunta finendo persino nelle mani del Prefetto.

Le cose che chiedevamo all’Amministrazione Continua a leggere World Wildlife Day 2017

Think global, act local: la nostra Giornata mondiale della biodiversità (2016)

Anche quest’anno, il 22 maggio, la comunità internazionale ha celebrato la Giornata mondiale della biodiversità (in inglese International Day for Biological Diversity) ed è il momento in cui si fa il punto sulle strategie e le politiche a tutela di questo principio di diversità biologica, lo stesso decennio 2011-2020 è stato proclamato “Decennio della Biodiversità”. Nel nostro piccolo anche noi partecipiamo a questo processo facendo la nostra parte localmente.

Si, ma che cos’è la biodiversità e perchè è così importante?

La diversità biologica è semplicemente la varietà di organismi viventi in presenti in termini di geni, specie ed ecosistemi in un determinato ambiente. Minore è questa differenza, maggiore è la vulnerabilità degli ambienti stessi, meno specie esistono meno valore hanno colture e produzioni, ed ovviamente meno opportunità esistono. Ogni estinzione, ogni specie che scompare, per quanto possa sembrare insignificante, può avere conseguenze importanti anche a lunga distanza. Naturalmente l’Italia ha ratificato le convenzioni internazionali a tutela ed in favore del proprio immenso patrimonio di biodiversità che è uno dei nostri punti di forza nelle produzioni di qualità. Quest’anno la manifestazione è incentrata sulla tutela dei grandi carnivori e noi, nel nostro piccolo, abbiamo tentato di fare la nostra parte portando avanti quel processo di aree protette per i lupi dell’orvietano per la quale avevamo fatto avviare gli incontri tecnici tra Comune, Prefettura, Provincia e Regione.

risposta interrogazione lupiQuesto a tutela e per il mantenimento della biodiversità ma anche per la tutela dei nostri allevatori che, in questi anni, hanno subito pesanti perdite in tutto il circondario. Continua a leggere Think global, act local: la nostra Giornata mondiale della biodiversità (2016)

Emergenza Lupi: soluzioni in corso.

Ancora una volta il “Fiato sul collo” del M5S smuove l’Amministrazione e permette sbloccare interventi e risorse per affrontare le questioni come l’annoso problema dell’emergenza lupi.

lupiA fine marzo scorso infatti ponemmo un’interrogazione – azione, cioè ponemmo una questione contenente in se delle soluzioni secondo noi praticabili ed intorno alle quali trasformare la presenza degli ormai rarissimi Lupi in una simbiotica risorsa. L’argomento era “Lupi: pericolo o risorsa” ed è diventato un caso, una sorta di braccio di ferro con la giunta finendo persino nelle mani del Prefetto.

Le cose che chiedevamo all’Amministrazione erano quasi una delibera vera e propria, si trattava di:

  • Farsi promotore presso gli Enti Istituzionali Regionali, Provinciali, Corpo Forestale dello Stato e Prefettura, di un tavolo tecnico od altra formula collaborativa volta a definire e stabilire, attraverso le rispettive conoscenze, il supporto necessario per gli allevatori e per tutti coloro che intendono intraprendere nuove attività legate all’agricoltura e all’allevamento di bestiame, tenendo presente che la nostra città ha tra le principali vocazioni proprio quella dell’agricoltura e dell’allevamento di bestiame, per la sua vasta composizione in forma di frazioni del territorio, e che tali attività potrebbero rappresentare soprattutto per i giovani una nuova fonte da cui attingere lavoro;

  • richiedere alle autorità competenti Provinciali, il contenimento del numero dei lupi presenti nelle nostre campagne attraverso, a titolo di esempio, la cattura degli esemplari e il loro trasferimento in ambiti territoriali diversi dove la loro presenza può essere tollerata;

  • Iniziare un percorso proattivo, insieme agli enti competenti, per identificare, delimitare ed attrezzare un’area protetta, selezionandola tra le zone non destinate alla caccia di cui all’Art 21 della 11/02/1992 num. 157 (Legge sulla Caccia), in cui tale specie possa divenire da problema a risorsa come ad esempio un’oasi od un parco intorno al quale far confluire politiche di sviluppo naturalistico.

Come ripetiamo da ormai più di un anno per noi l’importante è che le cose si facciano e gli interessi dei cittadini vengano tutelati così non possiamo fare altro che ringraziare l’Amministrazione per la convocazione del Tavolo Tecnico con Provincia, Regione, Prefettura e Forestale volto ad ottemperare le richieste (qui sotto la convocazione ufficiale) continuando però a monitorare, seguire e sostenere questa azione positiva dell’Amministrazione.

risposta interrogazione lupi

«Da Ambientalisti convinti reputiamo che la salvaguardia del territorio nella sua biodiversità sia il miglior viatico per durature ed eccellenti produzioni locali, come fu nel passato e come vogliamo sia ancora nel futuro. Il lupo è parte del territorio e va tutelato in un ambito specifico dedicato, e così vanno sostenuti quegli allevatori colpiti duramente dalle feroci razzie del branco. Abbiamo provato ad indicare per trasformare questa minaccia in una opportunità come un’oasi protetta nell’area circumlacuale di Corbara ma la decisione finale non spetta certo a noi opposizione, che però non ci tireremo indietro e proporremo i nostri contributi, come del resto abbiamo sempre fatto.» Lucia Vergaglia, M5S

Trasporto pubblico: la visione del M5S

Tra i documenti fondanti del M5S nazionale c’è la “Carta di Firenze” che dal 2009 è il sintetico punto di riferimento per i programmi comunali dei tanti Meetup e delle Liste Civiche Certificate, cioè quelle ufficialmente parte del MoVimento, come la nostra Orvieto 5 Stelle.

La mobilità pubblica è una delle basi su cui costruire la vita e lo sviluppo sostenibile dei Comuni ed è il collegamento trasversale alla capacità delle amministrazioni di operare delle politiche di presenza sanitaria, per il lavoro, per l’inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, per la scuola, per il turismo, per lo sport e per il commercio. Non c’è quasi alcun aspetto della vita cittadina che non comprenda la variabile della mobilità tra i fattori di efficacia o di insuccesso della politica.

Di motivi d’insuccesso ne vediamo molti, le auto parcheggiate in doppia fila fuori scuola a Ciconia, allo Scalo, a Sferracavallo, a Canonica ed al Centro Storico sono la plateale denuncia dell’inefficacia della mobilità pubblica legata all’istruzione. I negozi chiusi e con la scritta “fittasi” ingiallita dagli anni al Borgo, al Corso Cavour ed al Fanello, cioè nei poli di attrazione commerciale cittadina, non indicano lo stesso problema?

Nello spazio partecipativo previsto dalla legge regionale del 2008 per la valorizzazione dei centri storici, il cosiddetto QSV, il MoVimento 5 Stelle sta depositando delle proposte per la discussione e l’approfondimento anche sul trasporto pubblico.

mobility

In particolare a nostro avviso va ripresa nettamente in considerazione la possibilità di ragionare sugli “autobus del commercio”, con corse che siano organizzate in funzione dei mercati rionali con arrivi nei pressi delle aree di mercato a secondo dei giorni (al Centro il giovedì ed il sabato, allo Scalo ed a Ciconia il martedì) e che inoltre preveda fermate al Borgo, a piazza del Commercio, all’interno del Fanello, e più in generale nei luoghi di concentrazione dei negozi al dettaglio. Quanto al centro storico, oggetto di un’annosa discussione sulle navette/circolari che ruotano all’esterno del centro ignorando completamente Corso Cavour (regolarmente invaso però da auto e furgoni di vario genere e dimensioni) abbiamo proposto nuovamente che i pollicini transitino e permettano le fermate lungo il corso stesso che nei tempi antichi era la via dei mercanti. L’Obbiettivo è duplice: ridurre la pressione delle auto al centro dando la possibilità ai cittadini di raggiungere i commercianti, dando loro, al tempo stesso, la chanche, la possibilità, di essere visti dal turista in visita e non letteralmente scavalcati come accade adesso.

trasporto pubblicoFondamentale poi è il recupero delle frazioni pressoché scollegate come Canale, ormai sempre più isolata e con i pochi collegamenti superstiti gestiti dall’ente laziale non da quello umbro. Questo con le conseguenti difficoltà d’informazione per l’utenza in attesa su eventuali ritardi e soppressione di corse.

Va inoltre data nel biglietto la possibilità del trasporto bici in quelle parti del territorio con grande dislivello (dallo Scalo alla Rupe, da Ponte del Sole a Sugano, a Rocca Ripisena, Prodo ecc…)

E i soldi?

Noi reputiamo che una convenzione parcheggi a pagamento (inclusi quelli a lunga permanenza come il piazzale della Stazione che potrebbe andare ad un euro al giorno sul modello di quello di Orte, e con una tariffa simbolica, ad esempio, dell’ordine di dieci euro mese per chi ha l’abbonamento ferroviario) biglietto dell’autobus possa introitare fondi ulteriori e che la gestione diretta della funicolare e di un servizio sostitutivo serale possano mettere in moto un circuito della mobilità pubblica virtuoso e che porti ricadute positive sull’economia e sulla vita sociale orvietana, contribuendo a tener vive quelle attività che rappresentano posti di lavoro e l’immagine di una cittadina sana e vitale.

Andrea Liberati per Orvieto

Siamo ufficialmente in campagna elettorale anche qui ad Orvieto pur non avendo candidati direttamente espressi dal territorio, pertanto dobbiamo cominciare ad affrontare pubblicamente le tematiche regionali con la consueta etica del M5S che non approfitta dell’assise consiliare per trasformarla in un campo di battaglia ma attraverso l’attivismo, la proposta e la denuncia del malaffare.

La portavoce del M5S Orvieto, Lucia Vergaglia, ha incontrato Andrea Liberati, candidato pentastellato alla presidenza della regione #Umbria per portare le istanze orvietane. Si è parlato di risorse, acqua pubblica, idroelettrico, malaffare, economia, ambiente e territorio.

banner liberati aprile 2015In questo primo confronto abbiamo affrontiamo di petto la questione risorse sottratte alle nostre terre ed alla cittadinanza, senza il doveroso ristoro economico, soprattutto in considerazione del disagio ambientale che Orvieto, già per la sola presenza della discarica di “Le Crete” deve patire.

La sola risorsa acqua per l’idroelettrico, se fosse contabilizzata con i valori che le danno in altre regioni, pensiamo all’Abruzzo od al Trentino, potrebbe portare nelle nostre casse ritorni considerevoli, ma qui in regione non si sono mai ritoccati i canoni concordatari, della privatizzazione abbiamo visto solo la parte peggiore, l’aumento delle tariffe ai cittadini, ma mai i vantaggi come servizi efficienti e pagamenti della materia prima a prezzo di mercato.
In questo video di pochi minuti alcuni approfondimenti per conoscersi meglio sui temi essenziali prima delle prossime elezioni regionali.

Lupi: pericolo o risorsa?

Uomini e lupi, una convivenza quasi impossibile in realtà rurali, una sfida per ogni amministrazione che si rispetti ed Orvieto, con i suoi 250 chilometri quadrati di superficie per lo più coltivata o boschiva e con le sue microfrazioni di pochi abitanti, è uno dei luoghi del centro d’Italia dove la politica può davvero dimostrare se intende incidere o subire passivamente delegando ad altri enti la responsabilità.

lupi

In tal senso, avendo ricevuto molte segnalazioni e, soprattutto, proposte di soluzioni dalla cittadinanza, viene a porre la questione “Lupi: pericolo o risorsa?” al Sindaco Germani con una formale interrogazione su come intenda affrontare la questione della presenza di questi predatori selvatici sempre più spesso nelle cronache locali.

Infatti la tanto attesa ripresa delle attività rurali, come l’allevamento, è vincolata non solo dalle recenti vicende delle aumentate tassazioni ma anche da questa minacciosa presenza. Come proteggere e tutelare i legittimi interessi ed al tempo stesso rispettare l’ambiente e la fauna selvatica protetta? Come rispettare l’ambiente e la fauna selvatica al tempo stesso? Come evitare i conflitti con la consueta attività venatoria?

La nostra interrogazione, anche ad una lettura superficiale, contiene in se delle soluzioni secondo noi praticabili ed intorno alle quali trasformare la presenza degli ormai rarissimi Lupi in una simbiotica risorsa. Tuttavia noi siamo una forza di minoranza ed a noi il compito è quello di suggerire, proporre, denunciare e controllare mentre al Sindaco ed alla Giunta va il compito ben più arduo di amministrare nel rispetto delle normative con l’obbiettivo del miglior governo possibile del territorio e della società dei cittadini, attendiamo quindi la posizione di chi ha tale responsabilità con un atteggiamento di totale apertura.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione. Continua a leggere Lupi: pericolo o risorsa?

Corbara: lago e risorsa turistica?

Corbara,

Cominciano le belle giornate e come spesso capita a noi che stiamo in giro per lavoro potrebbe piacerci un attimo di relax sul lago… certo ci vorrebbe un pò di spazio attrezzato, un pò come fanno nelle regioni del nord dove, da sempre, i laghi, soprattutto quelli vicini alle uscite delle autostrade, sono considerati risorse turistiche.

Però noi siamo avvantaggiati ed esclusivi; infatti una foto come questa, probabilmente, da quelle parti non l’hanno davvero mai potuta fare. Saluti e baci dal lago, gente.

Corbara

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Orvieto non è solo centro storico…

La Rupe, il centro storico di Orvieto, è il centro economico, lavorativo e decisionale di un territorio immenso.

Altra OrvietoGli stessi Orvietani sono abituati a pensare che la città alta sia in sè la stessa Orvieto, mentre gli immediati dintorni, come la zona residenziale di Ciconia, col suo piccolo distretto artigiano-commerciale, Sferracavallo che poi a Bardano diventa una vera e propria zona industriale e la stessa Orvieto Scalo che dall’uscita dell’A1 fino alla Stazione fu sommersa dall’esondazione del Paglia, sembrano quasi comuni a se, con esigenze diverse ed approcci diversi alle problematiche ed alla vita del territorio.

Il nostro comune è grande, immenso, copre quasi trecento km quadrati e comprende le zone di Bagni, Bardano, Baschi Scalo, Benano, Biagio, Botto, Buon Viaggio, Canale, Canonica, Capretta, Ciconia, Colonnetta di Prodo, Corbara (con la sua diga ed il suo lago), Fossatello, Morrano, Mossa del Palio, Orvieto Scalo, Osa, Osarella, Osteria Nuova, Padella, Ponte del Sole, Prodo, Rocca Ripesena, San Bartolomeo, San Faustino, Sferracavallo, Stazione di Castiglione in Teverina, Sugano, Titignano, Tordimonte e Torre San Severo che quasi affaccia sul lago di Bolsena.

Il programma del MoVimento 5 Stelle prevede anche, tra l’altro, l’accorpamento dei comuni con meno di 5.000 abitanti ed allo stato attuale, con i nostri numeri in parlamento e le necessità di risparmi che l’Italia ben conosce, significa che Orvieto tra pochissimo crescerà ancora ed avrà ancora maggiori responsabilità di manutenzione ed intervento, oltre che la semplice gestione, di territori e realtà sociali molto distanti tra loro.

Queste problematiche noi le conosciamo e già da un  pezzo sono nel nostro programma. Un programma scritto dai cittadini per i cittadini, Un programma che resta aperto a suggerimenti, proposte e miglioramenti.

Orvieto guarda ben oltre la Rupe.
Stay tuned, restate collegati…