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Meetup Orvieto: I Tassapiattisti

FLAT TAX TRA FANATISMO QUASI RELIGIOSO (TASSAPIATTISMO) ED ECONOMIA REALE

(di Meetup Orvieto)

Il tema dei Tassapiattisti è semplice. Se lasciamo più soldi delle tasse ai “ricchi” che questi non se li tengono ma li faranno girare e l’economia ne guadagna. È dai tempi di Ricardo ed Adam Smith che alcune scuole economiche collegano l’accumulazione ai bisogni e all’uso, come se è qualcuno straricco avesse qualcosa a che vedere con la soddisfazione dei bisogni, per quanto lussuosi, tale accumulo. E soprattutto come se ci fosse riprova di una tale tipologia di comportamento, uno studio antropologico che la asseveri fuori di ogni dubbio ed escluda i nostri dubbi (e quelli dell’assemblea costituente).

In Costituzione saggiamente invece sì è posto un principio di proporzionalità che ha comunque permesso all’Italia il boom economico. Ed essendo noi i proponenti di Orvieto città per la costituzione ovviamente dobbiamo fare riferimento all’articolo 53 quale base sia del vivere civile che del boom economico degli anni passati.

Articolo 53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività

Ma c’è di più!

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41°Anniversario della presidenza di Sandro Pertini.

VERGAGLIA (EX CONSIGLIERE ORVIETO, UMBRIA): UN ONORE AVER POTUTO FARE INTITOLARE AL PRESIDENTE PIÙ AMATO IL PONTE SUL FIUME DI ORVIETO.

Oggi è il quarantunesimo anniversario della proclamazione a Presidente della Repubblica Italiana dell’amatissimo Sandro Pertini, che fu ponte tra le generazioni ed esempio di rigore istituzionale. Una figura come la sua appartiene di certo a tempi di maggiore civiltà politica ed è a nostro avviso un grandissimo esempio per chi come noi ha a cuore la parola democrazia e lo sguardo dritto nel futuro.

Qui di seguito le parole di Lucia vergaglia , promotrice di Orvieto città per la costituzione e della intitolazione a Sandro cattivi del ponte sul fiume di Orvieto:

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Meetup Orvieto, Umbria. La Costituzione come bussola.

ORVIETO, GRAZIE AD UNA INIZIATIVA DELLA EX PORTAVOCE LUCIA VERGAGLIA, È STATA DICHIARATA CITTÀ PER LA COSTITUZIONE ED È IL PUNTO DI PARTENZA PER GUARDARE AL FUTURO.

Per orientarsi delle dinamiche politiche locali e fare propri quegli altri principi fissati nella nostra Carta costituzionale rendendoli vivi e concreti bisogna partire da un semplice assunto: la Costituzione non è lontana e distaccata ma è la bussola che ci permette di orientarci nella scelta tra le proposte che vengono fatte dalla politica in risposta alle esigenze dei cittadini.

Non basta basarsi sulla propria personale coscienza etica nonostante la più pura onestà intellettuale per, di volta in volta, decidere se essere equilibrati tra ciò che è legale, ciò che è buono e generoso e tra ciò che invece è opportuno ed utile o privilegiare a turno bontà su legalità, legalità su utilità e così via. Farlo invece in maniera distaccata dal contesto costituzionale , territoriale e generazionale è un esercizio di filosofia. Farlo in maniera concreta pensando solo al qui ed all’ adesso, Hic et nunc, purtroppo può esporsi a problemi futuri e di sostenibilità temporale dello scelte oltre a quelli di contraddittorietà con i principi di fondo che regolano la nostra società e che vanno rispettati (a meno di non volerli cambiare per gravissimi motivi e non per vanità personale o di partito , ma per ritagliarsi un posto statista a spese della comunità, ed è questi in passato abbiamo già detto no).

Bisogna invece riferirsi sempre ai Principi costituzionali non tanto per non violarli quanto invece per renderli vivi e realizzarli pienamente. Qui ad Orvieto noi promotori della città per la Costituzione la pensiamo così. Umilmente ispirandoci al discorso di Pericle agli ateniesi nello spirito cittadino, se volete, e guardando al futuro.

Orvieto città per la Costituzione. Art. 1

ART.1 – IL LAVORO INNANZITUTTO

Dopo aver fatto approvare la proposta di Orvieto città per la Costituzione abbiamo creato le condizioni perché il lavoro fosse in primo piano:

➊ abbiamo inserito il diritto al lavoro nello Statuto cittadino.
➋ abbiamo fatto modificare le regole in modo che il comune potesse partecipare alle iniziative della rete delle politiche attive per il lavoro.
➌ abbiamo fatto approvare l’istituzione dello sportello lavoro per l’incrocio tra domanda e offerta sul territorio.
➍ abbiamo proposto ma non è stato approvato il disciplinare del codice etico per gli appalti comunali che andassero al lavoro di qualità.
➎ siamo intervenuti perché il comune sostenesse lo sportello per l’occupazione presente in Piazza del Popolo.

Questo non basta ed il Comune non si può sostituire alla iniziativa privata ma deve creare le migliori condizioni possibili e non può rimanere con le mani in mano come accadeva con il lassismo del recente passato, e neppure

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Vergaglia (M5S uscente). Il 2 giugno da Orvieto “Città per la Costituzione”

QUELLA DEL #2GIUGNO É FESTA DI TUTTI E NELLA NOSTRA ORVIETO, CHE È CITTÀ PER LA #COSTITUZIONE, NE ANDIAMO FIERAMENTE ORGOGLIOSI.

“Questa Repubblica si può salvare. Ma, per questo, deve diventare la Repubblica della Costituzione.” Nilde Iotti

Le istruzioni per l’uso dell’Italia repubblicana e libera sono contenute in questo “libricino” che speriamo di tutto cuore venga valorizzata con lo studio approfondito e divulgativo di

ORVIETO – CITTÀ PER LA COSTITUZIONE”

Questo di dedicare l’impegno istituzionale ricordare la Costituzione fu a mio avviso fu uno provvedimenti più seri della nostra consiliatura giustamente approvato all’unanimità seppur proposto dalla sottoscritta, unica opposizione tra ex maggioranza e maggioranza.
Avevo un sacco di idee operative per renderla funzionale alla vita democratica della nostra città. L’auspicio molto più che sentito è che la prossima amministrazione ne abbia stilato un programma da realizzare nei prossimi anni.

Fuor di polemica, almeno per un giorno tiriamo il fiato e alziamo lo sguardo verso il tricolore che identifica tutti gli italiani.》

Lucia Vergaglia, portavoce M5S uscente e promotrice di “Orvieto città della Costituzione”

p.s.

a casa nostra nella giornata odierna noi orgogliosamente esponiamo la bandiera e ne siamo onorati tutto l’anno

Il countdown delle elezioni amministrative ed europee segna -3. Vergaglia: Anniversario della strage di Capaci. I temi della lotta al crimine organizzato mancano.

NELLA GIORNATA IN CUI SI COMMEMORA LA MORTE DI GIOVANNI FALCONE E DELLA SUA SCORTA DEVO OSSERVARE CHE LA DISCUSSIONE SUI TEMI DEL CRIMINE ORGANIZZATO MANCANO DEL TUTTO.

Questa è una data simbolo e quindi oggi vedrete tutti poggiare un fiore su una lapide magari condividendo il selfie. Eppure siamo sotto le elezioni europee ed amministrative e questo tema del crimine organizzato e delle sue ramificazioni in questa regione, che pure sono state raccontate dalle cronache giudiziarie ed, ad esempio, nei libri di Claudio Lattanzi non viene quasi mai fuori.

Questo oggi lo voglio sottolineare. Sono davvero poche le forze politiche che hanno dimostrato attenzione a questo tipo di argomento ed ancora di meno i candidati che in prima persona sono presenti e non si limitano a parlare genericamente di sicurezza, magari scambiandola con qualche telecamera in più.

《Nell’indecisione purtroppo prospera chi si è attrezzata per incunearsi nelle pieghe dello Stato. Occorre essere attrezzati anzi no corazzati per poter limitare al massimo le occasioni nelle quali ci possa essere questa opportunità per il crimine organizzato e questa minaccia per quella comunità di cittadini, enti ed imprese che noi chiamiamo Stato. Personalmente ho chiesto che Orvieto divenisse città per la Costituzione e mi aspetto che tutti i candidati, non solo il sindaco uscente che già lo ha fatto , ricordino questo particolare e cioè che “la pericolosità della mafia quale contropotere che tende ad avere il controllo sociale, a tacitare l’informazione e, lentamente e progressivamente, a inserirsi nelle istituzioni fino a sostituirsi ad esse”. Queste sono le parole dei giudici In conclusione al processo per l’uccisione del giornalista Giovanni Tizian. Le mafie non sono solo antagoniste dello Stato ma soprattutto oggi vogliono esserne parte in causa per mettere in atto un disegno di riscrittura delle regole delle nostre società per renderle meno ostili e più congeniali ai loro interessi, quello che il altri tempi si sarebbe chiamato disegno eversivo. I candidati locali ed europei come si sono posti a fronte di questa parte essenziale di ciò che sarà la loro vita pubblica e politica? Ecco anche questo io valuterò nel momento in cui entrare nella cabina elettorale.》 Lucia Vergaglia promotrice di Orvieto città per la Costituzione

Vergaglia. Aldo Moro dovrebbe avere un suo spazio ad Orvieto

ALDO MORO FU ASSASSINATO IL 9 MAGGIO DEL ’78. FU UN CAPITOLO BUIO DELLA STORIA RECENTE DEL NOSTRO PAESE CHE NON BISOGNA DIMENTICARE. A MORO VA DATO IL SUO SPAZIO AD ORVIETO.

《Orvieto è la città per la Costituzione per volontà unanime del Consiglio Comunale e, per quel che possa valere, su mia personale proposta.
Aldo Moro è stato un politico, accademico e giurista italiano, segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana. Tra i fondatori della Democrazia Cristiana e suo rappresentante alla Costituente, ne divenne segretario e presidente. Ucciso del 1978 dalle Brigate Rosse punto questo nella sua stringatezza il curriculum che non può descrivere l’uomo e non può descrivere quello che senti in modo i cittadini quando lo Stato affrontò uno dei momenti più bui della nostra storia recente. Io, che ero solo una ragazzina, me lo ricordo bene. E lo rivivo oggi qui ad Orvieto città per quella Costituzione di cui fu uno degli artefici.

E noi che siamo divenuti città per la Costituzione abbiamo giustamente dato un proprio spazio a Sandro Pertini che quando divenne Presidente volle ricordare Moro così:

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Vergaglia (M5S Orvieto): La Costituzione come stella polare

IERI NELLA GIORNATA DEDICATA ALLA COSTITUZIONE GLI AMMINISTRATORI DI ORVIETO “CITTÀ PER LA COSTITUZIONE” SI IMPEGNAVANO IN ALTRE FACCENDE COME LA FESTA IRLANDESE.

Ammettiamolo. Il nostro livello di aspettativa è troppo alto quando abbiamo a che fare con gli attuali amministratori di Orvieto.

Ormai li trovi su tutti i social a fare quanto di ogni elemento dell’ordinaria amministrazione presentazioni che sembrano comizi. E neanche divertenti anzi noiosi. L’inutile intervento del sindaco a parlare del trattamento dei rifiuti mentre presentava il proprio appoggio all’iniziativa dello Strike di venerdì scorso per il combattere i cambiamenti climatici… a pochi giorni dall’aver permesso che la propria maggioranza facessero venire meno il numero legale proprio sulle proposte di risparmio energetico degli edifici del patrimonio pubblico. Una brutta pagina che speravamo non si ripetesse. Invece se volete cercatevi l’intervento dell’assessore Cannistrà nella giornata dedicata tricolore ed alla Costituzione oppure sulle pagine social del Comune di Orvieto cosa hanno fatto il 17 marzo, giorno in cui si celebra un attimino la “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”. Ecco a questa importante ricorrenza gli amministratori di #Orvieto, città per la Costituzione, non hanno voluto dedicare neanche un minuto. Per dirne una a Bagnoregio hanno speso un tricolore lungo tutta la salita per Civita.

Ed a tutti noi sembra incredibile questa ennesima “distrazione” di Germani e dei suoi collaboratori di Giunta.

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70 anni dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo

UNA TUTELA GIURIDICA UNIVERSALE NEL DOPOGUERRA ERA NECESSARIA. LA NOSTRA COSTITUZIONE FU ISPIRATRICE DI TALI CONTENUTI CHE PERÒ VANNO RESI VIVI ED ATTUALI.

La Giornata mondiale dei diritti umani si svolge ogni anno il 10 dicembre, data scelta per ricordare la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948 da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Tale ricorrenza è occasione per confermare l’impegno di istituzioni quanto della società civile nel garantire il rispetto delle libertà fondamentali e proteggere i diritti umani di tutti soprattutto qui in Italia che, in europa, si è dotata di una delle costituzioni nazionali che sono state di ispirazione proprio per questa dichiarazione universale.

Tali diritti non hanno frontiere, riguardano tutti gli individui, non fanno distinzioni tra uomini e donne, tra chi è cittadino e chi non ha ancora i documenti per esserlo. La loro tutela è un problema difficile, spinoso, in continua evoluzione, come dimostrano le innumerevoli violenze in tutto il mondo tra brutalità evidenti e altre velate. Talvolta anche in Europa come la cronaca di questi giorni ci ricorda ma altrove sono milioni le persone che si sentono costrette in condizioni di vita disumane ed a questo il mondo, non solo l’Europa, deve dare risposta.

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Incontro su Pertini con Lucia Vergaglia

NEL 70° DELLA NASCITA DELLA CARTA COSTITUZIONALE CONTINUA IL PERCORSO DI CELEBRAZIONE DELLA FIGURA DEL PRESIDENTE SANDRO PERTINI CHE NE FU UNO STRENUO DIFENSORE.

Uno statista non si limita al giuramento così come da protocollo, ma incarna i principi nella realtà storica del momento in un cui è chiamato a svolgere il mandato istituzionale affidatogli.
Nel caso del Presidente Sandro Pertini ciò accade addirittura prima che la Repubblica, la Carta e dunque la democrazia vivente venissero cristallizzate nella società civile dopo il baratro della dittatura.
La costituente in cui entrò a far parte come esponente della corrente turatiana del partito socialista non fu un laboratorio di tecnici, bensì un supremo strumento di portare a sintesi le molteplici e talvolta persino antitetiche tensioni emotive e dunque politiche.
Un lavoro etico e una fatica intellettuale immani per ispirazione e ambizioni che solo chi aveva vissuto la negazione e la privazione di ogni tutela e rispetto della persona poteva essere in grado di riconoscere la fondante esigenza di realizzazione per le future generazioni.
Sandro Pertini col suo elevato animo e il fulgido esempio di vita ha reso visibile a tutti che si può essere combattenti anche in tempo di pace se si hanno le armi della legittimità!
Prof. Enrico Cuccodoro sono onorata e commossa dal Suo invito al convegno di Gubbio nel corso del quale avremo l’occasione di assistere ad un magnifico momento di scambio e crescita nella conoscenza di quel monumento esistenziale di politica nobile che fu Sandro Pertini.
La sua indomita opera deve poter essere compresa non solo dai giovani che vanno formandosi una consapevolezza personale nello scenario pubblico, ma è imprescindibile che venga conosciuta ed approfondita nella sua complessità da tutti gli nterlocutori della società civile.
Fosse altro al fine di poter finalmente renderci conto che le istruzioni per l’uso per l’esercizio della democrazia passa attraverso un percorso di abnegazione e dedizione al bene comune.
Obiettivo irrealizzabile? Sandro Pertini col suo modus vivendi ha dimostrato a tutti noi che non è così.

LUNEDÌ 26 NOVEMBRE 2018 A GUBBIO SI PARLA DI GIOVANI, PERTINI E COSTITUZIONE. TRA I RELATORI LA NOSTRA LUCIA VERGAGLIA.