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Giornata mondiale della Democrazia 2018

COME PROMOTORI DELLA DEMOCRAZIA DIRETTA NON POSSIAMO NON RICONOSCERE L’IMPORTANZA DI QUESTA GIORNATA

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito nel 2007 la Giornata mondiale della democrazia per celebrare il valore e l’importanza della democrazia per gli stati membri, per il Sistema Nazioni Unite e per tutte le organizzazioni regionali, intergovernative e non governative. Si celebra il 15 settembre di ogni anno. Continua a leggere Giornata mondiale della Democrazia 2018

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Bilancio partecipativo si o no?

APPROVATO ALL’UNANIMITÀ IL BILANCIO PARTECIPATIVO NON È ANCORA OPERATIVO. INTOPPI E LENTEZZA OPPURE CATTIVA VOLONTÀ DELL’AMMINISTRAZIONE?

“A pensar male si fa peccato ma probabilmente ci si azzecca” diceva un famoso politico della prima repubblica, Giulio Andreotti. La questione è semplice: il MoVimento 5 Stelle con Lucia Vergaglia ha proposto è fatto approvare all’unanimità lo strumento del bilancio partecipativo. Questo strumento permette ai cittadini, qualora fosse messo in pratica, di poter anticipare delle scelte rispetto alle proposte dell’amministrazione. Per fare un esempio Potremmo avere una quota di bilancio di, diciamo, €100.000 che potrebbero essere destinati alla progettazione di un nuovo svincolo oppure alla messa in sicurezza di strada e segnaletica presso le scuole Oppure ancora a progetti di formazione sulla sicurezza stradale nelle scuole stesse. A seconda di quanto sono fatti bene gli strumenti gestiscono informativi per presentare il bilancio partecipativo la gran parte dei cittadini potrebbero decidere (anche attraverso una piattaforma informatica) se tutti o parte di quei soldi vengono equamente distribuiti oppure vengono concentrati su un singolo capitolo di spesa.

Per fare questo è necessario ovviamente il sistema di regole per l’accesso alle informazioni ed il voto informato per indicare le scelte, ed ovviamente serve la piattaforma su cui votare che potrebbe essere anche informatica legata allo “Spid” o ad altri strumenti per identificare i cittadini.

Però ad un anno dalla approvazione del bilancio partecipativo manca ancora tutto.

Mentre questo dal lato mortifica e penalizza i nostri cittadini e tutti noi dall’altro fa sorgere anche il legittimo sospetto che l’amministrazione voglia avere il completo controllo nelle segrete stanze per proporre un bilancio, per così dire, a fini elettorali.

Non siamo mica nati ieri e sappiamo benissimo che sotto le elezioni Si fanno il grosso dei lavori e si assegnano il grosso delle attività di incarico, tuttavia privare del tutto i cittadini della possibilità di esprimersi secondo noi è qualcosa in più di una scorrettezza a fini propagandistici e senza dubbio non è fare il bene alla città.

Da parte nostra c’è la coscienza pulita di aver reso possibile la partecipazione diretta alle scelte del comune per tutti gli orvietani , sia dal punto di vista pratico e sostanziale che da quello etico e politico e cercheremo , con i pochi mezzi che abbiamo da forza non sufficientemente votata nel passato , di informare la cittadinanza e pressare con atti ed iniziative questa amministrazione.

Ci teniamo però a ribadire che noi non avremmo avuto alcun problema a lasciare agli orvietani di ogni orientamento politico e culturale la decisione su una parte sensibile dei fondi a disposizione rendendo appunto vivo il bilancio partecipativo , e rendendolo parte fondante del processo di formazione delle iniziative comunali nel nostro territorio.

Noi non abbiamo paura del confronto ed abbiamo forse una maggiore fiducia nelle scelte consapevoli di coloro che vivono e lavorano ad Orvieto piuttosto che avere l’arroganza di decidere al posto loro.

Bilancio. La parola ai cittadini.

Orvieto – Approvata all’unanimità la mozione a 5 stelle per dotare Orvieto dello strumento di “bilancio partecipativo”. La soddisfazione di Lucia Vergaglia (M5S): «I cittadini in futuro potranno influire sulla spesa comunale scegliendo, ad esempio, se investire negli asili, nella sicurezza, nella capienza dei parcheggi od in qualunque altro ambito di spesa. Sono orgogliosa che questo avvenga il giorno del “compleanno” del Movimento 5 Stelle.».

Nella tarda serata dell’ultimo Consiglio comunale è stato approvato ad Orvieto un atto istitutivo del Bilancio Partecipativo, cioè di quella forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita politica ed alle scelte istituzionali che, in pratica, consiste nell’assegnare una quota di bilancio dell’Ente locale alla gestione diretta degli orvietani, decentralizzando parte delle decisioni e responsabilizzando Continua a leggere Bilancio. La parola ai cittadini.

Trasparenza è partecipazione!

Via allo streaming e non solo.

Streaming video sedute del Consiglio e CommissioniMoltissimi meetup e gruppi consiliari del M5S hanno chiesto ed ottenuto la famosa diretta streaming del Consiglio Comunale, nel 2015 è qualcosa di doveroso ed è vergognoso non essere dotati di questi minimi strumenti di contatto con la cittadinanza. Il M5S Città di Orvieto non si è limitato a questo. Abbiamo infatti presentato un articolato d’indirizzo che preveda la presenza del comune sui social network, la possibilità dei cittadini d’interagire, la registrazione e la diretta dei Consiglio e delle sedute di Commissione (eccetto quelle “secretate” per legge) ed una convenzione con aziende e professionisti locali per il sostegno tecnico nelle attività.

L’ordine del giorno sulla trasparenza e la partecipazione, depositato nell’ormai lontano settembre 2014, è stato più volte reinviato ed anche oggi una delle liste civiche di maggioranza ha provato a metterci i bastoni tra le ruote presentando un leziosissimo parere legale improntato sul diritto alla privacy assolutamente decontestualizzato volto a perdere ancora altro tempo in questioni legate ai regolamenti.

A questo punto lo stesso Presidente della II Commissione, quella appunto dei regolamenti, ha rilanciato e chiesto il contributo in termini di realizzazione alla capogruppo del M5S ed il provvedimento è stato approvato.

Prevede in modo vincolante:

  1. CHE il Comune si doti specifiche reti sociali gratuite quali un account Twitter ed una pagina sociale Facebook per l’interazione con la cittadinanza ed un canale Youtube per la condivisione audiovideo, la diretta video e la registrazione online visualizzabile anche dai suddetti terminali mobili.

  2. CHE le sedute di Consiglio siano trasmesse in diretta streaming audiovideo sui suddetti canali sociali pubblici quale, ad esempio, youtube.com con “licenza” CC:A-NC (Creative Commons: Attribuzione – Non Commerciale).

  3. CHE i collegamenti alle registrazioni restino a disposizione della cittadinanza sul sito ufficiale del Comune.

  4. CHE sia dato risalto e pubblicità sulle suddette reti sociali l’avvio delle dirette streaming.

e raccomanda, in modo lasciato al successivo dibattito nelle apposite commissioni, che lo streaming video sia gestito internamente al Comune od in convenzione con accordi che permettano le miglior fruizione ed efficacia, coinvolgendo ove possibile le numerose professionalità ed aziende di tecnologia del territorio.

Insomma ogni cittadino potrà seguire, registrare, condividere, intervenire e commentare (mettendoci la faccia) l’attività di amministratori e politici, in piena trasparenza permettendo un sempre maggiore coinvolgimento e la partecipazione anche di chi, pensiamo agli anziani od ai diversamente abili, non possa farlo di persona.

Anche questo è un modo di alzare l’asticella della politica in questi nostri territori, anche questo è un modo di ricordare quello che fu fatto in passato e chi lo fece, nel bene e nel male. Rivendichiamo che questo tipo di battaglia sia da sempre nel DNA del MoVimento 5 Stelle e che sia il preludio degli istituti di democrazia diretta, a cominciare dal bilancio partecipato, che si potranno sviluppare riducendo la distanza tra amministrazione e cittadini, tra azione politica ed esigenze del territorio.

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Fuori dall’Euro

Si parte sabato qui ad Orvieto con le iniziative per dare agli Italiani la possibilità di scelta se restare o meno nell’Euro.

Raccolta Firme. Qui ad Orvieto abbiamo depositato la richiesta in Comune per gli spazi sotto i portici tra Corso Cavour e Piazza della Repubblica, per i primi seggi di raccolta firme per la legge d’iniziativa popolare sulla permanenza nell’Euro che non è un semplice referendum consultivo ma lo strumento con cui è davvero possibile uscire dall’Euro. Nei prossimi mesi faremo base a Ciconia, allo Scalo, a Sferracavallo e da marzo 2015 anche nelle frazioni dell’anello esterno di Orvieto (Colonnetta di Prodo, Fontanelle di Bardano, Rocca Ripisena, Sugano, Torre San Severo, Canale) e sosterremo le attività dei comuni limitrofi (Allerona, Ficulle, Fabro, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo ecc…). Inoltre la raccolta continuerà presso la nostra sede (Sportello dei Diritti, Piazza XXIX n.23 – 05018, Orvieto) dove sarà sempre possibile firmare per i prossimi sei mesi.

fuori dall'euroIl M5S è una forza euroscettica non antieuropeista. Siamo una delle forze politiche più attive nel coniugare territori ed Europa e tuttavia veniamo descritti come antieuropeisti come se ce l’avessimo contro i francesi o gli inglesi: non è così!
Abbiamo necessità di poter riguadagnare sovranità monetaria per poter competere con gli altri, per noi l’Euro negli anni si è dimostrata una zavorra da aver liquidato in pochissimi anni conquiste sociali ed industriali ottenute con mezzo secolo di impegno e sacrificio. La libera circolazione in Europa, le istituzioni sovranazionali non sono in discussione, i risultati in termini di comunità l’Europa li ha avuti e li apprezziamo. Questo è il punto: senza l’Euro c’era la Comunità Europea, con l’Euro c’è l’Unione Europea, a noi piace molto il termine “comunità” per quello che rappresentava e dovrebbe rappresentare ancora oggi per degli stati sovrani.

Sabato 13 l’inizio della raccolta referendaria per una legge di iniziativa popolare, un istituto di Democrazia Diretta che è nel DNA del MoVimento: l’iniziativa per indire il referendum sarà presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare. Sarà una legge di livello costituzionale, cioè di pari grado delle nostra Costituzione Repubblicana, e quindi con capacità d’azione sui trattati internazionali. Per poterla depositare in Parlamento è necessario raccogliere almeno 50.000 firme in sei mesi. Ovviamente contiamo di raccoglierne molte di più e, così, invieremo un segnale chiaro : non è soltanto il M5S a chiedere il referendum per l’uscita dall’euro, ma i cittadini italiani tutti. Dovranno assumersi la responsabilità politica d’ignorare una tale richiesta, e senza più alibi dove potranno mai candidarsi?

L’obiettivo vero è superare il milione di firme. Una volta depositata la legge di iniziativa popolare, a maggio 2015, i nostri portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Se approvata, la legge costituzionale che indice il referendum, considerati i tempi tecnici, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà sull’uscita dall’euro con il referendum consultivo.

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Un processo lungo che permetterà di informare e sensibilizzare le persone che ancora non conoscono a fondo il problema. Nel 1989, non si fece una buona informazione, anzi Prodi disse: “lavoreremo la metà e guadagneremo il doppio”, altri stati hanno fatto scelte diverse e lasciato la libertà sull’Euro ai propri cittadini, come è giusto che sia. Continua a leggere Fuori dall’Euro

Democrazia Etero Diretta

Dopo aver passato una settimana a farci la morale su Farage, sui Verdi Europei ed a deridere le pratiche di Democrazia Diretta del M5S i Democratici Etero Diretti per eccellenza hanno eletto un nuovo presidente. Si tratta di Matteo Orfini, leader dei Giovani Turchi; pertanto questa è, secondo noi, la risposta #Pd alla questione #GranoSaraceno.

Qui di seguito illustri commenti dei membri del Partito Democrist… Democratico in relazione alla loro idea di Democrazia Diretta.

Ps

Mineo chi? [Link]

La base

Ieri il M5S ha consultato la base,

Si è chiesto del reato di “Clandestinità”, se abrogarlo, se confermarlo. Domanda semplice, clic, la maggioranza desidera l’abrogazione.

Fioccano i commenti: la base ha vinto, Grillo ha perso, Casaleggio che farà?

Pochi commentatori hanno realizzato cosa è successo. In una prova di grandissima democrazia interna, su un argomento molto controverso, il M5S ha coinvolto gli iscritti, la base, ed ha scelto in maniera vincolante per i cittadini portavoce. Ha vinto la base, ha vinto il MoVimento. Adesso la palla passa ai partiti. a testa alta

Il PD chieda alla sua base cosa ne pensa della TAV; dei Giochi d’azzardo; dei cacciabombardieri F35; del Governo con Berlusconi; dell’accordo Renzi-Berlusconi; degli affitti d’oro; del voto contrario all’art.18 dello Statuto dei Lavoratori; del voto x salvare la Cancellieri; del voto contrario alla riduzione delle pensioni d’oro; del voto contrario alla riduzione degli stipendi dei manager pubblici; del voto contrario al finanziamento in via prioritaria al perimetro interno degli scavi archeologici Pompei-Ercolano-Torre Annunziata; del prelievo forzoso sugli stipendi dei lavoratori della scuola; delle Lobby in Commissione durante la legge di Stabilità; della mancata restituzione del finanziamento ai partiti; della nuova legge truffa sul finanziamento ai partiti; della norma sulla vendita delle spiagge; manomissione della nostra Costituzione art.138; ri-finanziamento missioni di guerra; privatizzazione dell’acqua; mancata votazione Rodotà Presidente; Decreto Svuota Carceri (indulto nascosto);

E lo faccia l’ex Pdl in relazione a imu, tasi, politiche di supporto per la famiglia, burocrazia e pmi, sostegno al commercio, assunzioni negli enti pubblici, all’abbandono dei Marò in India… e potremmo continuare a lungo.

Fino a ieri alle 17 decidevano quattro o cinque personaggi delle segreterie, ma con la carica dei venticinquemila la democrazia partecipata è già una realtà. Sappiamo che sono ancora pochi i partecipanti, e scarni gli strumenti, ma siamo partiti. Un domani molto prossimo daremo per scontato che la politica si farà così, e che la democrazia “rappresentativa” ci sembrerà quasi come oggi consideriamo le monarchie assolute.

I tempi cambiano ed è la base che lo vuole.

Restate sintonizzati con il MoVimento 5 Stelle e partecipate.

Prove tecniche di “Democrazia Diretta”

Il 10 dicembre scorso, il governo, pressato da media e compagini sociali ha presentato un decreto in relazione ai territori avvelenati della “Terra dei Fuochi” [Vedi].

Il decreto sarà in aula in questi giorni per la discussione ed i necessari interventi. Il M5S si è posto la semplice questione di chi meglio dei cittadini di quei territori possa riscrivere il decreto e, detto fatto, ha organizzato e tenuto il 28 dicembre un incontro pubblico in cui, per la prima volta nella storia residenti, associazioni, professionisti che operano in quelle località, esperti, medici, docenti, contadini, mamme e ragazzi hanno potuto, senza filtri, proporre i propri emendamenti al decreto che saranno poi presentati dai parlamentari del MoVimento. A loro spazio, voce e visibilità mentre noi (si c’eravamo anche noi) attivisti e molti dei nostri parlamentari come Alessandro di Battista, Luigi di Maio (vicepresidente della Camera dei Deputati), Roberto Fico (presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai) solo per fare qualche nome, restavamo comunque defilati ma a disposizione per approfondimenti.

sala gemito - emendamenti decreto terra dei fuochiUna prova tecnica di democrazia diretta, preceduta da giorni di preparazioni in cui veniva analizzato il decreto originale e venivano indicati i criteri d’ammissibilità degli emendamenti contenuti nei regolamenti parlamentari, che ha visto un’ampissima partecipazione ed una produzione di proposte dei cittadini davvero interessanti che saranno presentate e discusse in parlamento.

Fuor di retorica ma quale movimento politico al mondo fa cose del genere?

Il Web rende partecipativa la democrazia…

Chinque si sia occupato professionalmente d’informatica e tecnologie come il sottoscritto lo da per scontato: il futuro della democrazia passa per il Web.

Tim Berners Lee: “il web rende libero il mercato e partecipativa la democrazia”
Tim Berners Lee: “il web rende libero il mercato e partecipativa la democrazia”

E’ invece dato per scontato anche dal grande pubblico che il Web abbia reso trasparenti i prezi e quindi accentuato la concorrenza e la “pulizia” dei mercati, oltre ad aver abbattuto intermediari e distanze.

Tutto ciò SE Internet resta fuori dal controllo delle oligarchie, ed anche questo è noto ed ovvio.

La minaccia che incombe sul web può venire dal controllo politico ed economico che se ne fa. L’indipendenza della stampa, della circolazione delle informazioni, è ciò che più garantisce la democrazia“. A dirlo in una bella lecture (lezione) ci ha riprovato lo stesso padre del Web. Tim Berners Lee, nel bel mezzo degli Ict Days a Trento. “In futuro – continua Lee – arriveremo alle elezioni online se i governi non vengono tentati dall’usare Internet per controllare o spiare i cittadini”.

“Abbiamo visto – Ha voluto descrivere in opposto– cosa è successo in Egitto quando la gente è stata disconnessa. Il web può essere al contrario utilizzato per rendere ancora più libero il mercato e ancora più partecipativa la democrazia“.

Lo straordinario laboratorio italiano del M5S, che sta influenzando i comportamenti di tutti gli altri sarà applicabile in altri contesti economici, politici e sociali? Continua a leggere Il Web rende partecipativa la democrazia…

Roma caput mundi

Ci siamo.

stiamo arrivandoL’invasione, quella vera, è cominciata. Nei palazzi da sempre chiusi i marziani, gli alieni delle cinque stelle stanno andando ad aprire i polverosi scatoloni dove privilegi e porcherie sono stati celati per anni. Come hacker andranno a smontare i meccanismi della politica per esporli alla gente, ai cittadini cosicchè possano partecipare.

I grandi vecchi gridano allo scandalo, Dini lo ha fatto per ultimo ieri, ma la sensazione è che la gente lo dia per scontato, generazioni di fumi ed ombre nella gestione di potere ed affari di stato stanno per finire. Sarà un luogo diverso Roma, comunque vada, sarà diverso. Anzi, sarà un faro, sarà d’esempio perchè le forze politiche, tutte, stanno subendo il contagio, perchè gli stessi simpatizzanti dei molti partiti chiedono a gran voce trasparenza e criteri di libertà d’espressione e trasparenza. Roma sarà il punto di partenza, la base di lancio d’una nuova esperienza democratica, che punti alla democrazia diretta, snella, con pochissime intermediazioni, in Italia ed ovunque in questo pianeta. Roma è il punto di partenza del contagio, la prima base dell’invasione “populista”, il punto di riferimento della Politica del terzo millennio, stella polare del nuovo riformismo che la rivoluzione a 5 Stelle è già avvenuta.

Roma caput mundi, di nuovo, in maniera inattesa, bellissima…